Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘operatori’

“Sport deve ripartire ma occorre tutelare operatori”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2020

“Lo sport rappresenta un punto cardinale per le politiche della salute e dell’intrattenimento, un valore chiave nella vita delle persone e della comunità nazionale – dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, capogruppo in commissione Sport, nel corso dell’informativa del ministro dello Sport Spadafora – Il calcio deve ripartire con regole certe. L’eventuale blocco deve essere deciso dal parlamento. Chiediamo al ministro di agevolare la ripartenza per il 13 giugno, come richiesto dalla Lega Calcio. Se fermiamo il calcio, fermiamo tutti gli sport di squadra. C’è un mondo a cui il governo sta dando le briciole: c’è l’impiantistica; ci sono le associazioni sportive dilettantistiche, le società sportive dilettantistiche, ci sono gli enti di promozione sportiva, principali punti di riferimento del settore, dalla grande presenza nel tessuto sociale; ci sono le piscine, le palestre. Meno della metà delle domande per l’indennità dei collaboratori sportivi sono state processate. Se il DPCM sarà emanato nei prossimi giorni, come faranno i proprietari ad adeguarsi entro il 25? E con quali soldi? Tutti i costi di sanificazione ed adeguamento devono essere a carico dello Stato e, per gli eventi, va introdotta una “Gabrielli sanitaria”, dove tutti i costi siano a carico degli enti locali. Lo sport italiano chiede a gran voce il blocco dei pagamenti delle utenze almeno fino al Giugno 2021, misure per gli insegnanti che ora non accedono alla CIG, la proroga decennale delle concessioni degli impianti sportivi pubblici, finanziamenti a fondo perduto per le imprese in difficoltà, il blocco dei pagamenti delle locazioni e un credito d’imposta per tutto il loro ammontare, la messa in sicurezza anche delle palestre scolastiche, finanziamenti per le migliorie degli impianti, indennità per i lavoratori, meccanismi fiscali per le società dilettantistiche, un Fondo per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. Lo abbiamo chiesto in un ordine del giorno approvato questa mattina, a prima firma del vicepresidente Rampelli, e alcuni punti sembra che siano, a quanto detto da Spadafora, nel decreto rilancio.”

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Campidoglio, 43 mila colombe a operatori e a famiglie più fragili

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

Roma Capitale sta facendo partire la distribuzione di 43 mila colombe destinate agli operatori impegnati nel contrasto al Covid-19 e alle famiglie in condizioni di fragilità, grazie alla donazione ricevuta dal gruppo Bauli.Sono 7 i camion fatti giungere dall’azienda nella Capitale, per consegnare in tempo il dolce tipico della Pasqua. Le colombe saranno distribuite grazie al supporto della Protezione Civile del Campidoglio, anche tramite la rete delle parrocchie, dei Municipi e delle associazioni del Volontariato cittadino.“È un gesto che scalda il cuore. Vogliamo dedicare il tipico dolce pasquale, la colomba simbolo di pace e di rinascita, a medici, infermieri e altri operatori sanitari che stanno lavorando in prima linea contro il coronavirus, per salvare delle vite. E poi alle famiglie e ai bambini in condizioni di difficoltà, aggravate da questa emergenza. Siamo una comunità forte e unita. Insieme supereremo questo momento”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.“Ringraziamo chi in questo momento delicato per tutti fa un gesto di solidarietà nei confronti delle persone che sono in condizioni di fragilità. Questa donazione è un tassello importante che si aggiunge a tutte le azioni che stiamo mettendo in campo. Contribuirà a far sorridere un bambino in questi giorni delicati. Giorni che nel periodo di Pasqua siamo abituati a trascorrere in festa, con amici e parenti, e che anche a distanza non devono perdere il loro valore simbolico e di vicinanza”, dichiara l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.“Il nostro Paese, e il mondo intero, sta affrontando un momento difficile, ma crediamo che gli Italiani abbiano voglia di ritagliarsi alcuni momenti di ‘normalità’ anche in una situazione straordinaria come quella che stiamo vivendo. Per questo come Gruppo Bauli abbiamo voluto supportare il Comune di Roma offrendo una colomba alle famiglie romane che si trovano più in difficoltà; speriamo che questo piccolo aiuto possa aiutare a vivere, nonostante tutto, l’atmosfera di questa Pasqua così insolita”, dichiara il presidente del Gruppo Bauli Michele Bauli.

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Lo scudo giuridico per gli operatori sanitari nel Cura Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Plauso all’emendamento al decreto Cura Italia che prevede l’esonero della responsabilità giuridica degli operatori sanitari da parte del Centro Studi Borgogna, l’associazione di giuristi che, tra i primi, già qualche settimana fa, aveva lanciato una proposta al Governo allo scopo di applicare lo scudo penale e civile a medici, infermieri e a chiunque impegnato contro l’emergenza causata dal Covid-19. L’emendamento del Pd, di cui primo firmatario è l’on. Andrea Marcucci è stato proposto dopo le polemiche sorte in seguito alle campagne dirette a intentare cause agli operatori sanitari e alle reazioni della comunità medica. Il documento prevede infatti la non punibilità degli operatori sanitari, sia civile che penale, salvo alcuni casi particolari, come le “condotte” scorrette e i casi di “colpa grave”. In questo ultimo caso, l’emendamento prevede inoltre che si debba tenere conto della proporzione tra le risorse umane e materiali disponibili e il numero di pazienti su cui è necessario intervenire nonché il carattere eterogeneo della prestazione svolta in emergenza rispetto al livello di esperienza e di specializzazione del singolo operatore. Il documento prevede infine che “la colpa si considera grave unicamente laddove consista nella macroscopica e ingiustificata violazione dei principi basilari che regolano la professione sanitaria o dei protocolli o programmi emergenziali eventualmente predisposti per fronteggiare la situazione in essere”. “Lo scudo è essenziale per tutelare gli eroi impegnati in prima linea nelle corsie. In questi momenti di drammatica emergenza socio-sanitaria appare infatti indispensabile – dichiara l’avv. Fabrizio Ventimiglia, Presidente Csb – che il Governo adotti provvedimenti finalizzati a salvaguardare il ruolo di medici, infermieri e di chiunque oggi sia impegnato contro il coronavirus. Siamo stati tra i primi a richiedere questi provvedimenti alle Istituzioni e siamo in linea con il Consiglio Nazionale Forense che ha promesso un’attenta e forte vigilanza delle istituzioni forensi nel sanzionare i comportamenti di quei pochi avvocati che intendono speculare sul dolore”.L’emendamento a prima firma Marcucci del Pd ha ricevuto il parere favorevole del Governo. Ora per l’approvazione si aspetta il voto in Commissione Bilancio nei prossimi giorni. (fonte: adnkronos.com)

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Sicurezza operatori igiene urbana

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Un protocollo d’intesa per prevenire il contagio da coronavirus e per la tutela della salute dei lavoratori impiegati nel settore del ciclo dei rifiuti, al fine di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale e di contribuire al superamento dell’emergenza sanitaria. A firmarlo oggi – al termine di un incontro in modalità telematica – sono state Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche), Confindustria Cisambiente, Alleanza delle cooperative italiane (AGCI Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi) e FISE Assoambiente (l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, smaltimento rifiuti e bonifica) con le OO.SS. FP- CGIL, FIT-CISL, Uiltrasporti e FIADEL.L’accordo rafforza, nell’ambito del settore dell’igiene urbana, le tutele del Protocollo d’intesa per agevolare le imprese nell’adozione delle misure di sicurezza anti-contagio negli ambienti di lavoro, promosso dal Governo e sottoscritto dalle rispettive Confederazioni lo scorso 14 marzo. Il protocollo siglato oggi consente di garantire, al contempo, una maggiore sicurezza degli operatori e la continuità dei servizi. Le parti firmatarie chiedono inoltre a Governo, Ministeri competenti, Protezione Civile, Regioni ANCI di garantire l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale e di ogni altro bene necessario al pieno funzionamento della raccolta e degli impianti.

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(M5S): “Roma Capitale a supporto degli operatori culturali in difficoltà”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2020

“L’emergenza Coronavirus sta creando effetti devastanti non solo a livello sanitario, ma anche in ogni ambito della socialità. Tra i settori maggiormente penalizzati da questo delicato e drammatico momento storico, vi è senza dubbio quello culturale.
Una crisi determinata dalla necessaria sospensione di ogni attività a esso afferente, tale da indurre l’Assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale e altri 9 omologhi delle più grandi città Italiane a firmare, in data 12 marzo, un appello per dichiarare lo stato di crisi del settore Culturale italiano.In qualità di Presidente della Commissione Cultura ho avvertito il dovere di presentare, in Aula Giulio Cesare, un ordine del giorno a sostegno degli operatori culturali, in particolar modo dei lavoratori autonomi, la cui tenuta è messa fortemente a rischio dall’emergenza virus.Nell’atto, approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina, chiediamo alla Sindaca e alla Giunta capitolina di valutare l’attuazione di forme agevolazione fiscale e/o la sospensione degli oneri tributari per almeno tre mesi e di valutare alcune la predisposizione di alcune misure quali: la dichiarazione dello stato di crisi per l’intero settore culturale pubblico e privato; l’estensione di tutti gli strumenti disponibili di tutela dell’occupazione previsti nello stato di crisi a tutte le categorie di lavoratori, a prescindere dalle tipologie di contratto di lavoro e, anche in via temporanea, del reddito di cittadinanza agli operatori, con o senza partita IVA; l’adozione di strumenti di tutela nei confronti dei lavoratori di un settore dove il precariato è strutturale quali, ad esempio, l’Introduzione/estensione della Cassa Integrazione al settore spettacolo dal vivo ed esercizio cinematografico e la sospensione dei versamenti F/24, dei tributi (SIAE compresa) e degli adempimenti 2020 delle cartelle esattoriali.
Con il presente odg chiediamo altresí all’Esecutivo nazionale di valutare l’introduzione di una indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo, l’ampliamento della platea di beneficiari del FUS e l’assegnazione di risorse straordinarie dirette a compensare la riduzione delle entrate proprie di enti, istituzioni e organizzazioni.Il Governo, a nostro avviso, dovrà anche considerare il periodo di interruzione dell’attività dovuta alle disposizioni dello Stato con criteri che non generino una riduzione dei contributi assegnati, intervenire sul sistema bancario per la sospensione temporanea dei pagamenti del credito a breve e medio termine ed estensione dei termini di scadenza per una durata pari a quella della sospensione, garantire l’accesso al credito facilitato con un tetto in funzione dei debiti correnti ed emanare norme specifiche per autorizzare gli enti locali ad operare in deroga a norme generali e specifiche concernenti l’erogazione di contributi alle attività culturali e la riscossione di oneri e imposte locali. Una volta usciti dall’emergenza, inoltre, sarebbe opportuna l’adozione di misure che rinnovino il nostro sistema economico e che introducano tutele più eque tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, occasionali o precari. Le nostre richieste sono chiare, precise e circostanziate. Roma Capitale intende affrontare la questione con la massima attenzione e, in tal senso, non annullerà i bandi stagionali già aggiudicati (es. Eureka!), consentendo ai relativi vincitori di realizzare i progetti in tempi più congrui rispetto a quelli attualmente previsti.
Nostro obiettivo primario è quello di tutelare un settore, come quello culturale, che rischia di incappare in una spirale di crisi dal carattere irreversibile”.

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Lombardia: Medici ed operatori sanitari stremati

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Marco Degli Angeli, consigliere regionale pentastellato della Lombardia risponde così alle esternazioni dell’Assessore Gallera in risposta dell’articolo di denuncia di un medico Cremasco su Il Fatto Quotidiano : “Poco lucidi a causa dello stress? Medici e operatori, quelli non ammalati, stanno vivendo in prima linea sono stremati non irresponsabili! L’allarme lanciato dal dottor Galmozzi è tutt’altro che irresponsabile. L’assessore Gallera non può spostare l’attenzione sulla questione lazzaretto deve, invece, rispondere in modo concreto e veloce su come voglia rafforzare il presidio di Crema che è in forte affanno e denuncia carenza di terapia intensiva, anestesisti e personale medico, abbiamo OSS e infermieristico allo stremo, costretti a turni massacranti. Servono tempistiche. Ci dica subito quanti medici ed operatori arriveranno a Crema e Cremona, Casalmaggiore e Lodi dove gli ospedali sono sotto stress e quando la strumentazione necessaria. Non si può andare avanti con gli eroi al fronte. Fino ad ora i medici e operatori hanno retto, ma non possono resistere in modo stoico all’infinito. Oltre ai 2 milioni di nuovi fondi per l’ospedale di Crema servono subito medici, infermieri e OSS, servono ventilatori, materiale per evitare contagi e sarebbe opportuno anche un supporto psicologico. Non si possono tollerare turni da 12 ore senza riposi.”

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Deutsche Bank si conferma tra i principali operatori attivi nel segmento green del credito al consumo

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 febbraio 2020

Con oltre 100 milioni di Euro di erogazioni a favore di oltre 16mila famiglie e aziende, Deutsche Bank SpA, attraverso la business line Deutsche Bank Easy dedicata al credito al consumo in Italia, si conferma nel 2019 fra i principali operatori del mercato in termini di flussi erogati per i prestiti finalizzati a impianti “green” e beni per l’efficientamento energetico delle abitazioni e dei luoghi di lavoro.Rielaborando il dato aggregato* rilevato da Assofin (l’associazione italiana del credito al consumo e immobiliare), che include nel perimetro dei “finanziamenti green” le erogazioni finalizzate all’acquisto di beni come, ad esempio, gli impianti fotovoltaici, i pannelli solari, le caldaie a pompa di calore, i serramenti e gli infissi per isolamento termico, la quota di mercato di DB risulta pari al 20%.
Deutsche Bank Easy ha un’esperienza di oltre 15 anni nel finanziamento di prodotti per il risparmio energetico e a basso impatto ambientale. Già nel 2004 era infatti tra i primi player di consumer finance in Italia a finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici e ha gradualmente ampliato la propria gamma prodotti offrendo soluzioni innovative a un numero crescente di consumatori e aziende.
Solo negli ultimi 6 anni Deutsche Bank Easy ha sostenuto i progetti green di oltre 71mila clienti. Il 2020 vedrà un ulteriore impegno nel settore con il lancio di prodotti di finanziamento dedicati ai segmenti automotive (automobili ibride, plug-in ed elettriche) e bike, per accompagnare le scelte degli italiani verso una mobilità smart e sostenibile. Secondo la prima indagine Coldiretti/Ixè su «La svolta green degli italiani» nel 2019, il 90% circa degli intervistati ritiene infatti che ciascun individuo possa fare molto per proteggere l’ambiente, mentre il 44% di loro sta già riducendo l’acquisto di prodotti con imballaggi eccessivi; il 72% si dice disposto a ridurre gli spostamenti in auto, scooter e motociclette; il 59% ritiene che l’economia circolare porterebbe a una crescita dell’occupazione.
“Nel 2019 – ha commentato Marco Colombo, head of Consumer Markets di Deutsche Bank Easy – il mercato ha premiato il nostro approccio, sempre rivolto a una crescita sostenibile, che ci ha visti affiancare primari partner europei tra produttori, distributori e utilities, convinti della nostra responsabilità verso la trasformazione in atto, spinta dal cambiamento climatico. Stimolati anche dal costante impegno del Gruppo Deutsche Bank a livello globale nelle iniziative legate alla sostenibilità ambientale, proseguiremo con impegno e vigore anche in futuro”.Deutsche Bank rappresenta uno dei maggiori operatori nel settore del Consumer Finance in Italia con un portafoglio complessivo pari a circa 7 miliardi di euro e l’8% di quota di mercato per volumi finanziati. La gamma prodotti è ampia e completa, in grado di soddisfare le esigenze di finanziamento e bancarie di tutti i giorni: prestiti, conto corrente, carte di pagamento, assicurazioni, mutui, cessioni del quinto. Il modello di distribuzione di Deutsche Bank Easy si sviluppa sul territorio nazionale attraverso sportelli, agenzie, accordi con dealer e aziende, partnership strategiche, a cui si affiancano i canali remoti e digitali, attraverso i quali i clienti possono disporre operazioni o sottoscrivere prodotti in modalità totalmente paperless e comodamente da casa.

