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La paralisi politica in Italia può far brillare l’oro

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 giugno 2018

Commento di Nitesh Shah, Commodities Strategist per ETF Securities. Se l’Italia non è in grado di formare un governo funzionante e il mercato continua a temere che il Paese possa lasciare l’area Euro, l’oro potrebbe ricevere una significativa spinta.
Fin qui, tuttavia, le performance del metallo giallo sono state deludenti. La scorsa settimana, abbiamo visto deflussi dagli ETP sull’oro e afflussi negli ETF sul FTSE MIB, quando i mercati hanno sottovalutato i rischi attorno all’Italia.Dopo gli eventi di domenica però i rendimenti dei titoli di stato italiani sono aumentati, mentre, nello stesso arco di tempo, l’oro è sceso, sebbene fosse salito alla fine della scorsa settimana in risposta alle turbolenze attorno al vertice USA-Korea.In ogni caso, gli investitori si stanno preparando al peggio e posizionandosi di conseguenza. Martedì 29 maggio abbiamo assistito a flussi consistenti negli ETP sull’oro – oltre 100 milioni di dollari americani – che hanno cancellato la maggior parte dei deflussi registrati nelle due settimane precedenti.Nonostante un ambiente caratterizzato da un elevato rischio geopolitico sia normalmente associato a prezzi dell’oro più elevati, recentemente solo una piccola parte di quelle preoccupazioni si è espressa in un innalzamento dei prezzi del metallo giallo. Sull’oro incide un contesto di tassi di interesse crescenti negli Stati Uniti.Riteniamo che, per assistere a un’ulteriore spinta nei prezzi dell’oro, la turbolenza dello scenario italiano debba crescere ancora. Se le tensioni nell’opinione pubblica attorno al rifiuto di un ministro delle finanze dovessero portare a una nuova elezione, quest’ultima potrebbe costituire una sorta di procura per un voto di fiducia sull’Euro come valuta in Italia. In questo scenario i prezzi dell’oro potrebbero crescere in maniera significativaDopo il voto con cui il Regno Unito ha deciso di abbandonare l’Unione Europea, ad esempio, il posizionamento speculativo sui futures sull’oro ha toccato il livello più alto mai raggiunto. La minaccia di un’uscita dell’Italia dall’area Euro potrebbe essere ben più caotica e destabilizzante.L’oro giocherebbe il ruolo di bene rifugio – una valuta alternativa all’euro e un porto sicuro in una situazione che rappresenterebbe una delle peggiori crisi di sovranità della storia moderna. Per ora tuttavia il mercato considera come poco probabile questo scenario.

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ETF Securities lancia i primi ETC sull’oro

Posted by fidest press agency su martedì, 26 luglio 2016

lingotti oroLONDRA. ETF Securities, uno dei provider indipendenti più importanti al mondo di Exchange Traded Products (ETP), ha annunciato la quotazione dei primi ETC sulla piattaforma di fund processing FundSettle di Euroclear, supportata da FundsPlace.Attraverso la piattaforma, gli investitori potranno ora accedere a due ETP fisici sull’oro di ETF Securities: il Gold Bullion Securities e l’ETFS Physical Gold.Gli ETC sono tradizionalmente quotati in borsa e possono essere negoziati come le azioni in qualsiasi momento durante le ore di mercato. FundSettle permetterà agli investitori di acquistare e vendere quote di questi ETP in modo affine ai fondi comuni, al “net asset value” (NAV) di fine giornata, offrendo così una via di accesso ulteriore ai prodotti.Dall’inizio del 2016, ETF Securities ha registrato oltre 3 miliardi di dollari americani di flussi sui prodotti sull’oro e la società offre la più completa gamma di ETP in Europa, che comprende il 36% dei flussi negli ETP sulle commodities a fine giugno[2].Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities, afferma:“Gli investitori stanno acquistando l’oro, tipicamente considerato un bene rifugio, come copertura dalla turbolenza economica e finanziaria determinata dalla politica monetaria incerta della BCE e della FED e dalle preoccupazioni politiche sulla Brexit e le elezioni presidenziali americane.Siamo lieti di rispondere a questa maggiore domanda rendendo disponibili i nostri prodotti attraverso le soluzioni di FundsPlace. ETF Securities ha sviluppato il primo ETC sull’oro al mondo nel 2003 e si impegna a garantire a tutti gli investitori un accesso conveniente e trasparente ai propri prodotti.”Mohamed M’Rabti, Deputy Global Head of FundsPlace, Euroclear, ha affermato: “Siamo orgogliosi di collaborare con ETF Securities. Ciò dimostra la reale ampiezza e la flessibilità della piattaforma FundSettle. Questi ETC saranno i primi disponibili su FundSettle a beneficiare della nostra offerta di servizi sicura, affidabile e modulare.”

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Sicilia oro

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2015

sicilia oro1sicilia oroCatania. Aperto sino a lunedì 9 novembre (fino alle 14.00) presso il centro fieristico di Etnapolis a Belpasso, Catania, Sicilia Oro è organizzato da Rudy Piccardi, la cui organizzazione da 40 anni, per due edizioni all’anno, racconta la storia dell’affascinante mondo orafo italiano, sempre pronto a stupire e reinventarsi grazie al sempreverde Made in Italy.
Fin dalle prime ore della mattina di oggi, subito un ottimo riscontro da parte di buyer e visitatori, soddisfatti per gli incontri/business avuti e per l’enorme ventaglio di offerte commerciali proposte dai 90 espositori provenienti da tutti i distretti orafi italiani. Tante le proposte, come sempre per ogni esigenza, che il mercato richiede ma immancabili le linee guida che dettano mode e tendenze della gioielleria e del lusso trasversale per le prossime stagioni. Tendenze nuove sempre in evoluzione: quelle a partire dal 2017 vedranno un’attenzione verso il tema dell’ambiente marino caratterizzato da linee fluide oppure i Crown Jewels, bijoux scintillanti che richiamano i gioielli della corona, mentre nel comparto diamanti domineranno le tendenze Below Zero, linee essenziali dove il diamante è il vero protagonista e Raw Sophistication dove il colore e astrazioni organiche esaltano le bellezza dei diamanti colorati.
Per quanto riguarda le tendenze più prossime, quelle autunno/inverno 2016, invece, la parola d’ordine è stupire … ma con stile. I principali brand siciliani, italiani ed esterni presenti a Sicilia oro hanno pensato a tutta una serie di preziosi che si faranno notare, per i colori e i motivi, studiati per accontentare ogni stile e ogni donna. Gli anni Sessanta e Settanta sono sempre attuali anche nel 2016, ma prendono forza anche gli Ottanta per via del color block che avrà una predominanza non indifferente. I gioielli saranno oversize e appariscenti ma anche colorati e vivaci, oltre che etnici e un pò African Style. Andranno particolarmente di moda le collane rigide o che segnano dolcemente il decollete, così come gli orecchini pendenti e i braccialetti rigidi o bangle, che sapranno dare personalità a ogni outfit.
Tra le vetrine di Sicilia Oro non mancano i classici intramontabili, i diamanti, le pietre preziose incastonate in raffinate montature e le collezioni uomo più accattivanti. Borse, cinture, orologi, accessori moda, macchinari per la sicurezza … arricchiscono ulteriormente le proposte commerciali di questa 80° Sicilia Oro.
Siamo contenti di essere tornati ad Etnafiere per quest’edizione autunnale di Sicilia Oro – ha detto Rudy Piccardi -. La squadra messa in campo sono certo che sarà vincente, del resto la qualità alla fine paga sempre e noi siamo stati particolarmente attenti nella selezione degli espositori, tutti di livello elevatissimo che fanno di questa Fiera un evento nazionale, l’unico in Sicilia. Gli operatori del settore stanno già trovando tutto ciò che il mercato richiede comprese le ultimissime tendenze, pronte a spopolare nei negozi di tutta Italia”.
La Fiera sarà ancora aperta domani, domenica 8 novembre, dalle 10.00 alle 19.00 e lunedì 9 novembre dalle 10.00 alle 14.00. (foto: sicilia oro)

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Dov’è l’oro della Banca d’Italia?

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 agosto 2015

lingotti oroNutro la motivata preoccupazione che c’è nell’aria uno scandalo che farà impallidire il Mose, Expo, mafia capitale, nonché tutte le altre forme di latrocinio che hanno “rallegrato” la cronaca nazionale. Uno scandalo che farà impallidire anche quello che travolse la Banca Romana nel 1893, quando la Banca Romana venne scoperta avere stampato moneta in quantità doppia di quanto ordinato dal governo, con lauti guadagni dei ladroni di allora. Adesso il fumus di uno scandalo emerge non tanto da fatti ben precisi, bensì da inadempienze senza alcuna giustificazione; ben sapendo quale risma di pubblici ladroni ha governato l’Italia in questi ultimi venti anni, sorge pesantemente il dubbio che ci sia l’aria di una scandalosa possibile appropriazione indebita, a meno che non vengano effettuati controlli, che, fin ora, sono stati latitanti. Si tratta di verificare l’esatto ammontare delle riserve auree che dovrebbero giacere nel caveau della Banca d’Italia. Un documento ufficiale della Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/media/ approfondimenti/documenti/riserve-auree.pdf ) certifica che la riserva è costituita da 2.452 tonnellate. Alla fine del 2013 il valore complessivo delle riserve auree era di quasi 69 miliardi di euro a prezzi correnti (871,22 euro per oncia di oro fino). Nella sua dettagliata relazione la Banca d’Italia rivela che 1.194,40 tonnellate (pari a quasi la metà) sono stivate nei caveaux della sede di Palazzo Koch, in Via Nazionale a Roma.
La restante parte è immagazzinata presso i depositi della Federal Reserve di New York. La relazione aggiunge che, in parti più modeste, l’oro italiano è conservato presso la Banca d’Inghilterra a Londra e presso la Banca Nazionale Svizzera a Berna. Tornando al documento della Banca d’Italia: NON SONO SPECIFICATE le quantità esatte di oro depositato a New York, Londra e Berna. E arriva il paradosso, affermato sempre nel documento ufficiale della Banca d’Italia: infatti sostiene che revisori esterni controllano le riserve auree di Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia (ma chi controlla i controllori?), annualmente, in concomitanza con altre tipologie di carattere monetari e finanziario. Questi revisori esterni, però, non hanno la facoltà di esaminare le riserve auree fisiche italiane detenute presso paesi stranieri. Queste riserve sono “controllate” tramite reports (attestazioni) rilasciati in forma di documenti ufficiali, ogni anno, dalle Banche Centrali che detengono il nostro oro. In buona sostanza le nostre riserve auree all’estero non sarebbero oggetto di revisione contabile “fisica” da parte di propri rappresentanti designati, con ampio margine discrezionale di chi occupa il palazzo Chigi.
Nessuno si è mai preoccupato di controllare questi depositi, specialmente quelle estere, per i quali il potere del governo italiano diventa unico e assoluto; da qui la mia convinzione che all’orizzonte c’è la nera nube dello scandalo, madre di tutti gli scandali.
Cosa mi aspetto? Che venga effettuato un rigoroso controllo con riscontri e verifiche accertate. Cosa temo che accada? Un silenzio tombale coprirà ogni ipotesi scandalistica, mentre un silenzio omertoso soffocherà ogni legittimo diritto di sapere. (Rosario Amico Roxas)

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La Fed stampa dollari. I Brics comprano oro

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2013

The Federal Reserve: The Biggest Scam In History

The Federal Reserve: The Biggest Scam In History (Photo credit: CityGypsy11)

Se bastasse creare dal nulla liquidità per rilanciare l’economia e uscire dalla crisi, saremmo da tempo nel paese di bengodi, soprattutto negli Usa. Ma così non è. Pertanto la recente decisione assunta della Federal Reserve di continuare ad immettere nel sistema nuova liquidità rivela semplicemente che essa non è più in grado di staccare la spina dell’alimentatore di risorse ad un sistema sempre più “drogato”. Certo le borse hanno risposto in modo vivace con l’aumento dei listini, ma non è detto che ciò sia un reale segnale positivo. Infatti la stessa Fed, dopo il meeting del suo Open Market Committee, ha dovuto ammettere che “se dovesse continuare l’irrigidimento delle condizioni finanziarie (con l’aumento dei tassi di interesse), osservato nei mesi recenti, il processo di miglioramento dell’economia e del mercato del lavoro potrebbe rallentare.” L’inevitabile conseguenza di tale “filosofia”è che negli Usa si proseguirà con la “politica monetaria accomodante”, immettendo 85 miliardi di dollari al mese per comprare nuovi titoli del Tesoro e derivati asset-backed-security. Anche il governatore Bernanke, il cui mandato sta per scadere, ha ribadito che i “quantitative easing” continueranno fino a che negli Usa il tasso di disoccupazione non scenderà sotto il 6,5%. E questo si spera avvenga entro la fine del 2014, nel frattempo avremmo però circa 1.500 miliardi di nuovi dollari sui mercati internazionali. Anche il bollettino trimestrale della Banca dei Regolamenti Internazionali di settembre solleva forti dubbi sugli “effetti benefici” dei “quantitative easing” e dettaglia invece le sue riverberazioni nefaste in particolare nelle economie emergenti.La BRI ricorda che quando lo scorso maggio la Fed ventilò appena l’ipotesi di un cambiamento di politica monetaria, gli interessi obbligazionari ebbero un’impennata con effetti negativi in molti settori finanziari e in varie parti del mondo. Vi fu una “corsa alla svendita” di titoli con una conseguente caduta dei prezzi. Il ritiro di capitali dai mercati emergenti provocò, come noto, una forte svalutazione di alcune loro monete. L’analisi della Bri sottolinea che, anche dopo le assicurazioni date dalla Fed, dalla Bce e dalla Bank of England lo scorso luglio, l’aumento dei tassi di interesse di lungo periodo è continuato in quanto i mercati si attendevano una stretta nelle condizioni finanziarie a livello mondiale. La situazione è estremamente volatile. Nonostante questo aumento già di per sé destabilizzante, gli interessi a lungo termine restano comunque bassi e spingono la finanza a cercare prodotti e operazioni ad alto rischio. Di conseguenza è cresciuta l’immissione di bond e di prestiti nei settori finanziari più esposti e rischiosi. Proprio come accadde subito prima dell’esplosione della crisi finanziaria globale. Ad esempio, la percentuale dei “leveraged loans”, crediti molto simili ai subprime, e cioè quelli concessi a creditori già altamente indebitati e di dubbia affidabilità, ha già raggiunto il 45% del mercato dei “finanziamenti in pool” (quelli elargiti da un gruppo di banche). Si noti che tale percentuale è superiore del 10% rispetto ai precedenti massimi registrati prima del crac della Lehman.In contro tendenza, in verità bisogna osservare che le politiche monetarie dei Paesi del Brics e di altri importanti Paesi emergenti mirano ad aumentare le proprie riserve auree.Si stima che nel 2013 la sola Cina dovrebbe comprare almeno 1.000 tonnellate di oro. Cina, Russia e India assieme potrebbero quindi acquistare circa il 70% di tutto l’oro prodotto nel 2013. Si rammenti che già nel 2012 la Russia ha aumentato le sue riserve aure dell’8,5% portandole ad un totale di circa 1.000 tonnellate. Non si tratta di una strana infatuazione per il metallo prezioso, ma di una coerente strategia monetaria e geo-economica. La maggioranza dei Paesi del mondo sa che il dollaro diventa ogni giorno più debole e instabile proprio per la continua creazione di nuovi biglietti verdi. Siamo alla resa dei conti? Si arriverà in tempi brevi al famoso paniere di monete e di oro proposto dai Brics in sostituzione del dollaro? E l’Europa cos’ha da dire? (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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Mercato oro: riciclaggio e criminalità

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2012

Crisi economica, aria di recessione, stipendi che bastano per non arrivare a fine mese, famiglie sul lastrico, beni di famiglia e ricordi svenduti per ottenere denaro contante. Questa è la fotografia dell’Italia di oggi. Le soluzioni per i cittadini rimangono poche. Ed ecco che si affaccia un nuovo mercato, un settore che sembra fornire l’unica soluzione per i cittadini. Una scintilla luccicante come d’altronde è l’oro. Si sta parlando dei negozi “Compro Oro”, quei negozi che stanno spuntando come funghi in tutte le vie, le strade e i quartieri delle città italiane. Un fenomeno che dilaga a ritmi esponenziali, ma che, però, va di pari passo con un altro fenomeno: la criminalità, nella fattispecie riciclaggio, usura, ricettazione, furti e rapine.
Su questo tema sono intervenute Aira, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio e Anopo, Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro, che da anni congiuntamente cercano di denunciare e smascherare fenomeni delinquenziali in questo settore.
I negozi “Compro Oro” hanno numeri che fanno girare la testa. Se ne contano circa 28 mila con un giro d’affari pari a 7-8 miliardi di euro. Soldi che affluiscono in larga misura verso riciclaggio, usura, ricettazione e criminalità organizzata. A testimonianza di ciò anche le innumerevoli operazioni della polizia giudiziaria che hanno fatto emergere il dato secondo cui il 60% di queste attività sarebbe soggetto ad infiltrazione criminale, correlata a fenomeni delinquenziali quali il riciclaggio e l’evasione fiscale. Nell’ultimo periodo, inoltre, si è passati anche a negozi online, dalla provenienza e legalità dubbia (probabilmente con sedi in Paradisi Fiscali) che acquistano oro usato. Altra stortura del sistema consiste nel nuovo trucco di cambio repentino e continuo delle licenze (per non destare troppi sospetti).
Un altro problema sta nell’utilizzo che questi “Compro Oro” fanno dell’oro acquistato. La legge in vigore è chiara e definisce sia le modalità di identificazione della natura dei beni che possono essere qualificati come oro, sia le caratteristiche che un’azienda deve assumere per poter esercitare lecitamente tale commercio, ma tale legge non viene sempre rispettata e pone dei limiti minori rispetto a ciò che i professionisti dell’oro, rappresentati da ANOPO, richiedono. “Ci si trova davanti ad una filiera di commercio illegale”. – ha spiegato Andrea Zironi, Presidente Anopo – La nostra professione è a rischio, nonostante le norme vigenti. I Compro Oro e le attività che non rispettano i requisiti imposti dalla legge 7/2000 commercializzano prodotti per fini industriali provenienti da ‘situazioni ambigue’. Sono anni che lamentiamo l’uso “sfalsato” delle bilance, il mancato rilascio di un’adeguata ricevuta, l’applicazione di prezzi reali e non da usura , l’obbligo di possedere tutti i requisiti di legge e i presidi antiriciclaggio, così come prevede il decreto 231/07. Si pensi che ad essere registrati all’Albo degli operatori Professionali Oro della Banca d’Italia, su oltre 20.000 attività, siamo in soli 380, tra cui la Zecca dello Stato.”
Per questo proprio ieri è stata presentata una proposta di legge che vuole regolamentare il settore e che parla di “Ricevuta fiscale” come unico mezzo in grado di tutelare i cittadini.
“AIRA, in qualità di associazione che rappresenta le esigenze dei Responsabili Antiriciclaggio anche in sede normativa, si è impegnata a studiare il fenomeno che, nonostante la scarsità di dati ufficiali attualmente in circolazione, denota un incremento esponenziale pari al 22,5% su base nazionale – ha affermato il prof. Avv. Ranieri Razzante, presidente di Aira

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Prezzo dell’oro: possibili ribassi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

English: A 250kg gold bar in the Toi gold mine...

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Roma – La crisi delle borse condiziona anche al mercato dell’oro: gli investitori guardano con preoccupazione i bilanci dei paesi europei e degli Stati Uniti, mentre il prezzo del metallo più prezioso – che fino a poche settimane fa tendeva al rialzo – continua a scendere. La scorsa primavera, il prezzo era a livelli di 1.500 dollari all’oncia, ma a luglio aveva toccato i 1900 dollari, prima di scendere ai 1675 dei giorni scorsi. Una valutazione che non superi i 2.000 dollari entro la fine dell’anno, informa Agipronews, è ora offerta a 1,10 sulla lavagna di Ladbrokes. Un’impennata del prezzo dell’oro oltre 2.000 dollari all’oncia entro il 2011 pagherebbe invece 6 volte la posta.

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Il riciclaggio nel mercato dell’oro

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2011

Crystaline Gold

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Si è svolta la conferenza stampa convocata da ANOPO, l’Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro, in collaborazione con AIRA, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, per discutere dei problemi relativi alla regolamentazione del settore, ai fenomeni del riciclaggio e ai casi delinquenziali correlati con la categoria dei “Compro Oro”.La conferenza ha voluto fare luce sulle attuali criticità del mercato dell’oro e su traffici illeciti che ruotano intorno ad esso, nella regione Lombardia e nel più ampio panorama nazionale, illustrando le ultime novità nel settore e presentando una proposta di legge di modifica del settore oro.È emerso che l’attuale legge che regolamenta il mercato, la “Nuova disciplina del mercato dell’oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio, del 12 ottobre 1998”, emanata con Legge 17 Gennaio 2000, n. 7 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000, non viene rispettata e, inoltre, non è più sufficiente per salvaguardare la professione e tutelare i cittadini.Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito ad una affermazione massiccia su tutto il territorio nazionale di negozi comunemente denominati “Compro Oro”, specializzati nell’acquisto di preziosi da parte di privati cittadini. Purtroppo però moltissimi gestori di questi negozi assumono in toto le funzioni e le competenze commerciali proprie di un operatore professionale, pur non rispettando minimamente i requisiti imposti dalla legge, operando quindi in modo del tutto abusivo. Si pensi al forte incremento del fenomeno: solo ad aprile di quest’anno i compro oro erano 20.000, mentre oggi sono già 28.000. Si sta quindi assistendo ad un incremento esponenziale e galoppante del fenomeno, mentre gli operatori professionali regolarmente iscritti alla Banca d’Italia sono attualmente pari a 346 (dato di aprile: 291).Il giro d’affari medio di un negozio Compro Oro si può stimare intorno ai 500.000 euro annui, il che vuol dire che il giro d’affari totale è pari a 14.000.000.000 euro (si consideri la stima del mese d’aprile di quest’anno pari a 7 mld di euro, che significa 300-350.000 mila euro annui per negozio). Se inoltre si osserva che il prezzo di vendita dell’oro è salito in soli 6 mesi da 30 euro al grammo a 40 euro e ci si focalizza su questi altissimi numeri, si può immaginare come questo settore faccia gola alle associazioni mafiose ed alla criminalità organizzata.Proprio per questo le indagini di polizia, guardia di finanza, etc hanno portato alla luce come il 60% di questi negozi siano soggetti ad attività delinquenziali come riciclaggio ed evasione fiscale, e, di questi, un buon 20% (rimanendo bassi con le stime) sia coinvolto in associazioni di criminalità organizzata.“Se consideriamo questi dati possiamo notare che ci si trova davanti ad una filiera di commercio illegale. – ha spiegato Andrea Zironi, Presidente Anopo – Nella sola Lombardia sono presenti 7000 negozi Compro Oro, il 30% di quelli nazionali che coprono un giro d’affari totale di 42 milioni di euro. Considerando che il 20% di essi svolge attività delinquenziali, possiamo raggiungere la cifra approssimativa di 8milioni e 400 mila euro di economia sommersa. Se la Legge rimane invariata, il comparto lecito e legale scomparirà in favore dell’illegalità – ha continuato Zironi – Con la crisi economica la vendita dei propri beni di famiglia è diventata uno dei pochi salvagente per le famiglie italiane. Per questo non è possibile permettere che tale settore venga inquinato, è importante tutelare questo settore.”
La proposta di Legge AIRA-ANOPO si articola in punti precisi e dettagliati. Prima di tutto, si auspica una maggiore regolamentazione che si basi su registri completi, dettagli fotografici e documenti inerenti alla merce e ai suoi venditori;l’ obbligatorietà della ricevuta fiscale (al momento non obbligatoria se non su richiesta). In secondo luogo, la proposta intende estendere a tutti i soggetti operanti nel settore oro i presidi antiriciclaggio della normativa D.lg 231/2007 e le successive modifiche, considerando soprattutto la limitazione dell’uso del contante. “Si vuole far presente, che nonostante i limiti di legge imposti sull’uso del contante, i negozi compro oro smuovono ingenti quantità di denaro liquido che superano il limite minimo imposto per legge pari a 2500 euro – ha continuato Razzante anche Consulente della Commissione Antimafia, cui ha già inoltrato la proposta” – Per tutelare anche i cittadini, oltre che ridurre il potenziale fenomeno del riciclaggio, nella proposta chiediamo il divieto del pagamento in contante da parte di esercenti che acquistano oro per importi pari a quelli previsti dalla legge”.

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Prezzo oro: nuovo record

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2011

Nuovo record per il prezzo dell’oro, che stamattina ha superato la soglia di 1.920 dollari l’oncia. I timori che la crisi del debito europea possa aggravarsi spinge in alto il costo del metallo più prezioso, anche sulle lavagne dei bookmaker d’oltremanica. L’agenzia Paddy Power, riporta Agipronews, offre a 3,75 la possibilità che il prezzo del metallo più prezioso superi entro la fine dell’anno i 2.000 dollari. La quota per una valutazione record è crollata negli ultimi giorni, portandosi quasi alla pari con quella di un valore compreso tra i 1.800 e i 1.900 dollari (3,50).

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Prezzo dell’oro, per i bookie il 2011 chiude al rialzo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Il prezzo dell’oro verso i 2.300 dollari l’oncia nel corso del 2011. È quanto sostiene Frank Holmes, amministratore delegato della società di investimenti finanziari US Global Investor. La valutazione del metallo più prezioso viene analizzata anche dai bookmaker internazionali che, riferisce Agipronews, bancano il prezzo all’oncia per la fine del 2011. Secondo Stan James una valutazione sopra i 1.700 dollari (e quindi vicina alle previsioni di Holmes) è data a 3,50. L’ipotesi più probabile è sempre al rialzo rispetto ai 1495 dollari di valutazione attuali. Si gioca a 2,75 che l’oro sarà valutato fra i 1600 e i 1700 dollari a fine 2011. Un assestamento sui valori attuali (fra 1400 e 1500) vale 4 volte la scommessa, si scende a 3,25 per una forbice fra i 1500 e i 1600 dollari. Difficile che l’oro possa scendere fra i 1400 e i 1300 euro (opzione a 7,00) o che possa addirittura andare giù fino a 1200 euro (un’ipotesi da 13,00).

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L’oro dell’Africa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 Mag 2011

I diritti umani nel mondo non hanno più una tutela. Le minoranze e gli individui vulnerabili sono stritolati da una macchina che produce business e specula sulla povertà, sulla guerra, sulle rivoluzioni. Il vero e più feroce dittatore è questo sistema in cui tutto è in vendita, purché generi profitto e potere. Anche la vita umana, anche il futuro del mondo. L’Africa è quotidianamente torturata un po’ dal mondo “democratico”, un po’ da se stessa. Anche i poveri e i disperati, come carne da macello, fanno parte di questo mercato globale. Su di loro fioriscono organizzazioni, progetti, raccolte fondi. E quando non rientrano in questi meccanismi perversi, si ritrovano sul mercato degli schiavi, su quello della prostituzione, su quello – atroce – degli organi umani. L’uomo è lupo per l’uomo, ma i moderni alchimisti sanno come trasformare carne, sangue e lacrime in oro. Chi si oppone a questo inferno sulla tera, viene aggredito, screditato, crocifisso, perché il macchinario delle guerre e delle crisi non deve mai fermarsi e ogni ingranaggio deve costringere l’altro a funzionare. C’è oro per tutti, dai presidenti graditi alla “comunità internazionale” ai solerti funzionari, dai paladini della democrazia alle ong “per i diritti umani”, fino a chi fa il “lavoro sporco”: faccendieri, trafficanti, mafiosi. C’è oro per tutti, meno che per i profughi, i perseguitati, i senzaterra: inconsapevole, dolente “materia prima” dell’industria delle crisi umanitarie (Roberto Malini)

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Argento: un’alternativa più economica all’oro?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

Il 22 settembre, il prezzo dell’oro ha battuto un nuovo record, raggiungendo 1.295 dollari l’oncia. Mentre le quotazioni dell’oro continuano a crescere, il prezzo dell’argento rimane a meno della metà del suo record storico e negli ultimi 18 mesi ha sovraperformato il metallo giallo. Dal 31 dicembre 2008 al 17 settembre 2010, ETFS Physical Silver (PHAG) ha sovraperformato ETFs Physical Gold (PHAU) del 42%.  Nick Brooks, Head of Research and Investment Strategy di ETF Securities ha commentato: “Il prezzo dell’oro e quello dell’argento hanno la tendenza a inseguirsi nel tempo. Nonostante la sostanziale sovraperformance dell’argento rispetto all’oro nel 2009, il prezzo dell’argento continua a scambiare a sconto rispetto al metallo giallo, in relazione alla media del trend di crescita  che l’oro ha avuto negli ultimi 50 anni”
Massimo Siano, Head of Italian Market di ETF Securities: “L’argento fisico ha avuto recentemente una maggiore attenzione tra gli investitori istituzionali italiani rispetto al precedente semestre . Gli investitori istituzionali italiani interpellati non sembrano ottimisti sull’attuale congiuntura e considerano l’argento più come un bene rifugio alternativo all’oro rispetto ad un metallo industriale alternativo al rame”.
ETF Securities è il pioniere mondiale di Exchange Traded Commodities (ETC), Exchange Traded Currencies (ETC) ed emittente di Exchange Traded Funds (ETF) di terza generazione. Il management di ETF Securities è pioniere nello sviluppo degli ETC con la prima quotazione al mondo di un ETC, il Gold Bullion Securities, in Australia e a Londra nel 2003. Nel 2006 ETF Securities ha quotato la prima piattaforma completa di ETC al London Stock Exchange (LSE).

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L’Oro e la Seta

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Torino fino al26/9/2010 Via Po 55 Museo di Arti Decorative I piu’ bei costumi del Teatro Regio tra i preziosi arredi del Museo Accorsi – Ometto a cura di Arabella Cifani, direttore artistico della Fondazione Accorsi  Franco Monetti, consigliere della Fondazione Accorsi  Laura Viglione, responsabile sartoria e vestizione del Teatro Regio  Piero Robba, responsabile Archivio storico del Teatro Regio
Un incontro tra due collezioni: splendidi esemplari di costumi teatrali del Teatro Regio prendono vita e allo stesso tempo “abitano”, con il loro carico di fascino, le sale che ospitano i preziosi arredi e le collezioni di Pietro Accorsi. Questo e’ il leitmotiv della mostra che il Teatro Regio e la Fondazione Accorsi – Ometto presentano, in collaborazione con MITO Settembre Musica, dal 16 settembre 2010 al 26 giugno 2011 presso il Museo di Arti Decorative.  Il percorso si apre nella Galleria del Museo con i maestosi e onirici costumi di Thaïs di Massenet, disegnati da Stefano Poda, con accenni a figurini futuristi, saghe siderali cinematografiche e sogni felliniani.

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Fiera Vicenzaoro Choice

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Vicenza 11 settembre 2010, a partire dalle 12.30, ospite dello stand Nardelli, Miss Mondo Tatana Kucharova Per chi desidera portarsi a casa un “pezzo” di Isola Azzurra. Per gli amanti del bello e particolare. Per chi non ama i soliti souvenir. È per loro che Nardelli Gioielli ha dato forma a “Sunsation Capri”. Una collezione esclusiva che vede i Soli stilizzati, simbolo del brand napoletano, declinati eccezionalmente in argento e diamanti.  Dopo il successo ottenuto dai Soli in oro bianco e giallo, impreziositi ultimamente oltre che da diamanti anche da coralli e turchesi, Nardelli lancia una linea fresca e molto easy alla portata di ogni tasca.
Ciondoli da sfoggiare al décolleté con girocollo in argento o al polso agganciati a mo’ di charms a un bel bracciale a maglia larga.   Una nuova linea in cui l’antica arte orafa napoletana sposa l’argento utilizzando la stessa cura per i dettagli e i processi di lavorazione, incastonatura inclusa. http://www.nardelligioielli.it

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L’oro del Vaticano

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Roma 8 luglio – ore 19,30 L’isola del cinema – Isola Tiberina  Claudio Rendina presenta il suo ultimo libro L’oro del Vaticano Con l’Autore interviene Alma Daddario Nel corso dei secoli, le proprietà della Santa Sede si sono accumulate fino a formare un vero e proprio tesoro. Ben lontani dallo spirito apostolico e dallo spirito di umiltà e di povertà raccomandato da Cristo, i rappresentanti di Dio in terra hanno edificato una complessa amministrazione per preservare, accrescere e controllare beni, immobili, opere d’arte, monumenti, ori e denari. Vi sono le tombe faraoniche in marmo e oro di cardinali e papi, le decorazioni inestimabili di altari e pareti, le collezioni di quadri, statue e preziosi esposte nei Musei Vaticani, nel Museo Lateranense e in altre collezioni della Santa Sede, i sigilli d’oro custoditi nell’Archivio Segreto e i tesori bibliografici della Biblioteca. C’è il denaro accumulato dallo Stato Pontificio attraverso i suoi tesorieri, dalle origini al 1870, e poi la fondazione degli istituti bancari dello ior e dell’apsa e il tesoro custodito nelle Isole Cayman, un autentico Fort Knox fuori da ogni legge. Inoltre le prelature come l’Opus Dei, solo teoricamente autonome dalla Santa Sede, in realtà costituiscono una fonte ulteriore di ricchezza. Gli scandali, le rivelazioni e i sospetti su questo patrimonio immenso sono sotto gli occhi di tutti e alla ribalta delle cronache più recenti. Forse è arrivato il momento di fare i conti in tasca al Vaticano. http://www.isoladelcinema.com (oro vaticano)

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Vini: Oro e argento mondiali

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

Il Sauvignon dell’azienda dei fratelli Ermacora di Premariacco, si è conquistato la medaglia d’oro al Concorso mondiale del Sauvignon recentemente conclusosi a Bordeaux. L’azienda Comelli Paolino di Faedis, La Tunella di Premariacco e d’Attimis-Maniago di Buttrio, si sono meritate la medaglia d’argento, tra 512 campioni presentati, valutati da una commissione di 40 professionisti (tra cui il professor Roberto Zironi dell’Università di Udine), provenienti da 40 Paesi. Da anni, il Consorzio dei Colli Orientali del Friuli e Ramandolo, sta lavorando alla qualificazione del Sauvignon territoriale impegnandosi con uno specifico progetto. Questi risultati di assoluto rilievo internazionale, dimostrano che la scelta tecnica e produttiva ha imboccato la strada giusta. Tra pochi giorni, ancora, al prestigioso Istituto Edmund Mach, di San Michele all’Adige (Trento), il responsabile tecnico del progetto Sauvignon dei Colli Orientali, il dottor Giovanni Bigot, presenterà i risultati ottenuti dalla sperimentazione di concimi fogliari a base di azoto e zolfo per il miglioramento del tenore aromatico del vino bianco. Un altro lavoro sarà presentato dal dottor Francesco Degano e riguarderà i risultati delle prove di diradamento sul vitigno rosso autoctono dello Schioppettino.

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Oro: rialzo speculativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Realizzare gioielli in oro a 14 o a 9 carati per contrastare il sensibile aumento del prezzo del metallo nobile imposto dai mercati finanziari. E’ questa la ricetta proposta da uno dei più famosi imprenditori italiani nel campo del gioiello: Sergio Cielo, presidente e fondatore di Cielo Venezia 1270 S.p.A., il gruppo vicentino che attraverso i suoi nove brand (tra i più famosi Miluna, Nimei e Yukiko), ha il progetto di ‘portare felicità attraverso il gioiello’. Un compito sicuramente reso più difficile da un aumento del 40% nel giro di un anno di una materia prima che incide di circa il 50% sul valore del prodotto.Secondo Sergio Cielo difficilmente il prezzo dell’oro diminuirà a breve, ma può esserci un sistema per ammortizzare l’impasse: <<Una soluzione potrebbe essere sviluppare anche in Italia un mercato di gioielli con un titolo dell’oro più basso: a 14 o a 9 carati. I gioielli diventano così accessibili più facilmente anche ai giovani e a tutti coloro che vogliano ritrovare calore e il fascino di questo prezioso metallo>>.

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