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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘organismo’

Il nostro organismo è come una grande orchestra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 agosto 2018

Se presenta delle stonature esse vanno di certo corrette ma non si può non tenere da conto che parliamo di una musicalità che si esprime con molti strumenti e che essi sono diretti da un solo uomo: il direttore dell’orchestra.
Ma vi è anche qualcosa d’altro d’aggiungere a proposito di malati, malattie e medici. Credo che in un Congresso FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) fu affrontato un tema di certo che ci fa riflettere. Si parlò, tra l’altro, del come un giovane medico può trovarsi ad affrontare durante un turno di notte di guardia.
Uno dei temi discussi nell’assise congressuale ha riguardato l’eventualità che il medico si possa trovare davanti alla necessità di utilizzare una terapia anticoagulante nel caso di una trombosi venosa profonda, situazione assai frequente, potenzialmente molto impegnativa perché può mettere a repentaglio la vita di una persona. In caso citato non è stato casuale poiché la terapia non sempre è possibile praticarla dal medico del pronto soccorso e ciò, ovviamente, gli impedisce d’usare un’arma proprio in quelle situazioni d’urgenza e d’emergenza che i casi richiedono.
La trombosi venosa profonda, come si sa, è la formazione di un coagulo di sangue all’interno di una vena profonda del corpo, che causa un’ostruzione parziale o completa al flusso del sangue. La complicanza più temuta di questa condizione è l’embolia polmonare, un’evenienza che si verifica quando un frammento di trombo si stacca e passa in circolo, per andarsi a fermare a livello delle arterie polmonari.
La trombosi venosa profonda ha un’incidenza annuale di oltre 800.000 casi ed è responsabile di circa 100.000 morti/anno per embolia polmonare associata.
Eppure da qualche tempo il medico ha uno strumento in più nel proprio arsenale terapeutico, rappresentato dai Nuovi Anticoagulanti Orali – NAO, in particolare, il rivaroxaban.
“Ad oggi il farmaco, che oltre la trombosi venosa profonda prevede un’altra importante indicazione quale la prevenzione dell’ictus in pazienti affetti da Fibrillazione Atriale da assumersi in monosomministrazione giornaliera, è prescrivibile solo da un numero ristretto di specialisti, autorizzati dalle singole Aziende Ospedaliere, che sono gli unici abilitati alla prescrizione.
Per completezza d’informazione posso dire che il Congresso ha, inoltre, affrontato il tema delle forme di trombosi superficiali, complicanza di una patologia molto frequente, soprattutto nella popolazione femminile, quali l’insufficienza venosa. In questo caso il trattamento prevede la somministrazione di eparina per via sottocutanea per un periodo breve (4-5 settimane)”. Ma sono tutti i farmaci che rientrano nella competenza del cardiologo in specie nei casi d’emergenza a livello di pronto soccorso e persino durante il trasporto in ambulanza.
In questo non mancano le novità in campo farmacologico a prescindere da quanto può fare un medico di pronto soccorso. Penso, ad esempio a Medtronic che ha annunciato il lancio in Italia di Co-reValve Evolut R, l’innovativo sistema per la sostituzione transcatetere della valvola cardiaca (TAVI: Transcatheter aortic valve implantation), destinato ai pazienti con stenosi aortica severa. Il nuovo dispositivo è autoespandibile e ha ottenuto ad Agosto del 2014 il marchio di Conformità Europea (CE).
L’innovazione, ora disponibile con questa valvola, consiste in un miglioramento delle prestazioni e soprattutto in una maggior facilità d’inserimento. La valvola transcatetere di Medtronic è ora completamente ricatturabile (la valvola può essere reinserita nel catetere) e riposizionabile (la valvola può essere spostata al di sopra o al di sotto della sua collocazione iniziale) durante la fase d’inserimento. La possibilità di ricollocare la valvola in una posizione migliore costituisce un vantaggio significativo nella fase di impianto.
”La nuova tecnologia, che consiste nella valvola aortica transcatetere CoreValve Evolut R e nel nuovo catetere, è stata progettata per essere impiantata in maniera accurata ed efficace al primo tentativo. Inoltre il sistema è dotato di una speciale guaina che, grazie al suo profilo pari a 14 Fr, è il più sottile attualmente disponibile e consente così di ridurre al minimo il rischio di gravi complicanze vascolari. La valvola aortica è una valvola unidirezionale che permette il flusso del sangue dal cuore a tutto l’organismo. (Servizio Fidest)

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Scoperta un’insulina ‘alien’ che potrebbe provocare il diabete 1 nei bambini

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2015

stoccolma1Stoccolma. Scoperta un’insulina ‘alien’ che potrebbe contribuire alla comparsa del diabete nei bambini, scatenando la formazione di autoanticorpi che potrebbero avere un ruolo nella comparsa di diabete di tipo 1, il diabete dei giovani e dei bambini. Il dosaggio di questi anticorpi realizzabile con uno specifico test messo a punto dagli autori dello studio potrebbe aiutare ad individuare precocemente i soggetti destinati a sviluppare in futuro diabete di tipo 1, mentre l’insulina modificata potrebbe in futuro diventare un obiettivo terapeutico per prevenire, appunto, il diabete di tipo 1. Lo studio è stato presentato al 51° congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Stoccolma.Il diabete di tipo 1 potrebbe essere causato da una forma di insulina ‘alien’, derivante dalla normale insulina prodotta dal pancreas, ma ‘arrugginita’ dai radicali liberi dell’ossigeno che si producono nel corso di un processo infiammatorio. L’insulina ‘alien’ non più riconosciuta dall’organismo come prodotto autoctono, scatena un bombardamento di anticorpi da parte del sistema immunitario che potrebbe contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 1 nei bambini. L’84% dei piccoli con diabete tipo 1 al momento della diagnosi presenta anticorpi anti-insulina modificata dai radicali dell’ossigeno.
I team di ricerca italiani e inglesi hanno messo a punto un esame per rilevare la presenza di questi anticorpi diretto contro l’insulina ‘alien’ e ritengono che la loro scoperta possa portare a nuove strategie di trattamento. Il diabete di tipo 1 è una patologia caratterizzata dal fatto che il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina. È una malattia ‘autoimmune’ in quanto il sistema immunitario aggredisce le cellule deputate alla produzione di insulina (cellule beta delle insule pancreatiche), producendo infiammazione e distruggendole. Questo processo è associato allo sviluppo di anticorpi diretti contro l’insulina, riscontrabili in almeno la metà dei bambini affetti dalla patologia. Tuttavia, il motivo per cui ciò avviene non è stato a tutt’oggi compreso. Uno studio presentato al congresso dell’EASD e realizzato grazie alla collaborazione dell’Università Campus Biomedico di Roma e della Queen Mary University di Londra, propone una nuova ipotesi. Secondo gli autori, alcune sostanze tossiche (radicali dell’ossigeno), rilasciate durante il processo infiammatorio autoimmune, si andrebbero a ‘legare’ all’insulina prodotta dal pancreas, modificandone così la struttura tanto da renderla ‘diversa’ dall’insulina normale. Queste forme di insulina ‘alien’ potrebbero innescare una risposta immunitaria, in quanto riconosciute come molecole estranee all’ organismo. Al fine di provare tale ipotesi, gli autori dello studio hanno sviluppato un nuovo dosaggio per individuare la presenza di anticorpi rivolti contro queste forme modificate (ossidate) di insulina nel sangue dei pazienti con diabete tipo 1. Utilizzando una serie di metodiche biochimiche (PAGE, 3D-fluorescence e spettrometria di massa) i ricercatori hanno dimostrato che i radicali dell’ossigeno cambiano significativamente la struttura dell’insulina e che le modifiche generate portano alla produzione di anticorpi specifici diretti più frequentemente contro l’insulina ‘modificata’ rispetto alla forma naturale non modificata. L’84% dei pazienti con diabete tipo 1 al momento della diagnosi presenta anticorpi anti insulina modificata dai radicali dell’ossigeno.
In conclusione – spiega il Dottor Rocky Strollo, Endocrinologia e Diabetologia, Università Campus Bio-Medico di Roma e membro della Società Italiana di Diabetologia – abbiamo dimostrato per la prima volta la presenza di anticorpi contro l’insulina ‘modificata’ nella maggior parte dei pazienti con diabete di tipo 1 e riteniamo che questa forma di insulina modificata possa avere un ruolo nello sviluppo del diabete di tipo 1. “Questo studio – prosegue Strollo – rappresenta un possibile cambiamento di paradigma nella patogenesi del diabete di tipo 1 poiché dimostra che l’autoimmunità pancreatica può essere indotta da modifiche ossidative dell’insulina. Il test da noi messo a punto per il dosaggio degli anticorpi anti-insulina ossidata è altamente sensibile (84%) e specifico (99%) per la diagnosi di diabete tipo 1. Il prossimo obiettivo delle nostre ricerche sarà di valutare se questo test potrà consentire di identificare precocemente i soggetti destinati a sviluppare in futuro il diabete tipo 1. Valuteremo inoltre se l’insulina ossidata possa rappresentare un target terapeutico per la prevenzione della malattia”. “Come presidente della SID vedo con grande piacere e orgoglio – commenta il professor Enzo Bonora – che la ricerca italiana in diabetologia abbraccia praticamente tutte le aree dove è necessario acquisire una maggiore conoscenza. Il diabete tipo 1 interessa una minoranza delle persone con diabete ma si tratta comunque di centinaia di migliaia di italiani, spesso adolescenti e spesso bambini. Riuscire ad identificare nuovi meccanismi di malattia per poi combatterli con gli strumenti appropriati è assai promettente per una cura migliore e anche per una efficace prevenzione. Quella prevenzione che finora nel diabete tipo 1 è stata inefficace”. Presentazione: “Antibodies to posttranslationally modified insulin in type 1 diabetes” Presenter: Dr Rocky Strollo, Area di Endocrinologia, Università Campus Bio-Medico, Roma e Queen Mary University of London, UK. Ricerca condotta in collaborazione tra i laboratori del dottor Ahuva Nissim (Queen Mary University) e del Professor Paolo Pozzilli (Università Campus Bio-Medico di Roma e Queen Mary)

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Droghe illegali: l’impotenza e la sconfitta della Direzione Nazionale Antimafia

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 febbraio 2015

droga cannabis-vicinoIl mercato clandestino della droga, in Italia e non solo, è nelle mani della malavita organizzata, che in Italia ha varie sigle, le piu’ note delle quali sono ‘ndrangheta, mafia, camorra. L’attivita’ di contrasto a questa attivita’ criminale costa allo Stato ed alla comunita’ sociale ed economica delle cifre spropositate, che diventano ancora piu’ drammatiche se prendiamo atto che i risultati, rispetto alle aspettative, sono solo vicino allo zero. Nessuna novita’.
Ma la relazione della Direzione Nazionale Antimafia (DNA) che è stata resa nota ci fornisce numeri ed apre uno squarcio ancora piu’ drammatico di quanto potesse essere immaginato anche dai piu’ negativi opinionisti (noi tra questi) sull’efficacia dei metodi oggi in vigore per combattere questo fenomeno. Nella relazione leggiamo che grazie al “controllo totalizzante del porto di Gioia Tauro” da parte della ‘ndrangheta, “ove attraverso una penetrante azione collusiva, gli ‘ndranghetisti riescono a godere di ampi, continui, si direbbe inesauribili, appoggi interni”, risulta essere proprio Gioia Tauro “la vera porta d’ingresso della cocaina in Italia”.
Una dichiarazione di impotenza e di sconfitta!! Non si tratta di parole pronunciate da un organismo non statale che ha fatto una propria indagine o ha elaborato dati pubblici (magari ministero dell’Interno e Giustizia). No. Non e’ un think-tank di incalliti sostenitori della totale débacle dello e degli Stati di fronte all’espandersi del fenomeno criminale del narcotraffico. E’ la Direzione Nazionale Antimafia!! La DNA, che piu’ statale di cosi’ non si puo’. Cioe’ l’organismo ultra-specializzato preposto alla lotta contro ogni tipo di criminalita’ che agisce organizzata in forma di clan; ad un livello che e’ transnazionale e che, in altri Paesi piu’ che da noi, controlla la quasi totalita’ delle economie e del consenso sociale. Una dichiarazione di impotenza e di sconfitta che, per gli addetti ai lavori ma non solo, dovrebbe quantomeno far riflettere sulla bonta’ dei metodi che si continuano ad utilizzare, dove la totale negazione dell’inserimento nella legalita’ delle loro merci e’ il baluardo.
Sara’ il caso di cominciare a guardare bene cosa accade in altri Paesi europei in cui le legislazioni sono diverse dalle nostre in materia di droghe e, soprattutto, a guardare oltre l’oceano Atlantico, dove proprio oggi lo Stato Usa dell’Alaska (2) si e’ aggiunto a Colorado, Washington e Washington DC per aver legalizzato la marijuana anche a scopo ludico. Non perche’ marijuana e cocaina siano la stessa cosa, ma perche’ la loro gestione nei mercati mondiali clandestini e’ in mano agli stessi o identici personaggi come quelli che controllano il porto di Gioia Tauro, incoronati dalla sconfitta e dall’impotenza della DNA italiana. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Mediazione obbligatoria

Posted by fidest press agency su domenica, 6 novembre 2011

Palazzo di Giustizia in Rome seen from Castel ...

Image via Wikipedia

Il Governo accelera sulla mediazione obbligatoria in quanto non si dovrà aspettare marzo 2012 per passare necessariamente da un Organismo di mediazione per le controversie relative ai sinistri stradali e alle liti condominiali, prima di poter iniziare un giudizio presso il Giudice ordinario. Infatti, è quanto previsto dal maxiemendamento presentato dal Governo al ddl sulla stabilità tra le misure finalizzate all’efficienza e allo snellimento della giustizia.
Il maxiemendamento dispone che le controversie relative ai sinistri stradali e alle liti condominiali siano sottoposte a conciliazione obbligatoria (e cioè mediazione quale condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria ) da subito senza attendere la scadenza di marzo 2012, inizialmente stabilita dalla legge. E’ un’anticipazione importante che comporterà sicuramente una deflazione dell’attività dei Tribunali ed un aumento considerevole delle richieste di mediazione.
Il Governo completa l’opera iniziata con il D.Lgs. 28/2010 e con i provvedimenti successivi in tema di <favor mediationis>, completando le materie per cui è prevista la condizione di procedibilità. (a cura di Prof. D. Lenoci)

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Danilo Speranza: Disidratazione grave e distacco della retina

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Ricoverato tre giorni fa all’ospedale Sandro Pertini di Roma, a seguito di un collasso dovuto al prolungato sciopero della fame e della sete, le prime notizie sullo stato di salute di Danilo Speranza sono preoccupanti. Secondo il medico che lo ha visitato Speranza, a causa dell’estrema perdita di peso, ha completamente esaurito le riserve di grasso di deposito. Per sopravvivere l’organismo ha cominciato ad intaccare i grassi contenuti nel sistema nervoso centrale, nel midollo osseo, nei reni, nella milza ed in altri tessuti. Qualora dovesse dimagrire ancora verrebbero consumati i tessuti vitali, con gravi danni a reni, cervello, cuore. Le conseguenze potrebbero essere molto gravi e addirittura fatali. I medici hanno inoltre rilevato un distacco della retina dovuto alla disidratazione, che potrebbe portare a cecità.
Nessuna esigenza cautelare può andare a discapito della salute del detenuto, lo dice la VI sezione penale della corte di cassazione, la cui sentenza numero 8493 del 3 marzo ha stabilito che: “La salute è un diritto fondamentale dei detenuti che non può essere compresso o limitato da esigenze di sicurezza […] non c’è motivo cautelare che giustifichi l’adozione di misure detentive nel caso di persona che sia portatrice di una malattia grave e necessiti di indifferibili cure ospedaliere”. Danilo Speranza rifiuta le fleboclisi, persiste nel suo sciopero della fame e delle terapie farmacologiche. Accetta di bere solo mezzo bicchiere di acqua al giorno. Non smetterà la sua protesta finché non verrà riavviato il progetto umanitario “Bits of Future: Food for All”, legato alla tecnologia HYST dell’Ing. Umberto Manola, mirato a combattere la scarsità alimentare in Africa (http://www.scienzaperlamore.it/contStd.asp?lang=it&idPag=462).
Il progetto, da lui promosso, ha subito un brusco arresto a causa della sua vicenda giudiziaria. La sua protesta vuole inoltre mettere in evidenza le gravi condizioni di vita nelle carceri, sottolineando l’ingiustizia della detenzione preventiva. Come è possibile che oggi, in un paese “civile” come l’Italia, un incensurato in attesa di giudizio (quindi innocente fino a prova contraria, http://www.scienzaperlamore.it/contStd.asp?lang=it&idPag=495) si trovi in custodia cautelare da un anno e quattro mesi? (fonte: Ufficio Stampa Associazione Scienza per l’Amore http://www.scienzaperlamore.it)

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La genetica guida la procreazione assistita

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Terapie sempre più su misura al centro internazionale di fecondazione medico assistita ProCrea che dal 27 giugno all’1 luglio celebra la “Settimana della fertilità” con consulti gratuiti per le coppie Capire il problema per intervenire nel modo più opportuno. La genetica viene incontro alle coppie infertili svelando le predisposizioni dell’organismo, le caratteristiche di ciascuno per trovare la risposta migliore al desiderio di diventare genitori. «Le analisi genetiche permettono di avere un quadro clinico del paziente molto ampio, permettendoci di individuare la strada più adatta da percorre per arrivare ad una gravidanza», premette Giuditta Filippini, direttrice del laboratorio di genetica di ProCrea, centro internazionale di medicina della riproduzione con sede a Lugano (Svizzera) che in questi giorni celebra la “Settimana della fertilità”. Il laboratorio di ProCrea, ProCreaLab, ha recentemente ottenuto l’accreditamento Iso 15189 per “l’adempimento di requisiti particolari di qualità e competenza dei laboratori di analisi cliniche”. Ovvero, l’accreditamento per il servizio al paziente. «Perché è dal paziente che bisogna partire per individuare la terapia più adeguata», sottolinea Filippini.
ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

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Salute: Scilipoti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

“Un approccio olistico al problema della prevenzione della salute è il primo passo da compiere se si vuole raggiungere quell’equilibrio omeostatico dell’organismo, spesso perturbato da numerosi fattori esterni quali stress, stili di vita sbagliati, cattiva alimentazione e persino disagi socio-economici, tutti elementi che possono avere ripercussioni a livello organico e degenerazione in vari tipi di malattie”. Così l’On. Scilipoti (MRN) nel corso dell’incontro, tenutosi di recente a Roma, presso palazzo Marini, sulle problematiche inerenti la prevenzione della salute umana. “Tale equilibrio – prosegue la Dott.ssa Marisa Marcucci, intervenuta alla riunione – è mantenuto grazie alle numerose interrelazioni tra i principali sistemi organici, ed è riconosciuto dalla psiconeuroimmunoendocrinologia”. “Ecco perché diventa fondamentale – aggiunge Scilipoti -parlare di sicurezza alimentare, di pericolosità dovuta all’utilizzo di OGM, di additivi chimici alimentari o di materiali in plastica utilizzati per il confezionamento degli alimenti. E’ inoltre importante, nel campo delle malattie oncologiche, colmare tutte quelle lacune che esistono nella prevenzione delle stesse, dovute principalmente alla mancanza di informazione o, ancora peggio, ad alcuni tipi di pubblicità ingannevole, alla quale – conclude Scilipoti – sarebbe opportuno fare più attenzione, per il bene e il rispetto che dobbiamo tutti alla vita umana”.(Angelica Bianco)

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Il punto sulla mesoterapia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

Esofagitis ulcerada clasificación "Los An...

Image by Antonio@GDL via Flickr

I farmaci possono essere somministrati per varie vie allo scopo di permettere la loro penetrazione nel’organismo ed il raggiungimento dei siti specifici di azione. Le industrie farmaceutiche mettono in commercio composti che si sono dimostrati validi nella sperimentazione preclinica e clinica, perciò idonei all’uso terapeutico ed ogni composto è accompagnato da una scheda tecnica che ne descrive le caratteristiche e il modo d’uso. L’utilizzazione, da parte dell’organismo, di questi composti avviene grazie al susseguirsi di processi che li rendono disponibili e quindi idonei a modificare o rimuovere situazioni morbose possibilmente senza effetti collaterali indesiderati. I processi attraverso i quali l’organismo utilizza l’azione dei farmaci sono distinti in fasi: la fase farmaceutica, la fase farmacocinetica, la fase farmacodinamica. La fase farmaceutica o della disponibilità farmacologica è molto importante per le preparazioni orali. Con la disgregazione, la preparazione farmaceutica si disperde sotto forma di particelle che possono essere facilmente disciolte nei liquidi organici per essere assorbite. Il pH acido a livello gastrico è indispensabile per la disgregazione di alcune forme solide, inoltre condiziona l’assorbimento dei vari composti nella successiva Fase Farmacocinetica. La fase Farmaceutica è da tenere in considerazione, in mesoterapia, quando si associano farmaci giacché l’eventuale interazione chimica compromette la disponibilità degli stessi con conseguenze facili da immaginare. La fase Farmacocinetica o della Biodisponibilità è il modo con il quale l’organismo modifica il farmaco. I farmaci, per qualsiasi via siano somministrati, per raggiungere il sito d’azione devono prima entrare nel torrente circolatorio e, perché questo avvenga, le molecole del farmaco dovranno essere assorbite attraverso le membrane lipoproteiche cellulari.
L’esempio classico è offerto dall’aspirina, composto a carattere acido che al pH acido dello stomaco è indissociato e quindi libero di diffondere attraverso la mucosa gastrica. Qui però, a livello cellulare, trova un ambiente meno acido che ne provoca la ionizzazione perciò non è più diffusibile e resta nella cellula (intrappolamento ionico) dove esercita la sua tossicità. La distribuzione prevede che le varie molecole, dopo aver attraversato le membrane cellulari, entrano in circolo e si legano in varia misura alle proteine plasmatiche: solo la quota libera sarà in grado di diffondere attraverso i tessuti per arrivare alla sede d’azione e provocare l’effetto biologico ossia la Fase Farmacodinamica. La fase Farmacodinamica o dell’effetto biologico si realizza nel momento in cui il farmaco arriva al sito d’azione: è la fase dell’effetto biologico responsabile delle attese modificazioni cliniche che corrispondono alle caratteristiche del composto scelto in conformità a criteri diagnostici. E’ necessario, per la realizzazione di quest’effetto, che il farmaco raggiunga una ottimale concentrazione plasmatica affinché la quota libera possa arrivare ai tessuti interessati in concentrazione efficace per poter interagire con i recettori. Conseguito quest’effetto, il composto è metabolizzato principalmente a livello epatico grazie al ricco corredo enzimatico microsomiale e ai processi di idrolisi e di ossidazione (riduzione dell’effetto biologico e della liposolubilità).
Un farmaco per essere utile deve essere eliminato dall’organismo in tempi adeguati, l’eliminazione avviene attraverso i sistemi di filtrazione e di secrezione renale e, per alcuni farmaci, per mezzo della secrezione biliare che può comportare il riassorbimento attraverso la mucosa intestinale (circolo enteroepatico) e un prolungamento della presenza del farmaco nell’organismo. Metabolismo ed eliminazione possono verificarsi prima che il farmaco abbia reagito con i recettori. Esistono molte vie di somministrazione sistemica dei farmaci:
• Somministrazione orale L’effetto di un farmaco può essere influenzato, per quello che riguarda l’assunzione orale, da vari fattori quali l’aderenza più o meno diligente del paziente alle istruzioni del medico circa la dose, il modo e i tempi d’assunzione; dall’integrità delle mucose e dalla motilità del tubo gastroenterico, dalle variazioni del suo contenuto, dal pH, dalla flora batterica intestinale, dal metabolismo del primo passaggio epatico.
• Somministrazione intramuscolare L’iniezione intramuscolare permette l’assorbimento rapido della maggior parte dei farmaci poiché i canali acquosi della membrana endoteliale lasciano diffondere le molecole indipendentemente dalla loro liposolubilità.
• Somministrazione sottocutanea Con l’iniezione sottocutanea l’assorbimento è più lento di quello della via intramuscolare.
• Somministrazione endovenosa La via endovenosa è utile quando necessita un’azione terapeutica rapida che altrettanto rapidamente si esaurisca; in altre situazioni invece l’infusione endovenosa lenta e prolungata assicura una concentrazione plasmatica costante di farmaco. Si utilizzano farmaci a breve emivita.
• Somministrazione rettale La somministrazione per via rettale può essere utile quando è preclusa la via orale. Spesso l’assorbimento attraverso questa via è irregolare e incompleto, è possibile il parziale convogliamento nelle vene emorroidarie inferiori che evita il circolo portale e il metabolismo di primo passaggio epatico. E’ frequente l’irritazione locale.
• Somministrazione percutanea La via percutanea risente delle condizioni dello strato corneo, della sua idratazione, inoltre è di notevole importanza il veicolo a cui viene affidato il principio attivo.
La mesoterapia, ovvero la introduzione di farmaci per via intradermica, si basa sulla introduzione di principi attivi (o non) che potranno esplicare il proprio meccanismo di azione, prolungato nel tempo, rispetto ad una introduzione sistemica, grazie al micro deposito dermico che si crea con l’inoculazione dermica. Tale deposito dermico permette una lenta e graduale diffusione del principio attivo verso i tessuti sottostanti fino alla articolazione proiezione della zona di inoculazione. Tale via di somministrazione permette quindi una utilizzo di minore quantità di sostanza utile in alcune condizioni cliniche. Le indicazioni della mesoterapia derivano, dunque, da un razionale uso dei composti chimici, con proprietà farmacologiche o meno, applicate da medici esperti per il trattamento o la prevenzione di alcune condizioni cliniche ove sia possibile dimostrare tollerabilità delle sostanze inoculate per tale via di introduzione. Alcune indicazioni, anche se comunemente sono annoverate tra quelle possibili, non trovano ancora oggi un valido supporto scientifico e dovrebbero essere considerate solo come ipotesi sul piano scientifico. La ricerca scientifica dovrebbe essere proposta per consolidare/confermare alcune indicazioni e per validarne altre. La mesoterapia, resta dunque una tecnica di inoculazione di sostanze di interesse regolatorio, scientifico e deontologico. Anche il settore delle amministrazioni sanitarie e delle industrie private dovrebbero collaborare maggiormente per approfondire il potenziale vantaggio farmaco-economico che tale metodica potenzialmente offre. (Dott. Massimo Mammucari, Presidente della Società Italiana di Mesoterapia (SIM) – in sintesi)

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Organismo internazionale di Conciliazione

Posted by fidest press agency su domenica, 27 marzo 2011

Giace da circa tre mesi sul tavolo del Presidente del tribunale di Salerno  la prima richiesta di omologa di un’avvenuta conciliazione  in materia di diritti reali a livello Nazionale. L’avvenuta conciliazione -portata a termine dal Dott. Marenco,  conciliatore della Liguria,  iscritto all’organismo dell’ANPAR – aveva per oggetto una controversia  sorta:  “in conseguenza della sentenza di divorzio R.G. …  il sig… sostiene che in merito alla spettanza della casa coniugale la stessa sentenza sopra menzionata si riferisce esclusivamente all’abitazione, sita in… Via… che secondo quanto stabilito dal Giudice sarebbe spettata alla ex  moglie sig.ra …. escludendo pertanto le pertinenze quali il sottotetto annesso all’unità immobiliare e il terrazzo pertinente alla stessa.  Al contrario la signora…. sostiene che la sentenza fa riferimento alla globalità dell’unità immobiliare ricomprendendo quindi sia il sottotetto che il terrazzo”.  Controversia davvero difficile, perchè  innescata su una causa passata in giudicato durata per più di 7 anni  e  risolta in due sedute di un’ora ciascuna.  Secondo, quanto affermato dal presidente dell’organismo che ha avviato la procedura conciliativa, il dott. Giovanni Pecoraro,  questa è la prova provate  che  il nuovo istituto giuridico della  mediazione civile obbligatoria così come concepito piace ai cittadini.  L’equivocità della sentenza,  avrebbe indotto le parti se, non ci fosse stata la mediazione a dare inizio a un nuova causa giudiziale,  per l’assegnazione e trascrizione dei beni secondo le rispettive volontà ed attendere  come minimo altri 7 anni.

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Sistema della Mediazione Civile

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2010

In proposito il ministro On. Angelino Alfano  precisa e dichiara che   “La riforma che  introduce la mediazione come filtro del processo è già realtà  e di due cose siamo particolarmente convinti: che debba essere obbligatoria e aperta al contributo  di tutti i liberi professionisti con competenze  riconosciute nelle materie oggetto del contendere. L’obbligatorietà è l’unico strumento che possa garantire una minima efficacia dell’istituto, perchè la facoltatività sarebbe equiparabile ad una NON riforma sul piano sostanziale” Una dichiarazione così tempestiva e  positiva era d’obbligo –  afferma il Dott. Giovanni Pecoraro, presidente dell’Organismo Internazionale di Conciliazione e Arbitrato  dell’A.N.P.A.R. , iscritto nel Registro degli Organismi tenuto presso il Ministero , deputato a risolvere le controversie  in materia societaria e finanziaria, attraverso conciliatori specializzati iscritti nell’elenco ministeriale. Infatti,  a causa  della cattiva informazione  di alcuni avvocati  che continuano a manifestare  scetticismo sulla grande portata innovativa  del nuovo istituto giuridico della mediazione civile, molti cittadini, imprese, enti pubblici e privati, restano fuori dai benefici  che la nuova legge concede a tutti coloro che ricorrono alla risoluzione extragiudiziale per risolvere proprie controversie. Parole quelle del ministro ALFANO – dice Pecoraro – che lasciano intravedere,  che il prestigioso successo della legge 28/2010 è l’unico sistema per  attuare riforme serie ed efficaci  dove i maggiori interessati sono i cittadini  e le classi più deboli. Con la mediazione civile obbligatoria il cittadino diventa protagonista, della deflazione di procedimenti pendenti e di quelli futuri. L’Italia, continua Pecoraro,  è certamente un Paese molto curioso, se in questa situazione di  grandissima innovazione a livello mondiale, che è la mediazione civile, alcuni ordini professionali e di altre categorie, continuano a dire  che, la situazione sulla mediazione civile rimane incerta ed invece di difenderla, fanno di tutto per volerla dimezzare. Conclusione:  un danno non indifferente  che arrecano a loro stessi e ai giovani  neolaureati in materie giuridiche ed econoniche. Perchè il ministro Alfano,  abbia preso questa iniziativa  di chiarificazione è semplice  -dice Pecoraro – l’ossatura della legge è quella entrata in vigore il 20 marzo 2010, i D. M.  tanto attesi,  riguardano esclusivamente la regolamentazione degli “Organismi di Conciliazione” e  degli “Enti di Formazione”. I Governi, continua Pecoraro,  per ottenere la fiducia della gente, debbono legiferare  e combattere contro tutti gli interessi particolari ed ogoistici. (A. Bove)

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Controversie fra coniugi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2010

La mediazione e i requisiti per lo svolgimento dell’attività di mediatore familiare  sono di competenza statale e non regionale, questo è quanto stabilito  dalla corte costituzionale con la sentenza numero 131 del 12 aprile 2010, che ha dichiarato anticostituzionale la legge regionale del Lazio del 24 Dicembre  2008  ‘Norme per la tutela dei minori e la diffusione della cultura della mediazione familiare’, ritenendola in contrasto con l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione nella parte in cui attribuisce allo Stato la competenza legislativa sui principi fondamentali in materia di professioni.   Dunque, afferma Pecoraro, presidente dell’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’A.N.P.A.R. – iscritto nel Registro presso il  Ministero della Giustizia –  le controversie riguardanti i diritti disponibili dei coniugi vanno risolte  attraverso  la mediazione civile, il nuovo istituto giuridico istituito con il D. Leg.vo n. 28/2010.  Non rientrano nell’istituto giuridico della mediazione civile continua Pecoraro, la tutela dei diritti indisponibili dei minori,  questi: sono tutelabili solo dal giudice.

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Abuso di droghe mediche e psichiatriche

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2009

L’abuso di droghe mediche e psichiatriche è oggi una delle cause maggiori della tossicodipendenza. Questo problema è cresciuto in modo considerevole negli ultimi dieci anni e solo negli Stati Uniti è responsabile di più della metà di tutte le chiamate ricevute dai siti internet che forniscono assistenza e indicazioni per il trattamento di alcool e altre droghe. Infatti, una delle organizzazioni che fornisce valutazioni e indicazioni per i centri di riabilitazione dalle droghe, ha osservato un graduale aumento del numero di persone comuni, appartenenti al ceto medio, che sono prese alla sprovvista dall’incapacità di porre fine alla forte dipendenza fisica causata dall’assunzione di antidolorifici a base oppiacea. La maggior parte di queste persone è diventata tossicodipendente senza davvero rendersi conto della gravità della loro dipendenza stessa né della difficoltà di affrontare i sintomi dell’astinenza associati a questi antidolorifici a base d’oppio. Questi pazienti rimangono sorpresi quando si rendono conto di essere diventati dei candidati per i servizi di riabilitazione dalla droga.  Come nel resto del mondo, in America l’abuso delle droghe mediche e psichiatriche è estremamente costoso sia per lo Stato che per le compagnie di assicurazione medica. Il Sondaggio Nazionale dell’uso della Droga e della Sanità ha stimato che dal venti al trenta percento dei tossicodipendenti della California fanno principalmente uso di droghe “legali”, ottenute tramite prescrizione medica. Nel 2008, l’ufficio del Procuratore Generale dello stato della California ha isolato cinquanta individui che più di tutti visitavano studi medici diversi raccogliendo ricette per procurarsi larghe quantità di farmaci.  Come risultato, sono stati effettuati decine di arresti, incluso un uomo di 53 anni che aveva visitato 183 medici diversi e 47 farmacie per ottenere una grande varietà di antidolorifici. Una percentuale molto bassa di medici è a conoscenza di metodi alternativi per alleviare i diversi livelli di dolore. In generale, i medici non educano il paziente su come questi antidolorifici siano tradizionalmente usati per alleviare dolori acuti post operatori o provocati da fratture ossee, né su come questi non siano da usare per trattare il mal di schiena, sia pure di tipo cronico, o il mal di testa. I medici generici e dei pronto soccorso usano la testimonianza soggettiva dei loro pazienti per documentare l’intensità del loro dolore chiedendogli di classificare il dolore associato al problema evidenziato con un valore da uno a dieci, dove dieci è il valore attribuito al dolore più intenso.  L’abuso di droghe mediche e psichiatriche è un grave problema di salute pubblica che deve essere affrontato in modo completo e non solo a livello di violazione della legge.  Questi pazienti hanno bisogno di educazione e di consapevolezza, tali da pingerli a trovare soluzioni alternative al semplice uso di droghe per alleviare il loro disagio.  L’uso di antidolorifici a base oppiacea limita l’abilità del corpo di comunicare con la fonte del dolore e quindi limita enormemente anche la naturale guarigione che può aver luogo nell’organismo.

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Liguria, costituzione degli istituti tecnici superiori

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2009

La regione Liguria approva l’avviso di presentazione di candidature  per la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori di cui al DPCM 25 gennaio 2008. I fondatori degli istituti tecnici superiori devono garantire, quale standard organizzativo minimo, la presenza dei soggetti di  seguito elencati: a)   almeno un  Istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, che in relazione all’articolo 13 della legge 40/2007 appartenga all’ordine tecnico o professionale; b)    almeno un organismo formativo accreditato dalla Regione Liguria per la macrotipologia “Formazione superiore”; c)imprese, del settore produttivo cui si riferisce l’Istituto tecnico superiore; d)un dipartimento universitario; e)la Provincia in cui ha sede la Fondazione di partecipazione. Il termine per la presentazione delle domande di candidatura è fissato per il giorno 30 novembre 2009

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I punti forti: Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2009

Strasburgo 23-26 novembre 2009  Voto finale sul “pacchetto Telecom”, incluse le garanzie sull’accesso ad Internet – I deputati europei esprimeranno il loro voto finale sulla revisione delle regole UE in materia di telecomunicazioni, che mira a rinforzare i diritti degli utenti telefonici e di Internet e migliorare la competizione fra le compagnie telefoniche europee. Le nuove regole, che avranno effetto a metà 2011, garantiranno maggiori diritti ai consumatori, l’accesso ad Internet, la protezione dei dati personali, una maggiore competizione e un più moderno utilizzo delle frequenze radio. I deputati hanno raggiunto un accordo con i ministri per le telecomunicazioni dell’UE sull’istituzione di un nuovo organismo comunitario (BEREC regulators – Body of European Regulators for Electronic Communications) formato dalle 27 autorità nazionali di regolazione.  Relatore: Catherine Trautmann (S&D, FR) Procedura: direttiva, codecisione, terza lettura Dibattito: lunedì 23 novembre Votazione: martedì 24 novembre Firma dei Presidenti di Parlamento e Consiglio: mercoledì 25 novembre
Etichettatura degli pneumatici per aiutare i consumatori a compiere una scelta informata – Tutti i nuovi pneumatici d’Europa saranno etichettati per aiutare i consumatori a scegliere quelli con il minor impatto ambientale. Dal novembre 2012, infatti, gli pneumatici avranno un’etichetta in relazione al livello di consumo di carburante, aderenza sul bagnato e rumorosità, con un sistema simile a quello già in uso per gli elettrodomestici, come ad esempio i frigoriferi. L’accordo raggiunto dai rappresentanti di Parlamento e governi UE su tale legislazione sarà dunque messo ai voti.
I deputati chiedono un accordo ambizioso a Copenaghen – I deputati inviteranno i Capi di governo dei paesi europei ad inserire nelle loro priorità il successo del prossimo Summit di dicembre sui cambiamenti climatici a Copenaghen, dando prova così della loro leadership politica. In una risoluzione, che sarà votata mercoledì, i deputati sostengono che se l´azione globale verrà ulteriormente ritardata, le prossime generazioni non saranno in grado di controllare il cambiamento climatico.
I passeggeri dovrebbero essere ricompensati nel caso di fallimento di una compagnia – I passeggeri che hanno prenotato un volo presso una compagnia aerea che fallisce, non dovrebbero essere vittime della bancarotta, ma essere ricompensati del denaro speso. I deputati, in una risoluzione presentata dai gruppi PPE, S&D, ALDE e Verdi che sarà discussa e votata mercoledì, chiederanno alla Commissione di rivedere la legislazione attuale o proporne una nuova per assicurare che i passeggeri non siano lasciati a terra, senza un alloggio o un volo per tornare a casa.
Il Parlamento adotterà la sua posizione sulla strategia di allargamento del 2009 – Il Parlamento analizzerà i progressi compiuto nell´ultimo anno dai paesi candidati a entrare nell’UE. Una risoluzione sarà votata giovedì, sulla base della strategia di allargamento del 2009 preparata dalla Commissione europea, che conduce i negoziati con i paesi candidati. Il consenso del Parlamento è necessario per approvare l’adesione di un nuovo Stato membro, che segue la lunga procedura dei negoziati con i paesi candidati.
Il Parlamento si prepara per il Trattato di Lisbona – Il Parlamento si sta preparando per i cambiamenti che saranno introdotti dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. I deputati voteranno una serie di riforme al proprio Regolamento interno per adattarlo all’arrivo dei 18 nuovi deputati, ai nuovi e più ampi poteri legislativi e alla nuova procedura di bilancio che pongono il Parlamento ed i governi nazionali dell’UE sullo stesso piano.
Il Parlamento concederà il discarico 2007 al Consiglio – Il Parlamento dovrebbe approvare il discarico del bilancio 2007 del Consiglio. E questo in base alla raccomandazione formulata dalla commissione per il controllo dei bilanci, a seguito dell’accordo con il Consiglio sull’accesso ai documenti, alle risposte ottenute a varie interrogazioni e agli incontri organizzati con i rappresentanti del PE.

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Il bello del master Emba?

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2009

Amici sorridenti in viaggio, una squadra di calcio a fine partita, la gara a chi mangia più velocemente. E in mezzo immagini di aule, banchi e professori, la consegna dell’attestato di fine corso, discussioni accese e scambi di appunti, incontri con manager internazionali. E’ l’Executive MBA del MIP Politecnico di Milano, il master of business administration rivolto a manager che già lavorano, visto con gli occhi di chi lo ha frequentato. Un video autoprodotto con musiche originali che si è aggiudicato il Silver Award al primo Video Contest internazionale organizzato dall’EMBA Council, l’organismo che riunisce le business school più prestigiose del mondo e che con questo spirito di condivisione ha indetto il concorso.

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Presidente Ordine Architetti di Udine

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2009

Riconferma al vertice dell’Ordine degli Architetti di Udine. Giorgio Cacciaguerra, presidente dell’organismo provinciale dal 1998, è stato scelto all’unanimità dal nuovo Consiglio, in carica dall’8 ottobre.  «Una conferma “a tempo” funzionale alla richiesta che mi è arrivata dai vertici nazionali», commenta. «Dopo la scomparsa del presidente Raffaele Sirica – aggiunge –, mi è stata chiesta la disponibilità a candidarmi alle elezioni nazionali in programma per ottobre 2010: questo, per poter proseguire la riorganizzazione del Consiglio Nazionale e dell’Assemblea dei presidenti in linea con le politiche di sostegno alla categoria avviate dallo stesso Sirica». L’impegno nazionale, inoltre, permetterebbe a Cacciaguerra di portare avanti il lavoro iniziato con la “Camera delle Regioni-Delegazione consultiva su base regionale”, «organismo – prosegue – creato su proposta di Pierluigi Missio e mia in seno al Consiglio nazionale. L’obiettivo è dar vita a un tavolo di lavoro più snello, con i soli 21 presidenti regionali al posto dei 105 provinciali». Il Consiglio, nel corso della prima riunione ha scelto anche il nuovo segretario, Raffaele Shaurli, e il tesoriere Claudia Battaino, <<scelte – commenta Cacciaguerra – che permeteranno di proseguire sulla scia dei risultati già conseguiti, nell’ottica del rinnovamento futuro>>. Fanno parte del nuovo consesso, che resterà in carica per quattro anni, cioè fino al 2013: Bernardino Pittino, Giorgio Cacciaguerra, Raffaele Shaurli, Giovanni Tenca Montini, Michela Bosco, Claudia Battaino, Paolo Coretti, Paolo Bon, Gianfranco Pezzetta, Barbara Motta (senior) e Vito Lendvai (junior). In testa, per qualche prevedibile surroga futura all’interno del Consiglio provinciale, è l’architetto Paola Pellegrini.

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Nasce Slow Tour

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Cairo da sabato 24 a lunedì 26 ottobre 2009 III Conferenza Scientifica Internazionale organizzata dal Collegio Universitario ARCES, il CRUEC (Centro Ricerche nuovo Umanesimo Edoardo Caracciolo) insieme all’Ambasciata d’Italia in Egitto, l’Università degli Studi di Palermo ed alla Helwan University. Parte dalla Sicilia, un nuovo concetto di Turismo Relazionale Integrato, che ospiterà 280 autori, 200 abstract pervenuti, 20 Stati rappresentati all’interno della Conferenza. Alla cerimonia di apertura sarà presente Amr Abdel-Ghaffar, rappresentante dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, organismo delle Nazioni Unite.  L’idea del Turismo Relazionale Integrato è stata sviluppata negli anni dal prof. Leonardo Urbani, Professore Emerito dell’Università di Palermo, unitamente allo staff di ricerca, oltre a docenti e ricercatori universitari. Il progetto, prevede in futuro, l’istituzione di un corso di laurea, per una nuova visione del territorio, per uno sviluppo economico e culturale che rispetti l’ambiente, le sue potenzialità e la possibilità di avviare un turismo di relazione tra le persone, non come fenomeno di massa, ma come elemento di crescita formativa. Un progetto che pone la ricerca ambientale universitaria siciliana tra le eccellenze del nostro Paese. Un concetto che possiamo definire come un nuovo SLOW TOUR. Cornice di questo avvenimento è il Mediterraneo con la Sicilia e Il Cairo come porte ideali che si aprono su questo ambiente ancora tutto da scoprire e cardini di storia e di cultura inseriti in un habitat millenario; due regioni che ben si prestano alla “applicazione” del Turismo Relazionale Integrato, con interventi già avviati.  I Programmi Master Internazionale di II livello che vede partecipi studenti siciliani ed egiziani. Il Master è stato l’occasione per portare avanti azioni progettuali in parallelo fra la Sicilia e l’Egitto stesso e con la partecipazione attiva ed integrata di tutti gli studenti. La riqualificazione delle Oasi del Fayum, del Delta del Nilo, l’agro dei sei sensi nel territorio Elimo-Ericino, la pesca nel cuore per la riqualificazione e animazione dei laghi nel territorio del corleonese. Da questa idea di Turismo Relazionale Integrato si aprono scenari nuovi per la vivibilità e la fruizione di territori che, come vedremo nelle relazioni degli studiosi, cosi com’è adesso rischiano la distruzione non solo del loro habitat, ma, in qualche caso, della stessa presenza dell’uomo. L’iniziativa è sotto l’alto patronato del Consiglio d’Europa e sostengono, inoltre, l’evento diversi enti internazionali: Agenzia del Mediterraneo, ANCI Sicilia, Assonautica Euro-mediterranea, C.E.S.E. Comitato Economico e sociale Europeo, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISSM, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – IRAT, Egypt Tourism Autority, E.G.O.T.H. The Egyptian General Company for Tourism and Hotels, Egyptian Tourism Federation, Future University in Egypt, EMUNI Euromeditteranean University, HERIMED, ICCROM, I.E.I.C. Institut Europeen des Itineraires Culturel, INU Istituto Nazionale di Urbanistica, Istituto Italiano di Cultura – Il Cairo, Ministry of Tourism of Egypt,OTIE, Rotta dei Fenici GEIE, SIU – Società Italiana degli Urbanisti, Società Geografica Italiana.

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Strategie di successo contro la zanzara

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Augusto Scirocchi, specializzato in entomologia medica, che per anni ha diretto il Servizio di disinfestazione del Comune di Roma, ha tracciato un quadro delle strategie che hanno riscosso più successo per combattere l’eccessiva diffusione delle zanzare. Il presupposto è eliminare i luoghi in cui possono nidificare. “Piccoli recipienti inutili come barattoli vuoti o buste di plastica abbandonate che si riempiono periodicamente di acqua. Meglio buttarli via. E’ qui che la zanzara tigre depone le uova – avverte l’esperto – oppure nei tombini delle strade, o nei bidoni di un cantiere abbandonato. E poco importa se l’acqua si asciuga. Le uova resistono e si schiudono quando il recipiente si riempie nuovamente, magari dopo un temporale”. Esistono insetticidi a bassissima tossicità contenenti Bacillus thuringiensis: un microbo che colpisce l’organismo della larva di zanzara senza danni ad altri animali e all’uomo. “Si trova anche in farmacia, o nei consorzi agrari e nei vivai”. Per l’insetto vero e proprio non resta che affidarsi a prodotti chimici come i piretroidi di sintesi. Nella programmazione delle disinfestazioni i Comuni prevedono di ripetere i trattamenti, a seconda delle condizioni metereologiche. Per proteggersi in casa, si può ricorrere a metodi più tradizionali, come le piante di geranio, aglio e olio di Neem, ma i più efficaci restano i prodotti chimici, a base per esempio di dietiltoluamide.

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Cocer esercito: mobilità nella P.A.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

“Non rifuggiamo da ipotesi di mobilità,  purché queste ipotesi siano improntate alla  volontarietà e al rispetto della dignità dei singoli”.  Questa la replica del Cocer dell’Esercito al  Ministro Brunetta che aveva annunciato l’impiego  di unità delle forze armate in altre amministrazioni  ed in particolare nel settore della giustizia. “Il ministro della Difesa ha dato mandato ad una Commissione di individuare le linee di riforma e ristrutturazione dello strumento militare – ha sottolineato  il Presidente del Cocer, Gen. Domenico Rossi. Finché quest’organismo non avrà concluso i suoi lavori, crediamo non si possa  parlare di un esubero di 30mila sottufficiali. Ci è sembrato poco opportuno  parlare di scarso utilizzo del personale. Perché, poi, citare solo l’Esercito? A  questo punto aspettiamo un intervento da parte del ministro della Difesa volto  a riportare queste dichiarazioni nel giusto contesto – conclude la nota”

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L’Anpar Salerno e Unione Artigiani di Milano

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2009

L’Organismo Internazionale  di Conciliazione & Arbitrato  dell’A.N.P.A.R. (Associazione Nazionale per la Conciliazione & l’Arbitrato)  di Salerno  ha firmato in questi giorni con l’Unione Artigiani della Provincia  di Milano  un’importante convenzione  che punta sui procedimenti di conciliazione, quale soluzione stragiudiziale di conflitti, dei propri iscritti. Il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla legge  69/2009 in vigore dal 4 luglio, sarà utilizzato attraverso  Organismo  “imparziale”  che è sotto sorveglianza del Ministero della Giustizia. Con questa convenzione gli artigiani utilizzano la conciliazione, senza doversi rivolgere ad un tribunale ordinario, al fine di risolvere le loro controversie in materia civile e commerciale,  in breve tempo (massimo 4 mesi) con risparmio di soldi, di tempo e di fastidi. “Siamo orgogliosi di presentare questa convenzione” sottoscritta con un organismo di conciliazione  importante, imparziale ed indipendente, appartenente all’A.N.P.A.R. – ha dichiarato il presidente  degli  artigiani Salvatore Luca –  il quale, ha sottolineato anche,  come la conciliazione in questo momento di crisi può essere un valido sistema di abbattimento di costi e di recupero di risorse per gli artigiani, che non dovranno attendere i lunghi tempi della giustizia per avere giustizia. Il Governo  deve dare attuazione al più presto a quanto previsto nell’articolo 60 della legge 69/2009 -dice  la delegata ANPAR della regione Lombardia, Avv. Anna Ferraris – . “Sarebbe anche più opportuno che oltre all’obbligatorietà del tentativo, la conciliazione stessa fosse  obbligatoria su tutte le controversie che hanno per oggetto diritti disponibili. Questo permetterebbe alle imprese  artigiane di contare su una maggiore certezza di giustizia e per gli avvocati l’inizio di una nuova professione senza affaticamenti .  Ma ancor più necessario – afferma il presidente dell’ANPAR  dott. Giovanni Pecoraro –  è il fatto che il Governo, nell’emissione del decreto legislativo che  sancisce l’attuazione di quanto stabilito come previsione nell’art. 60 della legge 69/2009,  deve stabilire l’obbligo per il giudice, nei casi in cui il provvedimento che chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dell’accordo proposto in sede di procedimento di conciliazione – di escludere la ripetizione delle spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato l’accordo successivamente alla proposta dello stesso – condannandolo altresì, e nella stessa misura, al rimborso delle spese sostenute dal soccombente, salvo quanto previsto dagli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile, e, inoltre, continua il presidente Pecoraro,  l’obbligo di  condannare il vincitore al pagamento di una ulteriore somma a titolo di contributo unificato e che,  il verbale di conciliazione  abbia efficacia esecutiva per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e costituisca titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale, come avviene già oggi in materia societaria.

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