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Migliorare e rafforzare la sostenibilità della filiera dell’olio extravergine di oliva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2016

olio-imbottigliatoParma.  C’è un team di ricerca dell’Università di Parma in uno dei tre progetti sull’olivicoltura che Ager – Agroalimentare e Ricerca ha deciso di sostenere con contributi economici. “Sustainability of the Olive-oil System – S.O.S.” il titolo del progetto, finanziato da Ager con 812mila euro e finalizzato a migliorare e rafforzare la sostenibilità della filiera dell’olio extravergine di oliva puntando su qualità e quantità delle produzioni e promuovendo la cultura dell’olio nel consumatore.L’Università di Parma è coinvolta nel team di ricerca con un’unità la cui responsabilità scientifica è affidata alla Prof.ssa Emma Chiavaro, Professore Associato di Scienze e Tecnologie Alimentari al Dipartimento di Scienze degli Alimenti. All’iniziativa partecipano anche la Prof.ssa Eleonora Carini e il Prof. Massimiliano Rinaldi, entrambi ricercatori a tempo determinato afferenti allo stesso Dipartimento.Il progetto, scelto all’interno dei 38 ammessi alla valutazione a seguito di uno specifico bando sulla filiera olivicola emanato da Ager (rete di Fondazioni di origine bancaria unite per promuovere e sostenere la ricerca scientifica nell’agroalimentare italiano), è coordinato dal Prof. Francesco Caponio dell’Università di Bari. Completano il partenariato l’Università di Milano, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e le Università di Sassari e Teramo. Tra i finanziatori anche la Fondazione Cariparma.Numerose le linee di ricerca previste: una prima esplorerà il potenziale produttivo qualitativo e quantitativo di specifiche varietà minori presenti in alcune regioni italiane; una seconda punterà a ottimizzare ulteriormente i processi di estrazione con tecnologie verdi a basso impatto per la salute e l’ambiente, con l’obiettivo di aumentare le rese in olio e migliorarne la qualità; una terza linea di ricerca metterà a punto nuove soluzioni di confezionamento per preservare meglio la qualità dell’olio e migliorare l’impatto ambientale del packaging e l’appeal nei confronti del consumatore. Particolare attenzione verrà poi dedicata alla valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione per estrarre composti utili in campo nutraceutico e per la produzione di energia verde da biomassa. Si studieranno inoltre nuove tecniche analitiche per monitorare la maturazione delle olive in campo e valutare la qualità dell’olio, grazie anche alla realizzazione di prototipi low-cost per eseguire analisi direttamente negli oliveti e al frantoio. Il progetto prevede infine una serie di iniziative orientate al consumatore per diffondere la cultura dell’olio e quindi promuoverne il consumo.L’inizio delle attività di ricerca è previsto per l’autunno 2016. Il progetto fornirà quindi un grosso contributo per consolidare la leadership di un prodotto made in Italy riconosciuto tra le eccellenze dell’agroalimentare italiano, garantire ai consumatori oli di alta qualità e coniugare elevate produzioni con la sostenibilità ambientale. Caratteristiche che soddisfano completamente gli obiettivi delle Fondazioni finanziatrici: Fondazione Cariplo (capofila), Fondazione Cariparma, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Fondazione con il Sud.

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Olio extra vergine di oliva. Consigli per gli acquisti

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2015

olio-imbottigliatoTempo di raccolta delle olive e di frantoi e speriamo che quest’anno la stagione sia piu’ propizia dello scorso anno. Alcuni consigli ci sembrano comunque utili sull’olio extra vergine di oliva. Gia’, ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e’ la qualita’ dell’oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l’operazione puo’ essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno possono dare all’olio odori sgradevoli. Le olive devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L’olio extra vergine e’ ottenuto con procedimenti meccanici e l’acidita’ deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichetta dovra’ essere riportato: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante
procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un venditore, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso”, il lotto di confezionamento e i valori nutrizionali. L’indicazione Dop (denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, quindi, olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona, mentre l’Igp (Indicazione geografica protetta) significa che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Detto in soldoni l’olio e’ confezionato in un luogo ma le olive possono essere raccolte in un altro. Entrambi le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari. Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica – controllato da…)
Alcune definizioni sono ingannevoli, di fantasia o che non servono, come per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di…, robusto, gentile, prima spremitura, dietetico, non filtrato, ecc. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Olio extra vergine di oliva. Consigli per gli acquisti

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. ”Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio). Gia’ ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e’ la qualita’ dell’oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l’operazione puo’ essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno possono dare all’olio odori sgradevoli. Le olive devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L’olio extra vergine e’ ottenuto con procedimenti meccanici e l’acidita’ deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichetta dovra’ essere riportato: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle
olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un venditore che risiede nella comunità, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso” e il lotto di confezionamento. L’indicazione Dop (denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, quindi, olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona, mentre l’Igp (Indicazione geografica protetta) significa che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area, detto in soldoni l’olio e’ confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro. Entrambe le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari. Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica – controllato da…). Alcune definizioni sono ingannevoli, di… fantasia o che non servono a nulla, come per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di…, robusto, gentile, prima spremitura, dietetico, non filtrato, ecc.

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Olio d’oliva: prezzi all’ingrosso in discesa

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2010

Roma Dopo la ripresa delle quotazioni verificatasi nei mesi estivi, nell’ultimo trimestre 2009 i prezzi all’ingrosso dell’olio di oliva hanno fatto registrare un’inversione di tendenza. L’avvio della nuova campagna olearia ha visto i prezzi all’ingrosso dell’olio di oliva diminuire progressivamente sulle principali piazze di scambio. La diminuzione più consistente si è avuta nel mese di dicembre per l’olio extravergine (-8,7%) e nel mese di novembre per l’olio di oliva vergine (-8,9%) e per l’olio di sansa (-5,3%). Questo decremento ha portato le quotazioni al di sotto dei livelli dell’anno precedente; la variazione registrata nel mese di dicembre 2009, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è pari a -2% per l’olio extravergine e -2,1% per l’olio vergine di oliva, mentre l’olio di sansa di oliva registra la diminuzione più consistente fra i tre prodotti: -6,3%

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