Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘pane’

Il pane, alimento di vita

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 settembre 2018

L’espressione “tenere a pane e acqua” è emblematica per riflettere sull’importanza fondamentale che il pane riveste da sempre nella vita dell’uomo. Il modo di dire infatti, anche se è associato spesso ad una punizione rivolta in passato ai carcerati, rivela come il pane sia l’alimento fondamentale per la sopravvivenza, l’essenziale, ciò che realmente serve per nutrirsi. E l’essenziale è fatto di farina e acqua.Il pane ha origini antichissime, se ne parla nella Bibbia, ma in realtà esistono testimonianze di alcuni resti ritrovati nelle caverne in era preistorica. Di certo non si trattava del pane come lo si conosce oggi, ma piuttosto di una “pastella” composta da acqua e semi frantumati.Esistono diverse leggende legate all’origine del pane, due delle quali appartengono al popolo egizio, che fu il primo a sperimentare diversi impasti e consistenze. Si narra infatti che il pane nacque un giorno in cui il Nilo, durante un periodo di piena, aveva bagnato dei sacchi di farina, da cui erano nati i primi impasti; l’altra leggenda racconta invece di una schiava egizia che, per far dispetto alla sua padrona, aveva aggiunto alla pasta del pane il residuo della preparazione della birra e questo aveva cominciato a fermentare.L’importanza del pane è celebrata ogni anno con la Giornata Mondiale del Pane, che quest’anno si terrà il 16 ottobre. Per molti contadini altoatesini la panificazione, cioè il momento in cui si dedicano alla preparazione dell’impasto e alla sua successiva cottura, è un procedimento che svolgono con assoluta facilità, perché fa parte di una delle tante usanze che in Alto Adige vengono tramandate da generazioni.
I contadini per l’impasto dosano le quantità che hanno imparato dai genitori o dai nonni, utilizzando i semplici ingredienti a disposizione nel maso come l’acqua, la farina (di vari cereali) che spesso viene macinata nel mulino di proprietà, il lievito e diversi semi e spezie.
La cottura dell’impasto avviene quasi sempre nel forno a legna, che conferisce al pane una fragranza e una bontà uniche.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dal pane e cicoria al pane ed acqua

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

pane laterzaDi tanto in tanto si parla del pasto dei più umili per significare una posizione ma anche una condizione in cui si dibatte quel popolo che è definito dalla cultura rococò “sovrano” ma è, in pratica, preso a schiaffi in faccia e relegato alla condizione di chi dietro le sbarre è condannato a mangiare “pane e acqua” o chi nella fatica dei campi si accontenta dell’umile pasto del pane e cicoria. Cosa si potrebbe dire di più e di meglio per identificare chi subisce ma ne è consapevole e non l’accetta e chi si accontenta del “male minore”? E’ purtroppo la triste condizione in cui si dibatte la stragrande maggioranza dell’umanità. L’interrogativo è sempre lo stesso: perché l’80% della popolazione mondiale non ha il necessario per vivere e il restante sguazza nel superfluo? Perché la solidarietà tanto decantata non funziona? Perché dobbiamo favorire i facili arricchimenti che, per altro, procurano morte e distruzione come il commercio delle armi e i conseguenti stimoli agli acquirenti nel generare guerre e genocidi? E i perché continuano ad essere tanti se si pensa che negli stessi Stati Uniti, per definizione paese ad alto tasso di democrazia e di civiltà, circa 50 milioni di cittadini sono privi di assistenza sanitaria. Si paventa il rischio che il bilancio dello Stato vada fuori controllo volendo ipocritamente ignorare i tanti miliardi che si sprecano per armare e dispiegare un esercito ritenuto il più forte del mondo. La verità è che il male oscuro che sta erodendoci dall’interno, come un terribile carcinoma, è che noi abbiamo fatto perdere il senso e il valore di parole nobilissime come “democrazia, libertà e giustizia” e soprattutto solidarietà e le abbiamo, persino, utilizzate per giustificare abusi e prevaricazioni. Se vogliamo, a questo punto, salvare il salvabile è necessario che prendiamo tutti insieme coscienza che abbiamo imboccato una strada sbagliata e che è necessario, prima di raggiungere il punto di non ritorno di ritrovare la via della ragione e del buon senso, ma anche nella consapevolezza che l’uomo e la natura non sono antagonisti e nemici con altri uomini e altre nature ma che tutti insieme siamo dei costruttori di pace e che la pace non è solo una parola ma un fatto. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra fotografica Lievito madre. Il fermento del pane

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2017

panificazionepanificazione1.jpgCrotone Fino al 31 gennaio 2017 potrà essere visitata, al Museo Archeologico Nazionale di Crotone, la mostra fotografica Lievito madre. Il fermento del pane. L’esposizione è un appassionato reportage realizzato dal crotonese Andrea Imbrauglio. La panificazione, in particolare, rappresenta forse il ciclo produttivo più intrinsecamente congiunto alla vita umana, non solo perché fornisce il fondamento stesso dell’alimentazione, ma perché ha origine nell’intimo legame con tutte le culture del mondo mediterraneo. Banale impasto di acqua e farina trasformato dal fuoco e dal lavoro dell’uomo in alimento, il pane rappresenta infatti nell’immaginario collettivo l’essenza di ogni nutrimento e la risorsa aggregante di ogni comunità, simbolo di unione e auspicio di fratellanza.Di particolar pregio nelle immagini che compongono questa particolarissima mostra la manualità e gli attrezzi utilizzati per la realizzazione di questo bene prezioso. Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon, è diretto da Gregorio Aversa. La mostra fotografica Lievito madre. Il fermento del pane, resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2017 e potrà essere visitata secondo il seguente orario: 9.00 – 19.30. Per le scuole è possibile concordare visite guidata telefonando al seguente numero: 0962 23082 (foto: panificazione)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pane buono, ma con meno sale

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2016

pane laterzaC’è troppo sale nella nostra dieta: tra quello naturalmente contenuto negli alimenti (10%), quello che aggiungiamo noi con la saliera (36%) e quello presente nei prodotti trasformati (54%), siamo assai più esposti al rischio di malattie cardiovascolari e renali. Ridurre il sale, dunque, è una importante obiettivo di salute pubblica e il pane è stato individuato dal Ministero della Salute come un alimento target in tal senso. E’ possibile, però, fare un pane ugualmente buono, con meno sale? Il cloruro di sodio, infatti, viene utilizzato nella panificazione non solo per dare più sapidità, ma anche per migliorare le caratteristiche qualitative del prodotto finale. Occorre quindi lavorare sulle qualità della materia prima, cioè il grano, per poter ottenere un pane appetitoso e più sano. Ed è stato proprio questo l’obiettivo del progetto EUSAL “Strategie per il miglioramento della competitività della produzione italiana di frumento attraverso la riduzione dell’uso del sale in panificazione”, partito nel 2011, condotto dal CREA e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma, presso la sede centrale del CREA. I ricercatori, coordinati da Marina Carcea, ricercatrice del CREA-Alimenti e Nutrizione, hanno dapprima selezionato e raccolto le varietà di frumento tenero maggiormente impiegate per fare il pane(123 campioni di frumento tenero da tutta Italia e appartenenti a 54 varietà italiane di qualità panificabile e panificabile superiore), poi hanno individuato marcatori correlati alla qualità del glutine in risposta all’aggiunta di sale e osservato come il sale e i suoi sostituti influiscano su consistenza ed elasticità degli impasti derivati dagli sfarinati di frumento nonché sulla qualità del pane convenzionale. Quindi, sono stati sperimentati processi innovativi di panificazione a ridotto contenuto di sodio ed infine, dei pani così ottenuti, è stata effettuata l’analisi sensoriale ed è stato testato il gradimento da parte di gruppi di consumatori.
“EUSAL ha evidenziato – afferma Marina Carcea – che gli effetti dell’aggiunta di sale ad un impasto dipendono in particolar modo dalla qualità della sua frazione proteica o, in altre parole, dalla varietà di frumento tenero utilizzata. Il sale aggiunto può migliorare la qualità tecnologica di impasti deboli e, in ogni caso, gli effetti non sono proporzionali alla quantità di sale aggiunto. Inoltre, è emerso come la distribuzione disomogenea di sale nell’impasto, e quindi nel pane, possa essere una strategia per mantenere la percezione di salato e ridurre la quantità di sodio ingerito”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pane: Quale?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2016

pane laterzaIn arrivo la Festa del pane: un’occasione per fare il punto della situazione. Un tempo si diceva “buono come il pane”, per indicare un alimento nutriente, profumato e gustoso. Oggi spesso i consumatori masticano qualcosa che assomiglia ad un prodotto gommoso e privo di sapore. C’e’ pane e pane, ovviamente, e questo dipende dalla qualita’ del prodotto base, cioe’ dalla farina, dall’acqua e dal lievito, nonche’ dalla macinazione, lievitazione e cottura. Una farina con scarso glutine e’ di minore qualita’, il lievito puo’ essere chimico e puo’ lasciare un sapore sgradevole al pane, l’acqua di pianura puo’ contenere residui chimici che interferiscono con il gusto, il macinato dovrebbe essere lasciato maturare per un mese ma viene trattato con “maturanti” chimici che ne diminuiscono la qualita’, la lievitazione forzata da’ luogo a odori sgradevoli, una cattiva cottura da’ un pane di color chiaro decisamente meno saporito di uno scuro. Insomma tutti questi elementi contribuiscono o meno alla qualita’ del nostro “pane quotidiano” (85 grammi a persona). Il consumatore dovrebbe indirizzare il mercato verso la produzione di un prodotto di qualità ma spesso la fretta, l’ignoranza e la scarsa informazione vincono. Insomma non basta piu’ dire “pane cotto nel forno a legna” (gia’, quale legna?) ma sarebbe indispensabile fornire al consumatore le informazioni per scegliere. Per un Paese che mira alla valorizzazione dei prodotti tipici queste notizie dovrebbero essere del tutto normali. Purtroppo ancora non lo sono. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il senso del pane: le ostie di Opera

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

papa francescoAvevano scritto una lettera a papa Francesco, donandogli le ostie da loro realizzate. E il Papa li aveva salutati e ringraziati in mondovisione, durante l’Angelus del 17 gennaio scorso. Oggi, quell’abbraccio “virtuale” diventa realtà: hanno infatti partecipato stamattina all’udienza in piazza san Pietro Cristiano, Ciro e Giuseppe, tre dei quattro detenuti del carcere di Opera (Mi), coinvolti nel progetto “Il senso del pane”, promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che, nel carcere più grande d’Italia, ha allestito un laboratorio per la produzione di ostie. A Papa Francesco hanno consegnato, direttamente nelle sue mani, oltre 12 mila ostie, che il Santo Padre ha promesso di consacrare in una delle prossime messe da lui celebrate.
«Per noi è un’emozione grandissima», spiega Ciro, condannato all’ergastolo per omicidio. «Abbiamo donato al Santo Padre il frutto del nostro lavoro e della nostra redenzione. Gesù, presente con il suo corpo nell’Eucaristia, ci ha cambiato il cuore, e oggi possiamo testimoniare a tutti che la Misericordia di Dio è possibile per tutti, non soltanto per chi – come noi – ha commesso dei crimini orrendi».
Insieme ai tre detenuti di Opera, sono stati ricevuti dal Papa anche Santi Consolo, capo dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giacinto Siciliano, direttore dell’Istituto penitenziario di Opera, Amerigo Fusco, Comandate della polizia penitenziaria del carcere, Arnoldo Mosca Mondadori ed Emanuele Vai, della Casa dello Spirito e delle Arti, e Marcella Reni, presidente di “Prison Fellowship Italia Onlus” che, attraverso il progetto “Sicomoro”, segue i detenuti nel loro percorso di introspezione e presa di coscienza.
Alla consegna delle ostie, il Santo Padre ha voluto scrivere di suo pugno una frase, che ha lasciato in dono ai detenuti, salutando loro e tutte le persone che lavorano nel carcere di Opera, assicurando a tutti la sua benedizione e chiedendo di pregare per il suo ministero.
Avviato cinque mesi fa, “Il senso del pane” ha raggiunto oltre 200 parrocchie, in Italia e nel mondo: le ostie vengono donate gratuitamente a chi ne fa richiesta, mandando una mail all’indirizzo ilsensodelpane@gmail.com. Attualmente, le particole sono state inviate in tutti e cinque i continenti e in alcuni scenari di guerra o in Paesi che vivono realtà difficili, come Nicaragua, Kurdistan iracheno, Libano, Gerusalemme, Cuba, Sri Lanka: un’immensa rete di contatti, con l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza sul senso salvifico dell’Eucaristia e per riflettere sulla straordinaria gratuità della misericordia di Dio. (papa francesco)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Progetto: il pane a chi serve

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Roma «Con il progetto “il Pane a chi serve” la nostra città si dimostra ancora una volta vicina e solidale a chi si trova in difficoltà. Un esempio riuscito di sussidiarietà che pone al centro della propria azione la persona umana, soprattutto la più fragile».E’ quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito al progetto “Il pane a chi serve” che prende il via oggi nella sua fase operativa in due Municipi della Capitale.
«Ringrazio le ACLI – aggiunge Alemanno – e l’Unione panificatori della Confcommercio di Roma per avere creduto fermamente a questo progetto che sta creando una vera e propria rete virtuosa di associazioni che capillarmente hanno la grande capacità di intercettare il disagio sociale con prontezza ed efficacia».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Screening of “Pane e tulipani” by Silvio Soldini

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2011

Toronto Friday, October 21, 2011 – 6:30 pm Istituto Italiano di Cultura – 496, Huron St., On the occasion of the 11th Annual Italian Language Week in the World, dedicated in 2011 to the celebration of 150th anniversary of Italy’s Unification, the Italian Cultural Instituteand the Consulate General of Switzerland present the screening of Pane e Tulipani by Silvio Soldini.Free admission Directed by Silvio Soldini Cast: Licia Maglietta, Bruno Ganz, Giuseppe Battiston, Marina Massironi, Antonio Catania Genre: Commedy Synopsis: An Italian housewife, Rosalba Barletta (Maglietta), finds herself stranded during a family vacation. Instead of waiting for her controlling businessman husband, she hitchhikes her way home, only to impulsively detour to Venice. She finds accommodations with a restaurant maitre d’, Fernando Girasole (Ganz), and soon finds herself enjoying her new life. Meanwhile, her husband has sent a bumbling plumber, Costantino (Battiston), as a private detective to find her. After meeting and falling in love with Grazia, Rosalba’s neighbor across the hall, Costantino calls Rosalba’s husband and quits, claiming that he is unable to find her. However, her husband’s mistress appears and convinces Rosalba to return to her home in Pescara. Fernando follows her and persuades her to return to Venice with him. (pane)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | 9 Comments »

Teatro: Pane e befane

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

Roma dal 4 al 23 gennaio 2011 Teatro de’ Servi – Via del Mortaro, 22 (Via del Tritone)  “Pane e befane” con Marco Falaguasta, Marco Fiorini, Piero Scornavacchi con la partecipazione di Milena Miconi e con Danilo De Santis, Shara Guandalini, Vasco Montez scritto e diretto da Marco Falaguasta
La notte tra i 5 e il 6 gennaio, un maresciallo dei carabinieri, un giovane medico, un nervoso impiegato e uno stressatissimo fotografo si trovano a condividere la spartana camerata di un centro di sopravvivenza. Nella cuore della notte un tonfo sordo li sveglia di soprassalto. Chi è quella donna trasandata e malconcia sdraiata al centro della stanza? Da dove è entrata? Perchè non vuole andarsene? Ma di che parla? Tra paure, paradossi, risate e le irresistibili situazioni tipiche della commedia, con il passare delle ore  i quattro cercheranno di dare una risposta a queste domande. Non ci riusciranno! O forse si … ma non subito … e se ormai fosse tardi?
“Pane e befane” è la commedia della leggerezza, del divertimento, della spensieratezza che ferma il tempo e ci fa tornare ragazzi.  è una di quelle storie che consente a noi attori di inseguirci a colpi di battute inattese, d’improvvisazioni e di situazioni comiche dettate dal momento.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La “Strage del pane”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

Palermo Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”si apprestano a celebrare il prossimo martedì il mesto anniversario della cosiddetta “strage del pane”, avvenuta appunto, a Palermo, il 19 ottobre del 1944.  Anche quest’anno gli Indipendentisti du FNS che potranno o vorranno convenire a Palermo porteranno il loro saluto e tributo presso la lapide finalmente posta, anche grazie all’ostinazione du FNS,  a ricordo della strage perpetrata da un reparto del Regio Esercito con funzioni d’ordine pubblico contro una popolazione palermitana, siciliana affamata e provata dalla guerra che chiedeva pane.  Tutti gli altri iscritti, militanti e dirigenti FNS, in Sicilia come nella Diaspora, commemoreranno , ognuno nella propria realtà questo evento sanguinoso quanto indicativo di quale considerazione godessero allora la Sicilia e i Siciliani in Italia.
La mobilitazione diffusa di quest’anno, la prima così organizzata ed articolata sul territorio, ha anche l’evidente valore politico di Contrastare i tentativi di banalizzare l’autonomia siciliana che si vuole fare diventare solo un “cavallo di troia“ per radicare e/o consolidare posizioni tutte interne e funzionali alle vecchie logiche neocoloniali anche se “ritinte” con venature nominalisticamente autonomiste e/o pesudoindipendentiste. Ciò dimenticando che la nostra Autonomia  e’ frutto delle lotte e del sacrificio di tanti Siciliani, non ultimi gli uomini e le donne che persero la vita chiedendo pane a Palermo quel lontano giovedi’ 19 ottobre del 1944.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Festa internazionale del Pane

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

Senigallia (Marche – AN) 16 . 17. 18. 19 settembre 2010 Piazza del Duca e Rocca Roveresca ingresso gratuito X edizione Il tema: Viaggio nelle culture del pane alla scoperta delle tradizioni panificatorie di: Marche, Sardegna, Toscana, Puglia, Sicilia, Trentino Alto Adige, Germania, Francia, Inghilterra.
Pane di filiera Marchigiano, Pane del Duca, Pane al Farro, Pangallo, Baguette, Croissant, Bloomer Seeded Bread, Cottage Floured, hot cross buns, brown bread with, tedeschi Laugenbrezel, Trauben Brote, Zopf, Pane Etneo tradizionale, Mafalda Siciliana, Schiacciata Cudduruni di Lentini, Pane Pintau, Pinza, Kuccalar, Pane Igp di Matera, Pane di Altopascio, Testarolo Pontremolese, Marocca di Casola, Pane di patate della Garfagnana, Pane tradizionale dell’Alta Murgia, Pane tradizionale di Lentini, Ur-Parl. E poi ancora il Pane delle Terre di Frattula, focacce, piccole prelibatezze salate e dolci, da forno come i famosi Calcioni di Serra San Quirico.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

Roma Teatro India  22-27 giugno .10 Sala A lungotevere dei Papareschi Santo Rocco & Garrincha in collaborazione con Nuovo teatro Nuovo, artedanzae20, Teatro Stabile dell’Umbria  presenta Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche di Filippo Timi  regia Filippo Timi e Stefania De Santis  con  con Filippo Timi, Paola Fresa, Marina Rocco, Luca Pignagnoli, Lucia Mascino  Un poveraccio quando esce fuori di testa si sente Re, un Re quando impazzisce che cosa si può mai immaginare di essere?  Un ragazzino viziato… che probabilmente se avesse mai sbirciato nella camera dei genitori, li avrebbe trovati a fare le orge con le fattucchiere di corte e i soldati in divisa… un ragazzino viziato che d’improvviso si sveglia nella notte… inizia a ridere e demolire il mondo… esasperando i meccanismi di potere, desiderio… e brama…. che regolano la natura violenta dell’uomo.  Lui, il delfino del re, dalla vetta della piramide, come un giullare, pezzo per pezzo, comincia a smontare, mattone su mattone, la piramide stessa… crollando con essa…  Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore… il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto.  Ridere, è  la risposta della coscienza alla tragedia?  Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia.  Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti!  Ogni vita è  lo specchio della vita.  Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non ridere di te?  Insomma, Una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia.  (il popolo non ha il pane)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pane: quale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

Un tempo si diceva “buono come il pane”, per indicare un alimento nutriente, profumato e gustoso. Oggi spesso i consumatori masticano qualcosa che assomiglia ad un prodotto gommoso e privo di sapore. C’e’ pane e pane, ovviamente, e questo dipende dalla qualita’ del prodotto base, cioe’ dalla farina, dall’acqua e dal lievito, nonche’ dalla macinazione, lievitazione e cottura. Una farina con scarso glutine e’ di minore qualita’, il lievito puo’ essere chimico e puo’ lasciare un sapore sgradevole al pane, l’acqua di pianura puo’ contenere residui chimici che interferiscono con il gusto, il macinato dovrebbe essere lasciato maturare per un mese ma viene trattato con “maturanti” chimici che ne diminuiscono la qualita’, la lievitazione forzata da’ luogo a odori sgradevoli, una cattiva cottura produce un pane di color chiaro decisamente meno saporito di uno scuro. Insomma tutti questi elementi contribuiscono o meno alla qualita’ del nostro “pane quotidiano”, per il quale lavorano direttamente 230mila addetti ai quali si aggiungono 180mila occupati nell’indotto. Il consumatore dovrebbe indirizzare il mercato verso la produzione di un prodotto di qualita’ ma spesso la fretta, l’ignoranza e la scarsa informazione vincono. Insomma non basta piu’ dire “pane cotto nel forno a legna” (gia’, quale legna?) ma sarebbe indispensabile fornire al consumatore le informazioni per scegliere. Con W si indica la qualita’ della farina che per un buon pane dovrebbe essere superiore al numero 350.  Per un Paese che mira alla valorizzazione dei prodotti tipici queste notizie dovrebbero essere del tutto normali. Purtroppo ancora non lo sono. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prezzo pane: a L’Aquila continua l’emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2009

La consegna delle prime casette a Onna non chiude la crisi di L’Aquila e non bisogna abbasare i riflettori sulla situazione che è ancora grave. L’avvertimento arriva dal presidente della Provincia di L’Aquila Stefania Pezzopane che ha parlato ai microfoni di I AM Informazione&Ambiente. «Io ho mosso spesso critiche ad alcune azioni del governo che sono apparse propagandistiche e che ci hanno nociuto anche come immagine internazionale. Far pensare al mondo che qui è tutto risolto è un errore catastrofico – ha spiegato – Se pensiamo al G8, se pensiamo al fatto che molte nazioni estere avevano intenzione di recuperare alcuni beni, di aiutarci. Mandare il segnale che qui tutto è risolto può essere deleterio, anche dal punto di vista dell’effetto perché noi abbiamo bisogno dell’aiuto internazionale. Rimettere a punto una città come l’Aquila non è soltanto una questione di tempo, è una questione di soldi» di cui non c’è traccia neanche nei primi articoli della Finanziaria. Pezzopane ha rimarcato che «assolutamente l’emergenza non è finita. Purtroppo c’è una situazione molto impegnativa per tutti noi, ma soprattutto per gli aquilani sfollati. Oltre 20 mila persone sono ancora sulla costa e nonostante gli sforzi che si stanno facendo rimangono in attesa di un alloggio. Senza casa non si torna. Molti sono ancora nelle tendopoli e in molte circostanze nelle tende si preferisce rimanere in quel tipo di accoglienza, di situazione piuttosto che essere trasportati in alberghi proprio perché non ci sono le case. In più c’è una gravissima emergenza occupazionale. Su circa 100.000 abitanti di quest’area, che è l’area del cratere, 16.500 sono assistiti o in cassa integrazione o con un contributo di disoccupazione». Per iniziare a risolvere la situazione ci «vorrebbe un grande piano che smuoverebbe anche le leve dell’economia buona per fare scuole nuove, moderne con materiali che fanno risparmiare energia, scuole a basso impatto ambientale in zone non compromesse dal punto di vista».

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »