Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘opinioni’

Le opinioni negative sul nucleare potrebbero essere sovvertite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Jess Williams, Analista Investimenti Responsabili di Columbia Threadneedle Investments. L’energia nucleare offre una serie di vantaggi rispetto ad altre tecnologie per l’energia pulita: fornisce un carico di base (il livello minimo di domanda su una rete elettrica in un intervallo di tempo) pulito e affidabile, che le fonti rinnovabili meno affidabili possono faticare ad offrire; è in grado di fornire energia in modo affidabile in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e richiede meno materiali rispetto ad altre tecnologie di transizione (Figura 1). Queste qualità sono fondamentali per poter trasformare completamente i nostri sistemi affinché producano energia a zero emissioni di carbonio.Tuttavia, il nucleare è per certi versi controverso. I rifiuti radioattivi e gli incidenti come il disastro di Fukushima del 2011 hanno reso il pubblico sospettoso nei confronti di questa tecnologia. L’uranio arricchito trova anche applicazione nelle armi nucleari, ed è per questo che i programmi nucleari condotti da paesi come la Corea del Nord, l’Iran e, naturalmente, la Russia preoccupano davvero tanto i governi occidentali. In aggiunta a questi considerevoli timori, bisogna tenere presente che il costo del nucleare è elevato e che i progetti vengono spesso realizzati in ritardo e superando i budget, anche se alcune regioni asiatiche sembrano andare in controtendenza. I fattori positivi sembrano comunque prevalere su quelli negativi, il che ha favorito un ritorno dell’enfasi sull’energia nucleare, in particolare nel Regno Unito e in Europa, poiché i governi sono alla ricerca di modi per migliorare la sicurezza energetica e conseguire gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni.La maggior parte delle centrali nucleari attualmente esistenti sono impianti di terza generazione che utilizzano principalmente reattori ad acqua pressurizzata, i quali sono relativamente inefficienti nell’utilizzo dell’energia immagazzinata nelle materie prime, poiché di norma sfruttano solo il 5-8% dell’energia disponibile, generando di conseguenza una grande quantità di rifiuti. I reattori nucleari di quarta generazione invece sono costituiti da un gruppo di tecnologie diverse, come i reattori avanzati ad acqua pesante e i reattori a sali fusi, e possono utilizzare il 95-98% dell’energia disponibile nel carburante, anche se sono ancora alquanto lontani dalla commercializzazione. I mini reattori “Small modular reactors” (SMR), che occupano assai meno spazio rispetto agli impianti convenzionali e possono essere costruiti molto più rapidamente e in modo standardizzato, potrebbero diventare una realtà già nel prossimo futuro. Inoltre, i media stanno parlando anche di fusione nucleare considerati i recenti progressi nel settore. La sicurezza rappresenta una preoccupazione comune per le tecnologie nucleari, a causa principalmente di incidenti storici come quelli di Fukushima e Chernobyl. Tuttavia, entrambi questi esempi sono in qualche modo specifici a ciascun sito ed è difficile che si verificheranno in altri impianti nucleari. Il Centro comune di ricerca (JRC), il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, ha recentemente avviato un riesame sulla decisione di includere il nucleare nella tassonomia della finanza sostenibile dell’UE. Ha concluso che non è emersa “alcuna evidenza scientifica comprovante che l’energia nucleare arrechi un danno maggiore alla salute dell’uomo o all’ambiente rispetto alle altre tecnologie per la produzione di energia elettrica [ossia eolica e solare] già incluse nella tassonomia in quanto attività che sostengono la mitigazione dei cambiamenti climatici”. Infatti, come mostra la Figura 4, considerando i decessi dovuti all’inquinamento atmosferico, il nucleare risulta particolarmente positivo rispetto ai combustibili fossili e alla biomassa ed è pressoché