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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 60

Posts Tagged ‘packaging’

Il packaging più innovativo in farmacia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l’unico evento al mondo che celebra l’importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all’avanguardia nell’ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol. Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design. Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l’innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L’Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.
Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

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Berlin Packaging conclude l’acquisizione di Novio Packaging

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 dicembre 2019

CHICAGO. Berlin Packaging ha annunciato oggi di aver completato l’acquisizione di Novio Packaging Group B.V., un fornitore di packaging in plastica con sede nei Paesi Bassi, specializzato nei segmenti della cura personale, della farmaceutica, dei prodotti alimentari e dell’alimentazione sportiva. Con l’ingresso di Novio Packaging nel novero delle compagnie europee di Berlin Packaging, che comprendono Bruni Glass, leader nei contenitori speciali in vetro, Bruni Erben, fornitore di spicco nell’ambito delle chiusure, e altre quattro aziende acquisite nel 2019, il gruppo si afferma come il primo fornitore di packaging del continente per tutti i mercati e i settori. Berlin Packaging ha annunciato l’accordo definitivo per l’acquisizione di Novio Packaging il 29 ottobre 2019.
Con l’acquisizione, le aziende chiuderanno il 2019 con un fatturato annuo di oltre 1,5 miliardi di dollari, oltre 130 tra punti vendita e magazzini in Nordamerica e in Europa e un portfolio di oltre 40.000 contenitori e chiusure in vetro, plastica e metallo.
I clienti di Novio ora potranno avvalersi dell’esperienza nei contenitori speciali in vetro di Berlin Packaging, dei suoi servizi per l’incremento del fatturato e dei suoi eccellenti centri di design dislocati in due continenti, mentre i clienti di Berlin Packaging potranno contare sulla forte presenza di Novio Packaging nel Nord dell’Europa, sulla sua ampia offerta di prodotti in plastica e sulla sua significativa esperienza in segmenti chiave del mercato. “Avendo alle spalle quattro acquisizioni europee e quattro integrazioni portate a termine con successo nel 2019, siamo certi che l’acquisizione di Novio Packaging porterà nuovi vantaggi per i clienti, i fornitori e i dipendenti”, ha affermato Paolo Recrosio, Amministratore delegato di Bruni Glass, a Berlin Packaging Company. “Ci sono tantissime sinergie tra le nostre splendide aziende, e sappiamo che il processo di integrazione avverrà senza intoppi”.“Proprio come per la nostra società, le ottime performance di Novio Packaging testimoniano la creatività delle loro soluzioni, l’efficacia della loro filiera e la centralità di un eccezionale servizio clienti”, ha dichiarato Michael Grebe, Presidente esecutivo del Consiglio di amministrazione di Berlin Packaging. “Unendo le forze delle nostre aziende, questa acquisizione ci aiuta a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di crescita e consolida la nostra posizione di principale fornitore di packaging rigido in due continenti in grado di vantare l’offerta più ampia e la maggiore attenzione al cliente.”.“Siamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia Berlin Packaging e di collaborare con i nostri nuovi colleghi. Siamo fieri di ciò che abbiamo costruito, e sappiamo che questa nuova partnership offrirà numerose nuove opportunità ai clienti, ai fornitori e ai dipendenti”, hanno commentato Erik Trum e Marck Jansen, fondatori e direttori generali di Novio Packaging.
Tutti i dipendenti e tutte le strutture resteranno operativi. La dirigenza di Novio Packaging, compresi Jansen e Trum, rimarrà in carica.

