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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘ospitalità’

Turismo: Ospitalità emiratina

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 Mag 2019

Abu Dhabi. Gli ultimi dati rilasciati dal Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) inerenti al settore dell’ospitalità emiratina rivelano che i ricavi totali del settore alberghiero per il Q1 del 2019 è aumentato del 16%, rispetto allo stesso periodo del 2018.Eventi come l’AFC Asian Cup, la fiera IDEX, gli Special Olympics e il Retail Abu Dhabi (RAD) shopping festival, insieme alle rinomate attrazioni tra cui il Warner Bros. World Abu Dhabi, il sito culturale Al Hosn e il Qasr Al Watan, hanno constribuito a un aumento significativo all’appeal come destinazione turistica nei primi tre mesi dell’anno.I risultati del primo trimestre riportano ricavi complessivi aumentati del 16,1%, stati guidati da un aumento nell’ARR (Average Room Revenue), aumentata di circa il 15% affiancato da un tasso di occupazione del 79%. Gli hotel hanno assistito a un room revenue aumentata del 24%, mentre la F&B revenue aumentata del 10,4%.In totale 1.291.482 visitatori internazionali sono stati ospiti dei 169 hotel e apart-hotel di Abu Dhabi durante il Q1, un aumento discreto di circa 6.600 pax rispetto allo stesso periodo nel 2018. I dati registrano anche un aumento del 2,1% della lunghezza media del soggiorno degli ospiti (ALOS).In riferimento agli hotel guests, è stato registrato un notevole aumento dei visitatori dagli USA, con un’impennata del 13,8%. Un incremento anche per la durata dei soggiorni (ALOS) da parte dei visitatori del Regno Unito, India e Arabia Saudita. L’Italia registra 15.408 hotel guest con una media soggiorno di 3,89 notti.
In aggiunta, il Q1 ha visto anche un incremento di visitatori Leisure del 51% rispetto all’anno scorso.La regione di Al Ain ha registrato dei numeri impressionanti per quanto riguarda gli hotel guest nel primo trimestre, con 132.751 ospiti che comportano un aumento del 19,8% rispetto all’anno scorso. Tutte e tre le regioni dell’Emirato hanno registrato un aumento nel tasso di occupazione, +0,5% ad Abu Dhabi, +11,5% ad Al Ain e +1,1% ad Al Dhafra.L’appeal dell’Emirato è cresciuto grazie alle recenti aperture, tra cui l’Edition Abu Dhabi Hotel, che è il primo hotel del brand Edition nella regione del Medio Oriente e Nord Africa, il Jumeirah Saadiyat, Saadiyat Rotana e il Jumeirah Al Wathba, aperti di recente.S.E. Saif Saeed Ghobash, Sottosegretario DCT Abu Dhabi, ha commentato: “Questi numeri confermano un buon inizio per il 2019 e che il nostro impegno insieme alla pianificazione strategica stanno avendo successo. I dati registrati nel Q1 sono stati senza dubbio sostenuti dalla varietà della destinazione. Continueremo a focalizzarci sui nostri mercati più importanti anche nel secondo trimestre di quest’anno, promuovendo più eventi di richiamo mondiale.La Fiera Internazionale del Libro ha visto un aumento dei visitatori del 18%, richiamando esperti, autori e fan dei libri da tutto il mondo. Siamo sicuri che questo ottimo inizio ci aiuterà a costruire anche buoni risultati per il periodo estivo.”Ad Aprile DCT Abu Dhabi ha lanciato Abu Dhabi Calendar, http://www.inabudhabi.com, una piattaforma che raccoglie tutte le informazioni sugli eventi in calendario nell’Emirato per aiutare i visitatori a scovare eventi ed appuntamenti per arricchire la loro esperienza di viaggio. Il secondo trimestre dell’anno vede eventi importanti come l’Al Dhafra Water Festival, il campionato di Jiu Jitsu e l’Eid Festival oltreché la mostra temporanea al Louvre Abu Dhabi A World of Exchanges, Photographs 1842 1896: An Early Album of the World che raccoglie 250 fotografie scattate fotografie scattate tra il 1842 e il 1896 da viaggiatori in Asia, Africa, Medio Oriente, India e Americhe, (fino al 13 luglio – per maggiori info https://www.dropbox.com/sh/33mvb77wfdywvz7/AAACVFAIqd-9dVTLed8IiyUla?dl=0 ).

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“In Italy Festival 2019. Culture del cibo e dell’ospitalità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 Mag 2019

Perugia Dal 15 al 17 maggio a palazzo Gallenga. Si chiama “In Italy Festival 2019. Culture del cibo e dell’ospitalità”, l’evento presentato alla stampa a palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia, dalla prof.ssa Giuliana Grego Bolli, rettrice dell’Ateneo internazionale insieme al prof. Giovanni Capecchi, presidente del corso di laurea in Made in Italy, cibo e ospitalità (MICO), Mauro Cesaretti della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia; Maurizio Beccafichi, nella doppia veste di rappresentante di Confcommercio Umbria e dell’Università dei Sapori; e Diego Furia, direttore regionale della Coldiretti Umbria. Si tratta della prima edizione di una tre giorni, a palazzo Gallenga dal 15 al 17 maggio, dedicata alle culture del cibo e dell’ospitalità. Una kermesse ricca e variegata di appuntamenti, tra lezioni, tavole rotonde, cooking show, presentazioni di libri, proiezioni di film, laboratori, workshop. “Questo festival – ha detto la rettrice Giuliana Grego Bolli – rappresenta una sinergia importante fra istituzioni che si occupano di formazione e il territorio con un obiettivo di una promozione reciproca. L’Umbria ha la fortuna di avere molte realtà vocate all’alta promozione che deve trovare con queste istituzioni, uno strumento di sviluppo che non è solo culturale, ma anche sociale ed economico. Credo che la Stranieri – ha aggiunto la rettrice – abbia da sempre svolto una funzione importante in questo cento anni di nostra storia che festeggeremo nel 2021. Questo palazzo per due giorni intensi sarà un luogo di incontro e di confronto, che conferma il ruolo che la Stranieri ha sempre avuto e vuole continuare ad avere: un Ateneo internazionale aperto all’approfondimento culturale e al dialogo”.Per Mauro Cesaretti della Fondazione della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia si tratta “di un progetto condiviso da molte realtà non solo umbre ma anche su scala nazionale. La Fondazione non ha voluto far mancare il proprio sostegno a questo nuovo progetto della Stranieri. Siamo di fronte ad un esempio di sperimentazione e innovazione didattica che coniugando innovazione e tradizione cultura scientifica e cultura umanistica avesse tutte le caratteristiche per offrire il bagaglio formativo trasversale necessario per formare professionisti in grado di promuovere e valorizzare uno dei settori trainanti dell’economia italiana”.
Un progetto dalla duplice valenza secondo Diego Furia, direttore regionale della Coldiretti Umbria: “perché da una parte può formare professionisti che possono portare il vero Made in Italy nel mondo – ha affermato – e dall’altra formare e promuovere figure per diffonderlo nel nostro territorio. La nostra presenza in questo festival è significativa perché porta alla ribalta quello il made in Italy rappresenta come vetrina da diffondere e custodire”.
Maurizio Beccafichi, in veste di rappresentante di Confcommercio Umbria e dell’Università dei Sapori, ha ribadito l’importanza della condivisione fra realtà culturali innovative che promuovono idee brillanti e che le trasformano in concrete opportunità per gli studenti.
Il festival, in partnership con Coldiretti Umbria, Confcommercio Umbria e Università dei Sapori, è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
L’Università per Stranieri di Perugia ha istituito un nuovo corso di laurea triennale su “Made in Italy, cibo e ospitalità” (MICO). Il corso, che è iniziato il 1° ottobre 2018, unisce due classi di laurea (Scienze del turismo e Scienze culture e politiche della gastronomia) ed è incentrato sul Made in Italy, con particolare attenzione a cibo, turismo e ospitalità. L’Università per Stranieri, che è nata per diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, ha così aggiunto un nuovo tassello alla sua missione: quello di conoscere e raccontare l’Italia attraverso i suoi prodotti, il suo paesaggio, le sue eccellenze enogastronomiche. Strettamente collegato al corso MICO, nato in partnership con Coldiretti Umbria, Confcommercio per l’Italia e Università dei Sapori, è il progetto IN-ITALY: un festival dedicato alle culture del Made in Italy, del cibo e dell’ospitalità, con cadenza annuale, aperto a tutti e gratuito, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Tra gli eventi da non perdere si segnala quello di giovedì 16 maggio, alle 21.30, alla Sala Raffaello delll’ hotel Brufani, sul cibo e altre storie, un incontro con Simonetta Agnello Hornby; e quelli di Palazzo Gallenga di venerdi 17 maggio, (sala Goldoni, ore 16.30) con Allen J. Grieco, professore emerito dell’Harvard University Center of Italian Renaissance Studies – Villa I Tatti, (aula magna, ore 17.30); la “Storia dei sentimenti umani”, un incontro con Oscar Farinetti, fondatore di Eataly.

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Ospitalità religiosa: In Italia 3500 strutture ricettive

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 aprile 2019

Numeri importanti che non passano inosservati: sono le case gestite o di proprietà di enti religiosi, specializzate nell’accoglienza spirituale e turistica. 232.000 posti letto in tutta Italia, distribuiti in circa 3500 strutture. Si superano i 300.000 posti letto se sommiamo le case “laiche” e onlus dedicate ai gruppi religiosi.Eppure si tratta di un “business anomalo”, perché lo scopo ultimo è alimentare le attività comunitarie e caritatevoli di parrocchie, diocesi, Caritas e ordini religiosi, comprese le missioni nel terzo Mondo.Il rapporto 2019 curato dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana propone i dati del portale ospitalitareligiosa.it che mantiene aggiornato l’elenco delle strutture in 103 province. Ne emerge un quadro ben definito, tra case per ferie e foresterie, monasteri e conventi, eremi e studentati, case parrocchiali e ostelli.Per numero assoluto di posti letto il Lazio con Roma domina la scena, seguito a ruota da Veneto e Lombardia; ma in rapporto alla popolazione residente, spiccano per primi Valle d’Aosta, Umbria e Trentino-Alto Adige.Nel complesso, circa un terzo delle strutture si trova nei centri-città, un altro terzo in località di montagna e un terzo in riva al mare o immerse nella natura.Le strutture del centro-sud dimostrano una maggiore predisposizione verso l’innovazione: battono nettamente il nord in tema di adeguamento per i disabili e dotazione del Wi-Fi.
L’82% offre come trattamento base il solo pernottamento; circa la metà arriva fino alla pensione completa. Una camera doppia si trova in 8 strutture su 10, la singola in 7. Il 23% dispone di un terreno adatto ad ospitare tende. 2 su 3 hanno una sala riunioni e un giardino.Tutti questi dati hanno imposto all’Associazione che cura la promozione delle case religiose di ospitalità, un cambio di passo verso una maggiore conoscenza di questo fenomeno da parte del pubblico. Ecco perché è nata quest’anno la App gratuita per smartphone ORICARD ed anche il volume cartaceo “Ospitalità religiosa – Guida alle strutture ricettive in Italia” per chi ama sfogliare le idee per il prossimo viaggio. Oggi sono quindi tante le modalità per scoprire dove e come vivere un’esperienza da ospiti e non da clienti.

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“Turismo religioso e ospitalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

TURISMO RELIGIOSO (1)E’ stato il tema di un incontro che si è tenuto all’Università Europea di Roma (UER) nell’ambito della manifestazione FareTurismo. Sono intervenuti la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’UER, il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria all’UER, il dott. Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) e il dott. Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale (CITS).“Il turismo religioso – ha spiegato la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’Università Europea di Roma – rientra parzialmente nella categoria del turismo culturale, anche se, rispetto a quest’ultimo include una dinamica e un coinvolgimento spirituale molto importante. Secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo religioso vale oltre 18 miliardi di euro, con dati che parlano di circa 300 milioni di turisti religiosi nel mondo e un trend crescente verso località considerate sacre dalle differenti religioni e/o con un ricco patrimonio culturale, storico, artistico.Ma, al di là dei dati e degli impatti economici molto rilevanti anche se difficilmente misurabili, il turismo religioso ha una fortissima valenza anche dal punto di vista culturale e sociale. In particolare, ciò che conta nell’ambito del turismo religioso è sicuramente l’esperienza religiosa e turistica, che diventa fulcro del turismo religioso stesso. Di particolare rilevanza risulta anche l’impatto del turismo religioso sulla sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Come ogni tipologia di turismo, anche il turismo religioso può creare vantaggi economici per le comunità locali e incoraggiare il loro sviluppo sostenibile, soprattutto nel lungo periodo, osservando come la gestione di siti religiosi e sacri possano da un lato tenere conto del loro valore sacro e spirituale e dall’altro puntare alla propria conservazione per poter essere usufruito anche dalle generazioni future”.Il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Scienze della Formazione Primaria all’Università Europea di Roma, ha parlato del tema del pellegrinaggio dal punto di vista storico.”Il pellegrinaggio – ha spiegato il Prof. Russo – è una pratica che si è affermata con grande vigore nel corso dell’età medievale. Chi viaggiava ed affrontava lunghi viaggi aveva bisogno di appoggiarsi ad una rete di ospizi e strutture specializzate nell’accoglienza dei pellegrini”. Nel suo intervento il Prof. Luigi Russo ha delineato in breve i passaggi fondamentali dello sviluppo dell’ospitalità religiosa medievale, commentando alcuni passi della Guida del pellegrino di Santiago di Compostela del XII secolo. “Dall’esperienza del passato – ha detto il Prof. Russo – emergono preziosi spunti che ci permettono di valorizzare il patrimonio storico-culturale della nostra penisola”.Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale, ha sottolineato il contributo sociale dell’ospitalità religiosa, praticamente sempre legata alla contribuzione economica in opere sociali e comunitarie. Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili l’1,6% dell’offerta ricettiva turistica italiana proviene dal settore dell’ospitalità religiosa.Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) indica che nonostante vi sia carenza di dati relativi al turismo religioso e agli occupati nel settore, si tratta di un segmento di mercato non trascurabile visto che il portale Internet dedicato dell’ORI (https://ospitalitareligiosa.it/) censisce oltre 4.000 strutture di ospitalità religiosa. Si può prevedere che nei prossimi 5/10 anni ci sarà un incremento rilevante della richiesta di professionalità esterne al mondo religioso da inserire nella gestione turistica di tali strutture. (Copyright foto Università Europea di Roma)

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L’ospitalità riscoperta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

L’Ospitalità è un valore laico e cristiano, fortemente condizionato dal contesto storico, ed è al centro di uno studio teologico di fra Gian Carlo Lapic, che nei giorni scorsi ha tenuto la dissertazione finale di dottorato alla Pontificia Università Gregoriana sul tema: “Filoxenía/hospitalitas nella prospettiva etico-teologica come dimensione costitutiva dell’agire morale cristiano”. Secondo il religioso dei Fatebenefratelli, l’Ospitalità, che è il carisma dell’Ordine ospedaliero fondato da San Giovanni di Dio, può essere sinonimo di accoglienza ma l’esperienza cristiana dell’ospitalità «dischiude la possibilità che il Signore possa essere incontrato e riconosciuto da chiunque e quindi l’accoglienza ospitale biblica non si può ridurre ad un semplice gesto filantropico e solidale. L’Ospitalità è anche l’abbraccio al migrante o al malato, ma non è tutto lì». L’Ospitalità intersa come valore cristiano è un’offerta fatta a Dio come segno di comunione. «Il fondamento cristologico dell’ospitalità biblica nei Vangeli si articola come accoglienza incondizionata di Gesù di ogni esistenza umana e quello escatologico ci ricorda che tutti i credenti in Cristo sono pellegrini e stranieri. Ossia siamo chiamati tutti quanti a partecipare al medesimo destino con compassione e solidarietà» osserva il religioso della provincia Lombardo-Veneta. Anche San Giovanni di Dio, che si ricorda l’8 marzo, «per quanto sia stato definito l’inventore dell’ospedale moderno non aveva un’idea dell’Ospitalità limitata all’ambito sanitario ma la inquadrava nell’esperienza cristiana e questo conferiva e conferisce all’Ospitalità una ricchezza che va ben oltre la dimensione umana della solidarietà. Per noi Fatebenefratelli il nesso tra fede e servizio è chiaro, ma non è sempre stato così: il fatto stesso che l’Ospitalità sia un valore che si radica profondamente nell’umano ne ha limitato la comprensione anche tra i cristiani. Basti pensare che, come ho appurato nella ricerca, questo argomento è stato ripetutamente arato dai biblisti e dagli antropologi ma molto meno dai moralisti perché, essendo fortemente radicato nell’umano, era difficile inquadrarlo come un valore specificamente cristiano. Come scrive Janzen, l’Ospitalità non ha avuto un ruolo di primo piano nel lessico teologico-etico tradizionale e per molto tempo per i cristiani è rimasta una virtù marginale. Con il Concilio e con il Magistero di papa Francesco ha ricevuto una nuova luce».
L’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio FATEBENEFRATELLI è presente in 50 paesi dei 5 continenti, con circa 400 opere apostoliche. La Provincia Lombardo Veneta, essendo parte di questa grande comunità ospedaliera, realizza la propria vocazione religiosa dedicandosi al servizio della Chiesa prestando, senza scopo di lucro, attività sanitarie ed assistenziali in particolare nei confronti di malati e bisognosi. La mission della PLV è in primo luogo l’ospitalità realizzata attraverso interventi appropriati di prevenzione, promozione della salute, cura e riabilitazione, che garantiscano ad ogni utente la cura più adeguata al proprio bisogno di salute, in una logica di corretto ed economico uso delle risorse. La PLV esplica la propria attività assistenziale in 4 contesti regionali differenti (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), attraverso 9 strutture sanitarie/socio-sanitarie accreditate presso il SSN per 2192 posti letto complessivi. I Fatebenefratelli, sulle orme del loro fondatore San Giovanni di Dio, si impegnano a garantire un’assistenza integrale, che pertanto consideri e abbracci tutte le dimensioni della persona umana: fisica, psichica, sociale e spirituale. Tale assistenza umanizzata viene agita ogni giorno grazie alla compartecipazione alla missione da parte dei Fatebenefratelli e dei circa 2200 collaboratori assunti a vario titolo all’interno della Provincia Lombardo Veneta.

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Nuovo corso di laurea in “Made in Italy, cibo e ospitalità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Perugia Lunedì 16 luglio, ore 11 Sala Goldoni – palazzo Gallenga. All’Università per Stranieri di Perugia sarà attivato il nuovo corso di laurea in Made in Italy, cibo e ospitalità. Il corso, nato da un progetto comune con Confcommercio e Coldiretti, è l’unico in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia. Attraverso l’interclasse, il corso intende offrire una formazione culturale riguardante il Made in Italy nel suo complesso e una formazione tecnico-pratica che consenta di operare nell’ambito delle imprese del made in Italy e nei settori del cibo, della gastronomia e dell’ospitalità.
I dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 16 luglio, alle ore 11, presso la Sala Goldoni di palazzo Gallenga. All’incontro interverranno, insieme al rettore, prof. Giovanni Paciullo, il prof. Giovanni Capecchi, presidente del nuovo corso di laurea; la professoressa Giovanna Zaganelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali; Anna Rita Fioroni, presidente dell’Università dei Sapori; Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria; Diego Furia, direttore di Coldiretti; Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria. Saranno, inoltre, presenti rappresentanti ed esponenti del mondo della scuola, e dell’imprenditoria umbra.

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Roma Capitale: Avvalersi dei conventi per i rifugiati

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 agosto 2017

basilica dei SS. Apostoli a RomaRoma Per la sistemazione dei rifugiati ci si può avvalere dei conventi. “Ero straniero e mi avete ospitato” è la frase riportata nel vangelo di San Matteo. Utile ricordarlo a un popolo di cattolici e, soprattutto, a chi di questa frase ne ha fatto, appunto, il Vangelo. L’Italia è piena di conventi, monasteri, e abbazie, trasformati, in centri ricettivi di vario tipo. Lo sgombero, drammatico, di un edificio, che ha riempito le cronache romane di qualche giorno fa e la difficoltà di trovare una sistemazione, seppur provvisoria, dei rifugiati, può trovare soluzione nella quarantina di strutture ricettive religiose situate nel Lazio. L’attendamento dei rifugiati, nel porticato della basilica dei SS. Apostoli a Roma, non ci sembra la soluzione migliore, anche per le condizioni igieniche. Adiacente alla basilica c’è un convento. Occorre la disponibilità dei vari ordini religiosi. Non siamo buonisti, riteniamo che il rispetto della legge garantisca la convivenza a tutti, e a fronte di situazioni emergenziali, occorra chiedere la disponibilità, anche temporanea, di chi disponga di ampie strutture ricettive. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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L’analisi di Hotel Info mostra che l’Italia guadagna punti in termini di ospitalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2016

hotel italianoLa nuova “Terra dei sorrisi” in Europa è la Slovacchia (8,76 su un massimo di 10 punti). Questo è risultato dalle valutazioni di oltre due milioni di ospiti nel portale internazionale di prenotazioni HOTEL INFO. In Bulgaria e in Polonia l’ospitalità ha un’alta priorità. Attualmente il settore alberghiero bulgaro con 8,70 punti è migliorato rispetto allo scorso anno (8,40) e fa parte così, come quello polacco con 8,67 punti (prima 8,52) dei primi cinque migliori in Europa. Le top 3 dello scorso anno, Finlandia, Germania e Austria perdono invece le loro posizioni al vertice. Il settore alberghiero austriaco è stato valutato meglio, dai suoi ospiti, rispetto all’anno precedente con 8,61, ma si posiziona soltanto al 6° posto. Il settore alberghiero in Germania, con una valutazione peggiore di 8,55 (precedentemente 8,59), si deve accontentare della posizione numero 7. Il precedente leader della classifica, la Finlandia (8,44) slitta addirittura alla posizione numero 12 nelle valutazioni sull’ospitalità da parte dei clienti. Gli albergatori locali possono, al contrario, migliorare di due posizioni con un aumento a 8,40 punti e, raggiungere così il posto numero 13.
I clienti degli alberghi nel Regno Unito si mostrano un po’ più soddisfatti con 7,95 invece di 7,92 punti. Tuttavia, se ci si aspetta la proverbiale gentilezza britannica, il risultato è meno lodevole. Il Regno Unito forma, con la Danimarca (7,75), il fanalino di coda in Europa.
Nel confronto tra le principali città italiane gli ospiti propendono per Bologna (8,57) che rimane alla posizione numero 1, seguita da Catania con 8,52 punti alla posizione numero 2. Sono migliorati, in modo significativo, per l’ospitalità e la disponibilità gli albergatori di Bari. Con un aumento nella valutazione da 8,24 a 8,45 punti la città portuale e universitaria sale nella top 3 delle città italiane.
Anche Roma (8,08) riesce a fare meglio, con valutazioni più positive, e si trova alla posizione numero 8. Napoli è il nuovo fanalino di coda. Nella terza più grande città italiana gli ospiti non sono molto soddisfatti della cordialità e competenza del personale alberghiero e assegnano 8,00 punti (precedentemente 8,10). Torino con 8,26 e Firenze con 8,07 punti presentano valutazioni meno positive rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e perdono parecchie posizioni nella classifica nazionale. E tuttavia: tutte le città nelle prime 10 posizioni hanno più di 8 punti e sono valutate per un’ottima qualità del servizio. (statistica ospitalità (verde: valutazione migliore rispetto all’anno precedente / rosso: valutazione peggiore rispetto all’anno precedente)

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Alassio: Ferragosto ai giardini di villa della Pergola

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2015

villa della pergolavilla della pergola2Ad Agosto i Giardini di Villa della Pergola ad Alassio sono un’esplosione di colori. Una visita imperdibile per chi si trova in vacanza sulla Riviera o vuole fare una gita fuoriporta in giornata a Ferragosto o nel weekend: il Parco è aperto tutti i sabati e le domeniche per le visite guidate su prenotazione con inizio alle 9.30, alle 11.30, alle 15.00 e alle 17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi. In fiore i solanum a fiore viola, le bignonie, piante rampicanti vigorose e rigogliose che possono raggiungere anche i 10 metri d’altezza, i coloratissimi ibischi di origine africana e americana, ma è anche il momento di massimo splendore della macchia mediterranea, della quale si possono ammirare i brillanti colori estivi, e degli ulivi, alberi longevi coltivati nell’area mediterranea da millenni.
Continuano le fioriture delle lantane, i cui fiori tendono a cambiare colore nell’arco della fioritura, dei bianchi oleandri, delle plumbago azzurre, delle ninfee e dei loti, i cui petali cadono dopo pochi giorni lasciando sul fusto rigido un ampio baccello.
villa della pergola1Infine, si possono ammirare gli agrumi, una collezione che contribuisce a un’antica specifica e caratteristica botanica dei vari giardini coltivati dalla famiglia Hanbury, proprietaria di Villa della Pergola dal 1922: giardini di ricerca e studio e non di solo piacere. Fu proprio Daniel Hanbury, figlio di Sir Thomas Hanbury, ideatore dei Giardini Botanici della Mortola a Ventimiglia, ad arricchire la già vasta collezione di piante presenti nel parco con specie tropicali e con magnifici esemplari provenienti dal giardino del padre. Per chi vuole fermarsi tutta la giornata e rilassarsi tra il verde del giardino ha la possibilità di farlo anche perché sul grande terrazzo che si affaccia sul Golfo di Alassio c’è il Ristorante della Villa (da quest’anno aperto al pubblico tutti i giorni) luogo di grande fascino che fa rivivere la tipica atmosfera “fin de siècle” di uno dei siti più incantevoli della Riviera ligure. Il ristorante, curato dallo chef Maurizio Dagrada, propone piatti preparati con ingredienti legati al territorio e alla tradizione ligure, in parte rivisitati.Immerse nei Giardini, Villa della Pergola, Villino della Pergola e Casa del Sole, eleganti capolavori architettonici di fine ‘800, che si affacciano sull’incantevole Golfo di Alassio sono diventate raffinati relais dove è possibile soggiornare fino a ottobre. Le dodici suite sono una diversa dall’altra e dedicate ognuna ai numerosi personaggi che in passato hanno soggiornato a Villa della Pergola o hanno fatto parte della colonia inglese di Alassio. (foto: villa della pergola)

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Automazione degli edifici in crescita, grazie a efficienza energetica e nuove tecnologie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 ottobre 2014

frostI proprietari di edifici in tutto il mondo stanno sempre più adottando sistemi di automazione per far fronte ai costi crescenti dell’energia. Poiché gli edifici rappresentano circa un terzo dell’utilizzo di energia a livello globale e contribuiscono in larga misura alle emissioni di gas serra, la necessità di sistemi di automazione non potrà che crescere. Le opportunità per i produttori saranno particolarmente promettenti nelle economie in via di stabilizzazione, come Brasile, Russia, India, Cina, Germania e Stati Uniti, a causa dell’elevata spesa per l’infrastruttura. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Global Building Automation Market”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 5,78 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 7,28 miliardi di dollari nel 2018. I segmenti relativi a data center e ospitalità assisteranno a una rapida crescita grazie all’aumento della diffusione di Internet nei paesi emergenti e all’espansione del mercato del turismo. “Le policy e i regolamenti governativi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici sospingono il mercato dei sistemi di automazione, specialmente in Nord America, Europa e in alcune parti della regione Asia-Pacifico, – afferma Balaji Anand Sagar, analista di Frost & Sullivan. – Gli operatori del mercato comprendono che questi sistemi sono essenziali per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica fissati dai governi, e stanno offrendo soluzioni affidabili a prezzi competitivi”.
Tuttavia, l’insufficiente chiarezza sui benefici dei sistemi di automazione scoraggia i proprietari di edifici dal prendere in considerazione queste soluzioni nelle fasi di definizione del budget e di formulazione delle offerte. Inoltre, la mancanza di standardizzazione dei prodotti per l’automazione degli edifici nelle diverse regioni diminuisce la fiducia dei clienti. Fornire soluzioni ‘chiavi in mano’ con solide caratteristiche ingegneristiche e di ICT aiuterà le aziende del settore a dare slancio alla propria visibilità in mercati specifici. Anche il rilascio di sistemi di automazione ‘open’ che utilizzano protocolli standard sarà una valida strategia per posizionarsi sul mercato. “I sistemi intelligenti per il controllo degli edifici, il rilevamento dei guasti, la diagnostica predittiva, l’analisi dei big data e la correzione da remoto via cloud plasmeranno il mercato nei prossimi anni, – osserva Sagar. – Inoltre, la connettività ‘open’ e l’interoperabilità consentiranno l’automazione di un ‘Internet dei dispositivi’ molto più ampio, portando il mercato globale dell’automazione degli edifici verso nuove vette”. Lo studio intitolato “Global Building Automation Market” fa parte del programma Building Management Technologies Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati all’argomento sono: “North America Data Centre Cooling Market”, “World LED Lighting Markets (2013 Update)”, “European Lighting Control Systems Market” e “North American Integrated Facility Management Market”. Tutti i servizi di ricerca compresi nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Ambrosi: “Italian sounding danno di 60 miliardi di euro”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2011

“L’italian sounding, ovvero tutti quei prodotti alimentari presenti sui mercati che si sono impossessati dell’italianità solo per furbesche assonanze linguistiche, sottraggono all’economia nazionale oltre 60 miliardi di euro. Condividiamo appieno le azioni che Coldiretti Puglia sta ponendo in essere in queste ore a difesa del vero made in Italy”.
Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, che all’argomento ha dedicato un ordine del giorno dell’ultima Giunta.“Il danno è doppio – ha aggiunto Ambrosi – perché non solo c’è perdita di fatturato per le imprese del territorio che producono made in Italy ma anche per i consumatori, che vedono finire sulle proprie tavole prodotti senza una precisa identità e quindi senza alcuna certezza di salubrità. Sostenere finanziariamente chi contribuisce a questo tipo di equivoci di mercato è uno sperpero di denaro pubblico, tenendo conto di tutte le battaglie che sono state fatte a livello nazionale e comunitario sin dagli anni Sessanta – quando furono istituite le Denominazioni d’Origine dei vini – per dare una precisa identità e tracciabilità ai nostri prodotti”.
“L’Italia – continua Ambrosi – grazie a questo percorso può vantare oggi primati mondiali con ben 500 denominazioni di vini, 231 Dop Igp e Stg, con l‘agroalimentare che rappresenta il 16% del Pil nazionale. Una cosa diventa buona da mangiare solo quando è buona da pensare. Lo affermava Lévi-Strauss. Non credo lo si possa dire per questi prodotti, la cui provenienza e ingredienti non sono ben definiti”. “Non bisogna dimenticare – conclude Ambrosi – che ai giorni nostri il cibo è diventato medium dei territori, strumento di marketing dei luoghi da associare ai contenuti architettonici ed alle risorse naturalistiche, fino a determinare una vera e propria geografia del gusto nazionale. Il cibo come nuova frontiera dell’ospitalità e dell’accoglienza. Si può immaginare così il “danno aggiunto” dell’Italian sounding e tutto il “valore aggiunto” sottratto invece ad altri settori strettamente connessi all’agroalimentare”.

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Industria ospitalità

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2011

Savoy, Via Roma (Florence)

Image via Wikipedia

Parigi. FastBooking, uno dei leader mondiali nel settore delle soluzioni per l’industria dell’ospitalità, e Travelport, il fornitore di servizi business all’industria globale dei viaggi (GDS), hanno raggiunto un accordo che prevede che gli hotel clienti di FastBooking siano visualizzabili e prenotabili su http://www.travelportroomsandmore.com, l’innovativo strumento di prenotazione degli hotel lanciato di recente che permette agli agenti di viaggio di prenotare una più ampia scelta di alloggi commissionabili e di trarre vantaggio della veloce crescita del settore alberghiero. “Il nostro scopo è quello di aumentare gli affari online dei nostri hotel con agenzie di viaggio in tutto il mondo e consolidare la nostra posizione in questo segmento ad alto potenziale. L’accordo con Travelport, uno dei principali attori GDS, è in linea con la nostra strategia tesa a sviluppare una rete di distribuzione di qualità per i nostri clienti, lavorando con forti partner internazionali”, dice Alain Hirschfeld, Direttore Marketing, Sviluppo Business. Grazie alle proprie competenze B-to-B, Travelport ha combinato nel Travelport Rooms and More la funzionalità di meta ricerca all’interfaccia utente sviluppata da Sprice.com, acquistata nel maggio 2010, dando così vita a una piattaforma di prenotazione alberghiera completamente integrata. Questa partnership incrementerà la visibilità degli hotel clienti di FastBooking tra i 65.000 clienti delle agenzie di viaggio connesse alla rete mondiale di Travelport e sarà in grado di creare migliori opportunità.
“Il portfolio di FastBooking di hotel indipendenti situati nelle destinazioni maggiormente richieste costituisce un contesto perfetto per il numero sempre crescente degli utilizzatori dell’agenzia di viaggio Travelport Rooms and More , per cui siamo lieti di firmare questa partnership”, ha affermato Niklas Andreen, vice presidente del gruppo Travelport Global Hospitality.

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Ex-Parlamentari e Unità d’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

Torino mercoledì 15 giugno, nell’ambito dell’assemblea è in programma una celebrazione del centocinquantenario presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, in corso Stati Uniti. Alla vigilia della cerimonia, l’Associazione ha riunito il proprio Direttivo nella Sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, sede della Provincia di Torino. Il saluto ufficiale dell’Ente ai parlamentari è stato portato dalPresidente Antonio Saitta e dal Presidente del Consiglio Provinciale, Sergio Bisacca. Ringraziando la Provincia do Torino per l’ospitalità, il Presidente dell’Associazione ex Parlamentari della Repubblica,Gerardo Bianco, ha ricordato il ruolo fondamentale di Torino e del Piemonte nelle vicende risorgimentali e nel movimento unitario. Ha sottolineato inoltre l’importanza fondamentale della figura di Cavour e la sua concezione, tuttora valida, del rapporto tra esecutivo e Parlamento. Il Presidente Saitta ha messo l’accento sul contributo degli esuli politici alla costruzione di una classe dirigente nazionale, che a Torino si formò e consolidò nel decennio pre-unitario, potendo contare sulle libertà garantite dallo Statuto Albertino e sul clima democratico che si respirava nel Parlamento e nella società civile piemontese. Saitta ha poi sottolineato che a Torino ed in Piemonte la cittadinanza sta vivendo le celebrazioni del centocinquantenario con grande orgoglio e partecipazione, esponendo le bandiere ai balconi delle case, visitando le grandi mostre celebrative, partecipando agli eventi come i raduni militari e indossando i braccialetti tricolore inizialmente destinati solo ai diciottenni. “La vostra presenza a Torino ci onora, perché ci ricollega alla nostra storia” ha affermato Saitta rivolgendosi ai parlamentari. “Il tricolore, ha concluso il Presidente della Provincia – è diventato un segno di identità e di desiderio cambiamento: un cambiamento di cui i giovani devono essere i protagonisti, così come avvenne nel Risorgimento, nella Resistenza e in tutte le altre vicende importanti e positive della nostra storia unitaria”.

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Ospitalità migranti

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

“Ci appelliamo al senso di solidarietà e responsabilità di Comuni Province e Regioni affinché ognuno faccia la propria parte per gestire la difficile situazione dei migranti e dei richiedenti asilo che a migliaia stanno giungendo a Lampedusa”. Lo dichiarano in una nota Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia, rispettivamente Segretario generale e Segretario generale aggiunto dell’AICCRE che, come hanno annunciato anche Anci ed Upi, si dicono disponibili a collaborare con il Governo perché al più presto si trovi una soluzione strutturale condivisa dagli Enti locali e attenta ai diritti dei migranti e dei cittadini. “Sarà anche nostra intenzione – hanno anticipato – porre la questione in sede di Ccre, nostro organismo europeo”.  “Insieme alla gestione interna il nostro appello si estende anche alle Istituzioni europee e ai Paesi dell’UE affinché, con l’Italia, possano contribuire a sviluppare politiche di cooperazione internazionale per gestire il flusso di migranti. Siamo convinti – proseguono Menna e Verrengia – che un approccio integrato, in cui ognuno si assuma un tassello di responsabilità, sia l’unico possibile non solo per superare l’emergenza italiana ma anche per contribuire a disegnare il nuovo assetto che la crisi del Mediterraneo sta comportando. Uniti – concludono i Dirigenti dell’AICCRE – si è più forti e più concreti”.L’Aiccre è la Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Ccre), Associazione che raggruppa gli amministratori di oltre 100.000 enti territoriali in 26 paesi dell’Unione europea, dell’Europa centrale e orientale e di Israele. Il Ccre si è costituito a Ginevra nel gennaio 1951 ed è dal 5 maggio 2004 la Sezione europea della CGLU (Città e governi locali uniti)

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Roma pensa ai giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

«Roma non rimarrà di certo priva di un ostello della gioventù. Quello del Foro italico, infatti, non è l’unico presente in città, poiché ci sono altre 8 strutture con una capienza complessiva di circa 555 posti letto».  A parlare il vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo. «Il Coni ha garantito che l’edificio che ospitava l’ostello della gioventù manterrà la sua destinazione d’uso e sarà riorganizzato per una migliore ospitalità rivolta ai ragazzi, anche perché in questi ultimi anni, dai commenti dei frequentatori, sembra che la qualità dei servizi fosse tutt’altro che soddisfacente. Se vogliamo che i giovani vengano a Roma dobbiamo puntare sull’accoglienza ma con una strategia di più ampio respiro. Ecco perché abbiamo creato il progetto della Città dei giovani, che sorgerà ad Ostia. Con la riqualificazione del waterfront e della viabilità, con una ricettività low cost, e con un’offerta moderna, fatta di divertimento e intrattenimento, questa parte di città diventerà il punto di riferimento per giovani e giovanissimi, come già accade in alcune note località di mare della Spagna. Possiamo immaginare una sorta di grande area per intrattenimento, che parte dal mare, con marine turistiche e spiaggia, e arriva ai 16 mila ettari di parchi verdi, aperti alla fruibilità turistica e culturale (Ostia Antica). Tutte opere che fanno parte del grande sistema del Secondo Polo Turistico e che saranno presentate il 22 e 23 febbraio agli Stati Generali».

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L’Arte dell’ospitalità

Posted by fidest press agency su martedì, 18 gennaio 2011

Roma 19 gennaio 2011 alle ore 19 Accademia Reale di Spagna a Piazza San Pietro in Montorio 3
L’incontro sarà condotto da Maria Rosa Sossai, Berta Sichel e Luciana Rebecca Russo le quali, a partire dalle loro specifiche esperienze professionali, offriranno al pubblico e condivideranno con lui la visione e l’analisi di tre video, intesi come esercizi di un’offerta senza controparte, nel loro doppio valore concreto e simbolico di ospitalità. I tre video scelti indicheranno atteggiamenti di accoglienza e percorsi di consapevolezza, nell’idea che l’arte possa contribuire ad una costruttiva relazione con la realtà intorno a noi. L’idea di fondo comune a diversi approcci – psicoterapeutico, critico, artistico – è che solo indagando insieme le qualità estetiche, filosofiche e umane di un’opera, è possibile sperimentare in profondità la dimensione dell’accoglienza.
Si articolerà in quattro appuntamenti – un incontro, un ciclo di performance, una conferenza, un progetto espositivo – secondo delle forme espressive che diventeranno occasioni per esercitare l’arte dell’ospitalità, scambiare visioni di realtà, stabilire punti di incontro, evidenziare similitudini e distanze, abitare insieme alcuni spazi dell’Accademia normalmente inaccessibili al pubblico esterno – la biblioteca, il tempietto del Bramante, il Salone dei ritratti, il giardino romantico.
Berta Sichel è direttrice del Dipartimento Audiovisivi del Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofia – MNCARS –dal marzo 2000. Sichel è un punto di riferimento nella scena artistica internazionale per la sua approfondita conoscenza nel campo del video, del film sperimentale, della fotografia e dei nuovi media.
Maria Rosa Sossai è critica d’arte e curatrice. Ha fondato l’associazione esterno22 con cui realizza progetti che mettono l’artista al centro del processo formativo. Tiene regolarmente conferenze e seminari in istituzioni pubbliche e private.
Luciana Rebecca Russo è psicoterapeuta, appassionata d’arte contemporanea e collezionista. Ha elaborato il metodo Videoinsight®, che consiste in un mutuo scambio tra psicologia e arte, i cui risultati sono: una collezione di opere fotografiche e video d’artista con elevata potenzialità clinica; la sperimentazione della loro visione in psicodiagnosi e in psicoterapia; la creazione di un luogo a Torino dove il pubblico interagisce con l’opera d’arte durante una fruizione condivisa e creativa. Ha pubblicato il testo Videoinsight®, Curare con l’arte contemporanea, Silvana Editoriale 2010.

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A Musa torna Sale DiVino

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2010

Cervia 27 giugno al museo del sale di Cervia un viaggio fra le prelibatezze della terra di Romagna. Evento legato alla tradizione della terra dell’Ospitalità per eccellenza in  cui enogastronomia, prodotti tipici locali,  arti e antichi mestieri si mostrano  per offrire al visitatore un percorso sensoriale attraverso la specificità del luogo.  In Sale DiVino il gioco di parole vuole ricordare il grande valore che il sale aveva nel passato e che ancra oggi possiede in campo gastronomico, ma al tempo stesso vuole legare il prodotto sale ad altri prodotti specifici del territorio.
La terra di Romagna offre un ampio panorama di tradizioni in cui la parte enogastronomica ha un peso importante. Terra dell’ospitalità, al proverbiale culto dell’accoglienza lega forti tradizioni “culinarie ” e artigiane e  ancora oggi a tavola, davanti ad un buon piatto e a un bicchiere di vino, si prendono decisioni importanti e si legano amicizie. Gli appuntamenti sono 3 nell’arco dell’estate  che proporranno  prodotti tipici della Romagna, del modenese  e dell’area bolognese  il 27 giugno, 25 luglio e 29 agosto Domenica 27  giugno si parte  proprio con la terra di Romagna. Mauro Zanarini, consigliere nazionale Slow Food, guiderà il pubblico  attraverso le peculiarità dei vini  della Cantina Spalletti   Colonna di Paliano di Savignano sul Rubicone e dei salumi di mora romagnola, razza  di suino nero tipico della nostra terra, ma anche formaggi locali e squaquerone con piadina. Dalle 21.30 alle 23.00 si potrà viaggiare fra le “ golosità” della Romagna.    Sulla via Nazario Sauro, davanti al museo alcuni banchi propongono   fin dal tardo pomeriggio ( ore 19.00 circa ) le tipicità locali fra cui appunto delizie eno-gastronomiche peculiari della zona  e  prodotti dell’artigianato . Anche in questo caso quindi  una carrellata di prodotti tipici locali saranno a disposizione dei visitatori locai. Il mercatino è organizzato in  collaborazione con Crisalide Eventi

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Stop a scuola araba di Pavia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

“Considerando la compagine che governa la nostra città, c’è ben poco da stupirsi di fronte a decisioni di questo tipo”. Interviene in questo modo Andrea Guazzi, responsabile per la provincia di Pavia dell’Italia dei Diritti sulla notizia della chiusura, da parte dell’amministrazione comunale, della locale scuola araba. Il corso, destinato ai figli degli immigrati residenti nella provincia lombarda, è stato attivo per tre anni presso l’istituto Angelini. Tutto ciò fino a pochi giorni fa, quando il Comune ha deciso di non rinnovare il progetto. Sfrattata dall’Angelini, la scuola di arabo ha trovato ospitalità presso la sede del circolo culturale “Rinnovare Pavia”, dove un’ala del seminterrato è stata attrezzata con piccoli banchi e una lavagna. “Pavia – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – è ancora una città a dimensione d’uomo e la nostra unica speranza, visto che non possiamo confidare in questi amministratori, è che continui a reperire nella società civile le risorse per riparare alla miopia delle scelte di governo”.

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VII° anno accademico in turismo

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2009

Lucca 10 dicembre alle 10,30 presso l’Auditorium San Romano (Piazza San Romano, Centro Storico di Lucca).  Jean-Pierre Lozato-Giotart, direttore del Polo di Scienze Turistiche dell’Università Parigi III Sorbonne Nouvelle, sarà l’ospite d’onore della cerimonia d’inaugurazione del VII^ anno accademico dei corsi di studio universitari in turismo del Campus di Lucca (corso di laurea triennale in “Scienze del Turismo” e laurea magistrale in “Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei). Prenderà parte alla cerimonia anche il professor Armando Peres, consulente del Ministero del Turismo e coordinatore del “Comitato per la razionalizzazione della formazione turistica e la promozione della cultura dell’ospitalità” istituito presso il Ministero stesso; tra i partecipanti figurano anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli ed il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, nonchè alcuni rappresentanti dell’Università di Pisa, Pavia e della Svizzera Italiana di Lugano. Modera la giornata, il direttore scientifico della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, Alessandro Capocchi. Jean-Pierre Lozato-Giotart, è uno dei massimi esperti francesi che si dedicano allo studio del turismo eco-sostenibile e appartiene a numerose associazioni che si occupano, più in generale, di turismo: in particolare, è membro dell’Association Française des Experts Scientifiques du Tourisme, l’associazione francese più antica consacrata allo studio del turismo, della Commission nationale de géographie du tourisme et des loisirs (CNFG), istituzione francese che raggruppa i geografi che conducono studi sul turismo; inoltre è Commissario esecutivo di Qualité France, ente fondato dal Ministero del turismo francese.

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A proposito del carcere di Pianosa

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

Pianosa, perla dell’arcipelago toscano, adesso parco naturale, secondo Alfano potrebbe riaprire i battenti come carcere di massima sicurezza, ma con i comfort di alta ospitalità; ma si oppone la Prestigiacomo che non ha capito le vere intenzioni del guardasigilli. L’idea iniziale sarebbe stata quella di operare ulteriori migliorie  alla struttura carceraria, immersa in un parco naturale; una specie di carcere a 5 stelle, dove ospitare carcerari illustri, abituati a ville da mille e una escort. Ma è intervenuta la Prestigiacomo a dirimere la controversia che sarebbe certamente sorta nella individuazione degli aventi diritto a tale trattamento. Facendo un rapidissimo calcolo la ministra ha evidenziato l’insufficienza dei posti per soddisfare la domanda. Così per evitare un ulteriore e devastante conflitto di interesse, Pianosa non aprirà, piuttosto sarà costruito un carcere con i crismi richiesti dagli aspiranti… ma ci vorrà del tempo…! Niente paura, tra una prescrizione e l’altra il tempo passa !!! (Rosario Amico Roxas)

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