paragonabile all’energia eolica, idroelettrica e solare.Nel breve periodo è probabile che vengano commissionati ulteriori reattori ad acqua pressurizzata di terza generazione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti annunciato di recente almeno sei nuovi reattori con la possibilità di aumentare tale quota a 14. Di conseguenza, gli SMR di prossima generazione dovrebbero iniziare ad essere operativi verso la fine del decennio. La Cina punta ad attivare il suo primo SMR entro il 2026 e il governo britannico spera che gli SMR (prodotti da Rolls-Royce) siano in grado di fornire energia alla rete entro i primi anni 2030. Infine, bisogna considerare anche la fusione nucleare. Tutte le tecnologie di cui sopra utilizzano la fissione nucleare, che comporta la divisione di atomi di grandi dimensioni (solitamente di uranio). La fusione nucleare, invece, si concentra sulla fusione di elementi leggeri (come l’idrogeno). Stando a una battuta datata, alla fusione nucleare mancherebbero sempre 40 anni, ma grazie alle recenti scoperte e al significativo aumento dei finanziamenti per la ricerca (tra le centinaia di milioni di dollari e i diversi miliardi di dollari) la stiamo includendo nelle nostre prospettive a lungo termine. Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incontro “Migrazione in Italia e in Europa: opinioni e fatti”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Parma Lunedì 15 aprile, alle 16.30, nell’Aula K9 del Polo Didattico Universitario di via Kennedy, si terrà il seminario Migrazione in Italia e in Europa: opinioni e fatti, aperto alla cittadinanza interessata. L’incontro sarà l’occasione per presentare “Migration Facts”, un’iniziativa del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) che nasce nell’ambito del progetto “Seminari di Europa”, di cui è responsabile organizzativo il prof. Alessandro Pagliara, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC.Parteciperanno all’incontro Fabio Landini, economista dell’Università di Parma e organizzatore dell’evento, Paolo Pinotti, economista dell’Università Bocconi di Milano, Elly Schlein (in videoconferenza), Europarlamentare del Gruppo S&D, e Ayomide Folorunso, studentessa e atleta dell’Università di Parma e delle Fiamme Oro Atletica della Polizia di Stato.
Migration Facts nasce nel quadro del progetto “Seminari di Europa” e prende le mosse dalla duplice consapevolezza che le migrazioni sono un fenomeno complesso che coinvolgerà il nostro paese nei decenni a venire, e che buona parte del cosiddetto “problema immigrazione” è dovuta a una percezione distorta dei fatti riguardanti le migrazioni.
Su tale basi, il progetto si propone di favorire la condivisione di informazioni ed esperienze sul tema delle migrazioni avendo come riferimento particolare gli studenti delle scuole superiori. Tale attività prende due forme:
a) il coinvolgimento di un gruppo di studenti universitari nello sviluppo e gestione del portale “Migration Facts” e di pagine sui principali social network (per es. Facebook e Instagram) contenenti dati e informazioni sui fatti riguardanti il fenomeno migratorio
b) l’organizzazione di un ciclo di incontri con studenti delle scuole superiori in cui discutere di questi temi, con la partecipazione di giovani migranti di prima o seconda generazione che racconteranno il loro vissuto, favorendo la comprensione del cosa significhi essere “straniero” nell’Italia di oggi.Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
migliorare la conoscenza di tutti i soggetti coinvolti (studenti, ricercatori e la collettività) in merito alla portata e alle tendenze del fenomeno migratorio
stimolare la discussione e il dibattito pubblico inerente al tema dell’immigrazione favorire l’acquisizione da parte degli studenti universitari di competenze associate alla raccolta ed elaborazione di dati statistici.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aborto. Peccato 3.0. Ma la legge e’ un’altra cosa. Opinioni e diritti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

