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La spesa dei comuni e i possibili risparmi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2010

Vincenzo Marzano ha preparato un accurato vademecum per gli amministratori comunali e per tutti coloro che amministrano i soldi pubblici e oggi ci dicono, con la scusa che siamo in piena crisi e minacciati dalla speculazione internazionale, che dobbiamo mostrarci “virtuosi” ovvero puntare al risparmio ma nel lessico del politichese ciò significa aumentare le tasse e non ridurre i privilegi e gli sprechi esistenti. Come mai gli italiani non si rendono conto che è il momento di far valere quanto ha scritto Marzano, prima che con un altro show mediatico ci vengano a raccontare altre panzane per lasciare che gli  amici degli amici spendessero e spandessero a proprio piacimento? Scrive, infatti, Marzano:  – Smetterla di lamentarsi che non ci sono soldi; – programmare eventi tutto l’anno; – ridurre il personale inutile e spostarlo ove serve veramente – tagliare indennità, telefonini ed auto blu, – cercare nei vostri bilanci le risorse non utilizzate – tagliare gli sprechi in base ai costi standard – portare all’esterno i servizio che costano meno  Per Attuare 1)  Il codice dell’amministrazione digitale (CAD), 2.) il Dpr n.68/05, il Dpcm 06/05/2009 sull’uso della Pec (posta elettronica certificata) nei rapporti tra Enti pubblici e cittadini; 3) La legge 69/2009 sulla trasparenza amministrativa; 4) il Dlgs 150/09 sull’attuazione della Legge n.15/09, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. E ancora: 1) Recuperare l’evasione di ICi, Tosap, tarsu, affissioni e pubblicità, 2) Recuperare l’evasione delle utilites secondo direttive Ue (acqua, gas, energia), 3) Automatizzare il traffico con la centrale unica informatizzata, 4) Approvare il piano affissioni contro i “Cartelloni selvaggi”, 5) Controllare i guidatori di motorini (caschi e d’auto (cinture di sicurezza) Dislocare postazioni esterne di VV.UU. nelle municipalità e nelle contrade: 1) Pattugliare 24 ore su 24 il territorio con il coordinamento di polizia, carabinieri e GdF e Forestali,Attivare il vigile di quartiere; 2)  Predisporre il piano operativo di Protezione Civile stendere il pops (Piano Organizzativo produzione dei servizi) 1) Riformulare la pianta organica in base al Pops (Profili e qualità professionali) . 2) Misurare le unità dei servizi,  3).Determinare l’esatto carico di lavoro per ogni dipendente (D.lgs. 29/93), 4).Stabilire il giusto rapporto fra unità di servizi e numero di dipendenti, 5) Completare l’e-govermment con le procedure informatiche dei servizi ai cittadini sul web, 6) Incaricare società nazionali ed internazionali per semplificare le procedure, 7) Approntare un call-center 24h su 24 per categorie di servizi ai cittadini, 8) Fare funzionare l’URP (Ufficio per le relazioni con il pubblico) L’U.R.P. è anche l’unità organizzativa designata per l’applicazione della legge 241/1990, nota come legge sulla trasparenza amministrativa.  – Operazione Trasparenza – Legge 18 giugno 2009, n°.69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competività, nonché in materia di processo civile” – 9) Pubblicazione dei dati sulla dirigenza e sulle assenze e presenze del personale – Prime indicazioni operative, 10.) Obblighi di pubblicità ai sensi dell’art.3, commi 18 e 54, della Legge n.244 del 24-12-2007. Istituire e fare funzionare lo Sportello Unico per i cittadini e imprese; 1)  Formare i lavoratori per agganciarli alle opportunità di lavoro (non al posto fisso), 2) Promuovere nuove imprese ad alto valore aggiunto, 3) Collegare i disoccupati con le imprese, 4)  Affidare missioni specifiche a gruppi, per conseguire obiettivi, 5) Mettere in concorrenza le società per la produzione di servizi ( Utilities), 6) Istituire un parco progetti cantierabili di opere e infrastrutture, 7) Utilizzare tutte le fonti finanziarie (Eu, nazionali, provinciali e regionali,Project financing), 8) Fissare pesantissime sanzioni per i ritardi nelle consegne delle opere e forniture o premi di accelerazioni per consegne anticipate:1.) Attivare il controllo di gestione, 2) Chiedere i certificati di qualità Ue per i procedimenti, 3.) Controllare giorno per giorno, con un monitoraggio informatico, la gestione, l’attuazione del programma politico, le entrate, le uscite, i flussi di cassa, i residui passivi. Comunicare ogni mese ai cittadini l’attuazione dei programmi: 1) Inserire nel sito web tutti i servizi ed i beni usufruibili, 2) Inserire nel sito web le procedure per il dialogo con i cittadini solo per via telematica. Tutto questo vorremmo che i giornali, le televisioni e persino la massaia mentre fa la spesa al mercato ne parlassero e tutti insieme scendessimo in piazza, senza bandiere, per chiedere ai nostri rappresentanti da che parte vogliono stare e se non è giunto il momento di una ridistribuzione delle risorse secondo una formula di equità che incomincia con il distinguere il necessario dal superfluo nella gestione della cosa pubblica. Alla fine scopriremo d’avere molti più soldi disponibili di quanto è necessario per erogare i servizi pubblici e garantire la salute dei cittadini senza mettere le mani nelle loro tasche come si sta facendo da anni.

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