Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Un italiano su due ormai usa la banca online

Posted by fidest press agency su martedì, 11 giugno 2019

Anche i risparmiatori italiani hanno ormai superato il tabù di Internet: uno su due sceglie il web per gestire il conto corrente e monitorare i movimenti di denaro. I dati dell’indagine realizzata da Doxa per Findomestic in occasione del lancio del nuovo corrente digitale tracciano “l’identikit di un utente sempre più smart e a proprio agio con il mondo online” sottolinea Claudio Bardazzi delle relazioni media. “E’ anche questo il motivo per cui Findomestic – dichiara Gilles Zeitoun, Direttore Generale della banca – da sempre attenta al cliente e all’evoluzione delle sue esigenze, ha deciso di completare la gamma dei propri servizi con un conto corrente che ha nell’interfaccia digitale uno dei suoi principali punti di forza”.
Sono diversi i segnali che confermano la crescente confidenza dei risparmiatori con l’online banking. Ad esempio, dimostrano i risultati dell’indagine realizzata da Doxa per Findomestic, è in aumento la quota di coloro che si affidano al digitale per effettuare operazioni bancarie abituali: secondo le rilevazioni, da luglio 2018 a oggi la percentuale di utenti che utilizzano il sito della propria banca è passata dal 49,1% al 52,1%, mentre app e mobile banking sono attualmente scelti dal 23,2% a fronte del 22,4% del luglio scorso. Anche le operazioni più complesse fanno sempre meno paura: il 28,5% fa ricorso a Internet anche per i casi più delicati e meno frequenti, dato in crescita di ben 7 punti percentuali rispetto alla rilevazione dell’estate passata.
Un po’ a sorpresa gli habitué dell’e-banking non sono i più giovani: è la fascia tra i 55 a i 64 anni a ricorrere più spesso (nel 58,4% dei casi) ai servizi bancari sul web. I millennials, invece, preferiscono il mobile: il 44,6% degli utenti tra i 18 e i 24 anni gestisce il proprio conto corrente dallo smartphone.
Non a caso la società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas, per il debutto del suo conto bancario ha puntato su un’offerta digitale con funzionalità orientate alla gestione consapevole del budget e al risparmio. Una di queste è il trasferimento automatico del denaro dal conto allo strumento di deposito quando la giacenza raggiunge una soglia prestabilita. Inoltre è possibile rateizzare sul conto i pagamenti Findomestic in essere dilazionando la spesa in tre o sei mesi.
L’indagine realizzata da Doxa per Findomestic ha chiesto inoltre al campione quali sono le caratteristiche più importanti di un conto corrente: i bassi costi di gestione risultano l’esigenza più diffusa (55,2%) oltre alla chiarezza e trasparenza dei costi (40,2%) e alla possibilità di gestire tutto online (39,2%). In risposta a questa esigenza, Findomestic propone un canone fisso, con due tariffe: 6,90 euro al mese per il tutto compreso e 3,90 al mese nella versione che comprende l’operatività ordinaria. Il canone mensile del conto è costruito per rendere consapevoli i clienti di quanto si sta spendendo e tutta l’operatività ordinaria del conto corrente è direttamente integrata nel canone senza spese aggiuntive per il cliente. Il canone può anche diminuire di 1 euro se si accredita lo stipendio sul conto, di un 1 euro se si ha già un finanziamento in corso con Findomestic e di un ulteriore euro se è stata stipulata tramite la società una copertura assicurativa. Con queste possibili riduzioni il conto diventa tra i più competitivi del mercato: la versione all inclusive può scendere da 6 euro e 90 centesimi a 3,90 mese, quella base da 3,90 a 0,90 centesimi.

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Acquisti online e discriminazione geografica del consumatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 giugno 2019

 

Dal Dicembre 2018 gli acquisti online in ambito europeo sono tutelati da nuove regole che proteggono il consumatore da discriminazioni legate alla propria nazionalità o residenza. Gli operatori commerciali devono infatti trattare gli acquirenti online di un altro Paese dell’UE allo stesso modo dei clienti locali, consentendo l’accesso ai propri siti e garantendo uniformità di condizioni di vendita.Il fenomeno, denominato “blocco geografico (geoblocking)”, è più diffuso di quanto si creda. Secondo indagini condotte dalla Commissione europea solo il 37% dei siti web permette al clienti di un altro Stato membro di arrivare alla fase finale che precede la conferma dell’ordine e sono numerose le denunce di casi di discriminazione.Le nuove regole sono state sancite dal Regolamento UE 2018/302 a cui è recentemente seguita la designazione, con la legge europea 37/2019, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust – AGCM) come organo di vigilanza e segnalazione.Da evidenziare che nell’Ue una normativa antidiscriminatoria già esisteva da anni (vedi la Direttiva 2006/123/CE recepita in Italia con il D.lgs. 59/2010) ma il Parlamento europeo, valutando la sua scarsa efficacia, ha ritenuto di doverla rafforzare e rinnovare.(Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Halo Labs Products Now Available via Online Marketplace Eaze in California and Oregon

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 maggio 2019

Halo Labs Inc. (“Halo” or the “Company”) (NEO:HALO, OTCQX:AGEEF, Germany:A9KN) is pleased to announce their launch on the leading online cannabis marketplace Eaze to sell it products direct to consumers in California and Oregon. Eaze has established itself as the go to marketplace which provides access to safe, legal cannabis to adults 21+ all over California and Portland. The roll out of Halo’s first product offering through the Eaze marketplace and rapid delivery system is a remarkable brand collaboration.The first product offering will be the GILT branded DabTabs™ Dablets, the proprietary ceramic discs that store an ANSI certified pre-measured dose of either cannabis concentrate or oil and provide a cleaner, smoother, mess free way to consume full spectrum cannabis oils and concentrates. There will additional products launched in the coming months.According to Eaze Insights data, since adult use legalization in California, new cannabis consumers increased by 140%. This data shows a clear curiosity and adoption of cannabis. With this increasing consumer base, dosing technologies have been crucial in educating newcomers about responsible cannabis use.David Orr, Halo CRO, commented: “Eaze has established itself as the leading online marketplace in the cannabis space, and we are excited to be partnering with them to reach the growing numbers of online cannabis consumers. Merchandising and selling our products online provides the opportunity to create more convenient accessibility to Halo’s brand products while reaching a larger consumer base.”

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Attendibilità dei media online

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Dopo aver vagliato più di 2mila siti negli Stati Uniti prima di sbarcare nel Regno Unito, e da oggi anche in Italia, NewsGuard redazione americana che certifica l’attendibilità dei media online, ha recensito oltre il 70 per cento delle notizie online in Italia promuovendo Agi Agenzia Italia, unico caso tra le agenzie di stampa in Italia, con bollino verde in tutte e 9 le categorie prese in esame.Come è possibile da un lato difendere e valorizzare il giornalismo di qualità e dall’altro garantire ai lettori l’affidabilità delle notizie che si trovano online? Mettendosi a “guardia delle notizie”. Almeno è quello che hanno pensato Steven Brill e Godon Crovitz, quando circa un anno fa hanno dato vita alla startup NewsGuard che si propone di analizzare la credibilità e la trasparenza dei siti di notizie e di informazione.NewsGuard utilizza un approccio giornalistico per combattere le notizie false e la disinformazione. I meccanismi di funzionamento sono quelli di un giornale: ci sono riunioni di redazione, si selezionano i siti da prendere in considerazione, li si analizza e si condividono i risultati. L’analisi prevede la realizzazione di una scheda informativa quanto più possibile dettagliata sul sito preso in considerazione e la verifica del rispetto di nove parametri, divisi in due macro aree: credibilità e trasparenza.”Il panorama dell’informazione italiana non esce male nel complesso dall’analisi di NewsGuard. La stragrande maggioranza dei siti di informazione rispettano i nostri criteri di attendibilità e correttezza, ma non si tratta di pagelle, piuttosto di indicazioni su come migliorare qualità e trasparenza dell’informazione online”. Giampiero Gramaglia, giornalista, ex direttore dell’Ansa e oggi consulente senior di NewsGuard di cui è membro del comitato di consulenza, metodi e criteri usati dalla società che, attraverso un team di giornalisti basati a New York, ha analizzato finora circa 120 siti di informazione italiana, circa il 70% del panorama informativo presente su Internet.

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Terrorist content online should be removed within one hour, says EP

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Companies could face sanctions of up to 4% of turnover if there are persistent breaches No general monitoring obligation for online platforms, nor compulsory use of filters MEPs insist that free speech and press freedom must be safeguarded Internet companies should remove terrorist content within one hour after receiving an order from the authorities, to combat radicalisation and contribute to public security.
With 308 votes in favour to 204 against and 70 abstentions, Parliament backed on Wednesday a proposal to tackle the misuse of internet hosting services for terrorist purposes. Companies that systematically and persistently fail to abide by the law may be sanctioned with up to 4% of their global turnover.The newly elected European Parliament will be in charge of negotiating with the Council of Ministers on the final form of the text.Once an internet company hosting content uploaded by users (like Facebook or YouTube) that offers their services in the EU has received a removal order from the competent national authority, they will have one hour to remove it or disable access to it in all EU member states. However, they will not be generally obliged to monitor the information they transmit or store, nor have to actively seek facts indicating illegal activity.To help smaller platforms, MEPs decided that, when a company has never received a removal order before, the competent authority should contact it, to provide information on procedures and deadlines, at least 12 hours before issuing the first order to remove content that they are hosting.If a company has been subject to a substantial number of removal orders, the authorities may request that it implements additional specific measures (e.g. regularly reporting to the authorities, or increasing human resources). MEPs in the Civil Liberties Committee agreed not to impose an obligation to monitor uploaded content nor the use of automated tools.The legislation targets any material -text, images, sound recordings or videos- that “incites or solicits the commission or contribution to the commission of terrorist offences, provides instructions for the commission of such offences or solicits the participation in activities of a terrorist group”, as well as content providing guidance on how to make and use explosives, firearms and other weapons for terrorist purposes.
Content disseminated for educational, journalistic or research purposes should be protected, according to MEPs. They also make clear that the expression of polemic or controversial views on sensitive political questions should not be considered terrorist content.

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Mrs Thatcher Part III, Online at Christie’s in May

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

London – Christie’s will offer Mrs Thatcher, Part III, an online sale which will be open for bidding between 2 and 9 May 2019. Coinciding with the 40th anniversary of Margaret Thatcher’s historic election as the United Kingdom’s first female Prime Minister (1979-1990), this constitutes the third and final part in a trilogy of auctions held as part of the arrangements following the death of Mrs Thatcher in 2013. Comprising 170 lots, spanning items relating to Mrs Thatcher’s time in office, personal possessions, her ‘uniform’ jewellery, clothes and handbags, estimates range from £100 to £15,000. The sale is now available to view online in full: http://www.christies.com/mrsthatcher.
The sales began in 2015 when Part I and Part II attracted a global audience, selling 100% and totalling £4,516,038/ $6,831,487/ €6,189,443. Part III will provide further public and private insights into the trajectory of a political titan, presenting unique opportunities, across price levels, for collectors around the world to acquire property from the longest serving Prime Minister of the United Kingdom in the 20th century.Adrian Hume-Sayer, Director, Specialist, Private Collections: “The market’s response to the historic sales in 2015 – both the online sale and the traditional live auction – was remarkable, with the overall result for The Mrs Thatcher Collection Part I and II far exceeding pre-sale expectations. Clients from all over the world seized the opportunity to acquire items which gave insights into the life of Britain’s first female Prime Minister, who was a political giant on the world stage. In May 2019, Christie’s third and final sale in this trilogy of auctions coincides with the 40th anniversary of Mrs Thatcher’s historic election, offering collectors, admirers and enthusiasts with one last chance to bid for a memento of ‘The Iron Lady’.”

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Terrorist content online: companies to be given just one hour to remove it

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 aprile 2019

Internet companies should remove terrorist content quickly, at the latest one hour after receiving an order from the authorities, Civil Liberties Committee agreed.
With 35 votes to 1 and 8 abstentions, the Civil Liberties Committee approved on Monday a draft piece of legislation to tackle hosting services being misused to publicly disseminate terrorist content online across the EU. Hosting service providers that systematically and persistently fail to abide by the law may be sanctioned with up to 4% of their global turnover. Once an internet company hosting content uploaded by users (like Facebook or YouTube) that offers their services in the EU has received a removal order from the competent national authority, they will have one hour to do so. But they will not be generally obliged to monitor the information they transmit or store, nor have to actively seek facts indicating illegal activity.If a company has been subject to a substantial number of removal orders, the authorities may request that it implements additional specific measures (e.g. regularly reporting to the authorities, or increasing human resources). The Civil Liberties Committee voted to exclude from these measures the obligation to monitor uploaded content and the use of automated tools.Moreover, any decision in this regard should take into account the size and economic capacity of the enterprise and “the freedom to receive and impart information and ideas in an open and democratic society”, MEPs agreed.To help smaller platforms, MEPs decided that the competent authority should contact companies that have never received a removal order to provide them with information on procedures and deadlines, at least 12 hours before issuing the first order to remove content that they are hosting.
The legislation targets any material -text, images, sound recordings or videos- that “incites or solicits the commission or contribution to the commission of terrorist offences, provides instructions for the commission of such offences or solicits the participation in activities of a terrorist group”, as well as content providing guidance on how to make and use explosives, firearms and other weapons for terrorist purposes.
Content disseminated for educational, journalistic or research purposes should be protected, according to MEPs. They also make clear that the expression of polemic or controversial views on sensitive political questions should not be considered terrorist content.

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Antonio Tajani sul diritto d’autore online

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Strasburgo.“Con il voto di oggi il Parlamento europeo dà il via libera definitivo alla nuova direttiva per la protezione del diritto d’autore. Questo Parlamento ha dimostrato la sua determinazione a proteggere e valorizzare l’inestimabile patrimonio di cultura e creatività europeo. La nostra Unione potrà così beneficiare di regole moderne ed eque per la tutela dei diritti d’autore per il più grande mercato digitale al mondo.
Le industrie culturali e creative sono uno dei settori più dinamici dell’’economia europea, da cui dipende il 9% del PIL e 12 milioni di posti di lavoro. Senza norme adeguate per proteggere i contenuti europei e garantire un’adeguata remunerazione per il loro utilizzo online, molti di questi posti sarebbero stati a rischio, così come l’indotto.
Il Parlamento ha scelto di mettere fine all’attuale far-west digitale, stabilendo regole moderne e al passo con lo sviluppo delle tecnologie. Queste regole permetteranno di proteggere efficacemente i nostri autori, giornalisti, designer, e tutti gli artisti europei, dai musicisti ai commediografi, dagli scrittori agli stilisti.
Fino ad oggi i giganti del web hanno potuto beneficiare dei contenuti creati in Europa pagando tasse irrisorie, trasferendo ingenti guadagni negli USA o in Cina. Con questa direttiva abbiamo riportato equità e fatto chiarezza, sottoponendo i giganti del web a regole analoghe a quelle a cui devono sottostare tutti gli altri attori economici. Abbiamo fornito ai detentori dei diritti d’autore gli strumenti per concludere accordi con le piattaforme digitali in modo da poter vedere riconosciuti i propri diritti sull’utilizzo del frutto della loro creatività. Abbiamo, inoltre, creato maggiore trasparenza e un meccanismo adeguato per la risoluzione delle controversie.Garantire ai giornalisti un equo compenso per il loro lavoro era una priorità del Parlamento. Con questa riforma assicuriamo una vera libertà di stampa e contrastiamo il fenomeno sempre più diffuso delle fake news, salvaguardando l’indipendenza e la qualità dei media, essenziali per una robusta democrazia.Libertà e responsabilità devono sempre andare insieme. Abbiamo adottato una riforma bilanciata, che non impone alcun filtro all’upload dei contenuti e prevede deroghe chiare per tutelare start-up, micro e piccole imprese. Le regole approvate, ad esempio, non limitano in alcun modo Wikipedia o la libertà di satira, né l’utilizzo di Meme. D’altra parte, le grandi piattaforme digitali avranno più responsabilità riguardo ai contenuti che violano i diritti d’autore e dovranno fare la loro parte per garantire il rispetto delle regole”.

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Le stamperie online trasformano il settore della stampa

Posted by fidest press agency su domenica, 3 marzo 2019

Roma Nonostante a più riprese ne fosse stata decretata la fine, il settore europeo della stampa continua a rappresentare un fattore economico determinante con un fatturato di 80 miliardi di euro all’anno. “Le imprese che si affidano al processo di trasformazione possono crescere in maniera sostenuta”, afferma il dott. Michael Fries, CEO di Onlineprinters. Il gruppo aziendale operante a livello internazionale rientra nel novero delle prime 3 stamperie online in Europa.Da tempo nel settore della stampa è in atto un processo di trasformazione. Si tratta di un’evoluzione confermata dalle cifre di Intergraf, l’organo europeo di rappresentanza dell’industria grafica e della stampa: nell’arco di dieci anni (dal 2005 al 2015) il numero di tipografie è diminuito del 14%, arrivando a poco più di 110.000 stamperie nel 2015. Nello stesso periodo il numero dei dipendenti è sceso di circa un terzo, attestandosi a 622.000 unità. Il fatturato, invece, è rimasto relativamente stabile: da oltre dieci anni, infatti, il mercato tipografico europeo genera un fatturato annuo di circa 80 miliardi di euro. “Tuttavia, il settore sta vivendo una trasformazione grandiosa e dirompente che rivoluziona ogni aspetto”, sottolinea il dott. Michael Fries, aggiungendo: “Ogni impresa deve iniziare a mettere in discussione il proprio modello commerciale e adattarlo alle nuove esigenze del mercato. In futuro, prodotti come biglietti da visita e volantini saranno ordinati quasi esclusivamente online e realizzati da grandi stamperie online. Ciò non significa però che le stamperie locali non abbiano futuro. Al contrario: “Si tende a convergere verso un’idea di cooperazione: Stampe speciali, servizi di consulenza locale e servizi personalizzati sono i punti di forza delle tipografie tradizionali. Molte di queste acquistano prodotti come carta da lettera, manifesti e riviste da stamperie online come la nostra e lavorano come rivenditori. Allo stesso tempo, anche noi acquistiamo da fornitori specializzati (ad es. produttori di biglietti da visita Letterpress e articoli pubblicitari), ai quali offriamo inoltre una piattaforma di vendita. La diversificazione del proprio modello commerciale costituisce sicuramente un fattore di successo”. Questa nuova forma di concorrenza comporta solo vantaggi per i clienti: il livello di servizio nel settore è in crescita ed esistono fornitori adatti per ogni progetto di stampa.
All’inizio del 2000, Onlineprinters ha completato il proprio processo di trasformazione, passando da classica tipografia a conduzione familiare ad azienda di e-commerce con un’ottima posizione sul mercato. Il concetto stesso di tipografia locale può comunque continuare a funzionare, prevedendo però un tipo di marketing intelligente oppure una specializzazione in prodotti o servizi specifici. Onlineprinters si è infatti dimostrata un partner affidabile per queste tipografie, soprattutto per quanto riguarda i prodotti più venduti come volantini, biglietti da visita e riviste con punti metallici. La motivazione alla base del cambiamento attuato dalla tipografia commerciale tradizionale E. Meyer a Neustadt an der Aisch, una città nel Sud della Germania vicino a Norimberga, era già allora rappresentata dalla forte pressione concorrenziale registrata in questo settore. Nel 2004 il fondatore Walter Meyer nella sede francone di Neustadt an der Aisch ha deciso di compiere il grande passo, mettendo online il sito web diedruckerei.de e proponendo la stampa di volantini e manifesti. L’obiettivo iniziale era semplicemente quello di dare manforte alla tipografia dei genitori; oggi il gruppo realizza un fatturato annuo di oltre 200 milioni di euro. Il pioniere del settore si è trasformato in una delle più grandi stamperie online in Europa.Contrariamente all’andamento generale del settore, il numero di dipendenti del Gruppo Onlineprinters è in continua crescita: all’inizio, prima dell’ingresso nel mondo di internet nel 2004, a Neustadt an der Aisch si contavano solo circa 20 collaboratori, poi nel 2018 si è arrivati a più di 1.400 dipendenti nell’intero gruppo, formato da aziende attive a livello internazionale in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Polonia. Onlineprinters è sempre alla ricerca di personale qualificato in tutte le sue sedi: attualmente risultano oltre 100 posti vacanti. http://www.diedruckerei.de

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Scuola: Pensioni, tutto pronto per l’invio delle domande on line

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

È iniziato il conto alla rovescia per tanti insegnanti, lavoratori Ata e dirigenti della scuola italiana: il Miur ha anticipato ai sindacati che per l’inizio della prossima settimana saranno attivate le funzioni delle istanze on line, con la scadenza per la presentazione delle domande attorno al 20 dicembre, quindi alcune settimane prima degli altri anni. Ma c’è poco da rallegrarsi perché sempre per via telematica la scorsa estate per circa 5 mila insegnanti la formalizzazione della richiesta si è concretizzata o è stata negata sul filo di lana, a causa di un cavillo burocratico che non permetteva di calcolare l’anzianità. Inoltre, poiché le nuove norme sull’anticipo pensionistico arriveranno solo con la Legge di Bilancio, è necessario che i 100 mila docenti e Ata interessati abbiano la possibilità di presentare la domanda, in via eccezionale, nelle prime settimane del 2019. Ma per Anief gli insegnanti dovrebbero poter lasciare con i requisiti precedenti alla riforma “Fornero” e il loro lavoro dovrebbe essere considerato gravoso in tutti gli ordini scolastici: a tale scopo, il sindacato ha fatto pervenire alla Commissione Bilancio della Camera degli specifici emendamenti al testo della manovra.

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Mercato online dell’elettronica di consumo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 agosto 2018

Berlino è pronta a dare il via all’evento più atteso legato al settore tecnologia, che ogni anno richiama migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ciò che viene presentato ad Ifa stabilisce i trend del mercato per i mesi a venire, per tale ragione idealo – il portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online – ha deciso di giocare d’anticipo e svelare le principali tendenze legate all’elettronica di consumo per l’anno in corso.
La categoria “elettronica” resta quella che traina l’intero settore e-commerce con dati davvero schiaccianti: il 52,4% di tutte le intenzioni di acquisto nel 2018 ed un aumento del 15,4% rispetto all’anno precedente. D’altronde, il dato è confermato dal recente “identikit del consumatore digitale” secondo cui il comparto elettronica (al 65%) risulta quello in cui i consumatori digitali spendono con maggiore frequenza. idealo ha, quindi, voluto stilare una classifica con le categorie di prodotto più desiderate all’interno del settore elettronica e ne sono emersi dati molto interessanti.
Primo posto: Smartphone. Non sorprende trovarlo in cima alla classifica con dati di crescita quasi invariati rispetto al 2017: quando si parla di e-commerce e comparazione prezzi, lo smartphone è di sicuro il prodotto verso il quale gli utenti rivolgono la maggior parte delle loro attenzioni. Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 21,7% nelle due settimane successive a IFA.
Secondo posto: Televisori. Con i televisori di ultima generazione è ormai possibile fare davvero di tutto: navigare, scaricare app, godere di contenuti in alta definizione e non solo. L’interesse degli internauti per la categoria ha continuato a crescere nel corso degli anni e nel 2018 ha segnato un ulteriore +4,3% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Samsung, LG Electronics, Sony, Hisense e Philips. Mese di maggior risparmio per la categoria: Luglio, con un risparmio massimo dell’8,5% rispetto al costo medio.
Terzo posto: Tablet. Tra il 2015 ed il 2017 il notebook ha sempre avuto la meglio sul tablet, fino ad oggi almeno. Nel 2018, infatti, la crescita dell’interesse verso il tablet ha per la prima volta non solo superato – ma doppiato – quella nei confronti del notebook con una percentuale di crescita del 52% rispetto al 26% del suo antagonista. Quest’anno la categoria ha interessato quasi il 10% in più degli internauti rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i tablet più ricercati sono stati quelli a marchio Apple, Samsung, Huawei, Lenovo e Asus.
Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 17,7% nelle due settimane successive a IFA.
Quarto posto: Notebook. Seppur in leggera flessione, rispetto ad altre categorie dell’elettronica, i notebook continuano ad appassionare gli internauti italiani. Quest’anno, infatti, l’interesse nei confronti della categoria è cresciuto del 5,4% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Asus, Lenovo, Hewlett-Packard, Acer ed Apple.Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 3,9% nelle due settimane successive a IFA.
Quinto posto: Console di gioco. Sempre più apprezzate dagli internauti di tutte le età, le console di gioco hanno assistito ad un vero e proprio boom negli ultimi anni, con una crescita nel 2018 del 65% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati all’interno della categoria sono stati Sony, Nintendo, Microsoft, NVIDIA e ATGames.Effetto IFA: Lo scorso anno l’interesse per la categoria è salito del 14,9% nelle due settimane successive a IFA.
Sesto posto: Cuffie. La qualità audio è diventata sempre più centrale nelle scelte dei produttori di elettronica nel corso degli ultimi anni, non sorprende quindi che sia aumentato tanto anche l’interesse per le cuffie, cresciuto del 60,5% rispetto all’anno precedente. successive a IFA.
Settimo posto: Droni. Chi pensava ai droni come ad un fenomeno passeggero dovrà ormai ricredersi, dato che l’interesse per l’intera categoria è cresciuto del 65,6% rispetto al 2017. Nel corso dell’anno, i brand più ricercati sono stati DJI, Parrot, Yuneec, Hubsan e Xiro.
Ottavo posto: Smartwatch. Negli ultimi anni gli internauti hanno prestato un’attenzione costante verso questa tipologia di dispositivi indossabili, ma solo in tempi recenti si sono registrati i dati più interessanti, grazie anche alla spinta data dagli smartwatch di ultima generazione. In particolar modo tra gli utenti italiani, idealo ha calcolato un +140,1% di interesse nel 2017 rispetto al 2016, mentre per il 2018 l’aumento è del 28% se paragonato all’anno scorso. Tra i brand più apprezzati Samsung, Apple, Huawei, Fossil e Sony.
Mese di maggior risparmio per la categoria: Giugno, con un risparmio massimo del 6,2% rispetto al costo medio.

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In Italia la crescita più veloce delle vendite online in Europa Occidentale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

Nei prossimi cinque anni, le vendite online rappresenteranno quasi la metà della crescita complessiva del commercio al dettaglio nell’Europa occidentale. In Italia e in Spagna il commercio online crescera’ in modo molto più veloce rispetto agli altri Paesi europei.In aggiunta, entro il 2023, il 21% delle vendite al dettaglio non alimentari sarà online, in salita rispetto al 13% registrato nel 2017. La vendita di generi alimentari sarà una delle categorie di vendita al dettaglio in più rapida crescita.Questa promettente prospettiva emerge da una nuova previsione rilasciata oggi da Forrester. L’analisi presenta la crescita per 22 categorie di prodotti in 17 Paesi dell’Europa occidentale, con vendite storiche di categorie online risalenti al 2002.”Stiamo assistendo a una crescente fiducia dei consumatori che sta guidando la crescita delle vendite al dettaglio”, afferma l’analista di Forrester, Michael O’Grady. “Nel 2017, l’economia dell’Unione europea è cresciuta al ritmo più veloce in un decennio. E questo si sta riflettendo sulle vendite al dettaglio in Europa occidentale che aumenteranno del 2,8% nel 2018. Oltre alla fiducia dei consumatori, c’e’ anche da dire che non si sono registrati tassi di occupazione così alti dalla crisi bancaria del 2008. Come previsto, l’online sta giocando un ruolo sempre più importante nel mix.”I rivenditori che hanno scelto di commerciare solo online hanno aumentato le loro vendite più velocemente rispetto agli altri che operano online and offline, in quanto guidano gran parte delle loro vendite dai mercati online.Forrester prevede che in futuro un numero sempre maggiore di rivenditori si associerà e venderà attraverso i mercati via internet, man mano che i confini tra i negozi fisici e mercati online diventeranno sempre piu’ intangibili.Nel frattempo, molti rivenditori al dettaglio, soprattutto nel Regno Unito, hanno visto crescere le vendite online e diminuire le vendite in negozio. Un terzo della vendita al dettaglio di prodotti non alimentari nel Regno Unito sarà online entro il 2023.

