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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘palazzo chigi’

A palazzo Chigi Banchieri e castiga pensionati

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

“Proprio mentre Quota 100 è in scadenza, il governo dei migliori si farà suggerire le strategie di politica economica dalla professoressa Elsa Fornero, nominata dal premier come consulente di Palazzo Chigi, in compagnia della Tarantola, ai vertici della Banca d’Italia proprio quando fu autorizzata la sciagurata operazione di acquisto da parte di Mps dell’Antonveneta. Banchieri e ‘castiga pensionati’ fanno del governo Draghi un Monti due?”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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USB presenta a Palazzo Chigi le proposte per il Sud

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

L’Unione Sindacale di Base ha partecipato nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi al tavolo organizzato dal governo sulle politiche per il Sud. Queste in sintesi le proposte avanzate da USB:
Lavoro: piano per allargare la capacità assunzionale degli enti locali, in deroga al patto di stabilità. Clausola del 34% degli investimenti in conto capitali per la PA destinati al Mezzogiorno, da investire in opere utili e messa in sicurezza del territorio, con l’introduzione di una clausola sociale che tuteli l’inserimento di lavoratori meridionali nei futuri appalti.
Scuola: ristrutturazione e rilancio dell’edilizia scolastica, asili pubblici gratuiti, recupero dell’evasione e dispersione scolastica, aumento degli insegnanti anche di sostegno, diminuzione del numero degli alunni per classe, tempo pieno almeno al 50% in tutte le scuole
Sanità: investimenti pubblici nel sistema sanitario anche per evitare l’emigrazione sanitaria verso altre regioni, ristrutturazione ed ampliamento offerta sanitaria pubblica in tutti i sensi.
Sociale: investimenti pubblici per le infrastrutture sociali a partire dai nidi (rispetto degli accordi di Barcellona del 2006, per garantire il 33% della copertura di asili nido 0-3 anni per numero di bambini nelle regioni del sud), passando per i servizi per i disabili, i minori a rischio, gli anziani, piani di formazione per i giovani e le donne, fino ai centri antiviolenza per le donne.
Trasporti: reti ferroviarie moderne, porti, potenziamento del trasporto pubblico urbano. Rafforzamento della rete delle autostrade del mare tra i porti del Sud e il completamento di alcune linee ferroviarie strategiche come la Napoli-Bari o la Bari-Brindisi-Taranto.
Energia: reti energetiche all’insegna del risparmio energetico e promozione delle fonti rinnovabili.
Ambiente: investimenti massicci nel risanamento ambientale anche urbano in Puglia, Campania, Calabria, terre di sversamenti di rifiuti tossici industriali; sostegno e promozione di una gestione dei rifiuti premiale all’insegna della raccolta differenziata spinta. Valorizzazione dei beni ambientali, culturali e storici di cui tutto il Sud è ricco, con stimolazione del turismo anche ecosostenibile.
Sport: impianti sportivi pubblici e gratuiti a partire dai quartieri più degradati e disagiati delle grandi aree metropolitane capaci di attrarre i giovani fin dall’età scolare e sottrarli alla cultura della strada e della criminalità.
USB chiede anche la ricostruzione della governance dei Fondi strutturali europei, poiché è inaccettabile che a fronte delle ingenti risorse economiche disponibili, le regioni del Mezzogiorno continuino ad avere incapacità di spesa di quelle risorse che i cittadini stessi hanno contribuito ad alimentare. Chiediamo che vengano previste forme di controllo sull’operato delle amministrazioni pubbliche regionali da parte dei cittadini e pretendiamo che Regioni e Ministeri mettano in campo corsi gratuiti di formazione, di progettazione e gestione di progetti a valere sui fondi strutturali. Accedere a tali fondi è impensabile per coloro che non hanno risorse per pagarsi corsi che sul mercato hanno costi inaccessibili.

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Scuola: In alto mare l’accordo di Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2019

