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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘paesaggio’

Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

Perugia venerdì 29 marzo, con inizio alle ore 9, presso la sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri si terrà una giornata di studio su: Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”.
A fare gli onori di casa sarà la vicerettrice dell’Università per Stranieri, la prof.ssa Dianella Gambini, insieme al vicesindaco Urbano Barelli, all’assessore comunale di Assisi Carlo Migliosi. Ad introdurre la prima parte della giornata spetterà alla prof.ssa Giovanna Scocozza insieme all’urbanista dell’Università di Ferrara, Paolo Ceccarelli e al sociologo Pino Arlacchi.
Nella seconda parte dell’evento, alle ore 11, è prevista la tavola rotonda “Arte, Paesaggio, Sostenibilità”, moderata dalla prof.ssa Chiara Biscarini, alla quale intervengono il prof. Michele Dantini, l’artista Ettore De Conciliis, la prof.ssa Dianella Gambini, Gabriele De Veris dell’AIB Umbria, la ricercatrice Lisa Bitossi e il prof. Lucio Ubertini.
Si tratta di un seminario organizzato nell’ambito delle attività del Centro SHeC (centre for sustainable heritage conservation) e del comitato nazionale per le celebrazioni del centenario di Aldo Capitini (istituito ed ammesso a contributo dal MiBACT), che hanno entrambi sede presso l’Università per Stranieri di Perugia, in collaborazione con il Comune di Assisi, il Comune di Perugia.
Mettendo al centro della discussione gli elementi della riflessione dell’intellettuale umbro, la giornata di approfondimento alla Stranieri intende concentrare l’attenzione su tematiche di sostenibilità ambientale, indagando la complessa e controversa relazione “uomo-natura” che si è andata delineando in cento anni di sviluppo insostenibile.
“Tra gli obiettivi del comitato – ha precisato la prof.ssa Chiara Biscarini del “Comitato Aldo. Capitini” – è, difatti, non quello di commemorare la figura di Capitini in sé, quanto rievocare una visione del mondo che, nata in profonda frattura con la realtà storica nella quale prende vita, si espresse congiuntamente ad un’azione pacifista e nonviolenta. Partendo dal pensiero elaborato nel manoscritto che vede la luce nel 1918 – ha ricordato Biscarini –per interessamento di Benedetto Croce, s’intende costruire un percorso concettuale volto alla riattualizzazione del pensiero capitiniano adottandolo come chiave di lettura delle sfide alla pace che caratterizzano l’attualità”.

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Giornata Nazionale del Paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 marzo 2019

Firenze Giovedì 14 marzo 2019, ore 11.00 Galleria dell’Accademia di Firenze nella sala del Colosso della Galleria dell’Accademia, di fronte al dipinto Scene di vita eremitica (Tebaide) di Paolo Uccello la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure organizzano un percorso di visita guidata con focus a cura di specialisti su capolavori delle rispettive collezioni.
A seguire, la visita proseguirà all’adiacente Museo dell’Opificio delle Pietre Dure con l’illustrazione di pannelli in commesso di pietre dure rappresentanti scene di paesaggio, nonché con un focus sulle “paesine”, pietre particolari dagli strati di vario colore che suggeriscono l’immagine di un paesaggio dipinto. Il focus sarà curato da Federica Cappelli. A seguire, sarà possibile visitare la mostra “Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure”, accompagnati da una delle curatrici, Annalisa Innocenti.
Alessandra Malquori, storica dell’arte, è Professore a contratto alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico-artistici dell’Università degli Studi di Firenze e Ricercatore associato al CIHAM de l’Université Lumière Lyon 2; è autrice, fra le varie pubblicazioni, del volume Il giardino dell’anima. Ascesi e propaganda nelle Tebaidi fiorentine del Quattrocento (Firenze 2012), e dell’Atlante delle Tebaidi e dei temi figurativi, che ha curato con M. De Giorgi e L. Fenelli (Firenze 2013).
Federica Cappelli è restauratrice del Laboratorio di restauro Mosaico e commesso in pietre dure dell’Opificio delle Pietre Dure diplomata alla Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure.
Annalisa Innocenti, storica dell’arte, coordina le attività dell’Associazione Amici dell’Opificio delle Pietre Dure; ha curato, con Sandra Rossi, la mostra “Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure”, in corso presso il Museo fino al prossimo 4 maggio.
Entrambe le visite guidate sono gratuite, incluse nel regolare biglietto di ingresso ai due Musei.E’ caldamente consigliata la prenotazione al doppio itinerario di visita, inviando una mail a ga-afi.comunicazione@beniculturali.it entro oggi. Si consiglia inoltre di presentarsi alla Galleria dell’Accademia di Firenze con congruo anticipo se si intende visitare l’intero Museo, oltre che partecipare alla visita guidata.

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“Un accordo globale per la tutela del paesaggio contro i cambiamenti climatici”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

San Miniato (PI) “Promuovere un nuovo accordo globale sull’approccio al paesaggio per trovare soluzioni al cambiamento climatico”. L’obiettivo è stato tracciato dagli esperti intervenuti alla prima giornata di lavori del 15° Forum Internazionale Greenaccord dell’informazione per la Salvaguardia della Natura dal titolo “Il respiro della terra: le foreste”, organizzato a San Miniato in collaborazione con la Regione Toscana. Un accordo che superi e integri tutte le convenzioni ambientali in un unico atto che impegni gli Stati sovrani ad imprimere una rivoluzione copernicana che metta le tematiche ambientali al centro delle scelte politiche.Agricoltura, biodiversità ma anche attività di conservazione e prevenzione. Un compito che in Italia viene svolto dall’Arma dei Carabinieri. Come spiegato dal generale Davide De Laurentis, vice comandante delle unità Forestali Ambientali Agroalimentari, “parlare di problematiche ambientali significa porre l’attenzione sullo stile dei consumi e sui modelli di sviluppo attuali che vanno rivisti. Serve una rivoluzione copernicana capace di inserire all’interno del calcolo dello sviluppo dei Paesi il valore capitale naturale conservato”. In Italia, ha ricordato il generale dell’Arma, “rappresentiamo un presidio della legalità per evitare la distruzione della biodiversità. Lo facciamo attraverso il controllo del territorio e l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali e delle connesse alterazioni degli habitat”. Spesso il rispetto della legalità non basta per far crescere la consapevolezza di un comportamento responsabile nei cittadini e per questo accanto all’attività repressiva e al controllo “occorre affiancare un approccio di accompagnamento ai comportamenti virtuosi che cambino l’approccio al paesaggio e all’ambiente in tutti i cittadini”.All’attività di comando e controllo messa in atto dalle istituzioni si affianca il lavoro di certificazione, intesa come procedura per verificare e assicurare che i prodotti forestali siano tracciati lungo tutta la filiera di trasformazione. A spiegare questa procedura è stato Mauro Masiero, ricercatore del dipartimento territorio e sistemi agroforestali dell’Università di Padova. “Secondo i dati ufficiali più di tre milioni di ettari di foreste ogni anno vengono perduti. La deforestazione è dovuto ad un’azione antropica, alla malagestione delle foreste, a fattori naturali o a cambiamenti di soprassuolo”. Da questo punto di vista “l’estrazione di legno non è l’unico elemento di criticità anche se sappiamo che la dimensione di illegalità, taglio e commercio di legno è valutato tra il 15% e il 30% del legno presente sul mercato”.
Per Douglas McGuire, coordinatore tutela e ripristino della Foresta e del Paesaggio della Fao, “la deforestazione è la seconda causa di cambiamento climatico dopo i combustibili fossili. Basta considerare i due miliardi di CO2 che ogni anno vengono assorbite dagli alberi che diventano un deposito di carbonio”. Ma il cambiamento climatico non è l’unico elemento: “entro il 2050 – ha spiegato il rappresentante della Fao – raggiungeremo dieci miliardi di persone e dovremo garantire il 50% di alimenti più, con tutte le conseguenze che ciò comporta”. Quanto alle foreste artificiali “bisogna cogliere la loro importanza e necessità, nonostante non garantiscano lo stesso livello di biodiversità. Tuttavia in alcune aree del pianeta si potrebbe usare la piantumazione per rispondere alle esigenze di alcune realtà, magari alleviando la pressione sulle foreste naturali”. Sul recupero delle foreste e del paesaggio, ha ricordato McGuire, “dobbiamo sostenere l’obiettivo di recuperare 350 milioni di ettari entro il 2020. Un obiettivo ambizioso sul quale molti Paesi si stanno impegnando con grande serietà”.

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Kleombrotos racconta il paesaggio della Sibaritide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

Cassano allo Ionio (Cosenza) Giovedì 14 marzo 2019, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, in occasione della III Giornata Nazionale del Paesaggio, propone, a tutti gli istituti di I e II grado del comprensorio, Kleombrotos racconta il paesaggio della Sibaritide.
L’opera che il Museo della Sibaritide ha scelto per la Giornata Nazionale del Paesaggio è la Tabella bronzea di Kleombrotos, offerta dal giovane atleta Sibarita alla Dea Atena dopo aver vinto ad Olimpia la gara “degli uguali per altezza e corporatura”, secondo il voto fatto di offrirle la decima parte dei premi ottenuti. La targa, datata agli inizi del VI secolo a.C., è stata ritrovata nel sito archeologico di Timpone della Motta a Francavilla Marittima. Sull’acropoli di Timpone della Motta, posta a 280 metri s.l.m., erano ubicati una serie di edifici a carattere sacro. Tra questi è stato rinvenuto un tempio arcaico che rappresenta il primo esempio di luogo cultuale indigeno. Le indagini archeologiche eseguite in questo sito hanno evidenziato la sua frequentazione anche in età greca, quando con la fondazione di Sibari, il centro venne conquistato e fatto rientrare nel territorio sibarita e il tempio intitolato alla Dea Atena.Dopo una breve riflessione sulle trasformazioni che il paesaggio della Sibaritide ha subito nel corso del tempo, si terrà, in itinere, la visita ai reperti ritrovati nel Sito Archeologico di Timpone della Motta e la narrazione della storia del voto di Kleombrotos alla Dea Atena. A seguire, l’ufficio Servizi Educativi ha organizzato laboratori teatrali per offrire ai ragazzi l’occasione di dare spazio alla propria espressività. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione per la Scuola Internazionale d’Archeologia “Lagaria Onlus”. Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello.

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Le buche romane diventano parte del paesaggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Buche. Piccolo – Zannola (PD): “Gatta recuperi sobrietà e tragga necessarie conclusioni da suo fallimento” “L’assessore Gatta chiede un rinvio di giudizio tra 10 anni e clemenza da parte dei romani. Per mesi insieme alla sindaca Raggi ci hanno propinato le cosiddette #stradenuove, suggerito l’uso della naturopatia per la manutenzione stradale, invocato l’esercito, esternato l’avvio di vari piani straordinari, uno dei quali ha addirittura preso in prestito, in modo del tutto velleitario, il nome dell’ex presidente americano George Marshall, ma l’esito è sempre lo stesso: le strade di Roma sono un colabrodo, saltano intere zolle d’asfalto, le toppe applicate nei mesi scorsi lasciano il passo a nuovi crateri e si moltiplicano i pericoli per automobilisti, motociclisti e ciclisti. A tutto ciò l’aggravante di non aver ancora speso, ad oltre due anni dalla conclusione del ‘Giubileo della Misericordia’, i soldi stanziati per la riqualificazione delle strade.
Ci vuole una gran dose di sfrontatezza da parte della titolare dei LL.PP. a dichiarare: ‘sulle vie che abbiamo lavorato noi non ci sono problemi.’ Mentre i cittadini rischiano di rompersi l’osso del collo e sono costretti a pagare conti salati per riparare i danni ai loro autoveicoli, candidamente l’assessore Gatta parla di risanamento sistemico e di scatto di serietà. Dichiarazioni vergognose che hanno il sapore della beffa. Le buche di Roma sono finite anche sui giornali esteri, la tappa finale del giro d’Italia è diventata una figuraccia in mondovisione per l’impraticabilità del circuito a causa delle buche e divenuto pericoloso per i ciclisti. Anziché chiedere scusa alle migliaia di romani costretti a quotidiane quanto pericolose gimcane, Margherita Gatta vuole un rinvio di giudizio sul suo operato tra 10 anni: ‘se il vino non lo reggi – dice un detto romano- l’uva mangiala a chicchi’. L’assessore prenda atto del suo fallimento, recuperi sobrietà e tragga le dovute conseguenze.” Così in una nota Ilaria Piccolo e Giovanni Zannola Consiglieri Capitolini del partito Democratico

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Lo stato dell’arte dell’agricoltura italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 novembre 2018

San Zenone di Minerbe (VR) Si terrà il prossimo 11 Novembre presso l’agriturismo ai Camini di Zambelli Gelmino l’appuntamento lanciato da Eurocoltivatori. In questo occasione – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – l’organizzazione costituente della Confeuro si darà il compito di discutere con i suoi soci del momento che sta vivendo l’agricoltura italiana; soprattutto nella Regione Veneto, duramente colpita dai disastri ambientali di queste ore e causati anche dall’assenza di un piano strategico per la tutela del paesaggio.Il primario – continua Tiso – ha bisogno di essere visto ed interpretato come un modello alternativo a quello attuale, capace di mettere al centro i criteri della salvaguardia ambientale, della sostenibilità e dell’educazione al consumo.Il nostro compito, anche grazie al coraggio e alla dedizione al sacrificio di strutture come Eurocoltivatori, dovrà essere quello di riuscire a rappresentare al meglio i bisogni degli operatori del comparto e di convincere il governo della bontà di una proposta politica che abbia al suo centro proprio la ricerca di una nuova stagione agricola. L’agricoltura – conclude Tiso – può essere la risposta giusta a molte delle problematiche e delle criticità emerse in questi anni, ma per riuscirci ha bisogno di approfondimenti, analisi e discussioni che superino le solite cerchie e coinvolgano tutti coloro che a vario titolo tengono al rilancio dell’agroalimentare italiano.

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Roma: nuove strategie per salvaguardia paesaggio urbano

Posted by fidest press agency su domenica, 13 maggio 2018

Salvaguardia del territorio e allo stesso tempo definizione degli strumenti adeguati alle necessità di una città come Roma. Ecco la strategia che si sta portando avanti nel Tavolo per la salvaguardia del paesaggio urbano avviato da Roma Capitale e dalla Soprintendenza Speciale, con il coinvolgimento della Sovrintendenza capitolina e del Co.Q.U.E. (Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia). Obiettivo dell’iniziativa è il contenimento e il controllo sulla qualità delle trasformazioni indotte dal Piano Casa e concordare gli indirizzi per la corretta applicazione della Legge di Rigenerazione Urbana, a garanzia dell’identità dei quartieri di Roma.Questo è il motivo per cui le istituzioni coinvolte hanno individuato come soluzione per la salvaguardia l’armonizzazione del vincolo paesaggistico, articolo 136 del codice del Beni Culturali, da una parte con il Piano Regolatore Generale e il Piano Territoriale Paesistico Regionale, e dall’altra con la non derogabilità delle densità edilizie fissate dall’articolo 7 del Decreto ministeriale 1444/1968 per gli interventi ai sensi della legge Piano Casa.La collaborazione avviata dall’inizio dell’anno tra la Soprintendenza Speciale e il Comune di Roma vuole far rimanere viva la città evitando che venga snaturata e perda i tratti identitari del suo paesaggio urbano.

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Economie della bellezza nel futuro del paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Tolmezzo giovedì 12 aprile a Forni Di Sopra, alla Ciasa dai Fornés in via Nazionale 133, e venerdì 13 aprile a Tolmezzo, nella sede del Comune. Entrambe le giornate avranno come tema portante le potenzialità del territorio dal punto di vista paesaggistico. A Forni ci sarà tra l’altro un personaggio d’eccezione, come Maguelonne Déjeant-Pons, Segretario esecutivo della Convenzione europea del paesaggio del Consiglio d’Europa.Con lei dialogheranno, assieme al sindaco Lino Anziutti e al presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, Susanna Costantini della presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento sulla strategia nazionale per le Aree interne in Alta Carnia e Alberto Clementi, già preside di Architettura dell’Università di Chieti-Pescara su “Paesaggio e nuove vie per lo sviluppo sostenibile”. Ci saranno poi le testimonianze di Gino Perissutti, produttore artigianale, e Marino De Santa, imprenditore. Venerdì 13 a Tolmezzo ci sarà un’intera giornata di lavori.
Si parte alle 9 parlando di Paesaggio come economia civile, e con il sindaco Francesco Brollo, il presidente Da Pozzo, l’assessore regionale Gianni Torrenti e la testimonianza dello scrittore Marco Balzano, si confronteranno due tavoli di lavoro: un primo su “Cosa chiede e propone il territorio”, con Danilo Farinelli, Direttore di Carnia Industrial Park, Franco Sulli, di Uti della Carnia, Luca Dorotea, rapper e cantautore, e Alessandro Englaro, start upper, in dialogo con Sandro Fabbro, Università degli Studi di Udine e Paolo Castelnovi di Landscape for Torino. Alle 11.30 ci sarà l’altra sessione, con esperienze a confronto. Ci saranno, coordinati dal segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato, Vittorio Cogliati Dezza della Segreteria Nazionale Legambiente (Dopo la legge sui piccoli Comuni, nuove sfide ed opportunità per i territori di montagna), Valeria Garibaldi, vicedirettore Area Ambiente Fondazione Cariplo (Promuovere l’imprenditorialità valorizzando le risorse locali delle aree interne: il programma AttivAree), Fiorello Primi, presidente del Club I borghi più belli d’Italia e Giorgio Tecilla, direttore Osservatore del Paesaggio Issa Provincia Autonoma di Trento. I lavori proseguiranno poi alle 14.30 con un atelier di proposte. Il Tavolo A dedicato a “formazione, ricerca ed economia della conoscenza” sarà coordinato da Michele Morgante, presidente del Consorzio Innova Fvg e Alessandro Leon, presidente Cles Economia. Il Tavolo B sarà dedicato a economie turistiche, ambiente e paesaggio di montagna, con il coordinamento di Giovanni La Varra, docente al Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Udine ed Edoardo Colombo, esperto di innovazione nei Turismi. Alle 16.30 la sessione conclusiva si concentrerà su “Confronti per l’innovazione nel quadro dell’economia civile” con la presentazione dei risultati degli atelier di proposte.

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Giornata Nazionale del Paesaggio connubio con il Parco del Vesuvio

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

In occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, che si terrà il giorno 14 marzo 2018, con il fine di promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini e i visitatori sui temi della conoscenza e della salvaguardia del territorio, il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, si è fatto promotore dell’iniziativa secondo cui i visitatori che esibiranno alla biglietteria del Parco Archeologico il biglietto attestante la visita al cratere del Parco Nazionale del Vesuvio, nei giorni 13 e 14 marzo, potranno usufruire di un biglietto ridotto. Si avvia così una serie di iniziative che d’ora in poi il Parco Archeologico condurrà d’intesa con il Parco Nazionale del Vesuvio. “Il Vesuvio è un aspetto caratterizzante di forte valenza per il Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – e il nostro impegno è ricordare quotidianamente che dal Vesuvio tutto ha avuto origine, da qui il tributo in questa giornata a un paesaggio che è natura, ecosistema ma anche valore identitario.”

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Tevere: Manifesto d’intenti per il Contratto di Fiume

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

tevereRoma. La sindaca di Roma Virginia Raggi, in qualità di sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, ha firmato in Campidoglio il Manifesto d’intenti per il Contratto di Fiume redatto da Agenda Tevere Onlus, di cui fanno parte diverse associazioni: da Legambiente Lazio a Retake Roma, da Italia Nostra a Associazione italiana Architettura del Paesaggio Lazio, da Associazione Due ruote d’Italia a Cittadinanzattiva Lazio fino a Associazione Tevereterno e al Circolo magistrati Corte dei Conti.
Il Contratto di Fiume è uno strumento normativo fondamentale per restituire al Tevere un ruolo centrale nella vita della città. Si tratta di uno strumento di programmazione strategica per la riqualificazione e la valorizzazione storico-ambientale e paesaggistica del fiume nel suo tratto urbano. Con la firma di oggi si è portato a compimento la prima importante fase di un processo ampio e partecipativo nato dal basso e ampiamente condiviso dall’Amministrazione capitolina.“Abbiamo fortemente voluto l’istituzione di un Ufficio Speciale Tevere con il compito di coordinare le decine di competenze che insistono sul fiume e sulle sue sponde per facilitare tutte le azioni possibili volte a riqualificare questo importante tratto di territorio romano e contrastare in modo più efficace ogni fenomeno di degrado. Con la firma del Manifesto di intenti, sottoscritto da decine di Enti e Associazioni, vogliamo dare ancora più forza ed efficacia al nostro percorso per restituire ai romani decoro e vivibilità anche nelle aree fluviali”, afferma Raggi.“Il Tevere, potenziale fattore unificante della città, è stato oggetto nel tempo della cura di molte organizzazioni di cittadinanza attiva e di singoli progetti pubblici. Ma mai questo impegno ha assunto natura sistemica e permanente, capace di intervenire in modo efficace e risolutivo sul fiume nel suo complesso. Con la firma del Manifesto d’intenti possiamo dare avvio all’iter dello Contratto di Fiume, cosa che a Roma finora nessuno era ancora riuscito a fare”, afferma l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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Il Paesaggio tra incisione e poesia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

il paesaggioCaerano di San Marco (TV) Inaugurazione venerdì 10 novembre ore 21 con presentazione di Federica Vettori. Apertura dal 10 al 19 novembre con i seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 19, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 – Ingresso libero. Catalogo, a cura di Federica Vettori e Gianfranco Schialvino disponibile su sito http://www.incisoricontemporanei.it. Dopo il grande successo agli Spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, la mostra “Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea fra vedute e poesia” arriva a Villa Benzi Zecchini.
L’immagine del paesaggio, ovvero la trasposizione grafica del paesaggio, ha impegnato e impegna tuttora la ricerca di numerosi artisti. Dalla veduta calcolata sulla resa puntuale, sino al saggio pittoresco, dallo scorcio del paese natio sino ad orizzonti evocati da emozioni e versi poetici, il connubio fisico ed emotivo fra natura e cultura umana realizzato dal soggetto paesaggistico continua ad affascinare; come testimoniano le opere grafiche esposte in questa nuova mostra nelle sale di Villa Benzi Zecchini. L’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei riunisce nel tema della rappresentazione del paesaggio una ventina circa di soci oltre a cinque grandi nomi della grafica del Novecento, indiscussi protagonisti della stampa d’arte dedicata al soggetto naturale: Leonardo Castellani, Giovanni Giuliani, Nunzio Gulino, Fabio Mauroner e Virgilio Tramontin. A fare da anello di legame fra i maestri del Novecento e i contemporanei sono Cesco Magnolato e Mario Guadagnino, pure membri dell’associazione, che con Giuliani e Tramontin costituiscono il nucleo storico della scuola d’incisione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.Il tema di questa esposizione, che conta un centinaio di opere, permette l’omaggio alla sensibilità e alla finezza tecnica ed estetica dei cinque maestri, riuniti in questa occasione con una selezionata, ma emozionante, scelta delle loro opere più significative. A fare da contorno, una rosa di valenti incisori contemporanei, membri dell’associazione, che declinano l’estetica del paesaggio nelle varianti visive fra vedute, orizzonti panoramici, cartoline e suggestioni poetiche, per raccontare la scoperta della bellezza del nostro paesaggio, da una regione all’altra d’Italia, sulle tracce dell’incanto delle tecniche grafiche.
Oltre ai cinque maestri del ‘900, a Mario Guadagnino e Cesco Magnolato, espongono i seguenti artisti dell’Associazione: Debora Antonello, Sandro Bracchitta, Paolo Ciampini, Graziella Da Gioz, Giovanni Dettori, Gino Di Pieri, Francesco Geronazzo, Erico Kito, Lanfranco Lanari, Stefano Luciano, Raffaello Margheri, Guido Navaretti, Olivia Pegoraro, Daniela Savini, Gianfranco Schialvino, Francesco Sciaccaluga, Gianni Verna.

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Bergamo: centro della cultura del paesaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

bruni renatoferrini francescoBergamo dal 7 al 24 settembre, sarà al centro della cultura del paesaggio, e la bellissima piazza-gioiello di Bergamo Alta diverrà ancora una volta emblema di una riflessione attraverso un esercizio e un allestimento temporaneo.La manifestazione è organizzata dall’Associazione Arketipos insieme al Comune di Bergamo con il sostegno di Regione Lombardia, Camera di Commercio, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Bergamo, Parco dei Colli di Bergamo e quest’anno del Consolato Paesi Bassi in Italia. Obiettivo di GreenBook è quello di porre l’accento sui temi del verde, del giardino, della sostenibilità, del paesaggio dando voce ai libri e ai suoi autori. Quindi, focus sulle novità dell’editoria italiana di settore e avvicinamento alla lettura attraverso gli incontri con gli scrittori come è nella mission dell’Associazione Parolario che da diciassette anni lionalla scazzosipelissetti laura sabrinaorganizza con grande attenzione di pubblico l’omonimo festival letterario a Como.Gli incontri organizzati sono undici e tra gli ospiti ci saranno il neurobiologo Stefano Mancuso, il professor Renato Bruni dell’università di Parma, il filosofo Massimo Venturi Feriolo, Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti, Giordano Giannini, autore di numerosi libri sul tema cinema e arte, il fotografo Dario Fusaro, il giornalista Maurizio Dematteis, Laura Sabrina Pelissetti, presidente ReGiS – Rete dei Giardini Storici e Lionella Scazzosi del Politecnico di Milano, Guido Giubbini, storico dei giardini, Francesco Ferrini professore di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze, Laura Pirovano, filosofa, paesaggista e autrice del blog Giardini in Viaggio. Alcuni incontri saranno condotti da Alfredo Tomasetta, il responsabile della sezione filosofica di Parolario. In collaborazione con la Libreria della Natura (Milano). Ingresso libero. (foto: bruni renato, ferrini francesco, lionalla scazzosi, pelissetti laura sabrina)

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Chiacchieriamo della Locride antica: Storia, archeologia, paesaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 6 agosto 2017

Rossella AgostinoLocri - TogatoLocri. Martedì 8 agosto 2017, alle ore 20.00, nella straordinaria cornice del Parco Archeologico Nazionale di Locri, in località Marasà, si terrà un’interessante conversazione sul tema Chiacchieriamo della Locride antica. Storia, archeologia, paesaggio.
L’iniziativa avrà due relatori d’eccellenza, profondi conoscitori del territorio locrese, ricchissimo di storia e di testimonianze del passato: Rossella Agostino, direttore del Parco Archeologico Nazionale di Locri e Daniele Castrizio, numismatico, docente presso l’Università di Messina.
La conversazione sarà tenuta all’aperto, nell’area del Parco archeologico, e faranno da sfondo alcuni tra i resti archeologici della città coloniale di Locri.
Seguirà una degustazione di vino prodotto a Bianco, centro del litorale ionico meridionale calabrese, situato a pochi chilometri da Locri. Vini lavorati da vitigni che, sulla base degli studi e le analisi fatte, si ricollegano a vitigni che hanno avuto origine nell’antichità: un assaggio che ricorda l’abitudine dei Greci di pasteggiare con vino che, a differenza di quanto accade oggi veniva solitamente miscelato a miele ed acqua nei crateri figurati di cui si ha testimonianza anche tra i rinvenimenti effettuati a Locri nei decenni passati.
Una proposta, quindi, di grande suggestione e originalità che farà rivivere i fasti di questo magnifico lembo di Calabria.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, guidato da Rossella Agostino, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon. (foto: Rossella Agostino,  Locri – Togato)

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La siccità di questi giorni non va sottovalutata

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

fiume poLa siccità che sta riguardando diverse zone d’Italia fino a mettere a rischio molte produzioni agricole, è un fenomeno che non va in alcun modo sottovalutato. Quanto sta accadendo, infatti, rappresenta la conseguenza di un problema molto più ampio e relativo ai cambiamenti climatici di questi decenni. E’ chiaro che diviene essenziale attuare delle misure per tamponare le situazioni di emergenza, ma lo è ancora di più predisporre un piano strategico sul medio-lungo periodo che metta al centro l’agricoltura in modo da renderla protagonista del contrasto delle variazioni del clima. Attraverso delle produzioni agricole coltivate nei modi corretti e capaci di utilizzare al meglio le peculiarità dei terreni è infatti possibile avere cura del patrimonio paesaggistico mondiale. E’ anche per questo che, nonostante quanto si dice, il vero progresso è nell’agricoltura e non in quei settori che basano il proprio agire sul fumo e sul cemento.

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Linee Guida per Il Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

azaleeRoma Capitale. La Giunta Capitolina ha approvato una delibera contenente le linee guida per il Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale. “Con questo atto normativo d’indirizzo vogliamo predisporre una regolamentazione organica e uniforme di tutte le aree verdi, pubbliche e private della città, per assicurarne un’efficace gestione sostenibile, accrescerne il valore ambientale e paesaggistico, salvaguardarne caratteristiche e peculiarità”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Tra gli obiettivi, oltre a garantire la manutenzione, promozione e recupero del verde e del paesaggio, c’è anche la riduzione delle emissioni di CO2 (secondo gli obiettivi fissati nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – PAESC); la tutela della biodiversità; la valorizzazione e conservazione di parchi, riserve, aree naturali protette, giardini e ville storiche; assicurare il ripristino e il mantenimento delle potature “artistiche” storiche di alcuni quartieri di Roma; coinvolgere i cittadini e promuovere le iniziative volte alla sensibilizzazione sul verde.Il testo, elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale – Servizio Giardini e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, tiene conto delle esperienze normative pregresse e della disciplina ambientale nazionale e comunitaria attualmente vigente. Le linee guida sono state oggetto di confronto anche con le università romane e le associazioni nazionali quali WWF, Legambiente, Giardini e Parchi d’Italia, Touring Club Italia e tante altre associazioni.“Si tratta di linee programmatiche chiare e innovative per l’azione amministrativa – spiega Montanari – Possiamo contare su milioni di metri quadrati di Verde: siamo il più vasto comune italiano per estensione territoriale, uno dei più verdi d’Europa, con eccezionali peculiarità ambientali, ecologiche, paesaggistiche, storico-culturali, archeologiche e con flora e fauna ricche di biodiversità da tutelare. Fare di Roma il più grande Giardino d’Europa si può”.“Il verde urbano è una risorsa fondamentale per la sostenibilità urbana e queste Linee Guida sono lo strumento che mancava per dare concretezza alle ambizioni di riqualificare, migliorare la rete verde, la sua ricchezza, che non appartiene esclusivamente alla nostra città, ma ha un rilievo nazionale e internazionale. Uno strumento strategico per conoscere, censire, valorizzare, proteggere e tutelare il verde in città, inteso come sistema di interconnessioni, superando quella visione, spesso prevalente nella pratica amministrativa, che lo concepisce esclusivamente quale elemento residuale della città”, conclude.

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Mostra: Filippo Maggiore: “Il Paesaggio” Immaginario

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

maggioreMantova via Ippolito Nievo 10 dal 25 marzo al 6 aprile 2017 Galleria Arianna Sartori. Inaugurazione: Sabato 25 marzo, ore 17.30. Sarà presente l’artista. Mostra e Catalogo a cura di: Arianna Sartori. Catalogo con testi di: Francesca Lucioni e Susanne Capolongo Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Domenica e festivi.
Per la prima volta a Mantova si potranno ammirare i dipinti del Maestro Filippo Maggiore ospitati dalla Galleria Arianna Sartori. Ci sono due modi di fare esperienza del paesaggio: muovendosi al suo interno, fissando un orizzonte, un limite mobile che avanza con l’avanzare del corpo generando una profondità, oppure avere uno sguardo onnisciente, una sorta di sguardo divino che vede al di sopra di esso. Il primo approccio prevede un’esperienza meramente fisica, un addentrarsi nei suoi meandri, mentre il secondo prevede un distaccamento ed una ricostruzione mentale. Due modalità differenti che rimandano ad un avvicinamento e allontanamento dall’oggetto in questione.
La pittura di Filippo Maggiore è il collante fra questi due elementi: da una parte la sua esperienza vissuta, dall’altra il suo ricordo e rielaborazione.
L’artista nasce e passa la sua infanzia a Catania, dove ha modo di osservare e vivere in un ambiente denso di colori dalle tinte calde, vivaci ed avvolgenti, dominato da una luce che abbaglia penetrando ogni elemento, la sua maturità invece la trascorrerà a Milano, cittadina sul finire degli anni cinquanta ricca di stimoli culturali ma dall’atmosfera più cupa. A contatto con questo ambiente, Maggiore, ha modo di affinare la tecnica ed arrivare a una maggiore consapevolezza artistica.
Nascono così i suoi Paesaggi retaggio ed elaborazione delle sensazioni ed esperienze avute durante il passato. Quelle che osserviamo sono delle visioni in cui il ricordo agisce da filtro selettivo e semplificativo, un velo che conferisce maggior consapevolezza. A passare in rassegna nella mente dell’artista sono le forme e i colori; le tinte sempre evocative abitano forme dai caratteri onirici, mai descrittivi nella volontà di identificare un paesaggio reale. Ad ogni osservatore infatti sembrerà di avere di fronte luoghi già visti. Quella di Filippo Maggiore non è una pittura realistica anche se ad uno sguardo distratto parrebbe così.
Un elemento che concorre a determinare la cifra stilistica di Maggiore è la fissità degli elementi. Il tempo sembra bloccato, paesaggi immobili ricordo delle composizioni metafisiche di Giorgio De Chirico, dove ogni elemento sembra bloccato nel suo processo. Anche nelle opere di Maggiore vige una sorta di chiarezza compositiva; l’ordine conferisce alle sue opere un senso di immobilità permanente che fa perdere la relazione diretta con le realtà. Allo stesso modo l’interrogativo che potrebbe porsi l’osservatore è sulla veridicità dei soggetti osservati, innescando il medesimo quesito che si ha di fronte alle tele degli artisti Surrealisti. Sogno e realtà dunque si fondono in modo indissolubile provocando una beatitudine visiva. In alcuni lavori scorgiamo delle presenze umane, figure in armonia con l’ambiente, mai ingombranti ma piuttosto fusione con il contesto circostante. Maggiore attraverso di esse ci racconta della sinergia fra uomo e natura, un rapporto sofferto e rimpianto. Tali figure, infatti, sono trattate nella stessa maniera pittorica degli alberi, dell’acqua e delle colline che li avvolge. Giovani e adulti, sembrano colti in momenti di assoluta pace. Tale potrebbe essere la medesima sensazione che si ha osservando uno dei dipinti più noti di Georges Seurat “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte”, opera realizzata fra il 1884-86. Anche qui l’atmosfera è luminosa e calda, un senso di rilassatezza pervade la scena, le figure sono immobili anche se colte nell’atto di svolgere delle azioni.
Esattamente come accade nelle composizioni di Maggiore, lo stesso trattamento pittorico è destinato sia alle figure umane che al contesto paesaggistico; un abbraccio primitivo sembra pervadere le composizioni provocandoci una sorta di malinconia. Immaginiamo la tecnica di Seurat, come quella di Maggiore, molto lenta e riflessiva, il contrario di una pittura istintiva e gestuale. E questa è la stessa sensazione che ci restituisce l’artista, una lentezza che sembra contrastare con la frenesia e l’incalzante ritmo della società contemporanea, è forse questo clima, dominato da un soffio lento, che ci porta a leggere le composizioni con estrema calma restituendoci un sentore di armonia e un forte senso di perdita. Francesca Lucioni (dal catalogo della mostra) (foto: maggiore)

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Verso Il Mediterraneo: Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

mediterraneoRoma martedì 13 dicembre 2016, ore 11.00 Palazzo Poli, Istituto centrale per la grafica via Poli 54 (Fontana di Trevi). L’Istituto centrale per la grafica ospita la mostra Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria, promossa da Anas, e curata da Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli. In esposizione oltre 100 lavori realizzati da alcuni dei maggiori fotografi italiani contemporanei che hanno documentato il paesaggio attraversato dall’A3 Sa- RC e una serie di immagini di Gabriele Basilico, Olivo Barbieri e Mario Cresci provenienti dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.Da questo viaggio fotografico emerge un racconto antropologico in cui la monumentalità delle grandi opere diviene veicolo per sondare da una parte la trasformazione e l’emancipazione del panorama culturale delle regioni che attraversa, dall’altra l’integrazione e la valorizzazione dell’architettura paesaggistica.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 dicembre 2016 al 14 febbraio 2017.

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Le più famose archistar del paesaggio a Settembre a Bergamo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 agosto 2016

International MeetingBergamo città alta Venerdì 23 – Sabato 24 settembre 2016 Teatro Sociale manifestazione I Maestri del Paesaggio, l’International Meeting of the Landscape and Garden, l’esclusivo osservatorio con protagonisti i più famosi Landscape Architect e Garden Designer del mondo, dedicato, quest’anno, allo studio del paesaggio selvaggio.Può l’uomo vivere immerso nel wild? Quanto spazio è disposto a concedere a una natura selvaggia? Le firme più importanti al mondo dell’architettura del paesaggio si interrogano sul bisogno, sempre più esplicito, dell’uomo di portare la natura nel proprio quotidiano. Un’esigenza narrata anche attraverso gli allestimenti delle Green Square: Piazza Vecchia, resa straordinaria culla della biodiversità bergamasca e Piazza Mascheroni, location dal rinnovato animo ludico, con il parco avventura dedicato a bambini e famiglie. Due luoghi che, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione, attirano l’attenzione del grande pubblico e promuovono una riflessione sul tema del paesaggio, coinvolgendo anche i non addetti ai lavori. Il tutto, con una significativa evoluzione di stili: dalla mimesi del naturale delle prime edizioni, all’incontro più recente della natura con l’arte, arrivando per l’appuntamento 2016 a un ulteriore passo avanti con organizzatori, fruitori ed esperti, chiamati a soffermarsi su un’estrazione-astrazione della biodiversità orobica e sulla sua ricchezza. E a definirne progetto e realizzazione i 16 studenti iscritti alla Summer School 2015 guidati dal prof. Stefan Tischer, paesaggista di livello internazionale, laureato all’Ecole Nationale Superieure de Paysage ENSP Versailles, professore in Architettura del Paesaggio all’Università di Sassari Facoltà di Alghero e da Anna Caterina Piras. Ma l’evento più importante della manifestazione, durante il quale i partecipanti potranno ascoltare le riflessioni dei più grandi esperti del paesaggio al mondo, sarà senza dubbio l’International Meeting of the Landscape and Garden che International Meeting1quest’anno avrà un volto tutto (o quasi) femminile. Saranno presenti, infatti, gli inglesi, francesi di adozione James and Helen Basson, specializzati nella progettazione di paesaggi sostenibili con piante locali e materiali tradizionali della costa azzurra; Lisa Delplace dello studio Oehme van Sweden Landscape Architecture (USA), i cui lavori spaziano dai corridoi urbani ai giardini pubblici e alle residenze urbane, frutto di una conoscenza profondissima dei processi ecologici, forse studio precursore della tecnica di plant designing poi successivamente sviluppata e portata al grande pubblico dall’olandese Piet Oudolf. E ancora: Laura Gatti (IT) co-progettista del “Bosco Verticale” di Stefano Boeri, da oltre 20 anni nel settore della progettazione e della gestione di aree verdi pubbliche e private; Jenny B. Osuldsen, dal 1995 una dei soci del grande studio internazionale di architettura norvegese Snohetta, che ha sempre mostrato molta attenzione all’inserimento paesaggistico delle loro opere e Andy Sturgeon (UK), 6 medaglie d’oro al Chelsea Flower Show 2016, uno dei più importanti garden designer del Regno Unito, le cui creazioni sono il risultato della fusione tra materiali tradizionali e stile contemporaneo. E a fare da contrappunto a questo gruppo di paesaggisti che hanno fatto del wild l’elemento principale della loro azione progettale, sarà Andrea Cochran, paesaggista statunitense notissima per i suoi formali giardini mediterranei sempre impegnata nella ricerca delle relazioni più profonde tra uomo e natura. Un parterre che denota, dunque, un’attenzione sempre più femminile verso la progettazione del paesaggio, con l’unica, significativa, eccezione di Andy Sturgeon che, firma dell’edizione dell’anno di Expo dedicata al “Feeding Landscape”, già l’anno scorso ha saputo impressionare l’auditorio con le sue straordinarie intuizioni. (foto: International Meeting)

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I maestri del paesaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 7 agosto 2016

-bergamoBergamo martedì 6 settembre, a scoprire la 6^ edizione de I Maestri del Paesaggio, la kermesse che dal 7 al 25 settembre porterà in Italia i migliori progettisti del paesaggio e le espressioni più interessanti dell’outdoor design, con 19 giorni di allestimenti, seminari, incontri, laboratori, mostre, show. Un’anteprima riservata alla stampa il 6 settembre alle ore 15.00 partirà da Piazza Vecchia, Bergamo Alta, per fare tappa nei luoghi più significativi della manifestazione, quest’anno tutta dedicata al Wild Landscape.
Gli allestimenti 2016 delle Green Square Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni, gli spettacoli di luce in Porta San Giacomo, Torre della Campanella, Piazza Vecchia, Torre del Gombito, Piazza Mercato delle Scarpe, la LandscapeRoute, il percorso circolare che partirà e arriverà in Piazza Vecchia snodandosi nel Parco dei Colli, la mostra dedicata all’uso responsabile del legno nell’ex Ateneo sono solo alcuni esempi degli eventi in programma il cui culmine è atteso con l’International Meeting of the Landscape and Garden, il 23 e 24 settembre al Teatro Sociale, dove le menti più geniali del landscaping mondiale si confronteranno su idee e progetti di ampio respiro.
Moltissime le novità per l’edizione 2016: il #Greendesign, il #Greenfashion, il «Life Gestire 2020» che vanno ad aggiungersi ai capisaldi della Manifestazione: il Valfredda Perennials Seminar, l’Alpine Seminar, Workshop di fotografia, gli Aperitivi di Paesaggio e Open Gardens, l’iniziativa che svela i più bei giardini di Città Alta e di Città Bassa. Attesissima anche la terza edizione della Summer School, a cui parteciperanno 15 studenti europei esperti di paesaggio, e grande attenzione sarà dedicata ai bambini. http://www.imaestridelpaesaggio.it

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Nota critica sul “Decreto trasparenza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2016

paesaggioLa rete delle oltre 1.000 organizzazioni che compongono il Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio” (www.salviamoilpaesaggio.it) invita il Presidente della Repubblica e il Governo a rivedere con urgenza un punto fondamentale dello schema di decreto legislativo modificativo del D.Lgs. 14/3/2013 n. 33 (c.d. “decreto trasparenza”) approvato dal Consiglio dei Ministri il 16/5 u.s. e rubricato “revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza …”. Ci riferiamo, in particolare, alla “trasparenza dell’attività di pianificazione e governo del territorio”, attualmente normata dall’articolo 39 del D.Lgs. 14/3/2013 n. 33, di cui pare esserne decisa dal Consiglio dei Ministri la sorprendente abrogazione dell’importante lettera b del comma 1. Tale punto così recita: «per ciascuno degli atti di cui alla lettera a) sono pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che siano portati all’approvazione; le delibere di adozione o approvazione; i relativi allegati tecnici».Per atti di cui alla lettera a) sono intesi tutti gli atti di governo del territorio, tra gli altri i piani territoriali, i piani di coordinamento, i piani paesistici, gli strumenti urbanistici generali e di attuazione, nonché le rispettive varianti.
Si tratta oltretutto dell’abrogazione di una procedura di pubblicizzazione degli atti grazie alla quale, in caso di mancata pubblicazione preventiva, gli atti non acquisivano efficacia né potevano produrre effetti. Un punto di fondamentale importanza in quanto offre la democratica possibilità a qualunque cittadino o portatore di interessi di essere informato prima e di disporre del tempo necessario per la relativa valutazione e la preventiva presentazione di eventuali contributi tecnici in grado di equilibrare le scelte unilaterali delle amministrazioni.Riteniamo pertanto che la sua abrogazione rappresenti un grave errore, che non esprime la ricerca di dialogo, pubblicità e trasparenza da tutti auspicata e che metta gravemente a rischio sia il principio di carattere generale volto a tutelare la trasparenza e la pubblicità degli atti della P.A., che il diritto di partecipazione della cittadinanza.Per tale palese motivo invitiamo il Governo a rinunciare alla sua promulgazione.

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