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ANSO: «Vigliacco e ignobile l’attacco alla testata online Tp24.it»

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

«Vigliacchi e ignobili sono gli attacchi rivolti alla redazione di Tp24.it e al suo direttore Giacomo Di Girolamo. I colleghi e gli amici del quotidiano online di Trapani da tempo raccontano le storie del loro territorio, non prestando mai il fianco al potente di turno ma, anzi, denunciando gli abusi della criminalità organizzata e difendendo la legalità nella provincia di Trapani, semplicemente facendo bene il proprio lavoro. Tp24.it è una voce libera che non sarà mai sola e a cui va la solidarietà di tutte le testate associate ad ANSO (associazione nazionale stampa online)».Marco Giovannelli, presidente di ANSO, porta il sostegno di tutte le testate associate dopo le pesanti minacce che sono arrivate via facebook al quotidiano siciliano online da parte di noti pregiudicati che hanno intimato alla redazione di oscurare un articolo.
«Bene ha fatto il direttore Di Girolamo a non cedere e a denunciare i fatti ai carabinieri -chiosa Giovannelli-. Di fronte a queste minacce, tutti noi di ANSO alzeremo ancora più l’attenzione sui temi di cui scrivono con coraggio, rigore e amore di verità i colleghi di Tp24.it. Perché ogni giornalista che fa inchieste, indagini e servizi di denuncia, specie sui temi della mafia e della criminalità, non verrà mai lasciato solo dai suoi colleghi di tutta Italia». (La Fidest solidarizza con i colleghi della testa online Tp24.it e condanna fermamente tali forme d’intimidazione mafiosa)

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Presentazione guida comprare e vendere online

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Roma martedì 19 giugno alle ore 11.00 presso la sala Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale-Dipartimento Pubblica Sicurezza (via Agostino Depretis 95). Sapevi che ognuno di noi dispone potenzialmente di un “tesoretto” di 1.030 euro in casa, che potrebbe trasformare in denaro semplicemente liberandosi del superfluo e contribuendo in maniera attiva alla valorizzazione dei prodotti, evitando che questi diventino rifiuti? D’altra parte, soltanto nel 2017 ben il 42% degli italiani ha comprato o venduto un prodotto usato online. Auto, apparecchi elettronici, attrezzatura sportiva, sono tra gli oggetti di seconda mano più gettonati nella compravendita tra privati; in questo periodo in prossimità dell’estate, poi, non mancano gli annunci per vendere o affittare case per le vacanze. Ma perché gli acquisti di seconda mano restino una bella esperienza è necessario seguire qualche accorgimento per evitare di cadere in vere e proprie truffe quando si compra o vende online. Per questo motivo Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Subito presenta una guida agli acquisti sicuri dal titolo “Compravendita on-line dell’usato.”

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Compravendite online: boom di truffe anche per chi vende

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Non è solo quando si acquista un qualsiasi prodotto o servizio online che si rischia di essere truffati. Anche chi vende deve prestare la massima attenzione, perché nel momento in cui si avvia un’interlocuzione con un soggetto sconosciuto che chiede informazioni o si mostra interessato all’acquisto, c’è sempre un contatto o un approccio che può essere in realtà uno strumento per poter apprendere illecitamente nostre informazioni personali, dati bancari o documenti. A sottolinearlo lo “Sportello dei Diritti” – associazione che tra le sue molteplici attività continua ad informare e tutelare gli utenti dai rischi della rete – che rilancia l’allarme della Polizia Postale. Allerta che è del tutto evidente in un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che ha reso pubblico lo screenshot di uno dei messaggi che possono pervenire sui nostri account con i quali un sedicente acquirente ci richiede tutta una serie d’informazioni quali IBAN, BIC, nome e cognome, indirizzo completo della banca e del nostro domicilio. Nulla di più pericoloso. Ecco perché Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utile riportare integralmente la comunicazione della Polizia Postale e i consigli da seguire per evitare una triste sorpresa: “Alcuni utenti che hanno messo in vendita oggetti su piattaforme di compra/vendita ci segnalano aver ricevuto questo tipo di messaggio. Accertiamo sempre con chi iniziamo la trattativa. Sicuramente farlo prima di comunicare i nostri dati o fornire copia di documenti di riconoscimento. Diffidare maggiormente di acquirenti stranieri o mezzi di pagamento non tracciabili. Nella trattativa rimanere all’interno della piattaforma che ci ha fatto incontrare il potenziale acquirente per consentire alla stessa di avvertirci, attraverso algoritmi dedicati, se qualcosa non va. Nel dubbio è meglio perdere la vendita che rischiare di essere truffati.”

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Un professionista su 3 trova online i suoi clienti

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

Il mondo del lavoro cambia e con esso anche le sue regole. In prossimità della festa dei lavoratori, ProntoPro (www.prontopro.it), il portale dei professionisti n.1 in Italia, ha chiesto ad un campione di 2.000 professionisti italiani dove abbia trovato il maggior numero di clienti nell’ultimo anno e uno su tre ha dichiarato di averlo trovato online.
Il campione analizzato, formato da professionisti del mondo edile (elettricisti, idraulici, imbianchini etc.), della formazione e della consulenza (tutor di ripetizioni e psicologi) e da freelance (fotografi, personal trainer etc.), si è dichiarato molto attivo nella ricerca di opportunità di lavoro e di contatti online. A stupire sono soprattutto le categorie professionali che si sono rivelate soddisfatte dei vantaggi del web: il 60% degli imbianchini – che hanno risposto all’indagine – ha trovato più clienti online che offline, seguiti dal 58% di psicologi e dal 45% di idraulici. La varietà dei servizi offerti, evidenzia l’apertura di mercati sempre nuovi alle possibilità date dal web e permette di prevedere nei prossimi anni una crescita esponenziale in questa direzione.
Reperire nuovi contatti online è un modo efficace per raggiungere molte persone con costi contenuti, per amplificare le possibilità di networking e per accrescere le potenzialità del classico passaparola offline. Sul web infatti gli strumenti del word of mouth sono numerosissimi: si va dal sistema delle recensioni ai social media, dalle chat di messaggistica ai forum dedicati.
Secondo l’analisi di ProntoPro a comprendere e sfruttare queste possibilità sono soprattutto i professionisti tra i 35 e i 44 anni che vivono nelle regioni del Nord Italia: capolista la Lombardia, dove un professionista su due ha dichiarato di aver trovato più clienti online che grazie al passaparola, seguita dall’Emilia Romagna, regione in cui il 36% dei rispondenti si è detto più soddisfatto dei risultati offerti dal web.
“Sono molto soddisfatto dei risultati di questa analisi perché dimostrano che le potenzialità del web sono tantissime e ancora inesplorate. – ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro – In ProntoPro ci impegniamo ogni giorno per permettere a tutti i professionisti italiani di raggiungere un numero sempre maggiore di clienti attraverso il web e siamo certi del fatto che, anche attraverso i nostri sforzi, nei prossimi anni il gap tra online e passaparola diminuirà tanto da scomparire del tutto”.

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Nuovo prototipo per l’insegnamento online

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

Perugia.Palazzo Gallenga, Piazza Fortebraccio, 4 Si chiama “Pro 3” ed è un prototipo didattico-scientifico che servirà a potenziare l’insegnamento online dei corsi di laurea magistrale dell’Università per stranieri di Perugia. Un modo rivoluzionario per avvicinare studenti, docenti e ricercatori nei percorsi formativi. L’ambizioso progetto è stato presentato oggi dal rettore della Stranieri, Giovanni Paciullo insieme a Giuliana Grego Bolli, coordinatrice del gruppo di lavoro Pro3. Il programma scientifico è stato presentato al Campus universitario della Stranieri di Perugia, in via Carlo Manuali, alla presenza del professor Marco Ronchetti, docente di Ingegneria dell’Università di Trento che ha ampiamente discusso del nuovo metodo di studio per migliorare l’apprendimento degli studenti.“L’obiettivo principale di questo progetto sperimentale – ha detto il rettore Giovanni Paciullo – assolutamente innovativo per l’Ateneo perugino è quello di rafforzare le competenze trasversali degli studenti iscritti ai quattro corsi di laurea magistrale dell’Università per Stranieri di Perugia, ed è importante di come il nostro Ateneo si pone nei confronti delle nuove sfide della frontiera didattico-scientifica sempre in costante e veloce perfezionamento”Per Giuliana Grego Bolli “La Stranieri di Perugia ha pensato come indicatori un progetto di Ateneo che mira da un lato a rafforzare le cosiddette soft skills o competenze trasversali degli studenti intese sia in termini cognitivi sia in termini relazionali ma anche come capacità creative. Un esperimento che ha tra gli obiettivi anche quello della modernizzazione degli ambienti di studio e di ricerca, dell’innovazione delle metodologie didattiche e soprattutto degli interventi per il rafforzamento delle competenze trasversali acquisite dagli studenti mediante il nuovo prototipo didattico per i corsi di Laurea magistrale dell’Università per stranieri di Perugia”.Il prototipo sperimentale dei percorsi formativi si baserà principalmente su due tipologie: una rivolta in modo specifico a studenti non frequentanti, mirato a erogare quattro insegnamenti curricolari delle quattro lauree magistrali attraverso una piattaforma e-learning, integrando strumenti e metodologie digitali a distanza; l’altra sarà rivolto in generale agli studenti delle quattro lauree magistrali, finalizzato ad assegnare due insegnamenti curricolari in una modalità integrata aula/rete, in cui strumenti e metodologie tradizionali si integrino in modo modulare con metodi innovativi, basati anche su approcci informali, sociali ed interdisciplinari all’apprendimento, come ad esempio la compresenza in aula di docenti di discipline diverse.

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Buone nuove da Bruxelles per tutti i consumatori che acquistano online

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

I deputati del Parlamento Europeo hanno infatti approvato (30 voti a favore, 5 contro, 1 astenuto) un mandato per iniziare nuove trattative con il Consiglio UE a tema normativo. Obiettivo dichiarato fare sì che i cittadini che acquistano online abbiano diritto agli stessi risarcimenti di cui godono coloro che comprano in maniera tradizionale.La richiesta degli eurodeputati è che i prodotti difettosi vengano sostituiti o rimborsati anche nei negozi online, esattamente come avviene in quelli “fisici”. L’obiettivo di questa proposta direttiva sulla vendita di beni materiali è l’abbattimento delle barriere che derivano dai contratti di legge nazionali che rischierebbero di ostacolare il commercio internazionale.Nuove norme potrebbero infatti armonizzare diversi diritti contrattuali quale il risarcimento garantito al consumatore nel caso in cui il prodotto sia difettoso, magari indicando le varie situazioni in cui i clienti possono beneficiare di questo tipo di compenso.A tal proposito sono molto chiare le parole dell’europarlamentare Pascal Arimont del Partito Popolare Europeo, ovvero il diretto responsabile del provvedimento: “Un consumatore dovrebbe essere tutelato dalle stesse leggi ogni qual volta compra un prodotto, indipendentemente da parte d’Europa egli si trovi”. Secondo Arimont la proposta di cui sopra finirà per favorire anche le piccole imprese “permettendo loro di avere una possibilità di un’equa condivisione dell’e-commerce andando a competere contro giganti come Amazon”.A tal proposito noi di CODICI ci teniamo a ricordare ai cittadini che hanno diversi modi per tutelarsi dal punto di vista degli acquisti online. Uno di questi è controllare se l’azienda da cui intendono acquistare è dotata o meno del marchio di Netcomm: un consorzio che si monitora diversi operatori online e lega il proprio sigillo esclusivamente a coloro che si comportano in maniera corretta e non ingannano il consumatore. Detto ciò, qualora riteniate di avere subito un comportamento scorretto, potete rivolgerci direttamente a noi di CODICI: abbiamo recentemente firmato un protocollo di conciliazione paritetica proprio con il consorzio Netcomm ed il nostro sportello legale può assistervi in eventuali controversie. Il nostro numero di telefono è 065571996.

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Shopping online senza frontiere

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

global shop solutionStrasburgo 5-8 febbraio 2018, sessione plenaria parlamento europeo. Gli acquirenti online avranno un maggiore accesso transfrontaliero a prodotti quali prenotazioni alberghiere, noleggio di auto o biglietti per concerti, in base alle nuove norme che vietano il geoblocking ingiustificato e che saranno votate in via definitiva martedì. In base alle nuove norme, i consumatori potranno scegliere da quale sito web desiderano acquistare beni o servizi senza essere bloccati o reindirizzati automaticamente verso un altro sito web a causa della nazionalità, del luogo di residenza o dell’ubicazione temporanea.Gli operatori commerciali dovranno trattare gli acquirenti online provenienti da un altro Paese dell’UE allo stesso modo dei clienti locali, ossia permettere loro l’accesso agli stessi prezzi o alle stesse condizioni di vendita, in particolare quando:
acquistano beni fisici (ad esempio elettrodomestici, elettronica, abbigliamento) che dovranno essere spediti o nel proprio Stato membro alle stesse condizioni di consegna offerte per gli acquirenti locali, o ritirati in un luogo concordato da entrambe le parti nel Paese dell’UE in cui il commerciante offre tale possibilità, ricevono servizi elettronici non protetti da copyright quali cloud, firewall, memorizzazione di dati, hosting di siti web, o acquistano un servizio fornito nei locali commerciali o in un luogo fisico in cui opera il commerciante, ad esempio soggiorni in hotel, eventi sportivi, noleggio auto, festival musicali o biglietti per i parcheggi.Esclusi per ora i contenuti protetti da copyright. I contenuti digitali protetti da copyright, come i libri elettronici, la musica o i giochi online, non saranno coperti per il momento dalle nuove norme. Tuttavia, i negoziatori del Parlamento europeo hanno inserito nella legge una “clausola di revisione”, che impone alla Commissione europea di valutare entro due anni se il divieto di geoblocking debba essere esteso a tali contenuti. Anche i servizi audiovisivi e di trasporto sono per il momento esclusi dal campo d’applicazione.Il regolamento sul geoblocking è stato approvato provvisoriamente dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio il 20 novembre 2017. Sarà applicabile in nove mesi a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

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Medicina online dodicesima parte

Posted by fidest press agency su martedì, 18 luglio 2017

medicina online12Ultima edizione (Italian Edition) Kindle Edition La medicina online con questa dodicesima parte chiude la sua serie. L’autore scrive: “A mio avviso non credo che si possa dire di più e di diverso di quanto è stato scritto. La ricerca medica, la pratica che ne segue, l’esperienza clinica che la supporta dimostrano che abbiamo toccato un punto di non ritorno. Se vogliamo che si compia il grande passo che c’induce a ritenere la risoluzione del ruolo sino ad oggi svolto da tutte le componenti dell’universo sanitario nella prevenzione e nella cura dei mali che ci affliggono, dobbiamo volgere lo sguardo altrove.
La medicina non potrà più essere appan-naggio di speculazioni commerciali, di profitti a be-neficio d’interessi personali o di gruppi cosi come accade oggi con quelle società farmaceutiche che producono farmaci e la ricerca scientifica che opera dentro le loro strutture e spesso è finalizzata a ben diversi scopi rispetto a quello primario in difesa della salute umana. Oggi, forse, i segnali in questo senso sono ancora molto deboli per avere qualcosa di più di una percezione che ci possa permettere di vedere con chiarezza quanto si sta maturando sotto i nostri occhi. E’ perché siamo ancora troppo accecati dalle logiche del profitto, dall’avidità dei singoli, dagli in-teressi di bottega, dal concetto che la salute non sia un diritto universale ma un bene accessibile solo per chi dispone di un reddito, di una posizione sociale di riguardo. Uscire da questo tunnel non è facile perché occorre superare molti tabù, radicate convinzioni, la logica di chi continua a credere fermissimamente in un mondo diviso in due distinte parti tra chi ha e chi è. Tra la massa dei servus servorum dei e la schiera degli eletti e ai quali tutto è dovuto, niente è precluso.

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