Svelato il grande inganno che fece fallire lo sciopero generale proclamato a ridosso delle elezioni europee. Ora alcuni sindacati maggiori corrono ai ripari e propongono una inutile detassazione dei futuri aumenti, in assenza di risorse aggiuntive inserite nel DEF e nella manovra di assestamento all’esame del Parlamento. Sono passati 100 giorni dall’accordo del 24 aprile siglato dal premier Conte, dal ministro Bussetti e dai segretari dei sindacati rappresentativi della scuola immortalati in una storica foto, quando si brindava ad aumenti a tre cifre, si apriva ai concorsi riservati per i precari, si rassicurava sulla regionalizzazione e ci si volgeva a stipendi europei. Anief, peraltro non invitata perché non chiamata rappresentativa, denunciò subito l’inganno. Ora dopo tre mesi la verità: non ci sono soldi, né aumenti e i concorsi sono bloccati. Marcello Pacifico (Anief): Lunedì chiederemo al Presidente del Consiglio di onorare i suoi impegni. Bisogna stabilizzare tutti i precari con 36 mesi, riaprire le GaE, assumere tutti gli idonei dei concorsi, utilizzare i fondi dei tagli per dare 200 euro di aumento mensili e chiudere ogni ipotesi di passaggio del personale dallo Stato alle Regioni per salvare l’autonomia delle scuole. In questo lasso di tempo, nessun punto dell’accordo primaverile sembra rispettato. Il bando dell’ennesimo concorso straordinario è bloccato dal Mef, la Commissione Ue ci ha inviato una lettera di reclamo che si trasformerà in pochi mesi in una procedura d’infrazione, di aumenti non c’è traccia nei documenti di finanza, per l’autonomia i Governatori della Lega sono sulle barricate con il loro leader Salvini in prima fila. E ora i sindacati maggiori fanno nuove proposte difficili da praticare. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Anziché percorrere strade impervie e soggette a vincoli, nella scuola basterebbe introdurre nella voce tabellare degli stipendi tutti i risparmi di spesa già destinati dalla legge alla carriera degli insegnanti. In questo modo, si potrebbero garantire almeno 200 euro di aumento. Allora sì che si valorizzerebbe al massimo il ruolo professionale del docente, predisponendo pure il passaggio di livello funzionale degli Ata, previsto per legge ma mai adottato. Sono tutte questioni che presto porremmo all’attenzione dell’amministrazione scolastica, nel corso della contrattazione nazionale dopo che finalmente l’Aran, qualche giorno fa, ha stabilito che il nostro sindacato ha pieno diritto a sedersi a quei tavoli”.

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Politiche fiscali: USB a Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

L’Unione Sindacale di Base durante un incontro tenuto a Palazzo Chigi ha presentato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, le proprie proposte in tema di politiche fiscali. USB ha sottolineato come da tempo sia stato stravolto lo spirito della Costituzione (art.53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”), caricando tasse e imposte sui redditi da lavoro e da pensione, medi e bassi, favorendo al contrario le rendite da capitale e gli alti redditi. Per invertire la tendenza USB ha proposto al governo:
1) aumentare la progressività del sistema fiscale e tributario e non diminuirla come si vorrebbe con la flat tax, facendovi rientrare i redditi oggi sottratti all’IRPEF e in tal modo colpendo tutti i redditi da capitale a partire dai più elevati, aumentando gli scaglioni di aliquote, con una diminuzione delle stesse sui redditi bassi e un aumento su quelli alti;
2) diminuzione delle imposte indirette che sono per natura regressive, eliminazione dell’Iva tranne che sui beni di lusso. Una tale riforma rilancerebbe i consumi, la domanda interna e l’occupazione, con una netta svolta rispetto ai dettami dell’Unione Europea tutti tesi all’osservanza dei parametri riferiti al debito pubblico, che in questi anni hanno solo peggiorato le condizioni economiche e sociali dell’Italia;
3) introduzione di una patrimoniale a partire da determinati livelli di patrimonio, che non può certo ricalcare le tasse sulla prima casa di montiana memoria;
4) un piano straordinario di assunzioni degli ispettori del fisco per contrastare elusione ed evasione fiscale che costano all’Italia 190 miliardi di euro di mancate entrate.
Il governo per parte sua ha annunciato una riforma organica del carico fiscale, basata sulla flat tax con vincoli di progressività, aiuti alle famiglie contro il calo demografico e utilizzo vincolante delle carte di credito per contrastare l’evasione. Annunci che USB giudica non adeguati per arrivare a una giustizia fiscale favorevole a lavoratori, pensionati e ceti medi.
USB incardinerà anche sulle proprie proposte in tema di politiche fiscali la battaglia d’autunno.

