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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘ortofrutta’

La svolta in “rosa” per l’ortofrutta biologica di Canova

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Cesena. Canova la società specializzata in ortofrutta biologica del gruppo Apofruit ha vissuto, nell’ultimo anno, una straordinaria accelerazione raggiungendo i 100 milioni di fatturato. Una crescita dovuta, senza dubbio all’attenzione al biologico dei consumatori italiani ed europei ma anche alla capacità di produrre bio di alta qualità grazie al network di produttori distribuiti sull’intero territorio nazionale.La società, licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio, interpreta, con la sua gamma, le esigenze dei consumatori, sempre alla ricerca di innovazione di prodotto, di salubrità e freschezza. Ed è in tale contesto che si colloca un’importante scelta dei vertici dell’azienda che ha portato, in un settore finora prettamente maschile, alla presenza, in forte incremento negli ultimi mesi, di tante figure femminili, in ruoli chiave per l’azienda.Sono ben sei le donne di Canova nell’ufficio commerciale dedicate sia al mercato interno sia a quello estero sia all’area programmazione. Sono tre donne su quattro dipendenti totali a lavorare nell’ufficio qualità; sono sei donne su otto dipendenti nell’ufficio amministrativo; sono ben dodici le donne in segreteria commerciale con un rapporto lavorativo a tempo determinato ma considerata area vivaio per i futuri passaggi di ruolo.Dal controllo qualità, all’ufficio commerciale Italia ed estero a tanti altri ruoli determinanti, sono principalmente le figure femminili a gestire le complesse attività di un’azienda che ha registrato incrementi a doppia cifra in termini di fatturato ma anche di volumi di ortofrutta prodotti con 40.000 tonnellate nel 2017 ed una gamma che ha superato le 120 referenze.L’attenzione al consumatore che tanto caratterizza l’offerta di Canova non potrà che crescere ulteriormente grazie ad una presenza femminile così importante.Una scelta decisamente all’avanguardia quella di Canova, se si considera che secondo una recente indagine del CSO Italy realizzata per l’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, emerge che il 69% della forza lavoro nella filiera ortofrutta è femminile con punte del 79% tra i lavoratori stagionali. Le donne però sono principalmente impiegate nei magazzini e nelle fasi di lavorazione (83%) e solo lo 0,6% ha incarichi direzionali.La situazione sta cambiando grazie anche alle scelte di aziende come Canova che mostrano di credere al valore aggiunto femminile nell’ortofrutta di qualità.

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“Le Donne dell’Ortofrutta si aprono all’Europa”

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Bruxelles. In occasione dell’Assemblea Generale di Areflh (Assemblea delle Regioni Ortofrutticole Europee) presieduta da Simona Caselli, l’Associazione Nazionale le Donne dell’Ortofrutta ha colto l’occasione per promuovere la creazione di organismi analoghi negli altri paesi UE e ha lanciato la proposta di creare una rete federata in Europa dedicata alle donne del settore, per conseguire i medesimi obiettivi, ovvero creare un network tra imprenditrici e professioniste della filiera in tutta Europa presentando, nelle occasioni opportune, la “visione” al femminile dell’ortofrutta.bLa proposta, illustrata da Giulia Montanaro, socia fondatrice e tesoriera dell’Associazione, nonché responsabile progettazione e relazioni internazionali di Assomela, ha destato forte interesse tra i rappresentanti del collegio dei produttori di Areflh presenti in Assemblea.
“Abbiamo colto – dichiara Giulia Montanaro – l’input del Presidente Simona Caselli, nostra socia onoraria, di rafforzare la nostra identità nazionale e di dare, da subito, una dimensione internazionale all’Associazione. Con la nostra proposta – prosegue Giulia Montanaro – vorremmo cercare innanzitutto di sensibilizzare e coinvolgere le imprenditrici e professioniste delle Regioni d’Europa associate ad Areflh a creare qualcosa di simile a quanto fatto in Italia anche negli altri paesi EU, gettando così le basi per un primo coordinamento, che potrà poi sfociare in una vera Federazione europea”.Simona Caselli ha aggiunto che “la proposta di lavorare insieme ad altre realtà europee aderenti ad Areflh rappresenta una interessante opportunità per affrontare il settore F&V in maniera differente. La nuova visione, quella al femminile, è fondamentale non solo perchè la comunicazione del settore è principalmente diretta a noi donne, ma perchè siamo parte integrante del settore stesso. Areflh può sostenere l’Associazione Nazionale Donne dell’ortofrutta nello sviluppare il network necessario per diffondere il progetto e la sua visione in tutta l’Ue.”
L’organizzazione delle eventuali attività congiunte in Europa vedrà coinvolte Giulia Montanaro come coordinatrice del progetto e Simona Rubbi, responsabile Relazioni Internazionali di CSO Italy, come Ambassador, con la funzione di promuovere e presentare nelle sedi istituzionali le potenzialità di una Federazione europea delle donne del settore F&V.

