Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘oppioidi’

Farmaci oppioidi e allattamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 agosto 2019

La revisione della letteratura medica in materia di assunzione codeina e allattamento ha evidenziato un numero elevato di casi di eccessiva sonnolenza nei neonati, oltre a gravi complicazioni respiratorie, una delle quali con esito mortale. La revisione del materiale sull’utilizzo di tramadolo in allattamento non ha evidenziato eventi avversi, ma la presenza del metabolita M1 riscontrata nel latte materno suscita preoccupazioni per potenziali rischi mortali dovuti alla possibile presenza nell’organismo di un “metabolizzatore ultra-rapido” e alle eventuali insufficienze respiratorie.
La codeina e tramadolo sono due analgesici oppioidi. La prima è utilizzata nel trattamento del dolore da leggero a grave, solitamente in combinazione con altri medicinali come acetaminofene in forma di farmaco prescritto o Otc; il secondo è utilizzato nel trattamento del dolore nei casi di dolore serio, non alleviabile in altro modo. Quando la codeina raggiunge il fegato, viene trasformata in morfina, la forma attiva con effetto analgesico e responsabile dei possibili effetti colaterali. Il tramadolo invece viene convertito in O-desmetil tramadolo (detto M1), principio attivo estremamente più efficace.
Entrambi gli oppioidi vengono metabolizzati e trasformati nella forma attiva dal fegato tramite l’enzima Citocromo P450 2D6 (CYP2D6). Tuttavia, la possibile presenza di una variazione di questo enzima nell’organismo espone gli utilizzatori a ulteriori pericoli. La presenza di un CYP2D6 “ultra-rapido” potrebbe generare una trasformazione delle due sostanze in forma attiva non solo più veloce, ma anche più copioso, portando a un aumento delle probabilità di incorrere in eventi avversi. Il numero di individui con “metabolizzatori ultra-rapidi” varia a seconda della popolazione: nei caucasici si riscontra in 1/10 casi su 100; nella popolazione afroamericana l’incidenza e di 3/4 su 100; nelle popolazioni dell’est asiatico si attesta a 1/2 su 100; nelle popolazioni dell’Oceania, dell’Africa settentrionale, del Medio Oriente e del Porto Rico supera i 10 casi su 100.
I sintomi riscontrati nei bambini sono aumento della sonnolenza (i neonati allattati normalmente devono essere nutriti ogni 2/3 ore e solitamente dormono non più a lungo di circa 4 ore), difficoltà nell’allattare, complicazioni respiratorie nella madre e nel bambino, spossatezza.
La Fda sottolinea come l’utilizzo degli oppioidi sia sconsigliato durante l’allattamento, e invita le madri a porre estrema attenzione all’insorgere di segni e sintomi nei neonati. Dato che è difficile che le madri sappiano se sono “metabolizzatrici ultra-rapide”, l’assunzione è sconsigliata a prescindere, per non esporre i bambini a potenziali rischi mortali. (fonte Farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Psicofarmaci e oppioidi senza ricetta, cresce abuso. L’esperto: vendita illegale online

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

psicofarmaciPsicofarmaci e oppioidi senza ricetta, cresce abuso. L’esperto: vendita illegale online Cresce anche in Italia, come succede ormai da anni negli Usa, l’abuso di psicofarmaci fuori da prescrizione medica, nonché di “painkiller” cioè oppioidi, prescritti in genere ai malati oncologici e a chi patisce dolori cronici o post operatori severi, che vengono invece assunti da giovani a scopo ricreativo. A lanciare l’allarme è Alfio Lucchini, psichiatra e past president di Federserd (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) che, intervistato da Farmacista33, conferma i risultati della nuova indagine sul consumo di droga a Milano realizzata dall’Ats, l’Agenzia di Tutela della Salute della Città Metropolitana. Per la sua realizzazione sono stati raccolti tremila questionari anonimi, sottoposti ad altrettanti milanesi tra i 14 e i 65 anni nel 2015, che scattano una fotografia dell’uso e abuso di sostanze psicoattive, soprattutto tra i più giovani. I numeri parlano chiaro: secondo i dati raccolti, gli antidolorifici vengono assunti senza ricetta, dall’1,5% dei milanesi mentre gli antidepressivi dal 4,1%. Vale dire, scrive l’Agenzia, il 3,6% della popolazione assume questi farmaci fuori controllo medico, che a conti fatti significa almeno 30mila persone. «Questa ricerca conferma i dati a livello europeo e nazionale – continua Lucchini – che indicano un aumento, per diverse cause, della tendenza delle persone ad assumere psicofarmaci di varia natura fuori da un protocollo e una prescrizione medica diretta. È un aspetto da tenere sotto osservazione, anche perché un certo numero di psicofarmaci, come gli ansiolitici e gli ipnotici, possono indurre alla dipendenza». Per Lucchini è importante anche evidenziare come determinati fenomeni di abuso siano più massicci nelle aree metropolitane rispetto a quelle più rurali e periferiche. Resta però da capire come vengano reperiti questi farmaci che dovrebbero essere acquistati solo con ricetta medica. Scagionati, per Lucchini, i farmacisti che invece vengono chiamati in causa, nei commenti di Riccardo Gatti, direttore del dipartimento dipendenze dell’Ats: in alcuni casi si rendono “colpevoli” di dispensare questi farmaci anche in assenza di ricetta medica a pazienti abituali che avevano iniziato la terapia presentando regolarmente la prescrizione. «Credo che il canale più utilizzato per l’acquisto sia quello del mercato illegale online», precisa Lucchini. E conclude: «Si tratta di problema di sanità pubblica. L’Italia è un Paese già abbastanza attento alle modalità prescrittive dei farmaci, ma deve comunque intensificare l’attenzione verso queste sostanze da parte di medici e farmacisti non considerando banale l’utilizzo di alcuni psicofarmaci». (Rossella Gemma fonte doctor33) (foto: psicofarmaci)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Oppioidi e benzodiazepine, i rischi di un uso combinato denunciati dalla Fda

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2016

droga cannabis-vicinoSono gravi i rischi di un uso combinato di oppioidi e benzodiazepine: lo ha sottolineato la Food and drug administration (Fda), che in una comunicazione di sicurezza ha chiesto di rafforzare le avvertenze contenute nell’etichettatura di questi farmaci. La decisione di informare medici e pazienti è giunta dopo un’ampia revisione delle ultime evidenze scientifiche che hanno riportato effetti avversi di varia natura: sonnolenza estrema, depressione respiratoria, coma e decesso. I cambiamenti richiesti riguardano circa 400 prodotti e sono parte del piano d’azione che l’Agenzia regolatoria americana ha avviato sul tema degli oppioidi, con l’intento di stabilire e diffondere le regole per un utilizzo sicuro e di contrastare l’abuso di questi farmaci, fenomeno già più volte segnalato negli Stati Uniti.La revisione ha infatti documentato una crescita delle prescrizioni per lo stesso paziente di farmaci appartenenti alle due classi citate e anche un numero sempre maggiore di eventi avversi. Dal 2004 al 2011 sono aumentate le visite al pronto soccorso dovute all’utilizzo di oppioidi e benzodiazepine e per entrambe le classi di farmaci si sono avuti decessi per overdose, che sono addirittura triplicati nel periodo preso in esame. Anche l’uso contemporaneo di questi farmaci è in forte crescita e oggi riguarda oltre due milioni e mezzo di cittadini statunitensi, con un aumento di oltre il 40% tra il 2002 e il 2014.
«È a dir poco un problema di salute pubblica; – ha detto il Commissario della Fda Robert Califf – assistiamo a un aumento sostanziale di sovradosaggi e di decessi evitabili. Imploriamo gli operatori sanitari di ascoltare questi nuovi avvertimenti e di valutare con più attenzione, attraverso un’analisi specifica per ogni paziente, se i benefici di un uso combinato di oppioidi, benzodiazepine, o qualunque altro farmaco depressivo del Snc, siano superiori rispetto ai gravi possibili rischi». Se negli Usa gli effetti avversi gravi sono segnalati in crescita, dal punto di vista clinico è noto da tempo che l’uso combinato di oppioidi e benzodiazepine, entrambi depressori del sistema nervoso centrale, è rischioso. E nell’Unione europea, le informazioni su questi prodotti sono già presenti. (fonte: farmacista33) (foto: pillole)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Costipazione da oppiodi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Gli specialisti e i medici di famiglia italiani impegnati nella lotta al dolore cronico, di origine oncologica e non, hanno oggi a disposizione un’arma in più.  E’ infatti da poco disponibile anche nel nostro Paese un innovativo farmaco nato nei laboratori di ricerca Mundipharma International, che unisce i vantaggi terapeutici dell’ossicodone – la molecola più utilizzata al mondo per il trattamento del dolore cronico – a quelli del naloxone, antagonista degli oppioidi che, se somministrato per via orale, è in grado di contrastare l’azione dell’ossicodone a livello intestinale, prevenendo l’insorgenza della costipazione.
Gli oppioidi sono tra gli analgesici più usati per il trattamento dei pazienti con dolore cronico moderato-severo; tuttavia, benché siano molto efficaci, il loro uso è associato allo sviluppo della cosiddetta Opioid Bowel Disfunction (OBD). Le disfunzioni intestinali indotte da oppiacei includono una serie di sintomi; tra questi, la costipazione è l’effetto collaterale più frequentemente riportato dai pazienti in terapia cronica con oppioidi e l’unico a rimanere inalterato per tutta la durata della cura. In alcuni casi, può essere cosi marcata da indurre i pazienti ad optare per l’interruzione della terapia, con conseguente aumento dell’intensità del dolore e peggioramento della qualità di vita. Numerosi studi avevano finora dimostrato quanto la costipazione indotta da oppioidi fosse un problema che necessitasse di una risposta immediata. Una recente pubblicazione italiana ha evidenziato come la prevalenza della costipazione raggiunga il 63,5% dei pazienti trattati con oppioidi e come l’utilizzo dei lassativi sia poco risolutivo del problema: nello studio in esame, infatti, l’89,5% dei pazienti che accusavano costipazione era in trattamento con lassativi. Il mancato o non corretto trattamento della costipazione genera inoltre notevoli costi sanitari: secondo una recente ricerca, un paziente affetto da costipazione grava sul Servizio Sanitario Nazionale per ben 500 euro in più al mese, tra costi diretti ed indiretti, rispetto a un paziente non costipato.
L’innovativa associazione ossicodone/naloxone prevede la combinazione a rilascio prolungato a dosaggi prefissati di un oppiode (l’ossicodone) e di un antagonista sistemico degli oppiodi (il naloxone). Grazie a questa associazione, il farmaco è in grado di produrre l’effetto antalgico determinato dall’azione dell’ossicodone, mentre grazie al naloxone blocca i recettori degli oppiodi solo a livello intestinale, prevenendo e contrastando l’insorgenza della stipsi indotta da oppiodi, senza diminuire l’effetto analgesico dell’ossicodone. L’associazione di ossicodone CR e naloxone per via orale è già stata autorizzata all’immissione in commercio in diversi Paesi europei, tra i quali Germania, Regno Unito, Francia, Irlanda e Spagna e Paesi Scandinavi, per pazienti adulti con dolore cronico severo.
Mundipharma/Napp/Norpharma sono aziende indipendenti, associate, a capitale privato, che  costituiscono joint venture in grado di coprire il mercato farmaceutico mondiale. Tali aziende sono impegnate a offrire ai pazienti affetti da patologie severe e disabilitanti i benefici di innovative opzioni di trattamento in aree quali l’artrite reumatoide, il dolore severo, l’onco-ematologia e le malattie respiratorie. http://www.mundipharma.it

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmaci oppioidi per il dolore

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2010

Come reagiscono i medici italiani ai cambiamenti legislativi introdotti nell’ultimo anno sui temi del trattamento del dolore? Doloredoc, il portale di riferimento per la terapia del dolore, lo ha chiesto agli interessati con un’indagine appena conclusa. Rispetto alla semplificazione prescrittiva, introdotta nel giugno 2009, il 67,4% dei medici ritiene che tale norma aiuterà la riduzione dell’oppiofobia, cioè dei timori che ancora oggi esistono nei confronti dei farmaci oppioidi, derivati dalla morfina, spesso vissuti come dei veri e propri stupefacenti. Ciononostante, ben il 65,9% ritiene che ancora persistono importanti barriere alla prescrizione, prevalentemente riconducibili a motivazioni culturali ma anche ad una scarsa formazione che colloca gli oppioidi legati solamente al dolore oncologico.  L’indagine rileva anche un notevole bisogno di formazione da parte della classe medica. Infatti  pur ritenendo di essere sufficientemente informato, il 66,3% dei medici pensa comunque di avere bisogno di un aggiornamento delle proprie conoscenze, il 18,3% ne ha una forte esigenza e solo il 15,5% ritiene le proprie conoscenze adeguate.  Questo quadro improntato alla fiducia, ma senza indulgere in facili entusiasmi, è stato delineato in occasione della presentazione di  “Change Pain”, il progetto informativo, formativo e di ricerca promosso a livello internazionale da EFIC®, l’associazione scientifica europea contro il dolore, con il sostegno di Grünenthal, azienda farmaceutica tedesca fortemente impegnata nella lotta al dolore, in partnership con SIMG, FederDolore e AISD, Associazione Italiana per lo Studio del Dolore. “Il progetto – afferma Giustino Varrassi, Presidente EFIC® – si prefigge di modificare l’atteggiamento culturale e assistenziale in quelle nazioni in cui, come in Italia, una nuova cultura di cura o prevenzione delle sofferenze stenta a decollare. Questo sarà fatto cercando di incidere sui due fattori cruciali: informazione e formazione ma anche stimolando la ricerca, sempre decisiva nell’influenzare i processi evolutivi che portano al miglioramento della cura di ogni patologia”.“Quando si parla di dolore si pensa ai malati terminali o al dolore oncologico, ma il dolore è un’esperienza molto più quotidiana di quello che si pensi”, sottolinea William Raffaeli – Presidente FederDolore. “Dolore è mal di schiena, mal di testa o dolore articolare; penso che dargli una dimensione “quotidiana” aiuterebbe a eliminare tanti tabù che ancora sopravvivono quando si parla di dolore”.
In ambito dolore, Grünenthal  Italia, da anni impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per la lotta al dolore, propone un’ampia gamma di specialità medicinali offrendo al medico ed al paziente quella che può essere considerata la più completa proposta terapeutica per un efficace trattamento di ogni tipo di dolore, da moderato a severo, da acuto a cronico, oncologico e non oncologico.   http://www.grunenthal.it

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Abusi di farmaci da prescrizione nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

Un rapporto diffuso dalle Nazioni Unite denuncia il crescente fenomeno a livello mondiale dell’abuso di farmaci da prescrizione, e che in molti paesi questi rappresentano la seconda o terza categoria di sostanze d’abuso. Gli autori del resoconto annuale dell’International Narcotics Control Board (INCB) segnala che 6,2 milioni di persone, negli Stati Uniti ne hanno abusato, in Germania 1,9 milioni, e in particolare in Canada si registra che l’1-3% della popolazione abusa di oppioidi da prescrizione. Nel documento si legge anche che grazie a misure di controllo dei governi e delle aziende, è diminuito l’uso di flunitrazepam per uso criminale. Sevil Atasoy, presidente dell’INCB ha lanciato un appello per uno sforzo maggiore per prevenire abusi di qualsiasi forma.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmaci oppioidi

Posted by fidest press agency su domenica, 31 Maggio 2009

La medicina generale italiana plaude al provvedimento del Vice Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che permetterà la prescrizione su ricettario regionale dei farmaci oppioidi, vincolati ad oggi da norme penalizzanti il loro utilizzo. La firma del Decreto Ministeriale che prevede la detabellizzazione dei farmaci oppioidi segna un evento di portata storica, mai riuscito prima d’ora, nonostante le numerose proposte di legge. Unanime consenso è espresso dai referenti dei più rappresentativi sindacati di categoria, Dr. Giacomo Milillo (Segretario FIMMG, Federazione italiana medici di medicina generale) e Dr. Mauro Martini (Presidente SNAMI, Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), insieme ai Presidenti delle più significative Società Scientifiche della Medicina Generale  Italiana, Dr. Claudio Cricelli (Presidente SIMG, Società Italiana di Medicina Generale) e Dr. Virginio Bosisio (SNAMID, Società Scientifica di Medicina Generale). “I medici di famiglia – spiega Claudio Cricelli – sono orgogliosi di aver contribuito a questo cambiamento e continueranno a lavorare sia nella commissione ministeriale che all’interno della loro categoria per dare un contributo concreto e fattivo insieme agli specialisti a migliorare il trattamento del dolore e della sofferenza in questo Paese”. Questo successo è il frutto di una azione sinergica tra l’ottimo lavoro della Commissione Terapia del Dolore e Cure Palliative, presieduta dal Prof. Guido Fanelli, e i Medici di Medicina Generale, che hanno motivato in modo chiaro e unanime la richiesta al Consiglio Superiore di Sanità, che ha espresso parere favorevole all’iniziativa del ViceMinistro.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »