Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘pannelli solari’

I pannelli solari potranno presto coprire milioni di tetti in tutta Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 17 giugno 2018

Ciò permetterà ai cittadini di diventare parte attiva nella transizione a un sistema di energia rinnovabile, grazie all’accordo raggiunto ieri in seno all’Unione europea.I governi europei hanno però frenato gli sforzi del Parlamento per aumentare il peso delle rinnovabili nel sistema energetico europeo, prevedendo un aggiornamento degli obiettivi di crescita delle fonti pulite nel 2023 e rigettando importanti misure di garanzia contro gli effetti nocivi delle bionergie e dei biocarburanti.“Questo accordo riconosce per la prima volta il diritto dei cittadini di partecipare alla rivoluzione energetica in Europa e abbatte alcune grandi barriere che frenano la lotta al cambiamento climatico. Tutto ciò garantisce alle persone e alle comunità un maggiore controllo sull’energia che utilizzano, mettendole in condizione di partecipare alla crescita delle rinnovabili e di sfidare i colossi del settore energetico in tutto il continente. L’obiettivo di crescita delle rinnovabili fissato al 32 per cento è però troppo basso e permette alle grandi compagnie energetiche di restare ancorate ai combustibili fossili o a tecnologie rivelatesi false soluzioni rispetto al cambiamento climatico” afferma Sebastian Mang, consulente energia di Greenpeace Ue.L’accordo tra il Parlamento europeo e i governi europei garantisce ai cittadini dell’Unione, alle autorità locali, ai piccoli imprenditori e alle cooperative il diritto di produrre, consumare, immagazzinare e vendere l’energia rinnovabile autoprodotta, senza essere per questo soggetti a sanzioni fiscali o oneri burocratici eccessivi. L’accordo mette al bando misure sanzionatorie che alcuni Paesi hanno introdotto per impedire ai propri cittadini di partecipare alla transizione energetica. In Romania, ad esempio, ai cittadini che vogliano vendere in rete l’energia che producono viene richiesto di fondare un’impresa e di corrispondere specifici requisiti fiscali. In Spagna, la “sun tax” impedisce la produzione diffusa di energia rinnovabile attraverso un sistema di tariffe onerose e ostacoli burocratici. La fine di queste misure vessatorie è stata una delle richieste centrali del Parlamento europeo nella negoziazione con gli stati membri.Per la prima volta, la legge europea riconosce il ruolo giocato dalle cooperative energetiche nella transizione energetica, rendendo più semplice per le persone realizzare i loro progetti nel campo delle rinnovabili e garantendo loro tutele contro il dominio dei mercati da parte delle grandi compagnie. Come dimostrato in un recente studio, i progetti gestiti dalle cooperative energetiche garantiscono alle economie locali guadagni otto volte superiori rispetto a progetti analoghi, gestiti però da una grande utility.
Per Greenpeace l’obiettivo di crescita minima per l’energia rinnovabile al 32 percento entro il 2030 è inadeguato per prevenire gli effetti dannosi del cambiamento climatico. L’accordo raggiunto ieri consentirà inoltre ai Paesi e alle imprese di continuare a classificare come rinnovabili alcune bioenergie non sostenibili, spianando la strada all’abbattimento di altri alberi e alla deforestazione di foreste pluviali per la produzione di biocarburante che alimenterà centrali elettriche, stabilimenti industriali e autoveicoli. I negoziatori hanno convenuto di congelare ai livelli attuali l’utilizzo dei biocarburanti che maggiormente danneggiano la biodiversità, come l’olio di palma e di eliminarne l’uso entro il 2030, ponendo fine all’attuale obbligo per i Paesi membri dell’Unione di includere i biocarburanti ottenuti da colture nel loro mix energetico per il settore trasporti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Smaltimento pannelli solari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2011

Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Sono almeno mille le tonnellate di pannelli solari in attesa di essere smaltiti. Ovvero, circa 50mila moduli fotovoltaici che, smontati dai tetti o addirittura mai montati perché guasti o rotti, sono stati messi in fondo ai magazzini. È quanto emerge all’indomani di Ecomondo dove Ecolight, consorzio che si occupa della gestione di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile e accumulatori, ha presentato il sistema integrato per la raccolta e il recupero dei pannelli solari. «Dai contatti che abbiamo avuto sono emersi numeri elevati. E probabilmente sono numeri in difetto rispetto alla realtà», ricorda il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. «Ci troviamo davanti ad una montagna di rifiuti per i quali non esiste ancora una normativa precisa». Il decreto del 5 maggio 2011, riferito al quarto conto energia, ha sancito l’obbligo per i soggetti responsabili di dotarsi di un canale corretto di smaltimento per tutti gli impianti che entreranno in funzione dal prossimo 30 giugno, pena la non concessione dei contributi di incentivo. «I soggetti responsabili, ovvero i produttori e gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita», spiega Dezio. «Viene introdotto il principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo ai produttori».
Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in Italia e, nonostante ciò, l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. «Il fotovoltaico ha registrato una grande diffusione fin dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Inoltre, grazie ai quattro conti energia, che hanno previsto specifici incentivi per chi decide di produrre energia pulita, la diffusione del solare continua la sua crescita esponenziale», osserva il direttore generale di Ecolight. «Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene stimata intorno ai 20-25 anni, esistono già oggi molti moduli che rotti o non più funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto». Ecolight ha studiato un apposito servizio tutto made in Italy per rispondere alle esigenze di recupero e smaltimento. «In collaborazione con aziende nostre partner che operano già nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici, abbiamo definito un sistema integrato di gestione di questi rifiuti garantendo il ritiro dei pannelli rotti o non più funzionanti su tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento con il recupero delle materie prime seconde e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili», spiega Dezio.
Una volta giunto a fine vita, un normale pannello solare può ancora dare molto all’ambiente. Conclude Dezio: «La maggior parte dei moduli fotovoltaici è quasi interamente recuperabile. Se opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente. Alcuni pannelli, inoltre, contengono tellururo di cadmio (CdTe), una sostanza particolarmente inquinante che deve essere smaltita in modo corretto».
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pannelli solari in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Rotti, esausti o semplicemente non più funzionanti. Sono più di 50mila i pannelli solari che nell’ultimo anno sono stati buttati via. Un volume che nei prossimi anni è destinato a crescere esponenzialmente, perché, oggi, in Italia, per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico (più comunemente conosciuto come pannello solare). Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio (si veda tabella) e, nonostante ciò, fino ad oggi l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. A dare la soluzione italiana ci pensa Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), che in anteprima ad Ecomondo (fiera di Rimini, dal 9 al 12 novembre, padiglione D2) presenta il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari.
«Si tratta del primo servizio svolto interamente sul territorio italiano che vuole offrire una nuova risposta all’ambiente e che anticipa, di fatto, le prescrizioni normative contenute nel decreto del 5 maggio 2011», annuncia il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio. «La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente». «Pensare oggi a come smaltire i pannelli solari è già una necessità, se vogliamo evitare di trovarci a parlare di emergenza in un prossimo futuro -prosegue il direttore di Ecolight-. Calcolando che i moduli hanno una vita media stimata in 20-25 anni e che la diffusione in Italia ha preso corpo negli anni Novanta, stiamo registrando una crescita esponenziale nella generazione di questi rifiuti che, pur non essendo pericolosi -tranne quelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza inquinante- richiedono un trattamento particolare affinché sia possibile ottenere materie prime seconde».
Ecolight lancia il suo sistema integrato con la collaborazione di Se.Val Divisione Ecologia e di CSR Centro Servizi Raee, società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, e basandosi sull’esperienza maturata negli ultimi anni nella gestione dei RAEE. In particolare, verrà garantito il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili. Il consorzio Ecolight è prossimo alla sottoscrizione di accordi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici con importanti associazioni di produttori di pannelli solari.
Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 288mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pennello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 52 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell’anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Incentivi pannelli solari

