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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘operatori sicurezza’

Maroni tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

“Cosa vorremmo sentir dire questa sera a Maroni su Rai Tre: tutte le verità di un ministro che deve occuparsi anzitutto del suo comparto, e nessuno degli slogan bugiardi del politico costretto ad allinearsi ai diktat del governo”.
“Parole che esprimano un punto di vista serio e pienamente onesto, dettato dal solo obiettivo di difendere e garantire le ragioni del Comparto che è chiamato a guidare, ed a pretendere il soddisfacimento dei reali bisogni degli Operatori della sicurezza senza se e senza ma. In pratica: la verità. Ecco cosa vorremmo davvero sentir dire questa sera al ministro Roberto Maroni nel corso della trasmissione ‘Vieni via con me’ in onda su Rai Tre dove sarà ospite. Vorremmo sentirlo tutti, tutti i Poliziotti italiani, perchè noi Sindacati non siamo ‘altro’ dai colleghi, e non siamo una piccola percentuale di uomini e donne in divisa, siamo il megafono dell’intero Comparto”.  E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, riferendosi alla partecipazione di Maroni alla trasmissione di Fazio e Saviano di questa sera. “Non vogliamo ‘anticipare’ alcuna polemica o strumentalizzazione – aggiunge Maccari – anzi. Facciamo Sindacato ma siamo ben lontani dalla critica e dalla contrapposizione ad ogni costo. Quando è stato il momento abbiamo riconosciuto al ministro meriti e buona volontà, ma oggi ci sentiamo di dirgli con tutta la nostra convinzione che è ora di smetterla di assecondare sempre e comunque l’esigenza di questo Governo di utilizzare la pubblicità ingannevole! Spot e bugie non solo non fanno onore, ma non convincono più e sono controproducenti. Ecco perché speriamo veramente di sentire da Maroni le parole di un buon amministratore, saggio e autorevole, che sappia ammettere errori e lacune e sappia disegnare soluzioni e strategie serie. Speriamo di ascoltare il ministro della Repubblica italiana, e non il politico costretto ad allinearsi ai diktat di un esecutivo autoreferenziale intento solo a proteggere se stesso ed i privilegi di chi siede su certe poltrone. Speriamo che Maroni sappia smarcarsi dagli ordini di scuderia e non faccia come troppi rappresentanti della maggioranza che con un imbarazzante ‘copia e incolla’ recitano i loro puntuali ‘tutto va bene’ ed altre ridicole dichiarazioni del genere (ogni riferimento a La Russa e Gasparri è totalmente non casuale!). Speriamo che, a differenza di qualcun altro (leggi, ad esempio, il solito La Russa), Maroni non neghi ma sappia riconoscere il valore ed il senso delle contestazioni mosse dai Sindacati del Comparto (e quindi in pratica da quasi tutti i colleghi italiani!), su tutti il Coisp che è arrivato fino sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e di lì alla ribalta delle cronache nazionali, per urlare le necessità dei Poliziotti che si sentono letteralmente accoltellati alle spalle. Speriamo di sentir il ministro ammettere sbagli come il flop delle ronde ed altre inutili sprechi del genere, e che invece troverà certamente, crolli il mondo, il modo di assicurare subito maggiori e sacrosanti fondi per i Servitori in divisa. Speriamo che quando giungerà l’immancabile momento di sciorinare i lusinghieri risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità, Maroni abbia la dignità ed il buon gusto di attribuire il solo ed unico merito esistente alle Forze dell’Ordine, non preoccupandosi di seguire l’assurdo copione che vuole il Governo in carica protagonista di attività che vanno avanti da anni ed anni. Speriamo che invece di continuare a filosofeggiare di diatribe politiche fra rappresentanti di governo che si feriscono a colpi di fioretto mentre l’Italia va a rotoli, Maroni passi ai fatti ed annunci, magari, che entro questo mese verranno pagati gli arretrati del contratto, già rinnovato purtroppo in maniera del tutto miserevole. Speriamo questo e tanto altro – conclude Maccari -. Continuiamo a sperare… perché crediamo nelle Istituzioni e vogliamo con tutte le nostre forze che le cose funzionino. Perché la dignità dell’uomo e del Rappresentante istituzionale dovrebbe essere più forte di ogni necessità di allinearsi… Perché quell’uomo e quel rappresentante, noi Sindacati dobbiamo incontrarlo di qui a poco e vorremmo davvero poterlo guardare in volto senza provare rabbia e indignazione se questa sera ci riserverà bugie e non tutte le verità che competono ad un Ministro”.

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Operatori sicurezza: predicare bene, razzolare male

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2010

Dal 6 al 10 luglio 2010, si è svolta ad Oslo (Norvegia) la 19ma Sessione annuale dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE(Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), il cui tema è stato “Lo stato di diritto: lotta alla criminalità organizzata transnazionale e alla corruzione”. Ai lavori hanno partecipato il Presidente della Delegazione italiana, on. Riccardo MIGLIORI (PdL), gli onorevoli Claudio D’AMICO (LNP), Pierluigi MANTINI (UDC), Matteo MECACCI (Radicali), Guglielmo PICCHI (PdL) e i senatori Laura ALLEGRINI (PdL), Luigi COMPAGNA (PdL), Mauro DEL VECCHIO (PD), Andrea MARCUCCI (PD) e Nino RANDAZZO (PD). Il Presidente Migliori è stato eletto a larghissima maggioranza Vice Presidente dell’Assemblea per un mandato triennale, che scadrà nel 2013. Le tre Commissioni generali hanno provveduto al rinnovo dei propri Uffici di Presidenza: si segnala la rielezione per acclamazione dell’on. Matteo Mecacci alla carica di Relatore per la III Commissione generale Democrazia, Diritti umani e Questioni umanitarie; Mecacci e’ stato quindi eletto Presidente del Gruppo Liberale all’interno dell’Assemblea Parlamentare dell’OSCE. I lavori si sono conclusi con l’approvazione della Dichiarazione finale di Oslo, che, come di consueto, riunisce le Risoluzioni delle tre Commissioni Generali e quelle scaturite dagli argomenti supplementari presentati e approvati dalle Commissioni competenti.
La Risoluzione sui diritti dei Militari, impegna i Paesi Membri a garantire il rispetto di alcuni diritti fondamentali delle persone che prestano il loro servizio nelle forze armate. In particolare, la risoluzione chiede a tutti i paesi dell’OSCE di promuovere in modo effettivo l’esercizio della libertà di associazione e di espressione rimuovendo gli ostacoli posti ai componenti delle forze armate. Nel documento dell’OSCE approvato all’unanimità vengono però mosse severe critiche a quei Paesi membri dell’UE, come l’Italia, che sull’argomento non collaborano con l’organismo internazionale e non tutelano i diritti e le libertà dei militari, in particolare quello d’associazione e di riunione. Proprio mentre i suddetti parlamentari italiani ad Oslo votavano a favore della libertà  d’associazione professionale, il 7 luglio i loro rispettivi Gruppi parlamentari alla Camera dei Deputati bocciavano quasi all’unanimità la proposta dell’On. Maurizio Turco (PR) in materia di libertà sindacale (unica solita eccezione il Partito Radicale).

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Ddl sicurezza, il COISP: Stanchi delle prese in giro e dei bluff

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2009

“Le manovre di questo Governo per prendere in giro i cittadini in un settore talmente delicato come quello della sicurezza sono ormai fin troppo palesi. Ronde che escono dalla porta e rientrano dalla finestra; finti ‘contentini’ agli Operatori delle Forze dell’Ordine e tanti complimenti pubblici ma, nella pratica, il solito menefreghismo per le gravi carenze di cui soffrono i vari Corpi; finzione assoluta di un approccio collaborativo e di dialogo con i protagonisti del Comparto Sicurezza visto che, invece di smetterla con lo spot dei militari per le strade, si vogliono persino aumentare. Bisogna prendere atto che chi prende decisioni va avanti con occhi e orecchie foderati, fregandosene altamente dei veri problemi da affrontare e risolvere, e della necessità di operare una seria e reale razionalizzazione nel comparto”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia è molto critico nel commentare il provvedimento sulla sicurezza in discussione alla Camera. “Il Pdl ritiene assolutamente prioritarie le politiche per la sicurezza” ha detto ieri il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. “Lo sappiamo – gli fa eco adesso Maccari – l’intera campagna elettorale di questo Governo è stata incentrata su un bluff in cui non crede più nessuno, soprattutto gli appartenenti alla Polizia di Stato che, nei fatti, continuano a tastare con mano l’indifferenza e la disparità di trattamento riservatagli da quello Stato cui dedicano la vita, e che come gratifica non trova di meglio che offenderli con il ‘ricorso ad un volontariato per la sicurezza’. Il Senatore Gasparri utilizza inutilmente questo nuovo giro di parole. E sì, cambia il modo di chiamarle perché evidentemente per questo Governo – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – conta solo e unicamente l’effetto pubblicitario, che deve essere efficace. Senatore Gasparri torni a chiamarle “ronde”, non offenda anche l’intelligenza dei cittadini oltre che la nostra professionalità!”.

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Contratto lavoro area sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2009

“La sottoscrizione dell’accordo sul contratto delle Forze di Polizia e delle Forze Armate consente di ottenere, anche se tardivamente, degli effetti positivi per gli Operatori della Sicurezza. D’altro canto riteniamo completamente fuori luogo il trionfalismo di alcuni esponenti del Governo, che non ha certo dimostrato con i fatti quella grande sensibilità nei confronti delle Forze dell’Ordine di cui il centrodestra continua a riempirsi la bocca!”. E’ quanto dichiara il Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la chiusura della coda contrattuale per il comparto Sicurezza e Difesa. “Oggi – dice Maccari – non abbiamo fatto altro che apporre una sigla in calce a un’intesa già raggiunta con il Governo Prodi, così come dal precedente esecutivo sono stati destinati al Comparto Sicurezza i fondi, esigui, previsti dal nuovo accordo. Il centrodestra, pertanto, ad oggi non ha dato un solo euro alle Forze di Polizia né alle Forze Armate. Persino l’aumento del valore dei buoni pasto che passano da 4,65 euro a 7 euro, finalmente riconosciuto dopo anni di ritardo, è frutto della concertazione con il Governo Prodi!”.  -Dice ancora il leader del Coisp – “Vogliamo far presente al ministro La Russa, probabilmente male informato, che gli ‘importanti benefici economici’ per i 600 mila operatori del Comparto Sicurezza sono ben distanti dall’aumento di 160 euro mensili lordi di cui parla: l’incremento, infatti, è quantificabile in quasi appena 160 euro all’anno!”.   “Per quanto riguarda la remunerazione del lavoro straordinario, per il quale è stato concordato un incremento della misura oraria di circa 1,50 euro, restiamo in attesa dei necessari stanziamenti, poiché sono tanti gli Operatori della Sicurezza che lavorano senza essere adeguatamente remunerati o in casi frequenti a prestare servizio gratuitamente!”. “Al di là dei vuoti trionfalismi del Governo – conclude Franco Maccari – la sigla di questo accordo, che comunque rappresenta un successo per gli appartenenti alla Polizia di Stato, è il frutto del grande senso di responsabilità delle Organizzazioni Sindacali di categoria”.

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