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Posts Tagged ‘pacifico’

Nella scuola niente lavoro agile e poche assunzioni, Pacifico (Anief): non ci siamo

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2020

Il decreto “agostano” n. 104, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto scorso con nuovi interventi a favore del lavoro e anche per la messa in sicurezza della scuola stanzia oltre un miliardo per la scuola, ma a sorpresa esclude il personale amministrativo dallo smart working: a sottolinearlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, interpellato dalla testata radiofonica Italia Stampa. “Non si comprende per quale motivo nel resto di tutta la pubblica amministrazione è stato autorizzato il ‘lavoro agile’ fino a dicembre, addirittura si vorrebbe trasformarlo in modalità ordinaria e stabile a partire dal prossimo anno, mentre nella scuola si decide di non sperimentare questa possibilità”. Il sindacalista torna quindi a puntare il dito sulla scarsità di stabilizzazioni nel settore che detiene il poco invidiabile record di contratti annuali e che a settembre andrà a determinare una vera e propria caccia al supplente: “servono norme urgenti per stabilizzare diverse categorie di docenti e di personale scolastico, siamo pronti a sostenerle anche mobilitando i precari, perché è importante che queste proposte passino in Parlamento e siano accolte dal Governo”.La scuola continua ad essere considerata un comparto avulso da tutti gli altri, pubblici e privati: anche nell’applicazione di pratiche lavorative che stanno entrando di diritto anche nel resto la P.A.. Il caso della negazione dello smart working rientra in questa logica ingiustificata. “Se è vero che da una parte deve essere garantito l’avvio regolare dell’anno scolastico, con la presenza degli insegnanti e dello stesso personale amministrativo, è anche vero che ci sono dei compiti delle segreterie scolastiche che possono essere svolti da ‘remoto’”, ha detto il sindacalista autonomo.
Per il sindacato, l’abrogazione del lavoro agile potrebbe render vano il lavoro di sintesi per la pianificazione ed elaborazione del protocollo in termini di prevenzione per evitare un ritorno dei contagi da Covid. La decisione del Governo è quindi molto discutibile, anche perché nel recente protocollo sulla sicurezza sottoscritto anche da Anief, continua il presidente Marcello Pacifico, “abbiamo chiarito che se ci dovesse essere un passaggio contrattuale” su questi temi, “si dovranno chiaramente definire queste mansioni, a partire da quando si possa praticare tale lavoro ‘agile’ dopo l’emergenza Covid che abbiamo avuto” e che stiamo ancora vivendo. “Questa contraddizione giunge, peraltro, in un momento in cui i contagi aumentano e mancano appena due settimane all’inizio del nuovo anno scolastico, anche se la maggioranza delle scuole apriranno a partire dal 14 settembre”.

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AM Best Revises Outlooks to Positive for Pacífico Compañía de Seguros y Reaseguros S.A.

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

AM Best has revised the outlooks to positive from stable and affirmed the Financial Strength Rating of A- (Excellent) and the Long-Term Issuer Credit Rating of “a-” of Pacífico Compañía de Seguros y Reaseguros S.A. (PCS) (Lima, Perú). The ratings reflect PCS’s balance sheet strength, which AM Best categorizes as strongest, as well as its adequate operating performance, neutral business profile and appropriate enterprise risk management (ERM).The revision of the outlooks to positive reflects the gradual strengthening of PCS’ balance sheet after achieving capital efficiencies from the consolidation of its property/casualty (P/C) and life operations, as well as improving economic conditions in Peru. AM Best expects that the company’s risk-adjusted capitalization will remain supported by its appropriate ERM.The ratings of PCS also reflect the company’s strong market share in Peru’s insurance market, as well as its comprehensive and well-diversified reinsurance program. Limiting the ratings is Peru’s competitive landscape within the company’s key segments such as auto, health and life, which have a limited number of insurers when compared with more developed insurance markets. PCS is Peru’s second-largest insurer with a market share of 26.2%. As of October 2019, the company’s business portfolio was composed of 53% life and 47% non-life. Its ultimate parent is Peru’s largest financial holding company, Credicorp Ltd. [NYSE: BAP], which had USD 52.6 billion in assets as of December 2018. After two years of consolidating its life and property/casualty (P/C) business into PCS, the company has maintained its risk-adjusted capitalization at the strongest level, as measured by Best’s Capital Adequacy Ratio (BCAR). PCS benefits from risk mitigation achieved through diversification and a robust and comprehensive reinsurance program with highly rated reinsurers.PCS has maintained adequate operating performance, with life-side investment products contributing to the result, while P/C products have performed significantly well with positive technical results despite a lower level of new car sales in the auto segment. Historically, the company has reported healthy growth rates despite diverse market events in recent years.Positive rating actions could take place if the company is able to maintain its risk-adjusted capitalization at the strongest level, as measured by Best’s Capital Adequacy Ratio, supported by consistent operating results and appropriate ERM.Negative rating actions could take place if the company’s underwriting results weaken due to relaxed underwriting standards or a more aggressive risk appetite that could erode capital to levels that no longer support the net required capital for the risks the company faces.

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Scuola Pacifico: “Sicurezza, Udir chiede di rivedere la disciplina sulla responsabilità dei presidi”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

La sicurezza nelle scuole è sempre un tema di grande attualità, talvolta protagonista di gravi episodi di cronaca che hanno tanta risonanza, e nei quali spesso di dirigenti scolastici sono alle prese con responsabilità che oltrepassano i già loro tanti e gravosi compiti. Ecco perché Udir ha presentato vari emendamenti al disegno di legge 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 anche sulla sicurezza scolastica. Pacifico, presidente Udir: “La politica agisca, al di là dei convegni”
“I dirigenti scolastici di ottomila istituti sono a rischio, per delle scuole che sono insicure, una su due non ha l’agibilità, al di là dell’intesa firmata a fine ottobre dai sindacati rappresentativi della dirigenza e del Miur”, osserva il presidente di Udir, Marcello Pacifico, nel corso di un intervento radiofonico a Italia Stampa. “In molti istituti – continua Pacifico – mancano bagni adeguati ai bambini in situazione di handicap, tante strutture sono vecchie di cent’anni, magari prestigiose, ma non sono messe in sicurezza, in un Paese a forte rischio sismico come l’Italia, in cui c’è difficoltà a spendere risorse, i dirigenti non hanno potere di spesa, se non per pochi limitati aspetti. Siamo a favore della sicurezza di tutti, alunni, docenti e personale Ata, ma non è giusto continuare ad aspettare la tragedia, che diventa inevitabile, bisogna tutelare i dirigenti scolastici. In tal senso abbiamo presentato un emendamento alla Legge di Bilancio. Speriamo che al di là dei convegni, la politica agisca nelle sedi opportune”.Udir ha dunque chiesto una revisione della disciplina sulla responsabilità dei dirigenti scolastici. in tema di sicurezza. In particolare presentando formalmente emendamenti all’articolo 28. Infatti, dopo il comma 16, si chiede di inserire “all’articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: i dirigenti delle istituzioni scolastiche sono esentati da qualsiasi responsabilità civile, amministrativa e penale qualora abbiano tempestivamente richiesto gli interventi strutturali e di manutenzione di cui al comma 3, necessari per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati, adottando le misure di carattere gestionale di propria competenza”.

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Confedir-Udir, Pacifico: “Il nostro impegno per pensioni adeguati all’aumento dell’inflazione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 maggio 2019

Il segretario organizzativo Confedir e presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, interviene all’incontro “Il pensionamento oggi e domani?”, organizzato da FEDER.S.P.EV e Confedir presso l’Ordine dei Medici di Palermo.“Come Confedir abbiamo intenzione di impugnare la parziale perequazione degli assegni pensionistici rispetto all’inflazione. Abbiamo già vinto in passato quando un intervento analogo del legislatore nel 2011 è stato dichiarato incostituzionale per poi esser riproposto sotto mentite spoglie sotto i Governi Letta/Renzi/Gentiloni. E il Governo Conte percorre la stessa errata via ancora una volta discriminando le pensioni superiori a tre volte il minimo Inps, e innalzando soltanto dell’1,1% per i prossimi anni l’assegno quando il tasso di inflazione programmatica è dell’1,4% soltanto per il 2019. Per non parlare dei medici in servizio che non hanno un contratto da quasi quattro anni e dovrebbero avere aumentato l’assegno d’intensità di vacanza contrattuale per questa ragione da gennaio scorso. Dovrebbe essere così, anche per i medici in servizio, che al momento hanno il contratto scaduto da tre anni e mezzo, stipendi bloccati da dieci anni e non hanno neanche ricevuto l’aumento dell’assegno dell’indennità di vacanza contrattuale.”Davanti a una platea di medici ha dichiarato questo Marcello Pacifico, segretario organizzativo Confedir e presidente nazionale di Udir, che è intervenuto nel corso dell’incontro “Il pensionamento oggi e domani?”, che si è svolto oggi a villa Magnisi, sede dell’ordine regionale dei medici di Sicilia, appuntamento organizzato da FEDER.S.P.EV e Confedir.

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Usa-Cina: in Asia Pacifico timori per la guerra dei dazi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 maggio 2018

La guerra dei dazi tra Usa e Cina fa temere cali di fatturato alle aziende esportatrici asiatiche, mentre le aziende che riforniscono soprattutto il mercato interno vedono le barriere commerciali internazionali come una opportunità di crescita. E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato per l’edizione 2018 del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento in Asia Pacifico. Il 45% degli esportatori asiatici, intervistati da Atradius, prevede cali di fatturato tra il 10 e il 20% a causa delle vicende legate alla guerra dei dazi ed alla revisione della geografia commerciale mondiale. In particolare, prevedono cali di fatturato per le restrizioni all’export il 52% delle aziende in Cina, il 65% in Indonesia, il 48% a Taiwan e il 47% a Hong Kong, tutte economie con relazioni commerciali profondamente intrecciate con la Cina. Al contrario, le aziende asiatiche focalizzate sul commercio interno considerano il protezionismo un’opportunità per la crescita del business sul mercato domestico, come nel caso del 29% degli intervistati indonesiani. Inoltre questi paesi stringono sempre di più legami commerciali con il resto del mondo, in particolare con l’Austrialia e con il Giappone le cui aziende infatti, rispettivamente per il 54% e il 51%, non prevedono impatti negativi sul loro fatturato nei prossimi mesi. Secondo Andreas Tesch, Cmo di Atradius, la situazione di incertezza politica internazionale “può abbassare la fiducia delle imprese e innescare il deterioramento del contesto di insolvenza nella regione, è quindi essenziale che i fornitori adottino un approccio lungimirante per proteggere il loro flusso di cassa “. (fonte: Sondaggio Atradius)

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