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Il 64% delle persone si fida più di un robot che del proprio manager, a rivelarlo uno studio Oracle

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

I risultati della seconda edizione dello studio annuale AI at Work, condotto da Oracle e Future Workplace (una società di ricerca che forma i leader a ripensare il posto di lavoro e le attività di assunzione, sviluppo e coinvolgimento dei dipendenti) evidenziano che l’intelligenza artificiale ha cambiato il rapporto tra persone e tecnologia sul lavoro e sta ridisegnando il ruolo che i team HR e i manager devono svolgere nell’attrarre, trattenere e sviluppare i talenti. Lo studio è stato condotto su un panel di 8.370 dipendenti, manager e responsabili Risorse Umane in 10 Paesi.
Contrariamente alle comuni paure sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione, dipendenti, manager e responsabili delle Risorse Umane di tutto il mondo stanno segnalando un aumento dell’adozione dell’AI sul posto di lavoro e molti la stanno accogliendo con positività e ottimismo fugando le paure sull’impatto di questa tecnologia in ambito lavorativo.L’IA si sta affermando sempre più, infatti, il 50% dei lavoratori attualmente utilizza una qualche forma di AI nello svolgimento del proprio impiego, superando di parecchi misure il 32% dell’anno scorso. I lavoratori in Cina (77%) e India (78%) hanno tassi di adozione oltre il doppio di quelli di Francia (32%) e Giappone (29%).La maggioranza (65%) dei lavoratori è ottimista, entusiasta e grata di avere colleghi robot e quasi un quarto riferisce di avere un rapporto molto positivo e gratificante con l’AI sul posto di lavoro.
I lavoratori in India (60%) e Cina (56%) sono i più entusiasti, seguiti da quelli degli Emirati Arabi Uniti (44%), Singapore (41%), Brasile (32%), Australia/Nuova Zelanda (26%), Giappone (25%), Stati Uniti (22%), Regno Unito (20%) e Francia (8%).
Gli uomini hanno una visione più positiva dell’AI (32%) rispetto alle donne (23%).La crescente adozione dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro sta avendo un impatto significativo sul modo in cui i dipendenti interagiscono con i loro manager, con una conseguente evoluzione del ruolo tradizionale dei team HR e del manager stesso.
Il 64% delle persone si fiderebbe di un robot più del proprio manager e la metà si è rivolta a un robot invece che al proprio manager per una consulenza.
I lavoratori in India (89%) e Cina (88%) hanno maggior fiducia nei robot rispetto ai loro manager, seguiti da Singapore (83%), Brasile (78%), Giappone (76%), Emirati Arabi Uniti (74%), Australia/Nuova Zelanda (58%), Stati Uniti (57%), Regno Unito (54%) e Francia (56%).
Più uomini (56%) rispetto alle donne (44%) si sono rivolti all’AI invece che ai relativi manager.
L’82% ritiene che i robot possano fare le cose meglio dei loro manager.
Alla domanda su cosa i robot possono fare meglio dei loro manager, gli intervistati hanno risposto che i robot sono più bravi a fornire informazioni imparziali (26%), rispettare i programmi di lavoro (34%), risolvere i problemi (29%) e gestire i budget (26%).
Interpellati su cosa i manager sono in grado di fare meglio dei robot, i lavoratori hanno elencato la comprensione dei loro sentimenti (45%), la formazione (33%) e la creazione di una cultura del lavoro (29%).
L’intelligenza artificiale ci accompagnerà per lungo tempo: le aziende devono semplificare e proteggere l’AI per rimanere competitive
L’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro è solo all’inizio e per sfruttare gli ultimi progressi in materia, le aziende devono concentrarsi sulla semplificazione e sulla sicurezza dell’AI sul posto di lavoro. Il rischio è di perdere terreno.Il 76% dei lavoratori (e l’81% dei responsabili delle risorse umane) trova difficile tenere il passo con i cambiamenti tecnologici sul posto di lavoro.
I lavoratori desiderano interagire in modo semplice con l’intelligenza artificiale al lavoro, infatti, richiedono una migliore interfaccia utente (34%), una formazione sulle migliori procedure (30%) e un’esperienza personalizzata in base al loro comportamento (30).
La sicurezza (31%) e la privacy (30%) sono le principali preoccupazioni che impediscono ai lavoratori di utilizzare l’AI a scopi professionali.I nativi digitali della Generazione Z (43%) e i Millennials (45%) sono più preoccupati per la privacy e la sicurezza sul lavoro rispetto a coloro che appartengono alla Generazione X (29%) e ai Baby Boomers (23%).

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Accenture Named Global and North America Specialized Partner of the Year for HCM Cloud at OpenWorld 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

terri_straussORACLE OPENWORLD — Accenture (NYSE:ACN) received two new Oracle Excellence Awards in recognition of its success in leveraging Oracle Cloud solutions: Specialized Partner of the Year: HCM Cloud – Global; and HCM Cloud Partner of the Year – North America. These 2017 Oracle Excellence Awards were received at Oracle OpenWorld in San Francisco, an annual event honoring outstanding Oracle PartnerNetwork alliance partners, in recognition of their commitment to delivering innovative solutions and business practices for Oracle customers.“Accenture continues to deliver exceptional results for Oracle customers, bringing unparalleled industry experience and knowledge to every project,” said Camillo Speroni, vice president of worldwide strategic alliances, Oracle. “This year, we congratulate our longtime alliance partner for playing a crucial role in successfully bringing the flexibility of Oracle HCM Cloud to more customers than any other alliance partner in our network, and look forward to many years of continued joint success and innovation.”
In selecting Accenture for these prestigious awards, Oracle highlighted the strength of the Accenture Oracle Business Group, which brings together Oracle’s cloud offerings and Accenture’s deep industry, technology and delivery capability to help drive superior performance, business agility and customer impact for clients. The judges also emphasized the growing success of the Accenture Cloud Suite for Oracle, an integrated digital platform designed to help clients achieve optimal results when migrating applications to the cloud. The Accenture Cloud Suite is a focal point for creating Oracle SaaS, PaaS and IaaS solutions for clients – and can be tailored for individual projects. For businesses moving to Oracle HCM, the Accenture Cloud Suite can help architect, accelerate, and automate their journeys, drawing on Accenture’s extensive experience with Oracle technology and cloud implementations.“It is an honor to have been selected as the 2017 OPN Global and North America Human Management Cloud Partner of the Year,” said Terri Strauss, managing director of Oracle business for Accenture. “With these awards and the recent launch of the Accenture Cloud Suite for Oracle, Accenture continues to demonstrate its strong understanding of the capabilities of Oracle’s suite of cloud solutions as well as our commitment to delivering innovative solutions and business value for our clients looking to accelerate their journey to cloud.”Accenture has been one of Oracle’s top systems integration partners globally for 12 years in a row, with more than 54,000 Oracle-skilled consultants around the world who help accelerate digital transformation by implementing Oracle-based business solutions and new business processes that develop and evolve as their digital business grows. Accenture has teamed with Oracle for more than two decades and is a Global Cloud Elite-level member in Oracle PartnerNetwork. For more information on the Accenture and Oracle relationship, please visit http://www.accenture.com/oracle.

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Oracle presenta la nuova generazione di applicazioni cloud

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

Oracle_headquartersCinisello Balsamo (MI). Crescere più velocemente, differenziarsi dalla concorrenza, servire al meglio i clienti: tutto questo è possibile grazie alle nuove funzionalità e alle innovazioni che Oracle ha introdotto nella sua offerta Oracle Cloud Applications. Con Oracle Cloud Applications Release 13, Oracle rende ancora più amplia la suite di applicazioni cloud più estesa, dettagliata e in rapida espansione disponibile sul mercato. Le innovazioni presentate oggi migliorano l’esperienza degli utenti e offrono loro strumenti di lavoro più potenti, quale che sia la loro area di appartenenza: customer experience, finance, risorse umane, supply chain.“Il nostro obiettivo è aiutare aziende di ogni dimensione a trasformare le loro funzioni di business più importanti, per sostenere la crescita e la competitività” commenta Steve Mieranda, executive vice president of application development di Oracle. “Con la più recente versione di Oracle Cloud Applications, introduciamo nell’offerta centinaia di novità. In particolare, abbiamo migliorato in modo significativo la nostra suite per la gestione della supply chain, con applicazioni che aiuteranno a creare supply chain intelligenti, connesse e centrate sul cliente. Inoltre, presentiamo una nuova soluzione che arricchisce l’esperienza che le aziende possono offrire ai loro clienti eliminando le barriere fra le funzioni di vendita e il servizio al cliente. Nella nuova versione abbiamo anche migliorato l’esperienza utente complessiva e apportato cambiamenti recependo le indicazioni e i suggerimenti espressi dai nostri clienti soprattutto nelle aree risorse umane e finance”.Oracle Cloud Applications è una suite di applicazioni completa e pienamente integrata che permette di ottenere più agilità e ridurre i costi. Questa versione introduce nuove funzionalità e miglioramenti nell’offerta di Oracle Supply Chain Management (SCM) Cloud, Oracle Customer Experience (CX) Cloud Suite, Oracle Enterprise Resource Planning (ERP) Cloud e Oracle Human Capital Management (HCM) Cloud. Inoltre, Oracle ha migliorato l’esperienza utente complessiva per chi utilizza le Oracle Cloud Applications, così da aiutare i clienti a personalizzarla e ottenere ancora più produttività, visibilità e collaborazione.

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Oracle investe 1,4 miliardi di dollari per la formazione informatica in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

Oracle_headquartersLa Commissione Europea e Digital Europe hanno lanciato Digital Skills and Jobs Coalition, una partnership multi-stakeholder che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze informatiche e di programmazione a tutti i livelli nella forza lavoro europea. In relazione a questo progetto, Oracle ha annunciato un investimento triennale, per un totale di 1,4 miliardi di dollari fra contributi diretti e in beni, a supporto della formazione informatica negli stati membri dell’Unione Europea. Attualmente, circa mille istituti scolastici e Università europee collaborano con Oracle Academy, il principale programma filantropico dell’azienda in ambito educativo, che offre formazione informatica a quasi 3.100.000 studenti di 110 paesi del mondo. Nel quadro dell’impegno assunto oggi, ci si è posti l’obiettivo di formare in Europa mille nuovi istruttori di CS, Java e Database, e di offrire Oracle Academy agli studenti di altre mille scuole e università europee nei prossimi tre anni. “La competitività dell’Europa e la sua capacità di innovazione hanno bisogno di professionisti dotati di competenze digitali” ha dichiarato John Higgins, Direttore Generale di DIGITALEUROPE. “Negli ultimi dieci anni la domanda di lavoratori con competenze informatiche e di programmazione è cresciuta del 4% ogni anno. L’impegno di Oracle per portare l’informatica nelle classi dell’Unione Europea ci aiuterà a rendere più forte la nostra economia digitale”. “Per Oracle è fondamentale ispirare e coinvolgere studenti di ogni parte del mondo nella formazione informatica” ha commentato Alison Derbenwick Miller, Vice Presidente di Oracle Academy. “Nei mesi scorsi Oracle ha preso impegni significativi nelle iniziative della Casa Bianca
CS for All e Let Girls Learn. Quanto annunciamo oggi conferma il nostro impegno nel diffondere l’educazione digitale e favorire la diversity nel settore tecnologico”.In più, Oracle Academy promuoverà diversi programmi nei prossimi tre anni, fra cui:
· invitare i gruppi di lavoro impegnati a livello nazionale nella promozione dei digital skills a collaborare con Oracle Academy per offrire formazione informatica a insegnanti e studenti dei paesi dell’Unione Europea;
· offrire nuovi curriculum di istruzione superiore dedicati alle tecnologie emergenti;
· parificare l’intero curriculum di Oracle Academy al quadro europeo delle qualifiche (EQF – European Qualifications Framework).

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Con Oracle maggiori controlli e più rapidità nella gestione dei rifugiati in Germania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

Oracle_headquartersMunich/ Nuremberg, L’aumento delle richieste di asilo in Germania, spinto dall’arrivo di rifugiati in fuga a seguito della crisi umanitaria in Siria, ha portato l’ufficio federale per l’immigrazione e i rifugiati della Germania – il Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BAMF) – a collaborare con Oracle per creare un sistema di gestione digitale per elaborare in modo rapido ed efficace i dati relativi all’effettivo arrivo e alle domande di asilo. Il sistema, denominato ASYL Online, si collega ai sistemi di altre autorità federali come il Federal Criminal Police Office e il Central Register of Foreign Nationals, assicurando coerenza e garantendo che tutti gli enti necessari lavorino sugli stessi documenti aggiornati, supportati da dati biometrici sicuri.
ASYL Online è stato sviluppato in tempo record con una focalizzazione sulla sicurezza, una rapida acquisizione ed elaborazione dei dati e un’integrazione senza problemi con i sistemi esistenti per assicurare un’implementazione semplice e rapida. Frank-Jürgen Weise, responsabile del BAMF, ha affermato:“Il nostro vecchio sistema era progettato per elaborare circa 50.000 richieste di asilo all’anno. Oggi, abbiamo la necessità di elaborarne oltre un milione, vale a dire venti volte in più. Era chiaro che avevamo bisogno di un sistema più efficiente che potesse essere realizzato in un tempo record: ora siamo perfettamente attrezzati. Nel corso dell’anno saremo in grado di avere un quadro chiaro di chi si trova nel nostro paese con lo stato di rifugiato, garantendo che ottengano i diritti previsti, mostrando al contempo al pubblico che il processo è sotto controllo e viene eseguito in modo disciplinato”.Frank Obermeier, vice presidente e country leader di Oracle Germania, ha aggiunto: “Le sfide per un progetto di dimensioni così mastodontiche risiedono nella complessità del sistema, negli stretti vincoli di tempo e nelle rigorose richieste. Per compiti come questo, è necessario un team che lavori alacremente e una piattaforma tecnologica agile. In collaborazione con i nostri partner di BAMF, Oracle ha dato il massimo per portare a compimento questo progetto non solo importante ma anche estremamente urgente”.Le attività per lo sviluppo del sistema sono iniziate nel novembre 2015 e lo stesso è stato lanciato a gennaio 2016. In soli due mesi, Oracle Consulting ha installato due centri di elaborazione a Norimberga. I sistemi operano su hardware Oracle Exalogic ed Exadata. Il progetto è stato supportato da Thomas Kurian, Presidente del Product Development di Oracle.

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Oracle Academy, si rinnova la proposta per formare i talenti di domani

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

Oracle_headquartersOracle Academy, il programma non profit Oracle che mette a disposizione del mondo della scuola e dell’università un’offerta completa di risorse per l’insegnamento delle discipline informatiche, inaugura l’anno accademico 2015/2016 presentando un nuovo curriculum di studi, nuovi corsi per certificazioni junior e nuove risorse interattive per l’apprendimento. Oracle Academy si pone l’obiettivo di fare progredire la formazione nel settore informatico, rendendola accessibile e interessante per gli studenti; per questo ora offre al mondo dell’education – ma anche agli studenti – la possibilità di aderire gratuitamente alle proprie iniziative, così da promuovere la conoscenza, l’innovazione, lo sviluppo delle competenze e la diversità nel campo delle tecnologie.
In Italia 14 istituti e 14 università aderiscono ad Oracle Academy: tra di essi vi sono Accademia del Levante (Bari), Centro Servizi Sede Pontina dell’Università La Sapienza di Roma, Dipartimento d’Informatica dell’Università di Torino, Istituto Atena (Varese), Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Messina, Area Servizi Informatici e Multimediali dell’Università di Udine, Dipartimento d’Informatica dell’Università di Milano, Dipartimento Management e Information Technology dell’Università di Salerno. In totale gli studenti che possono far leva sulla formazione Oracle sono 7.922. Tra le tecnologie software oggetto di studio negli istituti di formazione superiore e universitaria che hanno aderito a Oracle Academy in Italia, si possono ricordare, fra le altre, Oracle Database, Oracle NoSQL Database Enterprise Edition. le tecnologie per l’analisi dei Big Data e il Data Warehousing, Oracle Webcenter, Oracle Identity Manager. “Oracle è un’azienda che promuove la cultura dell’innovazione e dell’eccellenza sia al suo interno sia sul mercato. Oracle Academy raggiunge oltre 9.500 fra scuole e università in tutto il mondo” ha dichiarato Alison Derbenwick Miller, vice presidente, Oracle Academy. ” Il digitale oggi si intreccia a tutti i settori economici, pertanto abbiamo scelto di mettere a frutto tutto l’insieme delle nostre esperienze e competenze per lanciare, a partire da questo anno accademico, un’offerta innovativa e interattiva che si rivolge a tutti gli studenti, non solo quelli delle facoltà informatiche. E’ una proposta ancora più ricca di strumenti per arricchire i percorsi di istruzione superiore e per formare una nuova generazione di programmatori, sviluppatori, esperti del cloud”. Nuovi corsi e piani di studio dedicati a Java e ai “fondamentali” del database puntano a sviluppare negli studenti competenze basilari e molto richieste, tra cui ad esempio la capacità di utilizzare linguaggi come SQL e Java, che sono i pilastri dell’informatica moderna – dal cloud computing al big data all’Internet of Things. “I nuovi corsi Oracle Academy dedicati a Java e database sono un enorme passo avanti: una rivoluzione didattica per i docenti e gli studenti di informatica “ ha commentato Carol Fletcher, associate director, Texas Regional Collaboratives for Excellence in Science and Mathematics Teaching (TRC) presso l’Università del Texas a Austin. “Abbiamo introdotto con grande successo in tutto lo stato i programmi di Oracle Academy per la formazione dei docenti; posso affermare che questa scelta è stata una dei principali elementi che ha favorito lo sviluppo dell’ecosistema digitale in Texas”.”La Computer Science Teachers Association (CSTA) e Oracle Academy hanno pubblicato all’inizio dell’anno i risultati di un sondaggio, che ha evidenziato un enorme problema nelle scuole statunitensi legato all’accesso alla formazione ed alla comprensione della scienza dell’informazione” ha sottolineato Lissa Clayborn, deputy executive director e chief operating officer della CSTA. ” Da altri studi recenti sono emersi risultati in linea con i nostri; per questo apprezziamo l’impegno profuso da Oracle Academy per rispondere a questa sfida creando programmi innovativi per formare e perfezionare le conoscenze dei talenti di domani”.Per offrire agli iscritti ai suoi programmi di formazione un’esperienza ancora più soddisfacente, Oracle Academy ha rinnovato anche il suo sito web, creando un portale dinamico che si rivolge ad una community mondiale cui partecipano docenti, partner e oltre 2,6 milioni di studenti ogni anno. Si tratta di un ambiente di apprendimento collaborativo e coinvolgente, che contiene un ampio numero di corsi, video, piattaforme social integrate e altre risorse.
About Oracle Academy. As Oracle’s flagship philanthropic educational program, Oracle Academy advances computer science education globally to drive knowledge, innovation, skills development, and diversity in technology fields. To this end, Oracle Academy offers students and educational institutions a free and complete portfolio of software, curriculum, hosted technology, faculty trainings, support, and certification resources. The program works with public and private partners to provide the tools educators need to engage, inspire and prepare students to become innovators and leaders of the future. Through Oracle Academy, students receive hands-on experience with the latest technologies, helping to make them college and career ready in the era of big data, cloud computing, the Internet of Things, and beyond.

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Oracle Helps Organizations Power Customer

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2015

OracleOracle unveiled significant new functionality within Oracle Service Cloud and Oracle Social Cloud that helps organizations deliver better customer experience and drive more informed business decisions. The new social customer service capabilities enable brands to increase social engagement and business insights via a new community self-service solution, enhanced social service and incident routing, and extended social listening and analytics capabilities to private data sources.Today more than one in three customers prefer to contact brands through social channels rather than by phone or email (Nielsen), and the distinction between social and traditional channels is eroding. To deliver the best possible customer experience across this expanding range of traditional and digital channels, customer care organizations need to provide a positive and unified experience where and when customers want, whether they are on Twitter, Facebook, customer communities or other social networks. Through a unified and modern customer experience across channels, organizations establish a competitive advantage.The latest release of Oracle Service Cloud includes Community Self-Service, a new approach to web self service that brings community functionality directly into the core multi-channel web experience. Oracle Service Cloud now enables organizations to deliver a seamless experience between web service and community interactions, leveraging the power of customer knowledge to improve service operations. This helps organizations streamline the customer journey and lets customers quickly find an answer, while also driving efficiencies by reducing the overall requests to the contact center.The latest enhancements to Oracle Social Cloud and Oracle Service Cloud extend Oracle’s commitment to help organizations leverage social channels to enhance the customer experience and build on the recent introduction of Oracle’s Twitter-enriched social customer service solution.Gartner’s research indicates that investment in Peer-to-Peer Communities drives support costs down and boosts profits. In fact, in a December 2014 research note, Nine CRM Projects to Do Right Now for Customer Service, “Gartner clients who are successful in this space are still seeing on average a 20% reduction in the creation of support tickets following the introduction of peer-to-peer communities,” wrote Michael Maoz, Vice President, Distinguished Analyst, Gartner. “Clients are seeing other business benefits as well. By enabling community-based support, clients have been able to recognize new sales opportunities and increase existing customer satisfaction, resulting in increased revenue in several of these cases.”Oracle is also introducing new workflow and automation capabilities between Oracle Social Cloud and Oracle Service Cloud that empower organizations to leverage the power of social insights and engagements. Business users can now attach contextual attributes and notes generated from posts or incidents identified by Oracle Social Cloud directly to the Oracle Service Cloud. By providing more customer information and context, organizations can improve service quality, drive efficiencies and improve resolution time as social posts are shared with the appropriate agents quickly.
The improved connectivity between Oracle Social Cloud and Oracle Service Cloud includes extended social listening and analytics to enterprise private-data sources such as the new Community Self-Service capability, survey data, chat and call logs. Organizations can now listen and analyze unstructured data and gain insights with terms, themes, sentiment and customer metrics, and can view private and public data side by side in the Oracle Social Cloud Relationship Management dashboard.“In today’s hyper-competitive business environment, understanding the voice of the customer is essential to providing exceptional experiences, whether on public social networks, across communities, or within high-touch contact centers,” said David Vap, group vice president, product development, Oracle. “The updates to the Oracle Service Cloud and Oracle Social Cloud help businesses listen, identify and track social conversations, enabling them to quickly and efficiently respond to customers looking for answers, which helps foster a loyal group of brand ambassadors.”

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Oracle today announced that it has signed an agreement to acquire Maxymiser

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2015

Oracle_headquartersA leading provider of cloud-based software that enables marketers to test, target and personalize what a customer sees on a Web page or mobile app, substantially increasing engagement and revenue. Maxymiser optimizes over 20 billion customer experiences per month for brands such as Allianz, HSBC, Lufthansa, Tommy Hilfiger and Wyndham.Oracle Marketing Cloud is already the fastest growing software platform for modern marketers in the world. The addition of Maxymiser to Oracle Marketing Cloud will strengthen the most comprehensive solution to manage marketing programs across all digital channels and across the customer lifecycle.“Companies are increasingly seeking innovative ways to differentiate their brands while increasing both ROI and loyalty based on optimized customer experiences,” said Thomas Kurian, President, Product Development, Oracle. “Together with Maxymiser, Oracle Marketing Cloud enables enterprises to stop guessing and start delivering what customers want across all digital channels and devices.” “Our mission is to empower enterprises to use data science to systematically test, discover, and predict what customers want and deliver uniquely tailored experiences,” said Tim Brown, Chief Executive Officer, Maxymiser. “We are excited to join Oracle and bring these capabilities to help extend Oracle Marketing Cloud.”

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Sicurezza in movimento

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2015

Oracle_headquartersE’ l’ebook che Oracle Community for Security ha presentato all’edizione 2015 del Security Summit in corso a Milano. Il testo presentato oggi è il più recente frutto dell’attività di Oracle Community for Security, la comunità dei partner Oracle focalizzata sui temi della sicurezza informatica; esso rappresenta la prosecuzione di un percorso che negli anni ha affrontato a più riprese l’evoluzione della sicurezza in funzione degli scenari tecnologici e operativi emergenti.Tra tutti i trend tecnologici che danno forma al panorama IT odierno – dal Cloud al Social, da Big Data a Internet delle Cose – il Mobile spicca per la concretezza e rapidità degli investimenti realizzati dalle aziende e per la pervasività con cui le piattaforme, i tool, i servizi frutto di tali investimenti sono stati adottati nelle organizzazioni a tutti i livelli. Il patrimonio aziendale di dati e informazioni è a sua volta diventato mobile, e mobili, flessibili, pervasivi devono diventare gli strumenti con cui garantirne la sicurezza in un senso più ampio, oltre che la privacy. Questo impone di considerare l’ecosistema mobile aziendale nel suo complesso per dotarsi di una strategia di gestione strutturata, in grado di garantire allo stesso tempo la sicurezza e la fruibilità delle applicazioni, dei servizi e delle piattaforme mobile da parte di utenti che oggi utilizzano dispositivi mobili per un numero sempre crescente di attività legate ai processi di business specifici dell’azienda e al loro ruolo professionale. Tale strategia deve, inoltre, gestire efficacemente fenomeni quali il BYOD e in generale la tendenza a utilizzare un singolo dispositivo sia per le esigenze professionali sia per le esigenze private; e deve affrontare in modo sistematico i nuovi e maggiori rischi a cui le informazioni in movimento sono esposte, inclusi nuovi scenari di attacchi informatici.L’ebook affronta il tema con il contributo degli esperti della Oracle Community for Security, che mettono in campo le loro vaste ed eterogenee esperienze per offrire agli operatori della sicurezza – dal responsabile ICT security al CISO – e agli sviluppatori che operano nelle aziende italiane uno strumento utile a confrontarsi con le nuove esigenze di security imposte dallo scenario mobile quali: garantire la conformità delle applicazioni; gestire il ciclo di vita delle applicazioni in modo strutturato e sicuro; definire, implementare policy di sicurezza specifiche per il mobile e, garantirne il rispetto e integrarle nelle policy esistenti; dar luogo a processi di gestione dei dispositivi mobili integrati con quelli in essere per le altre postazioni di lavoro. “La crescita del numero di applicazioni fruibili, abbinata al moltiplicarsi dei dispositivi posseduti dagli utenti, porta poi le organizzazioni a doversi dotare di una vera e propria strategia strutturata di gestione dell’ecosistema mobile: ciò rende necessaria, da parte dell’azienda, l’adozione di una politica strutturata di gestione della sicurezza che svolga un ruolo chiave nel processo di governo e gestione delle applicazioni e che preveda un’architettura in grado di sostenere in modo scalabile e sicuro l’ambiente applicativo” ha commentato Gabriele Faggioli, presidente del Clusit. Comprendere come definire un perimetro di lavoro sicuro ed efficiente è essenziale. In questo modo, le organizzazioni possono spingere sull’acceleratore della fruibilità delle applicazioni sui dispositivi mobili, utilizzando a pieno i vantaggi derivanti da una nuova modalità di utilizzo dei servizi di sicurezza (quali strumenti di strong authentication, geolocalizzazione, mobile VPN, cifratura dei dati, ecc) capaci di rafforzare l’impatto positivo prodotto dal miglioramento delle attività lavorative svolte dai dipendenti e dalla possibilità di interagire con partner e clienti in ogni luogo e in ogni momento.

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Oracle partecipa al Security Summit 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

OracleMilano dal 17 al 19 marzo prossimi presso l’AtaHotel Executive. Oracle e alcuni partner della Oracle Community for Security (KPMG, Alfagroup, Protiviti, ZEROPIU, ADS – Gruppo Finmatica e Siledo Global) si concentreranno in particolare su come trasformare in opportunità le sfide e le nuove necessità di sicurezza, nel quadro dell’inarrestabile digital transformation delle aziende e dello scenario competitivo.“Partecipare al Security Summit è per noi un appuntamento irrinunciabile per contribuire a delineare il futuro della security, elemento fondamentale nel percorso di evoluzione digitale delle nostre imprese, ma anche delle istituzioni e dei cittadini” commenta Domenico Garbarino, Sales Director Security Solutions di Oracle Italia. “Aspetti quali la governance dei dati, la protezione della loro integrità e dell’accesso alle informazioni, la privacy, la gestione dell’identità digitale pongono sfide complesse che devono essere affrontate costruendo un percorso integrato e coerente; si tratta di rispondere in modo adeguato alle esigenze interne delle aziende, alle esigenze di clienti che sono sempre più attenti alla sicurezza, e anche alle esigenze normative in costante evoluzione. In occasione di Security Summit, vogliamo affrontare tutto ciò con un’ottica unitaria ed evidenziando come le aziende possano trasformare un approccio globale alla sicurezza in uno dei loro motori di crescita”. Nel quadro del programma del Security Summit, vi sono diversi appuntamenti in agenda per Oracle e per la Oracle Community for Security.

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Larry Ellison presenta Oracle Database In-Memory

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 giugno 2014

Larry_Elllison_on_stageCinisello Balsamo (MI) Larry Ellison presenta Oracle Database In-Memory per consentire alle aziende di avere a disposizione i dati e le informazioni necessarie per prendere rapidamente le decisioni più appropriate e per rispondere istantaneamente alle richieste dei clienti.
In un mondo dinamico, iperconnesso, mobile e social come quello di oggi, le aziende esigono reattività immediata e informazioni istantanee. In un ambiente di questo genere le aziende devono essere in grado di muoversi velocemente tanto quanto i loro clienti, B2B o B2C che siano, allo scopo di fornire le esperienze che essi richiedono.Con il lancio di Oracle Database In-Memory, Oracle fa fare alle aziende un passo decisivo verso il Real-Time. Oracle è infatti l’unica azienda in grado di implementare funzionalità in-memory ottimizzate attraverso applicazioni, middleware, database e sistemi. Oracle Database In-Memory estende trasparentemente la potenza di Oracle Database 12c per permettere alle aziende di scoprire informazioni critiche di business in tempo reale aumentando simultaneamente le performance transazionali. Con Oracle Database In-Memory gli utenti ottengono risposte immediate a quesiti di business che in precedenza avrebbero richiesto ore di tempo, e possono garantire un’esperienza migliore e più veloce ai loro interlocutori interni ed esterni.Oracle Database In-Memory raggiunge performance in-memory di punta senza bisogno di limitare le funzionalità né imporre compromessi, complessità o rischi. Installare Oracle Database In-Memory praticamente con qualsiasi applicazione compatibile con Oracle Database è facilissimo e non occorre alcuna modifica all’applicazione. La soluzione è totalmente integrata con le tecnologie per la sicurezza, la disponibilità, il tiering delle risorse storage e la scalabilità orizzontale e verticale per cui Oracle Database è famoso, affermandosi così come la proposta più solida del settore.In occasione di un evento speciale organizzato presso la sede Oracle, il CEO Larry Ellison ha descritto come la capacità di combinare l’analisi dei dati real-time con tempi di transazione inferiori al secondo sulle applicazioni già esistenti permetta alle aziende di diventare delle Real-Time Enterprise capaci di intraprendere rapidamente decisioni motivate da dati, rispondere istantaneamente alle richieste dei clienti e ottimizzare continuamente i processi più importanti.

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