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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Overbooking aerea: I diritti del passeggero

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

aereo“Spiacente non abbiamo posti”. E’ la ferale notizia che un passeggero, munito di regolare biglietto e prenotazione confermata e in procinto di partire per le agognate vacanze, puo’ sentirsi dire in uno degli aeroporti italiani o dell’Unione europea. Si chiamo overbooking (sovraprenotazione) ed e’ un sistema che praticamente tutte le compagnie aeree adottano: vendono cioe’ piu’ biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Saltano viaggio e nervi percio’ abbiamo voluto elencare le opzioni alle quali ha diritto il malcapitato turista. In caso di overbooking la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:
* Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili. Assistenza, ovvero:
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati).
* Compensazione pecuniaria di:
– euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km;
– euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km;
– euro 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.
Se al passeggero viene offerta la possibilita’ di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi, rispetto al volo prenotato, rispettivamente le due, le tre o le quattro ore, la compagnia puo’ ridurre queste compensazioni del 50%.
La compensazione va pagata in contanti, con assegno bancario o con bonifico oppure, in accordo col passeggero, con buoni viaggio e/o altri servizi.
Ovviamente il pagamento della compensazione non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore, soggettivo, subito a causa del disservizio.
Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non e’ tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perche’ devono essere erogati dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti.

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Overbooking aerea: I diritti del passeggero

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2015

aereo“Spiacente non abbiamo posti”. E’ la ferale notizia che un passeggero, munito di regolare biglietto e prenotazione confermata e in procinto di partire per le agognate vacanze pasquali, puo’ sentirsi dire in uno degli aeroporti italiani o dell’Unione europea. Si chiamo overbooking (sovraprenotazione) ed e’ un sistema che praticamente tutte le compagnie aeree adottano: vendono cioe’ piu’ biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Saltano viaggio e nervi percio’ abbiamo voluto elencare le opzioni alle quali ha diritto il malcapitato turista .In caso di overbooking la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:
* Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva piu’ conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.
* Assistenza, ovvero:
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati).
* Compensazione pecuniaria di:
– euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km;
– euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km;
– euro 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.
Se al passeggero viene offerta la possibilita’ di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi , rispetto al volo prenotato, rispettivamente le due, le tre o le quattro ore, la compagnia puo’ ridurre queste compensazioni del 50%.
La compensazione va pagata in contanti, con assegno bancario o con bonifico oppure, in accordo col passeggero, con buoni viaggio e/o altri servizi.
Ovviamente il pagamento della compensazione non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore, soggettivo, subito a causa del disservizio.
Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non e’ tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perche’ devono essere erogati dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Il Governo che si inventa l’efficienza…

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

Il capo del Governo, Silvio Berlusconi,  in conferenza stampa ha rivendicato il merito di avere raggiunto l’obiettivo mantenendo italiana la compagnia di bandiera. Oggi Alitalia ha ripreso -ha detto- funziona, è in accordo con il budget anche se deve fare il conto con giornali antitaliani; per il nostro Paese è ‘impossibile non poter disporre di una compagnia di bandiera’. Chissa’ cosa ne pensano le migliaia di passeggeri che in questi mesi sono state vittime dei ritardi di Alitalia, tant’e’ che per l’Enac la situazione è preoccupante (il grado di puntualità di Alitalia è al di sotto di una decina di punti rispetto all’obiettivo fissato) e pende anche una specifica interrogazione parlamentare. O cosa ne pensano tutti coloro che, a a fine luglio son rimasti a terra per overbooking. E chissa’ cosa ne pensano tutti gli azionisti della vecchia Alitalia che ad oggi non sanno ancora se hanno in mano solo carta straccia o, bene che gli vada qualche minimo residuo percentuale del proprio investimento. Fa tristezza il capo del Governo che si inventa una efficienza li’ dove tutti, ma proprio tutti, sanno che le cose stanno ben diversamente.  L’onore di avere una compagnia di bandiera tricolore e’ un sentimento che per il nostro sistema economico e politico e’ molto costoso. Sul fatto che poi l’italianità debba essere elemento indispensabile, abbiamo certezze al contrario… solo pensando agli Usa che, in fatto di mobilità ed efficienza aerea hanno molte da dire a tutti, e dove compagnie di bandiera farebbero solo sorridere. Queste convinzioni del capo del Governo sono la facciata di un pessimo biglietto da visita per il trasporto aereo italiano, biglietto sul cui retro ci sono solo costi per i contribuenti, costi per i risparmiatori, costi per i passeggeri. Convinzioni che la dicono lunga sulla possibilità di una inversione rispetto all’attuale politica economica del disastro permanente.

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Overbooking da eliminare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Come si puo’ classificare una societa’ o una persona che vende due volte lo stesso prodotto o servizio al cittadino? Truffa? Raggiro? Furbizia? Ebbene, succede che le compagnie aeree vendano piu’ posti di quanti ne dispone un aereo perche’, secondo un calcolo statistico delle stesse compagnie, una certa percentuale di passeggeri non si presenta all’imbarco e, quindi rimangono posti disponibili per una ulteriore vendita. Insomma, le compagnie aeree vendendo due volte lo stesso posto guadagnano il doppio. Semplice, no? Il bello è che questo modo di fare è stabilito da normative europee.I risultati sono quelli che si vedono in questi giorni di esodo estivo. Siamo d’accordo con il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli: l’overbooking (sovraprenotazione) va abolita. Se così non fosse chiunque offre un servizio (treni, alberghi, ecc.) potrebbe reclamare l’applicazione dei meccanismi perversi dell’overbooking aerea. Riassumiamo qui appresso i diritti del passeggero. Per approfondimenti rimandiamo alla scheda pratica. In caso di overbooking la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:
* il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni in denaro o con buoni di viaggio e/o altri servizi; * il primo volo possibile fino a destinazione; * un volo in data successiva, a scelta del passeggero. In aggiunta la compagnia aerea deve pagare un risarcimento in contanti pari a: * 250 euro per i voli fino a 1.500 km; * 400 euro per i voli interni alla Ue oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri; * 600 euro per i voli che non rientrano nei punti precedenti.
La compagnia aerea deve inoltre offrire gratuitamente: * due telefonate o fax, telex o e-mail; * pasti o rinfreschi; * il pernottamento in albergo; Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non e’ tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perche’ devono essere erogati  dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Partenze estive: picchi di flusso negli aeroporti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Roma, 23 luglio Via Lancisi, 25 (sede Adiconsum), ore 10.30 si terrà una conferenza stampa. Un help desk del Centro Europeo Consumatori per chi soffre disagi   Molti partiranno per le vacanze in aereo, sia per le mete nazionali che internazionali, affollando gli aeroporti nei week-end più “caldi” dell’estate. I diritti dei passeggeri aerei non sono sempre ben conosciuti dai viaggiatori, che in aeroporto spesso hanno bisogno di informazioni ed assistenza “personalizzati” quando si verificano problemi come ritardi, cancellazioni del volo, overbooking o anche disservizi al bagaglio. La legge garantisce al passeggero specifiche forme di assistenza e in certi casi anche una compensazione pecuniaria. Il Regolamento 261/04CE disciplina i casi di overbooking, cancellazione e ritardo, mentre per il bagaglio è in vigore la Convenzione di Montreal.    Per aiutare i consumatori a conoscere ed esercitare correttamente i loro diritti e per coadiuvare gli sforzi delle compagnie aeree e delle società  aeroportuali, Il Centro Europeo Consumatori ECC-Net Italia e Adiconsum nella giornata del 24 luglio presidieranno con un desk informativo quattro importanti aeroporti italiani: Roma FCO, Milano Linate, Venezia e Palermo, distribuendo materiale informativo e offrendo consulenza personalizzata ai passeggeri. L’iniziativa è realizzata di concerto con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ENAC, che sovrintende all’applicazione del regolamento 261/04 ed ha pubblicato fra l’altro la Guida “Conosci i tuoi diritti – Guida rapida sui diritti del passeggero nei casi di disservizi del trasporto aereo” anch’essa in distribuzione presso i desk informativi.

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Overbooking aerea. I diritti del passeggero

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2009

“Spiacente non abbiamo posti”. E’ la ferale notizia che un passeggero, munito di regolare biglietto e prenotazione confermata, in questo lungo fine settimana, puo’ sentirsi dire in uno degli aeroporti italiani o dell’Unione europea. Si chiamo overbooking (sovraprenotazione) ed e’ un sistema che praticamente tutte le compagnie aeree adottano: vendono cioe’ piu’ biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Saltano viaggio e nervi, percio’ abbiamo voluto elencare le opzioni alle quali ha diritto il malcapitato turista  In caso di overbooking la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte: il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni in denaro o con buoni di viaggio e/o altri servizi;  il primo volo possibile fino a destinazione;  un volo in data successiva, a scelta del passeggero. In aggiunta la compagnia aerea deve pagare un risarcimento in contanti pari a:  250 euro per i voli fino a 1.500 km;  400 euro per i voli interni alla Ue oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;  600 euro per i voli che non rientrano nei punti precedenti. La compagnia aerea deve inoltre offrire gratuitamente:  due telefonate o fax, telex o e-mail;  pasti o rinfreschi;  il pernottamento in albergo. Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non e’ tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perche’ devono essere erogati  dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Easy jet. Disguido a Parigi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

“Il Ministro Matteoli verificherà la causa del disguido che ha visto 60 ragazzi tra gli 11 e i 13 anni bloccati a Parigi di ritorno da un viaggio studio a causa di motivazioni non precisate da parte della compagnia aerea Easy Jet? Accerterà se la causa di tale disguido sia da ricercare in una possibile politica commerciale di overbooking messa in atto dalla compagnia aerea? E in caso quali iniziative prenderà nei confronti di Easy Jet?”. E’ quanto chiedono i senatori del Pd Paolo Nerozzi e Vincenzo Vita al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli con un’interrogazione in cui ricordano che “sabato 21 marzo circa 60 ragazzi, tra gli 11 ed i 13 anni, di quattro classi della scuola media statale ‘Ugo Foscolo’ di Roma (Istituto Regina Margherita) di ritorno da un viaggio studio a Parigi rimanevano bloccati nella capitale francese a causa di non precisate motivazioni da parte della compagnia aerea Easy Jet, nonostante avessero prenotato il volo di ritorno con circa due mesi di anticipo e si fossero presentati all’aeroporto in orario. Per tale situazione la compagnia aerea non provvedeva a fornire alcuna spiegazione ne alcuna assistenza tecnica”. Si legge poi nell’interrogazione che solo “grazie all’iniziativa di alcuni genitori e all’intervento del Consolato italiano si provvedeva al riacquisto di 55 biglietti aerei per il giorno successivo e alla sistemazione in albergo per la notte di sabato a favore dei ragazzi”.  I senatori del Pd ricordano infine come tale disguido “procurava, vista la giovane età dei ragazzi, un grave stato di apprensione da parte dei genitori in Italia”.

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