Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 137

Posts Tagged ‘osservatorio’

Incontri nelle scuole superiori promossi dall’Osservatorio Permanente della Legalità dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2022

Sono stati oltre trecento gli studenti dell’Istituto Giordani e del liceo Sanvitale che nei giorni scorsi, nell’ambito della “Settimana della Legalità 2022”, hanno partecipato agli incontri formativi organizzati dall’Osservatorio Permanente della Legalità dell’Università di Parma, co-promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Sei gli incontri sui temi della criminalità organizzata al Nord e dell’anticorruzione durante i quali gli studenti delle scuole superiori hanno attivamente contribuito allo sviluppo di un dialogo costruttivo e ragionato.Gli studenti hanno appreso le dinamiche del maxi-processo “Aemilia” e, attraverso attività di brainstorming e roleplay, hanno avuto l’occasione di riflettere sulle ripercussioni delle azioni della criminalità organizzata nella vita delle persone.Gli incontri sono stati caratterizzati da un clima di reciproco ascolto e condivisione anche grazie alla fattiva collaborazione dei docenti.Ma l’Osservatorio Permanente Legalità non si ferma qui. Sotto la direzione scientifica di Monica Cocconi, delegata del Rettore ad Anticorruzione e trasparenza e il coordinamento Elia Minari, prosegue le proprie attività: i prossimi seminari si terranno al Liceo Marconi, nelle date del 2 e 6 aprile e 11 maggio.Le attività formative sono realizzate con la collaborazione di Alessia Depietri, rappresentante a Parma dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, di Anna Chiara Nicoli e Anna Pellegrini. Per programmare un incontro nelle scuole secondarie di secondo grado del territorio di Parma è possibile contattare lo staff dell’Osservatorio scrivendo una mail a osservatorio@unipr.it; per ulteriori informazioni: http://www.osservatorio.unipr.it

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Risultati di Ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Milano Giovedì 24 marzo | 9:00 – 13:30 Aula De Carli, Edificio B9, Campus Durando, via Durando 10.IN PRESENZA E ONLINE STREAMING GRATUITO. Il 2021 era atteso come un anno di conferma in ambito pagamenti digitali, dopo che la pandemia e il Piano Italia Cashless sembravano aver messo le basi per un definitivo avvicinamento a questi strumenti da parte degli italiani. Avrà rispettato le aspettative? I consumatori avranno effettivamente aumentato la frequenza di utilizzo dei pagamenti elettronici o si saranno allontanati di nuovo una volta finita l’emergenza? Sicuramente il settore sta continuando ad assistere a nuovi importanti fenomeni che promettono di arricchire le esperienze per i consumatori e di modificare ancora una volta gli equilibri del mercato. Tra questi troviamo il Buy Now Pay Later che nel 2021 ha visto una diffusione crescente in Italia, la Strong Customer Authentication che vede gli attori coinvolti impegnati per migliorare la user experience, il paradigma dell’Open API, le cui applicazioni sono sempre più concrete, la Request To Pay sempre più vicina. Inoltre, guardando al futuro, crescono le discussioni e le sperimentazioni legate alle Central Bank Digital Currency. Durante il convegno verrà fornito un quadro delle principali innovazioni emerse durante l’ultimo anno e saranno discussi i risultati della Ricerca che ha visto la partecipazione dei principali player del settore: Banche, Circuiti di pagamento, Service & Technology Provider, Retailer, Società di Consulenza. http://www.osservatori.net

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Convegno di presentazione dei risultati di Ricerca dell’Osservatorio Internet Media

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2022

Martedì 1 marzo 9:30 – 13:00 IN PRESENZA E ONLINE STREAMING GRATUITO. Come stanno cambiando il targeting e la misurazione nell’Internet advertising? Per molti anni la pubblicità online ha utilizzato i cookie per profilare il consumatore e monitorare l’andamento delle campagne pubblicitarie. I famosi biscottini, tanto utilizzati, possono però rappresentare un rischio per la privacy degli utenti. Per questo motivo le normative a tutela del consumatore e l’autoregolamentazione delle grandi società tecnologiche stanno causando la deprecazione di questi importanti tracker del web. Il nuovo mondo “cookieless” porterà ad una navigazione più protetta, ma avrà anche importanti ripercussioni sulle attività di digital advertising, dal targeting alla misurazione. Uno scenario davvero sfidante per l’industry pubblicitaria! In questo contesto non va dimenticato che i consumatori sono sempre più mobile: l’85% del tempo speso online avviene infatti su Smartphone. La raccolta del dato mobile potrà rappresentare una valida alternativa allo scenario cookieless? Quali sono le opportunità e i cambiamenti per quanto riguarda le attività di targeting e misurazione delle campagne su questo canale? Durante il convegno verranno raccontate le nuove sfide dello scenario cookieless, approfondendo le novità normative e i progetti in atto per far fronte al cambiamento, con un focus particolare sul canale mobile. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per rispondere a queste domande ed approfondire. http://www.osservatori.net

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Convegno: Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2022

Giovedì 24 febbraio 9:30 – 13:00 IN ONLINE STREAMING GRATUITO. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2021 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail vuole presentare in dettaglio lo stato dell’arte della digitalizzazione nel Retail in Italia. Si propone, inoltre, di fare il punto sulle principali linee di innovazione, con particolare focus sull’integrazione omnicanale, l’evoluzione del negozio e le nuove forme di collaborazione fra domanda e offerta. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2021 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail sarà l’occasione per rispondere criticamente alle seguenti domande: – Quanto investono i retailer italiani in innovazione digitale? – Quali sono le innovazioni digitali più diffuse tra i top e medio-piccoli retailer italiani? – Qual è il ruolo dell’eCommerce nel Retail? Quali le principali aree di lavoro per abilitare integrazione online-offline? – Quali sono i cambiamenti più rilevanti del negozio fisico? – Come evolve la relazione fra domanda (retailer) e offerta (service provider) nell’implementazione di progettualità digitali? – In che modo l’innovazione digitale può abilitare nuovi significati nella customer experience in the store? http://www.osservatori.net

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Osservatorio Blockchain PoliMi Continua la crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2022

Continuano ad aumentare i progetti di Blockchain e Distributed Ledger, un ambito che evolve sempre più velocemente, con applicazioni diverse, dalle criptovalute agli Nft, passando per il DeFi. Nel 2021 si contano a livello globale 370 iniziative (progetti e annunci) sviluppate da aziende e pubbliche amministrazione, +39% rispetto al 2020, che portano a 1.615 il totale dei casi censiti dal 2016 ad oggi. Quest’anno sono stati sviluppati più progetti implementativi (243, +25%), a discapito dei semplici annunci (127), che portano a 751 il numero complessivo tra progetti operativi, pilota o proof of concept (escludendo gli annunci) censiti negli ultimi 5 anni. I settori più attivi sono quello finanziario con il 38% dei progetti e la Pubblica Amministrazione con il 16%, seguiti dai Media con il 7% e l’Agrifood con il 6%. Le applicazioni di questa tecnologia nata nel 2008 con Bitcoin si stanno evolvendo velocemente in diverse direzioni, ma tutte hanno in comune la spinta verso una nuova versione del Web. La Blockchain, infatti, è alla base della “next web revolution”: il Web3, una sorta di Internet “decentralizzato” che potrebbe essere la naturale evoluzione dell’attuale Web “centralizzato” dominato dalle big tech. Nel mondo del Decentralized web, la Blockchain permette di creare l’infrastruttura che abilita nuove soluzioni di business indipendenti, spesso basate su applicazioni decentralizzate (le cosiddette DApp) o gli Nft, token unici che rappresentano una proprietà privata digitale. A livello internazionale, i progetti implementativi sviluppati in questo ambito sono ancora pochi (solo 71, il 10% del totale), ma la crescita del 382% in un anno lascia intuire grandi prospettive. E, considerando le principali piattaforme permissionless, sono già oltre 8.000 nel mondo le Dapp sviluppate da startup.A fronte di questo fervore internazionale, il mercato italiano è in fase di attesa. Ancora non si vede una crescita decisa dell’adozione delle tecnologie Blockchain e gli investimenti delle aziende sono pari a 28 milioni di euro nel 2021, più o meno stabili rispetto ai 23 milioni del 2020 e ai 30 milioni del 2019. In Italia il settore più attivo si conferma quello finanziario e assicurativo, con il 50% degli investimenti. Seguono la pubblica amministrazione (15%), in forte crescita anche grazie allo sviluppo dell’Italian Blockchain Service Infrastructure, l’agroalimentare (stabile all’11%) e le utility (10%) che, dopo numerose sperimentazioni negli scorsi anni, ha visto un deciso incremento. In continuità con il 2020, il mercato italiano è focalizzato soprattutto sullo sviluppo di progetti pilota e sull’evoluzione di quelli già in produzione: solo il 13% degli investimenti riguarda Proof of Concept o attività di formazione. Se l’adozione delle aziende stenta ancora a decollare, i consumatori italiani sono sempre più orientati all’utilizzo delle applicazioni Blockchain, in particolare le criptovalute: ben il 12% degli italiani ha già acquistato Bitcoin o altre criptocurrencies, il 17% è interessato a farlo in futuro, mentre il 58% le conosce ma non è interessato a possederle e solo il 13% non le conosce affatto.

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Mobilità: presentato l’Osservatorio Stili Mobilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Minore utilizzo del trasporto pubblico, a parte per auto in condivisione e monopattini, vincente il mix mezzi pubblici e privati a Roma, Milano leader della multi modalità. Questi i principali contenuti emersi durante la presentazione dell’indagine condotta da Ipsos, co-promotore dell’iniziativa, sugli stili di mobilità urbani, presentata questa mattina a Roma presso il Centro Convegni Carte Geografiche, con LINK Superpedestrian sponsor ufficiale dell’evento. Dai dati diffusi emerge in generale come la pandemia abbia costituito una sorte di spartiacque accelerando di fatto l’utilizzo dei mezzi in sharing, in particolare biciclette e monopattini elettrici. Questi ultimi costituiscono la novità nella sharing mobility e completano, insieme al trasporto pubblico, l’offerta di servizi di mobilità per i cittadini. ”Il cambiamento negli stili di mobilità che è intervenuto con la pandemia ha stimolato un nuovo modo di muoversi”. Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini che è intervenuto al dibattito e ha aggiunto: “Il passaggio a una mobilità diversa, più sostenibile e che guarda nella direzione della micro mobilità, è una questione prima di tutto di comportamento piuttosto che di acquisto di nuovi mezzi di trasporto: serve infatti una rivoluzione culturale che favorisca un nuovo approccio virtuoso con l’obiettivo di costruire future generazioni di cittadini e adulti consapevoli verso nuove forme di mobilità”.”La presentazione dell’Osservatorio sugli Stili di Mobilità ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto sullo scelte di mobilità degli italiani e siamo orgogliosi di poter rappresentare in questa cornice un comparto che ha garantito, soprattutto nel periodo più difficile della pandemia, una valida alternativa di trasporto sostenibile” – ha dichiarato Matteo Ribaldi, Public Affairs and Business Development Manager LINK Italia che ha poi aggiunto: “Dal confronto tra le diverse fasce di età campionata sono emersi dati interessanti: ad esempio la fascia 18-24 anni è quella che riscontra un approccio più positivo legato ad una maggiore consapevolezza del mezzo, ma anche quella con una conoscenza molto minore delle regole da rispettare. Per questo motivo, come LINK, siamo impegnati in progetti rivolti agli studenti come “LINK4schools”, sviluppato proprio in collaborazione con Legambiente, per fornire loro una formazione a 360 gradi sulla mobilità sostenibile, con un focus specifico sul monopattino elettrico per un utilizzo sempre più corretto e responsabile”.

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Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Anche le aree dell’Asta Tanaro, nell’astigiano e dell’Agogna-Terdoppio, tra le province di Novara e Vercelli, entrano nell’elenco delle zone a rischio aridità, secondo l’EDO (European Drought Observatory), in un Piemonte caratterizzato, nonostante un incremento complessivo delle piogge, da ampie aree di siccità (indice S.P.I. – Standardized Precipitation Index), da cui si salvano solo i bacini idrografici di Toce, Ticino, Sesia ed Orco; dall’inizio dell’anno permangono, invece, sotto media le portate dei fiumi Stura di Lanzo, Tanaro, Sesia (fonte A.R.P.A.Piemonte). E’ quanto segnala il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche in linea con il monitoraggio dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che indica anche il delta del più grande corso d’acqua italiano , tra le province di Ferrara e Rovigo, nell’elenco delle zone, che evidenziano potenziali criticità causate soprattutto da un prolungato deficit nelle precipitazioni. Oltre a ciò, un mese di maggio, tra i più freddi del decennio, ha rallentato la fusione del manto nevoso ancora presente sull’arco alpino, impedendo la contestuale crescita delle portate del Grande Fiume, che comunque si mantiene sostanzialmente nella media del periodo, caratterizzata, però, da peculiarità a seconda dell’area presa in esame. In questo quadro resta un sorvegliato speciale, l’Emilia Romagna dove, soprattutto l’area costiera è a forte rischio siccità, contrastato dalla fondamentale funzione del canale C.E.R.; gli altri corsi d’acqua non se la passano bene: Secchia ed Enza sono vicine al minimo storico; Reno, Savio e Trebbia registrano portate in calo e sono sotto media. Sono altresì quasi al massimo autorizzato i bacini piacentini di Molato (99,9%) e Mignano (97,6%).Continuando a parlare di invasi, è buona la situazione dei grandi laghi con quote prossime o superiori alle medie: il Maggiore si attesta al 94,6% di riempimento, il Lario è al 74,7%, l’Iseo al 97,1 % (vicino al massimo storico), il Garda al 95%, Idro al 43,9%.“Sarà interessante verificare, se lo scioglimento delle nevi arriverà in tempi utili a garantire l’equilibrio idrico nel bacino padano a fronte dell’incipiente stagione estiva o se sarà necessario rilasciare più acqua dai bacini naturali del Nord” commenta il Segretario Generale dell’ Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli.I fiumi valdostani sono in forte ripresa, mentre tra quelli piemontesi crescono il Pesio e la Dora Baltea; in Lombardia è in leggerissima ripresa il fiume Adda, che rimane però al minimo dal 2017.In Veneto, le portate dei fiumi sono in forte recupero dopo un Maggio ricco di precipitazioni.In Toscana sono sopra la media le portate dei fiumi Arno, Ombrone e Serchio, mentre resta deficitaria la Sieve.Come previsto dai rapporti dell’EDO, nelle Marche permane una situazione difficile con fiumi (praticamente dimezzate le portate di Potenza, Esino e Tronto) ed invasi (mancano circa 5 milioni di metri cubi rispetto all’anno scorso, ma oltre Mmc. 10 verso 2019 e 2918) lontani dai valori degli anni precedenti; in Umbria si registrano precipitazioni più scarse rispetto agli anni scorsi, ma la diga Maroggia si conserva in linea con la media.Restano pressochè invariate le condizioni dei corpi idrici del Lazio.In Campania, i fiumi Sele e Garigliano risultano in calo, mentre resta sostanzialmente stabile il Sarno; in calo sono il lago di Conza e gli invasi del Cilento.Forti di una buona condizione generale (+ 103,1 milioni di metri cubi sul 2020), gli invasi della Basilicata calano di 9 milioni di metri cubi in una settimana, mentre un alert arriva dalla Calabria, dove l’invaso Sant’Anna (Mmc. 10,15) è al livello minimo dal 2017.Analogamente alla Lucania, i bacini della Puglia calano di circa 8 milioni di metri cubi per la piena attività irrigua, ma è il Salento a fare notizia, perché entra e nel report di Maggio dell’EDO come una tra le zone in maggiore sofferenza idrica. Ne è esempio, l’incompiuta diga di Pappadai, in provincia di Taranto, che una volta ultimata andrebbe a servire quella parte dell’Alto Salento, che ora irriga soltanto grazie a pozzi e autobotti: i volumi invasati (Maggio 2021: 4,42 milioni di metri cubi; Maggio 2020: Mmc. 5,04) testimoniano una condizione peggiore dell’anno scorso, quando una forte siccità condizionò pesantemente l’economia agricola della Puglia.

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Presentazione della ricerca dell’Osservatorio Digital B2b PoliMi

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Martedì 15 giugno 2021, ore 09.30 – 12.30 Convegno online di presentazione della ricerca dell’Osservatorio Digital B2b della School of Management del Politecnico di Milano. Gli obblighi normativi prima e la pandemia poi hanno allargato il divario tra le aziende digitali che sono resilienti e reattive ai cambiamenti e quelle non digitali che invece faticano a stare sul mercato. Coloro che avevano vissuto gli adempimenti come opportunità per digitalizzare i propri processi hanno saputo fronteggiare meglio la situazione di emergenza che, anche in ambito B2b, ha avuto impatti importanti. Ha innanzitutto accelerato il processo di avvicinamento delle aziende ai propri clienti riducendo la distanza tra livelli successivi della supply chain, ha promosso un miglior utilizzo dei dati e una maggiore automazione dei processi e ha amplificato la necessità di sviluppare processi maggiormente collaborativi. Se tutto ciò non trova ancora riscontro nei numeri (la diffusione del digitale in ambito B2b non ha avuto tassi di crescita da capogiro), ha però cambiato radicalmente la percezione delle persone e delle organizzazioni verso l’innovazione, che molto probabilmente si tradurrà nei prossimi anni in una massiccia crescita della pervasività delle tecnologie digitali a supporto dei processi aziendali. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2020/2021 dell’Osservatorio Digital B2b della School of Management del Politecnico di Milano si propone di fornire evidenze empiriche e modelli interpretativi a sostegno della ripartenza delle imprese. Per iscriversi al convegno: https://bit.ly/3g6lf0b.

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Osservatorio mercati

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Marzo è stato un mese tutto sommato positivo per i mercati e caratterizzato da un deciso cambio di regime rispetto all’inizio dell’anno. I tassi d’interesse per ora sembrano essersi stabilizzati e questo ha permesso al settore tecnologico e, più in generale, ai titoli growth di recuperare un po’ del terreno perso rispetto ai titoli value, che comunque hanno continuato a registrare performance positive in quest’ultimo mese. La ripresa del comparto growth però presenta alcune importanti divergenze al suo interno. Se infatti i grandi campioni di questo indice (Microsoft, Google, Facebook) hanno ripreso a marciare senza sosta dalla metà di marzo, altri comparti di questo indice, come il cosiddetto “Innovation”, stanno facendo fatica a scrollarsi di dosso la forte volatilità di fine febbraio, segnalando una decisa preferenza degli investitori per le società dal business già affermato. In questo contesto va letta, secondo noi, anche la decisa frenata da parte degli indici Small Cap rispetto alle società a più alta capitalizzazione. Dal punto di vista geografico, l’Europa ha confermato il suo momento di gloria, sovraperformando i listini a stelle e strisce ed emergenti, quest’ultimi direi grandi assenti nel festival di performance positive dell’ultimo mese. In particolare, il comparto asiatico sta prendendo una pausa dopo le performance molto positive dell’anno passato, con esso si sono fermati i grandi campioni tecnologici della rivoluzione dei consumi Made in China, Tencent e Alibaba, che sembrano ancora accusare la stretta messa in atto dal governo cinese sul settore del Fintech, con queste soffre tutto il comparto emergente. Da luglio 2020 abbiamo cominciato un percorso di ripristino della rischiosità dei portafogli. Dopo la strategia essenzialmente conservativa di febbraio e marzo dell’anno scorso, nei mesi successivi, sulla scia di un contesto macroeconomico in miglioramento, abbiamo aumentato la percentuale di asset class con profilo di rischio e rendimento più alto e lo abbiamo fatto principalmente incrementando la percentuale investita in azioni. Nel ribilanciamento di novembre avevamo espresso una preferenza per quelle società più colpite dalla pandemia, quindi caratterizzate da valutazioni più convenienti, e ci eravamo anche alleggeriti di alcuni degli strumenti obbligazionari a scadenza più lunga. Quest’ultimo ribilanciamento in sostanza conferma le nostre scelte sull’azionario e apporta alcune modifiche all’asset allocation strategica. I binari su cui si muove sono principalmente tre (fermo restando che le nostre scelte si declinano in modo differente a seconda del livello di rischio del portafoglio). In primis, l’aumento della quota azionaria. Continuiamo ad aumentare la percentuale investita in azioni su tutte le linee. Il contesto, sia finanziario sia economico, al momento presenta più opportunità che rischi. Ovviamente siamo consci del fatto che proprio in questi giorni i mercati azionari stanno raggiungendo nuovi massimi, ma dobbiamo ricordare che le nostre scelte sono sempre legate a un’ottica di lungo periodo e l’andamento dei mercati ci sembra coerente alle nostre valutazioni strategiche. I dati dell’economia reale e il livello di indici di rischio come il VIX ci consentono di guardare con fiducia ai mesi a venire ricordandoci anche che, al momento, date le valutazioni su tutte le varie asset class entro lo spettro del rischio consentito dalla nostra gestione, le azioni costituiscono ancora l’alternativa migliore per cercare rendimento nel medio-lungo termine. Anche questa volta preferiamo continuare a puntare sulle società con valutazioni più convenienti, dando continuità a una strada che per adesso ha premiato. Secondo elemento, l’introduzione di obbligazioni societarie in dollari in quei portafogli in cui l’obbligazionario non è solo un diversificatore ma anche una fonte di rendimento. I tassi d’interesse sono stati indubbiamente i protagonisti di questi primi mesi del 2021 e i movimenti sulla curva americana hanno aperto delle opportunità di rendimento nel mondo obbligazionario in dollari rispetto agli strumenti quotati in euro. Il differenziale sulla parte medio-lunga della curva inizia ad essere interessante e, anche al netto del costo di copertura del rischio valutario, offre spunti che vale la pena cogliere per aumentare la redditività della componente obbligazionaria dei portafogli. Infine, l’introduzione di obbligazioni quotate in Yuan. Per la prima volta abbiamo inserito nei portafogli Moneyfarm obbligazioni denominate in valuta cinese: una scelta coerente alla grande attenzione che la nostra gestione riserva ai trend di lungo periodo dell’economia globale. Il mondo obbligazionario a livello globale sta cambiando, soprattutto sul fronte degli emergenti, e questo tipo di strumenti ricoprirà una quota rilevante del mondo finanziario negli anni a venire. Le obbligazioni cinesi hanno storicamente mostrato caratteristiche di rischio e rendimento uniche nel nostro universo investibile. A prescindere dalle prospettive specifiche di rendimento per questa asset class, la sua esposizione a fattori di rischio come politica monetaria e inflazione cinese, che seguono traiettorie quasi indipendenti dai corrispettivi occidentali, la rende un diversificatore importante all’interno del portafoglio.

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Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2021

Non accenna a diminuire la sofferenza idrica dei fiumi dell’Emilia Romagna con Enza e Secchia al di sotto dei minimi mensili, mentre Savio e Reno si avviano a seguirli; analogo è l’andamento del Trebbia, la cui portata (7,1 metri cubi al secondo) è meno del 30% della media storica di Aprile (mc/sec 23,8): è questa la principale indicazione rilevata dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. Causa prima di questa preoccupante situazione è il crollo nelle precipitazioni che, nel bacino del fiume Po, ha registrato -92% in Marzo con il 1 Aprile risultato il più caldo di sempre. La portata del Grande Fiume è ben al di sotto delle medie di periodo (-48%).Seppur in calo, rimangono in linea con le medie del periodo le altezze idrometriche dei grandi laghi Maggiore e Benaco, mentre recuperano parzialmente il deficit idrico sia il Lario che l’Iseo. Il positivo trend è conseguenza della fusione del manto nevoso alpino, dovuta a temperature sopra la media nelle scorse settimane; il totale della riserva idrica trattenuta nei grandi laghi, negli invasi artificiali e sotto forma di neve è diminuito rispetto ad una settimana fa (-5.2%), ma continua a risultare superiore alla media del periodo 2006-2020 (+9.2%).I dati confermano il crescente rischio aridità anche lungo la dorsale adriatica, dove gli invasi marchigiani (Mercatale, Castreccioni, San Ruffino, Comunanza, Rio Canale), con poco più di 46 milioni di metri cubi d’acqua, segnano la peggiore performance dal 2017.Non va meglio in Toscana, dove sono dimezzate le portate dei fiumi Ombrone e Sieve, ma anche Arno e Serchio sono largamente sotto media. Tornando al Nord, registrano una ripresa i fiumi del Piemonte (Pesio, Tanaro, Dora Baltea, Sesia, Stura di Lanzo), dove le piogge marzoline sono calate di oltre il 90%; restano ottime le performance dei corsi d’acqua valdostani. Risale anche la portata dell’ Adda in Lombardia, mentre sostanzialmente reggono i fiumi veneti (solo la Livenza registra un calo significativo), nonostante -88% nelle precipitazioni di Marzo.In Lazio, la portata del fiume Tevere è inferiore a quelle degli anni recenti, mentre migliorano le condizioni idriche di Sacco e Liri-Garigliano, così come sono stabili le altezze dei laghi di Bracciano e Nemi.I principali fiumi della Campania (Volturno e Sele) si mantengono su livelli superiori allo scorso anno; continuano a crescere le riserve idriche negli invasi della Basilicata (quasi 132 milioni di metri cubi in più rispetto al 2020), mentre sono sostanzialmente stabili quelle pugliesi, attestate comunque a + 129,69 milioni di metri cubi sull’anno scorso.

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Osservatorio sulla valorizzazione turistica dell’olio extravergine di oliva

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

Dall’alleanza tra Città dell’Olio e UNAPROL nasce l’Osservatorio sulla valorizzazione turistica dell’olio extravergine di oliva. L’iniziativa è tra gli obiettivi del Protocollo di Intesa firmato ieri dall’Associazione nazionale che riunisce 350 territori olivati italiani e dal Consorzio olivicolo italiano che raccoglie 160mila imprese del settore olivicolo. Un patto basato su valori e visioni condivise che rappresenta un impegno concreto nella promozione di iniziative finalizzate alla valorizzazione turistica e culturale dell’olio extra vergine di oliva italiano. Si punterà molto sulla formazione alle imprese che intendono svolgere attività oleo–turistiche valorizzando le realtà che investono sulla sostenibilità ambientale e dando loro supporto nella realizzazione di progetti volti all’utilizzo di energie rinnovabili. Coinvolti anche i ristoratori a cui è rivolta un’azione specifica di promozione di una corretta cultura alimentare che valorizzi e dia dignità al ruolo dell’olio EVO italiano. Ma c’è di più, Città dell’Olio e UNAPROL si impegnano nell’organizzazione congiunta di conferenze, seminari, workshop e corsi dedicati all’olio EVO ed agli altri prodotti della filiera olivicola e nello studio e nella promozione congiunta di iniziative normative volte allo sviluppo, all’integrazione e al miglioramento della disciplina riferita alle attività di valorizzazione turistica dell’olio. Infine, un piano di azioni specifiche riguarderà la valorizzazione dei frantoi oleari. “Per le Città dell’Olio la collaborazione con UNAPROL è strategica. Il mondo delle imprese olearie e della ristorazione ha un ruolo chiave nella valorizzazione turistica dell’olio extravergine di oliva. Le istituzioni e le forze imprenditoriali del Paese devono lavorare insieme per unire prodotto e territorio – ha dichiarato Michele Sonnessa presidente delle Città dell’Olio – Il turismo dell’olio per uscire dal mercato di nicchia, ha bisogno di scelte coraggiose, investimenti pubblici e privati in progetti innovatovi e sostenibili e una normativa chiara a sostegno dell’imprenditorialità, soprattutto giovanile. Infine, dobbiamo ridare centralità alla formazione non solo rivolta ai consumatori ma anche ai ristoratori, ai frantoiani e agli olivicoltori. Sono loro i primi ambasciatori dell’olio Evo, intorno alla loro esperienza possiamo costruire un sapere condiviso in grado di tradursi in un’offerta turistica appetibile per i visitatori”

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Convegno di presentazione risultati della ricerca dell’Osservatorio Internet Media

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Martedì 9 marzo 9.30 – 13.00 online in streaming gratuito sul sito Osservatori.net. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per rispondere a queste domande ed approfondire:
• Che cosa sono i third-party cookie?
• Quale sarà l’impatto dell’eliminazione dei cookie di terza parte sulla filiera pubblicitaria?
• Quali potranno essere le soluzioni alternative per il targeting e per il tracciamento dell’utente?
• Come cambieranno i KPI e le metriche?
• Quale sarà l’impatto per il Cross Channel Media Reporting e i Modelli di Attribuzione?

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Osservatorio NPE realizzato da CRIBIS Credit Management

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 dicembre 2020

E’ la prima edizione della società del Gruppo CRIF specializzata nella gestione in outsourcing dei processi di collection e di NPL management, con l’obiettivo di fornire una visione complessiva e costantemente aggiornata del mercato rispetto al rischio di credito e alla dinamica delle procedure giudiziali.L’analisi dei tassi di default nel periodo compreso tra giugno 2016 e giugno 2020 mostra un andamento decrescente, in misura contenuta per le persone fisiche, più marcato per le persone giuridiche e ancora più pronunciato per le società di capitali. In particolare, nell’ultima rilevazione le persone giuridiche presentano un tasso di default compreso tra 2,5% e 3,5%, mentre per le persone fisiche questo è inferiore al 2%, seppur in crescita sotto la pressione dello shock economico causato dalla pandemia.Considerando l’andamento degli stock di mercato degli NPE tra dicembre 2015 e giugno 2020, si evidenzia un trend decrescente delle posizioni deteriorate, che passa da circa 300 miliardi di € a poco più di 110 miliardi di €, con una riduzione più consistente tra il 2017 e il 2018.Infine, la suddivisione in base alla tipologia di soggetti non finanziari mostra che il 77% dei crediti deteriorati presenti sul mercato a giugno 2020 è imputabile alle Società non Finanziarie (cioè società di capitali, società di persone e società semplici o di fatto con più di 5 addetti), con uno stock in netta contrazione rispetto a dicembre 2015, dovuto principalmente alla riduzione delle sofferenze. Alle Famiglie produttrici (che comprendono imprese individuali e società semplici) è invece imputabile l’8% dello stock di crediti deteriorati rilevato a giugno 2020, mentre alle Famiglie consumatrici è riferibile il rimanente 15% dello stock.

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Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Giovedì 22 ottobre ore 11.30 – 13.00 Evento in modalità virtualeLa sclerosi multipla è una malattia neurologica che ha una caratteristica connotazione al femminile, diagnosticata tra i 20 e 40 anni. Per lungo tempo è stata considerata una controindicazione alla gravidanza, ma le evidenze scientifiche dimostrano che le donne possono avere figli senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro.La campagna di Fondazione Onda “SM e gravidanza: Semplicemente Mamma”, realizzata con il patrocinio di SIN – Società Italiana Neurologia e Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e il contributo incondizionato di Biogen Italia, ha l’obiettivo di esplorare i bisogni insoddisfatti delle donne con sclerosi multipla in riferimento al loro desiderio di maternità, alla gravidanza e alla genitorialità, per attivare azioni concrete volte a rispondere a queste esigenze.Ne parleremo con: Silvia Piani, Assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato Biogen Italia Simona Bonavita, Responsabile UOC II Neurologia Università della Campania “Luigi Vanvitelli” Francesca Di Sebastiano*, Dirigente Medico Clinica Ostetrica Ginecologica Ospedale clinicizzato, Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere Paola Parenti, Doxapharma Gioacchino Tedeschi, Presidente Sin – Società Italiana Neurologia Francesco Vacca, Presidente Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla

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Università Cattolica: nasce il nuovo Osservatorio per l’Educazione e la Cooperazione internazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

“Educare è scommettere e dare al presente la speranza”. È soltanto uno dei passaggi cruciali del videomessaggio, diffuso giovedì 15 ottobre alla Pontificia Università Lateranense, in cui Papa Francesco invita su scala planetaria rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale a sottoscrivere il «Global Compact on Education», un patto educativo globale che ciascuno si impegnerà ad attuare nel proprio ambito e diffondere il più possibile per imprimere una «svolta al modello di sviluppo attuale». L’Università Cattolica del Sacro Cuore è uno dei quattro atenei a livello mondiale incaricati di dare seguito a questo impegno. «Sono state scelte quattro piste di lavoro», ha detto monsignor Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede. «La prima relativa alla dignità umana e ai diritti, la seconda area alla pace e alla cittadinanza, la terza all’ecologia integrale, e la quarta alla fraternità e allo sviluppo. E per ognuna di queste quattro aree sono state scelte quattro università che facciano da capofila di una rete di università non solo cattoliche, non solo ecclesiastiche, ma anche di altri espressioni culturali e religiose – come buddiste e musulmane che approfondiranno prossimamente questo lavoro di ricerca, di proposta di progetti e di condivisione».«Si tratta di centri peculiari in cui confluiscono competenze di docenti afferenti a diverse facoltà e dipartimenti che cercano di strutturare attività di ricerca o di terza missione che abbiano una connotazione pluridimensionale e una capacità di intercettare la complessità del reale che, come sappiamo bene, fatica a ordinarsi secondo i criteri dei settori scientifici», ha osservato il rettore Anelli. Tutto ciò nell’ottica di «un approccio secondo “universitas”, per una cultura diffusa che significa approccio consapevole alla cittadinanza e recupero della dimensione di carattere generale culturale e globale che appartiene alla origine delle università stesse».Secondo recenti stime UNESCO, ancora prima della pandemia Covid-19, circa il 17% dei bambini, adolescenti e giovani di tutto il mondo era completamente escluso dall’istruzione. Tuttavia le opportunità educative continuano a essere distribuite in modo diseguale nel mondo. L’Osservatorio per l’educazione e la cooperazione internazionale si propone di favorire la collaborazione tra università, centri di ricerca e organismi internazionali per promuovere studi, ricerche, attività formative e pubblicazioni sull’educazione e la cooperazione internazionale, sviluppando nuovi strumenti di analisi e di indagine che consentano la fondazione di una pedagogia della cooperazione internazionale basata sull’etica della responsabilità e sul principio di solidarietà, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

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Osservatorio Anbi sulle risorse idriche

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

Calo drastico dei livelli nei grandi bacini settentrionali e portate del fiume Po sotto quelle del 2019, mentre continua la difficile stagione idrica di Puglia e Basilicata: è questa la sintesi del bollettino settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.
Al Nord, crollano le altezze idrometriche dei laghi Maggiore (cm.7,1 contro una media di cm. 68,7) e Lario (cm.4,0 contro una media di cm. 71,7); restano, invece, in media l’Iseo ed il Garda, che continua a godere di ottima salute idrica.Del progressivo deflusso dai grandi invasi beneficiano i fiumi della Lombardia, dove solo l’Oglio è in leggero calo; nel Veneto, tengono le portate dell’Adige e dei principali corsi con il Piave in ottima salute, grazie al ripetersi di copiosi fenomeni temporaleschi sull’area dolomitica.Le portate del fiume Po, da tempo sotto media, sono ora, però, scese sotto quelle registrate un anno fa (a Pontelagoscuro: 738 metri cubi al secondo, mentre erano mc/sec 807 nel 2019 e contro una media di mc/sec 1.140).
“Situazione da tenere sotto controllo – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) -L’Osservatorio dell’Autorità di Distretto è già stato opportunamente convocato per il 6 Agosto.”
In Piemonte, i principali fiumi (Dora Baltea, Sesia, Stura di Lanzo) sono in ripresa mentre l’ Emilia Romagna si conferma fortemente condizionata dall’andamento pluviometrico territoriale: se sorridono Reno e Trebbia (mc/sec 24,29 contro una media mensile di mc/sec 4,63!), sono praticamente dimezzate le già sofferenti portate di Secchia e soprattutto Savio (mc/sec 0,26 contro una media mensile di mc/sec 0,5).
In Centro Italia, in una situazione di sostanziale stabilità idrica, si segnala il trend negativo degli invasi marchigiani, che in una settimana calano di 2 milioni di metri cubi d’acqua, avvicinandosi ai livelli del siccitoso 2017 (oggi trattengono 41,28 milioni di metri cubi contro i 40 milioni di allora); nel Lazio, l’altezza idrometrica del lago di Bracciano scende a quote vicine al 2019 ed il fiume Liri Garigliano segna un altezza idrometrica dimezzata rispetto all’anno scorso.In Campania è buona la condizione dei fiumi Volturno e Sele, entrambi con livelli superiori allo scorso anno.Al Sud prosegue la discesa delle riserve idriche trattenute negli invasi di Puglia e Basilicata. Nella prima regione il calo è stato di 12 milioni di metri cubi in una settimana (il deficit idrico rispetto al 2019 è ora di oltre 54 milioni di metri cubi), con un prelievo medio quotidiano di 1 milione di metri cubi dal solo bacino di Occhito. Nei 10 giorni scorsi, gli invasi lucani sono calati di 18 milioni di metri cubi, toccando un deficit di 60,72 milioni di metri cubi rispetto al 2019.Infine, rimane confortante la situazione idrica dei bacini calabresi, mentre resta siccitosa la condizione di gran parte delle campagne siciliane.

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Osservatorio Anbi sullo stato delle risorse idriche

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

E’ ancora lunga la stagione calda in Puglia e Basilicata, dove si guarda con crescente preoccupazione il diminuire delle scorte idriche nei bacini: indicativamente stanno calando di un milione e mezzo di metri cubi al giorno, segnando un deficit, rispetto al 2019, di oltre 60 milioni in Lucania e di oltre 70 milioni nella regione del Tavoliere; continuando questo trend ed in assenza di piogge significative pare inevitabile una contrazione negli apporti irrigui, ormai indispensabili per produrre agricoltura di qualità in regioni, altrimenti vittime della siccità e, in alcune zone, anche del crescente rischio desertificazione come la Sicilia, i cui bacini contengono circa 70 milioni di metri cubi d’acqua in meno rispetto all’anno scorso. Nel Meridione, rimane un’oasi la Calabria (con circa 11 milioni di metri cubi, la diga Sant’Anna è al top del recente quadriennio), mentre in Campania scendono i livelli dei fiumi Volturno e Sele. A rendere noti questi trend è l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che indica anche come le portate del fiume Po siano praticamente dimezzate in una settimana, pur rimanendo ancora superiori allo scorso anno.
Nel Nord Italia, a fungere da calmiere, sono solo i grandi laghi, i cui livelli sono tutti in discesa e solo il Garda rimane superiore alla media del periodo. Restano, per ora, costanti i fiumi lombardi (Adda, Mincio, Brembo, Chiese, Ticino), così come l’Adige, mentre calano gli altri, principali fiumi veneti (Brenta, Piave, Livenza), ad eccezione del Bacchiglione. Rimane “a macchia di leopardo” la situazione dei corsi d’acqua in Emilia Romagna con Savio, Panaro, Reno, Nure, Enza sopra la media del periodo, ma Secchia, Taro e Trebbia largamente deficitari anche rispetto all’anno scorso. Nel Centro Italia, nonostante le cospicue piogge di Giugno sull’Umbria (117 millimetri), il livello della diga Maroggia (3,90 milioni di metri cubi su una capacità di Mmc 5,80) resta inferiore a quello dei due anni precedenti. Analogo è il trend degli invasi marchigiani (attualmente trattengono circa 46 milioni di metri cubi su una capacità di oltre 65 milioni) ed anche del bacino del Bilancino, in Toscana, dove Giugno è risultato più piovoso della media, soprattutto su Massa, Pisa e Livorno con precipitazioni addirittura raddoppiate (sul grossetano e sul fiorentino, però, è piovuto meno del solito). In Sardegna, infine, i bacini segnano un confortante 77,68% della capienza, ma era 80,27% un anno fa.

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48° edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Lo studio ha evidenziato che, mentre nel 2019 i flussi di credito al consumo hanno mostrato una crescita in linea con l’anno precedente e con l’evoluzione del valore dei beni di consumo durevoli (+5.9% rispetto al 2018), nei primi mesi del 2020, a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19, si rileva, invece, una riduzione a doppia cifra delle erogazioni (-27.8% rispetto allo stesso periodo di un anno prima). Il trend ha coinvolto tutte le forme tecniche, ma le più colpite risultano i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto/moto (-39% circa nei primi quattro mesi del 2020), anche per la chiusura dei concessionari, e i prestiti personali, che scontano anche le limitazioni alle aperture degli sportelli/filiali degli operatori eroganti (-32%). Hanno invece mostrato una maggiore resilienza quelli destinati all’acquisto di elettrodomestici/elettronica, grazie all’e-commerce e ai finanziamenti per prodotti informatici, di cui si sono dotate le famiglie per adeguarsi alle maggiori esigenze di digitalizzazione, e i finanziamenti destinati agli acquisti di impianti “green” e di beni per l’efficientamento energetico della casa.
Le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie, dopo il calo del 2019 (-9.2%), nei primi due mesi del 2020 sono state particolarmente brillanti, grazie a condizioni di mercato ancora favorevoli e alla convenienza del tasso fisso. Il lockdown ha determinato, invece, una contrazione dei mutui di acquisto (-9.7%), a seguito dello stop delle compravendite di immobili residenziali.Il rischio di credito non ha ancora risentito dello shock economico che ha investito il Paese. Nello specifico, il tasso di default del credito al dettaglio considerato nel suo complesso (quindi mutui immobiliari e credito al consumo) rimane stabile all’1.6% ad aprile 2020.Le previsioni per il 2020 e il successivo biennio presentate nell’ultima edizione dell’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia indicano che, dopo le difficoltà del 2020 dovute agli impatti della pandemia, i flussi di credito alle famiglie riprenderanno a crescere nei successivi due anni, anche grazie alla ripresa del quadro macroeconomico che alimenterà la domanda e a condizioni ancora favorevoli di funding.

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Primo numero de “L’osservatorio internazionale crisi d’impresa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il primo numero de “L’osservatorio internazionale crisi d’impresa”. Un bollettino che segnala le novità legislative e giurisprudenziali degli ultimi tre mesi relative all’insolvenza in ambito transnazionale. Nelle quattro sezioni del documento (novità legislative, giurisprudenziali, dagli organismi e dalle associazioni internazionali, convegni e webinar), si fornisce evidenza, in particolare, delle misure straordinarie varate dai Governi per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Inoltre spazio alle prime importanti pronunce adottate durante l’emergenza in ordine all’insolvenza di grandi gruppi, accentuata o provocata dalla pandemia. La comparazione con gli ordinamenti stranieri oltre a tenere costantemente acceso il dibattito sugli istituti e sulla loro applicazione nel Paese d’origine, potrebbe assumere una rilevante funzione propedeutica per la predisposizione di future proposte legislative sulle crisi e sull’insolvenza. Un importante spunto di riflessione viene offerto, inoltre, dalla notizia dell’approvazione del Codice civile cinese, l’entrata in vigore del quale è prevista per il 1° gennaio 2021, vera conquista di civiltà giuridica che segna un punto di svolta per l’avvio di una nuova fase di riconoscimento dei diritti civili nella storia della Repubblica Popolare Cinese.

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