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Posts Tagged ‘olio di palma’

Dalla deforestazione alla devastazione del mare: sversamento di olio di palma a Hong Kong

Posted by fidest press agency su sabato, 19 agosto 2017

Hong KongHong Kong. Giorni fa è avvenuta una collisione tra due navi a sud di Hong Kong nelle acque prospicienti il delta del Fiume Pearl. Secondo informazioni ottenute da Tradewinds News, la the chimichiera giapponese Global Apollon, della GMS, e la nave cargo Kota Ganteng, della Pacific International Lines (PIL), siano entrate in collisione, ma si hanno a disposizione ben pochi dettagli. Restano altresì sconosciuti i dettagli relativi ai danni, ma la nave cargo Kota Ganteng ha ripreso la navigazione verso Singapore. La Global Apollon si trova all’ancora nelle acque vicine all’Isola di Guishan, facenti parte della Cina, site appena a sud-ovest delle Isole di Soko, appartenenti a Hong Kong.La Global Apollon trasportava 9.000 tonnellate di olio di palma grezzo e una significativa quantità (il cui ammontare non è noto) di tale sostanza si è sversata nelle acque circostanti. Le autorità di Guangzhou hanno mobilitato 9 imbarcazioni al fine di fornire assistenza e di contenere lo sversamento, in base ai rapporti che abbiamo esaminato, eppure il governo di Hong Kong asserisce di non essere stati informati della fuoriuscita di olio fino a sabato 5 agosto 2017. Quando il governo di Hong Kong ha scoperto l’accaduto, grandi quantità di questo olio di palma avevano ormai iniziato a giungere a riva sulle spiagge meridionali di Hong Kong.Sea Shepherd ha avuto notizia dello sversamento domenica, dopo che cittadini attenti a tali questioni hanno iniziato a chiedere che cosa fosse quella sostanza collosa di colore bianco e se rappresentasse un pericolo. Il governo di Hong Kong aveva affisso alcuni avvisi a stampa di dimensioni molto piccole (A4) presso le spiagge specificamente deputate dal governo stesso alla balneazione, ma, alla data odierna, non ha emesso avvertimenti pubblici di maggiore rilevanza. Infatti, il nuovo Sottosegretario per l’Ambiente, Tse Chin-wan, ha affermato che tutto è sotto controllo e che lo sversamento non da adito a preoccupazioni per la salute pubblica.
Privati cittadini sensibili alla questione sono in disaccordo con tale affermazione, dopo aver visto con i propri occhi la situazione delle loro spiagge, dunque si sono mobilitati per ripulire quello che il governo dovrebbe star ripulendo. Nel 2012 si è riversata in mare un’enorme quantità di minuscole palline di plastica che hanno ricoperto le spiagge di Hong Kong, quando una nave, durante un tifone, ha perso sei container. I privati cittadini di Hong Kongs sono altamente consapevoli delle limitazioni che qualunque governo presenta quando si trova di fronte a un episodio di tali dimensioni, e sono molto desiderosi di dare aiuto in qualità di volontari.
Gary Stokes, Direttore per l’Asia di Sea Shepherd Global, ha scritto una lettera aperta al Direttore del Dipartimento Marittimo e ad altri dipartimenti governativi, al fine di offrire assistenza di tipo simile a quella offerta nel 2012. A tutt’oggi l’unica risposta ricevuta da Sea Shepherd è stata: “Grazie, vi ricontatteremo”.Durante uno dei pattugliamenti condotti con l’imbarcazione Amberjack, Sea Shepherd ha documentato situazioni in cui dei pesci si cibavano dell’olio di palma, quasi in “condizioni di frenesia”. Ancora non si conoscono gli effetti che l’olio di palma ha sul pesce, ma si sono verificati aumenti nella quantità di pesci morti trasportati dal mare sulle spiagge.Sebbene l’olio di palma, in sé e per sé, non rappresenti un pericolo per gli esseri umani, il problema è dato dai batteri che esso attira e che crescono su di esso. L’olio di palma passa allo stato liquido a 35˚C, dunque in acqua esso rimane allo stato solido. Quando raggiunge le spiagge o delle coste rocciose, si scioglie. Ne abbiamo rilevate infiltrazioni a 10,16 cm nella spiaggia, profondità a cui si raffredda e torna allo stato solido. Ciò non lascia ben sperare, perché occorrono poi 30 giorni perché l’olio si scomponga. Gran parte di esso ritorna in mare, creando una macchia d’olio che riduce i livelli di ossigeno nell’acqua in maniera affine agli episodi noti come “maree rosse”.Sversamenti analoghi nel Regno Unito hanno spinto il governo di tale Paese ad emettere un avviso alla cittadinanza affinché facesse in modo che i bambini piccoli e i cani stessero lontani dalle spiagge. “A Hong Kong abbiamo visto bambini che giocavano nell’olio di palma. I genitori hanno detto di aver sentito dire dal governo che ‘non è affatto un pericolo'”, racconta Gary Stokes.”La triste realtà è la nostra dipendenza dall’olio di palma, che sta facendo scomparire le foreste pluviali in Indonesia e in Malesia per soddisfare la domanda in materia della nostra dipendenza da snack prodotti industrialmente”. Il doppio impatto negativo sull’ambiente è rappresentato dal fatto che l’olio di palma, con tutta probabilità, ha distrutto l’habitat delle specie delle foreste pluviali e ora inquina gli habitat marini, minacciando la vita negli oceani di Hong Kong”.Le operazioni di pulizia continuano, portate avanti da volontari provenienti da tutta Hong Kong che si recano sulle spiagge dell’Isola di Lamma, il punto dove la situazione è peggiore. “In momenti come questi, gli eroi della vita di ogni giorno appaiono emergendo dalla folla e si danno da fare laddove è necessario. Uno speciale riconoscimento deve essere tributato a Robert Lockyer, Keilem Ng e Julia Leung, tra i molti che lavorano ogni giorno sulle spiagge coordinando i volontari”, afferma Stokes. (Traduzione a cura di Sea Shepherd Italia).

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Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, aderisce alla Dichiarazione di Amsterdam

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

olio di palmaIl Ministro ha risposto positivamente all’invito di Campagne Liberali di firmare la Dichiarazione che impegna i Paesi firmatari a promuovere l’impiego di olio di palma 100% sostenibile entro il 2020. Per Campagne Liberali, l’adesione del Ministro Galletti conferma che l’olio di palma è un ingrediente salubre ed anche compatibile con criteri elevati di sostenibilità ambientale. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Bruxelles, che ha ribadito la salubrità dell’olio di palma, questa firma è un segnale forte contro la campagna denigratoria nei confronti di questo ingrediente, portata avanti solamente per fini commerciali ai danni dei consumatori.“Per noi di Campagne Liberali si tratta di un ulteriore vittoria contro gli interessi ideologici e commerciali che in questi anni hanno negato la scienza e il diritto alla libera scelta dei consumatori” dichiarano da Campagne Liberali e concludono “Restiamo fiduciosi che tutte le aziende e le catene di distribuzione che hanno contribuito a demonizzare l’olio di palma senza alcun argomento scientifico, ritornino sui loro passi eliminando dalle etichette la dicitura “senza olio di palma” che è ingannevole come dimostrato dal Tribunale di Bruxelles pochi giorni fa”.Campagne Liberali è la piattaforma di cittadini e attivisti che difende la libertà di scelta e promuove il corretto dibattito scientifico.Campagne Liberali si propone di sostenere tutti quei prodotti e quei servizi che subiscono campagne denigratorie da parte di organizzazioni non governative, movimenti e gruppi di interesse il cui obiettivo è danneggiarne il commercio sfavorendo il libero mercato.

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Dichiarazione di Amsterdam per fermare la deforestazione

Posted by fidest press agency su sabato, 20 Maggio 2017

olio di palmaIn vista dell’incontro del G7 dei Ministri dell’Ambiente, in programma a Bologna dal 10 al 12 giugno, Campagne Liberali scrive al Ministro Gian Luca Galletti, invitandolo a firmare la Dichiarazione di Amsterdam per fermare la deforestazione favorendo la produzione dell’olio di palma sostenibile, e a estendere l’invito ai colleghi che ancora non l’hanno fatto. La Dichiarazione – che è già stata sottoscritta dai governi di Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito –invita le imprese produttrici di olio di palma a fermare la deforestazione, favorendo invece coltivazioni pienamente sostenibili.
“Il Parlamento europeo – si legge nel testo della lettera – ha recentemente approvato una risoluzione in cui si invita la Commissione e tutti gli Stati membri che non hanno ancora agito in tal senso a dimostrare la propria volontà nel conseguire un impegno nazionale a livello dell’Unione Europea per ottenere il 100% di olio di palma sostenibile certificato entro il 2020 firmando e attuando la Dichiarazione di Amsterdam sui progressi verso l’eliminazione della deforestazione dalle catene di approvvigionamento delle materie prime agricole con i paesi europei, e ad adoperarsi verso un impegno settoriale a sostegno di una catena di approvvigionamento dell’olio di palma pienamente sostenibile sempre entro lo stesso anno”.“La produzione di olio di palma sostenibile favorisce la salvaguardia delle foreste e consente ai produttori locali di creare un’economia sempre più prospera, e quindi più sensibile alle questioni ambientali”, prosegue ancora la nota di Campagne Liberali, che così conclude: “Si può fare ancora molto e la firma della Dichiarazione di Amsterdam è un ulteriore e importantissimo passo in questa direzione”. (foto: olio di palma)

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