Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘pancia’

Stati Uniti d’Europa. La testa e la pancia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

“Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità”. E’ una frase del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900).Ci si convince di una idea e si va alla ricerca di quanto possa supportarla, incuranti dei fatti, per arrivare alla teoria del complotto cercando capri espiatori. Pregiudizi e credenze sono determinanti, soprattutto se ben indirizzati di chi vuol parlare alla pancia, immettere paura e incertezza di fronte a cambiamenti epocali. Scriviamo questo perché abbiamo sentito a Radio Radicale il dibattito parlamentare sugli accordi per il Recovery Fund (Next Generation).Sull’accordo, che abbiamo definito storico, abbiamo sentito il discorso del senatore Matteo Salvini: una serie di bufale.I soldi che ci dà l’Europa sono soldi nostri, dichiara Salvini, e vogliamo spenderli come vogliamo, poi si devono usare per tagliare le tasse, poi che arriveranno il prossimo anno e quindi troppo tardi, poi dobbiamo chiedere i soldi per la sanità.I fatti sono che i soldi non sono nostri perché saremo beneficiari netti, devono essere spesi per investimenti e non per le tasse, quelli per la sanità sono già pronti con il Mes (36 miliardi), che Salvini non vuole, e il programma del Recovery Fund è pluriennale (parte dal prossimo anno visto che siamo a oltre metà del 2020) e per l’immediato la BCE ha una disponibilità all’acquisto di titoli di Stato per 220 miliardi, senza i quali staremmo con le famose pezze.In questa fase di crisi economica cercare alibi, sollecitare paure e incertezze è un seme che trova terreno fertile. Ma è un seme che produce gramigna. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Pancia gonfia? Potrebbe essere allergia al nichel

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

Mal di pancia, crampi e gonfiore addominale, se associati a disturbi della pelle, orticaria o prurito diffuso possono essere campanelli d’allarme di una patologia in costante aumento: l’allergia al nichel. Spesso esordisce solo a livello dermatologico, come dermatite da contatto, ma può evolvere in sindrome sistemica che interessa diversi apparati, con sintomi legati all’ingestione soprattutto di alimenti ad alto contenuto del metallo stesso.“Quella al nichel è una forma allergica che interessa il 18% della popolazione, soprattutto donne”, dichiara il dottor Vincenzo Mancuso Medico Chirurgo Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica a Bologna. “Nonostante la sua crescente diffusione, è ancora ampiamente sotto diagnosticata, specialmente la forma sistemica che, quando innesca problemi a livello intestinale, viene spesso erroneamente etichettata come colon irritabile aspecifico. Per individuare correttamente la patologia, sono necessari un’anamnesi molto approfondita e un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di diversi specialisti: soprattutto l’allergologo e il gastroenterologo”.Il nichel è un metallo ubiquitario, presente in molti oggetti della vita quotidiana: accessori metallici dell’abbigliamento, montature degli occhiali, bigiotteria, cosmetici, monete, chiavi, stoviglie e anche in alcuni cellulari e tablet. “A tal proposito – evidenzia Mancuso – osserviamo sempre più casi di allergia in età pediatrica, legata proprio alla maggiore e precoce esposizione dei bambini a oggetti, anche tecnologici, che contengono questo metallo”. Il nichel è contenuto anche in diversi alimenti, soprattutto quelli di origine vegetale: ortaggi come asparagi, spinaci, pomodori e cavoli, legumi, farine integrali, avena, crusca e grano saraceno, alcuni frutti come pere, prugne, uva passa, fichi, albicocche, kiwi e ananas, frutta secca e cacao.“Il gold standard per stabilire l’allergia a questo metallo – spiega l’allergologo Mancuso – è il Patch Test, che consiste nell’applicare sulla schiena del paziente dei cerotti contenenti la sostanza da testare. Dopo 48/72 ore il patch viene rimosso e il risultato, presenza o assenza di reazione, viene valutato dallo specialista allergologo ”. “Per quanto riguarda la terapia – prosegue il dottor Mancuso – una dieta completamente ‘nichel free’ è impossibile da seguire; in più, un regime a basso contenuto di nichel nel lungo termine può causare anemia, e provocare nel paziente ansia e incertezza circa gli alimenti che gli è consentito assumere quotidianamente. Pertanto, risulta necessario desensibilizzare il paziente al nichel, attraverso un vaccino (Trattamento Iposensibilizzante Orale – TIO Nichel) in capsule da assumere per bocca a dosi crescenti. Questo induce una tolleranza immunologica al metallo, consente dunque di migliorare il quadro cutaneo con una significativa riduzione dei sintomi gastrointestinali ed extraintestinali, permettendo una graduale re-introduzione degli alimenti con nichel, sin dai primi mesi di cura, che dura complessivamente almeno 3 anni. I risultati di efficacia del vaccino sono stati recentemente pubblicati sulla rivista internazionale Annals of Medicine”.

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Criolipolisi: come ti combatto

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

Syndrome de Raynaud

Image via Wikipedia

Diete ed esercizio fisico regolare spesso non consentono di liberarsi del grasso depositato sui fianchi e sulla pancia. La liposuzione, pur offrendo una valida soluzione al problema, rimane pur sempre un intervento chirurgico. Un’alternativa al bisturi è rappresentata dalla criolipolisi, una nuova tecnica medica non invasiva. Questa procedura sfrutta la diversa sensibilità delle cellule adipose al freddo, rispetto alle altre cellule del corpo. Esposte a una lunga e controllata bassa temperatura, le cellule e gli ammassi del grasso vengono distrutti senza intaccare i tessuti circostanti (pelle, vasi sanguigni, nervi, muscoli, etc.). In modo progressivo, nel corso dei tre mesi post-intervento, le cellule svaniscono per apoptosi indotta dallo stress termico, e senza pericolo di fibrosi del tessuto restante. Il grasso ‘sciolto’ dal trattamento viene utilizzato e/o eliminato dall’organismo. La procedura non può essere effettuata nelle donne in gravidanza e nei soggetti affetti da malattie legate al freddo (malattia e sindrome di Raynaud, orticaria da freddo, etc.). (Dott. L.L. Polla, Dott. M. Franz, Forever Laser Institute, Ginevra (Svizzera)

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Bebè: sempre a pancia in su

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Roma 12 novembre alle ore 10,00 presso la sede della Croce Rossa Italiana in Via Toscana, 12 presentazione del progetto  Sempre a pancia in su – per una nanna sicura , promosso dalla CRI di Roma e da Salvamamme in collaborazione con Happy Family Onlus e con Cap Gemini. Saranno presenti l On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Francesco Rocca, Commissario Nazionale CRI, Marco Squicciarini, Commissario straordinario CRI di Roma, Grazia Passeri, Presidente Associazione Salvamamme e Salvabebè, la Dott.ssa Patrizia Ravaioli, Direttore Generale CRI, la Prof.ssa Maria Pia Villa, Primario Pediatria Ospedale Sant Andrea, la Dott.ssa Raffaella Poggio, Direttore Marketing Capgemini Italia, insieme ai vertici di Croce Rossa Italiana e delle associazioni sociali di Roma e provincia. Inoltre oltre 1800 mamme e future mamme sostenitrici o seguite da Salvamamme si sono già prenotate per i primi corsi. Il progetto si articolerà nella distribuzione presso tutti i Reparti di neonatologia di Roma, grazie all intervento del Comitato Femminile della Croce Rossa Italiana, di un  gemellino salvabebè  con indicate, in modo semplice e chiaro, le linee guida europee per la prevenzione della cosiddetta  morte in culla  e le istruzioni per eventuali interventi di disostruzione del neonato e del lattante da latte o rigurgito. Il progetto, nato dalla partnership tra CRI e Salvamamme è sostenuto economicamente da Cap Gemini e Happy Family.
“Ogni settimana un bambino in Italia muore per problemi di ostruzione o rigurgito. Inoltre molti genitori purtroppo non sono adeguatamente informati su come prevenire la  morte in culla  (SIDS) o su come intervenire in caso di emergenza. Crediamo che attraverso una azione di informazione capillare plurilingue, si possa sensibilmente e tangibilmente ridurre questi pericoli e salvare delle vite umane” – ha dichiarato Marco Squicciarini, referente nazionale ed internazionale per le manovre di disostruzione pediatrica.

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Un marziano nella pancia

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Lettera al direttore. Scrive Alfonso Signorini su Tv Sorrisi e Canzoni n.18: “A «Ciao Darwin »…vedere come capitano di squadra Paolo Brosio, folgorato sulla via della fede, insieme a un mago, a un fattucchiere e a una signora che dice di convivere con un marziano nella pancia, mi ha dato fastidio. Non solo come cattolico. Non si possono mettere sullo stesso piano fede e superstizione…Se ha sbagliato Brosio a partecipare, non ha brillato neppure chi ha messo insieme la squadra”. Ad Alfonso Signorini, cattolico, sfugge che la fede di Paolo Brosio non si allontana poi di molto dalla superstizione. Paolo Brosio era in buona compagnia. Credere, infatti, di essere stato salvato dal “chiodo fisso del sesso e dalla droga lì pronta a rovinarti l’esistenza, grazie alla Madonna che è come una mamma che ti dice cosa fare o non fare per stare bene” (Il Giornale 7 febbraio 2010), è presunzione e ingenuità ad un tempo. Se questa è fede, è anche fede credere d’avere un marziano nella pancia. Non c’è molta differenza. (Francesca Ribeiro)

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