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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘ora legale’

Il Parlamento sostiene la fine del passaggio dall’ora solare a quella legale

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Strasburgo. I deputati europei hanno votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021. I Paesi dell’UE che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021. È quanto stabilisce la risoluzione legislativa approvato dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni.I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell’ora, ma hanno votato per rinviare la data dal 2019 al 2021.
I deputati chiedono inoltre che i Paesi UE e la Commissione coordinino le loro decisioni per garantire che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non perturbi il mercato interno.Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno.
Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri UE per la formulazione definitiva della normativa.In risposta alle iniziative dei cittadini, nel febbraio 2018 il Parlamento ha chiesto alla Commissione di valutare la direttiva sull’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione della stessa.A seguito della valutazione, che ha ricevuto 4,6 milioni di risposte conl’84% favorevole a porre fine ai cambiamenti di orario, la Commissione ha presentato la proposta, che dovrà essere concordata tra il Parlamento e il Consiglio pe rentrare in vigore.L’UE ha unificato per la prima volta le disposizioni relative all’ora legale nel 1980, al fine di garantire un approccio armonizzato al cambio dell’ora nel mercato unico. Prima di allora, infatti, le pratiche nazionali relative all’ora legale e agli orari erano divergenti. L’attuale direttiva sull’ora legale impone agli Stati membri dell’UE di passare all’ora legale l’ultima domenica di marzo e di tornare all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

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“Altro che ora legale, serve strategia europea su immigrazione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 settembre 2018

“La credibilità dell’Ue è ai minimi termini, ormai ne abbiamo la prova definitiva. In un momento delicato come questo, in cui occorrerebbe trovare una soluzione europea per il problema dell’immigrazione incontrollata, la Commissione Europea appare impegnata in un dossier evidentemente ancora più importante: l’abolizione dell’ora legale. L’Ue appare lontana anni luce dalla realtà quotidiana dei suoi cittadini, dai problemi degli Stati rivieraschi come l’Italia, costretti a misurarsi con l’egoismo degli altri Stati membri in materia di accoglienza. Anziché perdere tempo in questioni inutili e marginali, l’Ue dovrebbe trovare subito una strategia europea sui migranti”.

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Ora legale: Parlamento chiede valutazione approfondita sul cambiamento di orario

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 febbraio 2018

In una risoluzione non legislativa approvata giovedì, i deputati chiedono una valutazione dell’attuale sistema dell’ora legale e, se necessaria, una revisione delle norme.Varie iniziative di cittadini hanno dimostrato che l’opinione pubblica è preoccupata per il cambiamento biennale dell’orario, che segna l’inizio e la fine dell’estate, e che attualmente si compie l’ultimo fine settimana di marzo e di ottobre. Numerosi studi non sono riusciti a giungere a conclusioni definitive, ma hanno segnalato l’esistenza di possibili effetti negativi sulla salute umana. I deputati chiedono alla Commissione di condurre una valutazione approfondita della direttiva sull’ora legale e, se necessario, di formulare una proposta di revisione.Facendo riferimento alla necessità di evitare sistemi diversi di cambio orario in ciascun Paese UE, i deputati hanno anche affermato che è fondamentale mantenere un regime orario uniforme a livello di Unione. La risoluzione è stata approvata con 384 voti favorevoli, 153 contrari, 12 astensioni.L’attuale direttiva sull’ora legale, entrata in vigore nel 2001, prevede una data e un’ora comuni per l’inizio e la fine del periodo dell’ora legale in tutta l’UE, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno.rafforzate per consentire loro di lavorare in questo modo.

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Ora legale, l’insonnia è in agguato

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo sposteremo in avanti le lancette dell’orologio per il ritorno dell’ora legale. In cambio di un’ora di sonno “rubata” ci verrà regalata un’ora di luce in più: un cambiamento, simile a un piccolo jet-lag, al quale il nostro organismo reagirà con insonnia, stanchezza e irritabilità. Come aiutare il nostro corpo a riprendere al più presto un ritmo sonno-veglia? «In questo periodo dobbiamo prestare qualche attenzione in più alla qualità delle nostre notti -afferma Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia, multinazionale specialista del riposo-. Ha realizzato una Guida al sonno, pubblicata sul sito http://www.tempur.it, con tanti consigli che possono tornare utili per prepararsi al cambio dell’ora. Il primo è di sfruttare proprio la luce del giorno, ormai abbondante, per regolare naturalmente la produzione di melatonina: uscite di casa e dall’ufficio e godetevi la luce il più possibile. Utile ancheanticipare gradualmente l’ora in cui ci si va a coricare, e fare lo stesso per l’orario dei pasti». Valgono sempre alcuni consigli generali: prima di andare a letto, rilassarsi con la lettura o facendo yoga (ma evitando l’esercizio fisico intenso) e seguire una routine che prepari corpo e mente alla notte. Importante trasformare la camera da letto in un’oasi di relax e tranquillità: tenerla in ordine, rimuovere le apparecchiature elettroniche, minimizzare luci e rumori, e scegliere con cura il materasso e il guanciale giusto.

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Ora legale. Fa risparmiare? Sembra di no

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2009

Domenica prossima, 29 marzo, alle due di mattina dovremo spostare in avanti di un’ora i nostri orologi e cosi’ sara’ fino alla ore tre del 25 ottobre 2009, quando invece dovremo tornare indietro di altrettanta ora. Il Governo, con apposito decreto dello scorso settembre ha cosi’ stabilito perche’ ci sarebbero vantaggi per tutti gli abitanti dello Stivale, essenzialmente per quell’ora in piu’ di luce naturale nelle ore pomeridiane/serali, che tarderebbero l’accensione dei vari sistemi artificiali per illuminare e alimentare le nostre attivita’. Ma siamo proprio sicuri di questo vantaggio? Secondo uno studio californiano, il risparmio di energia delle utenze private e quello per lo Stato del conseguente minore impatto ambientale, non sarebbe tale. I ricercatori per tre anni hanno valutato i dati dei contatori di oltre sette milioni di abitazioni nello Stato dell’Indiana  Il cambio d’orario: – ha incrementato i consumi annuali delle utenze domestiche tra l’1% e il 4%, per una spesa aggiuntiva di 8,6 milioni di Usd l’anno (quasi 6 milioni di euro); – per i costi che hanno inciso sull’inquinamento, il calcolo parla di 1,6/5,3 milioni di dollari l’anno (1,1/3,6 milioni di euro). Lo Stato dell’Indiana e’ stato scelto perche’, nel 2006, l’ora legale e’ stata introdotta su tutto il territorio, mentre prima riguardava solo 15 distretti su 92. L’analisi indica che “in primavera si verifica un leggero risparmio, abbondantemente vanificato nell’estate inoltrata e in autunno”. Motivo? La necessita’, nella prima primavera e in autunno, di accendere il riscaldamento la mattina presto e il maggior uso d’aria condizionata nei lunghi pomeriggi e nelle calde sere d’estate.  Pur con le dovute differenze di clima tra l’Indiana e l’Italia, e’ credibile anche da noi l’accensione dei riscaldamenti nella prima primavera meteorologica e in autunno (e anche settembre non scherza…), nonche’ l’accensione prolungata nelle serate estive dell’aria condizionata, soprattutto dopo che in questi ultimi anni il clima torrido, e relativi black-out energetici per il sovraconsumo, e’ frequente. Percio’ crediamo che sia opportuna una attenta valutazione anche nel nostro Paese e, a chi sicuramente ci ricordera’ che si tratta anche dell’attuazione di una direttiva comunitaria (2), ricordiamo che proprio in quella sede ci sono eccezioni notevoli, come la Gran Bretagna, rigidamente rispettosa dell’orario di Greenwich

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