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Nestlé e l’Università Federico II di Napoli per identificare nuovi packaging sostenibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

La collaborazione, al via da settembre 2019, nasce dall’impegno preso da Nestlé che punta a rendere il 100% dei suoi imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. In Italia, Nestlé ha già raggiunto il 95% di materiale riciclabile all’interno dei packaging dei propri prodotti, trovandosi perfettamente in linea con gli obiettivi. In questa direzione, l’Università mette a disposizione il Dipartimento di Scienze Chimiche, un centro d’eccellenza nel campo della scienza dei polimeri, che dispone delle risorse e del know-how necessari per svolgere attività di ricerca scientifica nel campo dello sviluppo di materiali polimerici innovativi.Il contributo della Federico II fa parte di una serie di partnership internazionali, tra le quali figurano quella con PureCycle Technologies, azienda con base a Chicago specializzata nella rimozione di colori, odori e contaminanti dai rifiuti di plastica per trasformarli in una resina vergine e con Danimer Scientific, azienda della Georgia che sta sviluppando una bottiglia riciclabile e biodegradabile in mare. Non è la prima volta che Nestlé e il Dipartimento di Scienze Chimiche incrociano le loro strade: già 10 anni fa nell’ambito del progetto Axia – in collaborazione con la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) – la Federico II aveva ricevuto il sostegno di Nestlé per la ricerca di nuovi materiali polimerici per l’imballaggio rigido e flessibile di alimenti.

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Samsung Electronics Develops Industry’s First 12-Layer 3D-TSV Chip Packaging Technology

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Samsung Electronics Co., Ltd., a world leader in advanced semiconductor technology, today announced that it has developed the industry’s first 12-layer 3D-TSV (Through Silicon Via) technology. Samsung’s new innovation is considered one of the most challenging packaging technologies for mass production of high-performance chips, as it requires pinpoint accuracy to vertically interconnect 12 DRAM chips through a three-dimensional configuration of more than 60,000 TSV holes, each of which is one-twentieth the thickness of a single strand of human hair.The thickness of the package (720㎛) remains the same as current 8-layer High Bandwidth Memory-2 (HBM2) products, which is a substantial advancement in component design. This will help customers release next-generation, high-capacity products with higher performance capacity without having to change their system configuration designs.In addition, the 3D packaging technology also features a shorter data transmission time between chips than the currently existing wire bonding technology, resulting in significantly faster speed and lower power consumption.“Packaging technology that secures all of the intricacies of ultra-performance memory is becoming tremendously important, with the wide variety of new-age applications, such as artificial intelligence (AI) and High Power Computing (HPC),” said Hong-Joo Baek, executive vice president of TSP (Test & System Package) at Samsung Electronics. “As Moore’s law scaling reaches its limit, the role of 3D-TSV technology is expected to become even more critical. We want to be at the forefront of this state-of-the-art chip packaging technology.”Relying on its 12-layer 3D-TSV technology, Samsung will offer the highest DRAM performance for applications that are data-intensive and extremely high-speed.Also, by increasing the number of stacked layers from eight to 12, Samsung will soon be able to mass produce 24-gigabyte (GB)* High Bandwidth Memory, which provides three times the capacity of 8GB high bandwidth memory on the market today.Samsung will be able to meet the rapidly growing market demand for high-capacity HBM solutions with its cutting-edge 12-layer 3D TSV technology and it hopes to solidify its leadership in the premium semiconductor market.

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Nestlé claims recyclable packaging breakthrough

Posted by fidest press agency su sabato, 6 luglio 2019

Single-use plastic packets for food and cosmetics are one of the main contributors to plastic waste in landfills and in oceans. Around 40 per cent of all plastic that is produced is used for packaging, and the World Economic Forum estimates that 95 per cent of this is not recycled after its initial use.Major manufacturers and retailers of consumer goods are under pressure to take responsibility for the packaging of their products; Nestlé has pledged to make all of its packaging recyclable or reusable by 2025. More than 400 consumer goods and packaging companies have signed up to a global commitment to move towards a “New Plastics Economy”, established by the Ellen MacArthur Foundation.However, simply making products recyclable is only part of the challenge, as global recycling systems are currently not sufficiently developed to be able to absorb the sheer quantity of waste that is being produced.Patrice Bula, Head of Strategic Business Units, Marketing and Sales at Nestlé, said: “Consumers are looking for more natural and sustainable options when they choose a snack, both in terms of ingredients and packaging.” Nestlé’s new packaging will be deployed with the company’s YES! snack bars, and will be available in 13 European countries. The European Union has been discussing a ban on single use plastics, while several member states have already begun the process of phasing them out over the next few decades. (font: cmail19.com, signed by: responsiblebusiness.com; global initiative 133 Cecil Street Keck Seng Tower #17-02A Singapore 069535)

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A tutto packaging per India e Brasile con Colines

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Colines, che è tra i primi cinque player al mondo con riferimento al livello tecnologico nel comparto dei macchinari per l’estrusione di materie plastiche, rafforza il presidio sui mercati emergenti ad alto potenziale, grazie a due nuove operazioni del valore complessivo di 2,2 milioni di euro con SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP.Queste operazioni confermano e consolidano la partnership con SACE SIMEST, già al fianco di Colines per commesse in mercati quali Arabia Saudita, Ecuador e Svizzera. Grazie al Polo SACE SIMEST, la società novarese ha la possibilità di associare alla propria offerta commerciale un pacchetto finanziario sempre più di interesse per la propria clientela. Inoltre, l’azienda ha beneficiato anche del supporto degli uffici internazionali di SACE SIMEST a Mumbai e Sao Paulo, che da diversi anni sono a sostegno delle imprese italiane nei due Paesi. Nella propria attività di progettazione e costruzione, Colines può vantare una presenza sul territorio italiano segnata da cinque stabilimenti di produzione, cui vanno aggiunte la sede operativa negli USA e i servizi commerciali e di assistenza nelle aree mondiali di diretto interesse.“La possibilità di rafforzare la nostra presenza – spiega il CEO di Colines, Eraldo Peccetti – in mercati come quello indiano e brasiliano, per noi altamente strategici al pari di quello statunitense, su cui abbiamo ampliato sensibilmente il nostro volume d’affari negli ultimi tempi, è per noi un aspetto fondamentale nell’ottica di un processo di crescita dell’azienda che è iniziato da tempo e che vogliamo proseguire nei prossimi anni. Per noi SACE SIMEST è un partner prezioso per crescere sui mercati internazionali”.
Attiva dal 1973, Colines è specializzata nella realizzazione e commercializzazione di macchinari per la produzione di materiali plastici quali pellicole per film medicale e barriera per alimenti, film estensibili, lastre da packaging destinati ai converters, i quali poi realizzano il prodotto finito per i grandi brand del settore automotive, logistica, grafica, edilizia e affini. Colines ha dimostrato nel tempo grande capacità innovativa, qualità testimoniata anche dai numerosi brevetti attivi. Nell’arco di quarant’anni di attività, l’azienda ha saputo trasformarsi da impresa familiare a grande realtà vocata all’export, riconosciuta a livello internazionale come un’eccellenza nel proprio settore. Ha visto crescere il suo giro d’affari da 25 a 42 milioni di euro negli ultimi quattro anni, con un incremento del 68%, e per l’esercizio in corso l’obiettivo è fissato a 60 milioni di euro, con l’export che vale circa il 98% del fatturato.
Nel 2018 è rientrata nella classifica delle “1000 companies to inspire Europe” stilata dal London Stock Exchange Group per segnalare le PMI più dinamiche e in crescita a livello continentale che hanno il potenziale per trasformare l’economia europea e offrire importanti opportunità alle nuove generazioni.

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The “Global Semiconductor Packaging Materials Market 2017-2021”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 dicembre 2017

semiconduttoriThe report, Global Semiconductor Packaging Materials Market 2017-2021, has been prepared based on an in-depth market analysis with inputs from industry experts. The report covers the market landscape and its growth prospects over the coming years. The report also includes a discussion of the Key vendors operating in this market. One of the major drivers for this market is the increasing miniaturization of electronic devices and growing application of semiconductor ICs in IoT. There is an increasing drive toward the mobility of electronic devices, worldwide. To be portable and cost-effective, they need to be lightweight and small. This trend toward the adoption of smaller form factors has called for innovative developments in the semiconductor packaging materials. Packaging technologies such as SiP, PoP, Flip-chip, and WLP is driving the development of new material solutions.For instance, a conductive bump is soldered on top of the flipped chip in flip-chip packaging, that acts as an interconnect with the lead frame or substrate. It ensures high system density and improved performance in miniaturized packages. With increasing functionalities required from the small device, the SiP technology is employed as it packs in ICs of different functionalities along with other passive components such as connectors and filters.

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L’industria italiana del packaging in cartone ondulato s’incontra a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

cartone ondulatoRoma 19 e 20 maggio al Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts si farà il punto sullo stato dell’arte del comparto italiano del cartone ondulato, che nel 2016 ha registrato una produzione nazionale complessiva – in superficie – di 6.573.500.000 metri quadri (in peso 3,7 milioni di tonnellate), con una crescita dell’1,8% sul 2015.A conferma dello stato di salute del settore, il fatturato delle aziende che lo compongono ammonta a circa 3,8 miliardi di euro. A dispetto di un contesto economico nazionale non sempre roseo, l’industria del cartone ondulato si mantiene dunque stabile e in forze, garantendo occupazione a circa 15 mila addetti.“Con il bilancio 2016 si chiude il quarto risultato positivo consecutivo negli ultimi anni – dichiara il presidente di GIFCO, Amelio Cecchini – La crescita produttiva è una conferma di come il nostro sia un comparto in salute, veicolo fondamentale per l’industria italiana, con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto made in Italy”. “I segnali positivi non si arrestano: – continua il presidente – nel primo trimestre 2017, infatti, la produzione in metri quadri è cresciuta del 3,8% rispetto ai primi tre mesi del 2016”.Oggi nel nostro Paese 9 imballaggi su 10 sono prodotti dalle aziende associate a GIFCO. E l’Italia si conferma ancora il principale produttore di cartone ondulato a livello europeo, dopo la Germania.GIFCO associa 70 stabilimenti che producono cartone ondulato e 353 scatolifici. In Italia, quasi la metà della produzione nazionale di cartone ondulato si concentra tra Lombardia (che con una quota del 23,7% si conferma nel 2016 la regione più produttiva), Emilia-Romagna e Marche (che insieme rappresentano il 22,9% della produzione nazionale). Seguono come aree produttive il Triveneto (17,2% di quota di mercato), Toscana (14,1%), Sud e Isole (8,9%), Lazio-Umbria-Abruzzo (7,2%) e in coda Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta (5,9%). Guardando ai settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) risulta ancora la destinazione primaria di questo materiale, con una quota di mercato in crescita che si attesta al 58,3%. Il restante 41,7% delle scatole in circolazione nel 2016 è stato utilizzato dai comparti non food, dagli elettrodomestici all’edilizia, dall’industria metalmeccanica a quella farmaceutica, dall’arredamento, all’igiene, al cosmesi e la pulizia per la casa ecc. Da segnalare, nello sviluppo del comparto del cartone ondulato, il peso sempre più rilevante delle vendite online. “L’e-commerce è un settore fondamentale per lo sviluppo della nostra filiera, laddove il Amelio_Cecchinicartone ondulato è il packaging per eccellenza per le spedizioni dei beni acquistati online”, sottolinea il presidente di GIFCO.Il cartone ondulato è il materiale da imballaggio naturale ed eco-sostenibile per eccellenza. Negli anni l’impegno dei produttori associati a Gifco si è concentrato progressivamente verso la riduzione dell’impiego di materie prime: il peso medio del cartone ondulato è oggi di 566 grammi per metro quadro, quando nel 2000 era di 605 grammi.
Questo comparto può vantare anche un altro importante pregio: essere un attore fondamentale nel circolo virtuoso del riciclo di carta e cartone. Oggi l’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco è realizzato con carta riciclata. A loro volta gli imballaggi giunti a fine vita sono riciclabili nella loro totalità: grazie al lavoro di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ogni anno in Italia l’89% degli imballaggi di carta e cartone vengono avviati a recupero, l’80% a riciclo. La fibra vergine viene prodotta secondo politiche di forest management certificate da enti internazionali come PEFC e FSC, che garantiscono una gestione sostenibile delle risorse naturali. Per ogni albero tagliato per produrre cartone ondulato vergine ne vengono infatti piantati tre. (foto: Amelio_Cecchini, cartone ondulato)

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Cerimonia conclusiva del Master di I livello in Packaging

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

Parma ateneoParma 6 febbraio 2017 Alle ore 14,30 nell’Aula Magna del Plesso di Chimica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, al Campus Scienze e tecnologie cerimonia conclusiva del Master di I livello in Packaging.
Il Master annuale, promosso dal Dipartimento di Chimica nel 2011 e giunto quest’anno alla sua terza edizione, fornisce conoscenze interdisciplinari sul packaging e ha l’obiettivo di formare figure professionali di alto livello in grado di inserirsi in realtà industriali, sia nel settore produttivo sia in laboratorio, con la capacità di innovare e ottimizzare i prodotti per imballaggio. Si tratta di figure professionali che conoscono i materiali e i prodotti da confezionare, in grado di progettare gli imballaggi valutandone anche gli aspetti normativi ed economici e con un’attenzione sempre maggiore rivolta al recupero del packaging e all’ambiente.All’esame finale, che verterà su brevi presentazioni dei partecipanti riguardante l’attività svolta durante il loro stage aziendale, seguirà la cerimonia di proclamazione.

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Il futuro del packaging alimentare in un convegno organizzato da Rubbettino Print

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2015

30 ottobre a Soveria Mannelli, presso la sala convegni “E. Critelli” dello stabilimento Rubbettino dal titolo “Il futuro del packaging alimentare” L’evento che avrà inizio alle 14,30, dopo l’introduzione e i saluti del Direttore Generale Rubbettino Print, Marco Rubbettino e la visita allo stabilimento a cura del Direttore di produzione Michele Marasco entrerà nel vivo del problema con le relazioni di:
Antonio Taormina, responsabile tecnico commerciale per il Sud Italia di Agroqualità SPA che relazionerà su “Sicurezza alimentare e certificazione ISO 22000:2205”
Marco Pasqualini, sempre di Agroqualità, in qualità di Lead auditor SGSA e norme tecniche MOCA che parlerà dei dati del sistema di allerta rapido europeo in rapporto al food packaging e alla sicurezza alimentare;
seguiranno le relazioni di Antonio Sità (QAS Consulting) sui sistemi di gestione della filiera agroalimentare e di Emilio Leo, direttore creativo Rubbettino, sul rapporto tra design e packaging alimentare.
Le conclusioni verranno affidate a Fortunato Amarelli, presidente del Consorzio Kalòs.
L’evento, oltre al fare il punto della situazione in campo di packaging alimentare, vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di un elemento della filiera produttiva, quale quello degli imballi alimentari, spesso non adeguatamente considerato da produttori e consumatori. Questi ultimi sono infatti sempre più attenti alla qualità e alla provenienza del cibo ma spesso sono ignari dei possibili pericoli che derivano dagli involucri destinati a presentare e preservare i prodotti che consumano.
È fondamentale invece considerare la possibile contaminazione degli imballaggi da sostanze durante la fase di produzione degli stessi e/o durante la fase di immagazzinamento o confezionamento nell’industria alimentare. Solo una capace ed attenta analisi dei rischi per la sicurezza alimentare effettuata da tutti gli attori della catena produttiva alimentare può infatti salvaguardare e garantire la salute del consumatore.

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Il packaging si ricicla con la sovrastampa per battere la crisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2012

I prezzi di petrolio e materie prime aumentano e le aziende non possono permettersi sprechi Rotoprint recupera imballaggi vecchi o sbagliati e nel 2010 ha salvato 18mila km di materiale Chilometri e chilometri di imballaggi nuovi ma inutilizzabili. È con questa realtà che devono fare i conti moltissime aziende, alle prese con errori di stampa, normative che impongono aggiornamenti sulle etichette, grafiche da rinnovare continuamente. «Un tempo, forse, si buttavano via più a cuor leggero: gli imballaggi in magazzino non vanno più bene? Al macero, e produciamone di nuovi. Ma oggi, con la crisi che morde e l’attenzione all’ambiente che per fortuna si sta diffondendo, sarebbe follia». Parola di Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint Sovrastampa, azienda di Lainate (MI) che grazie a un procedimento unico in Italia si è specializzata nel dare una nuova vita agli imballaggi già stampati. «Con l’aumento dei prezzi di petrolio, materie prime, trasporto e smaltimento, le aziende devono stare sempre più attente alla gestione delle scorte -continua Arici-. Ma nel mondo dell’imballaggio una nuova legge o un cambio di strategia di marketing imposto dall’azienda possono far sì che metri e metri di materiale nuovo e perfettamente utilizzabile diventino improvvisamente obsoleti. Per non parlare degli errori di stampa, a cui è difficile rimediare». Difficile, ma non impossibile. È un’esclusiva di Rotoprint lo speciale sistema di sovrastampa a registro in Rotocalco che consente di intervenire con precisione millimetrica su ogni tipo di packaging. Una tecnologia frutto dell’ingegno del fondatore Gian Carlo Arici, che oltre quarant’anni fa ha modificato le macchine rotative per venire incontro ai clienti alle prese con materiale difettoso o non più adeguato alle loro esigenze. «Allungare il ciclo di vita degli imballaggi porta alle aziende un risparmio significativo -continua Arici-. Non sono costrette a produrre nuovo materiale ed evitano i costi di stoccaggio e di smaltimento in discarica. Inutile dire che questo ha effetti positivi anche sull’ambiente, soprattutto in termini di risparmio di emissioni di CO2». Basti pensare che solo nel 2010 sono arrivati a Rotoprint, pronti a iniziare la loro nuova vita, oltre 18mila chilometri di materiali accoppiati in bobina, come dire un viaggio di andata e ritorno fra Milano e Rio de Janeiro. «Forse la crisi economica -conclude Arici- sarà anche l’occasione per pensare a quanti sprechi inutili si potrebbero evitare con un po’ di attenzione e di creatività». Un impegno per l’ambiente riconosciuto anche dalla E.R.A (European Rotogravure Association), che ha conferito a Rotoprint Sovrastampa l’Innovation Award 2011.
Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l’Oscar dell’Imballaggio 1993 (conferito dall’Istituto Italiano Imballaggio). http://www.rotoprint.com

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Correggere gli errori di stampa sul packaging

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

Un sistema unico in Italia, messo a punto dalla Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), permette di riutilizzare ogni tipo di materiale stampato, risparmiando in denaro e guadagnando in ecologia: è questo che ha permesso a molte aziende di adeguarsi senza sprechi alle nuove normative europee. Da un anno, infatti, il marchio Dop (Denominazione d’origine protetta) si è colorato di rosso per risultare più chiaro e immediato per i consumatori: «Sono più di 100 i prodotti italiani Dop interessati dal cambiamento, in vigore dal 1° maggio 2010 -spiegaGian Carlo Arici, titolare di Rotoprint-. L’Unione Europea ha disposto il restyling del logo, prima giallo-blu, per evitare confusione con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta) che ha gli stessi colori. Dopo un anno, si rivolgono a noi ancora tante aziende che sono alle prese con la gestione dei vecchi imballaggi dal bollino sbagliato: un problema con grandi ricadute economiche e ambientali. Noi, però, possiamo dare un nuovo aspetto e una nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica».Se alla UE è bastata una firma per far cambiare il blu in rosso, per un produttore le cose sono molto più complicate. È un’esclusiva di Rotoprint lo speciale sistema di sovrastampa a registro in Rotocalco che consente di intervenire con precisione millimetrica. Una tecnologia frutto dell’ingegno del fondatore Gian Carlo Arici, che oltre quarant’anni fa ha modificato le macchine rotative per venire incontro ai clienti alle prese con materiale difettoso o non più adeguato alle loro esigenze. «Allungare il ciclo di vita degli imballaggi porta alle aziende un risparmio significativo -continua Arici-. Non sono costrette a produrre nuovo materiale ed evitano i costi di stoccaggio e di smaltimento in discarica. Inutile dire che questo ha effetti positivi anche sull’ambiente». Il restyling del marchio Dop è solo uno dei tanti per cui Rotoprint è richiesta. Le possibilità sono infinite: sugli imballaggi si può cambiare qualsiasi scritta ed elemento grafico, aggiungere diciture, bolli e marchi, ma anche modificare ingredienti, codici ean e indirizzi, oppure inserire messaggi promozionali, concorsi e sistemi “scopri e vinci”. «La nostra forza è la flessibilità -continua Arici-. È possibile richiedere solo piccoli ritocchi, con la certezza che il risultato sarà preciso al millimetro, oppure operare un riciclo totale, cambiando del tutto volto all’imballaggio: diamo un colore di fondo uniforme su cui stampiamo una nuova grafica e rifiliamo le misure come desiderato. Anche per quantitativi minimi». Una gamma di vantaggi che nessun altro stampatore sa offrire e che soddisfa un numero sempre maggiore di clienti, in Italia e all’estero. I vantaggi sono anche sul piano ambientale: basti pensare che in un anno arrivano a Rotoprint, pronti a iniziare la loro nuova vita, dai 20 ai 30mila km lineari di materiali accoppiati in bobina, con picchi di 32mila km: come dire un viaggio andata e ritorno da Parigi a Sydney. Tutto risparmiato alla discarica. I bilanci di tante aziende e l’ambiente, che è di tutti, ringraziano.
Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l’Oscar dell’Imballaggio 1993.www.rotoprint.it

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Workshop aziendale

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Forlì 9 febbraio, Reggio Emilia (c/o Camera di Commercio) e Mercoledì 10, (c/o Camera di Commercio) 15 operatori serbi incontreranno, nel corso di un workshop, le aziende della regione Emilia-Romagna, che operano nel settore della meccanica, con focus sull’agroindustria e abitare e costruire % L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto “Promozione delle filiere produttive in Serbia”, è promossa da ICE, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Emilia-Romagna, Sprint-ER, in collaborazione col sistema camerale regionale e rientra tra le  attività della rete Enterprise Europe Network * L’evento, rivolto specificatamente alle imprese che operano nei settori della meccanica agricola, impiantistica alimentare, packaging alimentare, macchine industria ceramica, macchine movimento terra, macchine ed attrezzature per costruzioni edili, mira a sostenere le aziende regionali nella ricerca di nuove opportunità commerciali e industriali verso il mercato serbo, facilitando il contatto tra operatori emiliano – romagnoli e potenziali controparti straniere % Il termine ultimo per l’adesione al workshop è il 29 gennaio % I profili degli operatori serbi e la scheda di adesione sono disponibili sul sito http://www.re.camcom.it. (fonte: j.buongiorno impresa)

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Offerta Amcor per divisioni del gruppo Alcan Packaging

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

Melbourne, Australia,  Amcor ha proposto di rilevare alcune divisioni del gruppo Alcan Packaging da Rio Tinto per un totale di US$2025 milioni. Le divisioni del gruppo Alcan Packaging che Amcor ha dichiarato di voler acquisire sono: Alcan Packaging Global Pharmaceuticals, Alcan Packaging Food Europa, Alcan Packaging Food Asia e Alcan Packaging Global Tobacco.  La nuova società combinata sarà una delle aziende di punta nel settore degli imballaggi a livello mondiale in grado di offrire elevati livelli di competenza, prodotti e servizi. Stando alle informazioni in nostro possesso e aggiornate al mese di giugno 2009, Amcor ha registrato un fatturato di US$9,53 miliardi da operazioni in 34 paesi. L’azienda dispone di 226 sedi produttive in tutto il mondo e impiega all’incirca 21.000 persone. Le divisioni del gruppo Alcan Packaging che Amcor ha proposto di acquisire hanno registrato un fatturato di US$4,1 miliardi e contano al loro interno 14.000 dipendenti in 80 stabilimenti sparsi nei 28 paesi.  La proposta acquisizione rafforzerà inoltre l’obiettivo dichiarato di Amcor: crescere nelle aree strategiche degli imballaggi flessibili e delle scatole auto-montanti. Questa acquisizione riafferma inoltre l’impegno dell’azienda nel campo degli imballaggi.  Amcor si trova in una posizione finanziaria solida grazie al programma get-fit “The Way Forward”, avviato nel 2005. Questo programma è stato studiato per migliorare le principali competenze in una vasta gamma di ambiti oltre che per creare un portfolio aziendale più mirato. I miglioramenti nella disciplina del capitale e nel controllo dei costi hanno consentito all’azienda di raggiungere una buona situazione economica che le consentirà di trarre vantaggio dalle occasioni che questa acquisizione presenta.
Amcor è una società produttrice di imballaggi a livello globale che offre una vasta gamma di prodotti per l’imballaggio in plastica, fibra, metallo e vetro oltre che tutta una serie di servizi collegati al settore degli imballaggi. Lavora attraverso cinque principali divisioni operative in Australasia, America del Nord, America Latina, Europa e Asia. La sede centrale di Amcor è a Melbourne, in Australia. La società è presente in 34 paesi con 226 sedi produttive e conta, a livello globale, circa 21.000 dipendenti. Per l’anno fiscale che si è concluso al 30 giugno 2009, i profitti generati da Amcor sono stati pari a AU9,53 x miliardi. Per maggiori informazioni siete pregati di visitare il sito http://www.amcor.com
Rio Tinto è un gruppo minerario di calibro internazionale la cui sede centrale si trova nel Regno Unito. La società vede al suo interno Rio Tinto plc, quotata in borsa a Londra e a New York, e Rio Tinto Limited, quotata in borsa in Australia (Australian Securities Exchange). Rio Tinto di occupa di identificare, estrarre e lavorare le risorse minerali. I principali prodotti sono l’alluminio, il rame, i diamanti, l’energia (carbone e uranio), l’oro, i minerali industriali (borace, diossido di titanio, sale, talco) e limnite. Le sue attività sono di portata globale ma in particolar modo in Australia e in America del Nord con una vivace attività in America del Sud, Asia, Europa e Africa del Sud. Per maggiori informazioni siete pregati di visitare il sito http://www.riotinto.com
Alcan Packaging (Gruppo Rio Tinto) è un’azienda leader a livello globale nel campo degli imballaggi speciali a valore aggiunto in grado di fornire soluzioni innovative servendosi di plastica, pellicole goffrate, alluminio, carta, cartone e vetro per i suoi clienti in tutto il mondo. La sede centrale di Alcan Packaging è a Parigi, in Francia. Le divisioni del gruppo Alcan Packaging che Amcor ha proposto di acquisire contano 14.000 dipendenti suddivisi in 80 stabilimenti situati in 28 paesi. Per maggiori informazioni siete pregati di visitare il sito http://www.alcanpackaging.com

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