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Scuola: Domani sera sindacati rappresentativi convocati a Palazzo Chigi per evitare lo sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Il Governo prova a ricucire lo strappo venutosi a creare con la scuola ed il suo milione abbondante di dipendenti: domani sera, alle ore 20, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti hanno convocato a Palazzo Chigi i sindacati rappresentativi della scuola. Al centro dell’incontro ci saranno i temi dello sciopero unitario proclamato per il prossimo 17 maggio: i sindacati, quindi, si aspettano interventi straordinari per i precari, buone nuove sul contratto, a partire dagli stipendi, e sulla regionalizzazione che dopo il via libera condizionato del Consiglio dei Ministri sembra vivere un momento di stanca. Al tavolo, tuttavia non ci saranno tutti i sindacati rappresentativi, come la legge prevede: per ragioni sconosciute, visto che l’Aran ha da tempo riconosciuta, seppure provvisoriamente, la rappresentatività dell’Anief, il Governo dimentica il dato ottenuto un anno fa dal giovane sindacato autonomo, in occasione delle ultime elezioni Rsu, quando Anief superò abbondantemente la soglia della rappresentatività. Il quesito è stato posto di recente anche alla stessa ministra della PA Giulia Bongiorno.
Questa è la lettera di convocazione per domani sera: «I rappresentanti delle organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitati a partecipare all’incontro, concernente l’oggetto, che si terrà il giorno 23 aprile p.v., alle ore 20.00, presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio dei ministri. All’incontro saranno presenti il Presidente del Consiglio dei ministri, prof. Giuseppe Conte, e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, prof. Marco Bussetti. Per motivi organizzativi si chiede di limitare la partecipazione ad un massimo di due rappresentanti per sigla. Cordialmente». Durante l’incontro post-pasquale a Palazzo Chigi, vi saranno anche altri aspetti da chiarire. A partire dal fatto che il Governo ha appena confermato nel Documento di economia e finanza, che caratterizza gli investimenti del prossimo triennio e sul quale anche la Commissione Cultura della Camera ha posto seri dubbi, il taglio progressivo delle risorse al settore dell’istruzione e della ricerca, a dispetto della perdita di mille euro del potere d’acquisto degli stipendi del personale docente italiano, mentre in Europa per lo stesso lavoro si continua a percepire tra il 30% e il 50% in più. Con differenze che, sempre in Europa, a fine carriera si caratterizzano per mille euro in più al mese e l’uscita anticipata per la pensione senza decurtazioni. Inoltre, l’indennità di vacanza contrattuale in Italia sbloccata con il corrente mesi di aprile non coprirà nemmeno il costo dell’inflazione, aumentato di ulteriori dieci punti rispetto agli ultimi aumenti stipendiali. Nel nostro Paese, si sta anche portando avanti un pericoloso processo di approvazione legislativa della regionalizzazione scolastica. Come se l’autonomia scolastica non possa passare per altri canali, che non vanno, come l’autonomia differenziata, a minare l’unitarietà del sistema pubblico d’istruzione. Viene anche da chiedersi per quale motivo la scuola continua a non ricevere tre miliardi di euro l’anno di risparmi derivanti dal dimensionamento figlio della Legge 133 del 2008: si potrebbero senza dubbio utilizzare per il rinnovo del contratto e per dare finalmente spinta ai livelli stipendiali.
Sul fronte del precariato scolastico, oltre che a rivendicare il rispetto del principio comunitario di non discriminazione del personale non di ruolo su temi come i contratti, le ricostruzioni di carriera e i trasferimenti, va chiesto di stralciare la norma che vorrebbe solo la strada dei concorsi per essere assunti in ruolo, per fare spazio, per i docenti, al doppio canale di reclutamento e allo sblocco immediato, per il personale Ata, di 20 mila posti in organico su profili professionali mai attivati nell’ambito degli assistenti tecnici e dei collaboratori scolastici, per i passaggi verticali professionali e l’accesso ai concorsi, a partire da quello di Dsga bandito dopo 20 anni senza alcuna considerazione per i ‘facenti funzione’, se si eccettua la fase finale del concorso stesso. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo avere ribadito che “non si può parlare di stipendi dignitosi se non si applicano 200 euro di aumenti, di precariato da vincere senza il ritorno del doppio canale di reclutamento e di riapertura delle GaE, oltre che di assunzione degli Ata su tutti i posti”, si sofferma su un ulteriore punto: la mancata convocazione del sindacato autonomo al tavolo di confronto del 23 aprile. “Considerando che l’Aran l’ha da tempo riconosciuta – spiega il sindacalista – il Governo dimentica il dato ottenuto un anno dal nostro sindacato, in occasione delle ultime elezioni Rsu, quando superammo la soglia della rappresentatività. Considerando che i comparti professionali e le aree lavorative non sono mutate, viene da chiedersi cosa stiano attendendo ancora per dare seguito ad un dato di risposta storico e inequivocabilmente di rottura rispetto al passato”, conclude il presidente nazionale Anief.

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Pentastellati e leghisti hanno scelto Giuseppe Conte per palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2018

Di Luigi Di Maio. Oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome di Giuseppe Conte al presidente della Repubblica. Un nome che può portare avanti il contratto di governo. E sono particolarmente orgoglioso di questa scelta. Giuseppe Conte sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate. Senza cambi di casacca, senza persone che vengono dal gruppo misto e che entrano in altri gruppi. Non era questo lo spirito che volevamo dare al governo. Sono molto orgoglioso di questo nome perché è la sintesi del MoVimento 5 Stelle: non vesserà il popolo italiano. A chi dice che non è stato eletto, rispondo che Giuseppe Conte era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani. Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si è discusso di temi e poi di nomi. Le questioni degli italiani vengono prima di ogni cosa. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono le 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti e tante soluzioni alle sofferenze degli italiani: dal Reddito di Cittadinanza al superamento della legge Fornero, a più spazi di bilancio in Europa, dalla lotta al gioco d’azzardo, al superamento della buona scuola, alla sanità, con la meritocrazia per chi è a capo degli ospedali. Ci sono le grandi battaglie storiche del MoVimento 5 Stelle, come l’acqua pubblica Come capo politico del Movimento posso dire che abbiamo lavorato notte e giorno per portare a casa questo risultato. A chi ci critica dall’estero dico: fateci partire prima. Poi ci criticate, ma almeno fateci partire.
Siamo pienamente soddisfatti del lavoro, nei prossimi giorni speriamo che si possa iniziare questo nuovo percorso per la Repubblica. Sono stati 80 giorni in cui ne è valsa la pena prendere tempo perché finalmente nasce la terza Repubblica. Il nostro governo sarà inaspettato ma votato, perché non si basa sui cambi di casacca. Nascerà intorno a una contrattazione al rialzo. Se il presidente Mattarella valuta giusto il nome, allora sarà un governo politico che mette al centro le questioni politiche. (fonte blog delle stelle)

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IX Fantastiche Visioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

Domani si RecitalAriccia, 12 agosto – 26 agosto 2017 Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera in scena: Marco Morandi, Toni e Augusto Fornari, Roberto d’Alessandro, Marco Simeoli, Claudia Campagnola, Danila Staltieri. torna per il nono anno Fantastiche Visioni, una delle rassegne di teatro che ha segnato le precedenti stagioni nella Regione Lazio all’insegna dei grandi nomi della comicità nostrana, con eventi a ingresso gratuito destinati a coinvolgere il grande pubblico con una proposta leggera e attenta alla qualità, nella meravigliosa dimora barocca del Parco di Palazzo Chigi.Un’attraente alchimia tra divertimento, emozione, musica e tradizione, che diventa un’occasione per offrire al pubblico sogni, emozioni, risate… e il piacere di divertirsi con ospiti sulla scena grandi esponenti della comicità teatrale italiana.
Dopo l’inizio con Amleto in Salsa Piccante ci si trasferirà al Parco Chigi, dove, in alternanza con le repliche di “Labirinto d’Amore” – in scena tutti i giorni alle 19.00 fino al 26 agosto -, e in uno spazio spettacolare ai piedi del berniniano palazzo Chigi, verrà allestito il palcoscenico sul quale si susseguiranno quattro spettacoli diversi per natura e per stile, ma uniti da un minimo comun denominatore: la comicità.
Roberto D’Alessandro è il primo a salire sul nuovo palcoscenico con la commedia L’ammazzo col gas (21 agosto), una commedia con un attore, un’attrice – Danila Stalteri – e una galleria di personaggi per uno spettacolo dal ritmo sfrenato e dal finale sconvolgente. Seguono Augusto Fornari e Toni Fornari in Fratello Unico (22 agosto), dove mettono i campo tutta la loro vis comica, mentre in Domani si recital Marco_Morandi(23 agosto), Marco Morandi, il cantante e Claudia Campagnola, l’attrice, raccontano in chiave ironica la preparazione di uno spettacolo, passando in rassegna brani musicali e testi poetici che coinvolgono lo spettatore e lo rendono partecipe della messinscena. Ultimo a salire sul palco sarà Marco Simeoli, che racchiude in Napoli…è ‘na parola (24 agosto) molti suoi cavalli di battaglia trascinando lo spettatore in diverse atmosfere condite con quel gioco di verità e di finzione di cui solo il teatro è capace.“L’impegno concreto del Comune di Ariccia, unito al sostegno del Consiglio Regionale del Lazio e all’incoraggiamento che da tante parti ci è giunto” dichiarano gli organizzatori, “ci consente anche quest’anno di consolidare un fecondo rapporto con il territorio, che risponde con l’affluenza di un pubblico sempre numeroso, attento e interessato alla tradizione come alle novità, critico e curioso, nel quale è significativa la percentuale di giovani e di giovanissimi”. Questa novità ha generato i presupposti per inserire nel programma una vera e propria produzione del Festival: Labirinto d’Amore – Orlando furioso nel Parco Chigi in Ariccia, uno spettacolo itinerante che utilizza il principesco parco per far rivivere le più famose trame del poema di Ludovico Ariosto, rivisitate e adattate per creare un caleidoscopico labirinto nel quale il pubblico, che viene investito anch’esso di un ruolo nella vicenda, si muove incontrando cavalieri, maghi e gentili donzelle. (foto: domani si recita, marco morandi)

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I mille giorni di Renzi: Un paese dilaniato

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

palazzo-chigi“Ci permettiamo di analizzare in modo schematico e per punti i passaggi e i provvedimenti chiave con i quali abbiamo avuto a che fare negli ultimi tre anni con Matteo Renzi a Palazzo Chigi”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato da “Il Giornale”.
“1. Riforma costituzionale bocciata (60 a 40) dal referendum del 4 dicembre 2016; 2. Italicum caduto con la bocciatura della riforma costituzionale e con la sentenza della Corte del 25 gennaio 2017; 3. Jobs Act: 20 miliardi buttati senza creare buona occupazione, con disoccupazione al 12% e disoccupazione giovanile 40,1%; 4. Bonus 80 euro: 10 miliardi all’anno spesi lasciando consumi e crescita al palo; 5. Buona Scuola: 3 miliardi e 120.000 assunzioni hanno creato solo caos tra docenti, studenti e famiglie; 6. PA: riforma affossata dal Consiglio di Stato, con parallela resa al sindacato; 7. Banche: dopo il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, 150.000 truffati e 4 decreti, per salvare MPS e mettere in sicurezza il sistema sono serviti 20 miliardi; 8. Immigrazione: l’invasione che stiamo subendo (181.436 migranti sbarcati nel 2016) è soprattutto segno che Renzi in Europa non ha contato nulla; 9. Più tasse, più debito, più deficit e nessuna spending review: la pressione fiscale è aumentata di un punto di Pil, dal 41,6% al 42,6% e continuerà ad aumentare con la manovra correttiva. Il debito è aumentato di 121,8 miliardi, il deficit per il 2016 doveva attestarsi all’1,5% e invece ha chiuso al 2,4%, la spesa pubblica aumenta di 20,5 miliardi fino al 2019 (pari al 2,4% in più in 5 anni); 10. Terremoto: nonostante 3 decreti, popolazioni abbandonate, confusione di ruoli, Protezione Civile smantellata.Cosa resta agli italiani dopo i mille giorni di Renzi? Un mucchio di polvere in mano, un Paese dilaniato, una manovra correttiva da 3,4 miliardi (0,2% del Pil) da fare in fretta per evitare una procedura d’infrazione da parte dell’Ue, una manovra da 30-40 miliardi da fare a fine 2017 per limitare i danni sui conti pubblici della politica economica disastrosa di Renzi-Padoan.L’unica riforma degna di questo nome era quella sulla cosiddetta concorrenza. Che fine ha fatto? È insabbiata al Senato, bloccata da veti e controveti all’interno della maggioranza”.

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Conti pubblici: tensioni a Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

Palazzo chigi1Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Sulla risposta alla lettera della Commissione europea sui conti pubblici italiani si gioca il futuro del governo. E in effetti c’è tensione tra palazzo Chigi e Ministero dell’economia per trovare una via d’uscita, che arriverà last minute domani sera.Né Gentiloni né Padoan, infatti, sanno come fare per coprire ancora una volta le mance elettorali di Renzi. Non sono le spese per il terremoto l’oggetto del contendere, quanto la polvere sotto il tappeto dei mille giorni del precedente esecutivo, pronta ad esplodere. E se non sarà domani sarà ad aprile con il Def, oppure ancora con la legge di Bilancio del prossimo autunno. I nodi prima o poi vengono al pettine, caro Renzi, e non se ne sono accorti solo gli italiani, che il 4 dicembre ti hanno mandato a casa, ma anche l’Europa, che per tre anni ti ha dato una fiducia che non meritavi e che hai tradito. Ora l’imbroglio è stato svelato. E tu vuoi davvero andare ad elezioni? Prenderai una batosta ancora più pesante”.

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Renzi se non si ferma andrà a sbattere

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2016

palazzo chigiI cittadini hanno ormai compreso la vera natura di questo esecutivo e la sua vicinanza ai poteri forti; ed è per questo – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – che hanno deciso di voltargli le spalle. In questi mesi – continua Tiso – le uniche cose che si sono viste dal governo sono stati attacchi feroci al dissenso e grandi regali alle lobby economico-politiche del Paese. Continuano così è piuttosto ovvio quale sarà l’esito del prossimo referendum costituzionale di Ottobre.Quel che serve davvero – conclude Tiso – è che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, decida di chiedere scusa ai cittadini per averli lasciati soli e per aver svenduto i propri diritti alle multinazionali, ma anche che effettui degli immediati cambiamenti sulla sua agenda in modo da non dimenticare più che il suo è prima di tutto un potere da dover usare nell’interesse, non suo o delle persone a lui vicine, ma della collettività.

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Ennesima legge Renzi pro banche

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Banca d'Italia“Perché il governo Renzi non emana un decreto legge a tutela di risparmiatori e consumatori, alla stregua delle tutele che ha riservato alle banche con decine di provvedimenti? Le sofferenze degli istituti di credito in Italia sono state oggetto di decine di decisioni e 4 interventi legislativi ad hoc. Questo nonostante gli errori, le truffe, le speculazioni spregiudicate, i finanziamenti clientelari milionari, tutto sempre senza colpevoli. Anzi, con gli italiani onesti e laboriosi che devono provvedere direttamente o indirettamente a ripianare perdite e danni. È giunto il momento di pensare a un provvedimento per le famiglie e le imprese che non riescono a ricevere soldi da parte del sistema bancario, per le centinaia di migliaia di protestati cui è interdetto ogni rapporto con le agenzie, per le vittime degli errori mai cancellati né cancellabili, per cancellare tassi usurai e anatocismo, per rinazionalizzare la Banca d’Italia togliendola dalle grinfie delle banche private. Quale fosse l’urgenza di questo ultimo regalo, l’ennesimo, alle banche ancora non l’abbiamo capito. Ma è sicuro che quello di oggi è un decreto che arricchisce la galleria degli orrori e dei favori di Palazzo Chigi alle banche”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Banca Etruria: micidiale groviglio di interessi renziani

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

bancaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “In merito al sistema bancario italiano e a quanto accaduto negli ultimi mesi Banca Etruria merita un discorso a parte. Non tanto per la grandezza – Banca Marche è un caso di dimensioni maggiori – quanto per il micidiale groviglio di interessi che per molti anni si è sostanziato in una dissennata politica di prestiti di cui fin d’ora risulta essere stata beneficiaria la nomenklatura renziana. Quel poco che è dato conoscere trapela dai rilievi del commissario Santoni. Silenzio assordante, invece, sul versante della Procura di Arezzo, il cui inquirente Rossi ha prima negato di conoscere Pierluigi Boschi, padre del ministro e vicepresidente della banca, e poi è risultato addirittura essere un consulente del DAGL di Palazzo Chigi, regnante Renzi. Ma il CSM a trazione renziana ha preferito sorvolare. Cosa dobbiamo pensare, infine, dei recenti avvicendamenti nella GdF, polizia giudiziaria nel caso Etruria? Non manca chi ha messo in relazione tanto la nomina del comandante generale, Toschi, quanto la rimozione del comandante dei reparti speciali, generale Carta, con la vicenda Etruria”.

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Vita da principi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2013

Ariccia, Palazzo Chigi

Ariccia, Palazzo Chigi (Photo credit: Wikipedia)

Palazzo Chigi in Ariccia, Piazza di Corte, 14 sabato 7 e 14 dicembre dalle ore 21:00 domenica 8 e 15 dicembre dalle ore 18:00
Sabato 7 e domenica 8 dicembre i visitatori del Palazzo Chigi in Ariccia saranno portati “dentro la storia” dai protagonisti che nei secoli lo hanno abitato. Con il progetto “Vita da Principi”, che proseguirà anche nel week end successivo, 14 e 15 dicembre, la visita all’interno del Piano Nobile del Palazzo sarà “guidata” da attori in costume che proietteranno lo spettatore in una forma d’illusionismo nel quale la vita diventa storia grazie al matrimonio tra teatro e cultura.Il progetto, realizzato dall’Associazione Arteidea, è finanziato dalla Provincia di Roma e dalla Città di Ariccia.“Dopo il grande successo delle visite notturne – afferma il Vicesindaco con delega a Palazzo Chigi, Cora Fontana Arnaldi – intendiamo far crescere ancora di più la capacità attrattiva di un Palazzo Barocco unico al mondo, perfettamente conservato nei suoi fastosi arredi originali. A tanta bellezza mancavano soltanto i Principi che lo abitarono ed ora, con questo interessante progetto, i visitatori potranno immergersi nel fascino della vita di Corte, fatta di storie e vicende narrate da attori in costume.L’obiettivo che intendiamo perseguire è quello di attrarre nuovi visitatori sperimentando e ideando modalità innovative di fruizione del Palazzo e del Museo del Barocco Romano del ‘600-‘700 che, voglio ricordarlo, ha la più ampia ed importante quadreria al mondo con oltre 200 opere”. Il pubblico sarà accompagnato in questo viaggio nel tempo (della durata di circa 50 minuti) da personaggi misteriosi, che evocheranno le personalità più rilevanti appartenute alla famiglia Chigi e che ne hanno fatto la storia: i principi Agostino, Sigismondo, Mario, il Cardinale Flavio, Papa Alessandro VII, Maria Virginia Borghese, e alcune delle altre figure che hanno frequentato Ariccia.Il Palazzo, così, rivivrà come luogo concreto di accadimenti, come ideale “spazio scenico” di vicende vissute dalla famiglia, di possibili dialoghi, momenti di intimità, immagini, suggestioni e avvenimenti in cui riluce il riflesso della Storia. Grazie alla narrazione drammatizzata verrà mantenuto l’impegno didattico di fornire notizie relative al Palazzo ma si privilegerà soprattutto l’aspetto umano della famiglia.In questo itinerario i visitatori non resteranno semplici spettatori della bellezza del luogo, ma lo “vivranno”, come su un palcoscenico, accanto a tutti gli altri personaggi. Saranno catturati dalla suggestione del teatro e diventeranno protagonisti veri di un viaggio attraverso tre secoli di vita quotidiana, di arte, di storia e di “storie”.Il progetto nasce dal desiderio di contribuire concretamente allo sviluppo del turismo culturale nel territorio nonché di fornire, in particolare ai giovani, un nuovo strumento di conoscenza e di approfondimento storico-artistico, utilizzando luoghi di fama mondiale come spazi scenici.
Il Palazzo Chigi in Ariccia rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli, a documentare il prestigio di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi. Il Palazzo, trasformato in una fastosa dimora barocca da Gian Lorenzo Bernini, è adibito a museo e centro di molteplici attività culturali: mostre, concerti, visite guidate, conferenze, convegni, programmi di studio. Nel 1961 Luchino Visconti vi ha girato gli interni de IL Gattopardo.

