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Tiziano: Sacra Conversazione 1520

Posted by fidest press agency su domenica, 29 ottobre 2017

tizianoMilano Palazzo Marino Sala Alessi 5 dicembre 2017 – 14 gennaio 2018 Giunto alla sua decima edizione, il tradizionale appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino torna in Sala Alessi con un capolavoro di Tiziano, la maestosa pala d’altare “Sacra conversazione 1520 (Pala Gozzi)” proveniente dalla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona, che sarà visitabile, come sempre con ingresso libero. Insieme all’indiscussa importanza storico-artistica del dipinto di Tiziano, la scelta del Comune testimonia la vicinanza di Milano alla città di Ancona, che svolge un ruolo fondamentale come centro di raccolta e riparo di numerose opere d’arte, tra cui molti capolavori, provenienti dai territori marchigiani colpiti dal terremoto, e il costante impegno della nostra città a favore di un territorio in difficoltà.
Grazie ad un importante progetto allestitivo curato dall’architetto Corrado Anselmi, i visitatori potranno straordinariamente osservare non solo il capolavoro di Tiziano ma anche il retro della tavola, dove sono presenti alcuni schizzi a matita, in parte ombreggiati a pennello, realizzati dallo stesso Tiziano e raffiguranti varie teste, una delle quali potrebbe essere il bozzetto per il Bambino in una prima stesura del dipinto. La possibilità di ammirare anche il retro della grande pala d’altare (olio su tavola, 312 x 215 cm) consentirà di scoprire come venivano realizzate nel Cinquecento queste opere che tanta importanza e diffusione hanno avuto nella storia dell’arte del nostro Paese.Dipinta nel 1520 dall’allora trentenne Tiziano per il mercante di Dubrovnik Luigi Gozzi, e destinata all’altare principale della chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona, la “Sacra Conversazione” è il primo dipinto firmato e datato di Tiziano a noi noto: in un cartiglio in basso si legge infatti ALOYXIUS GOTIUS RAGOSINUS / FECIT FIERI / MDXX / TITIANUS CADORINUS PINSIT.La tavola è una tappa decisiva nell’affermarsi di una nuova forma di pala d’altare, svincolata dagli schemi architettonici e prospettici del Quattrocento. Una rivoluzione che era stata intuita da Leonardo con la Vergine delle Rocce, proseguita da Raffaello, ma interpretata da Tiziano con uno spirito aperto alla natura.
L’opera appartiene al tradizionale genere iconografico della pala d’altare definita ‘Sacra Conversazione’: la Madonna con il Bambino appare improvvisamente in un cielo di nuvole in vibrante movimento, infuocato dalla luce magica del tramonto; in basso contemplano sbigottiti la visione San Francesco, a cui era dedicata la chiesa che ospitava la pala, e San Biagio protettore della città dalmata, che indica al committente inginocchiato l’apparizione celeste. Immerso in una calda luce reale, un paesaggio irripetibile, dove spiccano in primo piano le relazioni visive tra i personaggi: ognuno guarda qualcuno sino ad arrivare al Bambin Gesù che a sua volta punta lo sguardo sull’esterno, sullo spettatore, chiamato così ad essere parte attiva dell’opera stessa. Sullo sfondo della rappresentazione, ben visibile, il bacino di San Marco con il Palazzo Ducale e il suo noto campanile.
Un dipinto grandioso che unisce Venezia, Ancona e Dubrovnik: Tiziano sembra suggerire un’alleanza tra i tre più importanti porti dell’Adriatico, sullo sfondo delle turbolenze politiche sul suolo italiano e dell’espansionismo ottomano.Grazie ad un importante progetto allestitivo curato dall’architetto Corrado Anselmi, i visitatori potranno osservare anche il retro della tavola dove sono presenti alcuni schizzi a matita, in parte ombreggiati a pennello, realizzati dallo stesso Tiziano e raffiguranti varie teste, una delle quali potrebbe essere il bozzetto per il Bambino in una prima stesura del dipinto.A valorizzare ancor di più il capolavoro, l’impianto illuminotecnico a cura dell’architetto Francesco Murano, che utilizzerà la tecnica della luce miscelata, ottenuta componendo luci calde e fredde, e favorirà una visione particolarmente brillante dei colori con i faretti Luum della Lumen Center Italia.
Curata da Stefano Zuffi, la mostra è promossa da Comune di Milano, Intesa Sanpaolo – partner istituzionale – con il sostegno di Rinascente. L’iniziativa è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Città di Ancona – Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala e organizzata con Civita.
Apertura al pubblico Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00(ultimo ingresso alle ore 19.30)
Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00) Chiusure anticipate 7 dicembre chiusura ore 12.00 (ultimo ingresso alle ore 11.30) 24 e 31 dicembre 2016 chiusura ore 18.00(ultimo ingresso alle ore 17.30) Festività 8 e 25 dicembre, 1 e 6 gennaio aperti dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30). (foto: tiziano)

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Maurizio Azzolini Capo Gabinetto del Vicesindaco di Milano

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

Italiano: Palazzo Marino a Milano, facciata su...

Image via Wikipedia

La decisione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia di nominare Maurizio Azzolini a Capo Gabinetto del Vicesindaco di Milano, è assolutamente inaccettabile. E’ un vero scandalo che un personaggio che ha sparato contro dei poliziotti nella stessa giornata del 1977 in cui è stato ammazzato il Vicebrigadiere Antonio Custrà, e che solo grazie al caso o alla cattiva mira non è un assassino, oggi rivesta tale ruolo. Il COISP condivide la dura e dignitosa presa di posizione del Consigliere Comunale e Segretario Gen.le Provinciale del COISP di Milano Carmine Abagnale, che pur con grande rispetto dell’Istituzione, rifiuta di condividere la presenza nell’aula consiliare con l’ex terrorista Maurizio Azzolini. L’aver ricevuto condanne penali, l’essersi attivato nel tentativo di uccidere più vite umane, costringe a non dimenticare quanto di vergognoso ha fatto Azzolini contro lo Stato, i cittadini e coloro che ne difendono le libertà costituzionali. Il dolore per l’assurda morte del nostro collega Antonio Custrà, non può essere cancellato dal tempo e ad un aspirante assassino non è certo sufficiente una brillante carriera nei palazzi della politica per potersi guadagnare il rispetto di quei Servitori dello Stato che hanno sempre difeso le Istituzioni democratiche a rischio della propria vita. E che continuano a farlo!
Il COISP manifesta quindi il 1° marzo a Milano, dalle ore 16.00 in Piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, per far comprendere al Sindaco Pisapia l’opportunità di rimuovere immediatamente Azzolini dal prestigioso incarico che riveste in seno all’Amministrazione Comunale di Milano.
Alle ore 19.00, in via De Amicis – angolo via Ausonio, momento di ricordo del Vice Brigadiere delle Guardie di P.S. Antonio Custrà, con deposizione di fiori sulla targa posta sul luogo in cui è stato ucciso.
Ricordare Antonio Custrà, un eroe incredibilmente dimenticato dalla pretesa inaccettabile di ripulire una coscienza che nuova non potrà mai tornare. Rammentare anche, ed a tutti, che gli errori si pagano una vita intera. Per taluni di essi, poi, una vita non dovrebbe nemmeno bastare. Questo il fine della nostra manifestazione, che ha già trovato la piena approvazione di molti Cittadini.

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