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Posts Tagged ‘palazzo cisterna’

Visita animata a Palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

Torino Sabato 19 giugno ospite il Gruppo storico della Fenice. Tornano a giugno, dopo il successo del mese scorso, le visite gratuite animate dai Gruppi storici a Palazzo dal Pozzo della Cisterna. L’appuntamento alla scoperta dell’antica dimora dei Savoia Aosta è previsto sabato 19 giugno a partire dalle ore 10. Ad accogliere il pubblico ed ad animare la visita ci sarà una nuova realtà culturale che recentemente è entrata a far parte dell’Albo dei Gruppi Storici della Città metropolitana di Torino. Si tratta del Gruppo storico della Fenice della Città di Pianezza, un insieme di persone con ventennale esperienza nell’ambito delle rievocazioni storiche, nel teatro e nella danza in costume. Con abiti, dialoghi, usi e atteggiamenti ricostruiti nel pieno rispetto dell’epoca, il gruppo accoglierà i visitatori nel cortile d’onore con una breve narrazione, ambientata del Settecento, sul cioccolato, alternando storia, aneddoti curiosi e divertenti scenette tra nobili amanti di questa dolce e voluttuosa bevanda che insieme ai pizzi, ai minuetti e ai ventagli, approda nelle corti europee in modo prepotente nei suoi svariati e pittoreschi utilizzi.La visita è gratuita con prenotazione obbligatoria dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 al numero 011-8612644 e all’indirizzo email urp@cittametropolitana.torino.it. Per quanto riguarda le prescrizioni di sicurezza necessarie per partecipare alla visita sarà in vigore l’obbligo di indossare la propria mascherina e di igienizzarsi le mani con il gel posto all’ingresso. Per il rispetto della distanza fisica sono previsti due gruppi di visita da 10 persone: uno alle ore 10 e uno alle ore 11.La prossima visita animata si svolgerà sabato 17 luglio alle ore 10 e alle ore 11.

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Visita animata a Palazzo Cisterna con i Conti Occelli

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

Torino Sabato 17 ottobre alle ore 10 l’antica dimora dei Savoia Aosta tornerà ad accogliere il pubblico che, nei mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, non ha perso l’interesse a conoscere meglio la storia del palazzo di via Maria Vittoria 12, sede storica della Provincia di Torino. Anche in questa occasione i visitatori saranno accolti da un gruppo storico che lo scorso anno è stato inserito nell’Albo dei Gruppi storici, un elenco validato e coordinato costituito nel 2003 dalla Provincia di Torino proprio con l’intento di valorizzare e promuovere le varie realtà sul territorio.Saranno i Conti Occelli a dare il benvenuto al pubblico nel cortile d’onore di Palazzo Cisterna e a raccontare la storia di Nichelino, città di provenienza, aprendo una finestra sul 1694 anno di consegna del titolo nobiliare di Conte al signorotto Niccolo’ Manfredo Occelli. Il gruppo si esibirà poi in danze storiche come il Branlè, diffusissimo inizialmente in Francia, ed esportato poi in Italia e Inghilterra, la cui coreografia prevede un gruppo di persone in cerchio o a catena, e la Cochinchine, una danza originaria della Danimarca introdotta in Francia da Miss Pledge (1893-1949), celebre insegnate di danza. La cochinchine, il cui nome deriva dalla razza di galline proveniente dalla Cocincina (Vietnam), si balla in tre persone: un uomo e due donne. La posizione di partenza è un cerchio chiuso, si balla con passo saltellato. Nella seconda frase musicale le donne si lasciano le mani e passano a turno sotto il braccio dell’uomo. Dopo l’esibizione del gruppo storico il pubblico sarà condotto nelle sale al piano terra e poi, salendo lo scalone monumentale, negli ambienti aulici del piano nobile: una passeggiata artistico culturale attraverso l’ex sala Giunta della Provincia di Torino, lo Studio del Duca, la sala da Pranzo, la Sala delle Donne, il Corridoio delle Segreterie, il Belvedere e infine la Sala Marmi. La visita è gratuita con prenotazione obbligatoria al numero 011-8612644, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 Per quanto riguarda le prescrizioni di sicurezza necessarie per partecipare alla visita sarà in vigore l’obbligo di indossare la propria mascherina e di igienizzarsi le mani con il gel posto all’ingresso. Il gruppo di visita, nel rispetto della distanza fisica, sarà al massimo di 15 persone. Qualora i visitatori siano in numero maggiore sarà prevista una seconda visita alle ore 10,30.Le prossime visite del sabato mattina si svolgeranno il: 21 novembre e 19 dicembre.

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Riprendono le conferenze degli Amici della Cultura a Palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Torino lunedì 28 gennaio alle ore 17,00 in via Maria Vittoria 12, presentazione del libro “L’inno di Mameli. Una storia lunga 170 anni per diventare ufficiale”, la storia del nostro inno nazionale e il percorso parlamentare fino all’ufficialità del 4 dicembre 2017, attraverso la voce dell’autore, il racconto diretto di quanti ci hanno creduto e la reazione di giornali e del web. L’autore, Umberto D’Ottavio, è il parlamentare che ha inoltrato e sostenuto la proposta di legge affinché l’inno potesse finalmente, dopo 170 anni, diventare il simbolo ufficiale del nostro Paese. L’opera costituisce una testimonianza importantissima del percorso storico e politico dell’inno di Mameli, un testo che si rivolge a un ampio pubblico attraverso un linguaggio volutamente divulgativo nei capitoli storici e impreziosito da una raccolta di curiosità sugli inni nazionali degli altri Paesi.
Umberto D’Ottavio, deputato nella XVII Legislatura,è nato a Cerignola (FG) nel 1961, laureato in Scienze dell’Educazione, ha ricoperto molte cariche pubbliche sul territorio: per due mandati sindaco di Collegno (TO), dove vive con la sua famiglia; assessore all’Istruzione, Formazione professionale ed Edilizia scolastica dal 2004 al 2013 alla Provincia di Torino; presidente della Lega delle Autonomie del Piemonte dal 2000 al 2016. Nella XVII Legislatura è stato membro della Commissione Istruzione e Cultura della Camera dei Deputati e della Commissione Bicamerale per la Semplificazione. Lavora presso l’ASL TO3 nella sede aulica della Certosa di Collegno come funzionario amministrativo. Collabora con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione in qualità di cultore della materia in Storia dell’educazione presso l’Università di Torino.

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Il gruppo storico Ventaglio d’argento anima la visita di Palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

Torino Sabato 23 giugno alle ore 10,00 Palazzo dal Pozzo della Cisterna, sede aulica della Città metropolitana di Torino, apre i battenti per l’ultima visita riservata ai cittadini prima della pausa estiva. Ospite della mattinata il gruppo storico iscritto all’Albo della Città metropolitana “Ventaglio d’argento” che accoglierà il pubblico e animerà l’intera visita.
Ventaglio d’Argento rievoca l’epoca risorgimentale con danze e brevi intermezzi recitati ed è nato ufficialmente nel 2000, per diffondere e promuovere la cultura storica del territorio attraverso la danza, la recitazione e i costumi dei secoli che vanno dal XVIII al XX. Grazie ad una precisa ricostruzione di scenari danzanti e a una rigorosa attenzione ai dettagli della moda dell’epoca, l’ambizione del gruppo è quella di far vivere e rivivere agli spettatori momenti di storia piemontese, coinvolgendoli in scene da salotto e feste danzanti. Le esibizioni del gruppo sono il frutto di un lavoro capillare di ricerca e di documentazione su usi, costumi, coreografie, regole dell’etichetta sociale e del “bon ton” del ‘700, dell’800 e del primo Novecento. Le visite del sabato a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna riprendono a settembre con il seguente calendario: 15 settembre, 20 ottobre, 17 novembre e 15 dicembre.
L’ingresso è come sempre gratuito ma con prenotazione al numero 011-8612644, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13, oppure al numero 011-8617100 il lunedì e il giovedì dalle 9,30 alle 17, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9,30 alle 13. Per prenotare la visita si può anche inviare un’e-mail all’indirizzo urp@cittametropolitana.torino.it. Le visite si effettuano con un minimo di dieci adesioni. Il complesso è anche visitabile sempre su prenotazione, dal lunedì al venerdì, per scolaresche, associazioni e gruppi di cittadini.

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“La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 ottobre 2017

Palazzo_CisternaTorino Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana, uno degli edifici di maggior pregio del centro storico di Torino, sarà coinvolto negli eventi e nelle proposte commerciali e culturali de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”.Nell’antiscalone del piano terreno, ai piedi del monumentale scalone del palazzo che appartenne alla famiglia Savoia Aosta sino al 1940, esporranno e proporranno in degustazione le loro eccellenze vitivinicole il Consorzio Tutela del Gavi, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’Associazione produttori del Ruché di Castagnole Monferrrato DOCG, la cantina sociale Vignaioli del Tortonese, l’azienda Filari di Luna, il Consorzio Ovada DOCG.
I visitatori potranno ammirare il dipinto “La Vigna”, un omaggio della pittrice Angela Sepe a Cesare Pavese, al libro “La Luna e i falò”, alle Langhe e al Monferrato. Inoltre sarà esposta l’installazione dell’artista Camillo Clauser, ispirata ai ceppi di una vigna e creata nell’ambito del progetto “Vino e Arte” per l’azienda agricola Sant’ Anna dei Bricchetti. I lavori di Clauser traggono ispirazione dal legno e dalle viti, dal paesaggio dei vigneti e delle colline. Nelle sue opere la natura e l’arte si fondono in un mix complesso di segni e aprono una porta alla riscoperta poetica della natura. Clauser utilizza fogli di corteccia invece della carta o della tela: una superficie suggestiva, caratterizzata talvolta da una struttura complessa. La sua sperimentazione è iniziata utilizzando spezie, erbe e pigmenti in combinazione con colori a guazzo e acrilici. Ne sono nate immagini che rimandano alla natura, alle passeggiate, al lavoro nei campi, alle ferie e ai paesaggi.
etichette_viniIstruzione_Vini_PiemonteDi notevole interesse anche le tre teche in cui verranno collocati alcuni preziosi cimeli librari custoditi dalla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, che ha sede a Palazzo Cisterna. Il volume più antico è “L’ art de faire, d’ameliorer, et de conserver les vins, ou le parfait vigneron; contenant la meilleure maniere de les preparer, de prevenir, et de remedier aux alterations auxquelles ils sont sujets, et de reconnaitre ceux qui sont frelates. Ouvrage suivi d’un recueil d’environ 150 recettes necessaires a ceux qui veulent faire voyager ou garder long-tems toutes sortes de vins, tant du Piemont, France, que d’Espagne, de Canarie, du Rhin, de Malaga, de Gascogne, de Malvoisie, &c”, Turin, chez les Freres Reycends, 1783. Le altre opere che saranno esposte sono: “Guida pratica alla vinificazione. Vini rossi vini bianchi” di V. Cauda e O. Botteri, edita a Torino dai manuale_vinificazioneFratelli Bocca nel 1876; “Come si fabbrica il buon vino : norme pratiche per la preparazione dei vini da pasto” di F. Ravizza, pubblicato nel Giornale di agricoltura pratica ad Asti nel 1899; “Istruzione intorno al miglior modo di fare e conservare i vini in Piemonte”, di Paolo Francesco Staglieno, Torino, coi tipi di Giuseppe Pomba e c., 1837; “Il vino. Undici conferenze fatte nell’inverno dell’anno 1880 da Arturo Graf e altri”, Torino, Loescher, 1890; “La viticoltura e l’enologia. Museo Martini di storia dell’enologia, Pessione, 25 febbraio 1978”, Associazione Museo dell’agricoltura del Piemonte, stampa 1978; “Vino al vino” di Mario Soldati, con 51 fotografie a colori di Wolfango Soldati, Milano, Mondadori, 1969; “I vini del Piemonte”, di Dina Rebaudengo Torino, Edizioni dell’Albero, 1966; “I vini d’Italia” di Luigi Veronelli con testimonianze di Piero Accolti e altri, Roma, Canesi, 1961; “Storia regionale della vite e del vino in Italia: Piemonte”, di Pierstefano Berta e Giusi Mainardi, Milano, Unione italiana vini, 1997; “I patriarchi del vino”, immagini di Gian Paolo Cavallero, testo di Gigi Marsico, grafica di Angelo Agazzani, Alba, Ferrero, 1976. (foto: palazzo cisterna, etichette_vini, manuale_vinificazione, Istruzione_Vini_Piemonte)

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Musica, moda e arte a Palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

Torino 6 luglio, alle 21.30, Cortile d’Onore di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede aulica della Provincia di Torino, XIX concerto della rassegna Organalia – 150° dell’Unità d’Italia. Al concerto farà seguito, a partire dalle 22.30, una sfilata di Moda tricolore curata da CNA – Federmoda di Torino con la partecipazione di CNA Benessere e Salute. Inoltre saranno esposti oggetti d’arte, nell’ambito del progetto Materialmente: finanziato dalla Camera di Commercio e promosso da Confartigianato Imprese Torino. Materialmente è un’operazione di design partecipato che ha previsto l’interazione tra imprese artigiane, PMI e studenti universitari del corso di studi triennale di Disegno Industriale in attività volte ad esplorare le potenzialità del design in settori ancora poco sfruttati nello scenario produttivo locale, che ha portato alla preparazione di 40 progetti, sviluppati da 150 studenti del corso di laurea in design del Politecnico di Torino, in collaborazione (stage in bottega) con circa30 aziende artigiane della provincia di Torino.
IProtagonista dell’appuntamento sarà l’Orchestra Archi della De Sonoche sotto la guida di Roberto Righetti, che svilupperà un programma dedicato alla musica nel XX secolo.Si potrà ascoltare la terza Suite per archi delle Antiche danze e arie per liuto di Ottorino Respighi, Violoncelles vibrez di Giovanni Sollima e il Concerto per archi di Nino Rota.

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Messer tulipano

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Torino. Anche nel 2011, dal 2 aprile al 1° maggio, ritorna al Castello di Pralormo la manifestazione “Messer Tulipano”, dedicata quest’anno al tema del Tricolore, per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. La manifestazione è stata presentata stamani a Palazzo Cisterna. L’inaugurazione è in programma sabato 2 aprile alle 10,30. La stele sarà appunto scoperta sabato 2 aprile alle 12, nell’ambito della giornata inaugurale. In essa viene rievocato il ruolo che il Castello ebbe nelle vicende risorgimentali, soprattutto per merito del conte Carlo Beraudo di Pralormo, che fu Ministro dell’Interno prima e delle Finanze poi sotto il Re Carlo Alberto. Ritiratosi a vita privata nel Castello, dopo la sconfitta del 1849 nella “fatal Novara”, il conte venne immediatamente richiamato da Re Vittorio Emanuele II a contribuire con il suo prestigio e la sua credibilità alle trattative di pace con l’Austria. Carlo Beraudo di Pralormo era infatti ben noto al governo di Vienna e nei circoli diplomatici della capitale asburgica, essendo stato inviato straordinario e Ministro plenipotenziario (cioè ambasciatore) del Re di Sardegna nel delicatissimo periodo che va dal 1821 al 1835. Com’è già avvenuto nel 2010, la Provincia di Torino, contribuisce al successo della manifestazione istituendo unanavetta gratuita con autobus da Torino al Castello di Pralormo nelle domeniche 3, 10,17 e 24 aprile, il lunedì di Pasquetta, 25 aprile e domenica 1 maggio. La navetta partirà dalla stazione di Torino Porta Susa alle 9 e ripartirà da Pralormo alla volta di Torino alle 19. Il servizio sarà gratuito e su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti, telefonando al numero 011-8140981.Inoltre sarà disponibile un servizio di bus-navetta dal parcheggio allestito nelle vicinanze del Castello di Pralormo all’ingresso del parco del Castello, in funzione dalle 10 alle 19. (sindaco, messer tulipano)

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Visita a Palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2009

Torino 21 novembre alle 10 via Maria Vittoria 12. visita guidata aperta a tutti. La prenotazione è obbligatoria, telefonando ai numeri 011-86121278612901. La visita, della durata di un’ora, sarà dedicata all’androne del palazzo, al cortile d’onore, al giardino e alla parte aulica di rappresentanza del complesso.  Il Palazzo Dal Pozzo della Cisterna compone parte dell’antica Isola (isolato) dell’Assunta oggi delimitata dalle vie Bogino, Giolitti, Carlo Alberto e Maria Vittoria. Il nucleo originario dell’edificio (di proprietà del conte Flaminio Antonio Ripa di Giaglione)  risale al 1675. Tre anni dopo fu annessa al complesso l’area occupata oggi dal giardino, concessa e donata dalla Madama reale Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Nel 1685 il complesso passò alla famiglia Dal Pozzo della Cisterna che arricchì ed abbellì progressivamente l’insieme. Nella seconda metà del Settecento furono realizzati numerosi lavori di ristrutturazione ed ampliamento, voluti dal principe-mecenate Giuseppe Alfonso e approntati progettualmente dal 1773 da Francesco Valeriano Dellala di Beinasco, architetto regio. Fu così rimodellata la manica di ponente e risistemata la facciata; fu inoltre costruita ex novo una scuderia. Per l’allestimento interno, abili maestri artigiani e minutieri eseguirono decorazioni in legno, stucco e ferro. Il palazzo è un buon esempio di Barocco Piemontese, evidenziato ancora oggi nella sobria facciata sull’attuale via Maria Vittoria. Negli anni a cavallo tra fine Settecento e primi decenni dell’Ottocento la vita del palazzo subì un rallentamento: prima durante l’occupazione napoleonica, poi nel 1821, quando il principe Emanuele, coinvolto nei moti liberali, condannato a morte in contumacia, fu costretto ad espatriare. I suoi beni furono posti sotto sequestro. Nel 1832 la confisca fu però revocata e la pena capitale commutata in quella dell’esilio. Nel 1842 il principe beneficiò di un indulto. Nel 1867, Maria Vittoria, erede del padre Emanuele, scomparso nel 1864, sposò il principe Amedeo di Savoia, duca d’Aosta. Il Palazzo, diventato sede ducale, cambiò ancora una volta profilo, assumendo un più marcato ruolo di rappresentanza: furono aggiunte nuove sale, realizzati soffitti  a cassettone, sistemate vetrate policrome, applicate dorature e tappezzerie in seta; il tutto arricchito da preziosi mobili e suppellettili, da numerose opere d’arte pittoriche e dalle decorazioni dei pittori Augusto Ferri e Francesco Gonin.  Nel 1876, Maria Vittoria, per tre anni regina di Spagna, morì a soli 29 anni: il palazzo, insieme ad altri beni della casata, fu ereditato dai figli Emanuele Filiberto, Vittorio Emanuele e Luigi Amedeo, unitamente al loro padre Amedeo. Anche dopo la scomparsa della principessa, per volontà del marito, i lavori nel palazzo proseguirono, delineando così l’aspetto odierno del complesso. Tra il 1878 e il 1879, su progetti di Camillo Riccio e Alessandro Albert, fu completata la facciata interna. All’esterno, il muro di cinta del giardino su via Carlo Alberto fu abbattuto: al suo posto, fu installata l’attuale cancellata. Tra il 1879 e il 1883 fu realizzato lo scalone di rappresentanza e nel 1898 fu sopraelevato il terrazzo tra il cortile e il giardino. Tra il 1905 e 1906 Alfredo D’Andrade e altri studiosi s’impegnarono con successo per la tutela e la salvaguardia della facciata del palazzo da manomissioni estetiche e strutturali. Nel 1940 la famiglia Savoia Aosta vendette il complesso all’Amministrazione Provinciale di Torino. L’anno dopo, la Provincia fu autorizzata a realizzare il progetto di Giovanni Chevalley per l’adattamento pubblico-istituzionale del complesso. Sul finire della seconda guerra mondiale, il 29 aprile 1945, nel palazzo s’insediò la Giunta regionale di Governo nata dal CLN (Comitato di Liberazione nazionale) per il Piemonte; il 9 ottobre dello stesso anno a Palazzo Cistyrena si installò la Deputazione Provinciale. Oggi nel palazzo è conservata un’unica, ma notevolissima, testimonianza delle decorazioni del secolo XVII: è la volta di un ambiente, al piano terra nell’ala di levante, ora adibito a sala lettura della Biblioteca storica della Provincia. Sempre al piano terra, nell’ala di ponente, quattro grandi stanze conservano affreschi ottocenteschi del Gonin ed una graziosa scala di servizio. La restante parte aulica e di rappresentanza del complesso al primo piano (annunciata da un imponente scalone d’onore) oltre a diversi soffitti settecenteschi nell’ala di ponente, presenta la ristrutturazione, attuata a fine Ottocento, in stile toscano: i soffitti a cassettone si susseguono con rigorose simmetrie, variate da molteplici decorazioni e dorature, scandite dai giochi di luce provenienti da numerose vetrate a cattedrale istoriate. Gli arredi, in alcuni loro componenti, sono ancora quelli del Palazzo ducale. Alle pareti una serie composita di dipinti che spaziano da ritratti della famiglia Dal Pozzo della Cisterna ad opere ottocentesche e dei primi anni del Novecento di vario genere. (palazzo cisterna)

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Incontri a palazzo Cisterna

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

turin-maratonTorino Palazzo Cisterna il Vice-Presidente della Provincia di Torino (con delega allo Sport), Sergio Bisacca, ha incontrato Agnes Kiprop e Benson Barus, i due atleti keniani vincitori delle classifiche femminile e maschile della Turin Marathon 2009. Bisacca ha inoltre incontrato gli allievi della 1ªG della succursale della Scuola Media “Viotti” di Torino, in rappresentanza dei 7.000 bambini e ragazzi che ieri avevano partecipato alla “Junior Marathon – Di corsa nella storia”, la manifestazione non competitiva che gli organizzatori della Turin Marathon hanno ideato in collaborazione con la Provincia di Torino e l’Unione Province Piemontesi. A nome dei circa coetanei che hanno corso la Junior Marathon, i ragazzi presenti stamani a Palazzo Cisterna hanno potuto rivolgere una serie di interessanti domande ai vincitori della Turin Marathon, per rendersi conto dal vivo dell’impegno che l’attività agonistica di vertice richiede agli atleti che si cimentano sui 42 Km e 195 metri di una maratona. La curiosità dei maratoneti in erba si è appuntata sulle motivazioni agonistiche degli atleti, sul loro stato d’animo prima, durante e dopo le gare, sulla fatica fisica e mentale che affrontano, sulla loro alimentazione, sul rapporto umano che li lega ai loro allenatori, sulla difficoltà per un giovane africano di conciliare l’impegno agonistico con lo studio. Entrambi i vincitori sono 29enni, sono genitori ed hanno dichiarato che sarebbero ben felici se i loro figli intraprendessero la carriera dell’atleta, una delle poche che, in caso di successo, può garantire un effettivo benessere ad un giovane proveniente dai grandi altipiani africani. “Allenarsi per una maratona è un impegno faticoso e quotidiano, che richiede costanza e forza di volontà: le stesse doti che voi dovete avere nello studio e nella preparazione degli esami” ha ricordato Barus ai ragazzi presenti. (turin maratona)

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Accordo di programma per Mediapolis

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

Seduta straordinaria della Giunta provinciale a palazzo Cisterna per approvare il testo dell’accordo di programma relativo all’avvio di Mediapolis ad Albiano d’Ivrea. “Proprio ieri – spiega il presidente della Provincia Antonio Saitta – abbiamo ricevuto il testo definitivo dalla Regione Piemonte, all’indomani della conclusione dell’ultima conferenza dei servizi; la mia Giunta lo ha approvato  per accelerare i tempi ed arrivare il prima possibile alla firma con i Comuni di Ivrea, Albiano, Vestignè e Caravino che consenta di far partire i cantieri”. “Mediapolis rappresenta per il Canavese – aggiunge Saitta – il più rilevante insediamento previsto nell’area con ricadute economiche ed occupazionali la cui importanza è stata più volte ribadita nella cabina di regia. La Provincia per questo insediamento ha fatto la sua parte, soprattutto nella valutazione di impatto ambientale anche attraverso l’inchiesta pubblica sul territorio.”

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