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Presidio a Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2011

Roma 10/8/2011 ore 16,30 Palazzo Chigi. “Noi non ci facciamo rappresentare dai banchieri e dai padroni. Non accettiamo che siano proprio coloro che la crisi l’hanno provocata a discutere del nostro futuro e a decidere come affrontare la crisi; per questo diamo appuntamento a tutte e a tutti sotto Palazzo Chigi mercoledì per contestare l’incontro tra Sacconi e la “strana/santa alleanza” fatta da Banchieri, padroni e sindacati complici” Pierpaolo Leonardi dell’Esecutivo nazionale USB attacca duramente il Governo e le parti sociali: “la crisi è il prodotto della finanziarizzazione dell’economia che in questi ultimi venti anni ha permesso enormi profitti alle banche e agli speculatori finanziari che per di più sono stati strasovvenzionati dallo Stato che è intervenuto con valanghe di milioni di euro a ripianare i loro deficit aumentando così il debito pubblico che oggi vogliono far pagare ai lavoratori e alle famiglie. L’anticipo della manovra al 2012 produrrà inevitabilmente una catastrofe per i lavoratori che si troveranno a dover pagare ancora di più per restituire gli enormi interessi sui prestiti che la BCE si appresta a fare in cambio dell’anticipazione della manovra”.

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“Dall’Aspromonte a Porta Pia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Ariccia sabato 9 aprile ore 18 a Palazzo Chigi, inaugurazione della mostra. Ariccia celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con una mostra davvero speciale a Palazzo Chigi. “Dall’Aspromonte a Porta Pia. I Borbone, Pio IX e Garibaldi”, Memorabilia dalle collezioni Carafa Jacobini, Ruffo di Calabria ed altre raccolte è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Città di Ariccia e con il contributo della Provincia di Reggio Calabria, progetto di Francesco Petrucci, organizzazione del Centro Europeo per il Turismo, catalogo a cura di Massimo Carafa Jacobini, Francesco Petrucci.L’esposizione è incentrata su tre sezioni: la prima riguarda la dinastia dei Borbone, da Carlo III a Francesco II con la caduta di Gaeta, comprese opere provenenti dalla più importante casata calabrese, i Ruffo di Calabria; la seconda la figura di Pio IX, dalle aperture liberali dell’inizio del suo pontificato, alla presa di Roma del 1870; la terza Garibaldi, artefice dell’epopea che portò alla liberazione dell’Italia meridionale, ma anch’egli sconfitto e fermato in Aspromonte dalle truppe sabaude nel 1862; sono presenti anche memorie di Vittorio Emanuele II primo re d’Italia.Un grosso nucleo proviene dalla collezione Carafa Jacobini, una delle più importanti raccolte private in Italia sull’iconografia degli ultimi Borbone e sulle memorie di Pio IX, l’ultimo “papa-re”. L’esposizione ha un carattere preminente di Memorabilia, comprendente in prevalenza piccoli e preziosi oggetti da esporre in teche, che attestano la presenza di una vasta iconografia celebrativa dei regnanti poi decaduti, ma sotto certi aspetti anche la fedeltà e devozione dei sudditi verso i loro sovrani. Molti anche i doni papali, ma anche rari cimeli come lo zucchetto, le pantofole e il fazzoletto di Pio IX, la zuppiera in cui il papa pranzò durante tutto il suo lungo pontificato (Ariccia, Palazzo Chigi), i suoi busti in marmo di Pietro Tenerani e Giovanni Benzoni. Orario: 10,00 – 19,00, lunedì chiuso  biglietti: intero € 7,00, ridotto € 4,00

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“La carovana dei racconti” da palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Ariccia 4 luglio alle 21 nell’affascinante terrazza di Palazzo Chigi parte la “Carovana dei Racconti”, con il patrocinio del Comune di Ariccia e della Provincia di Roma e l’organizzazione di Marie Paule Starquit.  “Ariccia Città dell’Arte. Questo – afferma l’Assessore alla Cultura Fausto Barbetta – è il grande progetto che stiamo mettendo in campo, stimolando fermenti artistici e culturali in tutto il paese. Parco Chigi, che abbiamo riaperto al pubblico lo scorso maggio, ed il Palazzo, diventano così l’affascinante cornice all’interno della quale far riecheggiare parole, musica, immagini fondendole con il Barco Romantico, un unicum naturalistico che conserva ancora intatta l’originaria macchia mediterranea”. Il ‘Gruppo Dire’ presenta ad Ariccia 4 serate di racconti, immagini e musica dove verranno raccontate sei o sette storie differenti. Ogni storia, ogni racconto avrà un corredo di immagini proiettate su uno schermo e sarà accompagnato da un musicista che improvviserà sulla scena. Tra questi Filippo Gatti, il chitarrista e compositore Francesco Forni e la senegalese, parigina d’adozione, Awa Ly.  Non è  previsto l’uso di un palcoscenico: il pubblico e i racconta-storie sono seduti in cerchio, in modo che le storie arrivino a sorpresa da punti differenti dello spazio. Non esiste limite alle storie da ascoltare: dai racconti classici alla letteratura contemporanea, dai fatti di cronaca alle storie di pura fantasia, dalle esperienze personali alle biografie di personaggi più o meno noti, ecco quali sono i temi del festival. Ogni serata si concluderà con un racconto improvvisato da un attore che ha come punto di partenza tre immagini scelte dal pubblico in una cesta piena di fotografie. La magia di ascoltare e raccontare storie fa si che ogni evento sia unico, non solo per il programma differente, ma soprattutto per l’atmosfera suggestiva e irripetibile che si crea. L’onda emotiva che ogni storia suscita, modifica qualcosa in chi ascolta e in chi narra, modifica il flusso stesso del racconto che acquista un’energia diversa, un ritmo e un respiro nuovo ogni volta che viene raccontato. Numerosi e sempre diversi gli approcci verso i racconti, che vanno dal montaggio incrociato con un racconto a due voci, dove una delle due voci può essere anche uno strumento musicale, al grandangolo dove il raccontatore offre una visione “allargata”, un punto di vista diverso, nuovo, su una storia molto nota. Dalla foto tessera fatta di narrazione in formato breve con racconti della durata massima di tre minuti, allo scatto censurato fatto di controinformazione in forma narrativa con storie basate su notizie che i media tendono di ignorare. Biglietto unico 5 €, ingresso da Palazzo Chigi. In caso di pioggia la serata si svolgerà nella Sala Maestra di Palazzo Chigi. (ariccia)

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Le spese di Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2010

Scrive nel suo portale l’on.le dell’idv Massimo Donadi: “Sono anni che ci fa credere che con lui a palazzo Chigi si spende meno. Più di una volta, il presidente del Consiglio, ha detto che quando vola, anche per ragioni di stato, usa i suoi jet privati, spendendo di tasca sua, che le guardie del corpo se li paga da solo, con i soldi suoi. Poi, si scopre la verità, ovvero, che il presidente del Consiglio avrà pure usato qualche volta i suoi aerei privati per ragioni di Stato ma gli è anche capitato, e non proprio raramente, di usare gli aerei dell’aeronautica militare, personale e carburante pagati con i soldi pubblici, per trasportare i suoi amici alle sue feste private in Costa Smeralda. Per non parlare delle sue guardie del corpo private, ex addetti alla sicurezza Fininvest, fatti assumere in blocco dai nostri servizi segreti per garantire loro stipendi alti a carico di Pantalone.  Insomma, il mito del miliardario generoso che fa risparmiare i soldi al suo paese e ce ne mette di suoi più passa il tempo e più si sta rivelando per quello che è, ovvero, una bufala.A completare il quadro, arriva oggi un’inchiesta de L’Espresso che, rivela fatti, circostanze, comportamenti ma soprattutto spese, imbarazzanti. Palazzo Chigi, da quando siede alla tolda di comando Silvio, è diventata la corte dei miracoli, dove si moltiplicano dipendenti (1.600 persone in più del previsto) e sprechi (5 milioni di euro solo per allestire i set televisivi del premier). Non colpiscono solo le cifre folli spese (un miliardo di euro l’anno a quanto rivela l’inchiesta de L’Espresso) ma soprattutto l’arroganza ai limiti del lecito con la quale segretarie e addetti all’Ufficio del Presidente vengono promossi generali con tanto di galloni e stipendi favolosi. La segretaria del presidente del Consiglio, ad esempio, è stata assunta con la qualifica di direttore generale. Stessa sorte è toccata alle segretarie particolari dei sottosegretari alla presidenza del Consiglio, alla famiglia e allo sport. Gli addetti all’immagine del presidente, addetti alla preparazione dei set televisivi, fatti assumere come direttori generali. E molto di più. Quando i soldi sono pubblici il presidente del consiglio non bada a spese. Quando i soldi sono i suoi la musica cambia. E mi vengono in mente, tanto per fare un esempio fulgido di questa doppia morale, le truccatrici Mediaset, in sciopero qualche giorno fa davanti agli studi del Biscione, che rischiano il posto di lavoro perché le aziende di Silvio devono risparmiare. Le aziende di Silvio, appunto. L’azienda Italia può sprecare. Tanto paga Pantalone, cioè i cittadini”.

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