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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘padova’

Premio Galileo 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Padova. Oggi alle 11, nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna di Palazzo del Bo dell’Università di Padova, si è tenuta la Cerimonia di assegnazione del Premio Galileo 2020, il premio letterario per la divulgazione scientifica, che ha visto passare al vaglio la cinquina di libri finalisti e dei rispettivi autori: Guido Barbujani e Andrea Brunelli con Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, 2018), Francesca Buoninconti con Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori (Codice Edizioni, 2019), Giulio Cossu con La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse (Marsilio, 2018), Anna D’Errico con Il senso perfetto. Mai sottovalutare il naso (Codice Edizioni, 2019), e Carola Frediani con Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali (Hoepli, 2019).Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è stato assegnato a Giulio Cossu con “La trama della vita” (Marsilio Editori) che ha ottenuto 32 voti dalla giuria popolare, composta da studenti universitari provenienti da tutta Italia e dagli studenti di 10 classi delle scuole secondarie di secondo grado. A seguire nelle preferenze dei giovani sono arrivati i libri di Anna D’Errico, con 29 voti, Francesca Buoninconti, con 18 voti, Carola Frediani, con 12 voti, e Guido Barbujani e Andrea Brunelli, con 10 voti. Nel corso della cerimonia, condotta da Alessandra Viero, giornalista e conduttrice televisiva, è intervenuto il presidente della Giuria Scientifica, Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University.

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Cicap Fest: Terza edizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

Padova 25 settembre – 18 ottobre. La terza edizione del CICAP Fest si svolgerà q interamente online in un arco di 3 settimane e 4 weekend a partire da venerdì 25 settembre fino a domenica 18 ottobre: sul sito del CICAP Fest (www.cicapfest.it) e sui canali social (Facebook, YouTube e Instagram) sarà possibile seguire un ricchissimo programma di eventi, molti dei quali in live streaming e alcuni con la partecipazione diretta del pubblico. L’inaugurazione si terrà venerdì 25 settembre alle 20.30 in live streaming da Padova. Dopo un’introduzione al Festival a cura di Massimo Polidoro, direttore del CICAP Fest e Segretario del CICAP, e di Daniela Ovadia, coordinatrice scientifica del Festival, e il saluto del presidente del CICAP Sergio Della Sala e delle autorità cittadine, Telmo Pievani, prorettore dell’Università di Padova, filosofo della scienza e grande divulgatore, inquadrerà il momento storico che stiamo vivendo in una prospettiva biologica ed evoluzionistica.Pur essendo online only, il CICAP Fest ha voluto privilegiare la qualità della fruizione, strutturando un vero e proprio palinsesto televisivo con appuntamenti rivolti a un pubblico ampio di adulti, giovani e famiglie.Promosso dal CICAP, in collaborazione con l’Università, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio di Padova e Promex, con Regione del Veneto e con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il CICAP Fest di quest’anno si intitola “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”.
Il titolo del Festival edizione 2020 nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia che stiamo ancora vivendo impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al CICAP, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, in un’ottica di dialogo con la società e di comprensione della complessità del fenomeno, il Festival ospiterà molti incontri con autori, scienziati, intellettuali (tra gli ospiti di quest’anno Piero Angela, Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, David Quammen, Charles Spence, Carlo Cottarelli, Stefano Quintarelli, Silvio Garattini, Marco Malvaldi, Pif, Serena Giacomin, Guido Barbujani, Gabriella Bottini, Bruno Bozzetto, Telmo Pievani e tantissimi altri) nell’ambito della ricostruzione: che cosa questa epidemia ci ha insegnato sulla scienza e sulla società, quali problemi ha messo in luce e come possiamo porvi rimedio (per esempio in tema di sostenibilità ambientale, diseguaglianze e gender gap). Come ogni anno, ci sarà spazio per stimolare la curiosità scientifica: divulgazione fatta con divertimento, perché la scienza è divertente. Dal giorno successivo all’inaugurazione, il programma vedrà appuntamenti ricorrenti a orari fissi, che resteranno comunque fruibili sui social del CICAP Fest e del CICAP anche dopo la chiusura del Festival. Tra le tante iniziative di quest’anno, il CICAP Fest EXTRA presenterà anche eventi in partnership con Bergamo Scienza, Chiavi di volta, Food&Science Festival, Galassica-Festival dell’astronomia e Trieste Science+Fiction Festival, a conferma che, mai come ora, la collaborazione per una divulgazione di qualità è fondamentale per la crescita del nostro Paese.
Il CICAP (Comitato italiano controllo affermazioni sulle pseudoscienze) è un’associazione educativa e pedagogica, fondata nel 1989 da Piero Angela e da altre personalità del mondo della scienza e della cultura tra cui Margherita Hack, Umberto Eco, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Veronesi, per favorire la diffusione di una mentalità scientifica e contrastare pseudoscienze, irrazionalità e superstizione. Il lavoro formativo del CICAP è riconosciuto dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca.

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Premio Gianna e Roberto Denti 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

È la libreria Pel di Carota di Padova la vincitrice del Premio Gianna e Roberto Denti 2020, premio letterario promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e da ANDERSEN che seleziona ogni anno la migliore fra le librerie per bambini e ragazzi.
Il premio, giunto alla settima edizione, è stato creato per sottolineare il ruolo e il valore di questi fondamentali presidi di cultura sul territorio, e per ricordare la figura e l’impegno di Roberto Denti (1924-2013) giornalista, scrittore e soprattutto fondatore, insieme a Gianna Vitali (1943-2016), della storica Libreria dei Ragazzi di Milano. La giuria del premio è composta dagli editori per Ragazzi di AIE e dalla direzione della rivista ANDERSEN.Sorta nel 2010 per volontà di Arianna Tolin, David Tolin e Maurizio Citran, la libreria Pel di Carota è stata scelta con queste motivazioni: “Per un percorso, ormai decennale, contraddistinto da passione e competenza; tanto nel radicamento territoriale, con azioni rivolte alle comunità di riferimento, quanto nell’apertura d’orizzonte internazionale, con un’attenzione alle letterature del mondo, anche in lingua originale. Per l’attività svolta a fianco di bambini e ragazzi; sempre in dialogo con gli autori di parole e immagini, invitati e protagonisti delle iniziative di promozione del libro e di educazione alla lettura organizzate dalla libreria.”
“Quest’anno più di sempre il Premio Denti per la migliore libreria specializzata per ragazzi assume un’importanza particolare”, ha detto Beatrice Fini, coordinatrice della Commissione Permanente Ragazzi di AIE. “Nel periodo drammatico del lockdown questi bravissimi librai hanno cercato di non abbandonare i piccoli lettori facendo dirette sulla loro pagina Facebook, leggendo ad alta voce i libri, consegnando libri a domicilio. Hanno contribuito con professionalità, competenza, passione e creatività a nutrire le menti dei nostri bambini e ragazzi”.Il Premio è stato annunciato venerdì 19 giugno durante la 39ma edizione del Premio Andersen, trasmessa sulla pagina Facebook e canale Youtube della rivista Andersen con gli interventi dei vincitori italiani e stranieri: un’occasione per evidenziare le eccellenze del panorama editoriale per ragazzi dell’anno e le realtà che si impegnano per la promozione della lettura e della cultura dell’infanzia in Italia.

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Padova Jazz Festival 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Padova dal 25 ottobre al 23 novembre 2019 la ventiduesima edizione della kermesse padovana punta decisamente sui pianisti, convocando un cast in cui brillano i pianoforti di Raphael Gualazzi, Monty Alexander, Kenny Barron, Vijay Iyer, Benny Green, Aaron Diehl, nonché l’organo di Dan Hemmer, che si intreccerà alla batteria di Steve Gadd.Con la sua programmazione espansa su un intero mese di calendario, il festival padovano punta al coinvolgimento dell’intera città, distribuendo i concerti in varie sedi: dalle sale riservate ai grandi eventi (il Teatro Verdi e l’MPX) alle prestigiose location della Sala dei Giganti (che ospiterà una sequenza di recital di solo piano) e dello storico Caffè Pedrocchi (per le serate in stile jazz club). La Sala Fronte del Porto al PortoAstra sarà invece il punto di ritrovo per le proposte musicali più audaci e moderniste. Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Antenore Energia. Si inaugura quest’anno un’importante collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta, per la realizzazione dei concerti alla Sala dei Giganti e alla Sala Fronte del Porto/PortoAstra.
web: http://www.padovajazz.com

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Acidosi Tubulare Renale

Posted by fidest press agency su martedì, 10 settembre 2019

Padova 21 e 22 settembre 2019, presso la sala eventi Civitas Vitae del Centro Congressi di Via Tobolino 51 prima occasione d’incontro in Italia tra medici, ricercatori e persone con acidosi tubulare renale distale. Sabato 21 settembre si svolgerà un convegno realizzato con la collaborazione di medici del reparto di Nefrologia pediatrica dell’Ospedale Meyer di Firenze; dell’unità di nefrologa pediatrica dell’Ospedale Maggiore Policlinico Milano; del centro di Pediatria dell’Ospedale Policlinico di Sant’Orsola di Bologna e il reparto di Nefrologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Padova. A concedere il patrocinio all’iniziativa sono stati: il Comune di Padova; la Società Italiana di Nefrologia Pediatrica; la Rete Italiana per le malattie renali in età pediatrica, il Lions Club Distretto 108 Ta3. Tra i sostenitori, la scuola italiana di sci ‘Scie di Passione’. L’Osservatorio Malattie rare è media partner dell’incontro.
Tommaso, padre di un bambino affetto da questa malattia rarissima, ereditaria e cronica, ha voluto fortemente promuovere un incontro, un’occasione di condivisione significativa per i genitori e i pazienti, sia bambini che adulti. Effettivamente, si tratta di un’occasione unica dove, in sinergia con gli organizzatori dell’evento, le famiglie possano finalmente partecipare numerose all’incontro di sabato 21, dalle ore 9.30 in poi e confrontarsi tra loro e con la ricerca scientifica oggi al lavoro. Avere chiarimenti, informazioni e visione futura sulla patologia è auspicio e ambizione dell’evento.
L’acidosi tubulare renale distale è una patologia difficile da diagnosticare e che affligge, in Italia, circa cinque persone su un milione, portando con sè diminuzione dei normali valori del bicarbonato e del potassio ematico. Riferimenti dell’iniziativa sono: il gruppo Facebook ATR acidosi tubulare distale renale, con la collaborazione della associazione Il sogno di Stefano e AMaRTI (Associazione Malattie Renali della Toscana per l’Infanzia) di Firenze.

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Presentato all’Università di Padova il film documentario distribuito da Istituto Luce Cinecittà

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 maggio 2019

Dopo la proiezione in sala a Palazzo Maldura della prestigiosa Università di Padova dell’opera filmica, è seguito un interessante dibattito sul cinema, stimolato dalla visione de “Le origini della cinematografia”, film documentario diretto dal regista e produttore Jordan River distribuito in home video da Istituto Luce Cinecittà. Grande interesse dunque degli studenti universitari del Dams, che in sala hanno posto diverse domande più specificatamente tecniche. Oltre al regista che ha salutato i presenti, hanno espresso apprezzamenti per il grande lavoro di ricerca e di studio diversi docenti, tra cui Alessandro Faccioli (Ricercatore e Docente Università di Padova, referente del corso di laurea DAMS per il programma dell’UE Erasmus+) e Carlo Alberto Zotti Minici (anch’egli docente dell’Università di Padova al Dipartimento dei Beni Culturali nonché direttore del Museo del Precinema), che ha collaborato alla parte scientifica del documentario. Alla presentazione è inoltre intervenuta la scrittrice e giornalista Michela Albanese, che ha contribuito invece, assieme a Fabrizio Natalini e al regista, al lavoro di scrittura del documentario. Un’opera che, dopo essere stata accolta con entusiasmo anche all’estero (in USA per esempio ha vinto il premio Silver Screen Award al Nevada International Film Festival 2018), si avvia alla divulgazione in ambito universitario e accademico; un film documentario, tuttavia, come hanno fatto notare dalla produzione, che è stato pensato per portare la storia della settima arte fuori, anche e soprattutto, dalle mura delle cattedre universitarie, in modo fruibile e accessibile a chiunque, senza però tralasciare coloro che il cinema lo studiano, e che vorrebbero pertanto approfondire le radici di quello strumento mediatico e culturale che esso è. Il documentario è disponibile in cofanetto DVD (contenuti extra con interviste e riflessioni sul linguaggio cinematografico di Gianni Canova) in tutte le principali librerie e mediatore nazionali. Un’opera, apprezzata da ricercatori e studenti universitari, che in sessanta piacevoli minuti riassume ben oltre un secolo di storia della nascita della cinematografia, e lo fa emozionando e al contempo indagando sull’evoluzione dell’arte cinematografica.

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Spettacolo di Emma Dante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

Padova Giovedì 13 dicembre alle ore 21 all’MPX – Multisala Pio X di Padova, in scena uno spettacolo di Emma Danta, secondo appuntamento di ARTI INFERIORI 2018/19, rassegna di teatro contemporaneo promossa e realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven / Regione del Veneto e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. BALLARINI capitolo III, spettacolo di Emma Dante, è il terzo capitolo della Trilogia degli Occhiali composta da tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia. tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. sono mezzi cecati. malinconici e alienati.

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Azienda Ospedaliera di Padova è riconosciuta Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

In occasione dell’VIII Congresso IFSO-European Chapter, tenutosi recentemente ad Atene, la Week Surgery dell’Azienda Ospedaliera di Padova ha ricevuto l’Accreditamento Internazionale come Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica. Importante punto di riferimento a livello territoriale, come Centro Hub per la cura e il trattamento dell’obesità, nell’ambito della Rete Regionale Veneta, l’Unità Week Surgery diretta dal Dott. Mirto Foletto dal 2013 (in foto a destra) si avvale della collaborazione di altri due Dirigenti Medici (Dott. Roberto Nistri e Dott. Luca Prevedello) e dei Medici in formazione Specialistica della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università di Padova.
Ogni anno, il Centro eroga circa 300 interventi di chirurgia bariatrica tra cui: Bendaggio Gastrico, Sleeve Gastrectomy, Bypass gastrico, Mini-Bypass Gastrico, Diversione biliopancreatica con “switch” duodenale al fine di garantire al paziente un approccio chirurgico il più possibile personalizzato. Qui vengono assicurate tutte le tecniche chirurgiche riconosciute dalle linee guida italiane e internazionali. Peculiarità del Centro è l’approfondito studio pre-operatorio del paziente obeso che comprende, oltre alla valutazione specialistica, chirurgica e medica, un pattern di esami ematochimici volti a indagare l’assetto metabolico ed endocrinologico, una valutazione dietistica con visite periodiche e un moderno approccio psicologico con la somministrazione di test.La Week Surgery è inserita all’interno del percorso clinico-assistenziale del paziente obeso dell’Azienda Ospedaliera di Padova, a cui afferiscono altre unità operative che si occupano della diagnostica, del trattamento medico e chirurgico del paziente in sovrappeso: Medicina Interna ad indirizzo endocrinologico, Nutrizione Clinica, Psicologia.

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Padova Pride Village

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

Da venerdì 15 giugno a sabato 15 settembre riaprono a Padova i cancelli del Pride Village, appuntamento estivo ormai imprescindibile del Nord Italia, capace di calamitare ogni anno più di 120.000 persone, provenienti da tutta la penisola, nei padiglioni della Fiera di Padova.
Anche per questa undicesima edizione il Festival porterà in città tre mesi di musica, teatro, cultura e divertimento all’insegna della promozione e del rispetto dei diritti civili delle persone LGBTI.A tagliare il nastro dell’XI edizione, venerdì 15 giugno, sarà Barbara D’Urso, regina della televisione italiana, con ascolti record in tutte le sue trasmissioni, da Pomeriggio 5 a Domenica Live e fino all’attuale edizione del Grande Fratello, e soprattutto da sempre in prima linea per i diritti.«Nella mia vita mi sono sempre battuta per i diritti civili, contro l’omofobia e la violenza sulle donne – spiega Barbara D’Urso – Ho quindi accettato con grande piacere l’invito a partecipare al Padova Pride Village come madrina. Sono sicura sarà una bellissima serata» La sigla ufficiale del Pride Village di quest’anno porta, inoltre, la firma prestigiosa di Cristiano Malgioglio, cantautore che ha firmato successi per artisti del calibro di Mina, Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Patti Pravo e molti altri. Il suo ultimo singolo, la hit dai ritmi latini “Danzando Danzando”, presentata durante la semifinale del GF e già disponibile su tutti gli store digitali, farà ballare il pubblico del Festival per tutta l’estate.Durante l’evento d’inaugurazione lo stesso Malgioglio la canterà insieme a tutta l’animazione del Pride Village, esibendosi poi in un live in cui presenterà tutti i suoi più grandi successi, tra i quali “O maior golpe do mundo (mi sono innamorato di tuo marito)”.Il Padova Pride Village rimarrà aperto, dal mercoledì al sabato, fino a sabato 8 settembre con un’extradate sabato 15 settembre che chiuderà l’estate patavina. Partner dell’undicesima edizione del Padova Pride Village sono Anima, Flexo, Trash&Chic, bitHOUSEweb, Infodiscoteche. Main sponsor: Birra Corona e P31 Green Spritz. Media partner: Radio Company e Gay.it

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Quarta edizione del Congresso Internazionale di Chirurgia Vascolare

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

Padova giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 giugno 2018 presso il centro culturale Altinate San Gaetano di Padova – quarta edizione del Congresso Internazionale di Chirurgia Vascolare “VIP, Vascular International Padova Congress”.Il congresso è organizzato dalla chirurgia vascolare dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova e ed è il quarto evento a caratura mondiale che fa parte di un progetto molto ambizioso e unico nel suo genere.
Il progetto VIP (Vascular International Padova Congresses) è nato nel 2012 con l’obiettivo di creare degli eventi congressuali su scala mondiale inerenti alla chirurgia vascolare e privilegiando in ogni edizione un’area geografica diversa. Il primo evento (giugno 2012) è stato sottotitolato Europe meets Latin America e fu dedicato in modo particolare ai chirurghi vascolari dell’America Latina, la seconda edizione (giugno 2014 Europe meets North America) è stata dedicata ai chirurghi vascolari del Nord America, la terza edizione ai chirurghi vascolari Asiatici (Europe meets Asia). L’edizione di quest’anno è finalizzata all’incontro dei chirurghi vascolari australiani ed africani (Europe meets Africa and Oceania).
Tra le finalità del progetto c’è in primis quella di coagulare in ogni edizione un gruppo di specialisti qualificati provenienti da ogni parte del mondo così da istituire un network scientifico di altissimo livello (quest’anno saranno presenti leader scientifici provenienti da 38 paesi del Mondo). In quest’ottica il progetto VIP vuole essere promotore di progetti di ricerca e di interscambi culturali tra le diverse aree del mondo coinvolte favorendo anche i contatti e le affiliazioni a società scientifiche nazionali ed internazionali.Il progetto VIP è vuole agevolare la crescita professionale dei partecipanti incentivando gli aspetti comunicativi ed informatici e facendosi promotore di iniziative scientifiche e sperimentali.In ogni evento sono previste inoltre delle sessioni dedicate ai giovani al fine di promuovere la partecipazione di studenti e specializzandi (soprattutto stranieri). Con gli stessi propositi il progetto VIP vuole promuovere ed incentivare la partecipazione dei giovani alla produzione di progetti di ricerca e alla partecipazione ad eventi scientifici internazionali.

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Padova Pride Village

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 giugno 2018

Padova Venerdì 15 giugno riapriranno a Padova i cancelli del Pride Village, uno degli appuntamenti estivi più attesi dell’estate italiana, capace di calamitare ogni anno più di 120.000 persone, provenienti da tutta la penisola all’interno del polo fieristico della città.
Quest’anno, per la cerimonia di apertura, la kermesse ha voluto invitare due testimonial amatissimi dal pubblico. Madrina d’eccezione sarà Barbara D’Urso, regina della televisione italiana, con ascolti record in tutte le sue trasmissioni, da Pomeriggio 5 a Domenica Live e fino all’attuale edizione del Grande Fratello, e soprattutto da sempre in prima linea per i diritti delle persone LGBTI.«Nella mia vita mi sono sempre battuta per i diritti civili, contro l’omofobia e la violenza sulle donne – spiega Barbara D’Urso – Ho quindi accettato con grande piacere l’invito a partecipare al Padova Pride Village come madrina. Sono sicura sarà una bellissima serata»La sigla ufficiale del Pride Village di quest’anno porta la firma prestigiosa di Cristiano Malgioglio, cantautore che ha firmato successi per artisti del calibro di Mina, Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Patti Pravo e molti altri. Sarà infatti il suo ultimo singolo “Danzando Danzando”, presentato durante la semifinale del GF, a far ballare il pubblico del Festival per tutta l’estate. Una hit dai ritmi latini già disponibile su tutti gli store digitali.Durante l’evento d’inaugurazione lo stesso Malgioglio la canterà insieme a tutta l’animazione del Pride Village, esibendosi poi in un live in cui presenterà tutti i suoi più grandi successi, tra i quali “O maior golpe do mundo (mi sono innamorato di tuo marito)”.
Il Padova Pride Village rimarrà aperto, dal mercoledì al sabato, fino al 15 settembre portando in città tre mesi di musica, teatro, cultura e divertimento.

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Casa di reclusione di Padova: Giornata nazionale di studi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Padova Venerdì 11 maggio 2018, ore 9.00-17.00 – Casa di reclusione di Padova. Nella relazione del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018, si legge che l’Amministrazione “ha immaginato e realizzato un nuovo tipo di organizzazione del carcere mettendo al centro del cambiamento la persona detenuta, riconoscendole ampi margini di autodeterminazione al fine di favorirne il processo di maturazione e di assunzione di responsabilità nei confronti delle regole della convivenza sociale interne al carcere, primo ed essenziale passo verso un futuro, positivo reinserimento nella società”.
Il fatto è che insegnare ad altri esseri umani a diventare persone responsabili non è impresa facile: bisogna, prima di tutto, che a farlo siano degli adulti credibili, e delle istituzioni credibili. Il nostro sarà allora un “viaggio” dentro alle responsabilità, tra chi se le sa assumere e chi invece dalle responsabilità è perennemente in fuga.
Da un carcere che infantilizza si può finalmente passare a uno che riconosce il valore della responsabilità? Certo è difficile parlare di responsabilizzazione quando per esempio la rappresentanza delle persone detenute, invece che come strumento di crescita, è vista come una proposta ingestibile. A volte ci dimentichiamo che la parola Responsabilità deriva dal verbo “rispondere”. E invece in carcere succede a volte che le Istituzioni si avvalgano della “facoltà di non rispondere”, forse perché “gli utenti” hanno poca voce.
Se l’accesso alle misure di comunità diventerà finalmente una tappa fondamentale del reinserimento, e non un “beneficio”, al centro di quelle misure ci deve essere l’assunzione di responsabilità da parte di chi inizia un difficile viaggio di rientro nella società e di chi lo accompagna. Serve allora una riflessione su come riempire di contenuti e dare senso alle misure sul territorio, coinvolgendo e sensibilizzando il territorio stesso nei percorsi di reinserimento.
Scrive lo psichiatra Eugenio Borgna “Conoscere se stessi e gli altri è il modo più intenso di essere responsabili. Nessuno si conosce del resto fino a quando è soltanto se stesso, e non, al medesimo tempo, anche un altro”. Alle persone detenute si chiede di essere “altri”, di mettersi finalmente nei panni degli Altri, delle loro vittime, dei loro famigliari. Ma i giornalisti che scrivono le loro cronache, i magistrati che costruiscono le loro indagini, i giudici che condannano a decine di anni di carcere hanno mai provato a essere qualcuno di diverso da se stessi?
A Padova Ristretti Orizzonti sperimenta da anni una partecipazione dei detenuti dell’Alta Sicurezza ai progetti di confronto con la società, con gli studenti, con le vittime: sono percorsi importanti di responsabilizzazione, ma le relazioni che arrivano poi dall’Antimafia inchiodano inesorabilmente le persone al loro passato. Dell’Antimafia scrive il professor Giovanni Fiandaca: “L’antimafia ha fatto cose serie, importanti, ma da un certo momento in poi è emersa un’antimafia strumentale, di facciata.
Gli studenti che interrogano i detenuti non gli risparmiano mai le domande più severe: Non pensate che i vostri figli almeno hanno un padre, anche se detenuto, ma le vostre vittime invece un genitore non l’hanno più? Avreste il coraggio di incontrare le vostre vittime o i loro famigliari?
A Padova di vittime ne abbiamo incontrato tante, e hanno contribuito più loro a far capire il valore della responsabilità alle persone detenute che non tanti anni di galera cattiva, inutile, vendicativa.
I ragazzi violenti di Napoli non sono una realtà che non ci riguarda: per questo ci piacerebbe ragionare sulla nostra proposta di far incontrare e dialogare i giovani detenuti nei minorili del sud, spesso già quasi rovinati, con i detenuti adulti, che sono stati capi di organizzazioni criminali e oggi sono diventati persone più consapevoli e hanno maturato, dopo anni di carcere, una presa di distanza vera dal loro passato, vera perché hanno coinvolto anche i figli, le famiglie, e perché quando incontrano gli studenti e parlano delle loro storie, non cercano alibi.
Coordinerà i lavori Adolfo Ceretti, Professore ordinario di Criminologia, Università di Milano-Bicocca, e Coordinatore Scientifico dell’Ufficio per la Mediazione Penale di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Cosmologie violente, Oltre la paura e Il libro dell’incontro. Interverrà Marco Del Gaudio, magistrato, Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

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Mostra: motorismo storico

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 ottobre 2017

motorismo storicoFiera di Padova dal 26 al 29 ottobre la più importante manifestazione fieristica sul motorismo storico mira a superare il record di 100.000 visitatori dello scorso anno, con 4.500 auto in mostra (molte delle quali in vendita), 1.600 espositori e oltre 90.000 metri quadrati a dare spazio a un vortice di emozioni. Giunta alla sua 34a edizione, Auto e Moto d’Epoca centra l’obiettivo di esporre le più belle auto di ieri, oggi e di domani. Un risultato unico che supera il concetto di salone, trasformando la fiera padovana in un hub della passione. Quest’anno sono in mostra i gioielli d’epoca, le ultime nate a Francoforte e le auto elettriche ed ibride del presente e del futuro. L’insieme di queste tre anime fa di Padova 2017 una fiera unica in Europa: esistono tanti saloni dedicati ai diversi ambiti dell’automobilismo, ma solo a Padova ci si può immergere nella trama dell’auto in tutte le sue sfumature. “Il forte legame con ACI e ACI Storico sottolinea ed avvalora i contenuti che AME è in grado di presentare al pubblico di appassionati di auto e non solo – afferma Mario Carlo Baccaglini, ideatore ed organizzatore di Auto e Moto d’Epoca – puntando su un contenuto fatto di passioni e di cultura, che deve essere custodito e condiviso con le nuove generazioni. Proprio per questo stiamo lavorando a un progetto che va in questa direzione: una community dal nome MyFirstClassic che ha come obiettivo quello di riavvicinare le nuove generazioni all’auto, partendo dalla passione verso le motorismo storico1auto classiche che sono in grado di conciliare il gusto con il portafogli dei più giovani”.La passione è il leitmotiv della presenza di ACI e ACI Storico ad Auto e Moto d’Epoca, che quest’anno si estende a tutto il Padiglione 3, fulcro della manifestazione con un fitto programma di eventi, presentazioni, dibattiti, talk show e premiazioni. Lo sport è fonte inesauribile di passione e ACI punta a valorizzare il primo evento sportivo motoristico nazionale, riscoprendo le sue origini.“La nostra area espositiva verte sul Gran Premio d’Italia di Formula1 – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia e di ACI Storico, Angelo Sticchi Damiani – proponendo un’emozionante Monza Experience tra i bolidi che hanno fatto la storia della corsa. A impreziosire lo spazio ci sarà il trofeo originale del primo Gran Premio d’Italia, alzato da Jules Goux nel 1921. Tra gli appuntamenti nell’arena di 120 posti del Padiglione 3 ACI spicca la presentazione del Campionato Italiano Grandi Eventi 2017 con Targa Florio, Coppa d’Oro delle Dolomiti e Gran Premio Nuvolari, oltre a alla giornata di sabato dedicata alla F1, con interventi di Giancarlo Minardi e tanti protagonisti della massima serie mondiale”. (foto: motorismo storico)

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Padova nuovo studio su: Ipertensione, Fibrillazione Atriale e Aldosteronismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

Seccia Teresa MariaI pazienti con ipertensione arteriosa, soprattutto quelli che sviluppano ipertrofia ventricolare sinistra per cattivo controllo dei valori pressori, sono la stragrande maggioranza dei casi di fibrillazione atriale.
La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più frequente al mondo poiché colpisce circa l’1-2% della popolazione generale e fino al 15% negli ultraottantenni.
Nonostante la rilevanza del problema ipertensione-fibrillazione atriale per la salute pubblica, i meccanismi responsabili della fibrillazione atriale rimanevano poco conosciuti. Lo studio della Prof.ssa Teresa Seccia è stato condotto in collaborazione con il Brigham and Women’s Hospital dell’Università di Harvard (Boston, USA) e coordinato dal Centro dell’Ipertensione Arteriosa dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova – direttore Prof. Gianpaolo Rossi. La prestigiosa ricerca pubblicata questo mese su HYPERTENSION – la più autorevole rivista internazionale del settore – ha permesso di individuare uno dei principali determinanti della fibrillazione atriale negli ipertesi.
Si è potuto, infatti, accertare che l’aldosterone, il principale ormone mineralcorticoide, svolge un ruolo molto importante nella patogenesi della fibrillazione atriale negli ipertesi sia attraverso la sua azione diretta a livello del sistema di conduzione cardiaca che promuovendo la deposizione di tessuto fibrotico nel cuore. Questo ormone è responsabile dell’ipertensione arteriosa in circa il 14% dei pazienti che afferiscono al Centro dell’Ipertensione Arteriosa dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova.
La coesistenza di fibrillazione atriale e ipertensione arteriosa pone problemi del tutto particolari per il trattamento, poiché la fibrillazione atriale comporta un rischio assai aumentato di trombo-embolismo e, pertanto, richiederebbe un trattamento anticoagulante nella maggior parte dei pazienti. D’altra parte, negli ipertesi tale trattamento aumenta il rischio di emorragie, cerebrali e in altri distretti, a meno che i valori pressori non siano perfettamente controllati. Pertanto, i pazienti ipertesi fibrillanti dovrebbero essere valutati in ambito specialistico allo scopo di individuare un eventuale iperaldosteronismo primario alla base dell’ipertensione, che se identificato potrebbe permettere di guarire definitivamente l’ipertensione. Qualora ciò non fosse possibile, è necessario istituire un trattamento antipertensivo in grado di normalizzare i valori pressori consentendo il trattamento anticoagulante. Un ambulatorio dedicato alla gestione dei pazienti ipertesi affetti da fibrillazione atriale, è aperto tutti i venerdì mattina al Centro Ipertensione dell’A.O. di Padova – che da molti anni si occupa del problema ipertensione-fibrillazione atriale, assicurando il miglior livello di diagnosi e cure possibili. (foto: Seccia Teresa Maria)

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Ultime settimane per partecipare al Premio della Bontà Sant’Antonio di Padova

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

bontaScade il prossimo 26 marzo – mentre iniziano ad arrivare dalle Scuole Primarie e Secondarie di I e di II grado italiane i primi elaborati per partecipare alla 43esima edizione del Premio nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova, il cui obiettivo è dimostrare quanto di “buono” vi sia nei giovani di ogni generazione. I primi elaborati sono giunti dall’Istituto Tecnico Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere di Lugo di Ravenna; lo scorso anno sono state 844 le opere partecipanti delle quali 483 dalle Scuole Primarie, 277 dalle Scuole Secondarie di I grado, 47 dalle Secondarie di II grado, 21 i multimediali di singoli o gruppi, 16 fuori concorso, per un totale di 29 Province italiane interessate e di 14 Regioni.La Giuria si sta preparando per esaminare i componimenti e i racconti, i disegni e le proposte multimediali grazie ai quali i bambini più piccoli come i ragazzi delle scuole superiori rifletteranno sul tema proposto per quest’anno, ispirato dalle parole di Papa Francesco: “Il virus dell’indifferenza ci fa chiudere occhi e cuore di fronte ai bisogni di chi ci sta accanto”. Hai un suggerimento per curare questa malattia e divenire, come dice Papa Francesco, albero di vita, che assorbe l’inquinamento dell’indifferenza e restituisce al mondo l’ossigeno dell’amore?Un tema delicato e profondo, di forte impatto emotivo sulle generazioni più giovani che si trovano a toccare con mano, purtroppo sempre più spesso, la distanza dall’altro. Ma come parlare di indifferenza ai più piccoli? E soprattutto come questo sentimento viene declinato nella quotidianità delle giovani generazioni?
«Di questi tempi siamo entrati in quella che definisco in accezione positiva “l’attenzione al soggetto” – riflette padre OLIVIERO SVANERA, Rettore della Basilica di Sant’Antonio a Padova e Moderatore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, la carica più importante della Associazione in virtù della quale presiede le riunioni degli organi collegiali, propone le nuove iscrizioni e lega indissolubilmente l’Arciconfraternita alla vita della Basilica –. Ma viceversa questa attenzione può tradursi in quell’individualismo che comporta chiusura verso gli altri. Pensare alla cura di se, alla propria autorealizzazione, al nostro ‘piccolo nido’, non fa che creare diffidenza verso la società alla quale si guarda con distacco. In questo momento sociale, pur senza demonizzare, anche i Media che restituiscono, attraverso l’immediatezza delle immagini, ogni situazione difficile e problematica, storie di violenza e di sofferenza, sospingono gli animi verso un atteggiamento di rifiuto e di difesa, quasi per salvaguardare se stessi da questo continuo bombardamento.
In questo quadro ecco che iniziative come il Premio Nazionale della Bontà organizzato dall’Arciconfraternita che quest’anno propone un tema così attuale, aiuta tutti noi, piccoli e grandi, a riconsiderare la parola ‘prossimo’, parola autenticamente evangelica che si riferisce al migrante, certo, ma prima ancora a chi ci vive accanto, ai nostri famigliari, al vicino di casa».
«La dimensione della solitudine, anzi della ‘singolitudine’ è congiunta all’animo umano – prosegue padre Svanera –. In realtà si viene educati alla prossimità sin dalla infanzia; la prima parola che ciascuno di noi impara è ‘tu’, è ‘mamma’, è ‘papà’; è quindi riferita all’altro. E in questo la presenza della famiglia, dei fratelli, della scuola, della comunità è determinante perché insegna l’educabilità verso l’altro.
Ecco perché ritengo importante che il tema di quest’anno del Premio della Bontà, un tema che desidera richiamare all’apertura verso l’altro, sia trattato nelle scuole quale esempio vivificante di Vangelo per i giovani. Se non vivessimo in una dimensione di socialità i bambini non imparerebbero a camminare e a parlare. Da qui la responsabilità verso gli altri, il non essere indifferenti, perché nella stessa misura in cui si riceve, si è quindi chiamati a dare. E questo Premio desidera porsi come invito a prendersi questa responsabilità. Far entrare in un circuito virtuoso tutti i nostri sensi per compiere un percorso anche fisico verso l’altro, per conoscerlo. Solo conoscendo l’altro e le sue situazioni – conclude padre Oliviero Svanera – impariamo a farci prossimi verso gli altri».Accanto ai partecipanti alla fase concorsuale rivolta alle scuole di tutta Italia, ogni anno l’Arciconfraternita si propone di individuare un protagonista che nella vita “adulta” abbia reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo. Nella scorsa edizione grande emozione ha suscitato la storia della vincitrice, l’infermiera di Grosseto Nadia Ferrari, che ha chiesto e ottenuto l’affido del piccolo Mario, gravemente malato dalla nascita e abbandonato in ospedale, regalandogli due anni di amore e di cure. La Giuria in queste settimane sta valutando le candidature per l’edizione 2017 del Premio che verrà assegnato il 20 e il 21 maggio 2017 a Padova.«Il Premio ogni anno ci apre una finestra inattesa su un mondo fatto di persone buone e su ragazzi che guardano al futuro con speranza ed entusiasmo – commenta il Priore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio LEONARDO DI ASCENZO -. Di anno in anno le fatiche organizzative vengono puntualmente ripagate dall’incontro con il Bene, fatto di famiglie amorevoli e impegnate provenienti da ogni parte della nostra penisola. Il concorso non è finalizzato ad una premiazione competitiva ma ha lo scopo di far soffermare i giovani, con l’aiuto dei loro educatori (genitori, insegnanti, sacerdoti e amici) su tematiche di Vita Buona e fino ad oggi, con l’aiuto del nostro amato Santo, ci siamo riusciti potendo contare ormai complessivamente più di 30.000 partecipanti». (foto: bontà)

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Padova si conferma leader nel campo delle malattie rare

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

diapositiva1diapositivaPadova.  E’ stato un lavoro che si è protratto per più di tre anni che ha coinvolto esperti della maggior parte dei centri Europei dove viene curata la patologia e che ha definito i criteri diagnostici, il follow-up clinico e le terapie appropriate in base alla severità della malattia. Per l’Italia ha partecipato come pediatra metabolico il Dott. Alberto Burlina, direttore dell’Unità Complessa Malattie Metaboliche Ereditarie e Centro Regionale dello screening esteso dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
La malattia La fenilchetonuria, conosciuta anche come PKU, è la più frequente malattia metabolica ereditaria rara per cui l’organismo ha difficoltà a metabolizzare un particolare elemento costitutivo delle proteine (aminoacido) chiamato fenilalanina. Pertanto la fenilalanina si trova in tutti gli alimenti che contengono proteine e può accumularsi nel sangue causando danni al cervello. Per questa malattia esiste un esame che si effettua in tutti i paesi Europei alla nascita che permette di riconoscere in una goccia di sangue se i soggetti sono affetti da malattia ed iniziare una terapia ad apporto basso e controllato di fenilalanina.
Tale esame viene eseguito in Italia da più di 20 anni. Ad oggi si contano migliaia di pazienti con questa patologia. Pur essendo frequente non vi erano ad ora mai state redatte delle linee guida in tutta la Comunità Europea che permettessero di unificare diagnosi e terapia. La ricaduta di questa pubblicazione per il paziente è molto importante perché permetterà finalmente di unificare diagnosi e terapia a indipendentemente dalla Nazione di appartenenza del soggetto. Attualmente in Azienda Ospedaliera di Padova vengono seguite più di 200 persone di ogni età con queste patologie tutte diagnosticate alla nascita e che usufruiscono del supporto non solo metabolico ma anche dietetico e psicologico. Inoltre per questi pazienti è in atto un monitoraggio dei valori della fenilalanina direttamente a domicilio per mezzo di una goccia di sangue che viene inviata al laboratorio e che permette un costante monitoraggio della malattia senza richiedere lo spostamento del paziente.

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33a edizione del Salone Auto e Moto d’Epoca

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

salone-autoPadova. Si apre domani a Padova la 33a edizione del Salone Auto e Moto d’Epoca, un Salone che abbraccia ormai completamente il mondo dei motori. Nei prossimi quattro giorni avranno infatti ampia vetrina sia il mondo dell’Heritage, con la consueta esposizione di pezzi storici di assoluto valore, sia quello moderno con la presentazione in prima assoluta di nuovi modelli sia nel settore auto che in quello moto. Il tutto accompagnato da tanti eventi e convegni. Naturalmente non poteva mancare la presenza dell’Automobile Club d’Italia e di ACI Storico, con il proprio stand nel padiglione 3 che ospiterà una serie di importanti incontri sul passato, il presente ed il futuro del mondo dell’auto.

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Virginia Raffaele chiude la nona edizione del Padova Pride Village

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

virginia raffaele

pride festivalPadova. Oggi 4 settembre, il Padova Pride Village, la più grande manifestazione LGBT del Nord Italia con oltre 100.000 presenze ogni anno, festeggerà alla Fiera di Padova la chiusura della propria Nona Stagione con un ospite d’eccezione: Virginia Raffaele.
Dopo la consacrazione al Festival di Sanremo 2016, l’artista comica e trasformista più famosa in Italia porterà in scena le sue maschere più popolari: Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, Carla Fracci, la criminologa Bruzzone e tante altre ancora. Donne molto diverse tra loro, che tra arte, spettacolo, potere e politica sintetizzano alcune delle ossessioni ricorrenti della società contemporanea: la vanità, la scaltrezza, la voglia di affermazione e, forse, la scarsa coscienza di sé. Il tutto raccontato attraverso la lente deformante e irriverente dell’ironia e della satira, tipici elementi che compongono lo stile dell’artista.
A fine spettacolo si celebrerà il Grande evento di chiusura, con la partecipazione degli addetti ai lavori, artisti, direzione e produzione che darà il via allo schiuma party, accompagnato dalla Disco Pop di Dorigo DJ e gli animatori che hanno accompagnato i “Villeggianti” in tutta l’edizione 2016.Organizzato in collaborazione con il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova, il Padova Pride Village, ha inaugurato venerdì 17 giugno con il concerto di Noemi, madrina della Cerimonia di Apertura che alle unioni civili ha dedicato “Finalmente liberi”, inno all’amore e alla libertà ritrovata, sigla della nona edizione del Pride Village. Tra gli artisti ospiti che quest’anno hanno partecipato al Village: Monica Cirinnà, Monsignor Charamsa, Alexia, Cristina D’Avena, Spagna, Fiordaliso, Valeria Graci, L’Aura, Barbara Foria, Marco Bianchi, Cesare Bocci, Laura Bono, Francesca Reggiani e Luca Tommassini. (foto: virginia raffaele, pride festival)

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Il Ministro Maria Elena Boschi torna al Pride Village di Padova

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

virginia raffael

Venerdì 2 settembre, il Padova Pride Village, avrà nuovamente il piacere di ospitare Maria Elena Boschi, Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento, ad un anno esatto dalla sua prima visita nel 2015, prima volta che un Ministro partecipava ad un Village gay. In quella occasione ci si era ripromessi di incontrarci nuovamente qualora si fosse raggiunto l’importante traguardo di una legge sulle Unioni Civili. Ora che tali Unioni sono divenute finalmente realtà il Padova Pride Village, la più grande manifestazione LGBT del Nord Italia, giunta quest’anno alla sua nona edizione con oltre 100 mila presenze ogni anno, ha voluto nuovamente inviare il Ministro per festeggiare insieme a Lei il risultato ottenuto.
pride villageDal palco centrale della manifestazione alla Fiera di Padova, Maria Elena Boschi insieme al deputato Alessandro Zan, ideatore del Padova Pride Village, ripercorreranno il lungo percorso parlamentare che ha portato all’approvazione della legge e festeggeranno insieme l’importante risultato raggiunto. L’incontro sarà, inoltre, l’occasione per approfondire gli importanti appuntamenti politici che attendono l’Italia nei prossimi mesi.Organizzato in collaborazione con il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova, il Padova Pride Village, ha inaugurato venerdì 19 giugno con il concerto di Noemi, madrina della Cerimonia di Apertura che alle unioni civili ha dedicato “Finalmente liberi”, inno all’amore e alla libertà ritrovata, sigla della nona edizione del Pride Village. La kermesse padovana chiuderà ufficialmente domenica 4 settembre con il grande show di Virginia Raffaele che porterà sul palco i suoi personaggi più riusciti, dopo averli apprezzati a Sanremo 2016 e Amici di Maria De Filippi.Tra gli artisti ospiti che quest’anno hanno partecipato al Village: Monica Cirinnà, Monsignor Charamsa, Alexia, Cristina D’Avena, Spagna, Fiordaliso, Valeria Graci, L’Aura, Barbara Foria, Marco Bianchi, Cesare Bocci, Laura Bono, Francesca Reggiani e Luca Tommassini.

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Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

padovaPadova Dal 19 al 24 settembre 2016 il palco del Teatro Verdi di Padova, ospiterà giovani cantanti provenienti da tutto il mondo per il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti”, dedicato alla memoria dell’illustre soprano padovano (1904 –1998).
Il Concorso è inserito all’interno della Stagione Lirica di Padova 2016, organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto.Le selezioni del Concorso si svolgeranno dal 19 al 24 settembre 2016 presso il Teatro G. Verdi di Padova. Sabato 24 settembre 2016, ore 20.45, si terrà il concerto pubblico dei finalisti, accompagnati dall’Orchestra Filarmonia Veneta, al termine del quale saranno proclamati i vincitori. L’ingresso sarà ad invito.Oltre ai premi in denaro, 7.000 euro il 1° premio assoluto, 5.000 il 2° premio, 3.000 il 3° premio ai quali si potranno aggiungere ulteriori borse di studio a favore dei finalisti, anche la possibilità di essere segnalati e poi scritturati nei cartelloni dei teatri lirici in Italia ed all’estero. Questo rende il Concorso una sorta di “vetrina” trasformandolo in un’audizione in piena regola, per la presenza in Commissione di importanti operatori nel campo teatrale, tra cui gli agenti internazionali.Di rilievo internazionale, come in ogni edizione, anche i nomi presenti nella commissione dell’edizione 2016, presieduta da Christoph Seuferle, direttore artistico della Deutsch Opera di Berlino: Tony Gradsak, casting manager del Teatro alla Scala di Milano; Leonid Jivetski, direttore Artistico del Teatro Bolshoi di Mosca; Diane Zola, direttore artistico Houston Grand Opera; Elisabeth Sobotka, sovrintendente del Festival di Bregenz; Damià Carbonell Nicolau, assistente alla Direzione Artistica del Teatro Real di Madrid; Anger Ferenc, direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Budapest; Renate Kupfer, consulente Opera casting; Fortunato Ortombina, direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia; Pierangelo Conte, coordinatore artistico Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino; Alessandro di Gloria, casting manager del Teatro Massimo di Palermo e Saverio Clemente, dell’agenzia lirica InArt.Il Concorso IRIS ADAMI CORRADETTI nasce a Padova nel 1985 al fine di onorare il grande soprano milanese di nascita, ma padovano di adozione, che fu maestra di importanti Artisti e organizzatrice, forte e decisa, fino alla morte.
Dal 2000 il Concorso, ideato dal Comitato della Lirica, é stato fatto proprio dall’Amministrazione Comunale di Padova, che gli ha dato la sicurezza della continuità garantendone l’adeguato supporto finanziario e organizzativo.Esso ha annoverato tra i commissari nomi illustri nel campo artistico (Simionato, Tebaldi, Carteri, Prandelli, Ferrari) direttori artistici e sovrintendenti dei maggiori teatri italiani e stranieri. Presidente per molti anni la stessa Corradetti, le sono succeduti tre soprani veneti: Rosanna Lippi, sin dall’inizio vice presidente con la Corradetti stessa, Mara Zampieri, Rosanna Carteri; nell’edizione 2005 la giuria è stata presieduta dal baritono Renato Bruson; nel 2006 dal soprano Maria Chiara; dal 2007 al 2012 dal soprano padovano Mara Zampieri. Da alcuni anni a questa parte, sono stati inclusi nella lista dei Commissari molti operatori nel campo teatrale – tra cui gli agenti internazionali – trasformando il Concorso in un’audizione in piena regola.
Nel corso degli anni, la manifestazione canora é cresciuta sul piano della partecipazione, alimentando le aspettative di futura carriera nel mondo della lirica dei tanti giovani che vi partecipano (una media di 150 ogni anno). Infatti, il Concorso Corradetti è diventato una sorta di “vetrina” per coloro i quali hanno l’onore di arrivare tra i finalisti. Lo dimostrano gli ingaggi ottenuti da alcuni concorrenti meritevoli che, pur non avendo vinto alcun premio, sono comunque stati segnalati e poi scritturati per ruoli specifici alle loro vocalità. Tra i vincitori e finalisti delle passate edizioni che hanno intrapreso una brillante carriera sono: Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, Simone Piazzola, Francesca Dotto, Annalisa Stroppa, Luciano Ganci.Da segnalare un’importante novità avviata con l’edizione 2006: la finale prevede l’esibizione dei finalisti con l’accompagnamento dell’Orchestra.

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