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Le esportazioni italiane di orto-frutta

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Le esportazioni italiane di ortofrutta hanno sfiorato l’anno scorso la soglia dei 5 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2016, stabilendo un record storico per il settore. La conferma arriva da Fruitimprese, l’associazione nazionale degli esportatori/importatori, che ha rielaborato i dati ufficiali dell’Istat riferiti a tutto l’anno 2017. Cresce il valore delle nostre esportazioni, calano i volumi esportati del 6% con circa 4 milioni di tonnellate. Il saldo supera di poco il miliardo di € con un incremento del 3,2% rispetto al 2016. Crescono anche le importazioni sia in volume (7,4%) che in valore (3%).Per quanto riguarda i volumi dei singoli comparti cresce la frutta secca (6,4%) mentre calano ortaggi (-10,3%), frutta fresca (-4,7%) e agrumi (-16,1%). In valore segno positivo per gli ortaggi (0,3%) e la frutta fresca (6,1%) e segno negativo per agrumi (-10,2%) e frutta secca (-1,4%).
Per quanto riguarda le importazioni, incremento in volume per la frutta tropicale (8%) la frutta fresca (5,6%), gli ortaggi (1,9%) e gli agrumi (35,9%) mentre cala la frutta secca (-4,5%). Anche in valore segno positivo per tutti i comparti ad eccezione della frutta secca (-8,8%): ortaggi (8,5%), agrumi (17,5%), frutta fresca (7,8%), frutta tropicale (6,3%). Il Presidente di Fruitimprese Marco Salvi commenta con soddisfazione: “E’ il made in Italy che vince sui mercati internazionali nonostante instabilità internazionale, embargo russo, aree in continua crisi come il Nord Africa. Sottolineo il brillante risultato del saldo commerciale attivo (1,059 miliardi), tra i migliori degli ultimi vent’anni, nonostante l’aumento dell’import.”
Il record dell’export nasce dalla forza trainante del comparto frutta fresca (che rappresenta il 57% dell’export totale) e del comparto legumi e ortaggi (27%): “Insieme queste due voci fanno quasi l’85% del fatturato dell’export che cresce in valore sia perché per alcuni prodotti sono calate le quantità sia perché è stata riconosciuta e apprezzata dai mercati la maggior qualità delle nostre produzioni”.Dietro questi risultati “c’è il grande lavoro delle imprese italiane produttive e commerciali dell’ortofrutta che non si sono rassegnate davanti alla crisi, ma hanno risposto con maggiore dinamismo intensificando gli sforzi sui mercati lontani del Medio Oriente e dell’Asia, da cui vengono importanti segnali positivi”.
“Nel momento in cui il ministro Maurizio Martina lascia il ministero dell’Agricoltura – aggiunge Salvi – le imprese dell’ortofrutta chiedono al futuro Governo e al futuro Ministro una attenzione non episodica al settore, che si dimostra nei fatti uno dei pilastri del made in Italy nel mondo. Servono più attenzione e sensibilità verso le richieste delle imprese e serve un ministro che lavori a tempo pieno per aiutarci a consolidare questi risultati favorendo crescita e sviluppo di un comparto strategico per l’economia italiana, in particolare per le regioni del Sud”
“Le nostre imprese – conclude il presidente Salvi – non chiedono sovvenzioni o interventi a pioggia, ma la condivisione delle priorità e la volontà di portare avanti in concreto il lavoro iniziato nel Tavolo nazionale, a partire dal possibile e auspicato allargamento del Tavolo al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e all’ICE”.

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Oscar Ortofrutta Italiana conferito a Salvatore Secondulfo

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 gennaio 2018

Salvatore SecondulfoA Caserta, è stato conferito l’Oscar Ortofrutta Italiana 2018 a Salvatore Secondulfo, imprenditore agricolo con aziende a Battipaglia (Salerno), Trani (Bat) e socio di Confagricoltura.
Il riconoscimento – promosso dal Corriere Ortofrutticolo – è assegnato ogni anno da una giuria di altissimo livello che sceglie il nome da una rosa di 11 candidati, formata da coloro che hanno avuto l’onore della storia di copertina del periodico diretto da Lorenzo Frassoldati nel corso dell’anno precedente. Rosario Rago, presidente di Confagricoltura Campania e membro della giunta nazionale dell’organizzazione agricola, nell’apprendere la notizia ha commentato:“Esprimo la gioia mia personale e di tutti i colleghi di Salvatore Secondulfo, che si è sempre distinto per le sue scelte imprenditoriali nel segno dell’innovazione, della qualità del prodotto e della capacità di fare sistema, l’Oscar giunge quale meritato riconoscimento a fronte di una carriera esemplare.”
Salvatore Secondulfo, 62 anni, da Somma Vesuviana (Napoli) a soli 19 anni affianca il padre in un’azienda di commercializzazione di ortofrutta attiva sul mercato di Napoli. Oggi è al timone di un importante gruppo imprenditoriale, con 5 aziende in Campania a Battipaglia ed una in Puglia, a Trani, e che fanno capo alla Organizzazione di Produttori “Secondulfo” della quale fanno parte anche altre imprese agricole. Nelle cinque aziende di Battipaglia, estese su 200 ettari, si coltivano kiwi, fragole, nettarine, pesche e albicocche, in fase di conversione al biologico. Il gruppo commercializza mediamente in un anno: 8mila tonnellate di uva da tavola (prodotta a Trani sotto l’Igp Puglia), 3500 di kiwi, dal 2017 già certificati bio, 3500 di nettarine, 2500 di pesche, 2500 di fragole e altrettante di albicocche. La produzione diretta supera il 40%, mentre alla produzione sviluppata da terzi viene assicurata attraverso la OP assistenza tecnica e controllo qualità in ogni fase del ciclo produttivo. Il 70% della produzione va alla Gdo italiana, il 20% è la quota dell’export con kiwi, pesche e nettarine che raggiungono in particolare Francia e Germania. (foto: Salvatore Secondulfo)

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Il 20 gennaio Siracusa capitale dell’ortofrutta italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

orto-frutta.jpgCresce l’attesa per la giornata dei Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana che si terrà a Siracusa il prossimo 20 gennaio. Un appuntamento ormai nel calendario annuale dei big del settore, giunto alla quinta edizione e per la seconda volta nel Sud, principale bacino produttivo del nostro Paese, dopo la tornata di gennaio 2016 a Matera. I partner dell’iniziativa, lanciata dalla redazione della rivista di settore Corriere Ortofrutticolo, sono Italia Ortofrutta Unione Nazionale, CSO Italy e FruitImprese.
I Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana selezionati per il 2016 sono Ilenio Bastoni, direttore generale Gruppo Apofruit (Emilia Romagna), Salvatore Bua, direttore commerciale OP La Deliziosa (Sicilia), Simone Bernardi, presidente Lagnasco Group (Piemonte), Giuseppe Calabrese, presidente Consorzio Monteverde (Sicilia), Antonio Giaccio, presidente OP Giaccio Frutta (Campania), Salvatore Giardina, amministratore Azienda Agricola F.lli Giardina (Sicilia), Guido Grimaldi, dirigente Grimaldi Group (Campania), Riccardo Martini, amministratore Tramaco (Emilia Romagna), Salvatore Novello, amministratore Novello&C. (Sicilia), Fabio Massimo Pallottini, presidente Italmercati Rete d’Imprese (Lazio), Giulio Romagnoli, presidente Romagnoli SpA (Emilia Romagna). Tra costoro sarà nominato la sera del 20 gennaio, a Palazzo Beneventano di Siracusa, l’Oscar della Frutta 2017, il più ambìto riconoscimento nazionale riservato ai manager e agli imprenditori del settore. A fine dicembre era in corso di definizione la terna all’interno della quale sarà individuato l’Oscar. Il meccanismo di selezione prevede infatti che si proceda dagli 11 Protagonisti 2016 a individuare tre personalità tra le quali una ristretta cerchia di ‘grandi elettori’ indica, in prossimità dell’evento, il vincitore. ‘Protagonisti’ ha anche un’importante parte contenutistica, con seminari previsti al mattino e al pomeriggio del 20 gennaio a Palazzo Vermexio, incentrati sui temi della logistica dei prodotti freschi nel Sud Italia e nel Mediterraneo (al mattino) e alla presentazione delle ‘nuove frontiere della Sicilia ortofrutticola’ (al pomeriggio). Oltre ai seminari, sono previste le presentazioni di importanti iniziative tra le quali il Congresso dei Mercati Mondiali di Roma del maggio prossimo da parte del presidente di Italmercati e amministratore delegato del CAR Fabio Massimo Pallottini e l’Accademia dell’Ortofrutta lanciata dalla SG Marketing di Bologna, che sarà presentata dal direttore dell’agenzia, Claudio Scalise. Sarà anche annunciata la prossima costituzione del Club dei Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana, un’associazione senza scopo di lucro di cui è in corso di definizione lo statuto e che dovrebbe avere tra le sue finalità orto-frutta1.jpgquella di sostenere l’evento nel corso dell’anno, di intervenire sul programma del medesimo in modo che i temi trattati nei seminari rispondano alle reali esigenze del settore e – più in generale e in prospettiva – quella di fare lobby a livello nazionale in affiancamento alle azioni già messe in atto dai partner di Protagonisti, in particolare CSO Italy, FruitImprese e la stessa Italia Ortofrutta Unione Nazionale, che dell’evento, negli ultimi tre anni, è stata il main sponsor. Si sta tra l’altro assistendo ad alcune ulteriori richieste di partnership, come testimonierà la presenza a Siracusa dei presidenti di alcuni organismi nazionali. Al Club parteciperanno di diritto un rappresentante di ciascun partner di Protagonisti, i vincitori dell’Oscar della Frutta a partire dalla prima edizione, il direttore del Corriere Ortofrutticolo e il direttore del Gruppo Editoriale. Altri aspetti costitutivi del Club sono in corso di definizione. Tra le presentazioni previste a Siracusa, infine, quella della nuova edizione del libro della Pera IGP da parte di CSO Italy. Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana 2017 conta sul patrocinio del Comune di Siracusa e sul sostegno di Unitec, Oranfrizer e Fiera Milano – Tuttofood con il marchio Fruit&Veg Innovation (sponsor di fascia Gold), oltre che di ILIP e Valfrutta Fresco (sponsor di fascia Bronze). E gode della collaborazione di Fruitecom. Le iscrizioni all’evento sono notevoli, supereranno quelle delle edizioni precedenti, tanto che la cerimonia finale, quando tra i Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana 2016 verrà nominato l’Oscar della Frutta 2017, sarà a numero chiuso. (fonte: http://www.corriereortofrutticolo.it) (foto: orto-frutta)

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La logistica penalizza l’ortofrutta del Mezzogiorno

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

siracusaSiracusa Seminario il 20 gennaio 2017. Fare arrivare un camion con 20 tonnellate di ortofrutta in partenza da Catania fino a Milano (1.350 km scarsi) costa di più che trasportare un container con lo stesso carico da Genova a Shanghai (oltre 11 mila km) e di più del trasporto dello stesso carico dal Nord Italia alla Germania. Il Mezzogiorno concentra oltre il 60% della produzione ortofrutticola italiana ma è penalizzato non solo nel costo dei trasporti ma più in generale nella organizzazione logistica. Che cosa si può fare?
A questa domanda cercherà di rispondere il seminario sulla ‘Logistica dei Prodotti Freschi nel Sud Italia e nel Mediterraneo’ che aprirà a Siracusa la quinta edizione dell’evento ‘I Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana’ in calendario per il prossimo 20 gennaio nel centro storico della città siciliana. Andrea Bardi, general manager della Fondazione ITL (Institute for Transport and Logistics) di Bologna interverrà su ‘Criticità e prospettive della logistica dei prodotti freschi nel Sud’. Guido Grimaldi, top manager del Gruppo Grimaldi di Napoli, illustrerà ‘L’esperienza delle autostrade del mare e la loro ricaduta nei trasporti e nella logistica dell’ortofrutta’. Riccardo Martini, general manager della Tramaco di Ravenna, approfondirà il tema delle ‘Spedizioni di ortofrutta dal Sud Italia all’Europa nel contesto del Mediterraneo’. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Lorenzo Frassoldati, direttore del Corriere Ortofrutticolo, con interventi di Marco Salvi, presidente FruitImprese, Fabio Massimo Pallottini, presidente Italmercati, Gennaro Velardo, presidente dell’Unione Nazionale Italia Ortofrutta, Ilenio Bastoni, direttore generale Apofruit e Aurelio Pannitteri, presidente della OP Rosaria. Il seminario si inserisce in un programma triennale di analisi sull’ortofrutta nel Mezzogiorno, nato dalla collaborazione tra Italia Ortofrutta e Corriere Ortofrutticolo, battezzato ‘L’ortofrutta riparte dal Sud’, avviato un anno fa a Matera con un approfondimento sull’aggregazione della produzione.
Questo programma arricchisce di contenuti un evento di rilievo per i vertici imprenditoriali e associativi del comparto ortofrutticolo nazionale. ‘Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana’ infatti segna l’inizio di un nuovo anno di impegni e sfide per il settore ortofrutticolo del nostro Paese alla vigilia dell’appuntamento internazionale di Fruit Logistica e gode della partnership del CSO, di Fruitimprese e di Italia Ortofrutta (main sponsor dell’evento). Dopo il seminario sulla logistica, previsto per la mattina del 20 gennaio, seguirà nel pomeriggio la presentazione di alcuni prodotti che rappresentano le ‘nuove frontiere’ della Sicilia Ortofrutticola, all’insegna della novità assoluta (la frutta tropicale) o della riscoperta (il melograno) in funzione anche della valorizzazione del territorio (il fico d’India). I seminari si svolgeranno a Palazzo Vermexio, nella storica piazza del Duomo di Siracusa, e saranno seguiti dalla cerimonia di premiazione, appunto, degli 11 ‘Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana’ nell’anno 2016 tra i quali sarà scelto, in una serata esclusiva nel vicino Palazzo Beneventano, l’Oscar della Frutta 2017. Nato come momento conviviale e celebrativo promosso dalla redazione della rivista di settore Corriere Ortofrutticolo, ‘Protagonisti’ sta diventando la Cernobbio dell’ortofrutta italiana. Le precedenti edizioni si sono svolte, sempre nella terza settimana di gennaio, a Villa Serego Alighieri in Valpolicella (2013), al Resort Monte del Re di Dozza (2014), alla Cantina Rotari di Mezzocorona (2015), alla Casa Cava di Matera (2016).

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L’Italia e la ripresa economica

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2016

frutta“I dati congiunturali sul 2016 dicono che l’Italia non ripartirà davvero senza il volano dell’estero, senza una robusta ripresa del mercato interno, e se la ripresa non si diffonde tra imprese e territori. Ma rispetto al passato la ripresa di oggi dipende più da NOI che dagli altri. Nel bene e nel male” questo quanto conclude il Prof. Francesco Daveri, professore ordinario di Politica Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in riferimento all’analisi “Italia 2016: la ripresa minacciata e le sue implicazioni” presentata durante il convegno di Fruitimprese “Quali politiche per un futuro sostenibile della filiera ortofrutticola” tenutosi oggi a Roma.
Il Prof. Daveri ha evidenziato che nel 2015 in tutta l’economia italiana è tornato il segno più: quattro trimestri consecutivi di crescita.
A fine 2015 la crescita tendenziale del prodotti interno lordo (variazioni tendenziali su dati concatenati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario (2010) si è attestata all’1%.
In l’Italia l’importazione di beni e servizi nel 2015 è cresciuta del +6%mentre l’export ha avuto una crescita più contenuta, pari al +4,3% (in volume).
Il governo vede il Pil in accelerazione a +1,2 nel 2016: l’accelerazione arriverà soprattutto dagli investimenti.
Tuttavia la ripresa sta dando segnali di stasi nel 2016: l’Istat prevede un +0,1 di crescita di Pil nel primo trimestre 2016, che riprende quanto accaduto nell’ultimo trimestre 2015.
Il mondo rallenta la corsa: secondo IMF World Economic Outlook aprile 2016 nell’anno in corso la crescita non si discosterà molto rispetto all’anno precedente. A livello mondiale la proiezione prevede +3,2% (+3,1% nel 2015), nei paesi avanzati +1,9% (+1,9% nel 2015), nei paesi emergenti +4,1% (+4,0% nel 2015) e in Italia +1,0% (+0,8% nel 2015). Il pessimismo deriva in particolare dal fatto che il commercio globale non stia ripartendo, che il petrolio e le materie prime siano ancora a livello bassi e che l’inflazione sia verso lo zero. Dal novembre 2015 stagnazione dei consumi: la modesta ripresa nella spesa delle famiglie del 2015 si è interrotta dal novembre 2015. Per quanto riguarda le vendite al dettaglio dopo l’estate si è inceppata anche la ripresa degli alimentari (2015 su 2014 volumi: +0,1 alimentari vs +0,4 non alimentari). Il 2016 della grande distribuzione è cominciato con il segno meno.
L’indice dei prezzi al consumo in febbraio 2016 è risultato pari a -0,3 per cento rispetto al febbraio 2015: un calo spiegato interamente dal calo dei prezzi dei beni energetici. Con l’inflazione quasi a zero, il potere d’acquisto degli stipendi è salito di 1 punto nel 2014 e nel 2015, compensando calo del 2011-12. La ripresa in atto rimane molto diseguale:
– tra settori: l’industria ha fatto registrare un +1,0 rispetto al 2014 e -24,5 rispetto al 2008. I beni durevoli e i beni intermedi sono i più colpiti, sui quali non si registra alcuna ripresa; i beni di investimento e i prodotti energetici sono in ripresa; i beni non durevoli sono i meno colpiti dalla crisi ma la loro ripresa è stata solo decimale
– tra territori: con distretti in netta ripresa (i.e. metalmeccanica di Lecco,ortofrutta del barese)

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Il road show porta Fruit Innovation in Iran, Cina e India

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 dicembre 2014

ortofruttaDopo il lancio internazionale all’ambasciata italiana di Madrid il 15 ottobre scorso, si intensificano le tappe del road show di Fruit Innovation nel mondo. La fiera dell’ortofrutta, tecnologie e servizi che si svolgerà a Milano dal 20 al 22 maggio 2015, sarà presentata nelle prossime settimane in Iran, Cina e India, prima di approdare il prossimo febbraio a Berlino per Fruit Logistica.
Prossima tappa del road show è Teheran, dove Fruit Innovation sarà presente, con un proprio rappresentante e l’agente iraniano, dal 27 al 30 dicembre, alla manifestazione ‘Nuts, Dried Fruits & Related Industries’. Alla presenza in fiera si aggiungerà, su invito dei produttori iraniani, una missione nelle zone di produzione del più noto prodotto ortofrutticolo iraniano, il pistacchio. L’Iran guarda a Milano per incrementare le esportazioni in Europa, in particolare di frutta secca, di cui è uno dei due maggiori produttori al mondo. In questa direzione, Fruit Innovation, proprio per la sua dimensione internazionale, rappresenta per l’Iran un’opportunità di grande interesse. L’Iran è il primo produttore di frutta in Medio Oriente, l’ottavo a livello mondiale e intende incrementare la propria presenza sui mercati esteri.
Successiva tappa internazionale sarà la presentazione di Fruit Innovation il 15 gennaio prossimo a Pechino, in una press conference organizzata da Ipack-Ima al Four Season Hotel, presente l’ambasciatore d’Italia in Cina, Alberto Bradanini.
Nel primo trimestre 2015 un evento di presentazione si svolgerà anche in India, dove la promozione di Fruit Innovation è comunque partita dallo scorso settembre.
Per quanto riguarda l’America Latina, Fruit Innovation è stata presentata in Perù a fine novembre e ciò ha già portato alla definizione di una presenza ufficiale peruviana a Milano il prossimo maggio, mentre contatti sono in corso con Cile, Argentina e Brasile. Anche Africa e Asia sono ‘nel mirino’ degli organizzatori per fare di Fruit Innovation un evento unico nel panorama italiano.
Fruit Innovation si terrà nei padiglioni 9 e 11 di Fiera Milano dal 20 al 22 maggio 2015 e, per la sua prima edizione, avrà un contesto straordinario per il contemporaneo svolgimento di Expo 2015 e di rassegne specifiche sulla filiera del fresco (Dairytech e Meat-Tech), sulle tecnologie del processing, packaging e converting (Ipack-Ima, Converflex) e sulla logistica (IntraLogistica Italia). Fruit Innovation nasce da una joint-venture tra Fiera Milano e Ipack-Ima e conta su promotori come FruitImprese, Unaproa, Fedagromercati, Confagricoltura, Coldiretti, Fedagri Confcooperative Lombardia

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Pesticidi nell’ortofrutta. Interrogazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita’ Come rilevato dall’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori), che in merito ha gia’ rivolto dei quesiti al ministro Luca Zaia, l’Ufficio federale tedesco per la Protezione dei consumatori e della Sicurezza alimentare (BVL), comunica che nel 2007 solo il 2,7% del prodotto ortofrutticolo della Germania superava i limiti di pesticidi consentiti. Nei prodotti ortofrutticoli importati in Germania da altri Stati Ue, invece, la quota di quelli che superavano questi limiti era del 5%, mentre dai Paesi extra Ue addirittura del 9,5%. Le analisi, effettuate a campione dai Laender e raccolte dal BVL, rilevano che tra i prodotti piu’ inquinati risultavano il cavolo verde, la rucola, le melanzane, il te’, erbette e cetrioli, mentre minori quantita’ di pesticidi (solo l’1% dei campioni sopra il limite) sono stati riscontrati nei cavolfiori, broccoli, patate, carote e banane. Col senatore Marco Perduca, abbiamo quindi rivolto un’interrogazione ai ministri dell’Agricoltura e del Lavoro, Salute e Politiche sociali per sapere se l’Italia rientra tra quegli Stati Ue i cui prodotti ortofrutticoli per il 5% superano, secondo le analisi dell’Istituto tedesco, i livelli di pesticidi consentiti, e quali valori di pesticidi sono stati comunque riscontrati per l’ortofrutta proveniente dal nostro Paese, e se in Italia siano effettuati test analoghi sul contenuto di pesticidi residui nell’ortofrutta in vendita e, nel caso, quale sia il risultato di tali analisi, sia per il prodotto nazionale sia per quanto riguarda quello importato.

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