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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘ortaggi’

No a facili allarmismi sulla produzione di falsi ortaggi italiani in Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2021

Cia-Agricoltori Italiani interviene, così, nel dibattito su Verisem, azienda specializzata nella produzione di sementi contesa da due colossi di Pechino. Cia ritiene, infatti, non si debbano sottovalutare le grandi potenzialità dell’acquisizione cinese della multinazionale di Cesena, attualmente nelle mani di un fondo Usa. La riflessione prioritaria deve riguardare le capacità di investimento del nuovo acquirente -non la nazionalità- e soprattutto la valorizzazione del marchio, affinché porti ricchezza a tutto l’indotto.Il settore sementiero necessita, infatti, di grandi risorse in ricerca e sviluppo per l’innovazione nella genetica vegetale. Il mercato impone nuove varietà sempre più resistenti ai fitopatogeni e ai cambiamenti climatici e questo rende altamente strategico il ruolo della ricerca scientifica. La tutela del Made in Italy è sicuramente prioritaria, ma occorre fare attenzione quando si parla del settore sementiero: se Verisem diventa proprietà cinese, non significa che i semi o i prodotti diventino cinesi.Per Cia, dunque, l’obiettivo principale è che l’azienda (già adesso rivenditore in 117 Paesi) continui ad essere un punto di riferimento importante del comparto, perché senza quei prodotti non ci sarebbero neppure a valle le nostre eccellenze alimentari italiane.

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Ortaggi agli ormoni

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 agosto 2018

Gli ortaggi sono trattati con fitoregolatori cioè con ormoni vegetali: auxine, gibberelline e citochinine. Peperoni, melanzane e carciofi che paiono un trionfo dell’abbondanza: belli, colorati, enormi. Il consumatore non sa che questi prodotti sono trattati con ormoni, che possono esplicare la loro azione anche dopo l’acquisto. Non c’è da meravigliarsi dunque che un bel peperone, acquistato al mercato e portato a casa, continui a crescere.
Non è un miracolo ma l’attività dei fitormoni che, irrorati sugli ortaggi, ne stimolano l’accrescimento anche dopo la raccolta. Il consumatore che non vuole “gustare” verdure gonfiate agli ormoni, può adottare alcune semplici precauzioni che vogliamo suggerire.
Innanzi tutto consumare i prodotti di stagione. Che senso ha, infatti, mangiare i peperoni o le melanzane nella stagione invernale quando madre natura li fa maturare in estate? Consigliamo anche di acquistare frutta e verdura che abbiano il marchio “da agricoltura biologica”: la natura ringrazierà perché sarà liberata dalle sostanze chimiche di sintesi. Vi sono in commercio anche prodotti definiti “organici”, “biodinamici” e “da lotta integrata”, che non hanno una regolamentazione legislativa, come quelli da agricoltura, ma si rifanno a disciplinari che riguardano le tecniche di coltivazione, l’uso di concimi naturali e la riduzione dei trattamenti parassitari, integrati dall’uso di insetti predatori dei parassiti. Attenzione al termine “verde”, che si trova in molte confezioni: non ha alcun significato, è solo pubblicità. (fonte aduc)

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Calo dei consumi, export ortaggi a -80%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

La psicosi da batterio colpisce anche l’Italia. A confermarlo al CorriereOrtofrutticolo.it è la stessa Fruitimprese, associazione degli imprenditori ortofrutticoli italiani, presieduta da Luigi Peviani e coordinata da Carlo Bianchi. “Quest’anno tutta la frutta soffre particolari condizioni di mercato; gli ordini sono bassi e sicuramente ha influito la psicosi del batterio”. “Se messo a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno – spiegano dall’associazione – il mercato era molto più attivo sia per valore che per quantità”. “Per quanto ci riguarda – proseguono – il rallentamento ha colpito anche il mercato delle patate novelle quasi ingessato, i prezzi non sono neanche in discussione anche se sono crollati. Mancano gli ordini”. “Sulla base delle informazioni ricevute dai soci (calo dell’export del 70-80% per verdura e del 20-30% della frutta) e sulla base del raffronto con i dati export di maggio 2010, con le dovute cautele possiamo quantificare il danno per l’export intorno ai 12 milioni di euro (di cui due terzi verso la Germania) dall’inizio della crisi. La cosa grave è rappresentata da un vistoso calo dei consumi dovuto evidentemente alla psicosi generata dal batterio. Anche i prezzi sono crollati”. Fruitimprese sottolinea inoltre “il comportamento poco corretto dei tedeschi nel trattare la notizia e la scarsa sensibilità dei media verso il settore che ancora oggi a sfondo della notizia fanno girare immagini di prodotti ortofrutticoli nonostante non c’entrino nulla”. Altre problematiche riscontrate riguardano l’import intracomunitario (che dovrebbe interessare anche altri paesi della UE). “Ad esempio in Italia i supermercati non vogliono prodotti tedeschi, spagnoli e olandesi”. http://www.corriereortofrutticolo.it

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Ortaggi agli ormoni

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

Ortaggi trattati con fitoregolatori cioè con ormoni vegetali: auxine, gibberelline e citochinine. Peperoni, melanzane e carciofi che paiono un trionfo dell’abbondanza: belli, colorati, enormi. Il consumatore non sa che questi prodotti sono trattati con ormoni, che possono esplicare la loro azione anche dopo l’acquisto. Non c’e’ da meravigliarsi dunque che un bel peperone, acquistato al mercato e portato a casa, continui a crescere. Non e’ un miracolo ma l’attività dei fitormoni che, irrorati sugli ortaggi, ne stimolano l’accrescimento anche dopo la raccolta.
Il consumatore che non vuole “gustare” verdure gonfiate agli ormoni, può adottare alcune semplici precauzioni che vogliamo suggerire. Innanzi tutto consumare i prodotti di stagione. Che senso ha, infatti, mangiare i peperoni o le melanzane in questa stagione quando madre natura li fa maturare in estate? Consigliamo anche di acquistare frutta e verdura che abbiano il marchio “da agricoltura biologica”: la natura ringraziera’ perche’ sara’ liberata dalle sostanze chimiche di sintesi. Vi sono in commercio anche prodotti definiti “organici”, “biodinamici” e “da lotta integrata”, che non hanno una regolamentazione legislativa, come quelli da agricoltura, ma si rifanno a disciplinari che riguardano le tecniche di coltivazione, l’uso di concimi naturali e la riduzione dei trattamenti parassitari, integrati dall’uso di insetti predatori dei parassiti. Attenzione al termine “verde”, che si trova in molte confezioni: non ha alcun significato, e’ solo pubblicità. (fonte aduc)

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Terzo appuntamento con il Mercatale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

Sinalunga (Siena). La nuova edizione del mercato di filiera corta, che nelle due precedenti occasioni ha visto la presenza di numerosi partecipanti, è per sabato 15 gennaio. Dalle ore 9 alle ore 13.30 circa, piazza Garibaldi ospiterà una ricca selezione di prodotti tipici della Valdichiana. Sui banchi del Mercatale si potranno trovare uova, vino, miele, biscotti, salumi, carne fresca di Cinta Senese, formaggi di pecora e di capra, pollame, conigli, volatili, trasformati di frutta e verdura. Oltre a queste produzioni locali ci saranno olio biologico, pane di farina certificata proveniente dalla filiera corta, ortaggi e frutta biologica, pasta, legumi e piante. Inoltre, alla Saletta del gusto – situata in piazza Garibaldi – i più golosi potranno assaggiate il “tegamaccio di maiale” e la “ciaccia con i friccioli”, entrambi cucinati utilizzando i prodotti in vendita al Mercatale. Sempre in piazza Garibaldi sarà presente anche il circolo Legambiente di Sinalunga “La Foenna”, che distribuirà gratuitamente shopper riutilizzabili in tessuto a tutti coloro che avranno fatto almeno un acquisto al Mercatale. Con l’inizio del 2011 infatti è entrata in vigore la normativa comunitaria che dice stop alle buste di plastica in polietilene, le quali potranno essere utilizzate solo fino ad esaurimento delle scorte per poi essere sostituite da sacchetti biodegradabili o riutilizzabili. Con la sua iniziativa il circolo “La Foenna” mira quindi a sensibilizzare i cittadini sulla necessaria eliminazione delle buste di plastica, che porterà a un evidente vantaggio per l’ambiente: circa 8 kg di Co2 risparmiati in un anno a persona e annullamento dei lunghissimi tempi di degradazione della plastica, che vanno dai cento ai mille anni.   L’appuntamento con il Mercatale si ripeterà regolarmente ogni terzo sabato del mese con circa venti produttori locali che metteranno in mostra i frutti del loro lavoro. All’evento prenderanno parte di volta in volta anche alcune classi delle scuole primarie e secondarie di Sinalunga, che con il loro carico di allegria e simpatia renderanno ancora più festoso il clima.

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Fatturato filiera agricola

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Secondo la Coldiretti il fatturato nazionale (agricoltura, industria, distribuzione e servizi) vale oltre 180 miliardi di Euro: solo il manifatturiero fa meglio del cibo. In agricoltura sono presenti quasi un milione di imprese (il 16 per cento del totale delle imprese italiane) e circa 70.000 sono quelle dell’industria alimentare. La superficie agricola coltivata è di circa 15 milioni di ettari e rappresenta quasi la metà dell’intera superficie nazionale  In Europa, l’Italia è.  il primo produttore di riso, tabacco, frutta fresca e ortaggi freschi. il secondo produttore di vino e mosti, fiori, uova e pollame * il terzo produttore di carne bovine, barbabietola da zucchero, di frumento. L’agricoltura italiana  è leader europea nel biologico con un terzo delle imprese biologiche europee (49.859 ) e un quarto della superficie bio dell’Unione con 1.067.102 ettari. (fonte: j.buongiorno impresa)

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