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Posts Tagged ‘open banking’

Operazione Open Banking Alliance

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Banca del Piemonte e Banca di Asti prendono parte all’operazione Open Banking Alliance lanciata a giugno da Banco Desio, istituto brianzolo tra le più solide realtà bancarie, e Credimi, azienda fintech leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, al fine di liberare ulteriori 30 milioni di euro per la ripresa delle PMI italiane, che vanno ad affiancarsi ai 50 milioni stanziati da Banco Desio.I fondi verranno utilizzati per dare liquidità alle imprese attraverso la sottoscrizione di titoli rappresentativi di finanziamenti erogati da Credimi. Si amplia così una collaborazione, tra istituti bancari e fintech, che unisce l’esperienza e la conoscenza delle realtà imprenditoriali locali con la digitalizzazione volta a semplificare i processi di accesso al credito.Le PMI potranno richiedere finanziamenti coperti al 90% dal Fondo di Garanzia, per un ammontare fino al 25% del fatturato 2019. I finanziamenti, erogati da Credimi, hanno durata di 5 anni e 1 anno di preammortamento con inizio di rimborso previsto per l’ultimo trimestre 2021, sono accessibili a imprese con meno di 500 dipendenti e un fatturato sopra i 100mila euro, che siano Società di Capitali con almeno un bilancio depositato e Società di Persone con almeno una dichiarazione fiscale. La procedura è completamente digitale, la richiesta è effettuabile online su http://www.credimi.com, in pochi minuti, da qualsiasi device, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con documenti firmati digitalmente a fronte di una risposta che arriva in 3 giorni lavorativi. Dalla partenza dell’operazione, lo scorso giugno, oltre 1.100 aziende hanno richiesto il finanziamento a Credimi per un totale di 294M€.

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Decreto liquidità e open banking

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Banca e Fintech insieme per favorire l’accesso alla liquidità alle ditte individuali, in modalità totalmente digitale, senza andare in succursale, e in tempi molto veloci. Banca Sella, già attiva nell’open banking, nell’ambito delle iniziative che sta avviando per supportare l’economia e i clienti in difficoltà a causa dell’emergenza covid-19, ha firmato un accordo con la Fintech Credimi, leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, nella quale detiene anche una partecipazione.Grazie a questa partnership Banca Sella potrà garantire ai propri clienti, che svolgono attività economica rientrante nel perimetro previsto dal cosiddetto decreto liquidità, tempi ancora più rapidi per la gestione delle domande di finanziamento previste dal decreto, che prevede la possibilità di richiedere un prestito fino a 25 mila euro o comunque non superiore al 25% dei ricavi 2019, con la copertura del Fondo di garanzia del 100%.Le ditte individuali, clienti di Banca Sella, potranno richiedere questo finanziamento direttamente dall’internet banking della banca, senza passaggi in filiale e senza presentare alcun modulo o documento cartaceo. A questo punto la domanda verrà presa in carico dai sistemi di Credimi, che processerà la richiesta in maniera quasi automatica, interfacciandosi digitalmente con il Fondo Centrale di Garanzia, senza alcun aggravio per il cliente, escluse le firme (tutte digitali) richieste dalla legge. La risposta arriverà sempre in pochi giorni e l’erogazione avverrà immediatamente dopo il rilascio della garanzia. Questo processo di lavorazione – dedicato alla partnership con Banca Sella – è stato messo a punto e rilasciato in una settimana.“L’accordo con Credimi – ha dichiarato Andrea Massitti, Head of Corporate and Small Business di Banca Sella – rientra nell’ambito delle iniziative che la nostra Banca ha messo in campo nelle ultime settimane per supportare l’economia e i clienti in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. In particolare, rispetto alle domande di finanziamento previste dal decreto liquidità, ci siamo organizzati per garantire ai nostri clienti tempi rapidi nella gestione delle richieste sia al nostro interno che attraverso la partnership strategica con Credimi. Questa organizzazione ci permette di rispondere alle esigenze dei clienti ed evadere le richieste nel minor tempo possibile.”“L’operazione siglata da Credimi e Banca Sella è un esempio virtuoso di come i vari attori finanziari possono collaborare per migliorare questo paese – sottolinea Ignazio Rocco, Founder e Ceo di Credimi – Una collaborazione fattiva che libera liquidità, nel modo più efficace e veloce possibile, per quella fascia di aziende più piccole, con meno risorse disponibili e dunque più colpite da questa emergenza sanitaria ed economica.”

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L’open banking è in costante crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Sono interessanti e numerose le opportunità lavorative che arrivano oggi dal fintech: Fabrick, il primo attore nato in Italia con il preciso obiettivo di favorire l’open banking, continua a crescere e cerca 38 nuove persone da inserire, tra la fine del 2019 e la prima parte del 2020, nel proprio team e nelle diverse società che fanno parte dell’ecosistema: Axerve, Hype, Kubique e Dpixel.Essere parte della squadra di Fabrick offre la possibilità di lavorare in realtà altamente innovative che, nei propri ambiti di riferimento, stanno rivoluzionando il settore finanziario e porteranno ai consumatori finali servizi nuovi, destinati a modificare le abitudini di privati e aziende.I nuovi talenti si aggiungeranno alle oltre 300 persone che già fanno parte della squadra (+35% nell’ultimo anno) e le posizioni aperte sono prevalentemente negli ambiti finance e information technology, ma anche legal, HR e organizzazione eventi. Il livello di esperienza richiesto varia a seconda del ruolo.Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick: “Quello di Fabrick è un progetto ambizioso e sfidante: promuovere nuovi modelli di business basati su collaborazione e contaminazione tra realtà tradizionali bancarie e nuovi attori fintech. Attorno alla piattaforma tecnologica abbiamo creato un vero e proprio ecosistema di realtà innovative che stanno crescendo molto rapidamente e per cui siamo alla costante ricerca di talenti preparati, motivati e che abbiamo voglia di mettersi in gioco per contribuire allo straordinario cambiamento che il mondo finanziario sta vivendo grazie all’open innovation”.I dettagli sulle posizioni aperte sono disponibili al link: https://www.linkedin.com/company/fabrickfinance/jobs/
Fabrick è la prima realtà strutturata nata in Italia, ma con visione internazionale, con il preciso obiettivo di favorire l’open banking. La missione di Fabrick è quella di sostenere l’incontro e la collaborazione tra i nuovi attori fintech, le grandi corporate e gli attori tradizionali del mondo finanziario, coinvolgendoli in ottica open banking nel disegno del futuro del settore, facendo leva sui nuovi paradigmi dettati dall’innovazione tecnologica e generando concreti vantaggi per tutti. Fabrick abilita e promuove nuovi modelli di crescita per Banche, startup e aziende facilitando la collaborazione e il dialogo e creando opportunità di sviluppo, grazie alle competenze, alle tecnologie e ai servizi che mette a disposizione di tutti gli attori attraverso la propria piattaforma tecnologica e al vero e proprio ecosistema di relazioni e contaminazione culturale che ha creato e alimenta attorno a sé.

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Open banking e i potenziali clienti

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

La ricerca CRIF-SDA Bocconi-Nomisma è stata focalizzata sull’analisi della domanda, sulle propensioni e sulle aspettative dei clienti/consumatori relativamente all’industry bancaria e allo sviluppo dell’open banking con l’entrata in vigore della PSD2, svolta su un campione di oltre 1.000 rispondenti.La ricerca ha mostrato un sempre maggiore utilizzo della rete da parte degli italiani (il 92,5% degli intervistati è quotidianamente online un’ora o più), con più della metà che effettua acquisti on-line tramite carta di credito aspettandosi rapidità di servizio e convenienza di prezzo.Relativamente al mondo bancario, si nota una propensione all’utilizzo del canale digitale per gli investimenti (il 61% dei consumatori preferisce informarsi sul sito della banca o attraverso comparatori). Inoltre, se il 52% di clienti è soddisfatto e fedele alla propria banca con la quale è pronto a condividere informazioni per ottenere servizi bancari articolati, il 48% si divide tra un 25% di “aspiranti fedifraghi”, non molto soddisfatti ma ancora poco inclini ad aprirsi a offerte esterne, e un 23% di “delusi” molto disponibili a lasciare la propria banca se dovessero trovare offerte migliori.Infine, indagando le opportunità offerte dal mondo del’open banking, la ricerca ha messo in evidenza che il 20% del campione è disponibile a condividere i dati della propria posizione finanziaria complessiva. Il consumatore non considera quindi una violazione della privacy la condivisione delle informazioni che lo riguardano ma esige che questa generi vantaggi concreti per sé: il 76% risponde infatti positivamente ma solo a fronte di precise contropartite economiche come sconti, coupons, etc.

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Fabrick sceglie BLender come primo partner tecnologico per l’Open Banking

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Al Money2020 di Amsterdam, a margine della presentazione della nuova società Fabrick S.p.A, è stata presentata anche la prima importante nuova partnership con BLender, piattaforma intercontinentale di prestiti Peer-to-Peer.Fabrick è l’evoluzione collaborativa dell’Open Banking, pensata per aiutare a disegnare il futuro del settore a livello internazionale, dando vita a un ecosistema di competenze, tecnologie e servizi che mette a disposizione di operatori bancari e finanziari, delle Fintech e delle aziende e realtà che le supportano nella trasformazione digitale.
Con questa chiara visione Fabrick punta ad aggregare attorno a sé le migliori realtà del Fintech e ha scelto BLender (www.blender.loans) come partner tecnologico per il proprio ecosistema.
In particolare BLender, piattaforma di prestiti Peer-to-Peer che opera in base a modelli che hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia, riducendo in maniera significativa i margini di interesse anche grazie all’efficienza generata nel processo di controllo, veloce e affidabile grazie all’utilizzo di fonti di informazioni incrociate e su un ristretto numero di documenti e verifiche bancarie, metterà a disposizione dell’ecosistema Fabrick e dei suoi clienti le API per fornire servizi di on boarding (registrazione e riconoscimento degli utenti) on line, sia in modalità standard sia realizzando progetti end-to-end di on line lending per banche e società finanziarie. Commentando la partnership, Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick ha sottolineato: “Una delle convinzioni su cui si fonda il modello del nostro ecosistema, è che le Fintech hanno dimostrato fino a qui di essere fortemente focalizzate sulla risoluzione di uno specifico problema, con al centro il miglioramento dell’esperienza del cliente, e di farlo benissimo. Noi le aggreghiamo sostenendone da un lato la crescita e offrendo al contempo agli operatori a cui ci rivolgiamo soluzioni che sono molto più efficienti e convenienti di quelle che potrebbero svilupparsi internamente. Senza contare che la velocità di integrazione è decisiva nel successo di un servizio portato sul mercato. In questa logica abbiamo scelto BLender, che riteniamo una delle migliori piattaforme di prestiti peer-to-peer oggi presente sul mercato”.“Questo importante sodalizio tecnologico ci consente di mettere a disposizione di un progetto innovativo e molto ambizioso come Fabrick, alcuni dei nostri servizi più avanzati, espressamente concepiti per catalizzare l’incontro fra domanda e offerta finanziaria sulle piattaforme digitali e via mobile”, ha commentato con soddisfazione Alessandro Floris, Country Manager per l’Italia di BLender. “Si tratta di servizi destinati ad avere un forte impatto nel superamento del deficit tecnologico che ancora pesa sul nostro Paese. Ci rivolgiamo principalmente a banche, a società finanziarie e alle fintech”. Con quartier generale a Tel Aviv, BLender è presente in Italia, Israele e Lituania e detiene la licenza e-Money (EMI) che consente di operare nell’Unione Europea per gestire conti, concedere prestiti, trasferire fondi tra i clienti e concedere l’uso della piattaforma ad altre società.

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