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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Wang Jun e Italo Calvino a confronto con l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto 翻译与重写:王军与卡尔维诺笔下的《疯狂的罗兰》 原著:卢多维科·阿里奥斯托

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 ottobre 2018

Shanghai自由入场 Sinan Literature’s House, Middle Fuxing Rd 505, Huangpu District, 日期|Data: 2018.10.27 Sab. 周六, 14:00 地点|Luogo: 思南文学之家(上海市黄浦区复兴中路505号) Entrata Libera
Nel 2018 il prof. Wang Jun, della Beijing International Studies University, ha vinto il premio Lu Xun per la traduzione grazie alla sua traduzione del poema cinquecentesco di Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, pubblicata in dicembre 2017 dalla Zhejiang University Press. Il prestigioso riconoscimento ha voluto premiare il successo di un’impresa senz’altro molto ardua, in cui il traduttore si è trovato a affrontare, oltre alle più ovvie, e comunque infinite, divergenze sul piano puro e semplice della lingua, l’impostazione drammaticamente diversa tra la letteratura cinese e quella italiana del sistema dei generi letterari.
In particolare, nella letteratura cinese manca del tutto il genere del poema narrativo, e quindi manca quel modello di lungo racconto in versi che nella cultura europea ha sempre rivestito un ruolo fondamentale, da Omero in poi. Della sua battaglia col testo ariostesco, volta a renderlo accessibile a un pubblico cinese, Wang Jun parlerà il 27 al pubblico dell’Associazione degli Scrittori di Shanghai, in dialogo con Marco Lovisetto, docente di traduzione, scrittura e comunicazione interculturale presso la Zhejiang Normal University di Jinhua, che invece concentrerà la sua attenzione sui problemi legati alla traduzione intralinguistica. Il punto di partenza sarà questa volta Italo Calvino, o meglio la trascrizione dell’Orlando Furioso in italiano moderno che nel 1970 Calvino offrì al nuovo pubblico nazionale, consapevole che l’originale cinquecentesco poteva presentare al lettore novecentesco difficoltà tali da rendere poco godibile un’opera che pure per molti può essere considerata uno dei massimi capolavori della letteratura italiana. Dal Cinquecento al Novecento, rifletteva Calvino, in Italia è cambiato tutto, dall’assetto politico a quello sociale, culturale e nella fattispecie linguistico.Muovendo quindi dal premio assegnato all’eccellente lavoro di Wang Jun, questa conferenza vuole essere un momento di riflessione sul lavoro di traduzione in quanto tale, nel suo aspetto di riscrittura di un testo col quale sempre, inevitabilmente, si stabilisce un rapporto di fedeltà e infedeltà, restituzione e superamento.
今年,北京外国语大学意大利语教授王军凭借翻译十六世纪意大利伟大诗人卢多维科·阿里奥斯托的叙事长诗《疯狂的罗兰》(意译汉,浙江大学出版社 2017年12月出版)荣获第七届鲁迅文学奖文学翻译奖。这份殊荣肯定了译者在这部巨制史诗的翻译工作上所取得的杰出成就。翻译《疯狂的罗兰》无疑是一个异常艰巨的任务,译者要面对的,不仅是显而易见的但无穷无尽的语言表达上的差异,更有意大利文学和中国文学在文体上的巨大鸿沟。事实上,中国文学中并不存在“叙事长诗”这种形式,而反观欧洲文学,自荷马时代起它就成为了一种极其重要的文学体裁。那么,应该如何使阿里奥斯托的这部伟大叙事诗为中国读者所理解呢?就此话题,10月27日思南读书会,王军教授将与思南文学之家的读者进行探讨,深入解析语际翻译的困难与应对策略。本场的讲座还邀请到了浙江师范大学的罗马克教授共同主讲。作为翻译、写作与跨文化交流学者,罗马克教授将以卡尔维诺改写的《疯狂的罗兰》版本为出发点,着重分析语内翻译的相关问题:鉴于原著写于十六世纪,内容艰深,为了二十世纪的读者更好地欣赏这部意大利文学代表作之一,卡尔维诺于1970年将其改写为现代意大利语的版本。正如卡尔维诺所言,从十六世纪至二十世纪以来,无论是政治体制、社会结构、文化生活还是语言表达,意大利都已发生了翻天覆地的变化。 综上,本次讲座将以荣获大奖的王军教授译作为基础,对翻译工作进行反思,讨论翻译在重写文本时与之不可避免地形成的忠实与背叛、回归与超越的关系。

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Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia

Posted by fidest press agency su martedì, 31 luglio 2018

Ariccia (Roma) Dal 11 al 19 agosto, ore 19.30 – Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, torna Labirinto d’Amore: 14 attori per uno spettacolo immersivo negli spazi seicenteschi dei giardini di Palazzo Chigi di Ariccia (RM) che, con gli scorci suggestivi e le straordinarie strutture architettoniche che lo caratterizzano, si trasforma inscenografia ideale per la rappresentazione di questa divertente versione dell’epopea ariostesca. Una messa in scena totalizzante e itinerante, in cui lo spettatore è invitato a seguire 4 storie d’amore tratte dalla grande penna di Ludovico Ariosto, in uno dei patrimoni storici e artistici del Lazio.
Magie, incantesimi e poteri sovrumani: nell’Orlando Furioso tutto è possibile, proprio come in un sogno, e, come in un sogno, tutto ciò che accade rimanda a simboli nascosti nel profondo del nostro inconscio.Il risultato, grazie alla regia di Giacomo Zito, è un mondo magico, dentro il quale lo spettatore/viaggiatore si addentra e, coinvolto in prima persona, si perde per seguire le avventure dei personaggi. Il pubblico si muove in questo labirinto godendosi la caleidoscopica coralità di immagini, voci e suoni generati dalla rievocazione da parte dei personaggi delle loro avventure e dei loro travagli amorosi, alcuni dei quali impressi energicamente nell’immaginario collettivo, come la follia di Orlando a causa del’amore di Angelica per il giovane Medoro. Un’atmosfera di sogno, un remoto e imprevedibile universo dove tutto ciò che accade alimenta l’illusione che il tempo possa essersi fermato.Una ricostruzione che al tempo stesso è viaggio nell’immaginario e momento unico per godere di uno dei più grandi capitoli della nostra letteratura, in uno spazio unico visitabile così anche in orario serale.
Labirinto d’Amore – Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia con (in ordine alfabetico) Giada Barbieri – Angelica, Mirella Dino – Maga Melissa, Chiara Di Stefano – Olimpia, Francesca La Scala – Dalinda, Mattia Mariani – Mago Atlante e San Giovanni, Silvia Nati – Bradamante, Gabriele Paupini – Astolfo, Luigi Pisani – Orlando, Nicola Sorrenti – Pinabello e Re Cimosco e con Dario Di Luccio – Ariodante, Federico Lunetta – Pastore, Alessandra Patella – Marfisa e Ginevra, Lorenzo Stamerra – Polinesso e Rinaldo, Jacopo Strologo – Medoro e Bireno Regia di Giacomo Zito.
Labirinto d’Amore è una produzione Arteidea Eventi e Servizi con il contributo economico del Comune di Ariccia. Grazie all’Associazione Culturale Amici di Palazzo Chigi lunedì riposo. Biglietti: € 10 intero, € 8 ridotto (under 18 e residenti).

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Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 agosto 2017

Labirinti d'amoreAriccia (Roma-Lazio) Dal 12 al 26 agosto, ore 19.30 – Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, Ariccia (Roma) all’interno della programmazione di Fantastiche Visioni.
Gli spazi seicenteschi dei giardini di Palazzo Chigi di Ariccia (RM), dal 12 al 26 agosto diventeranno suggestivo e unico labirinto d’amore con Labirinto d’Amore: Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia: una messa in scena totalizzante per uno spettacolo itinerante, in cui lo spettatore è invitato a seguire 4 storie d’amore tratte dalla grande letteratura italiana dalla penna di Ludovico Ariosto, in uno dei patrimoni storici e artistici del Lazio. Con gli scorci scenografici e le straordinarie strutture architettoniche che lo caratterizzano, il Parco di Palazzo Chigi, meta per turisti da tutto il mondo, è il luogo ideale per la rappresentazione di questa divertente versione dell’epopea ariostesca, una sorta di mondo magico, dentro il quale lo spettatore/viaggiatore si addentra e si perde per seguire le avventure dei personaggi. Duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome del sentimento più travolgente, l’amore: varcata la soglia del Parco, lo spettatore si perde in un labirinto magico dove tutto può accadere, tra divertimento, follia e poesia, per un viaggio ne sogno in compagnia di 14 attori. Orlando, Bradamante, Ruggiero, Atlante, Dalinda, Polinesso, Olimpia, Astolfo, Angelica e Medoro… sono solo alcuni tra i personaggi della grandiosa opera di Ludovico Ariosto che appariranno tra i suggestivi ruderi nel Parco di Palazzo Chigi in Ariccia, e che attireranno nel loro magico e misterioso mondo lo spettatore, che ha anche così l’occasione di esplorare il magnifico giardino seicentesco in orario serale. Lo spettatore si muoverà in questo labirinto godendosi la caleidoscopica coralità di immagini, voci e suoni generati dalla rievocazione da parte dei personaggi delle loro avventure e dei loro travagli amorosi, alcuni dei quali impressi energicamente nell’immaginario collettivo, come la follia di Orlando a causa del’amore di Angelica per il giovane Medoro. L’intento è quello di ricreare, in un’atmosfera di sogno, un remoto e imprevedibile universo dove tutto ciò che accade alimenti l’illusione che, seppur solo per la durata dell’evento, il tempo possa essersi fermato.
Una ricostruzione che al tempo stesso viaggio nell’immaginario e momento unico per godere di uno dei più grandi capitoli della nostra letteratura.
Labirinto d’Amore è uno spettacolo realizzato grazie al contributo della Regione Lazio e del Comune di Ariccia, all’interno di Fantastiche Visioni, rassegna teatrale estiva a cura dell’Ass. Culturale Arteidea.Labirinto d’Amore – Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia con Mirella Dino, Chiara Di Stefano, Francesca La Scala, Mattia Mariani, Silvia Nati, Gabriele Paupini, Luigi Pisani, Nicola Sorrenti e con Gaia Altucci, Dario Di Luccio, Federico Lunetta, Alessandra Patella, Lorenzo Stamerra, Jacopo Strologo. Regia di Giacomo Zito. Biglietto € 5,00

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Ariosto e la musica dell’Orlando furioso con Micrologus

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

MicrologusRoma concerto sabato 6 febbraio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Palazzo del Rettorato, piazzale Aldo Moro 5). La IUC con questo concerto celebra il cinquecentenario della prima edizione dell'”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto, che ebbe grande e immediata fortuna anche in ambito musicale. In questo concerto – intitolato “Le cortesie e le audaci imprese io canto” – l’Ensemble Micrologus esegue un’ampia scelta di arie per cantare ottave, barzellette, frottole, madrigali, mottetti e danze della prima metà del Cinquecento, ispirate direttamente all'”Orlando Furioso” o comunque riconducibili all’Ariosto e al suo ambiente. Autori di queste musiche sono i massimi compositori dell’epoca, come Josquin Des Pres, Jacques Arcadelt, Cipriano de Rore, Giaches de Wert, Bartolomeo Tromboncino, Marco Cara e Francesco dalla Viola, attivi presso la corte ferrarese degli Este, nel cui ambito Ariosto trascorse gran parte della propria vita, o nelle altre capitali artistiche del rinascimento, come la Mantova dei Gonzaga, con cui pure il poeta ebbe contatti. Particolarmente importante la presenza di alcuni compositori franco-fiamminghi, che dominavano la scena musicale europea dell’epoca e che lavorarono a lungo in Italia. Alcune di queste musiche sono invece anonime, ma non meno interessanti. Testimoniano infatti l’uso di cantare l'”Orlando furioso” e gli altri poemi cavallereschi su alcune melodie tramandate oralmente, chiamate “arie per cantar ottave”. Sebbene sia finito solo in epoca recente, quest’uso è ormai quasi completamente dimenticato, ma in quest’occasione se ne potranno ascoltare alcuni esempi, come le prime due ottave del poema intonate su una antica melodia cantata ancora cinquant’anni fa da Vittorio Lorenzi, un cantastorie toscano. È particolarmente interessante che alcune di queste composizioni usino una versione del testo ariostesco diversa da quella nota, che forse rappresenta una prima fase del poema, precedente l’edizione a stampa.
Micrologus è un gruppo italiano specializzato nell’esecuzione della musica medioevale e rinascimentale, fondato nel 1984. . Il bagaglio professionale dei componenti li spinge ad un approccio al repertorio basato sulla lettura filologica degli spartiti ed al recupero delle sonorità originali per mezzo della ricostruzione degli strumenti e delle vocalità del tempo in cui furono composte le musiche da loro eseguite. Si sono rapidamente imposti a livello internazionale e hanno dato concerti in tutta l’Europa, in America del Nord, estremo oriente e Africa. (By Mauro Mariani) (foto: Micrologus)

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500 años del Orlando Furioso

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2015

orlandoMadrid se inaugura el 6 de octubre, una selección (1516-2016. 500 años de Orlando Furioso) estará abierta hasta el 17 de enero del próximo año, y se realiza en colaboración con el Istituto Italiano di Cultura de Madrid y el Teatro Real.7 de septiembre del 2015 – Anticipándose al estreno de la Alcina de Haendel en el Teatro Real, la Biblioteca Nacional de España contextualiza la ópera mediante una exposición de sus fondos sobre el Orlando furioso, el inmortal poema de Ludovico Ariosto (1474-1533), que le sirve de inspiración y que cumple en el 2016 cinco siglos de su primera redacción. La muestra, bajo el título El Furioso en la BNE.
Podrán verse ediciones del texto de Ariosto junto con sus más cercanos antecedentes y continuadores, así como una selección de piezas que pretenden devolver a este clásico, muy olvidado hoy en nuestro país, parte de la notoriedad de la que gozó universalmente, sobre todo, en Italia y España, en siglos anteriores. Para ello, se han seleccionado cerca de cuarenta ejemplares, como un manuscrito de la compañía teatral de Bances Candamo, dibujos y grabados, entre los que destacan Angélica y Medoro, de Charles de la Traverse o los bocetos de Sebastián Muñoz para una bóveda del alcázar de Madrid, así como libros de los siglos XVI y XVII, que dan idea, no solo de los poemas que lo precedieron, sino también de las numerosas ediciones, traducciones, imitaciones y continuaciones que de él se hicieron casi desde el mismo momento de su aparición.Es un poema de aventuras, amoríos, celos, traición, despecho, olvido, orgullo…, donde la fantasía más desbocada encuentra el equilibrio en una fina y jocosa ironía. Aquella fue la fórmula de éxito del primer bestseller de la Edad Moderna, creación de todo un “fanfic” de Orlando como Ludovico Ariosto, que halló en la obra de su vida la perfecta válvula de escape a su nula sed de aventuras y espíritu viajero.Completa la exposición la conferencia del profesor José María Micó, el día 6 de octubre a las 19:00, Ariosto, el Orlando y su herencia cultural. Micó es catedrático de literatura en la Universidad Pompeu Fabra de Barcelona. Escritor y filólogo, consiguió premios literarios como Hiperión y Generación del 27, de traducción y de investigación. Ha estudiado y editado a los clásicos españoles e italianos y es autor de la última traducción castellana del Orlando (Espasa-Calpe, 2005). Por su parte, el Instituto Italiano organiza una representación del monólogo Orlando furiosamente solo rotolando, para el día 8 de octubre, a las 20h00 con entrada libre hasta completar el aforo. http://www.iicmadrid.esteri.it/iic_madrid/it/gli_eventi/calendario/2015/10/orlando-furiosamente-rotolando.html
Además, se organizarán talleres infantiles y escolares y otras actividades sobre esta obra, con la colaboración de la editorial Gadir, que ha publicado una adaptación infantil del Orlando enamorado junto con el Furioso.
Descendiente del Orlando innamorato de Boiardo, y, a su vez, del Morgante de Pulci, el Furioso vincula su complicada y fantasiosa trama al ciclo artúrico y al carolingio, con una ironía que preludia la del Quijote cervantino. La obra de Ariosto no sirvió solo de inspiración literaria, desde Lope de Vega a Barahona de Soto, sino también resuena en composiciones musicales de Händel o Vivaldi, como la propia Alcina, o ha sido plasmado con las más diversas técnicas de artes plásticas y aplicadas por una nómina de artistas, que incluye nombres como los de Tiziano, Guido Reni, Ingres o Doré.El poema y epopeya se compone de cuarenta y seis cantos escritos en octavas (38.736 versos) por los que deambulan personajes del ciclo carolingio, algunos del ciclo bretón (gruta de Merlín, visita de Reinaldo de inauguraciònMontalbán a Inglaterra) e incluso algunos seres inspirados en la literatura clásica griega y latina. Es, y así la presenta el autor, una continuación del Orlando enamorado de Matteo Maria Boiardo. Allá donde dejó éste inacabada su obra, la derrota del ejército de Carlomagno en los Pirineos por los árabes, es donde arranca el Ariosto la suya, que suele, al reintroducir los personajes de su predecesor, dedicar una o dos octavas a resumir las aventuras narradas por Boiardo en el Enamorado.A pesar de su título, Orlando (o Roldán, si se prefiere) no es el protagonista absoluto del poema, sino uno de los personajes principales que aparecen en él. La obra es un continuo entrelazarse de historias de distintos personajes que van apareciendo y desapareciendo en la narración, encontrándose y distanciándose, según se le antoja a Ariosto; una tela que constituyen diversos hilos paralelos que hábilmente sabe tejer el autor.En cuanto al Orlando operístico (denominado más comúnmente en la época moderna, Orlando furioso) consta de tres actos con música de Antonio Vivaldi, basados en un libreto italiano de Grazio Braccioli, que a su vez es una “prolongación” del poema épico Orlando Furioso de Ariosto. La primera representación tuvo lugar en Venecia, en el Teatro Sant’Angelo, en otoño de 1727.La obra alterna arias con recitativos y está ambientada en una isla en un tiempo no especificado. La historia combina varios argumentos de Ariosto: desde las hazañas de Orlando hasta la historia de Alcina. Esta ópera, rara vez se representa en la actualidad.
Además de Vivaldi, el Orlando también fue tema de inspiración para otros compositores, como Haydn (Orlando Paladino. 1772), Piccinni (Roland. 1778), Handel (Alcina. 1735), Albinoni (Alcina Delusa da Ruggero 1725), Lully (Roland. 1685), Rossi (Il palazzo incantato. 1642), Caccini (La liberazione di Ruggiero dall’isola d’Alcina 1625), Méhul (Ariodant. 1799) o Mayr (Ginevra di Scozia. 1801).
De martes a sábado de 10 a 20h. Domingos y festivos de 10 a 14h. Último pase media hora antes del cierre. (foto: orlando, inauguraciòn)

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Orlando Furioso

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2011

Roma 19-20 aprile .11 Teatro Tor Bella Monaca è di scena una rivisitazione su grande scala spazio-temporale del poema cavalleresco di Ludovico Ariosto, lo “Orlando Furioso”, per la regia di Marco Paciotti, uno spettacolo vincitore del bando per le associazioni territoriali di Roma Capitale, Municipio VIII. Prodotto dalla Compagnia Ondadurto Teatro, lo spettacolo è un’operazione di intersecazione temporale tra passato e presente bellico a partire dalla follia dell’essere umano. Proprio come Orlando, sfortunato innamorato d’Angelica, divenne matto, mettendo a rischio la salvaguardia del territorio francese da parte delle armate cristiane, così l’uomo contemporaneo dei primi del Novecento, con la conquista dei macchinari (e di conseguenze con i primi conflitti mondiali), mette a repentaglio il proprio rapporto con la realtà, perdendo l’uso naturale della ragione per affidarsi agli automatismi. Il tempo in cui si svolgono le gesta dei cantari è un concentrato di tutti i tempi e di tutte le guerre, reso scenograficamente da un apparato multimediale e coreograficamente elaborato che dà alla storia un ritmo vivace e comico allo stesso tempo, e che richiama continuamente ad un confronto con il mondo presente, ricco di incongruenze, meccanicità, vuotezza di comunicazione, soprusi, lotte continue. L’utilizzo del video, che proporrà fotogrammi e filmati in ambientazioni del tutto surreali, è supportato dal coinvolgimento degli attori, la cui immagine e la cui voce, a partire dai Cantari originali dell’Ariosto, guideranno ad una profonda riflessione e ad un suggestivo impatto emotivo, dialogando interattivamente con la scena dal vivo. (orlando furioso)

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Incanto dall’Orlando Furioso

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Roma 17 e sabato 18 dicembre ore 21.00 Teatro Argentina domenica 19 dicembre ore 17.00 Serata Händel. Torna al Teatro Argentina la compagnia di danza Aterballetto con Incanto dall’Orlando Furioso – Serata Händel per le coreografie di Mauro Bigonzetti Una collaborazione tra Teatro di Roma, Accademia Filarmonica Romana, Aterballetto  Debutta al Teatro Argentina la compagnia di danza Aterballetto con Incanto dall’Orlando Furioso, uno spettacolo di grande ricercatezza ed eleganza che sarà in scena dal 17 al 19 dicembre, realizzato sulla musica di Händel nella registrazione jazz di Keith Jarrett ispirato al famoso poema dell’Ariosto. Incanto dall’Orlando Furioso porta la firma del coreografo romano Mauro Bigonzetti ed è formato dal dittico Come un respiro e InCanto, entrambi sulla musica di Händel.  In Come un respiro un soffio pervade e attraversa la musica di Händel. Ricca di una forza evocativa, cattura e trascina in un vortice che sembra trasmettere una eco di spazi infiniti. La sintesi cristallina che caratterizza questi pezzi händeliani – nella registrazione jazz di Keith Jarrett – esalta la materia pura, fatta di tensioni e di movimento che sembra voler raccogliere il respiro dell’universo. Qui il corpo, anche lui libero da orpelli per presentare la sua forma più pura, si muove in uno spazio fisico che tenderà a fondersi in quel respiro di pura ed intima ispirazione. InCanto è la trasposizione, nel linguaggio della danza, linguaggio non verbale ma forte di un potenziale comunicativo per tutti, di quell’intreccio di sentimenti e passioni che animano “le donne, i cavalier, l’arme e gli amori…”. Personaggi e storie di iperbolica immaginazione quanto di universale umanità, con i conflitti, la precarietà della ragione, la follia, le contraddizioni nel proprio io e nella società, così mirabilmente cantati dall’Ariosto nel suo poema più famoso. “Quei sentimenti – spiega Mauro Bigonzetti – che arrivano a coincidere con le passioni e quelle passioni che esercitano il loro potere sulla ragione, sono lo stimolo a continuare sempre un lavoro di ricerca verso le possibilità che ha il corpo di esplorarli e di ritrasmetterli, di evidenziare quelle caratteristiche che ci rendono tutti così terribilmente uguali, tutti immagini diverse di quell’unica natura umana che rende le nostre infinite diversità una grande unità”.
La storia dell’Aterballetto – che nel 2009 ha festeggiato l’importante traguardo dei trent’anni di attività – è una realtà di successi e invenzioni. Con il suo attuale coreografo principale, Mauro Bigonzetti, e la sua attuale direttrice artistica, Cristina Bozzolini, la compagnia ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identità artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica. Nel corso della sua storia più recente, grazie al prezioso contributo creativo di Bigonzetti e degli autori italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia – da Jiri Kylian a William Forsythe, da Ohad Naharin a Iztik Galili, ed, inoltre, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano – questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo. (ancesti, aterballetto)

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