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Formare gli operatori, aiutare gli anziani

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

Roma 15 gennaio 2020, dalle 9.00 alle 17 incontro formativo organizzato dalla Fondazione Alberto Sordi in Largo dello Scautismo, al Roma Scout Center. Formatori, psicologi, medici, direttori sanitari e di strutture dedicate, esperti della fragilità e docenti universitari si confronteranno sulle principali tematiche della cura, a partire dalle indicazioni contenute nella “Carta Alleanza per le Persone Anziane”. Questo documento, presentato dalla Fondazione Alberto Sordi, mira a sviluppare reti di collaborazione e partnership tra attori pubblici, privati e di terzo settore, per promuovere una cultura della condizione anziana, nel rispetto delle fragilità emergenti, per migliorare la vita della persona e del nucleo familiare che ha vicino.
“Un modo socialmente innovativo – ha affermato il direttore della Fondazione Avv. Ciro Intino – per condividere esperienze, individuare soluzioni e modelli di cura, utili e qualificati, sostenibili economicamente, per l’autonomia degli anziani, oggi sempre più costretti dalla vita quotidiana a ricercare il proprio spazio in un contesto sociale e di vita caratterizzato da fretta e solitudine”.
La Fondazione Alberto Sordi propone progetti culturali e formativi, come nelle intenzioni del suo fondatore, di forte impatto sociale per favorire il protagonismo delle persone anziane anche di quelle più fragili e malate. E c’è tutto un mondo di operatori che lavora per questo, una ricchezza di figure professionali, la disponibilità di volontari qualificati che rappresentano uno spaccato prezioso e non sempre conosciuto e valorizzato appieno, della nostra società civile.
La giornata di incontri sarà occasione per confrontare esperienze sociali fortemente innovative anche sul piano delle nuove tecnologie applicabili, in un’ottica di collaborazione Pubblico-Privato, nel coinvolgimento di tutti gli attori presenti sui territori del mondo delle famiglie e delle imprese.

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FLU Challenge: la sfida contro l’influenza parte dagli operatori sanitari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

L’influenza è una patologia spesso sottovalutata dalla popolazione italiana: rappresenta una delle principali cause di morte fra le malattie infettive. Il 90% dei decessi si registra fra gli anziani, spesso preceduti da complicanze polmonari e cardiache, che ne determinano l’ospedalizzazione. Solo in Italia, lo scorso anno l’influenza ha colpito 8 milioni di persone, con circa 800 casi gravi e 200 decessi evitabili.
Un’altra categoria che gioca un ruolo chiave nella battaglia contro la diffusione del virus influenzale sono gli operatori sanitari. I dati però evidenziano come questa categoria professionale arrivi, a fatica, a sfiorare il 15% dell’immunizzazione totale.Per questo motivo, due strutture d’eccellenza della sanità italiana come l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, che in questi anni hanno registrato performance di vaccinazione antiinfluenzale sopra alla media nazionale, hanno deciso di lanciarsi una flu-challenge, una sfida virtuosa per raggiungere l’ambizioso obiettivo di incrementare ulteriormente le coperture dello scorso anno.
“Vaccinarsi contro l’influenza è un tema di Sanità pubblica che assume un’importanza del tutto peculiare all’interno delle comunità ospedaliere – spiega il dottor Michele Lagioia, Direttore Sanitario di Humanitas -. Ci vacciniamo, in generale, con la convinzione di prevenire una fastidiosa malattia di stagione e siamo meno orientati, anche fra professionisti sanitari, sull’importanza della vaccinazione anti-influenzale come protezione da assicurare ai nostri pazienti, in particolare ai più fragili. In Humanitas crediamo fermamente in questo strumento di prevenzione, e speriamo che questa sfida virtuosa possa aiutarci a fare molto di più, alzando ulteriormente il tasso di vaccinazione della nostra comunità di professionisti e contagiando altre realtà nazionali”.L’obiettivo della sfida, che vedrà impegnati i due ospedali in una “partita” lunga 8 settimane, sarà quello di porre l’attenzione sull’importanza della vaccinazione strumento fondamentale non solo per ridurre in modo sostanziale il rischio di acquisire l’influenza, ma per evitare la trasmissione dei patogeni ai pazienti delle strutture sanitarie, con esiti che in alcuni casi potrebbero risultare fatali in persone con uno stato di salute compromesso.I dati relativi al tasso di vaccinazione influenzale nelle due strutture ospedaliere saranno settimanalmente resi pubblici sulla intranet aziendale – e a periodicità definita anche sui siti web dei 2 ospedali – in maniera standardizzata e per specifiche categorie professionali: medici, infermieri e altre professioni sanitarie, studenti e specializzandi.
FLU Challenge, che prende il via oggi, è uno dei primi progetti del Centro interuniversitario MIRO Public Health, nato dall’accordo tra Humanitas University e Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma. L’obiettivo della collaborazione è promuovere, organizzare e coordinare progetti di ricerca nazionali e internazionali e attività di alta formazione per i professionisti nel campo della Sanità. Tra le varie attività del Centro, la realizzazione di accordi di collaborazione e scambio con analoghi Centri di ricerca, l’organizzazione di incontri di formazione, seminari e convegni, l’attribuzione di borse di studio, assegni e contratti di ricerca su specifici progetti.

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Operatori telefonia: Rimborsate il maltolto

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 novembre 2018

Il Tar del Lazio ha confermato la decisione dell’Agcom di imporre agli operatori di telefonia di rimborsare ai clienti quanto illegittimamente addebitato con la fatturazione a 28 giorni, respingendo un ricorso di Vodafone che chiedeva la sospensiva della delibera dell’Authority.
La scorsa estate l’Agcom aveva intimato agli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb di restituire, entro il 31 dicembre 2018, i giorni illegittimamente sottratti agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa. Il tribunale amministrativo ha ora ribadito che «non risultano ragioni di oggettiva e insormontabile difficoltà nel provvedere agli adeguamenti imposti dall’Autorità», per cui entro la fine dell’anno i clienti dovranno essere automaticamente rimborsati attraverso la restituzione, per ogni fattura emessa a partire dal 23 giugno 2017, di tutti i giorni erosi dopo l’introduzione della fatturazione a 28 giorni. “La conferma del Tar sottolinea la bontà della decisione dell’Authority di tutelare i consumatori che ancora subiscono i nefasti effetti di questa iniqua e dannosa manovra – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – è una decisione fondamentale che garantisce agli utenti la restituzione del maltolto entro la fine dell’anno, sebbene in modo parziale e tardivo. Difatti permangono, a nostro avviso, due criticità: la prima è che ad oggi rimane privo di tutela chi ha cambiato gestore nel periodo che va dal 23 giugno 2017 al momento in cui l’operatore è tornato alla fatturazione mensile, quando invece anche questa tipologia di consumatore dovrebbe venire giustamente tutelata. La seconda è che gli aumenti imposti ai clienti successivamente al ritorno alla fatturazione su base mensile sono stati spesso anche superiori al famoso rincaro dell’8,6% realizzatosi in occasione della fatturazione a 28 giorni. Invitiamo comunque l’Autorità a vigilare sulla correttezza dei rimborsi che verranno erogati, con particolare riguardo alle eventuali soluzioni “alternative” alla restituzione in fattura e i consumatori a segnalarci ogni eventuale anomalia riscontrata.Alla luce di quanto accaduto riteniamo infine che sia necessario introdurre il principio dell’invarianza di spesa per il consumatore a fronte di ogni modifica della tempistica di fatturazione nonché la possibilità, per l’Agcom, di poter esprimere un parere vincolante prima dell’applicazione delle modifiche unilaterali del contratto da parte degli operatori. Altrimenti ci potremmo ritrovare a breve in situazione simili, con i consumatori che continueranno ad essere vessati.”

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Proposta di legge per tutelare da aggressioni e violenze il personale che opera nelle strutture ospedaliere

Posted by fidest press agency su martedì, 7 agosto 2018

“Dopo la mozione e la risoluzione presentata alla Camera, il Governo accoglie la richiesta di Fratelli d’Italia di presentare una proposta di legge per tutelare da aggressioni e violenze il personale che opera nelle strutture ospedaliere e nei servizi socio-sanitari. Parliamo di un fenomeno in preoccupante aumento e che lo Stato non può più ignorare. Daremo il nostro contributo in Parlamento per approvare nel più breve tempo possibile una legge che difenda chi ogni giorno lavora per la salute degli italiani”. Lo dichiara Maria Teresa Bellucci, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari sociali alla Camera.
A sua volta Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e deputato di Fdi dichiara: “Bene il ministro della Salute Giulia Grillo per il ddl sull’inasprimento delle pene per chi aggredisce medici e personale sanitario e sui presidi di Forze dell’Ordine negli ospedali. Era una nostra proposta presentata in Aula e in commissione insieme ai colleghi Maresa Bellucci e Marcello Gemmato e, al Senato, da Isabella Rauti. S’incrocerà con la nostra proposta di legge e sarà un modo per dare un segnale forte per stroncare questo squallido fenomeno in crescita e tutelare i nostri operatori sanitari”.

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Teleselling: bene operatori, ora si approvi legge

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

senatoContro il telemarketing selvaggio, le principali compagnie telefoniche oggi in audizione in Senato hanno detto si all’allargamento del registro delle opposizioni anche ai numeri non presenti sugli elenchi e ai cellulari, oltre che al ricorso ad una ‘black list’ delle aziende che non rispettano determinati requisiti o, in alternativa, ad una ‘white list’ di quelle virtuose.
“Bene, una buona notizia. Ora non ci sono più scuse per ritardare l’approvazione di una legge che affronti il problema del teleselling selvaggio al quale attualmente, su 115 milioni di linee telefoniche, tra fisse e mobili, possono iscriversi solo 13 milioni, l’11,3%, ossia quelle negli elenchi telefonici” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per risolvere il problema, però, bisogna fare in modo che l’iscrizione al Registro consenta la cancellazione contestuale di ogni eventuale consenso pregresso, per permettere al cittadino di riprendere il pieno controllo dei propri dati. Va anche cambiato il sistema di accesso al Registro. Attualmente gli operatori più numeri controllano, più pagano. Bisogna, invece, che gli operatori paghino una quota fissa, definita sulla base del fatturato. Infine va introdotto un meccanismo di corresponsabilità tra l’azienda che avvia la campagna e il call-center che fa le telefonate (per evitare rimpalli di responsabilità e di dover perseguire piccoli call-center con sede all’estero)” conclude Dona.

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Porti – Presentato al Parlamento Europeo, su iniziativa dell’on. Benifei, il progetto IFreightMED

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2015

la speziaMigliorare l’accessibilità dei porti e la competitività dei servizi di trasporto merci su rotaia attraverso un approccio multimodale e intermodale: con questi obiettivi si è sviluppato il progetto IFreightMED-DC, programma di sviluppo economico e cooperazione dell’area Mediterranea che si concluderà a fine giugno, i cui risultati sono stati presentati oggi al Parlamento Europeo grazie all’iniziativa dell’eurodeputato Brando Benifei.
Trenta mesi di lavoro con uno stanziamento pari a 2,6 milioni di euro, in gran parte cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sono i numeri di IFreightMED-DC, a cui ha aderito l’Autorità Portuale della Spezia insieme ad altri quattro partner: la capofila Catalonia (Spagna), Languedoc-Roussillon (Francia), Zahodna Slovenija (Slovenia) e Jadranska Hrvatska (Croazia).
Grazie al progetto, per lo scalo spezzino si sono aperte nuove e importanti prospettive: “Per il nostro territorio si è trattato di una grande opportunità – ha dichiarato a latere della presentazione l’europarlamentare spezzino Benifei – : la nostra Authority ha condotto un’analisi dettagliata delle esigenze degli operatori e della potenziale nuova domanda di traffico, rafforzando gli scambi sui due corridoi europei (TEN-T) cui è collegata (1 e 5) e avviando due nuovi servizi intermodali internazionali.”
Intermodalità e competitività vanno, quindi, nella stessa direzione: “La partecipazione dell’Autorità Portuale della Spezia nel progetto IFreightMED-DC – ha sottolineato il Presidente dell’Authority Lorenzo Forcieri – conferma la nostra piena volontà di sostenere e incentivare il trasporto ferroviario per il trasferimento delle merci e per collegare il porto della Spezia ai mercati inland più importanti in Europa. Il supporto dato attraverso il progetto comunitario all’avvio di due nuovi servizi, La Spezia – Frenkendorf e La Spezia – Monaco, rappresenta per noi un risultato molto importante ed un ulteriore elemento di competitività per il nostro scalo che incrementa così l’offerta internazionale alla merce. È proprio grazie a progetti come IFreightMED-DC che si può dare un ulteriore impulso all’intermodalità, che nel nostro scalo raggiunge già il 35%, e recuperare traffici”.
Se c’è ancora da fare per potenziare i traffici nel Mediterraneo, un primo passo nella giusta direzione è stato compiuto: “Siamo ancora in attesa del completamento di piani di investimento più consistenti, come la revisione della policy dei TEN-T o le opportunità che potrebbero venire dal Fondo Strategico per gli Investimenti Europei, il cosiddetto “Piano Juncker”, ma questo progetto rappresenta già la svolta di cui c’è bisogno: collaborazione strategica nel bacino del Mediterraneo, per rilanciare la crescita e la competitività dell’area”, ha concluso Benifei.

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QUI! Group, Sodexo e Day: un accordo aperto a tutti gli operatori per la diffusione di un unico POS Multicard

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

buoni pastoE’ stato firmato il primo protocollo di intesa per agevolare, il prima possibile, l’introduzione del POS UNICO per leggere i buoni pasto elettronici sotto forma di card di diversi emettitori. Ad annunciarlo sono le tre società coinvolte, Sodexo Benefits & Rewards Services, QUI! Group e Day Ristoservice Group Up, che hanno deciso di porre le basi per un accordo, aperto a tutti gli operatori, all’indomani dell’approvazione della Legge di Stabilità che porta a 7 euro la deducibilità fiscale per i buoni pasto elettronici a partire dal 1 Luglio 2015. Si tratta di un passo fondamentale per la creazione di un’infrastruttura condivisa e diffusa in grado di supportare la diffusione del buono pasto elettronico. Il POS UNICO inoltre, con apposito lettore ottico, sarà in grado di operare la smaterializzazione del buono pasto cartaceo, che garantisce all’Esercente la validità del buono e la certezza del rimborso. L’iniziativa, in linea con la tendenza attuale di digitalizzazione dei servizi e delle politiche di welfare, anticipa il futuro e apre ufficialmente la strada dell’innovazione e la diffusione su larga scala dei buoni pasto in formato elettronico. L’accordo è aperto a tutti gli operatori e al momento è al vaglio delle autorità competenti per l’approvazione definitiva. Ma quali sono i vantaggi concreti? Per gli esercenti si scongiura il moltiplicarsi di POS sul bancone, con conseguente riduzione di costi e complessità gestionale. Oltre alla maggiore sicurezza, evitando il rischio di accettare buoni falsi o scaduti, il POS UNICO elimina costi connessi alla spedizione dei buoni, errori nei conteggi e semplifica enormemente la gestione contabile. L’automazione di tutto il sistema ed i relativi benefici in termini di gestione e semplicità è importante anche per i consumatori finali, senza contare la possibilità di integrare, su card, più servizi a valore aggiunto. Utilizzatori e clienti avrebbero inoltre a disposizione una rete diffusa, capillare e potenziata in grado di garantire una spendibilità ottimale. “Si tratta – spiega Sergio Satriano Managing Director di Sodexo Benefits & Rewards Services – di un accordo che getta le basi per una reale introduzione del POS unico, in grado di contribuire in maniera concreta a una valorizzazione del buono pasto come benefit integrativo, incrementandone la diffusione e migliorando il funzionamento dell’intero sistema per tutti gli attori della filiera. Auspichiamo che presto tutti gli operatori del mercato vi aderiscano.” “Abbiamo voluto dare una risposta concreta alle esigenze del mercato al fine di renderlo più semplice per tutti. Si tratta di un accordo storico che arriva a raggruppare circa un 50% delle quote del mercato italiano. – commenta Luigi Ferretto, Amministratore delegato di QUI! Group – Il buono pasto è la prima forma di welfare aziendale ed è necessario sostenerlo anche nell’ottica della nuova normativa di riferimento” . “Il passaggio del buono pasto all’elettronico – afferma Marc Buisson, Amministratore Delegato di Day Ristoservice – Group UP – garantisce un sistema più trasparente, tracciato ed integrato. La bontà del sistema è confermata dalla tendenza alla digitalizzazione in tutti gli altri Paesi in cui opera il nostro Gruppo. Per questo DAY si impegna in prima linea per promuovere l’accordo. Una rete condivisa e multi-servizio è prerogativa fondamentale per questa evoluzione anche sul mercato italiano”.

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Roma: politiche sociali

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2013

“Per me l’assistenza agli anziani è una priorità. Nella mia esperienza di studio e di ‘esperta’ del sociale mi sono occupata in modo particolare di questo tema che considero centrale. Vorrei una città ‘amica degli anziani’ che diventi un modello per il panorama nazionale. Una città che ama i suoi anziani è una città migliore per tutti”. Così Rita Cutini, assessore al sostegno sociale e alla sussidiarietà, che oggi ha iniziato il percorso di visite ai servizi erogati da Roma Capitale visitando, accompagnata da alcuni dirigenti del Dipartimento, al Centro di Torre Spaccata del Comune di Roma, dove ha visitato il Centro Risvegli IRIDE. Qui ha salutato gli ospiti, i familiari e gli operatori cogliendo l’occasione per ascoltare le esigenze degli anziani residenti. La visita è proseguita nelle altre aree della medesima struttura, il Centro Anziani e la casa di riposo Hansel & Gretel.

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22 operatori in Friuli Vg per visitare le cooperative aderenti al Consorzio il Mosaico

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Udine giovedì 29 marzo, con inizio alle ore 16 centro ippico del Preval con l’assessore regionale Roberto Molinaro. Nei prossimi giorni arriveranno in regione 22 operatori provenienti dalla Francia, dalla Spagna e dal Portogallo per visitare le cooperative sociali aderenti al Consorzio Il Mosaico (28 – 30 marzo 2012). Quest’ultimo aderisce ad un Progetto Grundtvig, dal titolo “L’accompagnement des personnes en grandes difficultés en milieu rural” (l’assistenza a persone svantaggiate in contesti rurali). Si tratta di un Sottoprogramma del più ampio “Programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP)”, che riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione dal 2007 al 2013. Grundtvig si occupa di sostenere la formazione permanete tra gli adulti. Nel programma della tre giorni, la visita al Centro Ippico del Preval sarà il momento culminante e vedrà la presenza dell’assessore regionale Roberto Molinaro. Il centro ippico (www.centroippicopreval.it ), è stato realizzato dalle cooperative associate al Consorzio il Mosaico: «A distanza di poco più di un anno dalla sua attivazione, fu inaugurato da Kosic il 24 settembre 2010» dichiara Mauro Perissini, Presidente del Consorzio Il Mosaico «vogliamo “rendere conto” alla comunità regionale di quanto è stato realizzato, anche grazie ai soldi dei contributi pubblici: 3 persone svantaggiate sono già state assunte. Possiamo, perciò, definirlo un primo incoraggiante obiettivo raggiunto. Ci piace, inoltre, evidenziare come lo stesso sia stato perseguito in un contesto di investimento e di imprenditorialità che valorizza le risorse locali lavorando in una prospettiva di rete che associa Enti pubblici, Servizi territoriali e partner del privato sociale».

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Pensioni operatori comparto sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

Registriamo positivamente la disponibilità manifestata in data odierna dal Ministro Fornero ad incontrare i sindacati delle Forze di Polizia e le rappresentanze dei militari in merito ai provvedimenti concernenti le pensioni degli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa. La decisione è il frutto della nostra pressione sul Governo per un necessario con le rappresentanze sindacali degli operatori sul tema delle pensioni, manifestata con forza già in sede di incontro con il Ministro dell’Interno a gennaio scorso e confermata con l’apertura della mobilitazione la scorsa settimana. Il confronto è necessario, tenuto conto che le scelte che verranno operate oltre che ad incidere sugli operatori di Polizia possono avere anche riflessi sulla sicurezza dei cittadini. Pensiamo che questo confronto debba avvenire in tempi rapidi.
Difenderemo negli incontri con il Governo la specificità degli operatori di Polizia, ancor di più su una materia come quella pensionistica. In attesa di ulteriori sviluppi, data l’importanza dei temi trattati, resta confermato lo stato di mobilitazione.(fonte comunicato Coisp, sindacato polizia)

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Autovelox: nuove regole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Italian road sign for the autovelox check ahea...

Image via Wikipedia

Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala il recentissimo parere del 24.10.2011 del Ministero dei trasporti avente numero di protocollo 5234 che ha fornito, non solo agli operatori del settore, ma anche agli automobilisti che potranno avere maggiori garanzie del diritto di difesa, alcune delucidazioni sulla distanza al di fuori dei centri abitati del segnale di velocità massima consentita rispetto alla postazione di controllo della stessa a mezzo autovelox.

Con la nota ministeriale in commento, infatti, viene chiarito che fuori dal centro abitato la distanza minima di un chilometro dal segnale di velocità deve essere assicurata a tutti gli utenti che si approssimano al controllo autovelox a prescindere dal tratto di strada percorso. Peraltro, la disciplina semplificata dei segnali a validità zonale che permetterebbero di limitare l’uso della segnaletica verticale non può essere applicata, fuori dal centro urbano.
Come è noto, va specificato, che con l’entrata in vigore della legge 120/2010 i controlli della velocità effettuati in sede automatica, fuori dal centro abitato, devono essere segnalati e ben visibili ma anche distanti almeno un chilometro dall’inizio del limite di velocità.
Tale norma è contenuta nell’articolo 25 della citata disposizione legislativa che nella fattispecie attribuisce ad apposito decreto ministeriale la definizione delle «modalità di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992, che fuori dei centri abitati non possono comunque essere utilizzati o installati ad una distanza inferiore a un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità».
Il chiarimento da parte del ministero è scaturito a seguito della richiesta del comune di Prato di tentare di semplificare l’apposizione della necessaria segnaletica stradale di limite di velocità anche su tutte le strade laterali di avvicinamento al controllo autovelox fisso, proponendo l’istituzione, fuori centro abitato, di un limite zonale senza cartelli ripetuti.
Il Ministero ed in particolare il Dipartimento per i trasporti terrestri ha respinto l’ipotesi avanzata dall’amministrazione comunale del comune toscano specificando che i segnali a validità zonale sono previsti dalla normativa solo in relazione al limite di velocità urbano e per le zone a traffico limitato.
L’amministrazione centrale ha, comunque, specificato che «se la richiesta si riferisce alla possibilità di utilizzo dei dispositivi finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni, si precisa che l’obbligo della distanza di almeno un chilometro dal segnale posto dopo l’intersezione non sussiste qualora la velocità massima consentita sia la stessa su tutti i rami dell’intersezione».
Giovanni D’Agata si augura che tutte le amministrazioni comunali si adeguino a tali precise disposizioni regolamentari e invita le prefetture a vigilare sul corretto adempimento delle stesse anche perchè l’eventuale elusione di tali norme aprirebbe la possibilità di ricorsi amministrativi o innanzi al giudice di pace quand’anche le rilevazioni delle infrazioni per il superamento della velocità dovessero essere effettuate non in conformità delle disposizioni regolamentari o sulla scia del pare commentato.
Inoltre con il parere n. 24016 del 08.11.2011 il Garante della privacy ha fornito chiarimenti sui sistemi autovelox bidirezionali che fotografano i trasgressori su entrambe le corsi di marcia. Fuori gioco le immagini troppo larghe.

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Manovra: ammucchiata governo-opposizioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

ll potere mediatico, attraverso gran parte delle tv e dei giornali, manipola l’informazione; nel mondo economico si affermano sempre i gruppi di potere, menti raffinate che ci fanno il lavaggio del cervello. Ebbene, questo crea il terreno per percepire la manovra economica del governo come un atto dovuto, facendo scolorire gli aspetti del massacro sociale rivolto esclusivamente al ceto medio- basso ,”compreso gli operatori della difesa e della sicurezza” sempre più indebolito perché lo si vuole indebolire. Mi dispiace che l’opposizione non abbia mosso un dito, giacché nonostante le tante chiacchiere su sprechi e costi, nei fatti non s è concluso niente. Se da un lato abbiamo un governo insensibile e vicino alle classi medio-alte, dall’altra parte abbiamo un’opposizione insignificante e improduttiva. Non sarebbe strano se, dopo il congelamento degli stipendi , il blocco del tourn over (che condanna i giovani al precariato a vita) e la reintroduzione dei ticket, non tentino anche un’ultima mossa:i licenziamenti facili verso gli statali. Troveranno la scusa per spingersi oltre. Vergognoso è invece il silenzio non solo di buona parte della stampa, ma anche di buona parte dei sindacati e delle rappresentanze , che si limitano a spicciole dichiarazioni e comunicati stampa senza essere né pungenti e né convincenti. Il paese è piegato, noi cittadini siamo in uno stato di totale confusione: ci aspettavamo un gesto da parte dei presidenti delle due Camere e della Repubblica nel chiedere un sacrificio alla politica e ai suoi costi, ma non è successo niente. Ho scritto una lettera aperta al Presidente Napolitano ma sembra sia passata inosservata. Allora mi rivolgo a voi tutti, amiche e amici, colleghi e popolo di internet, associazioni e movimenti: stiamo uniti e sostenetemi. Per protesta a questo massacro sociale, nei confronti di certa stampa , in onore dei padri fondatori della nostra costituzione italiana, dei diritti degli operatori della difesa e della sicurezza, contro ogni forma di ingiustizia, contro il precariato, il congelamento degli stipendi, il sottoimpiego, deprofessionalizzazione del personale e discriminazione , io farò la mia parte. Non importa che risultato raggiungerò, ma se non verranno chiari messaggi dalle istituzioni e dalla politica, entro il 31 luglio 2011 procederò allo scioperò della fame. Almeno avrò più dignità da delegato rappresentante de diritti dei cittadini con le stellette, rispetto ad altri personaggi che ricoprono ruoli di rappresentanza politica dei cittadini e continuano, invece, non a mangiare, ma ad essere ingordi sulle spalle dei cittadini. Ricordatevi alle prossime competizioni elettorali dei partiti che governano, e dell’opposizione insignificante e parolaia. Faccio questo secondo coscienza in onore dei miei colleghi che rischiano la vita nei teatri operativi, per i colleghi feriti , per i colleghi ammallati, per i colleghi che purtroppo sono andati via per sempre , per i loro familiari. Per la mia coscienza nei confronti di tutti gli operatori della difesa. (Girolamo Foti)

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