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

Lo scorso decreto interministeriale denominato “quarto conto energia” firmato dal Ministro Romani e dal Ministro Prestigiacomo, presenta alcuni punti che risultano poco chiari soprattutto per quello che riguarda il premio incentivante del 10% per gli impianti che utilizzano componenti di provenienza europea. L’On. Marco Pugliese di Forza Del Sud, movimento che fa capo al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, a nome di tutta la compagine dichiara – Forza del Sud si è sempre battuta a difesa delle energie rinnovabili e anche oggi, con la presentazione dell’odg approvato in aula in ambito del ddl sullo sviluppo, non ha fatto mancare il proprio contributo a favore della “green economy”. Infatti, abbiamo impegnato il Governo non solo a fare chiarezza e fugare ogni dubbio circa la provenienza della materia prima usata per realizzare i moduli: questi, infatti, dovrebbero essere realizzati e assemblati in Europa ma il costruttore dovrebbe essere lasciato libero di scegliere la provenienza delle materie prime per realizzarli, celle fotovoltaiche incluse, ma anche a definire, dato che non si sa ancora cos’è “made in eu” o meno, cosa accadrebbe se tra sei mesi un componente ritenuto made in eu non lo sarà più in seguito a successivi chiarimenti intervenuti. L’on. Pugliese infine conclude affermando – spero che il Governo, quanto prima, emani un decreto interministeriale al fine di risolvere questo equivoco che sta paralizzando l’intero settore dell’energia solare.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ma quanti pannelli solari abbiamo?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Domanda apparentemente banale, in realtà in questi giorni nel settore dell’energia molti si chiedono quanti pannelli fotovoltaici siano stati installati nel nostro paese nel corso del 2010. Gli unici dati certi sono che a inizio anni avevamo 1.144 MW installati, come certificato dal GSE che elabora le pratiche relative all’incentivazione del conto energia, e che alla data attuale (20 gennaio), risultano connessi alla rete (nell’ambito del primo e secondo conto energia) poco più di 2.700 MW di potenza (2,7 milioni di KW), il che significherebbe aver installato in un anno quasi 1,5GW. Ma il GSE ancora non ha registrato tutte le richieste presentate entro il 31 dicembre 2010 per cui il conteggio non è ancora completo. A quanto arriverà? Le stime, già rosee, puntavano a quota 2,5 GW, ma nei giorni scorsi due centri di ricerca stranieri hanno alzato il target.
Che succederà nel 2011? IMS prevede che la crescita continuerà e che nel corso di quest’anno nel mondo saranno connessi alla rete 20,5 GW di solare fotovoltaico e che in Europa il calo previsto in  Germania e Repubblica Ceka sarà compensato dal nostro paese, dalla Grecia, dalla Bulgaria e dalla Gran Bretagna. Riguardo alla Germania va detto che pare che nel 2010 abbia installato ben 8GW ! portando il proprio totale a 16GW (stima di Carsten Koerning, direttore dell’associazione di categoria tedesca del solare BSW).
Ma tutti questi pannelli producono energia elettrica o sono uno spreco come sostiene qualcuno in casa nostra? Beh è ancora presto per fare dei conti, il crescere esponenziale degli ultimi mesi non permette di avere dati di produzione puntuali. Terna ha comunque comunicato che nel 2010 sono stati prodotti1,6TWh, cioè 1,6 miliardi di Kwh (+135% rispetto al 2009), all’incirca i consumi di 600 mila famiglie italiane, con l’installato 2010 nel corso di quest’anno il valore dovrebbe raddoppiare e nel 2012 raggiungere e superare il totale generato annualmente dal geotermico italiano, tanto per fare un confronto.
Ma questo boom, in verità ancor prima che si palesasse, ha generato molte critiche relativamente ai costi e ai danni paesaggistici. Riguardo ai primi la sensazione è che molte critiche non siano disinteressate, l’analisi dei costi caricati sulle bollette elettriche evidenzierebbe molti sussidi inutili; l’autorità per l’energia elettrica ed il gas a luglio aveva segnalato che nel 2009 gli incentivi alle rinnovabili (tutte) era costato 2,1 miliardi di euro, ma sempre nel 2009 nucleare, fonti assimilate CIP6 e interrompibilità ci sono costate 2,24 miliardi di euro. Riguardo al paesaggio, il fotovoltaico non è esattamente fatto per costruire centrali, la sua vera collocazione è sui tetti di ogni casa, di ogni capannone o centro commerciale, per ridurre le esigenze energetiche degli edifici e la domanda totale da coprire con le centrali convenzionali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »