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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘orale’

Tumori rari del cavo orale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

E’ stato pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Patology uno studio tutto italiano sull’ameloblastoma, un raro tumore aggressivo del cavo orale e dei denti, con un’incidenza di un caso ogni 2 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’ASST Papa Giovanni XXIII che ha coinvolto 11 centri di ricerca, indaga alcuni aspetti genetici del tumore,con l’obiettivo di aggiornare la diagnosi e le cure, mettendo in risalto l’importanza del follow up per contrastare il rischio recidiva. L’ameloblastoma si sviluppa nella mandibola o, più raramente, nella mascella, colpisce in pari misura gli uomini e le donne di età compresa tra 30 e 60 anni, rappresentando meno dell’1% dei tumori del collo. Lo studio clinico, osservazionale e multicentrico, ha permesso di esaminare a posteriori le cartelle cliniche dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per ameloblastoma negli 11 centri partecipanti, in un arco temporale di 20 anni. Complessivamente, sono stati inclusi 74 pazienti seguiti nel follow up per almeno 60 mesi dopo l’intervento, i cui erano disponibili. Sulla base dei dati clinico-istopatologici e dei campioni anatomici analizzati, i ricercatori hanno potuto verificare che nel 30% dei casi si è presentata una recidiva. Per questo raccomandano l’importanza del follow up per valutare tempestivamente il trattamento adeguato. Lo studio ha indagato il ruolo della mutazione genetica di una proteina – mutazione conosciuta come BRAF V600E – la cui presenza è conosciuta da tempo per alcuni tipi di tumori. Nei melanomi metastatizzanti, per esempio, si è scoperto che questa mutazione può essere affrontata con un trattamento farmacologico mirato, scongiurando così in alcuni casi il ricorso all’intervento chirurgico. Nel caso dell’ameloblastoma, gli studiosi hanno escluso anzitutto la correlazione tra questa mutazione genetica e le caratteristiche cliniche del tumore e gli esiti di sopravvivenza del paziente. In pratica, nei pazienti che presentano questa mutazione genetica la prognosi non è peggiore rispetto ai pazienti che ne sono privi. Nessuna correlazione è stata rilevata con il rischio di recidiva. La BRAF V600E è però associata ad un’età più giovane del paziente, alla localizzazione del tumore nella mandibola (e non nella mascella) e alla sua variante monocistica. Per la ASST Papa Giovanni XXIII hanno collaborato a questo studio clinico, per la parte di coordinamento, l’Anatomia patologica di Andrea Gianatti e l’Oncologia del melanoma con il responsabile Mario Mandalà, attualmente professore dell’Oncologia medica all’Università di Perugia. Promotore dello studio è stata l’Unità di Odontoiatria e stomatologia diretta da Umberto Mariani. In particolare, lo specialista ambulatoriale di odontostomatologia Riccardo Bonacina ha ideato lo studio e, in qualità di principal investigator, ha coinvolto e coordinato 11 centri italiani tra cui le Università di Milano, Padova, Roma, Torino. E’ stata così messa a frutto l’ampia esperienza maturata dall’Odontoiatria e stomatologia del Papa Giovanni XXIII su questa rara patologia odontogena, in collaborazione con la Chirurgia maxillo-facciale diretta da Antonino Cassisi, che si occupa dell’intervento chirurgico di rimozione.

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L’igiene orale del futuro arriva in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2020

La nuova frontiera della brushing experience è arrivata. Oral-B, il brand di Procter & Gamble leader del mercato dell’igiene orale e pioniere nello sviluppo degli spazzolini elettrici ad alta connettività, ha presentato oggi la sua ultima e più innovativa tecnologia: Oral-B iO™. Non un normale spazzolino elettrico, ma un oggetto rivoluzionario, frutto di oltre 6 anni di ricerca e sviluppo, pensato per trasformare un’attività quotidiana come il lavarsi i denti in qualcosa di assolutamente…«WOW!». Dopo aver creato il primo spazzolino elettrico in assoluto nel 1963, Oral-B rilancia con una tecnologia unica e rivoluzionaria, capace di combinare innovazione, design futuristico e personalizzazione d’uso, garantendo una pulizia ancora più efficace e profonda.Niente è come Oral-B iO™: all’esistente tecnologia oscillante-rotante – già all’avanguardia nel settore – combina nuove e delicate micro-vibrazioni guidate dall’esclusivo e rivoluzionario sistema di azionamento magnetico completamente privo di frizione – quindi silenzioso e quasi impercettibile quando in funzione – che distribuisce l’energia direttamente alla punta delle setole così da farle scivolare dente su dente, regalando una pulizia non solo più efficace ma anche molto più piacevole: una sensazione mai avvertita prima! Inoltre, l’interfaccia interattiva, sviluppata grazie ai feedback condivisi da più di 1.800 consumatori interpellati nella fase di ricerca, porta l’esperienza del lavarsi i denti a un livello superiore: basta guardare il display per ricevere un messaggio di benvenuto, impostare la lingua, avere indicazioni circa la modalità di spazzolamento – da quella whitening a quella per denti sensibili – ed essere avvisati quando è il momento di cambiare la testina.Non solo: un sensore intelligente indica qual è la pressione più giusta da esercitare durante la pulizia. Se è corretta, scatta la luce verde, se è eccessiva, semaforo rosso. Il Visual Timer, invece, tiene traccia della durata delle diverse sessioni di spazzolamento e aiuta l’utente a rispettare il tempo di pulizia di 2 minuti raccomandato dagli specialisti. E quando si sarà raggiunto l’obiettivo, Oral-B iO™ ci sorriderà. Sempre attraverso il display, inoltre, è possibile monitorare lo stato della batteria. È scarica? Basta inserirla nell’elegante carica batterie magnetico e in sole tre ore Oral-B iO™ è di nuovo pronto a tornare in azione a lungo. Ma c’è di più, perché a guardare al futuro è anche la nuova app Oral-B che parla il linguaggio dell’intelligenza artificiale: con una grafica 3D e la tecnologia Al Brushing Recognition, infatti, riconosce ben 16 aree all’interno della bocca, aiutando l’utente a coprire al 100% tutte le zone che devono essere soggette a spazzolamento.Per questo, anche in Italia, è più che mai l’ora di “Go Electric”, come ricorda la nuova campagna Oral-B con protagonista l’attrice e conduttrice Michelle Hunziker che invita a passare allo spazzolino elettrico, a oggi utilizzato solo dal 20% degli italiani.

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Tumori del cavo orale: chirurgia ricostruttiva per parlare e mangiare di nuovo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Il 19 febbraio, in una camera di degenza della Otorinolaringoiatria del Papa Giovanni XXIII, è ricoverato S.G., 64 anni, pensionato e residente in provincia di Bergamo. Ha appena subito una complessa operazione di microchirurgia ricostruttiva a causa di un raro tumore. Una parte della sua lingua è stata asportata. Il pezzo mancante è stato sostituito con un lembo prelevato dalla sua coscia. Per S.G. Il peggio è passato. Il paziente viene dimesso il 6 marzo. A Bergamo la diffusione dell’epidemia da Covid-19 è in crescita esponenziale. L’ospedale in cui si trova non è ormai più quello che lo aveva accolto solo due settimane prima.Tutto per S.G. ha avuto inizio a fine novembre 2019. Un fastidio, come un bruciore nella parte posteriore sinistra della lingua, lo convince a rivolgersi al medico. L’ipotesi iniziale è quella di un’infiammazione. Si prova con un collutorio. Ma il dolore non passa. Allora S.G. pensa a qualche disturbo legato alle gengive o a un ascesso. Il dentista rivela invece la presenza di un nodulo e lo indirizza alla Stomatologia del Papa Giovanni. Subito viene coinvolta l’Otorinolaringoiatria che prescrive un approfondimento diagnostico: una biopsia col prelievo di una piccola porzione di lingua e una Risonanza magnetica per valutare la situazione dei tessuti e dei linfonodi del collo. La diagnosi arriva a gennaio. Il tumore alla lingua è un carcinoma. Rappresenta circa il 2% di tutti i tumori diagnosticati in Italia ogni anno. La sua incidenza è di 8-10 casi su 100.000 abitanti. Per S.G. viene fissato il ricovero e la sala operatoria per il 19 febbraio. L’operazione dura più di 5 ore. E’ un intervento di microchirurgia particolarmente complesso, al pari del suo nome: emipelviglossectomia. “Una diagnosi tempestiva in questi casi è fondamentale. L’intervento chirurgico va fatto il prima possibile. E’ un’operazione che si svolge in sincrono tra specialisti di diverse discipline chirurgiche – spiega Giovanni Danesi, professore di Otorinolaringoiatria all’Università di Trieste e direttore del Dipartimento delle Neuroscienze e dell’Unità di Otorinolaringoiatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. L’otorino asporta la porzione di lingua colpita dal carcinoma e consensualmente svuota i linfonodi del collo, per ridurre il rischio che il tumore si diffonda con metastasi ai linfonodi stessi. In contemporanea il chirurgo plastico si prepara per la ricostruzione”.
A soli quattro mesi dalle sue dimissioni, S.G. parla distintamente. “Se non comunico sto male – confessa in un’intervista telefonica -. Sono sempre stato abituato a parlare, anche per lavoro. Da quando l’emergenza covid-19 è passata mi sono già sottoposto a due visite di controllo. Non ho problemi di deglutizione. La voce e la dizione le sento mie. Sto però seguendo un percorso con un logopedista, sempre al Papa Giovanni. Devo perfezionare la masticazione e lavorare su alcune singole parole. Il consiglio che mi sento di dare a tutti, da ex-fumatore, è di abbandonare subito la sigaretta”. Come per tutti i tumori del cavo orale, anche per quello alla lingua sono fattori di rischio il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e traumi interni alla bocca. Il tumore alla lingua può presentarsi con una macchia oppure con una lesione che non guarisce. Spesso si sente un dolore, anche lieve, e cattivo sapore in gola. S.G. è stato il sesto paziente a sottoporsi a questo tipo di operazione al Papa Giovanni nell’ultimo anno e mezzo. Per tutti l’esito è stato positivo.

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Scuola: Accesso ai corsi di sostegno, la confusione continua: nuova soglia d’accesso per accedere all’orale

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

Anief ricorre per far ammettere i candidati agli scritti con 18/30 e continua a raccogliere le segnalazioni sulle presunte irregolarità delle prove preselettive. La babele sulla selezione per individuare i partecipanti ai corsi di sostegno non sembra avere fine: dopo aver distribuito i 14.224 posti a caso, adottato una soglia “mobile” per la preselettiva, costringendo il sindacato a ricorrere in tribunale per fare ammettere tutti coloro che hanno raggiunto almeno la sufficienza, organizzato in modo maldestro i test, con tanto di prove annullate in tre atenei, adesso si scopre che il D.M. n. 92/2019 prevede che i candidati ammessi allo scritto dovranno raggiungere la soglia 21/30 per passare allo step successivo, la prova orale. Marcello Pacifico (Anief): Viene sempre più da pensare che a prendere queste decisioni siano delle persone che non solo non conoscono la scuola, ma nemmeno le più elementari procedure concorsuali d’accesso ai ruoli pubblici. Anief continua la raccolta di adesioni da parte dei candidati estromessi contro l’ingiusta esclusione dai corsi: fino al 6 maggio, possono impugnare l’esclusione tutti i candidati al Tfa Sostegno che in occasione delle prove di metà aprile hanno conseguito almeno la sufficienza, pari ad almeno 18/30, ritrovandosi ingiustamente esclusi dopo mesi di preparazione e sacrifici.
Ci sono importanti novità di trattamento dei candidati ai corsi di specializzazione, organizzati dalle Università sulla base dei decreti ministeriali, per diventare docente di sostegno: la prova scritta – che verterà su una o più tematiche previste dall’articolo 6, comma 1, del DM 30 settembre 2011 – verrà svolta da un numero doppio di candidati rispetto ai posti disponibili, più tutti coloro che hanno conseguito lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi: questo significa che, a seguito della prova scritta e prova orale, sarà bocciato il 50% (e anche più) dei candidati, scrive Orizzonte Scuola. “Per la valutazione della prova scritta – continua la rivista – rimane in vigore il dm 30 settembre 2011, che stabilisce a 21/30 la soglia di sufficienza. Quindi, anche qualora le Università non lo avessero indicato nel bando, scrivendo semplicemente che la prova sarà valutata in trentesimi, rimane comunque valido il decreto, sicuramente ricordato nelle premesse”. Inoltre, a differenza della preselettiva, le prove scritte non prevedono domande a risposta chiusa. E sono svariate le tematiche su cui verteranno le prove: le competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola; le competenze su empatia e intelligenza emotiva; le competenze su creatività e pensiero divergente; le competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche. Secondo Anief ci troviamo davanti all’ennesima stortura relativa all’organizzazione di questi corsi specializzanti sul sostegno agli alunni disabili. Invece di produrre una selezione seria, improntata sull’efficienza e sull’effettiva necessità di individuare i docenti più adatti e competenti per svolgere il delicato ruolo di affiancamento degli alunni con disabilità nel loro percorso formativo, si è partiti male e si sta finendo peggio. Prima si è ristretto davvero troppo il cerchio dei posti da assegnare. Il giovane sindacato autonomo ha immediatamente impugnato al Tar del Lazio quella scelta, ufficializzata dal Miur attraverso il Decreto del 21 febbraio 2019 n. 118, che ha di fatto dato il la alla selezione dei tanti aspiranti ai corsi di specializzazione. Anief ha dunque denunciato ai giudici amministrativi l’insufficienza dei posti autorizzati rispetto al fabbisogno di personale docente specializzato, assieme all’irragionevolezza della loro ripartizione tra gli atenei rispetto alle effettive esigenze ed impellenze territoriali: qualche giorno fa, il Tribunale Amministrativo, con un provvedimento cautelare d’urgenza, ha dato ragione al sindacato, ordinando al Ministero dell’Istruzione l’immediato riesame della situazione, chiedendo all’amministrazione di redigere una relazione circostanziata attraverso la quale si possano finalmente chiarire, tra l’altro, i presupposti e le ragioni posti a fondamento delle scelte prodotte.

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Concorso per ds, Eurosofia accompagna gli ammessi all’orale per il rush finale

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 aprile 2019

Sono 3.795 i docenti che hanno superato lo scritto e, dopo l’orale, solo 2.900 diventeranno presidi. Il percorso formativo di Eurosofia ha permesso a un corsista su tre di accedere alla prova finale. In vista del colloquio 60 incontri di Eurosofia in 15 città, entro il 5 aprile le iscrizioni. Il 3 aprile webinar gratuito.
“Facciamo le congratulazioni ai concorrenti che hanno superato il primo step di questo concorso”, sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, che invita anche ad affidarsi alla formazione di Eurosofia, in vista dell’esame finale; formazione fin qui vincente: un corsista su 3, infatti, ha superato la prova scritta, grazie alla competenza del team di formatori e alla modalità di svolgimento del corso (online + webinar e in presenza).L’iter degli orali inizierà a maggio e si protrarrà fino a giugno, così da non intralciare l’eventuale attività dei candidati legata agli Esami di Stato. Il colloquio consiste tra l’altro nello studio di un caso, in cui il candidato sarà messo alla prova circa la risoluzione di situazioni problematiche. La prova consisterà anche in una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione utilizzate nelle istituzioni scolastiche; una verifica della conoscenza della lingua straniera scelta tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, con una conversazione nella lingua prescelta e la lettura e traduzione di un testo indicato dalla commissione.
Eurosofia, in collaborazione con Anief e Udir, avvalendosi del prezioso contributo del professore Rosario Leone, organizzerà un webinar gratuito “Concorso Dirigente prova orale. Per un colloquio di successo”, il 3 aprile, dalle ore 15 alle ore 17, nel corso del quale saranno analizzati alcuni casi-studio, tra i più comuni e maggiormente rilevanti per un DS e inoltre saranno fornite le risoluzioni più efficaci e le indicazioni per un colloquio di successo. Eurosofia ha poi programmato 60 incontri in 15 città italiane, due incontri a settimana, durante la seconda e la terza settimana di aprile, per un totale di 8 ore. I percorsi intensivi sono rivolti a gruppi ristretti di corsisti, in modo da consentire al formatore di supportare con particolare attenzione ogni candidato, nell’analisi e risoluzione dei casi, affinché siano acquisite le necessarie competenze tecnico-pratiche e strategie di problem solving per superare l’orale. Il percorso strutturato dal team di Eurosofia ha un costo di 250 euro; i soci Anief pagheranno invece 200 euro, ed è comunque prevista la possibilità di associarsi all’Anief al momento dell’iscrizione. È possibile iscriversi sul sito di Eurosofia ed è necessario farlo entro il 5 aprile. Da agosto i vincitori del concorso DS potranno partecipare gratuitamente al percorso di training “Io dirigente, i miei primi 30 giorni”, su tutti gli adempimenti funzionali all’attività.
Per una consulenza è possibile contattare la segreteria di Eurosofia ai numeri 091-7098311/357

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Anziani e igiene orale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2015

anzianiFederAnziani Senior Italia attraverso il suo Centro Studi SIC Sanità in Cifre ha passato sotto la lente di ingrandimento 3.200 questionari rivolti agli over 60 per redigere il I Rapporto su senior e igiene orale. Ne è scaturito che il 90% degli over 60 non si lava i denti ogni volta che mangia, che considerano il dentista una “tassa” minima annuale di 300 euro e spendono meno di 10 euro al mese per la propria igiene orale. Anziani e non anziani spendono poco meno di 5 MLD di euro l’anno solo per il dentista (di cui 3 MLD degli over 60) e circa 600 MLN di euro per i prodotti per l’igiene orale. Dal Rapporto emerge che l’83% dei senior utilizza lo spazzolino da denti classico (manuale) e solo il 30% sceglie lo spazzolino in base al consiglio del dentista. Il 41% del campione sostituisce lo spazzolino ogni 2 mesi, il 27% ogni 3 mesi, il 12% ogni 6 mesi. Per quanto riguarda gli altri prodotti per l’igiene orale il 35% del campione usa spesso un colluttorio, mentre più della metà (il 53%) non ricorre allo scovolino. Il 62% dei senior acquista l’occorrente per l’igiene orale al supermercato, mentre solo il 19% in farmacia. Mensilmente per i prodotti dell’igiene orale il 48% degli over 60 spende meno di 10 euro e un altro 45% di loro spende tra i 10 e i 30 euro. Quasi un senior su due (il 46%) porta protesi dentarie, il 43% di loro ricorre agli adesivi per bloccarle e il 49% utilizza le pastiglie per pulirle. Per la protesi il 60% del campione spende mediamente circa 2.000 euro.
Rispetto al rapporto col dentista, il 49% del campione vi si reca al massimo 3 volte l’anno, mentre il 35% ci va solo quando necessita. L’82% si rivolge a uno studio privato, mentre meno di uno su dieci (il 9%) si reca in una struttura pubblica per le cure dentarie. Il 6% si rivolge invece a uno studio privato convenzionato, mentre solo l’1% ricorre a un centro odontoiatrico in franchising. Complessivamente il dentista costa per quasi il 50% degli over 60 meno di 300 euro l’anno.

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Curcumina per lichen planus orale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2012

Curcuma / geelwortel

Curcuma / geelwortel (Photo credit: tdietmut)

Uno studio retrospettivo di coorte riassume i dati raccolti su 53 pazienti affetti da lichen planus orale, una malattia autoimmune, dopo che avevano partecipato a trial clinici randomizzati in aperto sull’impiego a lungo termine di curcuminoidi, derivati modificati della curcumina, contenuta negli estratti di Curcuma. Gli autori della retrospettiva hanno seguito 53 soggetti per un quinquennio, monitorandone l’uso di prodotti da banco contenenti curcuminoidi.Trentatre di questi pazienti avevano partecipato a un trial di valutazione di 2000 mg/dì di curcuminoidi, chiuso in anticipo per fallimento dell’ipotesi, e altri 20 provenivano da uno studio con 6000 mg/dì che aveva evidenziato l’efficacia dell’integratore. Al termine di questi studi 37 pazienti hanno deciso di continuare l’assunzione del prodotto da banco testato, mantenendo più o meno invariata la dose ma prolungando la durata del trattamento. In questo modo il 60% dei soggetti ha sperimentato una riduzione della sintomatologia, il 35% non ne era sicuro e solo il 5% ha dichiarato nessun beneficio. Tra gli effetti avversi riportati, invece, disturbi addominali e diarrea, non seri ma dose correlati. Phytomedicine. 2012 Mar 15;19(5):418-23 (fonte farmacista33)

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Il carcinoma orale si può battere

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Con  quasi trecentomila nuovi casi all’anno,  il carcinoma del cavo orale è, per incidenza, tra tutti i tumori maligni, all’ottavo posto negli uomini e all’undicesimo nelle donne. Se diagnosticato in fase precoce, la sopravvivenza a 5 anni è del 90%, ma se, come avviene nella maggior parte dei casi, viene rilevato negli stadi finali, scende sotto il 20%. Per portare avanti un’efficace – ed economica – opera di prevenzione, gli Odontoiatri italiani sono scesi in campo contro questa patologia, e hanno varato il Progetto di prevenzione Primaria e secondaria del Carcinoma Orale. I primi risultati del Progetto saranno presentati nel corso dell’Assemblea nazionale dei Presidenti della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), che si terrà venerdì 26 e sabato 27 settembre all’Hotel Russot di Giardini Naxos (Messina). “Con questa iniziativa, gli odontoiatri italiani vogliono riconfermare la loro alleanza terapeutica con i pazienti, e aiutarli a riconoscere tempestivamente e a prevenire il carcinoma del cavo orale” afferma il presidente CAO nazionale, Giuseppe Renzo, ospite dell’Assise in quanto anche presidente provinciale. “Nonostante sia facilmente prevenibile, infatti, questo tipo di tumore, se non diagnosticato in tempo, è difficilmente curabile”. Il carcinoma del cavo orale colpisce soprattutto gli uomini tra i 50 e i 70 anni, ma la sua incidenza è in aumento nei giovani e nelle donne. Fumo, alcool e agenti infettivi sono tra i principali fattori di rischio. L’alleanza terapeutica tra Odontoiatri e Pazienti sarà il fil rouge dell’Assemblea, dove si discuterà anche del nuovo Nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, dei criteri per aprire uno studio e dei rapporti con le altre Professioni Sanitarie. In concomitanza con l’Assemblea, dal 25 al 27 settembre, si svolgerà il VII Convegno Nazionale di Aggiornamento Professionale in Odontoiatria, “Tecnologie del Futuro: innovazione e qualità a tutela della salute orale”.

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Farmaco orale per il tumore mammella

Posted by fidest press agency su martedì, 21 settembre 2010

Boehringer Ingelheim annuncia l’inizio di un importante studio clinico di Fase III per valutare uno dei farmaci della sua pipeline oncologica in fase più avanzata di studio, l’afatinib, nel trattamento di pazienti con tumore della mammella avanzatob (metastatico). Afatinib è un farmaco orale (si assume sotto forma di compressa), di nuova generazione, appartenente alle terapie target, che inibisce irreversibilmente due recettori della famiglia del recettore del fattore di crescita dell’epidermide: EGFR/HER1 ed HER2, entrambi coinvolti nella crescita e diffusione tumorale.
Il tumore della mammella è, nel mondo, la prima causa di morte per cancro nelle donne, con più di 411.000 decessi all’anno. Il tumore della mammella HER2-positivo è una forma particolarmente aggressiva ed è associata ad un maggior rischio di progressione e morte se paragonato a tumori con HER2-negativo. Si ritiene che circa il 30% dei casi in stadio avanzato presenti una sovraespressione della proteina HER2.
L’inizio dello studio “LUX-Breast 1” è un’ulteriore pietra miliare per le attività di sviluppo in ambito oncologico di Boehringer Ingelheim, già attiva in studi clinici nel carcinoma polmonare; l’azienda inizia così lo sviluppo di una molecola innovativa potenzialmente utile per il trattamento di un tipo di cancro aggressivo.
Afatinib è la molecola che si trova nello stadio più avanzato di sviluppo clinico di Boehringer Ingelheim, insieme a BIBF 1120, attualmente in Fase III per il trattamento di pazienti con NSCLC avanzato. Inoltre, nel dicembre 2009, Boehringer Ingelheim ha annunciato l’inizio di uno studio registrativo di Fase III con BIBF 1120 nel carcinoma ovarico. Gli studi di Fase III in corso con questi due farmaci si concentrano su svariati tipi di tumori e di popolazioni di pazienti. La pipeline oncologica di Boehringer Ingelheim continua ad evolversi e dimostrare l’impegno dell’azienda in quest’area. Afatinib fa parte della nuova generazione di farmaci target somministrati oralmente che inibiscono irreversibilmente la tirosin-chinasi dell’EGFR/HER1 e dell’HER2, che sono coinvolti nella crescita e diffusione tumorale.

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III° giornata sulla prevenzione orale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2010

Roma 22 maggio 2010 dalle ore 14:00 alle ore 24:00 a  in Piazza Farnese (Piazza Campo dei Fiori). visita Odontoiatrica gratuita  Durante la giornata verranno visitate le persone che si recheranno presso le tende, gentilmente messe a disposizione dalla CRI, ricevendo preziosissimi utili consigli e possibilità di partecipare a lezioni per bambini e adulti sull’igiene orale.Inoltre vi sarà uno spazio legato: 1 – alla storia dell’odontoiatria in Italia, In particolare i 25 anni dell’AIO, 2 – la possibilità dei cittadini di valutare se il loro odontoiatria è regolarmente iscritto all’ordine dei medici Chirurghi ed Odontoiatri, quindi la lotta all’abusivismo oggi, 3 – come risparmiare dal dentista in un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo. Verranno premiati i bambini che hanno partecipato al Progetto Scuola “Sorriso Sano e Bello”  (prima e seconda elementare per il miglior disegno sulla salute orale; terzo, quarta e quinta elementare per il miglior tema sulla salute orale). I Premi consistono in giochi, libri e materiale per l’igiene orale. La premiazione avverrà con la partecipazione di personaggi dello spettacolo (hanno confermato la loro presenza Sig.or Nino Taranto (attore), Gegia Attore), Sig.ra Rosaria Renna Giornalista/Presentatore RDS e altri attori), dei giornalisti e televisioni regionali e nazionali alle ore 18:00.

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