vaticanoE’ notizia importante per il mondo religioso cattolico romano: chi ha praticato o aiutato ad abortire, potra’ ricevere sempre l’assoluzione, lo ha detto e spiegato il papa Francesco. Qualche tempo fa fu detto altrettanto per i divorziati. Comunque, in generale, c’e’ un filo conduttore logico: quello del pentimento che tutto lava. E’ uno degli elementi distintivi di questa religione. Come lo e’ la condanna della pratica dell’aborto. Che i religiosi cattolici ne facciano tesoro: la loro Chiesa affronta il peccato col sistema operativo 3.0, in grado di rispondere ai bisogni del 2016 mantenendo aggiornato ed alto, con altrettanta evangelizzazione 3.0, il vessillo vaticano.
Ma la legge e’ un’altra cosa: deve tutelare tutti. Grazie ad alcuni “matti” che nella seconda meta’ del secolo scorso si impegnarono per spiegare al Paese che la trasposizione religione/legge faceva solo male a tutti (il reato di aborto era tale perche’ contro la stirpe), e il Paese diede loro ragione, oggi aborto non e’ piu’ sinonimo di clandestinita’, orrore, ipocrisia e malaffare. In teoria, pero’. Perche’:
– da una parte proliferano coloro che si rivolgono alle singole donne non solo per convincerle che non e’ giusto abortire (sacralita’ della vita, etc.), ma che pretendono anche che i dettami della loro religione divengano (o tornino) legge;
– dall’altra parte abbiamo un servizio pubblico sanitario largamente incapace di far fronte ad una domanda di interruzione della gravidanza, provocando il turismo abortivo da un ospedale -o da una regione- all’altro. Fino ad essere responsabile della proliferazione di interventi clandestini (non e’ una novita’ -non solo per l’aborto- che quando c’e’ un’alta domanda di un servizio o di un prodotto e questo e’ difficilmente reperibile sul mercato, la criminalita’ si insinua, offre e prolifera): non esclusi alcuni medici che di giorno obiettano in coscienza per non praticare interventi, e di notte lo fanno nella clandestinita’… anche questa e’ una forma di criminalita’.
E oltre al peccato 3.0 della Chiesa di Bergoglio, per far capire che siamo tutti (pro e anti aborto) nel 2016, occorrerebbe che ci sia anche un servizio sanitario 3.0. Cioe’ che questo servizio sanitario sia garantito come, per esempio, quello dell’asportazione dell’appendicite. Altrimenti, se i contribuenti si arrabbiano hanno ragione. E che questo servizio 3.0 ci sia, e’ interesse di tutti, abortisti o meno: mettere le donne in condizione di decidere con serenita’ se praticare un’interruzione di gravidanza, potendo sentire con altrettanta serentia’ tutte le campane, e’ un alto livello di comunicazione e servizio civile. L’aborto e’ una cosa importante, come la gravidanza. Entrambi non sono un capriccio, ma una delle basi della nostra comunita’ umana. Poter affrontare con serenita’ entrambe queste scelte, e’ alla base del nostro equilibrio interiore e demografico: la consapevolezza della propria esistenza e del proprio partecipare all’esistenza del Pianeta, se vogliamo che sia esercitata a ragion veduta, necessita di conoscere per giudicare, dell’esser liberi per scegliere; e la liberta’ nasce dalla liberazione del bisogno, della contingenza e della forzatura.
Mi aspetto che i cattolici del peccato 3.0 siano in prima fila anche per una sanita’ 3.0, in una societa’ civile 3.0 dove la propria fede sia legge per se stessi ma non per tutti. Lo chiedo ai legislatori, ai governanti ed ai religiosi cattolici romani. Sono forse un illuso, magari perche’ a questo appello alla serenita’ ci aggiungo anche quello ad una informazione sessuale fin dalle prime scuole, si’ che la prevenzione non sia un optional? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

EXPO 2015 e la reputazione dell’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2015

expo milanoEXPO Milano 2015 non ha ancora chiuso i battenti, ma è già tempo di analisi che tracciano un primo bilancio dell’evento. Aida Partners Ogilvy PR ha scelto di contribuire al dibattito sull’eredità dell’Esposizione Universale in termini di reputazione del nostro Paese e delle sue eccellenze commissionando all’istituto http://www.web-research.it la realizzazione di una sentiment analysis sui pareri, i giudizi e i commenti dedicati a EXPO espressi dagli utenti di Social Media, blog e forum.
Per ottenere un riscontro genuino dell’impatto di EXPO 2015 sul Popolo della Rete, http://www.web-research.it ha effettuato un’analisi semantica, semiotica, euristica e psicometrica su un campione di oltre 3,7 milioni di opinioni eleggibili postate in italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese nei 60 giorni precedenti l’inaugurazione di EXPO e nel terzo e quarto mese di apertura, escludendo a priori stampa e siti istituzionali.
I pareri scritti in italiano rappresentano i 3/4 del totale dei pareri rilevati (76,37%), staccando ampiamente le opinioni lasciate nel web in lingua inglese (8,47%), spagnola (7,31%), tedesca (4,74%) e francese (3,11%).
La preminenza della componente nazionale ha lasciato tracce evidenti sia sui contenuti sia sui risultati della ricerca. Gli utenti italiani del web, infatti, confermano la nostra fama di popolo ipercritico e pessimista in casa propria mostrandosi assai più attivi nel prendere posizione nelle polemiche che precedono l’inaugurazione (55%) che nel commentare lo svolgimento di EXPO (44%). A marzo e aprile, inoltre, appena il 21% dei pareri in italiano è di tono positivo, mentre i giudizi negativi toccano il 47%.
All’opposto, l’interesse per l’EXPO di chi ha scritto nelle altre quattro lingue monitorate è cresciuto nettamente a evento in corso, passando dal 20,74% di opinioni a marzo e aprile al 79,26% di luglio e agosto, con una progressione andata in parallelo a una migliore conoscenza del tema dell’Esposizione.
Non a caso, all’estero gli argomenti più trattati nelle conversazioni contenenti riferimenti a EXPO 2015 sono stati inizialmente “Viaggio in Italia”, “Made in Italy”, “Città d’arte italiane” e “Milano città della moda”, facendo trasparire chiaramente come l’immagine della Penisola e del Made in Italy corrano in parallelo con i messaggi di EXPO.
Se a ridosso dell’inaugurazione gli utenti web che conversano in lingua estera sono meno coinvolti nelle discussioni, ma anche più benevoli dei loro colleghi italiani nei giudizi su EXPO (53% di opinioni positive vs. 5% di opinioni negative), a luglio e agosto si assiste a una inversione a 180 gradi nei pareri espressi in italiano.
A esposizione universale oramai a regime, infatti, la percezione di EXPO nel web che parla tricolore muta di segno, con i pareri positivi che salgono al 44% e quelli negativi che precipitano al 22%. Nelle altre quattro lingue, invece, le opinioni positive crescono ulteriormente del 10% (63%), mentre quelle negative si restringono a una percentuale pressoché irrilevante (3%).
Contemporaneamente anche il mix dei canali web si sposta dai Social Media, utilizzati nel 73% dei casi prima dell’apertura di EXPO, a Blog e Forum che – a luglio e agosto – raccolgono insieme il 67% delle opinioni postate in Rete.
Si tratta di un dato indicativo di un dibattito che si svolge in ambienti dedicati, ossia di pareri maggiormente specifici e approfonditi non solo sull’evento in sé, ma anche sull’appeal delle produzioni Made in Italy, che hanno fatto della qualità e della sostenibilità i loro punti di forza..“In linea generale, gli utenti all’estero hanno mostrato di essere più soddisfatti dell’andamento dell’EXPO rispetto ai nostri connazionali, ha detto Gian Marco Stefanini, titolare di http://www.web-research.it “Questa tendenza trova conferma anche nei giudizi lasciati sul web da chi ha visitato l’Esposizione Universale: in termini globali, infatti, 9 visitatori su 10 hanno espresso valutazioni favorevoli”.
Se si isolano i commenti in lingua italiana il miglioramento nei giudizi è notevole, passando dal 44% al 83%, mentre tra i visitatori esteri i pareri positivi raggiungono quota 90%. Guarda caso, le uniche pecche nella gioiosa macchina dell’Esposizione, riguardanti le code e il prezzo, si rintracciano nei commenti postati dai visitatori italiani.
Alessandro Paciello, Presidente di Aida Partners Ogilvy PR, commenta così il significato e gli obiettivi della ricerca: “Come agenzia di comunicazione abbiamo fatto della valorizzazione del Made in Italy nei settori di eccellenza e della Corporate Social Responsibility l’ambito elettivo delle nostre attività. Per questo motivo ci siamo avvalsi dell’esperienza di Gian Marco Stefanini di http://www.web-research.it nell’ascolto della Rete per rendere disponibile un contributo di consapevolezza su come EXPO 2015 ha modificato in meglio la reputazione del Sistema Paese e del saper fare italiano. Ciò che sospettavamo ancora prima che la manifestazione iniziasse è stato ampiamente confermato: la scommessa è stata vinta ed Expo ha consegnato al mondo un’immagine finalmente diversa del nostro Paese. In apparenza è un lascito immateriale, ma indica chiaramente la direzione da seguire per un pieno rilancio economico e produttivo: l’Italia non deve più smettere di fare l’Italia.” (foto: expo milano)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Caso Ruby e tenuta premier

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Il premier Berlusconi alle prese con tribunali ed avvocati. Quanto incidono le sue vicende giudiziarie sul consenso che gli italiani gli accordano? Il giornale online Clandestinoweb ha realizzato sull’argomento un’intervista esclusiva con il direttore dell’Istituto Demoscopico Demopolis, Pietro Vento. Dott. Vento, quanto crede che il processo Ruby e lo strascico di polemiche che ne è derivato abbiano realmente inciso sulla figura del premier e sulla fiducia che gli italiani ripongono in lui? “Il dibattito politico si riflette sulle opinioni dei cittadini: il 43% è convinto che Berlusconi sia vittima di un accanimento giudiziario; convincimento opposto per il 45%. Con la progressiva divisione dell’opinione pubblica in due schieramenti sempre più contrapposti, non solo nelle scelte elettorali. Il giudizio degli italiani appare sempre più polarizzato in base all’autocollocazione politica degli intervistati: a ritenere che il Premier debba essere giudicato a Milano è l’85% di chi si colloca nel Centro Sinistra, ma appena il 18% degli elettori di Centro Destra, maggiormente propensi al trasferimento per competenza al Tribunale dei Ministri. Una netta polarizzazione, che si è negli ultimi anni estesa al grado di fiducia che gli italiani ripongono nella Magistratura, della quale oggi si fida il 72% di chi vota PD, SEL o IDV, ma appena un quarto degli elettori di PDL e Lega. Sullo sfondo dello scontro giudiziario, resta tra gli italiani la preoccupazione per la crisi politica e per la situazione di permanente conflitto istituzionale, che determina un progressivo distacco verso il sistema politico. Secondo il Barometro Politico Demopolis, si riduce ulteriormente la fiducia dei cittadini nel Parlamento, oggi al 15%: un dato ancora più basso di quello registrato ai tempi di Tangentopoli. La percezione dei cittadini è, da mesi, quella di un Paese bloccato da continui conflitti personali, che determinano l’incremento della sfiducia nei partiti di maggioranza e di opposizione che, nell’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne, potrebbe sfociare in un deciso incremento dell’astensionismo”. Qual è a suo parere l’aspetto della vicenda Ruby che ha maggiormente infastidito gli italiani? “Lo stile di vita e le feste in casa del Premier sembrano non avere traumatizzato gli italiani, che restano in ampia parte indulgenti verso il Presidente del Consiglio. Per il 35% si tratta di fatti che riguardano esclusivamente la sua vita privata, ma per la maggioranza assoluta sono fatti che toccano significativamente anche il ruolo pubblico del capo del Governo. La vicenda Ruby e le successive rivelazioni hanno inciso sull’opinione degli italiani sul Premier: peggiorata per un intervistato su cinque, rimasta come prima per il 66%. Appare per momentaneamente indebolita l’autorevolezza, con chiari riflessi sulla fiducia dei cittadini in Silvio Berlusconi. La fiducia nel Presidente del Consiglio si attesta oggi al 34%. Anche se le ragioni vanno ben oltre il Rubygate e riguardano soprattutto la percezione di grave rallentamento dell’attività parlamentare e di governo. Se per un italiano su cinque il caso Ruby segnerà la fine dell’esperienza politica di Berlusconi, per un terzo sarà del tutto ininfluente. Per il 47%, la maggioranza relativa del campione intervistato dall’Istituto Demopolis, il processo Ruby appannerà l’immagine del Premier, senza per pregiudicarne la carriera politica. Un dato rimane certo. Comunque si evolva la vicenda politica e giudiziaria, Berlusconi rimane, nel bene e nel male, il politico più singolare della scena pubblica italiana degli ultimi 50 anni”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Croppi su Salatto

Posted by fidest press agency su domenica, 9 gennaio 2011

Roma «Leggo oggi la dichiarazione in cui Potito Salatto critica l’operato politico del sindaco Alemanno.  Mi spiace contraddire l’on. Salatto, il quale è liberissimo di esprimere le proprie opinioni – che io, nella circostanza, non condivido affatto altrimenti sceglierei di lasciare la giunta di cui faccio parte – La cosa che va chiarita è che lui dice di parlare in qualità di ‘coordinatore provinciale’ del FLI, mentre il costituendo movimento non ha alcuna struttura territoriale e l’unico livello di rappresentanza politica è quello dei coordinatori regionali. Quando ci si esprime come organo di un partito si presume che lo si faccia interpretando una linea politica e il comune sentire degli aderenti, non mi pare che esistano, allo stato, le condizioni che legittimino prese di posizioni così radicali nei confronti del sindaco di Roma». È quanto sostiene in una nota l’assessore alle Politiche Culturali Umberto Croppi.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Derby, scommettitori divisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Roma 37% per la Lazio, 31% per la Roma, 32% per il pareggio: così sono spartiti i pronostici degli scommettitori a meno di 48 ore dal derby dell’Olimpico. A dirlo sono i dati di raccolta Sisal Matchpoint, che evidenziano una spaccatura totale nelle opinioni.  L’incertezza domina non solo tra gli scommettitori, ma anche tra i quotisti: Matchpoint propone la Lazio a 2.5, la Roma a 2.85 e il pareggio a 3. Proprio il pari, per 1-1 (6.5), è il risultato esatto più giocato.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La violenza dei fischi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2010

Lettera al direttore. A Schifani e Bonanni, sicuramente degnissime persone, è stato impedito di parlare, e tutti si sono scandalizzati e hanno ripetuto che la parola è un diritto. Ed è vero. Ma anche le persone indegne hanno diritto di parola? Certamente. “Il diritto”, affermava il filosofo Samuel Pufendorf (1632 – 1694) “indica il potere di fare ciò che non è espressamente vietato da una legge”. Quindi, poiché la legge non lo vieta, anche persone indegne possono parlare. Se però estendiamo il concetto alla legge morale, vediamo che non sempre si ha il diritto di esprimere pubblicamente le proprie opinioni. E allora bisogna essere un pochino più cauti nel pronunciare la parolina “diritto”. La legge civile, tanto per fare un esempio attualissimo, non vietava al degnissimo reverendo Terry Jones di annunciare la sua intenzione di bruciare copie del Corano. Ma ne aveva il diritto secondo la legge morale? Quale effetto possono avere le sue parole, anche se non le mette in pratica? Non sarebbe stato piuttosto, in tal caso, un diritto fischiare e far chiasso, magari servendosi anche di robusti ortaggi, e impedirgli di pronunziare sillaba? Ovviamente il ragionamento non riguarda le degnissime persone citate all’inizio. Però tutti coloro che si riempiono la bocca con gusto della parola “diritto”, dovrebbero tener presente che talvolta la violenza dei fischi e dei pomodori è preferibile alla violenza della parola. Le parole possono avere conseguenze nefaste. (Renato Pierri)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Intesa San Paolo: nomine bancarie

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Purtroppo non mi ha stupito il rinvio del chiarimento inutilmente sollecitato oggi nel Comitato di Gestione della Compagnia San Paolo dal prof. Ciravegna e dal prof. Manghi, né l’ipocrisia di calendarizzare questa discussione fra un mese quando sarà completamente inutile”: il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta commenta amareggiato l’esito della riunione convocata dall’avv. Benessia questa mattina. “Esistono due pesi e due misure – aggiunge Saitta – nelle procedure delle nomine: gli enti pubblici per indicare il componente di un consiglio d’amministrazione perfino di una casa di riposo aprono un bando pubblico e confrontano le opinioni di maggioranza e minoranza. Per nominare il presidente di una banca invece ci si limita a decidere in un salotto”. “Esprimo la mia profonda preoccupazione – aggiunge Saitta – sulla mancanza di pluralismo e la disattenzione verso alcuni settori nei vertici delle banche e delle loro fondazioni: ricordo che lo scorso anno Compagnia di San Paolo ha respinto per l’esecutivo l’indicazione che avevo avanzato come Provincia di Torino candidando il prof. Ciravegna, rappresentante dell’impegno sociale del mondo cattolico torinese. Una scelta voluta e replicata anche oggi dall’avv. Benessia nei miei confronti.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aspettative, opinioni degli italiani sulla sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

Gli Italiani sono soddisfatti dei servizi sanitari. È quanto evidenziano i risultati dell’indagine realizzata dal Censis – su commissione del Ministero della Salute – su aspettative, opinioni e valutazioni dei cittadini sulla sanità, presentati il 16 aprile, a Roma, dal Ministro della salute e dal Vicedirettore del Censis nel corso di una conferenza stampa. L’analisi dei dati raccolti evidenzia che per la maggioranza degli italiani si tratta di una relazione positiva, nell’ambito della quale il sistema dell’offerta sanitaria si dimostra capace di rispondere in larga misura alle aspettative e alle esigenze assistenziali dei cittadini. Il giudizio migliore spetta alle farmacie, i cui servizi sono di buona qualità per il 62% degli italiani, sufficienti per il 35%, mediocri o scarsi solo per il 2%. Il medico di medicina generale continua a rappresentare un elemento cardine del sistema di offerta e un referente di prossimità nel quale gli utenti ripongono grande fiducia. Positive anche le opinioni sui pediatri di libera scelta (promossi dal 90%). Seguono; laboratori di analisi pubblici, ambulatori e consultori pubblici, ospedali e pronto soccorso, strutture di riabilitazione pubbliche, assistenza domiciliare. Il sistema di offerta sanitaria si dimostra capace di rispondere in larga misura alle aspettative e alle esigenze assistenziali dei cittadini. Dossier “Aspettative e opinioni degli italiani sulla sanità”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fini dà fastidio agli elettori Pdl

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2009

Fini-story. Esternazioni, fuorionda, prese di posizione. Fini da settimane è al centro di un dialogo acceso con il co-fondatore del partito. La base elettorale non gradisce, anche se su molti temi non mancano gli accordi. Ne sono un esempio alcuni temi, come quello dell’onnipotenza berlusconiana. Concordano con il Presidente della Camera il 34% degli elettori di centrodestra e soprattutto il 52% di quanti arrivano da An. Così, in materia di voto agli immigrati, le opinioni finiane sono condivise dal 26% dell’elettorato di centrodestra, mentre salgono tra gli ex aennini (45%). Sull’indipendenza della magistratura e sulla sua difesa, infine, concordano con il presidente della Camera il 58% degli elettori del Pdl. Il maggior livello di condivisione delle opinioni del leader  ex An giunge quando dà degli “stronzi” ai razzisti. Condividono le sue parole il 76% degli italiani e il 62% degli elettori di centrodestra.   Il quadro delle esternazioni sembra aver allontanato un po’ il presidente della Camera dal suo partito.  Per il 43% dei pidiellini Fini dovrebbe restare in carica, ma riallinearsi. Solo il 21% pensa che dovrebbe lasciare il Pdl, mentre il 24% ritiene che debba rimanere al proprio posto esprimendo liberamente le proprie opinioni.  Nonostante i dolori di pancia presenti nel Pdl, Fini rimane un leader che potrebbe svolgere egregiamente l’incarico di capo del Governo. Lo vedono bene in quella carica il 47% degli elettori del Pdl e l’82% degli elettori del Pd.(Fonte e metodologia: Realizzazione: SWG srl. Indagine CATI (Computer Assistes Telephone Interview) e CAWI (Computer Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo nazionale di 1000 cittadini. Date di rilevazione: 4-8 dicembre 2009)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mandato dei cocer e principi costituzionali

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2009

In questi giorni al Senato è all’esame della 1^  e dell’11^ Commissione il ddl 1167 in materia di lavori usuranti. Nell’attuale testo è presente l’emendamento 22.0.103 che intende prorogare il mandato dei Cocer, Coir e Cobar delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare al 30 luglio 2011, impedendo così ai cittadini militari di eleggere i nuovi rappresentanti alla scadenza naturale del mandato, cioè alla primavera del prossimo anno.” – lo afferma Luca Marco Comellini segretario del partito per la tutela dei diritti dei militari (PDM) – “Condivido pienamente le autorevoli opinioni secondo le quali tale decisione è sbagliata – prosegue Comellini – perché costituisce una deroga al fondamentale principio di democraticità degli organismi sancito dall’art. 18 della legge n. 382/78 e anche perché impedisce agli aventi diritto di premiare o respingere col l’espressione di voto le idee e le posizioni assunte dai rappresentanti uscenti. In attesa di una concreta riforma che estenda i pieni diritti sindacali al personale delle Forze armate – aggiunge Comellini – invitiamo il senatore Saltamartini (PdL) a ritirare il suo emendamento ricordandogli la sua lunga militanza all’interno dei sindacati di polizia e l’effettivo contributo dato alla democraticizzazione del Corpo. Ritengo sia inaccettabile questo emendamento – di dubbia legittimità costituzionale – che intende prorogare le attività di un organismo che certamente non si è distinto per l’efficacia della sua azione di tutela e di rappresentanza degli interessi collettivi del personale fino ad evitare il democratico confronto con la base elettorale. Non voglio immaginare – conclude Comellini – cosa potrebbe accadere se ogni istituzione eletta dai cittadini, in modo analogo, tentasse di prorogare il suo mandato oltre la sua scadenza naturale.”

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il dialogo tra chi legge e chi scrive

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2009

Editoriale fidest. A volte si ha l’impressione che esiste una barriera, sebbene non dichiarata e non voluta, tra chi legge e chi scrive. Parliamo di un certo tipo di giornalismo che fa dell’informazione uno strumento per esprimere una propria opinione e con la presunzione d’essere nel giusto e quindi condivisa dal lettore. E’, alla fine, un peccato di presunzione che spesso non ripaga. Il buon giornalismo s’identifica in un modo diverso. Il fatto sia esso di cronaca nera o bianca, resta quello che è. Sta, semmai, al buon cronista, non trascurare i particolari significativi che possono orientare il lettore ma non influenzarlo in favore di una tesi in luogo di un’altra. A questo punto si possono anche esprimere delle opinioni personali, ma sempre e in ogni circostanza ben bilanciate e capaci di stimolare riflessioni e suscitare interesse da parte del lettore. Questa ricerca di una misura equilibrata può diventare importante per chi, ad esempio, scrive sui periodici e deve mettere in conto il fatto che si scrive un certo giorno e la lettura è, a sua volta, differita nel tempo. Nel mezzo vi possono essere altri momenti, altri avvenimenti che rendono la notizia meglio definita e, a volte, di segno contrario all’idea iniziali che ci siamo fatta. Ricordiamo, ad esempio, un fatto di cronaca oggi non più recente in cui un professore di religione ebreo denunciò l’aggressione di un gruppo di estremisti. Ci vollero ben 15 giorni agli inquirenti per scoprire che si trattò di una mera invenzione. Nel frattempo furono risvegliati i fantasmi del passato nazi-fascista, le sue violenze e l’antisemitismo. Quando tutto finì in una bolla di sapone talune persone finirono con il pensare il contrario anche per quanto riguarda i lager nazisti e si chiesero: non è che anche in quel caso si è trattata di una esagerazione degli ebrei? Per noi la lezione resta. La cronaca deve limitarsi ai fatti e non essere l’occasione per un clamore che vada oltre il fatto in se stesso. Lo stesso discorso vale per gli affari di politica. Quante volte ci chiediamo se sia mancata agli elettori la necessaria “memoria lunga” per ricordare e ricordarci l’affidabilità di questo o quel politico messo alla prova, durante il suo mandato, e risultato inaffidabile o semplicemente poco corretto con gli elettori del suo collegio? Vi è in tutto ciò una morale e lasciamo al lettore trarla nel suo verso giusto. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La politica culturale del fascismo nel Dodecaneso

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

Vari autori (224 pp.; ISBN 88-6058-023-4; € 27,00 esedra editrice) L’occupazione italiana del Dodecaneso (1912-1943) è un argomento noto ad alcuni specialisti ma sostanzialmente sconosciuto all’opinione pubblica italiana, specie ai più giovani. I manuali scolastici lo ignorano; i testimoni oculari stanno scomparendo; le fonti sono talora di difficile accesso (per esempio non esiste una raccolta integrale del quotidiano Il Messaggero di Rodi). Lo scopo di questo convegno è quello di illustrare alcuni aspetti di questa trentennale vicenda con particolare riguardo al periodo fascista, quando la politica di italianizzazione delle Dodici Isole si fece più marcata. Ovviamente non si tratta di stabilire qui se l’occupazione italiana ebbe carattere imperialista o fu una pacifica “presenza”, se insomma  gli italiani furono “buoni” o “cattivi”. Sarebbero giudizi sommari, fatalmente frettolosi. Si vogliono solo fornire alcuni dati e discutere alcuni aspetti di una vicenda che molti, troppi, hanno “dimenticato”.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Torna Punto a capo online

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

Dopo un periodo di inattività è tornato online Punto a Capo Online, il magazine telematico dell’Associazione Culturale Onlus Punto a Capo che, prima in versione cartacea, ormai da 5 anni sul web, dà le notizie dal Lazio con una formula nuova. Infatti, oltre a pubblicare notizie da ogni Comune, Paese, Municipio e dalle principali istituzioni laziali, la grande forza di Punto a Capo Online è la possibilità di scrivere e pubblicare che dà a tutti. Ognuno può diventare reporter del proprio territorio inviando articoli, video, fotonotizie e chiunque potrà dire la sua commentando o aggiungendo notizie a tutte quelle pubblicate. Un’interattività da sempre in essere che crea un prodotto ricco, vario, libero che dà spazio alle opinioni di tutti. Continua la collaborazione con gli Uffici Stampa dei Comuni e dei Municipi che possono inviare i loro Comunicati, così come con i partiti, i movimenti, i Comitati, le Associazioni, anche se in questa nuova versione del magazine, un particolare spazio sarà riservato, oltre che alle notizie locali, agli eventi, alla cultura, al servizio per il cittadino e al sociale, per dare il giusto spazio alle vocazioni principali di Punto a Capo Onlus.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Confronti

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

Questa nuova categoria è stata istituita con l’intento di riversarvi tutti i pensieri in libera uscita che provengono soprattutto on-line citandone la fonte e il riferimento per consentire eventuali approfondimenti e permettere a chi legge di poter visitare il sito o il blog originario. Poniamo un solo limite: le parole volgari e le offese personali e le ideologie aberranti. La Fidest, ovviamente, ci metterà anche di suo sia per rispondere sia per commentare, sia per esprimere una qualche opinione su temi specifici.

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »