Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘oroscopo’

Il calcio nelle arterie è l’oroscopo del diabetico

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2013

Il tasso di calcificazione delle arterie coronarie (Cac) è un marcatore importante per la diagnosi di aterosclerosi e la sua progressione è associata in modo indipendente alla mortalità per tutte le cause nella popolazione generale ma non in modo altrettanto convincente nei pazienti con diabete mellito. Eppure la coronaropatia è la prima causa di morte nei diabetici che, in più del 70% dei casi, muoiono per cause cardiovascolari. Tutte le manifestazioni di danno arterioso, dall’ictus all’infarto, dall’angina alla morte cardiaca improvvisa sono due volte più frequenti nei diabeti ci che nella popolazione generale. Per questo Sarkis Kiramijyan e collaboratori del HarborUcla Medical center di Torrance, in California, hanno messo a punto uno studio, pubblicato sull’Americal journal of cardiology, con lo scopo di valutare le differenze nella progressione della calcificazione coronarica, gli effetti della terapia con statine e la mortalità per tutte le cause in soggetti con e senza diabete mellito. «Abbiamo reclutato 296 persone con diabete di tipo 2, asintomatiche per disturbi cardiovascolari, e 300 controlli» spiega Kiramijyan. «Il tasso di calcificazione coronarica è stato valutato alla partenza e poi dopo due anni». Sono stati misurati il tasso di variazione assoluta del Cac, la progressione percentuale (deltaCAC%) e gli effetti della terapia con statine sulla sopravvivenza libera da eventi. Il follow-up medio è stato di circa cinque anni e mezzo. La variazione assoluta di Cac è stata pari a 81 +/- 10 nei pazienti diabetici e 34 +/- 5 nei controlli (differenza altamente significativa in termini statistici). La percentuale di progressione annuale di Cac è stata del 29 +/- 9% nei diabetici e del 10 +/- 7% nei controlli. Anche questa differenza è significativa. Il rischio di morte è quasi doppio nei diabetici con un deltaCac dal 10 al 20% (rischio relativo 1,88), più del doppio con un deltaCac tra 21 e 30% (rischio relativo 2,29) e quasi sette volte maggiore con un deltaCac maggiore del 30% (rischio relativo 6,95). Viceversa la terapia con statine riduce la mortalità per tutte le cause del 70% circa nei soggetti di controllo, della metà nei diabetici senza progressione di Cac e del 30% circa in pazienti diabetici con un aumento progressivo delle calcificazioni arteriose. In sostanza, la progressione della calcificazione è stata più rapida, e il tasso di sopravvivenza libero da eventi più basso, nei soggetti diabeti ci rispetto ai controlli, con un andamento proporzionale alla progressione di Cac. «I risultati suggeriscono che la progressione di Cac sia un fattore predittivo indipendente di mortalità nei pazienti diabetici» conclude Kiramijyan. «In studi precedenti, la calcificazione arteriosa era considerata solo alla baseline, mentre la sua analisi nel corso dei follow-up consente di intervenire tempestivamente e con una terapia più intensa ed efficace nei casi a rischio». Am J Cardiol 2013; 111:356-361

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »