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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

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Opportunità europee per il rilancio dell’Umbria

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2023

Perugia Il 30 gennaio a Palazzo Donini,Piazza Italia 96 presso la presidenza della Regione Umbria, si terrà un incontro sugli strumenti europei di sostegno allo sviluppo locale, regionale e nazionale come Next Generation EU, i fondi del bilancio UE e della Banca europea per gli investimenti. La mattinata prevede una tavola rotonda di confronto tra gli eurodeputati Luisa Regimenti (PPE, FI), Camilla Laureti (S&D, PD), Antonio Maria Rinaldi (ID, Lega), Nicola Procaccini (ECR, FdI) e rappresentanti locali ed europei coinvolti nello sviluppo imprenditoriale, commerciale e agricolo dell’Umbria. L’incontro è voluto da: Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Rappresentanza in Italia della Commissione europea, CESAR-Europe Direct Umbria e Regione Umbria. A introdurre l’iniziativa ci saranno gli interventi di ospiti come la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il ministro per gli affari europei Raffaele Fitto e la vicepresidente della BEI Gelsomina Vigliotti. I saluti istituzionali sono affidati alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei (che chiuderà anche i lavori), al presidente CESAR e rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero, al capo dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza e al direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Antonio Parenti.

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Opportunità di investimento liquid alternative in Asia e Giappone nel 2023

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2022

A cura di Marco Ghilotti, Senior manager – Institutional Clients di Pictet Asset Management. Il 2023 imporrà probabilmente un ripensamento per i portafogli istituzionali, tenendo conto delle molteplici sfide macroeconomiche. A livello macro, infatti, il rischio di recessione resta alquanto elevato. Gli utili societari e i margini delle aziende non hanno, infatti, ancora interamente risentito dell’effettivo aumento dell’inflazione e dei maggiori costi di finanziamento del debito. Inoltre, aumentano gli interrogativi sulla tenuta della domanda dei consumatori nei prossimi mesi e il relativo andamento. Guardando oggi i rischi e i vantaggi che contraddistinguono le diverse aeree geografiche, riteniamo che l’area asiatica presenti opportunità interessanti per investitori istituzionali. Tali opportunità sono frutto della diversità dei mercati, delle possibili dislocazioni e della varietà di settori in grado di generare alfa anche al di fuori di una semplice connotazione long/short. In particolare, l’area asiatica presenta anzitutto rilevanti catalizzatori sia di breve che di medio termine, tra cui la ristrutturazione dell’economia cinese, il miglioramento della corporate governance in Giappone, l’attivismo degli azionisti in Australia e l’emergere delle Tigri asiatiche.In Giappone il miglioramento del codice di governo societario sta conducendo alla restituzione del capitale agli azionisti con livelli di dividendi ed entità di programmi di buyback mai visti prima. E ci aspettiamo che questo processo continui. Inoltre, prevediamo che l’attività di M&A in Giappone aumenti in modo consistente, in quanto quest’ultimo beneficia di alcuni fattori specifici, tra cui la presenza di molte società sane, con rapporti di indebitamento bassi e valutazioni economiche interessanti. È bene ricordare poi come, a differenza del resto del mondo, i tassi di interesse in Giappone siano ancora vicini allo zero e dovrebbero rimanere tali a lungo, il che rende il finanziamento conveniente. E al momento le società di Private Equity si trovano con alti livelli di liquidità da impiegare. Tutti questi fattori rendono quindi, a nostro avviso, il Giappone un’area molto interessante a cui guardare il prossimo anno.Con riferimento al sud est asiatico, invece, riteniamo che la regione si trovi a beneficiare di una forte crescita economica e demografica, anche grazie alla fuga di capitali dalla Cina e ad un diffuso miglioramento della regolamentazione e della corporate governance. Questa evoluzione, infatti, ha portato ad un aumento consistente dei livelli di attività di M&A all’interno della regione durante il 2022; da inizio anno sono stati registrati oltre 4000 deals per un controvalore pari a circa 400 miliardi di dollari. Possiamo dire, quindi, che l’intera area asiatica solo nel primo semestre del 2022 rappresentava già il 21% dei volumi globali. E ci aspettiamo che questa tendenza prosegua anche nel 2023. Resta sempre presente un elemento di ciclicità che tuttavia crediamo sia possibile ridurre attraverso un approccio market neutral, a bassa leva e a volatilità contenuta. La combinazione dei catalizzatori presentati offre il più ampio spettro di opportunità. Riteniamo però essenziale integrare la valutazione di pre-eventi, quali possibili cessioni di rami d’azienda o acquisizioni, con il potenziale impatto di cambiamenti nel quadro regolamentare, incluso il buyback, fino a Mbo e Lbo o annunci obbligatori di offerte pubbliche.

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“Officina delle opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo”

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2022

Roma Martedì 13 alle 14, nel Palazzo del Vicariato, con il cardinale Angelo De Donatis, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori. Offrire sostegno e accompagnamento socio-lavorativo ai soggetti economicamente più vulnerabili, ancor più nel contesto attuale in cui le persone fragili rischiano di rimanere intrappolate nella spirale della povertà. È l’obiettivo del progetto “Officina delle Opportunità per l’orientamento e l’inserimento lavorativo” che vede la collaborazione del Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale. L’iniziativa si colloca in continuità con il progetto Alleanza per Roma che i tre enti hanno sottoscritto durante l’emergenza Covid-19 e che ha dispiegato i suoi effetti sino al 31 luglio 2021. Il progetto verrà presentato all’atto della sottoscrizione del protocollo d’intesa il prossimo 13 dicembre, alle ore 14, nella Sala Cardinale Ugo Poletti del Palazzo Apostolico Lateranense (piazza San Giovanni in Laterano, 6/A). Saranno presenti il cardinale vicario Angelo De Donatis, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori. Fonte: press.vatican

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L’Europa e le pari opportunità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 novembre 2022

Padova Domenica 20 novembre alle ore 11.00 al Teatro Verdi, in via dei Livello 32, il primo incontro è sull’Europa e le pari opportunità. A parlarne sono la statistica Linda Laura Sabbadini, pioniera in Europa nel campo degli studi di genere e direttrice del dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell’informazione statistica dell’Istat, e la chirurga oncologa Gaya Spolverato, docente presso il Dipartimento di scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche dell’Università di Padova, co-fondatrice nel 2015 di Women in Surgery Italia (l’associazione delle chirurghe italiane) e delegata della rettrice alle politiche per le Pari opportunità all’Università di Padova. Lezioni sull’Europa si sviluppa come un ciclo di incontri dedicati organizzato per la cittadinanza in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario Unipd. La rassegna è organizzata in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. La rassegna fa seguito a Lezioni sulla libertà, ciclo di incontri dedicati al tema della libertà organizzato per la cittadinanza in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario dell’Ateneo, lo scorso marzo al Teatro Verdi. Gli appuntamenti di Lezioni sull’Europa sono la domenica mattina al Teatro Verdi di Padova, per condividere riflessioni attraverso differenti prospettive su un tema di grande attualità: il futuro dell’Europa. Tanti gli ospiti che saranno presenti agli incontri quali Linda Laura Sabbadini e Gaya Spolverato, Donato Bendicenti e Bernardo Cortese, Andrea Graziosi e Niccolò Pianciola che di volta in volta affronteranno temi quali l’Europa e le pari opportunità, l’Europa “sfidata” e l’Ucraina e Russia nell’Europa contemporanea.

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Opportunità di lavoro con Costa, Hilton e Club Med per i diplomandi che parteciperanno a Goethe

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2022

13 dicembre 2022, 13 gennaio 2023 e 23 febbraio 2023. Un evento digitale in tre giorni che si svolgerà in contemporanea in tutta Italia e che vedrà la partecipazione non solo delle aziende leader del mondo turistico, ma anche dei più noti Atenei universitari, degli ITS e delle Scuole di formazione, delle Business school e delle Academy. Il tutto per accompagnare i ragazzi nella scelta del percorso post diploma più in linea con le proprie attitudini tra le diverse ipotesi possibili: ingresso diretto nel mercato del lavoro, percorso professionalizzante e di alta formazione, percorso universitario. Sono tante, infatti, le figure professionali richieste dalle aziende del settore alle quali, chi ha appena concluso il percorso di studi, può approcciarsi. In questo modo, gli organizzatori dell’iniziativa – ovvero FormazioneTurismo.com e LavoroTurismo.com, i più famosi e importanti portali italiani dedicati alla formazione e al lavoro in ambito turistico – contano di centrare gli obiettivi che si sono prefissati con la realizzazione di questo evento: aiutare i giovani a scegliere un percorso professionale che li soddisfi e che dia loro una concreta possibilità di fare carriera. Costa Crociere, Hilton e Club Med sono tra le aziende che generalmente mantengono attive tutto l’anno le campagne di recruiting per le figure professionali necessarie. Ed offrono ai giovani la concreta opportunità di accedere al mondo del lavoro sia in Italia che all’estero. Il Progetto Goethe rappresenterà un’importante occasione per mettere in contatto tra loro i segmenti della domanda e dell’offerta lavorativa nell’ambito dell’accoglienza e dell’hospitality. Il settore turistico continua ad essere uno dei segmenti che, in Italia ma non solo, continua ad offrire molteplici opportunità lavorative per i giovani. In particolare è un comparto che, più di altri, prevede l’inserimento lavorativo già a partire dal diploma. Accanto alle aziende già citate, Goethe ospiterà altre imprese di riconosciuto rilievo. La partecipazione degli studenti, professori e istituti scolastici a “Goethe – Giornate di Orientamento & Empowerment Tourism Hospitality Evolution” è interamente gratuita. Per saperne di più: https://www.formazioneturismo.com/giornate-goethe/

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Real Estate Europa, l’opportunità core plus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2022

A cura di Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate e Gestore del fondo Pictet – Elevation Core Plus.È stato un primo semestre difficile per gli investitori. L’inflazione è in aumento, i mercati sono stati volatili e asset che normalmente non si muovono all’unisono hanno fatto esattamente questo, complicando gli sforzi per mantenere diversificati i portafogli. In tale contesto, il settore immobiliare si distingue per la sua capacità di generare rendimenti non strettamente correlati a quelli delle azioni o delle obbligazioni.Pur non essendo una copertura perfetta contro l’inflazione, gli immobili offrono una certa protezione dall’aumento dei prezzi sotto forma di affitti indicizzati all’inflazione.Inoltre, le opportunità di investimento nel settore immobiliare si stanno ampliando, principalmente perché sta cambiando ciò che le imprese e le famiglie vogliono dalle diverse soluzioni abitative.I portafogli immobiliari core plus offrono un modo per capitalizzare tali opportunità. Questi investimenti non solo beneficiano di affitti sicuri e a lungo termine, ma offrono anche il potenziale per aumentare i rendimenti attraverso la ristrutturazione, il riposizionamento o la riqualificazione degli edifici.In seguito alla pandemia, le persone sono ora più consapevoli che mai della necessità (e dell’urgenza) di proteggere l’ambiente. Il settore immobiliare ha un ruolo importante da svolgere in questo senso. Nell’Unione Europea, gli edifici costituiscono il 40% del consumo energetico totale, il 36% delle emissioni di CO2 e più della metà dell’utilizzo di elettricità in questa regione.[1] Ciò è in parte dovuto al fatto che molti degli edifici sono vecchi e non sono dotati delle caratteristiche di efficienza più recenti: oltre il 40% è stato costruito prima del 1960 e il 90% prima del 1990. Naturalmente la tentazione sarebbe quella di costruirne di nuovi, ma ciò comporta un’impronta ambientale notevole. L’opzione più ecologica è spesso quella di ristrutturare un edificio esistente. Uno studio ha rilevato come il processo di costruzione di nuove abitazioni abbia emesso 50 tonnellate di CO2, mentre quello di ristrutturazione ne ha emesse solo 15 tonnellate e che ci è voluto circa mezzo secolo per colmare questo divario di emissioni.Gli immobili sostenibili stanno già iniziando a ricevere benefici: in base a un’analisi dei dati in tutto il mondo sviluppato, l’occupazione è in media superiore del 4,3% negli edifici certificati verdi, mentre gli affitti sono più alti di circa il 4,6%. Questi edifici hanno inoltre costi operativi inferiori e prezzi di vendita più elevati.[4] Il miglioramento dei dati economici riflette in parte il fatto che un numero crescente di investitori istituzionali investa ora solo in “bioedilizia”, creando così un mercato potenziale per qualsiasi ristrutturazione intrapresa dai fondi “core plus”.Anche i trend sociali sono stati enfatizzati dalla pandemia. Oggi gli uffici devono essere più flessibili, orientati ad avere aree comuni più vaste per permettere l’incontro tra persone che si ritrovano casualmente nei giorni in cui sono in ufficio. Le principali capitali dell’Europa occidentale dovrebbero continuare a fare bene, ma alcune altre città chiave (come Birmingham, Manchester, Goteborg o Lione) potrebbero beneficiare di pratiche di lavoro più flessibili grazie alla maggiore convenienza che offrono relativamente alle spese di soggiorno, lavoro e viaggio. Combinando ristrutturazioni tattiche e pratiche di proprietà attiva con l’investimento in asset core solidi, il core plus real estate può quindi offrire rendimenti interessanti, un flusso di reddito sostenibile, un contributo a lungo termine al miglioramento delle emissioni e un certo grado di protezione dall’inflazione.

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PGIM Fixed Income: I Treasury possono essere una buona opportunità

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2022

A cura di Mick Meyler, Managing Director e Head of Developed Market Rates team di PGIM Fixed Income. Gli investitori spesso considerano i cicli di inasprimento come eventi ad alta volatilità per i tassi sovrani; tuttavia, la storia ha dimostrato che la volatilità implicita diminuisce costantemente fino al picco dei costi di finanziamento. Pertanto, rimaniamo convinti del potenziale di rendimento senza precedenti delle opportunità di valore relativo sfruttando le differenze temporanee nei prezzi dei titoli.Nel 1° trimestre le curve dei rendimenti dei mercati sviluppati hanno registrato un’altra serie di appiattimenti ribassisti, con la curva dei Treasury a due e a dieci anni che si è appiattita fino all’inversione. A fronte di un’inflazione inarrestabile, è probabile che i tassi a breve continuino a salire in modo sproporzionato anche in futuro.A nostro avviso, l’aumento sostanziale delle previsioni della Fed per il tasso sui Fed funds invia un messaggio ricco di sfumature, che suggerisce che i funzionari riconoscono di essere in ritardo rispetto alla curva e sono disposti ad aumentare il tasso neutrale, stimato al 2,4%, per stare al passo con il sostanziale aumento delle prospettive di inflazione.I futures sui Fed funds hanno prezzato rialzi di 50 punti base nel breve termine e i funzionari hanno chiaramente messo sul tavolo tale opzione, dato che la pressione inflazionistica persiste. I cicli di rialzo della Fed sono stati spesso fraintesi come eventi ad alta volatilità; tuttavia, in realtà la volatilità dei tassi – cioè la volatilità implicita, per esempio, ad 1 anno e 10 anni – è diminuita durante i cicli del 2004 e del 2015 e la volatilità ha iniziato ad aumentare solo mesi dopo il picco del ciclo di restringimento (e poco prima dell’inizio del successivo ciclo di allentamento).Riteniamo che vi siano enormi opportunità di arbitraggio, date le nostre prospettive di riduzione della volatilità. Il nostro modello di portafoglio ottimale continua a mostrare dislocazioni nel mercato dei Treasury che non si vedevano dai tempi della crisi finanziaria globale, il che offre rare opportunità di valore relativo e neutrale in termini di duration per il recupero dei rendimenti sui tassi dei paesi sviluppati a livello globale in un momento in cui le curve dei rendimenti sono quasi piatte.Manteniamo un posizionamento lungo sul Treasury a 20 anni rispetto ai contratti futures corrispondenti e un posizionamento corto sul Treasury a 10 anni off-the-run rispetto ai titoli a sette e dieci anni on-the-run. Di recente abbiamo anche identificato interessanti valutazioni scorrette del sottostante dei futures sui Treasury in titoli nella parte inferiore della curva che possono potenzialmente qualificarsi come obbligazioni cheapest to deliver.

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PGIM Investments: I titoli growth offrono ancora buone opportunità

Posted by fidest press agency su sabato, 28 Maggio 2022

A cura di Tom Davis, co-portfolio manager del fondo PGIM Jennison Global Equity Opportunities. Inflazione, aumento dei tassi e la correzione azionaria del settore tecnologico sono tra le sfide principali per gli investitori growth di quest’anno. In questo contesto, troviamo buone opportunità in società con unique selling proposition, in grado di differenziarsi dalla concorrenza e di offrire ai consumatori beni e/o servizi utili e che vale la pena acquistare. Si tratta di attività profittevoli.Per un decennio abbiamo visto i titoli growth sovraperformare e alcuni pensano che ora sia il momento di guardare ai titoli value. A nostro avviso, è possibile trovare buone opportunità in entrambi gli ambiti, ma in quanto gestori growth, cerchiamo opportunità in questo segmento. Continuiamo a vedere opportunità tra i titoli growth come le realtà legate alla digitalizzazione dei consumatori o delle aziende o il fintech – tutti trend che sono in atto da diversi anni, ma che continueranno a crescere, emergere ed evolvere, in modo da creare nuove opportunità per gli investitori growth anche nell’attuale contesto. Attualmente ci stiamo focalizzando in alcuni settori come il tecnologico, beni discrezionali, servizi di comunicazione ed healthcare, ma pensiamo che la selezione anche in questi settori sia fondamentale. Si tratta di settori vasti e ben diversificati in cui troviamo molte idee ed innovazione, oltre a marchi interessanti con una forte presa sulla clientela.. In questo contesto volatile, troviamo opportunità interessanti tra le società europee dei beni di lusso, aziende con una crescita relativamente stabile, ma guardiamo anche alle società tecnologiche americane con solidi bilanci come Amazon, che vanta un crescente business nel cloud e nell’IT, o Apple che vanta una ricca gamma di prodotti. Cerchiamo di individuare e di concentrarci su aziende molto particolari e con una reale leadership di mercato, in grado di affrontare qualsiasi condizione di mercato.

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In Europa si possono trovare buone opportunità?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Maggio 2022

A cura di Alistair Wittet, gestore azionario Europa di Comgest. Il 1° trimestre del 2022 è stato caratterizzato da una forte agitazione sui mercati a causa dell’incremento dell’inflazione, alimentata in gran parte dalle incertezze generatesi con lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno causato un balzo nei prezzi delle materie prime soprattutto energetiche, aumentando il rischio di stagflazione. A gennaio, le voci relative al rialzo dei tassi hanno provocato una brusca rotazione settoriale a vantaggio dei titoli value e a scapito di quelli quality e growth, che hanno subito forti svalutazioni, analogamente alle società a media e bassa capitalizzazione. Questi eventi avranno probabilmente un impatto negativo diretto sulla crescita economica, portando a un significativo aumento dell’inflazione (spinta soprattutto dai prezzi dell’energia e dei cereali) e minando la fiducia dei consumatori, con un conseguente maggior rischio di recessione in Europa.In questo contesto rimaniamo fedeli al nostro approccio basato sulla ricerca di società di qualità e che mostrano una crescita idiosincratica, ossia indenne dalla volatilità del contesto attuale. Alcuni esempi sono Straumann, società leader nella produzione di impianti ortodontici della fascia premium. La società sta crescendo per acquisizioni profittevoli che le hanno consentito di uscire dalla nicchia ed espandersi in altre divisioni come quella degli scanner per le immagini del cavo orale o degli apparecchi ortodontici.Nel settore tecnologico segnaliamo ASML, che vanta una posizione di quasi monopolio nella litografia per semiconduttori, grazie alla nuova tecnologia per stampare transistor. Si tratta di un mercato in forte accelerazione e le aziende del settore stanno effettuando investimenti strutturali per gli upgrade dei sistemi. Nel settore medico troviamo NOVO Nordisk, società leader nei prodotti per diabetici: sono passati dall’insulina umana a quella moderna. La società ha anche brevettato la nuova molecola per l’obesità Wegovy che è già stata approvata dal FDA. Il contrasto all’obesità, che affligge il 40% degli americani, sarà un driver di crescita della società con un target per il 2025 di 4 miliardi di dollari americani.Anche le acquisizioni possono essere degli importanti driver di crescita e visibilità per le aziende, come lo è stato per il gruppo LVMH, che ha acquisito Christian Dior Couture e che si stima possa cresce di 5 volte rispetto all’anno dell’acquisizione o per L’Oréal con CeraVe. CeraVe società che si occupa di creme per la cura della pelle vendute sia nei supermercati sia nelle farmacie, a 5 anni dall’acquisizione ha generato ricavi per 1 miliardo di dollari USA, contribuendo così alla crescita dell’1% dell’intero gruppo.

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“Comgest: in Europa si possono trovare buone opportunità?”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

A cura di Alistair Wittet, gestore azionario Europa di Comgest. Il 1° trimestre del 2022 è stato caratterizzato da una forte agitazione sui mercati a causa dell’incremento dell’inflazione, alimentata in gran parte dalle incertezze generatesi con lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno causato un balzo nei prezzi delle materie prime soprattutto energetiche, aumentando il rischio di stagflazione. A gennaio, le voci relative al rialzo dei tassi hanno provocato una brusca rotazione settoriale a vantaggio dei titoli value e a scapito di quelli quality e growth, che hanno subito forti svalutazioni, analogamente alle società a media e bassa capitalizzazione. Questi eventi avranno probabilmente un impatto negativo diretto sulla crescita economica, portando a un significativo aumento dell’inflazione (spinta soprattutto dai prezzi dell’energia e dei cereali) e minando la fiducia dei consumatori, con un conseguente maggior rischio di recessione in Europa.In questo contesto rimaniamo fedeli al nostro approccio basato sulla ricerca di società di qualità e che mostrano una crescita idiosincratica, ossia indenne dalla volatilità del contesto attuale. Alcuni esempi sono Straumann, società leader nella produzione di impianti ortodontici della fascia premium. La società sta crescendo per acquisizioni profittevoli che le hanno consentito di uscire dalla nicchia ed espandersi in altre divisioni come quella degli scanner per le immagini del cavo orale o degli apparecchi ortodontici. Nel settore tecnologico segnaliamo ASML, che vanta una posizione di quasi monopolio nella litografia per semiconduttori, grazie alla nuova tecnologia per stampare transistor. Si tratta di un mercato in forte accelerazione e le aziende del settore stanno effettuando investimenti strutturali per gli upgrade dei sistemi. Nel settore medico troviamo NOVO Nordisk, società leader nei prodotti per diabetici: sono passati dall’insulina umana a quella moderna. La società ha anche brevettato la nuova molecola per l’obesità Wegovy che è già stata approvata dal FDA. Il contrasto all’obesità, che affligge il 40% degli americani, sarà un driver di crescita della società con un target per il 2025 di 4 miliardi di dollari americani. Anche le acquisizioni possono essere degli importanti driver di crescita e visibilità per le aziende, come lo è stato per il gruppo LVMH, che ha acquisito Christian Dior Couture e che si stima possa cresce di 5 volte rispetto all’anno dell’acquisizione o per L’Oréal con CeraVe. CeraVe società che si occupa di creme per la cura della pelle vendute sia nei supermercati sia nelle farmacie, a 5 anni dall’acquisizione ha generato ricavi per 1 miliardo di dollari USA, contribuendo così alla crescita dell’1% dell’intero gruppo.

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Asia, ci sono buone opportunità

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2022

A cura di Bhuvnesh Singh, gestore azionario Asia (ex Japan) e India di Comgest I mercati asiatici sono stati deboli da inizio anno e negli ultimi 12 mesi. La scarsa performance del mercato cinese è stata la ragione principale di questa debolezza. Una combinazione di restrizioni legate al COVID, una stretta politica monetaria/fiscale e un giro di vite normativo sulle aziende di nuova generazione ha portato a un sentiment debole dei consumatori e a problemi significativi per il settore immobiliare con un’eccessiva leva finanziaria. Oltre a questo, i forti prezzi delle materie prime e il recente conflitto in Russia-Ucraina hanno ulteriormente smorzato l’andamento dei mercati. Questo tipo di volatilità del mercato gioca a nostro favore in quanto gestori attivi e a lungo termine. Questo ci dà la possibilità di acquistare grandi franchise a prezzi più bassi con la convinzione che nel nostro orizzonte di investimento a lungo termine le valutazioni e le performance dovrebbero normalizzarsi. Per esempio, la volatilità del mercato ha portato a una situazione in cui il principale assicuratore cinese si trova con una valutazione al di sotto del book value e la società di e-commerce cinese dominante è scambiata a multipli bassi a due cifre. In effetti, ci aspettiamo che queste opportunità portino a rendimenti significativi dal livello attuale, nonostante la volatilità a breve termine. L’andamento degli utili potrebbe anche cambiare con la ritardata riapertura dell’economia cinese e una politica monetaria e fiscale relativamente più accomodante. Inoltre, le recenti dichiarazioni dei governi suggeriscono che anche le pressioni normative potrebbero diminuire in futuro.Sempre in Asia, le nostre posizioni a Taiwan continuano a registrare una performance costante. Gli investimenti in società tecnologiche leader come TSMC o Delta Electronics hanno ottenuto buoni risultati. Anche se la Corea è stata un po’ più sfidante, il mercato continua ad avere prezzi ragionevoli e rimaniamo soddisfatti dei guadagni delle nostre società. All’interno dell’ASEAN, troviamo una serie di opportunità interessanti in Vietnam, un paese che sta andando molto bene economicamente e ciò si riflette nelle tendenze degli utili delle nostre società. Anche l’India continua a performare bene, anche se la recente forza dei prezzi delle materie prime potrebbe avere un impatto negativo sull’ambiente macro – le nostre società sono più idiosincratiche e quindi i loro utili continuano a rimanere robusti.

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Opportunità nel mercato obbligazionario tra il conflitto in Ucraina e le azioni restrittive delle Banche Centrali

Posted by fidest press agency su domenica, 20 marzo 2022

A cura di Robert Tipp, Managing Director, Chief Investment Strategist, and Head of Global Bonds di PGIM Fixed Income Le nostre previsioni per il 2022 erano concentrate sulla forza della crescita globale, soprattutto nel mondo sviluppato. Negli Stati Uniti e nella zona euro avevamo previsto una crescita superiore al trend, rispettivamente del 3,6% e del 4,3%. Al contrario, dopo la forte ripresa della Cina dopo i lockdown ci aspettavamo che la crisi immobiliare in corso smorzasse la crescita della seconda economia mondiale al 4,5% per il 2022. Tuttavia, a seguito del conflitto, queste stime sono state riconsiderate, soprattutto per l’area euro in quanto grande importatore di energia con una forte dipendenza dal gas russo. Il trend nella crescita dell’inflazione dei prezzi al consumo ha accelerato quest’anno, dato che il conflitto ha posto ulteriori pressioni al rialzo del costo dell’energia, del cibo e di altre materie prime. Nonostante il rapido aumento delle aspettative di inflazione a breve termine, i mercati stanno mantenendo la fiducia nel controllo dell’inflazione a lungo termine. Per esempio, anche dopo gli effetti della crisi Russia/Ucraina, le aspettative di inflazione a lungo termine rimangono vicine alle medie dal 2005. Questo suggerisce che i mercati rimangono fiduciosi che la Federal Reserve e altre banche centrali possano domare l’inflazione con un irrigidimento della politica monetaria. Un’inflazione storicamente elevata, un insieme di banche centrali “falco” determinate a rispettare i mandati di stabilità dei prezzi e una prospettiva di crescita economica moderata, offuscata dal caos della guerra, pongono gli investitori in un contesto disorientante. Gli operatori di mercato si trovano di fronte a un ambiente molto insolito e impegnativo. Da un lato, il conflitto Russia/Ucraina ha provocato uno shock di approvvigionamento globale che proietta l’ombra della stagflazione, mentre i prezzi delle materie prime e l’inflazione raggiungono livelli mai visti da decenni. Dall’altro lato, le banche centrali sono costrette a combattere l’elevata inflazione. La Federal Reserve è su un chiaro percorso di inasprimento, e anche la BCE sta tenendo le proprie opzioni aperte nonostante gli imminenti rischi al ribasso per le prospettive di crescita nella zona euro. L’incertezza che affrontano gli investitori è enorme, lasciando l’ambiente macroeconomico e di mercato aperti a significativi rischi al ribasso. Tale incertezza rende difficile prendere grandi decisioni macro a livello di portafoglio. Se la mancanza di chiarezza può essere snervante per gli investitori, è chiaro che l’inflazione ponga rischi tangibili ai loro rendimenti reali se gravitano, o rimangono, in disparte. Piuttosto, possono assumere un approccio tematico identificando le interessanti opportunità di valore relativo che esistono tra regioni, asset class e settori. (abstract) fonte: Commento PGIM Fixed Income

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Trovare opportunità in nuove frontiere

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2022

A cura di Shaniel Ramjee, Senior Investment Manager e Francis Addai, Junior Multi Asset Strategist. Nonostante le sfide future, i mercati di frontiera offrono opportunità importanti agli investitori a livello di extra-rendimenti (per chi è in grado di analizzare questi Paesi correttamente) e come fonte di diversificazione per portafogli in cui le classi di attività tradizionali sono diventate eccessivamente correlate. Se un numero sempre maggiore di investitori sta diventando familiare con i mercati emergenti (ME), solo una minoranza avventurosa esplora mercati ancora meno sviluppati oltre i confini di quelli emergenti. Si tratta dei cosiddetti mercati di frontiera, che condividono molte delle caratteristiche che rendono interessanti le economie dei mercati emergenti, ma in forma amplificata. Presentano, di conseguenza, un alto potenziale di rendimento per chi ha la capacità di analizzare in profondità ogni singolo Paese e di esercitare un rigoroso controllo del rischio. Nel 2017, ad esempio, la maggior parte dei Paesi dell’Africa subsahariana disponeva praticamente di meno di un abbonamento di telefonia fissa ogni 100 abitanti. Per contro, quasi tutti questi Paesi avevano più di 25 (e molti di essi più di 100) abbonamenti di telefonia mobile ogni 100 abitanti. Tuttavia, va detto che i loro mercati dei capitali tendono a essere piccoli e relativamente illiquidi, quindi di difficile accesso per gli investitori esteri. Inoltre, solitamente questi Paesi hanno strutture politiche e istituzionali meno stabili e possono essere difficili da analizzare a causa della mancanza di dati. In generale, i mercati di frontiera sono molto simili ai mercati emergenti di 20 anni fa. Sono relativamente sottosviluppati. Le loro economie tendono a essere dominate da settori orientati al mercato interno come banche, telecomunicazioni e società di beni di consumo, le cui prospettive sono plasmate da fattori economici locali piuttosto che da macro tendenze globali. La mancanza di liquidità e di attività disponibili rende difficile investirvi e di conseguenza tendono ad essere poco analizzati. In passato, i mercati di frontiera erano dominati da Paesi del Medio Oriente, le cui economie sono incentrate sul petrolio. Tuttavia, poiché questi sono stati lentamente assorbiti dal complesso dei mercati emergenti, l’universo dei mercati di frontiera è diventato di fatto un raggruppamento di Paesi a basso reddito, meno sviluppati e con una crescita basata in misura maggiore sulle esportazioni, sebbene vi siano chiaramente delle eccezioni. Ad esempio, il Vietnam è uno dei più grandi casi di successo all’interno di questo universo, in quanto trae vantaggio dalle aziende che stanno spostando la loro produzione al di fuori della Cina. Il fatto che i mercati di frontiera siano un territorio sconosciuto alla maggior parte degli investitori apre alla possibilità di extra-rendimenti per chi può dedicare tempo e impegno alla loro comprensione (si veda la Fig. 1). Prevedere quali economie di frontiera saranno promosse nell’universo emergente è una delle fonti di questi rendimenti. L’upgrade determina, infatti, flussi di mercato e l’anno che precede la promozione è di solito accompagnato da rendimenti positivi elevati per i mercati azionari e obbligazionari. Questi mercati presentano una serie di caratteristiche interessanti. A differenza dei centri di produttività più tradizionali come Cina, Giappone, Stati Uniti ed Europa, i mercati di frontiera hanno popolazioni giovani e in crescita, che sono potenzialmente in grado di alimentare la crescita, lo sviluppo e la spesa per le infrastrutture. Allo stesso tempo, molti di questi Paesi sono ricchi di risorse naturali, in particolare l’Africa subsahariana, ma anche l’America Latina e parti dell’Eurasia. L’inelasticità dell’offerta, esacerbata dalla spinta verso la neutralità carbonica e dal sottoinvestimento in nuova capacità produttiva, unita a un aumento della domanda sulla scia della pandemia di COVID, ha contribuito a far salire i prezzi delle materie prime. I progressi tecnologici, nel frattempo, possono potenziare i guadagni di produttività, migliorando gli scambi commerciali e l’efficienza nella determinazione dei prezzi, che è quello che è successo nel mondo sviluppato nel XX secolo. (abstract :https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2022/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/03/trovare-opportunita-in-nuove-frontiere#PAM_Section_2

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Più risorse e opportunità per l’agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2022

Il 2022 comincia sotto buoni auspici per l’agricoltura, grazie alle nuove risorse previste nella legge di Bilancio e a un’attenzione verso il settore che non ha precedenti – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Con oltre due miliardi di euro a disposizione per agricoltura, pesca e agroalimentare, il primario potrà beneficiare del doppio delle risorse rispetto all’anno precedente. Finalmente l’agricoltura comincia a essere riconosciuta come locomotiva dell’Italia. Per questo il nuovo anno si preannuncia ricco di sfide.Tra le conseguenze della crisi sanitaria c’è anche una nuova e diffusa consapevolezza del ruolo che il settore primario gioca nella tenuta economica e sociale del Paese – continua Tiso. Si è aperta in questo modo una finestra di opportunità che deve essere sfruttata non solo per rilanciare il settore, ma anche per impostare la sua crescita su nuove basi mettendo al centro la sostenibilità. Le risorse in arrivo con la legge di Bilancio sono destinate, tra gli altri obiettivi, a promuovere le assicurazioni sul rischio catastrofale e le agevolazioni fiscali, oltre a finanziare misure a sostegno delle filiere, degli investimenti e dei giovani. Sono finalità condivisibili, che devono però essere integrate da quello della transizione verde, che dovrebbe informare in modo trasversale l’intero pacchetto di incentivi all’interno di un impianto complessivo che comprenda anche il Pnrr e la nuova Pac.

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Ecco le cinque professioni con più opportunità di lavoro temporaneo per il 2022

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Milano. Mentre i trend d’oltreoceano ci fanno discutere di Great Resignation, delle dimissioni di massa di una fetta di popolazione insoddisfatta del proprio lavoro, l’Italia è in una situazione diversa: crescono gli occupati e, contemporaneamente, i lavoratori che non riescono a inserirsi nei circuiti produttivi. Le ampie oscillazioni dell’attività economica registrate in questi due anni di pandemia, inoltre, hanno determinato problemi di scarsità di manodopera in diverse aree, e un turnover più o meno forzato che ha prodotto, per chi cerca lavoro oggi, numerose opportunità di inserimento. Jobtech, (https://jobtech.it), prima agenzia italiana per il lavoro tutta digitale, ha analizzato gli annunci di lavoro in somministrazione nel mondo del retail, della logistica, del call center, dell’hospitality e dell’Ho.Re.Ca. scoprendo quali sono le cinque professioni con più opportunità di lavoro in somministrazione per il 2022.Picker (e packer) per i dark store. I dark store sono la nuova frontiera del digital retail: sono quei punti vendita che si occupano esclusivamente dello shopping online. Non sono ancora popolari come la loro controparte tradizionale, ma rappresentano un fenomeno in enorme crescita, con ripercussioni in positivo nel mondo del lavoro. Secondo le stime di Jobtech questo nuovo settore è pronto ad assumere migliaia di dipendenti in tutta Italia. È prevista la creazione di micro centri di distribuzione di quartiere in cui lavoreranno solo rider, “picker” – persone deputate alla preparazione degli ordini – “packer” (i magazzinieri) e store manager. Responsabili della logistica, sempre più focalizzati sulla soddisfazione del cliente finale. Il cambiamento demografico, il progresso tecnologico, la digitalizzazione e la pandemia stanno trasformando notevolmente il lavoro nel settore della logistica, che non è mai stato così strategico e tecnologico. Il responsabile della logistica di un’azienda diventa così un “responsabile della soddisfazione del cliente”, perché rappresenta l’anello di congiunzione con il consumatore finale, e ne determina per larga parte il livello di apprezzamento del servizio: l’analisi e l’automazione nei centri di evasione ordini aumenteranno la gamma di opzioni disponibili per costruire un carico, pianificare un percorso e confermare la disponibilità del cliente a ricevere la spedizione. Tutto ciò richiede personale formato, digitale ed esperto: i lavoratori che lo sono hanno davanti numerose opportunità di inserimento nei prossimi mesi. Camerieri. Se il settore della ristorazione è stato, nel 2021, al centro di numerosi dibattiti che hanno coinvolto datori di lavoro, associazioni di categoria, difensori del Reddito di Cittadinanza e operatori precari, quel che resta a fine anno è la consapevolezza che la pandemia ha stravolto il comparto, producendo un drastico turnover della forza lavoro. Ciò comporterà, per il 2022, una spinta alle assunzioni di camerieri, barman, chef e pizzaioli. Le opportunità non mancheranno soprattutto per professionisti con esperienza, a cui si devono però garantire tutele e diritti. Operatori di contact center (da remoto). Una delle cause della Great Resignation, rivelano le analisi, è la richiesta un miglior bilanciamento tra vita e lavoro. Poter lavorare da remoto, in questo senso, rappresenta una forte leva per rendere più appetibile un posto di lavoro: i sostenitori della Yolo Economy – You Only Live Once, si vive una volta sola – potranno contare sulle numerose opportunità da remoto offerte dal mondo dei call center. Sono sempre di più, infatti, gli annunci relativi a lavori nel customer care o nelle inside sales, ma gestiti completamente da casa. Contabili (esperti di sostenibilità). Quello della contabilità è un settore che si è rivelato particolarmente appetibile per i lavoratori in cerca nel 2021: in primis le donne e chi cerca opportunità di remote working. Richiede precisione, organizzazione e time management, oltre che competenze informatiche di buon livello. Nel 2022 ci saranno opportunità soprattutto per chi, oltre a queste skill, vanterà competenze nella sostenibilità: i contabili saranno sempre più strategici nel definire un approccio green dell’azienda, identificando le aree in cui è possibile ridurre i consumi e gli sprechi, o promuovendo operazioni volte a ridurre l’impatto ambientale del posto di lavoro.

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Quali sono le opportunità concrete delle imprese legate al Pnrr?

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

E quali le modalità operative per partecipare ai bandi? Per rispondere a queste e ad altre domande sulla straordinaria, ma anche complessa, occasione del Piano di Ripresa e Resilienza, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda ha organizzato un evento dal titolo ‘Pnrr: opportunità per le imprese’. L’iniziativa di Aidda si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni di attività della delegazione Aidda Campania alle quali hanno partecipato socie da provenienti da tutta Italia.La tavola rotonda ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Antonella Giachetti, presidente nazionale di Aidda, e le Partner di KPMG Sara Nuzzaci, Giorgia Aresu e Erika Rodriguez. “Il Pnrr è una grande opportunità di crescita e modernizzazione del Paese – ha detto Sara Nuzzaci – ma ha una struttura tecnico-normativa molto complessa. Gli strumenti messi a disposizione delle imprese sono molteplici – crediti d’imposta, contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, prestazione di garanzie e interventi sul capitale – e regolati da una serie di leggi e bandi, in parte già emanati, in parte in corso di emanazione. Per cogliere queste opportunità occorre una ‘cinghia di trasmissione’ tra i fondi del Pnrr e le imprese”.Per la presidente nazionale di Aidda Antonella Giachetti “questa giornata di approfondimento è stata importante per chiarire bene quali sono le opportunità per le imprese e per fornire loro una sorta di ‘bussola’ per trovare la giusta strategia per coglierle. Abbiamo cercato di spiegare loro quali saranno le modalità con le quali saranno erogati i fondi del Pnrr e a quali bandi potranno partecipare le aziende. Come Aidda abbiamo tra i nostri principali obiettivi quello di affiancare e aiutare le Pmi perché riteniamo che svolgano una funzione fondamentale nella nostra economia. Si tratta di una preziosissima rete di aziende che sta vivendo una fase molto delicata dopo la pandemia e che potrebbe trovare il giusto slancio grazie al Pnrr. Per questo saremo al loro fianco nel prossimo futuro. Quello di oggi, infatti, è soltanto il primo focus: vogliamo mettere in campo un percorso informativo a disposizione delle nostre socie per accompagnarle nel mondo del Pnrr”.

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Nuove opportunità per le imprese italiane negli Emirati arabi uniti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2021

Dubai. Questa la sintesi degli impegni presi nell’accordo sottoscritto a Dubai, in occasione di Expo Dubai, dal vicepresidente vicario di Unioncamere, Antonio Paoletti, dal presidente di Promos Italia, Giovanni Da Pozzo e da Hamad Mubarak Buamim, presidente e Ceo della Dubai Chamber of Commerce & Industry.“Un’opportunità – ha commentato Paoletti – resa possibile dai numerosi contatti avviati grazie all’Expo di Dubai e che ha consentito di strutturare una piattaforma operativa per costruire nuove opportunità di investimento e commerciali per le nostre imprese in una realtà in cui il Made in Italy è visto come sinonimo di eccellenza e lusso da ricercare nella vita quotidiana. Come Unioncamere è fondamentale far parte di una strategia volta all’incentivazione dei rapporti d’affari tra l’Italia e gli Eau che va a rinforzare e completare un primo accordo di collaborazione sottoscritto dal sistema camerale con la camera di Dubai in occasione dell’Expo di Milano”. “Il Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto – dichiara Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia – ha il fine di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Italia ed Emirati Arabi in particolare in termini di relazioni commerciali, innovazione digitale e sviluppo sostenibile, con un conseguente beneficio anche per i rispettivi sistemi imprenditoriali ed economici”. L’obiettivo del MoU è di rafforzare la cooperazione bilaterale già avviata in occasione di Expo Milano 2015 (quando venne sottoscritto un primo accordo) nell’ambito della promozione di opportunità commerciali per le imprese italiane ed emiratine, con le parti che intendono collaborare a livello strategico, nonché nell’organizzazione di attività concrete per accelerare lo sviluppo del business bilaterale, nel rispetto dei quadri normativi e di impegno nazionali.Nello specifico i tre firmatari hanno impegnato le rispettive realtà a lavorare per promuovere la partnership commerciale tra Dubai e l’Italia e favorire le relazioni economiche, industriali e commerciali tra le imprese dei due territori; promuovere e scambiare conoscenze e competenze, facilitare i contatti tra enti, aziende, associazioni, imprese e ambienti economici e finanziari dei due territori; migliorare la cooperazione e la collaborazione tra le Parti nelle attività internazionali verso Paesi terzi e rispettivi mercati di interesse comune, principalmente in Europa, Africa e Asia; promuovere eventi culturali e sociali volti alla costruzione dell’immagine, favorire le relazioni con i media, facilitare il networking; sviluppare ogni altra iniziativa utile al raggiungimento degli obiettivi desiderati.

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BCE: l’arte del compromesso e l’opportunità mancata

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2021

A cura di Pasquale Diana, Senior Macro Economist di AcomeA SGR. La BCE ha annunciato i risultati della Strategy Review. La review ha avuto inizio nel 2020 e ha subito forti ritardi a causa della pandemia. Il processo ha visto coinvolti ben 13 gruppi di lavoro, i cui risultati saranno presentati in working papers che la BCE pubblicherà nelle prossime settimane.Ci sono quattro cambiamenti principali: primo, il nuovo target sarà 2%, non più “poco al di sotto del 2%”; secondo, negli anni a venire includerà i costi delle attività immobiliari (housing) nell’indice di inflazione, come fanno già altre banche centrali; terzo, il “pilastro monetario” sarà rimpiazzato da un pilastro “monetario e finanziario”, presumibilmente per includere analisi regolari sulle condizioni finanziarie spesso menzionate dalla Lagarde; quarto, fattori legati ai cambiamenti climatici saranno inclusi nelle sue analisi, nei programmi di acquisti e nel framework monetario.L’inclusione delle attività immobiliari nell’inflazione era probabilmente nelle attese e dovrebbe alzare l’inflazione misurata al margine di 10-20 punti base. La revisione formale del target a un 2% simmetrico era senz’altro anch’essa attesa dal mercato. In generale, portare l’obiettivo d’inflazione da “poco sotto il 2%” a un 2% simmetrico equivale ad alzare il target e quindi – ceteris paribus – va al margine nella direzione di una politica monetaria più espansiva. Il contesto in cui vengono prese queste decisioni è importante. L’inflazione in eurozona negli ultimi dieci anni è stata in media 1.2%, poco più della metà del target. Ci si attendeva forse qualcosa di più concreto dalla BCE su come riportare l’inflazione al target. Invece la BCE si è limitata a menzionare gli strumenti esistenti (tassi d’interesse, forward guidance, QE, LTRO) e a dire in maniera generica che ne avrebbe introdotti di nuovi ove fosse necessario. E che dire dell’inflazione? La BCE avrebbe potuto annunciare ad esempio che avrebbe cercato di portare l’inflazione oltre il 2% per un periodo, al fine di compensare in parte la bassa inflazione degli ultimi anni. Questa è l’essenza dell’Average Inflation Targeting (AIT) annunciato dalla Fed a Jackson Hole nel 2020. Oppure la BCE avrebbe potuto fornire delle indicazioni su come avrebbe cercato di mantenere la sua politica di acquisti flessibile anche dopo la fine del PEPP, prevista per marzo 2022. Invece, nulla di tutto questo. Quando – come adesso – i tassi sono prossimi al cosiddetto effective lower bound (cioè il limite oltre il quale non è prudente tagliarli), la BCE sostiene che si creano delle condizioni particolari. Non potendo tagliare i tassi, la banca centrale deve prendere delle misure forti per evitare che le aspettative d’inflazione si deteriorino. Fare questo può condurre a un periodo temporaneo d’inflazione sopra il target, secondo la BCE. Può sembrare un passo verso AIT, e in effetti lo è, ma è davvero molto timido. Inoltre, la stessa Lagarde ha detto che non ci saranno conseguenze materiali sulla politica monetaria. Sarebbe sbagliato – e ingeneroso – dire che non è cambiato niente. La BCE ha contribuito a chiarire il suo obiettivo d’inflazione e renderlo trasparente. I working papers che saranno pubblicati nelle prossime settimane forniranno senz’altro materiale di studio interessante. Ciò detto, va ricordato che la BCE prevede l’inflazione solo all’1.4% tra due anni, nonostante lo stimolo monetario già messo in atto. Il problema di un’inflazione ben sotto il target è reale e richiede misure forti. La chiara sensazione è che la BCE avrebbe potuto fare di più e che la necessità di trovare un compromesso tra i vari membri abbia impedito una soluzione più ambiziosa. Molti dei nodi irrisolti verranno inevitabilmente al pettine nei prossimi mesi. Per adesso, la Strategy Review è indubbiamente un passo avanti, ma anche un’opportunità mancata.

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Nuova opportunità per le aziende dell’asse Spilimbergo-Maniago

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Per loro vi è la possibilità di essere coinvolte nel progetto di Cross Fertilization che vede protagonisti da una parte il Consorzio NIP- Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e dall’altra la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Si tratta di una collaborazione volta a favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico, attraverso la possibilità per i team di lavoro delle imprese manifatturiere del territorio di beneficiare dell’impulso creativo derivante da un contesto socio-culturale dinamico com’è quello della Scuola Mosaicisti del Friuli.La prima azienda che ha già colto questa opportunità è la SIAP Spa insediata proprio in Zona industriale NIP di Maniago, che rappresenta il centro d’eccellenza del Gruppo Carraro per la componentistica e l’ingranaggeria di qualità. Il Vicepresidente del Gruppo e Presidente di SIAP, Tomaso Carraro, ha infatti visitato la sede della Scuola Mosaicisti insieme a Paolo De Col, che non solo è Direttore Generale e Consigliere d’amministrazione di SIAP ma è anche consigliere del CDA proprio del Consorzio NIP. Un incontro stimolante che ha messo in luce come sia possibile combinare l’arte con lo sviluppo imprenditoriale del territorio.

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PNRR: sfide e opportunità per il sistema Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Giovedì 29 aprile a partire dalle 9:00 si terrà in forma digitale l’evento RECOVERY PLAN, PNRR: sfide e opportunità per il sistema Italia, organizzato dal Sole 24 Ore e Radio 24, nel corso del quale si discuterà del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con il quale sono in arrivo i fondi europei che permetteranno di attuare il programma Next Generation EU a livello nazionale. Articolato in 6 macro-missioni, il programma è lo strumento per la ripartenza dell’Italia e per realizzare le riforme che consentiranno di accelerare sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione. Un’opportunità per le nostre imprese, che giocheranno un ruolo centrale nel processo di sviluppo e di rilancio del nostro sistema economico: spetterà a loro governare il processo di transizione verso un Paese più sostenibile, digitale ed inclusivo.Intervengono, tra gli altri, Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna; Antonio Decaro, Presidente Anci e sindaco di Bari; Giovanni Brugnoli, Vicepresidente per il Capitale Umano Confindustria; Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze, MEF; Maurizio Stirpe, Vicepresidente per il Lavoro e le Relazioni Industriali Confindustria. L’evento è gratuito previa iscrizione su https://virtualevent.ilsole24ore.com/recovery-plan/

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