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Quando il Management è Open

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Si chiama Open Mood, lo strumento per nato da una ricerca che ha visto coinvolti 383 manager rappresentativi sia della famiglia dei top manager che dei middle manager ed appartenenti a diverse funzioni aziendali, per un totale di 323 aziende coinvolte e distribuite da nord a sud dell’Italia. Promosso da Fondirigenti, il più importante fondo interprofessionale per la formazione dei manager, il progetto vede tra i partner Forma del Tempo, società pioniera negli studi sull’impresa e il management Open, CIS – Scuola per la gestione d’impresa, e SFC – Sistemi Formativi Confindustria.La ricerca nasce nell’ambito di un’azione che ha l’obiettivo di studiare e approfondire le dinamiche manageriali nelle organizzazioni attuali ai fini di sviluppare con le risorse del Fondo, progetti manageriali di qualità per i manager attivi sul territorio nazionale.Lo studio ha indagato le aree di comportamento e gestione aziendale basate sui filoni Open leadership e l’Open innovation. – dichiara Paolo Bruttini, Founder di Forma del Tempo, nonché studioso e teorico dell’approccio Open – . Un’organizzazione deve essere in grado di gestire il cambiamento sia dentro l’azienda coinvolgendo maggiormente i collaboratori e allentando il classico sistema gerarchico, che fuori dall’azienda facendo fronte alla naturale necessità di innovarsi di un’impresa. Ora siamo in grado di dire quali caratteristiche ha l’Open Manager”.L’attività di ricerca ha identificato 5 fattori dello stile manageriale “Open” che insieme sono in grado di mantenere alto il livello evolutivo in un sistema, la sua capacità di crescere e di adattarsi alle sfide del contesto.
o Positive expansion, predisposizione al cambiamento continuo e di orientamento al business.
o Peer leadership, propensione al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni, si punta a farli crescere e si privilegia la cooperazione al dominio.
o Pro agonism, attitudine ad un’azione manageriale focalizzata sul sapere tecnico, all’autogestione dei collaboratori, alla spinta competitiva.
o Innovation purpose capacità di essere visionari, veloce ed equilibrati nel ponderare le situazioni, con una propensione alla ricerca dell’armonia
o Evolution drive disponibilità a dedicare tempo all’apprendimento e alla crescita attraverso l’analisi dell’esperienza, autoriflessione e supporto ai collaboratori per il cambiamento.
Dall’indagine sono emersi quattro tipologie di stili manageriali che evidenziano quanto i manager intervistati abbiano l’Open mood.
Il primo cluster individuato riguarda manager di aziende più piccole (2-10 milioni di fatturato), hanno un minor numero di giornate fuori sede, hanno un livello di Positive Expansion minore, che si traduce in una minore predisposizione al cambiamento.
Il secondo cluster è rappresentato da manager con un’età più elevata e che lavorano da più tempo nella stessa azienda e nello stesso ruolo e che hanno un numero di trasferte dalle 25 alle 50 giornate all’anno, hanno una Positive Expansion più alta ma sono meno propensi al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni (Peer leadership). Pertanto, sono manager che prediligono un’organizzazione più gerarchica.Un terzo gruppo individuato è quello Open. Lavorano da meno tempo nella stessa azienda hanno molto alta la Positive Expansion, quindi una dimensione che si fonda sulle relazioni di fiducia sia verso se stessi che verso gli altri. Hanno attitudine al cambiamento e un forte orientamento al business. In aggiunta sentono molto forte la dimensione del P2P leadership: tendono a coinvolgere i collaboratori nelle decisioni, puntano a farli crescere, privilegiano la cooperazione al dominio, valutano l’impatto su altri delle proprie decisioni.Dalla ricerca è emerso l’Open Mood, lo strumento di assessment validato scientificamente che permette di verificare di quali competenze open si è già in possesso e per quali, invece, occorre investire in formazione. A tal proposito, è stato prodotto un modello formativo dedicato, utile a promuovere lo sviluppo delle competenze che il questionario ha identificato come critiche. Tale modello si basa sull’esperienza della classe capovolta Flipped Classroom, che prevede la parte teorica da studiare in autonomia e le attività di approfondimento ed esercitazioni in classe col docente. I modelli di formazione tradizionali, infatti, risultano inadeguati per promuovere un mindset Open. Al contrario, la Flipped Classroom proposta dalla ricerca, permette di ridurre i tempi di apprendimento e stimolare gli allievi a muoversi in modo autonomo e ad apprendere insieme ai loro colleghi, grazie ad una formazione non gerarchica ma partecipata.

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“Cosa dobbiamo aspettarci dalla riunione del Federal Open Market Committee (Fomc) di mercoledì?”

Posted by fidest press agency su martedì, 18 giugno 2019

A cura di Dave Chappell, Senior Portfolio Manager mercato obbligazionario di Columbia Threadneedle Investments. L’imminente riunione del Fomc si verifica in un momento particolarmente delicato per la Fed, poco più di una settimana prima dell’incontro previsto tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping sulle linee laterali della riunione del G20, con il mondo in attesa di segnali di un allentamento o del dilagare delle tensioni latenti.Il presidente della Fed, Jerome Powell e il comitato hanno il non invidiabile compito di decidere quale azione, nel caso, intraprendere per guidare al meglio l’economia attraverso le incertezze commerciali attuali e future, in un periodo di bassi livelli di disoccupazione, indebolimento degli investimenti e pressioni deboli sui prezzi. Recentemente si è molto dibattuto dell’incapacità delle banche centrali di raggiungere gli obiettivi di inflazione e questo si è aggiunto al fatto che probabilmente la “fase della pazienza” possa essere arrivata al termine. Il brusco dietrofront della Fed dall’indicare ulteriori aumenti dei tassi è stato guidato da un improvviso inasprimento delle condizioni finanziarie a causa del crollo dei mercati verso la fine dell’anno. Da allora, dal lato della crescita c’è stato un inatteso rialzo nel primo trimestre (sebbene il mix di componenti fosse tutt’altro che incoraggiante), i consumi si sono stabilizzati e i mercati hanno recuperato. Un fattore chiave per i mercati è stato il crollo dei rendimenti dei titoli sovrani e, con esso, si prevede un significativo allentamento monetario nei prossimi dodici mesi. Ciò ha coinciso con un flusso di critiche pressoché continuo alla politica della Fed da parte del Presidente Trump, che ha infranto decenni di protocollo presidenziale e, alcuni sostengono, minacciando così sia l’indipendenza sia la credibilità della banca centrale. Il che ci riporta alla difficile situazione in cui Powell e i suoi colleghi si trovano. Nell’improbabile eventualità che la Fed registri un taglio dei tassi mercoledì, potrebbe essere accusato di piegarsi alle pressioni di Trump e di alimentare ulteriormente i prezzi degli attivi. Se si erge a favore e segnala scarsa inclinazione a sostenere i prezzi correnti del mercato, potrebbe rischiare di danneggiare i mercati azionari prima di un esito del G20 potenzialmente negativo.Questo ci porta a concludere che Powell, ancora una volta, camminerà su una sottile linea parlando di economia, riconoscendo che l’inflazione rimane inferiore a quella che lui e i suoi colleghi vorrebbero vedere, e che i potenziali ostacoli al commercio e alle condizioni globali lasciano la commissione pronta ad adeguare la politica in modo tempestivo. Il dot plot dovrebbe, inoltre, confermare una condizione di prontezza ad agire. Questa posizione dovrebbe essere sufficiente per mantenere i mercati intorno ai livelli attuali, ma a un certo punto, forse subito dopo la riunione di luglio, gli investitori vorranno qualcosa di più che semplici parole.

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EA Announces Battlefield V Open Beta

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 agosto 2018

DICE announced that the Battlefield™ V Open Beta will begin on September 4 for early access and September 6 for all players on Origin™ for PC, Xbox One and PlayStation®4. The Open Beta will showcase the soon-to-be-iconic Rotterdam map on Conquest mode as well as the Arctic Fjord map on both Conquest and Grand Operations. Revealed just last week, the Rotterdam map will immerse players in a battle fought throughout the streets of Holland where the game’s dynamic physicality and destruction will be on full display. New to the Battlefield franchise, Grand Operations is a multiplayer experience across multiple maps and modes that takes players through a powerful narrative journey inspired by historical events. All of this Open Beta content can be previewed by attendees of gamescom this week, where it will be playable in Hall 6 on the show floor on PC and Xbox One X.Also, this evening, DICE showcased NVIDIA’s new RTX technology announced during NVIDIA’s press conference with a jaw-dropping live demo of Battlefield V on PC, one of the first games being developed on the NVIDIA RTX platform to feature real-time ray tracing as a rendering technique. Previously used to pre-render lifelike worlds in movies, ray tracing with the NVIDIA RTX platform brings real-time, cinematic-quality rendering to video games. In Battlefield V, NVIDIA RTX allows DICE to imitate the way light is reflected in the real world enhancing the fidelity of reflective surfaces in every level, map and locale in the game. This will ensure Battlefield V feels more lifelike and dynamic, leading to a more immersive experience that makes players feel like the battle is unfolding in a full 360-degrees around them. The use of real-time ray tracing in Battlefield V is made possible by NVIDIA’s new GeForce RTX 20 series GPUs.

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New Avinor Oslo Airport officially open

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 aprile 2017

Avinor Oslo AirportAt noon today, the new Oslo Airport was officially opened, courtesy of Minister of Transport and Communications, Ketil Solvik-Olsen. Norway’s main airport opened within budget and on time. The increased capacity is at approx. 32 million passengers annually.
Representatives from the government, Norwegian aviation authorities and other specially invited guests were gathered today for the official ceremony at Oslo Airport. Just before noon, Norway’s main airport was officially opened when the Minister of Transport and Communications and the CEO of Avinor tied together a ribbon, to symbolise that “Avinor ties Norway together”. Solvik-Olsen told the attendees that Norway’s main airport is important to the whole nation:”Norway depends on a well-functioning main airport. We now have a large international airport that will be the pride of the entire nation. This is a state-run flagship project that has been on schedule and within budget. Avinor can safely be proud of the work put into this expansion”, says Solvik-Olsen.
Since construction began in 2011, there has been great focus on not letting the expansion work affect the passengers and airlines. This has been challenging, as Oslo Airport has experienced an increase in traffic each year, and surpassed 25 million passengers in 2016.”This is an important day for Norwegian aviation, and we are very proud of the new Oslo Airport. We are happy that it was delivered on time and within budget, while maintaining a high quality. The thousands of people that have worked day and night since the resolution to expand was made in the spring of 2011 deserve a big round of applause”, says Avinor Chairman, Ola Mørkved Rinnan.
Avinor CEO Dag Falk-Petersen has been following the expansion closely throughout the process and is very pleased with the result. He feels that Norway now has an airport that will benefit the entire country.(photo: Avinor Oslo Airport)

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Open: mostra d’arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2010

Trapani fino al 18/7/2010 via Custonaci 5 Magazzini dell’Arte Contemporanea, Un viaggio tra opere di pittura, installazioni, video, fotografia, scultura. Magazzini dell’Arte presenta “OPEN” una mostra collettiva con lapartecipazione di artisti italiani e stranieri che hanno già alle loro spalle un percorso professionale consolidato (Biennale di Venezia e Art Basel).Artisti: Carla Accardi (Italia), Mariana Acuna (Cile), Antonio Barrese (Italia), Simone Barbieri (Italia), Barbara Crimella (Italia), Casentini Claudia (Italia), Cippi Mariani Cristina (Italia), Mario Cassisa (Italia), Alberto de Braud (Italia), J.P. Delaney (Irlanda), Rita Ernst (Svizzera), Sami Fray (Tunisia), Kamo Hamaid (Tunisia), Francesco Impellizzeri (Italia), Jung Uei Jung (Corea del Sud), Liu Jung Yen, (Taiwan), Sabine Korth (Germania), Sue Kennington (Inghilterra), Kazumi Kurihara (Giappone), Mauro Lovi (Italia), Roberta Lozzi (Ialia), Franco Mazzucchelli (Italia), Antonio Marciano (Italia), Samir Makhlouf (Tunisia), Jacques Montel (Svezia), Davide Nelson De MerraTrine Olrik (Inghilterra), Claudio Olivieri (Italia), Michael Oberlik (Austria), Giuseppe Occhipinti (Italia), Massimiliano Pace (Italia), Marco Papa (Italia), Giampiero Poggiali Berlinghieri (Italia), Darine Rajhi (Tunisia), Antonio Sammartano (Italia), Jano Sicura (Italia), Simona Seveso (Italia), Ganesha Shastri (India), Elena Strada (Italia), Turi Simeti (Italia). (Immagine: Alberto de Braud, Unexpected, poliestere e elio)

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Chris Burden. In The Heart: Open or Closed

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2010

Roma fino al 27/3/2010 via Francesco Crispi, 16 Gagosian Gallery Gagosian Gallery e’ lieta di annunciare la prima mostra di Chris Burden a Roma in oltre trenta anni.  In The Heart: Open or Closed l’artista prosegue la sua ricerca sulle costruzioni architettoniche e sul ruolo che queste ricoprono nel riflettere differenti culture. In tre opere individuali ma in relazione fra loro, l’artista esplora l’estetica e le possibilità metaforiche di architetture stravaganti.  Da un lato della sala ovale Burden ricrea Nomadic Folly (2001). Presentata per la prima volta nel settembre 2001 alla Settima Biennale Internazionale di Istanbul, questa installazione e’ la sua interpretazione fantastica di una sofisticata tenda nomade. La struttura e’ composta da un’ampia piattaforma in legno di cipresso e da quattro grandi ombrelloni. I visitatori possono soffermarsi e rilassarsi sotto la tenda rivestita di sontuosi tappeti e decorata da corde intrecciate, lampade e oggetti in vetro e metallo, ricche stoffe tradizionali ricamate con fili scintillanti. Una dolce e seducente musica turco-armena si diffonde dall’interno.  Nell’altro lato della galleria si erge il nuovo lavoro Dreamer’s Folly (2010), una serie di tre ornati gazebi in ghisa che ricordano l’architettura tipica di un bucolico belvedere in un giardino all’inglese. I tre gazebi sono disposti in modo da creare uno spazio unico in cui drappeggi e ricami raffiguranti l’Albero della Vita, offrono al visitatore un magnifico santuario in cui sognare.
Come tutte le mostre di Burden, The Heart: Open or Closed suggerisce numerose ambiguità. La grazia disarmante di questa installazione, forse una delle opere piu’ sensibili ed umane di Burden, trasmette la bellezza di due culture differenti e l’odio che può dividerle. Chris Burden è nato a Boston, nel 1946. (Immagine: Nomadic Folly (2001)

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