Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘paolo borsellino’

Milano ricorda Paolo Borsellino e Giovanni Falcone

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

“Sono passati 28 anni da quel 19 luglio 1992 e in troppe occasioni i giudici sono ancora soli”, così Monica Forte, Presidente della Commissione regionale Antimafia e Consigliera regionale del M5S Lombardia, nel suo intervento al momento di commemorazione “Milano ricorda Paolo Borsellino e le vittime delle stragi mafiose di Capaci e Via D’Amelio” in corso presso i giardini Falcone-Borsellino di Via Benedetto Marcello a Milano.Per Forte “Dopo 28 anni è il momento di unire il ricordo alla consapevolezza che bisogna fare di più come istituzioni e come individui, cosicché i giudici non vengano più lasciati soli nel loro dovere. Paolo Borsellino credo ne sarebbe felice”.Ancora, “Il progetto di legalità deve essere sostenuto da una società che nella maggiore parte si identifica e ci crede, riconoscendosi nei valori costituzionali e negli interessi della collettività. Oggi su 1394 comuni in Lombardia con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, quindi nella quasi totalità delle amministrazioni locali del nostro territorio, quelli che hanno un organismo antimafia costituito all’interno dell’amministrazione sono il 3 per cento”. “Questo è il momento”, ha concluso la Presidente della Commissione regionale Antimafia, “di dimostrare che questa esperienza drammatica può diventare sprone e occasione per costruire una società migliore, per ripensare il Paese. Imparare dal passato significa anche imparare a non commettere gli stessi errori e a dimostrare di essere capaci di fare un cambiamento vero, direi rivoluzionario. Anche di questo, credo, Paolo Borsellino sarebbe felice”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

«In memoria di Paolo»

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Trapani. «Anche quest’anno, come di consueto, si terrà il prossimo 19 luglio la tradizionale manifestazione dal titolo «In memoria di Paolo» organizzata dal «Centro Studi Dino Grammatico – Istituto per la Cultura della Legalità». L’edizione 2020 sarà, a seguito delle limitazioni imposte dalle normative sul Covid-19, del tutto innovativa, poiché si tratterà di una «Maratona Digitale» (ovvero di una diretta sulla pagina http://www.facebook.com/csdinogrammatico/) che vedrà la partecipazione, a partire dalle 16.58 (ora esatta dell’attentato di Via D’Amelio) ed attraverso dei video-messaggi, di personalità di assoluto rilievo impegnate nel contrasto alla mafia. Hanno, infatti, raccolto l’invito importanti personalità (Magistrati, rappresentanti delle Istituzioni, vittime di mafia, giornalisti, etc..) impegnate quotidianamente nel contrasto a «cosa nostra». Il fine dell’evento è sempre quello di mantenere ancora viva, soprattutto nei più giovani, la lungimirante azione di contrasto alla mafia di Paolo Borsellino, figura di riferimento delle attività culturali portate avanti dal «Centro Studi Dino Grammatico». Per il celebre magistrato, infatti, «se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo». Tra i partners della manifestazione si annoverano, infine, l’ISSPE di Palermo, l’AICS, e l’Associazione Antiracket e Usura di Trapani».

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La retorica dell’antimafia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

di Vincenzo Olita. Il contrasto alle mafie, per essere credibile, necessita di buoni esempi e di seri comportamenti che diano certezza alla pubblica opinione che il contrasto é quanto mai lontano da interessi di parte e non funzionale al consolidamento di carriere, immagini di politici e non.
Il 23 maggio per ricordare l’anniversario dell’attentato a Giovanni Falcone si organizza, tra l’altro, la nave della legalità che, salpando da Civitavecchia per Palermo, trasporta un migliaio di studenti e centinaia di accompagnatori: politici, giornalisti, forze di polizia, preti e Associazioni di professionisti dell’antimafia che tanto si adoperano, sgomitando, affinché, in questo campo, possano agire in regime di monopolio.
Una massiccia, festosa e retorica mobilitazione vissuta, naturalmente a parte i familiari delle vittime, come momento di grande visibilità mediatica. Inutile analizzare il costo dell’operazione, é facile prevedere l’obiezione che non si può ridurre a semplice costo il ricordo di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino e delle loro scorte.
Ma il resto del Paese? Resta silente, del tutto assente.
Per i martiri siciliani si potrebbe e dovrebbe fare di più, meglio e senza vanagloria per gli addetti ai lavori, superando sfilate, fiaccolate e stucchevoli kermesse televisive, autocelebrative di percorsi politici e professionali.
Il 23 maggio il Paese tutto si potrebbe raccogliere, volontariamente, in un minuto di silenzio in onore dei caduti, come accade in Israele in occasione della Giornata della Memoria, sarebbe un bel segnale antimafia per una concreta coesione di una società che abbisogna di gesti semplici, partecipati ma soprattutto veri. (fonte: http://www.societalibera.org)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Studenti da tutta Italia “invadono” Palermo nel nome di Falcone

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 Maggio 2019

Palermo 1992 Falcone e Borsellino_©T_GentileIn settantamila commemorano il sacrificio del magistrato, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, ricordati assieme a Paolo Borsellino e agli uomini uccisi con lui. Il premier Conte depone una corona d’alloro alla stele di Capaci. In programma la cerimonia all’aula bunker dell’Ucciardone e due cortei che confluiranno all’albero Falcone. Marcello Pacifico (Anief): “La scuola non ha nulla da spartire con Cosa nostra, i nostri ragazzi sono coraggiosi e liberi”Ventisette anni dopo l’attentato mafioso di Capaci, il mondo della scuola, le istituzioni e la società civile ribadiscono il no alla criminalità organizzata e ricordano il martirio di eroi caduti all’inizio degli anni Novanta, per la scelta di opporsi allo strapotere mafioso, che teneva in una morsa Palermo e la Sicilia.Stamattina è sbarcata al porto di Palermo la Nave della Legalità, partita da Civitavecchia, dopo il saluto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E giovani di tutta Italia stanno ricordando i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicilllo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.Il premier Giuseppe Conte ha deposto una corona d’alloro alla stele che ricorda la strage di Capaci. Nel corso della giornata prevista la cerimonia all’aula bunker del carcere Ucciardone – simbolo del maxiprocesso a Cosa nostra – alla presenza di Roberto Fico, presidente della Camera, e dei ministri Bussetti, Bonafede e Salvini. Nell’ambito della manifestazione promossa dal Miur sono in programma poi, attività nelle piazze e nelle scuole di Palermo e, in parallelo, in tante altre città italiane, sorta di “staffetta” a distanza tra gli studenti sui temi della legalità.Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, con studenti e docenti protagonisti, ma aperti a tutta la città. Il primo si muoverà alle 15.30 da via D’Amelio, luogo della strage Borsellino, il secondo alle 16 dall’aula bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, ora dell’eccidio.“Nessuno di noi – ha sottolineato Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone – quel 23 maggio di 27 anni fa avrebbe immaginato che un giorno tragico, di dolore e lutto, sarebbe stato l’avvio di una trasformazione profonda del Paese”. La sorella del magistrato ha inoltre esortato i palermitani a esporre i “lenzuoli della legalità”.
Il sindacato Anief e l’ente di formazione Eurosofia hanno presenziato alla manifestazione di stamattina. Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato autonomo, ha sottolineato la centralità dell’istituzione scolastica e degli insegnanti per la formazione di giovani uomini consapevoli, che nulla hanno a che spartire con la criminalità organizzata. “Il rispetto della civile convivenza e delle leggi – osserva il presidente nazionale di Anief – l’istruzione e la cultura sono le armi migliori a favore della giustizia e contro l’omertà e l’indifferenza. I docenti della scuola italiana, quotidianamente, svolgono anche il ruolo di educatori. Riteniamo che la diffusione della cultura della legalità e la lotta alla mafia possa partire dall’istruzione e da messaggi positivi e di speranza”. (foto copyright fondazione falcone)

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pensiamo ad un evento di molti anni fa in memoria di padre Massimo Rastrelli

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 luglio 2018

Il gesuita che ci ha lasciato recentemente all’età di 90 anni aveva partecipato e offerto il suo prezioso contributo conoscitivo alla lotta all’usura in un seminario di studio tenutasi a Napoli su “Educare all’uso responsabile del denaro”. Oggi ci offre l’occasione per riannodare quel lontano discorso ai fatti odierni e alle parole che Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo Borsellino, espresse nel lontano 1995, affidandole ad una lettera essendo impossibilitata a presenziarvi, e che oggi costituisce una preziosa testimonianza per il suo valore morale e civile. “La lettera – scrive Alberto di Marco – fu inviata a quasi tre anni dalla strage di Via D’Amelio, l’attentato di stampo terroristico – mafioso, avvenuto a Palermo, in Via Mariano D’Amelio, la domenica del 19 luglio 1992, nel quale persero la vita il fratello, nonché i cinque agenti di scorta: Emanuela Loi, la prima donna a fare parte della scorta, ed anche la prima a morire in servizio; Agostino Catalano; Walter Eddie Cosina; Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, che era rimasto ferito gravemente dopo l’esplosione. Questa lettera di Rita Borsellino è “impregnata” di valori morali, ancora oggi è una pietra miliare, di grande attualità, in un’epoca dove la corruzione “regna sovrana”, che purtroppo a volte annovera tra i suoi affiliati: Magistrati; personaggi autorevoli degli organi istituzionali e non solo…; è di monito a tutte le persone corrotte; ai politici; alle autorità che sono in letargo e che vivono nell’assoluta indifferenza. Hanno forse bisogno di una forte tempesta, che li scuota e purifichi le loro anime dalle nefandezze. E’ stata letta da un bravissimo artista napoletano, Rino Napolitano, che ha dato inizio all’importante manifestazione della XXI Edizione del Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò, che si è tenuta a Salerno il 22 giugno 2018, presso il Museo Diocesano San Matteo di Salerno, in Largo Plebiscito 12, dove da alcuni mesi è presente nella prestigiosa “Sala dell’Arcivescovo”, la Mostra permanente “Carlo Riccardi – Totò”. “Siamo consapevoli – soggiunge Di Marco – di avere stimolato, attraverso la lettera di Rita Borsellino, una sana riflessione, condividendo in tale modo, quei valori morali, che hanno caratterizzato altresì la vita di Antonio de Curtis. Il grande artista, ha sempre manifestato nel corso della sua vita, rispetto per la legalità ed amore per il prossimo. Come molti sanno il Principe de Curtis, portava sempre con sé il codice ed utilizzava il suo Avvocato, Eugenio De Simone per difendere i cittadini meno abbienti, incappati nelle maglie della giustizia, costretti il più delle volte a commettere piccoli reati per “stato di necessità”, gli chiedevano aiuto direttamente; o dei quali attingeva notizie dalle cronache dei giornali. Il dispositivo dell’articolo 54 c.p. letteralmente dovrebbe tutelare, chi ha perso il lavoro ed ha famiglia, ma è sprofondato nella solitudine e nella povertà, come si è verificato nella storia di Angelo Lanzaro, un napoletano, che dopo avere implorato inutilmente aiuto alle autorità, è morto da clochard per il freddo in un capannone ad Avellino il 6 gennaio 2017 all’età di 43 anni, con il desiderio di abbracciare la figlia di 12 mesi e di farle un regalo, si è dimostrato in passato ed anche ai nostri giorni “una pura utopia”. L’articolo 54 c.p. stabilisce testualmente: “… Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo …”. In riferimento all’impegno sociale tout-court di Antonio de Curtis a supporto dei poveri, l’Avvocato Eugenio De Simone, in un’intervista che mi rilasciò prima di morire, diversi anni fa per il quotidiano di Salerno “Cronache del Mezzogiorno”, dichiarò: “… di avere ricevuto da Totò nel corso della sua vita, diversi milioni di lire per difendere in modo adeguato i meno abbienti dalle maglie della giustizia ed aveva altresì direttamente aiutato i poveri soprattutto nella città napoletana, distribuendo nei quartieri poveri, come il Rione Sanità, dove Antonio de Curtis era nato, tre milioni di lire al mese, collocandole in tagli di diecimila lire sotto l’uscio delle porte ed offrendo la maggiore parte delle sue ricchezze a favore dei poveri, degli ultimi, dei bambini ospiti negli orfanatrofi e per realizzare “dulcis in fundo” i rifugi per i cani abbandonati …”. (Alberto Di Marco)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sicilia: Crocetta deve dimettersi

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2015

Fabio_Rampelli_daticamera“Crocetta deve dimettersi. Chi chiama a far parte della sua giunta, nella posizione più importante e delicata quale l’assessorato alla sanità, Lucia Borsellino, figlia di un eroe italiano ucciso dalla mafia con la sua scorta, ne deve seguire il destino.Sarebbe troppo facile, in caso contrario, strumentalizzare simboli sacri della storia italiana. Non credo che qualcuno abbia costretto Crocetta a questa nomina, ma se scegli Lucia Borsellino devi garantirgli autonomia e agibilità e proteggerle le spalle. Non m’interessa sapere se la famosa intercettazione esista o no, è del tutto irrilevante. La storia del governatore siciliano è finita con le dimissioni di Lucia Borsellino e le sue lacrime imbarazzanti nell’intervista a La 7 non cambiano questo banale principio e la lettera delle sue irrevocabili dimissioni sono un chiaro atto di accusa a un governatore e a una giunta incapaci di voltare davvero pagina. Vada a casa il prima possibile, si fosse dimesso ieri, nel giorno del 23mo anniversario della morte di Paolo Borsellino ci avrebbe fatto perfino bella figura”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Questione di fede e di uomini

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2012

Cristo Redentor

Cristo Redentor (Photo credit: ThataEspósito)

Corrono voci “apparentemente” estranee ad ogni logica, perchè riguardante la Chiesa cattolica e cristiana, la Chiesa che “dovrebbe” continuare a portare la Croce che fu di Cristo. Ma se guardiamo solamente quest’ultimo secolo troviamo fatti insoluti che nulla hanno a che vedere con le funzioni della Chiesa.
· Morte sospetta di Pio XI la notte precedente la promulgazione di una enciclica di condanna del nazismo e del fascismo a causa delle leggi razziali; morte certificata dall’archiatra prof. Petacci, padre di Claretta. Il testo dell’enciclica è scomparso, ma sembra che contenesse la scomunica dei due capi delle dittature. Nel 1972 uscirono i diari del card. Mitterant, dove si leggono con chiarezza i dubbi su quella morte improvvisa, paventando l’avvelenamento; anche i diari sono scomparsi.
· Morte di Albino Luciani, il pontefice che voleva riportare la Chiesa all’originaria semplicità, e, pertanto, aveva chiesto di verificare le finanze vaticane. Su tale morte manifestò dubbi anche Paolo Borsellino, dopo aver sentito il pentito VIncenzo Calcara.
· Attentato a papa Wojtyla, con dichiarazioni contraddittorie di Ali Agca; ma anche in questo caso le dichiarazioni di Vincenzo Calcara indicavano anche una via “vaticana”.
· Quindi i noti eventi, lastricati di morti eccellenti, con Marcincus, Sindona, P2;la morte di Calvi e quella di Ambrosoli che stava cercando di mettere in chiaro i conti dell’Ambrosiano, e il caffè corretto per Sindona.
· La misteriosa scomparsa di Manuela Orlandi; coinvolgimento della banda della Magliana e sepoltura nella basilica si Sant’Apollinare del capo della banda De Pedis.
· Uccisione di Alois Esterman, capo delle guardie svizzere, della moglie e della guardia Tornay. Fu svoilta una indagine interna e chiuso il caso attribuendo una cisti al cervello della guardia, che lo avrebbe reso particolarmente violento.
· Trasferimento di mons. Viganò, colpevole di avere sanato le finanze vaticane, voluta dal Card. Bertone, nel pieno del suo periodo di “allenamento” per succedere a Benedetto XVI.
Vengono fuori anche dissapori (termine eufemistico) tra il cardinale segretario di Stato e lo stesso pontefice; così come controversi furono i rapporti tra papa Wojtyla e l’allora segretario di Stato Ratzinger, particolarmente a causa della condanna espressa dal cardinale della Teologia della Liberazione e l’uccisione di mons. Romero, peraltro ricevuto in Vaticano in malo modo per espressa volontà di Ratzinger; Wojtyla nella enciclica Centesimus Annus rivaluterà la TdL, mentre Ratzinger, divenuto pontefice, provvederà a sanare i rapporti con i negazionisti di Lefebvre, proprio mentre esplodevano nel mondo rigurgiti antisemiti.
· Perchè la cattedra di Pietro provoca così gravi lacerazioni all’interno della Chiesa?
· Quale esercizio di potere viene effettuato dentro le mura vaticane, forti della extra-territorialità?
· Cosa c’entra Cristo dei Vangeli, delle Beatitudini, della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Cristo dell’Amore universale, con l’attuale Vaticano?
· Cristo ebreo, palestinese, circonciso, perché deve avere questa discutibile rappresentanza a Roma, come anomala prosecuzione del dissolto Impero Romano?
· E’ paradossale, ma se Cartagine avesse vinto le guerre puniche, la sede terrena di Cristo sarebbe a Tunisi? (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riccardo Muti e residenza fiscale

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2011

Riccardo Muti nach einer Opernaufführung der S...

Image via Wikipedia

“Ho la residenza in Italia e so che molti miei colleghi, direttori, registi e cantanti, non hanno la residenza in Italia; E’ una loro scelta e ognuno è libero di fare quello che vuole. Però non sopporto chi poi polemizza contro la politica e i ministri. Non si può tenere la residenza fuori dall’Italia e poi sputare sul proprio paese”. Lo ha detto ai microfoni di Armando Torno per Radio 24 il maestro Riccardo Muti parlando del premio a lui conferito Premio “Paolo Borsellino, eroe italiano”, “per gli altissimi meriti artistici e morali”. Stasera Muti inaugurerà la stagione dell’Opera di Roma dirigendo il verdiano Macbeth, trasposizione in musica della tragedia scespiriana sulla tirannide che cade grazie all’eroismo del popolo insorto, al Teatro dell’Opera di Roma che qualche mese fa ha nominato Muti «direttore onorario a vita del teatro». “E’ chiaro che questo premio verrà tassato, (Paolo Borsellino, ndr) ma sono comunque contento di avere la residenza fiscale in Italia” conclude il direttore a Radio 24. (Chioda Maria Luisa)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: Residenze universitarie a Falcone e Borsellino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

«Accogliamo con entusiasmo l’intitolazione ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino delle due residenze universitarie di Via Angeloni, nel quadrante dell’Università di Tor Vergata, promossa dall’assessore regionale all’Istruzione e Politiche Giovanili, Gabriella Sentinelli, e da Laziodisu». È quanto dichiara in una nota il vicepresidente nazionale e responsabile romano di Azione Universitaria, movimento studentesco vicino al Pdl, Matteo Petrella. «Una iniziativa di straordinaria importanza – ha aggiunto il vicepresidente Petrella – per sottolineare le figure di Falcone e Borsellino, due eroi sacrificatisi per liberare la nostra Nazione dal cappio della criminalità organizzata. Solo seguendo ogni giorno il loro esempio, facendoci carico nella quotidianità delle loro battaglie, possiamo alimentare quell’offensiva culturale necessaria a sradicare la mala pianta della mafia dalla nostra Italia».

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In ricordo di Paolo Borsellino

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2011

“Il 19 luglio non è un giorno come gli altri da 19 anni a questa parte. Nello stesso anno, il 1992, già il 23 maggio la mafia aveva lanciato la sua sfida allo Stato alzando il tiro e uccidendo, con una strage, il giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della sua scorta. Cinquantasette giorni dopo un’altra strage, altri morti, sangue innocente versato in nome della libertà, quella libertà che questo Paese ancora è ben lontano da conquistare finchè non saranno chiari i rapporti tra la mafia ed i mandanti, anche morali, delle stragi del 1992”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, ricorda le vittime del 19 luglio, il giudice Paolo Borsellino, gli uomini della sua scorta, tra cui Manuela Loi, la prima donna a morire durante un servizio di scorta, ricordata ogni anno dal Coisp durante l’8 marzo e per farlo il Segretario Generale sarà a Catanzaro proprio il 19 luglio. Nel capoluogo calabrese alle 16.55 un corteo, formato da associazioni, esponenti politici, società civile e religiosa, si ritroverà in uno di quei quartieri definiti a rischio in cui verrà inaugurato un campo di calcio intitolato a Paolo Borsellino. In questi mesi il Coisp con una delle testate giornalistiche locali, Catanzaroinforma.it, ha promosso una campagna per la diffusione della legalità. “Cosa c’entra Catanzaro, un quartiere a rischio ma non mafioso ed un campo di calcio con il ricordo di Paolo Borsellino? Ovunque c’è un moto di civiltà che vada nella direzione della diffusione della legalità, ogni cosa ha un senso, l’unico che può assumere, quello di tenere alta l’attenzione sul sacrificio fatto da chi ogni giorno cerca di estirpare la malerba dell’illegalità – dice Franco Maccari – ecco perché il Coisp sarà in prima linea, a fianco delle donne e degli uomini della Polizia di Stato ma anche vicino alla società civile, quella parte buona che è ancora tanta e che ha bisogno di sentire e sapere che quel sangue, insieme a quello di tanti altri innocenti, non è stato versato invano”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Borsellino: un ricordo

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

“Diciotto lunghi anni ci separano dalla morte violenta ed inaccettabile di un referente della legalità, Paolo Borsellino, a pochi giorni da un’altra violenta strage che coinvolse un altro uomo di giustizia  nonché amico, Giovanni Falcone. I nomi di questi inestimabili esempi di giustizia e di legalità, uniti al loro sacrificio, devono essere il vessillo di un futuro migliore in cui sia possibile credere che le fondamenta della società possano risiedere nel rispetto del prossimo e della legge”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, deputato del PdL. “Rinnovare il ricordo di quella strage e di tutte quelle in cui uomini e donne, esponendosi in prima persona contro la mafia ed il putridume che le ruota intorno, hanno perso la vita – continua – è un atto di dovere e di amore nei confronti dei nostri figli e delle generazioni che verranno, poiché soltanto attraverso la memoria ed il dialogo che l’accompagna è possibile creare una coscienza votata alla legalità e al rispetto non soltanto dello Stato ma anche – e soprattutto – della vita umana”. “Non dimentichiamo che soltanto l’edificazione di una reale cultura della legalità, basata su una conoscenza tangibile – spiega – unita ad un’emancipazione culturale dei giovani in particolare quelli che vivono in aree in cui i fenomeni malavitosi sono più evidenti, può conferire loro quella libertà per poter scegliere, poter costruire una società migliore, ed un futuro in cui questo cancro sociale, economico e politico noto come mafia possa essere concretamente debellato. Ed in questo percorso di rinascita noi, padri prima che referenti politici, abbiamo una grande responsabilità”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Borsellino: eroe nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2010

Il 19 Luglio 1992 Paolo Borsellino, eroe nazionale, veniva brutalmente ucciso in Via d’Amelio assieme alla sua scorta. “Oggi, 18 anni dopo quell’assassinio infame, i ragazzi del MOVIMENTO RES – Roma Europa Sociale – vogliono rendere omaggio a un italiano, che, per amore della verità e della giustizia,  si è scagliato senza riserva alcuna contro un cancro, la mafia, che oggi come allora continua a logorare la nostra società”, così in una nota il portavoce del RES, gruppo di destra vicino al PDL, Andrea Roncella “Il nostro pensiero va alle migliaia di giovani, perchè sempre di più si ispirino a persone, come il magistrato Borsellino, capaci di mettere a rischio la propria vita per un ideale nobile qual’è quello della giustizia, piuttosto che ai troppi “signori” figli della logica del profitto, che, oggi come ieri, occupano i seggi della nostra amata Italia” (striscione)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ku nun skurda, nun perdi!

Posted by fidest press agency su domenica, 18 luglio 2010

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” non ha dimenticato a 18 anni da quel 19 luglio 1992 la strage di Via D’Amelio in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudia Traina e Vincenzo Li Muli. Borsellino era e resta per Noi du CM-FNS il prototipo di Siciliano onesto che lotta contro la mafia per affermare il diritto di Noi Popolo Siciliano ad avere un futuro. Resta la meditata, chiara, testimoniata convinzione di Noi Indipendentisti Progressisti du F.N.S. che la Sicilia potrà essere libera ed autodeterminata solo quando si sarà liberata dalla mafia, da ogni mafia o forma di malaffare. Questo è ciò in cui crediamo e questo convincimento ci fortifica nel non volere dimenticare gli eroi di Via D’Amelio, a maggior ragione oggi che alcuni vili hanno danneggiato, a Palermo, le statue di Falcone e Borsellino. Ebbene costoro sappiano che l’Indipendentismo progressista del XXI° secolo è schierato apertamente per la Legalità dei e per i Siciliani e per la Nazione Siciliana.- Antudu!

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ricordiamo Paolo Borsellino

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

Il 19 Luglio ricorre l’anniversario della tragica scomparsa di Paolo Borsellino e della sua scorta vilmente assassinati il 19 luglio 1992. Resta per me,prosegue Maurizio Ferraioli, importante ricordare figure come Paolo che hanno servito lo Stato fino all’estremo sacrificio della vita per lottare per un Paese libero dalla mafia e poter ricominciare, come soleva spesso dire, a respirare quel fresco profumo di Libertà.  Quella Libertà che oggi tentano in ogni modo di negarci con Leggi che limitano il diritto all’informazione ed i continui attacchi alla Magistratura ne sono un esempio lampante. Le proposte di Legge cercano con ogni mezzo di levarci la possibilità di sentire quel fresco profumo di Libertà e continuano a proporci quel puzzo di corruzione e di illegalità con il quale cercano di invadere ogni luogo facendoci credere che è l’unica alternativa alla crisi .
Quando ascolto e mi è capitato spesso, il fratello , Salvatore nel suo racconto appassionato riguardo alla morte di Paolo comprendo che gli anniversari seppur tristi sono importanti per ricordare e obbligarci a tenere alta la soglia di attenzione combattendo con tutti i mezzi democratici affinchè simili nefandezze non possano più accadere. Alla conclusione delle sue orazioni Salvatore Borsellino conclude sempre urlando a squarciagola “Resistenza,Resistenza, Resistenza” e ciò genera non poca commozione e ci fa sentire partecipanti attivi di questa nuova Resistenza alla quale tutti gli iscritti dell’Italia dei Valori si sentono di far parte. Noi non vogliamo dimenticare, io non voglio dimenticare e lo insegnerò alle mie figlie e lo racconterò ai miei nipoti ricordando chi ha sacrificato la propria esistenza per la nostra Libertà,per concederci la possibilità di essere Liberi ed a noi che non dimentichiamo e non vogliamo far dimenticare il compito importante di essere i portavoce di questo messaggio. Un messaggio di speranza per un futuro migliore per tutti.
La sede provinciale dell’Italia dei Valori a La Spezia è intitolata, non a caso, a Falcone ed a  Borsellino con la frase “Per non dimenticare” in bella vista sulla targa. Quella targa vuole essere una sorta di manifesto che ricordi non solo per un giorno ma per 365 giorni all’anno quell’evento e questi nostri Eroi ai quali speriamo i giovani rivolgano la loro attenzione ed incomincino a prenderli come esempio e come riferimento per una corretta costruzione del loro e del nostro futuro.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Borsellino e l’agenda rossa

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2009

L’agenda rossa di Paolo Borsellino resta uno dei tenti misteri italiani. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricordo della procura di Caltanissetta contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli. Era lui il sospettato di aver preso l’agenda dove Borsellino segnava con meticolosità tutti gli avvenimenti e le notizie di rilievo che si erano registrate dopo la strage di Capaci. Si ritorna al nulla. Al muro di gomma. Ancora misteri sulla morte di Paolo Borsellino. Resta solo l’indignazione del fratello che ha dichiarato all’Ansa: «La giustizia è morta». «Sono ormai abituato nei 17 anni – aggiunge il fratello del magistrato – che sono passati dall’assassinio di Paolo a continuare a vederlo ripetutamente massacrato da tutte le volte che è stata negata la giustizia per quella strage». «Sono stati eliminati senza bisogno di tritolo quei giudici che hanno osato avvicinarsi ai fili scoperti della corruzione del sistema di potere – osserva – Sono stati intimoriti gli altri magistrati con gli esempi di provvedimenti disciplinari inauditi e da espulsioni dalla magistratura». Queste invece le parole del prosciolto «La sentenza di proscioglimento è giustizia, una giustizia alla quale non mi sono mai sottratto, ma che anzi ho ricercato con ogni forza ed energia anche rinunciando alla prescrizione». Così il colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli commenta, per il tramite del suo difensore Diego Perugini, la decisione della Corte di Cassazione di respingere, per inammissibilità, il ricorso della procura di Caltanissetta contro il proscioglimento dell’ ufficiale dall’accusa di aver preso l’agenda rossa di Paolo Borsellino poco dopo la strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992. «Non bisogna dimenticare – aggiunge Arcangioli, sempre attraverso Perugini, legale insieme con Adolfo Scalfati – che tra le lecite e doverose indagini e la pura persecuzione a volte il confine è labile. Ed è per questo che non si può non concordare con la dichiarazione attribuita al capo della procura nissena nella parte in cui afferma che la decisione della Cassazione mette ‘fine alla vicenda almeno con riferimento ad Arcangiolì. Anni di scoop televisivi e giornalistici, a colpi di foto, filmati e dichiarazioni che mi individuavano, nella logica del puro sospetto, come colpevole quando ancora non ero neanche formalmente indagato, rappresentano di per se una pena alla quale non dovevo essere sottoposto. Semmai sarebbe il caso di guardare altrove». Chi ha sottratto l’agenda rossa di Paolo Borsellino? La notizia a quanto pare non interessa la grande stampa.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una via per Falcone e Borsellino a Pescara

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2009

Grande entusiasmo per Emiliano D’Alessandro responsabile regionale dell’Abruzzo per l’Italia dei Diritti circa l’iniziativa del Comune di Pescara, di intitolare la strada che collega via D’Annunzio con via Tirino ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Si tratta di un atto dovuto, un modo per ravvivare la memoria storica, e omaggiare due persone che hanno lottato fattivamente contro la mafia. Falcone e Borsellino sono due veri eroi, non come Mangano, che di eroico non ha nulla, anche se qualcuno lo sostiene.” Questa la prima reazione dell’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, che aggiunge: ” Di là di questa iniziativa nobile, probabilmente, sarebbe giusto in occasione dell’inaugurazione organizzare degli incontri con le nuove generazioni, che non hanno avuto modo di vivere direttamente la loro azione.”

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »