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Posts Tagged ‘omofobia’

Omofobia: recrudescenze in Cecenia e in Algeria

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

“Le gravi notizie di violenze omotransfobiche che in queste settimane ci giungono dalla Cecenia e dall’Algeria non possono passare sotto silenzio nel nostro Paese e ancora di più nelle sedi dell’Unione europea”: così Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay. Che prosegue: “Nei giorni scorsi uno studente di 21 anni è stato sgozzato nel suo appartamento ad Algeri e il suo sangue è stato utilizzato per marchiare con la scritta gay le pareti di quella stanza. Pochi giorni prima, il primo ministro algerino Ouyahia aveva rilasciato un’intervista nella quale respingeva categoricamente i tentativi di modificare la legge di quel Paese, che attualmente considera l’omosessualità un reato. Analogamente, negli ultimi giorni ha ripreso forza la violenta ondata di repressione ai danni delle persone lgbti in Cecenia: stando alle cronache, dall’inizio dell’anno oltre 40 persone sono state arrestate e torturate in quel Paese perché ritenute omosessuali. Su queste vicende non è possibile restare indifferenti – protesta Piazzoni -, anzi sono quantomeno doverose una presa di parola ufficiale e azioni diplomatiche per contrastare questi fenomeni. Ad oggi solo gli attivisti delle reti internazionali sono mobilitati, in totale solitudine. La politica resta silente e questo è inaccettabile”, conclude.

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Questionario su omofobia nelle scuole umbre: interrogazione parlamentare

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Un’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è stata presentata dal senatore Franco Zaffini e dal parlamentare Emanuele Prisco in merito al questionario sui temi dell’omofobia diffuso in alcune scuole dell’Umbria. Gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno sollecitato l’invio degli ispettori del Miur all’Ufficio scolastico regionale.
«Ai dirigenti degli istituti – spiegano in una nota – è stato proposto un elenco di domande che dovrebbe servire all’indagine sul bullismo omofobico promosso con il medesimo progetto nato dalla collaborazione tra Omphalos, associazione Lgbti di riferimento per la comunità lesbica, gay, bisessuale, trans e intersex a Perugia e in Umbria, Regione, Ufficio scolastico regionale e il dipartimento Fissuf dell’Università».
«Ci aspettiamo che il questionario sia stato redatto da un pool altamente specializzato di pedagogisti e psicanalisti dell’adolescenza in quanto se così non fosse andrebbe immediatamente ritirato – proseguono gli esponenti di FdI -. Il nostro timore è che fra gli autori ci siano anche soggetti non titolati».
Secondo Zaffini e Prisco «l’esclusiva presenza di domande a risposta multipla, ben 98, su orientamento politico, religioso, sessuale, uomini gay, donne lesbiche, adozioni da parte di persone dello stesso sesso, matrimoni gay, e soltanto 18 sui fenomeni di bullismo, la dice lunga sulle reali intenzioni di chi ha stilato il questionario con la volontà, piuttosto, di dimostrare un teorema semplicistico religione-politica-discriminazione nel quale si tenta di incasellare il sentire degli adolescenti in risposte preconfezionate proprio per alimentare i pregiudizi. Nelle intenzioni dichiarate – si legge nel comunicato – il test dovrebbe rilevare il livello di bullismo omofobico nelle scuole e le altre forme di discriminazione ma in realtà sembrano altre le finalità e proprio l’assenza di domande aperte mostra la mancanza di qualsiasi intento conoscitivo del fenomeno del bullismo e dei reali problemi degli studenti rispetto a esso».
«A studenti di 13 anni – affondano Prisco e Zaffini – verrebbe chiesto di mettere una crocetta su questioni complesse come i matrimoni e le adozioni omosessuali, senza neppure verificare se abbiano compreso fino in fondo la domanda. E lo stesso discorso vale per le 21 domande avente ad oggetto i migranti».
Fratelli d’Italia insiste anche sul modulo per il consenso informato sottoscritto dai genitori degli alunni: «Non c’è alcun riferimento ai contenuti del questionario, piuttosto sembra ‘estorto’ agli adulti ignari delle domande alle quali avrebbero risposto i figli. In un caso del genere l’informazione alle famiglie sarebbe dovuta essere esaustiva e tempestiva». E concludono sugli ispettori: «Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo di fronte ad atteggiamenti tutt’altro che di garanzia per gli studenti e le famiglie, ora più che mai è opportuno l’invio degli ispettori per verificare l’operato della dirigente dell’Ufficio scolastico regionale».

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Il valore delle differenze. Tra teorie e pratiche educative

Posted by fidest press agency su sabato, 19 Mag 2018

Parma lunedì 21 maggio alle 9.30, nell’Aula Magna del Plesso Carissimi (Borgo Carissimi, 10) seminario Il valore delle differenze. Tra teorie e pratiche educative. Dopo alcune riflessioni d’apertura della psicologa sistemica Serena Dinelli e dei pedagogisti Cosimo Di Bari e Dimitris Argiropoulos, docente di Pedagogia speciale all’Università di Parma, gli studenti lavoreranno in quattro gruppi tematici, dedicati alle differenze culturali, sociali, di genere e all’omofobia.
La conclusione del seminario, alle 16.15, è affidata alla conferenza del prof. Franco Cambi, già docente all’Università di Firenze e past president della Società italiana di Pedagogia. La conferenza è aperta a tutta la cittadinanza.Il seminario conclude il corso di Pedagogia delle differenze voluto dall’Unità Educazione del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali e dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Parma.

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Il Parlamento condanna le leggi omofobiche e la violenza in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 27 Mag 2012

Bruxelles, Parlamento europeo. In una risoluzione adottata giovedì da un’ampia maggioranza, il Parlamento afferma che gli Stati membri dovrebbero dare l’esempio nella lotta contro l’omofobia. I deputati condannano le leggi omofobiche e la violenza e invitano i governi e i parlamenti nazionali a considerare la possibilità di fornire l’accesso a istituti giuridici, quali le unioni registrate, la coabitazione o il matrimonio, a gay, lesbiche, bisessuali e transgender. I Paesi europei, anche se non sono Stati membri dell’UE, come Russia, Ucraina e Moldova, dovrebbero garantire che lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), siano protetti da discorsi omofobici di incitamento all’odio e dalla violenza. Nella risoluzione presentata dai gruppi PPE, S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL, approvata con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni, si ribadisce che le coppie dello stesso sesso devono godere del medesimo rispetto riconosciuto al resto della società.
Gli Stati membri dovrebbero dare l’esempio
Il Parlamento “condanna con forza tutte le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e deplora vivamente che tuttora, all’interno dell’Unione europea, i diritti fondamentali delle persone LGBT non siano sempre rispettati appieno”. I deputati esprimono la loro preoccupazione per “gli sviluppi che limitano la libertà di espressione e di associazione” in base a “idee infondate in materia di omosessualità e transessualità”. Ritengono che “gli Stati membri dell’UE debbano essere esemplari” nella protezione dei loro diritti fondamentali. Prendendo in considerazioni le leggi approvate o in corso di esame in sei paesi (Russia, Ucraina, Moldova, Lituania, Lettonia e Ungheria) la risoluzione critica che leggi di questo tipo “siano già state usate per arrestare e multare i cittadini, compresi i cittadini eterosessuali che esprimono sostegno, tolleranza o accettazione verso lesbiche, gay, bisessuali e transgender”. Tali normative “legittimano l’omofobia e, a volte, la violenza”.

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Omofobia in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 26 Mag 2012

Bruxelles, Parlamento europeo.I deputati discuteranno la lotta contro l’omofobia in Europa con rappresentanti del Consiglio e della Commissione e voteranno una risoluzione giovedì. Una proposta di legge UE per garantire la parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale, l’età, la religione o la disabilità è stata approvata dal Parlamento nell’aprile del 2009, ma è da allora bloccata dal Consiglio dei Ministri. La Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (IDAHO), che ha avutoluogo il 17
maggio, mira a promuovere il rispetto dei diritti di gay e lesbiche in tutto il mondo. La commissione per le libertà civili ha tenuto un’audizione su questo tema a marzo

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Aggressioni e prevenzione omofoba

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2012

“Esprimiamo vivo rammarico per il silenzio istituzionale che ha circondato la brutale aggressione omofoba a sette giovani in provincia di Varese. A quanto ci risulta non una voce istituzionale si è levata nell’espressione di solidarietà e a difesa della dignità delle vittime. Peggio nessuno, se si esclude l’iniziativa parlamentare di Paola Concia, ha proposto modalità o iniziative urgenti per fermare finalmente la mano agli omofobi che, in assenza di una legge contro la discriminazione e l’odio antigay, agiscono impunemente.
L’opinione pubblica, al contrario, ha ampiamente solidarizzato con i giovani esprimendo vicinanza alle vittime insieme a sdegno e sgomento per l’assurdo pestaggio. Cosi’, se da una parte valutiamo con interesse e attesa le aperture del Ministro con delega alle pari opportunità Fornero, espresse nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” sulla piena parità della famiglia gay, dal Ministro attendiamo una road map per risolvere in prospettiva europea le questioni sul tavolo e per dare una svolta all’attuazione della direttiva orizzontale in materia di parità, su cui il Ministro ha assunto un impegno durante l’audizione in Parlamento”. Lo dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

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Norme per il contrasto all’omofobia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

E’ prevista per oggi la discussione alla Camera dei Deputati delle Norme per il contrasto dell’omofobia e transfobia e il voto delle pregiudiziali di Costituzionalità presentate da Pdl, Lega e UDC, per affossare la proposta di legge. Per Arcigay l’approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità sarebbe un atto di intollerabile violenza contro le persone omosessuali e transessuali. Proprio per questo l’associazione, nei giorni scorsi, aveva diffuso un appello a tutti gli Italiani “che credono nella Democrazia, nella Giustizia, nella Dignità e nell’Eguaglianza perché siano presenti, a Roma alle 15 di fronte al Parlamento della Repubblica, alla maratona oratoria per chiedere al Parlamento un segnale forte contro l’omofobia e la transfobia”. Arcigay organizzerà poi, sempre nella giornata di domani, manifestazioni e sit-in di piazza nelle città di Brescia (h. 19, Piazza Loggia), Pavia (h. 18.30, Piazza della Vittoria), Torino (h.18, Piazza Castello), Milano (h. 18, Porta Venezia angolo Piazza Oberdan), Bologna (h. 19, Parco del Cavaticcio), Livorno (h.14.30, Sala consiliare) e Reggio Calabria (h. 19, Piazza Italia).

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Omofobia nelle aule parlamentari

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 Mag 2011

“Almeno sull’omofobia forse qualcosa a destra si muove e c’è da augurarsi che non venga nessuno a imbullonare”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani, commentando le prese di posizione di Alessandra Mussolini (Pdl) e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, seguite a quella del ministro alle Pari opportunità, Mara Carfagna, secondo cui con il voto contrario in Commissione ‘il Pdl ha perso un’occasione’. “Anche se un mondo ci divide dalle idee della Mussolini e di Micciché – osserva Serracchiani – le loro espressioni a favore della legge sull’omofobia assumono un rilievo emblematico, che potrebbe diventare molto significativo se condiviso da altri parlamentari del centrodestra”. Secondo Serracchiani “non dobbiamo smettere di fare tutto quel che serve per metterci alla pari con gli obiettivi che ci siamo dati in Europa e, in particolare su questioni come le discriminazioni, non bisogna mai smettere di sperare che le persone ragionino prima con la loro testa e coscienza e solo dopo con quella dei leader di partito”. (Giancarlo Lancellotti)

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Omofobia: bocciatura legge

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Mag 2011

Ieri la Commissione giustizia della Camera dei Deputati ha bocciato la proposta di legge Concia contro l’omofobia e la transfobia. Solo l’altro ieri, per le celebrazioni per la Giornata Mondiale contro l’omofobia Arcigay aveva chiesto al Parlamento “risposte degne di una grande democrazia”. Al nostro appello si era aggiunto quello delle più alte cariche dello Stato che, per bocca del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Senato Renato Schifani, e del Presidente della Camera Gianfranco Fini, avevano espresso la propria preoccupazione per l’omofobia e la transfobia nel nostro Paese e confermato la necessità di provvedimenti legislativi di contrasto, assicurando solidarietà alla comunità omosessuale e trans italiana. Arcigay stigmatizza la bocciatura di ieri come un fatto grave ed irresponsabile, degno del più arretrato e fondamentalista dei paesi. Non ci accontentiamo più di belle parole, che non si concretizzano poi in provvedimenti di legge. Attendiamo dal Parlamento, che probabilmente discuterà un provvedimento contro l’omofobia il 23 maggio prossimo, una spinta di orgoglio capace di eliminare da questo Paese la piaga dell’omofobia e della transfobia. A Pdl, Lega e Udc, che con il voto di oggi si allineano alla peggior destra integralista europea, chiediamo un gesto di responsabilità: accolgano l’invito del Ministro Carfagna e in aula votino a favore di una seria legge che colpisca violenza e pregiudizio. Da parte nostra non mancheremo di considerare tutti coloro che avversano questa norma di civiltà, ampiamente presente nella legislatura di tutti i paesi europei, “complici morali” di tutti gli atti di violenza, pregiudizio e discriminazione motivata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere che dovessero ancora avvenire in Italia. (Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay)

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Una fede piena di omofobia

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Mag 2011

In occasione della settima Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia, dedicata quest’anno al tema ‘Religioni e omofobia’, è stato presentato dall’associazione francese “SOS homophobie” il quindicesimo ‘Rapporto annuale sull’omofobia 2011’, centottanta pagine piene di dati, analisi, documenti.
Gionata, il Progetto italiano su fede e omosessualità, ha voluto curare anche quest’anno la traduzione italiana delle sezioni del Rapporto 2011 dedicate all’analisi dell’omofobia nelle principali religioni europee dai titoli molto evocativi: Islam, io sono escluso, quindi esisto;Cattolicesimo: la divina commedia; Cristianesimo: il prezzo della libertà è la vigilanza continua; Ebraismo: piccoli passi avanti; HM2F (Omosessuali Musulmani di Francia). Dalle tenebre verso la luce. Il Rapporto sull’omofobia 2011 non si occupa direttamente dell’Italia dove però rileviamo una situazione ugualmente in evoluzione. Accanto al dibattito in corso nelle comunità valdesi per far diventare un atto concreto la benedizione delle coppie omosessuali, già autorizzata dal Sinodo 2010, troviamo la decisione della chiesa Luterana di incamminarsi sulla stessa via.
Invece nella chiesa cattolica italiana, di fronte alle ripetute richieste avanzate dai fedeli omosessuali, sono iniziate nelle diocesi di Torino, Cremona, Parma e Crema delle Pastorali di accoglienza per le persone omosessuali e quest’anno, per la prima volta, un gran numero di parrocchie cattoliche e di chiese evangeliche hanno aperto le porte delle loro chiese per ospitare le “Veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia”, che avranno luogo in Italia dal 12 al 29 maggio 2011. Infine, sempre in ambito cattolico, va segnalato che, dopo anni di silenzio, è ripresa quest’anno in Italia una riflessione teologica su questo tema, con la pubblicazione di due lavori molti interessanti che interrogano, in positivo, la chiesa italiana su questo tema: ‘Omosessualità. Una proposta etica’ (Cittadella, 2010) del teologo Giannino Piana e ‘Omosessualità. Un tema da ristudiare’ (Rivista di Teologia Morale, 167, 2010) del teologo Enrico Chiavacci.

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Unioni Civili e Benedizione coppie omosessuali

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 Mag 2011

Firenze 19 maggio alle 18.30 si terrà, presso l’SMS “Andrea del Sarto”, via Manara 12 (zona San Salvi) un dibattito sul tema “Unioni Civili e Benedizione delle coppie omosessuali – Riconoscimento e Legittimazione”, organizzata dall’Associazione “Fiumi d’Acqua viva – Evangelici su Fede ed Omosessualità” nell’ambito della settimana contro l’omofobia. Saranno presenti come relatori: l’onorevole Giovanni Bachelet (Deputato del Partito Democratico), il consigliere regionale della Toscana Marco Carraresi (Unione dei Democratici di Centro) e il professore Yann Redalié (Decano della Facoltà Valdese di Teologia di Roma e ordinario di Nuovo Testamento).

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Giornata mondiale contro l’omofobia

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 Mag 2011

Ortigia 17 maggio alle ore 10 all’Hotel Roma (Via Roma, 11), in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, il Leo Club di Siracusa Associazione giovanile del Lions Club International con la collaborazione della Diapason Studio organizzano un seminario di studi sul tema “Il fenomeno dell’omofobia e il riconoscimento dei diritti civili nel mondo. Sistemi giuridici a confronto”. I lavori si apriranno con i saluti del presidente del Leo Club di Siracusa Antonio Mirandola e di Eleonora Romano presidente di Diapason Studio e moderatrice del seminario. Seguiranno gli interventi di Consuelo Rogasi docente di Latino e Greco al liceo classico “Tomamso Gargallo” di Siracusa (“Tra esaltazione e condanna: l’omosessualità nel mondo antico”); Roberto Cafiso direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa (“Normalità e patologia: l’omosessualità nella nosografia della paura”); Mario Trimarchi ordinario di Diritto privato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina (“I diritti degli omosessuali”); Luigi D’Andrea ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo messinese (“Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale tra Costituzione italiana e diritto comunitario”) e Stefano Agosta ricercatore di Diritto pubblico comparato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina (“Le unioni omosessuali nella prospettiva italiana e comparata”). L’obiettivo del seminario è offrire nuovi strumenti di analisi e interpretazione storica, scientifica e giuridica del fenomeno dell’omofobia, partendo dall’esame della condizione omosessuale nel mondo antico, passando attraverso l’indagine medico-scientifica sul comportamento omofobo per giungere a uno studio della situazione legislativa dei diritti degli omosessuali e alla comparazione tra i sistemi giuridici vigenti in Italia, in Europa e nei principali paesi extraeuropei. Una maggiore conoscenza del fenomeno, infatti, potrà favorire la sensibilizzazione in materia di uguaglianza reale per tutti i cittadini e promuovere il superamento di pregiudizi scientifici e discriminazioni sociali. L’iniziativa coincide, tra l’altro, con il 21° anniversario della cancellazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha segnato ufficialmente il superamento di pregiudizi e barriere sociali. Il seminario, gratuito e aperto a tutti, darà diritto a un credito formativo per gli studenti del Consorzio Universitario Megara Ibleo. [A.At.]

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Veglie di preghiera per vittime dell’omofobia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 Mag 2011

15 maggio le chiese valdesi di Aosta, Rimini, le chiese battiste di Cagliari e di Grosseto, la chiesa valdese di via Cavour e la Chiesa Metodista di via XX settembre di ROMA dedicheranno il loro culto domenicale per ricordare le tante, troppe, vittime della violenza dell’omofobia. Mentre a Milano, sempre domenica, il gruppo Varco animerà il culto evangelico domenicale. con santa cena, dedicato alle vittime dell’omofobia dalla Chiesa valdese milanese di Via Francesco Sforza per ricordare, ancora una volta, che “Dio mi ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo” (Atti, 10,28) Un versetto, scrivono gli organizzatori della veglia della chiesa Battista di Cagliari, che “suggerisce il senso più profondo di quest’appuntamento… Raccogliere una voce che sale comune da chi si sforza di vivere un credo di fratellanza, offrire un segno di ricordo e vicinanza a tutti gli uomini e le donne, che in tutte le età del mondo, e fino ai giorni nostri, hanno sofferto e soffrono, perché semplicemente cercano una strada nell’amore… Ma sarà anche l’occasione per accogliere nelle nostre vite di cristiani un soffio di speranza, affinché sempre più il giusto sguardo di fratellanza si sostituisca ai pregiudizi”. A tal proposito, scrive un membro del consiglio della chiesa valdese di Rimini, “ritengo importante che la nostra comunità prosegua in questa iniziativa di preghiera, di solidarietà e di testimonianza. Se abbiamo ritenuto importante farlo negli anni precedenti perché smettere adesso? Sarebbe come dire che in fondo lo facevamo solo per “accontentare” quelli del gruppo (di cristiani omosessuali) Narciso & Boccadoro. Hanno dovuto spiegarci loro che era giusto farlo e adesso lo facciamo perché sappiamo che è giusto!”.
Le veglie riprenderanno martedì 17 maggio, nella giornata internazionale contro l’omofobia, in cui altre chiese evangeliche e alcune parrocchie cattoliche, apriranno le loro porte alle veglie per le vittime dell’omofobia. Si veglierà nella chiesa Metodista di Pescara mentre la Chiesa Evangelica Valdese di Corso Principe a Torino realizzerà, col gruppo REFO di Torino, un culto serale in occasione della VII giornata mondiale contro l’omofobia e la trasfobia.
Mentre domenica 22 maggio questa preghiera in movimento animerà il culto della Comunità Valdese di Via Spezio a Palermo e la veglia ecumenica nel Tempio Valdese di Napoli.
L’iniziativa delle veglie, coordinata dall’ecumenico progetto gionata (www.gionata.org), terminerà il 29 maggio 2011 ma mai come quest’anno ha visto l’adesione di tante comunità evangeliche e cattoliche che hanno vegliato insieme ai gruppi di cristiani omosessuali in Ventuno città italiane e in 8 città straniere, in Peru’, Spagna e nel lontano Kirghizistan.

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Una medaglia per lotta all’omofobia e transfobia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

Arcigay ringrazia sentitamente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha conferito ad Arcigay Arcilesbica Trieste una medaglia di bronzo per il progetto contro l’omofobia “A scuola per conoscerci”. L’iniziativa, promossa dall’associazione in collaborazione con Arcigay “Nuovi passi” di Udine e Pordenone e Arcilesbica di Udine è stata realizzata grazie ai contributi di psicologi e volontari delle associazioni. “Il plauso dimostrato dalla più alta carica dello Stato costituisce il più autorevole riconoscimento per quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto che aveva lo scopo di diffondere a scuola tra i giovani valori e pratiche educative per prevenire, contrastare e ridurre il pregiudizio sociale verso le persone omosessuali.Il progetto, l’anno scorso, ha coinvolto più di 500 studenti di 7 scuole superiori del Friuli Venezia Giulia; mentre quest’anno gli studenti coinvolti sono stati 750”, spiega Davide Zotti di Presidente del Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste. “L’onorificenza del Presidente della Repubblica rappresenta il consenso e l’attenzione del Capo dello Stato per la lotta all’omofobia e deve essere da esempio e monito per tutti i rappresentanti istituzionali che fino qui hanno mostrato troppa timidezza e reticenze nel contrasto a discriminazioni e violenze a gay, lesbiche e trans”, dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay. “Ricordo – continua Patanè – che l’Italia è ancora oggi priva di una giusta legge di contrasto a omofobia e transfobia e spero che questa medaglia possa sollecitare il Parlamento a trovare urgentemente soluzioni. A Giorgio Napolitano va il sentito ringraziamento di Arcigay e di tutta la comunità lgbt”.

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Rapporto 2010 sulle religioni e l’omofobia

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

Mentre il 2010 volge al termine, salutiamo il nuovo anno con la pubblicazione, per la prima volta in italiano, del “Rapporto 2010 sulle religioni e l’omofobia” che fa parte del “Decimo Rapporto sull’omofobia 2010”, circa 180 pagine, curato dall’associazione francese “Sos Homophobie”  Nelle 12 pagine dedicate alle “Religioni e l’omofobia” e intitolate “Nel nome del Padre, dell’omofobo e del transfobo” il Rapporto 2010 traccia un quadro complesso, con molte ombre e qualche luce, perché a tutt’oggi le religioni sono ancora dei mezzi di potente legittimazione dell’omofobia e della transfobia agli occhi di numerosi credenti. Le persone omosessuali credenti invece, dal canto loro, spesso sono lacerate tra “il loro credo, il peso della tradizione religiosa e la loro identità sessuale’ e ‘fanno fatica a trovare un equilibrio”. Il Rapporto 2010 affronta questi temi attraverso un rapido excursus sulle principali religioni occidentali: Cristianesimo (suddiviso in cattolici, anglicani, evangelici), Islam e Ebraismo. Sei agili sezioni intitolate: il cattolicesimo tra compassione e ipocrisia; l’omofobia non è omogenea all’interno del cristianesimo; Islam: tutto lo spettro dell’omofobia e della trans fobia; L’ebraismo: tu non amerai affatto; Ebraismo. Il punto di vista di Franck Giaoui e al termine una piccola rassegna stampa. E’ stato un lungo anno, pieno comunque di tante sorprese positive, non ultima l’approvazione in Italia, da parte del Sinodo della Chiesa Valdese, della benedizione matrimoniale per le coppie omosessuali. Perché, come ricorda questo Rapporto 2010, “le religioni non sono entità monolitiche e la loro interpretazione varia secondo la società, secondo il Paese, e anche secondo l’atteggiamento e l’indirizzo delle diverse autorità religiose, così anche omosessuali e trans cominciano ad essere accolti/e da alcune istituzioni religiose”.

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Omosessualità e separazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

L’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani si dichiara soddisfatta del provvedimento del Tribunale di Nicosia (Enna) laddove il giudice di una procedura di separazione giudiziale ha ribadito il principio, per la verità già consolidato, secondo cui l’omosessualità non è sinonimo di inadeguatezza genitoriale o ragione per non applicare la regola dell’affidamento condiviso dei figli. “Il dato più importante – dice il presidente nazionale Ami avv. Gian Ettore Gassani – è che sia stato proprio un Tribunale del sud ad imporre una battaglia contro l’omofobia: soprattutto in certe aree del nostro Paese e specie nei piccoli centri di provincia, l’omosessualità è vista ancora, infatti, come una malattia da curare. Con rammarico notiamo, racchiusi nella letteratura giudiziaria italiana, molti provvedimenti giurisdizionali che, almeno fino alla fine degli anni ’90, hanno dimostrato una sorta di discriminazione nei confronti dei padri e delle madri omosessuali. Ancora oggi in molti Tribunali, tuttavia, vengono disposte perizie psicologiche per verificare le capacità genitoriali di madri e padri omosessuali, quasi che la lotta al pregiudizio sia subordinata al punto di vista del consulente del giudice e alle garanzie morali che quest’ultimo sente il bisogno di ricevere prima dell’emissione di un provvedimento. Anche parte dell’avvocatura del diritto familiare e minorile continua a sostenere strategie difensive sulla base di principi incostituzionali che tendono a discriminare l’omosessualità”. “Il Centro Studi AMI calcola che il 7% di separazioni giudiziali origini da tradimenti a sfondo omosessuale da parte del padre/marito, il 4/% da parte della madre/moglie: il fenomeno dell’omosessualità dei genitori pertanto è molto più radicato di quanto si possa anche lontanamente immaginare e tantissime coppie tendono a nascondere queste vicende optando per la separazione consensuale”. Gassani conclude: “Molti padri e molte madri omosessuali assolvono al meglio al loro ruolo genitoriale, ancor più di quanto facciano i genitori eterosessuali”.

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Uniti contro l’omofobia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Genova oggi alle ore 14,30 in piazza De Ferrari il movimento spontaneo attivista Gay Italiani scenderà in piazza insieme ai cittadini, le associazioni, i partiti politici che dicono BASTA alla destra che ci governa, una destra che ridicolizza e discrimina i cittadini omosessuali invece di tutelarli, che vede le donne come oggetto di piacere,  che insulta la costituzione italiana. Un governo costantemente genuflesso al volere dei potenti e del clero, un governo che non rappresenta i comuni cittadini che ci fa vergognare di essere italiani. Un vero esempio di inciviltà oramai diventato insopportabile, un governo anni luce indietro confronto all’Europa alla quale dovremmo invece avvicinarci. Alcune parti della manifestazione saranno trasmesse in diretta Live dal sito http://www.gayitaliani.eu

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Firenze contro l’omofobia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

Firenze 20 ottobre 2010, ore 16.30 palazzo Medici Riccardi sala del consiglio “4 stagioni” via Cavour 1 intervengono: Franco Grillini: consigliere Regione Emilia Romagna e presidente onorario Arcigay; Alessandro Cresci: vicepresidente commissione provinciale pari opportunità; Francesco Piomboni :presidente Arcigay Firenze; Matteo Pegoraro: vicepresidente Arci Gay Firenze; Alessandra Fiorentini: membro commissione Pari Opportunità Provincia di Firenze; Sabatino Clementini: consigliere IdV Provincia di Firenze e vicepresidente del Consiglio Provinciale.

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Discriminazioni e omofobia

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Comunicato stampa. Arcigay. “Dalle forze dell’ordine impegno pieno contro discriminazioni e omofobia. Paolo Patanè, presidente di Arcigay, insieme ad una delegazione dell’associazione e a diverse sigle del movimento lgbt ha incontrato il prefetto Francesco Cirillo, vice capo della polizia, insieme ad il questore Enzo Calabria, della direzione generale della polizia, il Colonnello Fischioni, il questore Esposito e Massimiliano Monnanni, direttore generale dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar). L’incontro rappresenta un segnale concreto dell’impegno delle forze dell’ordine nell’implementamento di OSCAD, il primo Osservatorio contro gli Atti Discriminatori istituito presso la direzione generale della Polizia criminale che risponde all’indirizzo e-mail: oscad@dcpc.interno.it”.
Nel corso del lungo confronto, durato più di tre ore, sono stati approfonditi diversi temi  come l’urgenza dell’emergenza del sommerso di discriminazione ai danni di gay, lesbiche e transessuali e le difficoltà a denunciare le violenze subite e le difficoltà di omosessuali e transessuali nelle carceri. Il prefetto Cirillo ha espresso tutta la volontà di colmare la lacuna nella prevenzione e controllo della tipologia di reati di discriminazione per orientamento sessuale rispetto alla quale non esistono dati statistici utili ad inquadrare il fenomeno. L’incontro, il terzo sul tema, si ripeterà mensilmente, e secondo Paolo Patanè “è la realizzazione della concretezza dell’impegno preso dal capo della polizia Giorgio Manganelli e una risposta istituzionale all’emergenza della visibilità dei casi di discriminazione e omofobia. Questi incontri e OSCAD sono il segno di un netto cambio di marcia teso ad un miglioramento della sicurezza delle persone GLBT e nel rapporto tra la comunità omosessuale, le istituzioni”. (patanè, cirillo)

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Omofobia: dura condanna penale

Posted by fidest press agency su sabato, 25 settembre 2010

“In tema di omofobia e transfobia Italia dei Valori non è tiepida come la collega Concia ci accusa di essere, anzi tutto il contrario. Noi riteniamo gli atti di omofobia e transfobia gravi ed intollerabili. Proprio per questo, abbiamo presentato una proposta che estende la legge Mancino a tali atti punendoli come razzismo” così dichiara Federico Palomba, capogruppo IDV in Commissione Giustizia alla Camera, commenta l’esame odierno in sede referente della proposta di legge “Norme per il contrasto dell’omofobia e della transfobia”.  “Ad essere tiepida e blanda è invece la proposta del Pd che prevede per tali reati una semplice aggravante che può essere spazzata via dalle attenuanti concorrenti e non rappresenterebbe un segnale adeguato di fronte alla straordinaria gravità della condotta” spiega Palomba. “Contro i comportamenti di stampo razzista presenti nella nostra società, come la vile aggressione alla coppia gay inglese cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, occorrono segnali fortissimi di severa condanna morale e soprattutto penale” aggiunge Palomba. “La battaglia contro l’omofobia e la transfobia è una civile battaglia di Italia dei Valori ed è per questo che chiediamo che si vada avanti senza cedimenti. Noi vogliamo che il Parlamento sia messo di fronte alla propria responsabilità con nettezza e senza tatticismi, considerato che la destra culturale in commissione può anche promettere accordi, ma poi non li mantiene come già accaduto. E’ molto meglio il confronto su posizioni chiare e nette” conclude il capogruppo IDV in Commissione Giustizia alla Camera.

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