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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘paolo romeo’

Dimissioni Papa: dichiarazione card. Romeo

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2013

Tutti abbiamo appreso, con commozione ed interiore partecipazione, la notizia diffusa dai media e confermata poi ufficialmente dalla Sala Stampa Vaticana che ha reso pubbliche le stesse parole del Santo Padre Benedetto XVI davanti all’odierno Concistoro di Cardinali convocato per alcune canonizzazioni. Con la sollecitudine di un Padre, desidero riportarle ai figli di questa Chiesa pellegrina in Palermo: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”.
Nella dichiarazione, il Santo Padre ha anche voluto ringraziare tutti i Cardinali per l’amore e il lavoro con cui lo hanno accompagnato nel portare avanti l’onere del ministero petrino. Ha, inoltre, chiesto umilmente perdono per tutti i suoi difetti, e ha concluso dicendo: “Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”. Come Padre e Pastore di questa Santa Chiesa che è in Palermo, mi faccio interprete dei sentimenti di tutta la Comunità Diocesana: accogliamo questa sovrana decisione del Santo Padre, figlie e figli miei carissimi, con quella stessa fede che, in questo particolare anno di grazia siamo tutti spronati a professare e confermare, specie nei momenti di smarrimento e confusione.
Esprimiamo filiale vicinanza al Santo Padre Benedetto XVI, nel cui ministero abbiamo sempre confidato per trovare in lui il Successore di Pietro che confermasse la nostra fede. Ciò si è reso visibile nella memorabile Visita Pastorale che egli ha voluto compiere il 3 ottobre 2010 a Palermo, nella quale, con volto gioioso, ha avuto modo di affermare in Piazza Politeama: “Il Vescovo di Roma va dovunque per confermare i cristiani nella fede, ma torna a casa a sua volta confermato dalla vostra fede, dalla vostra gioia, dalla vostra speranza!”.
Assicuriamo al Papa Benedetto XVI la nostra preghiera, perché il Signore lo ricolmi di tutte le grazie necessarie per portare il peso di questa difficile e sofferta decisione, e perché essa stessa non sia oggetto di superficiali strumentalizzazioni ma sia accolta nell’unica prospettiva da tenere presente, quella del bene della Chiesa. Proprio alla Chiesa vogliamo guardare, con occhi di gratitudine, perché in lei siamo nati e in lei cresciamo continuamente, guardando al suo futuro, con quella serena fiducia che le parole del Maestro le hanno continuato ad infondere nei secoli, e che ancora oggi ci rassicurano della sua costante presenza: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).(Paolo Card. Romeo)

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Messaggio Card. Paolo Romeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

Chapel of Saint Rosalia, Cathedral of Palermo,...

Image by travfotos via Flickr

Palermo. Giunge anche quest’anno il Festino in onore di Santa Rosalia, e la Città si ritrova ancora fiera di guardare alla Santuzza con un duplice atteggiamento: la memoria del passato, colma di devota gratitudine, e uno sguardo al futuro che vuole esprimere ancora speranza per questa Palermo e per coloro che ogni giorno la vivono e la costruiscono. Tradizione e devozione, calore del cuore e colore del popolo, fede e vita si intrecciano soprattutto nello spettacolo della Città che rivolge un grido che è già preghiera: “Viva Palermo e Santa Rosalia!”. Così Palermo si tiene stretta a sé la Santuzza, e mostra di non volerne abbandonare l’esempio, di non volerne cancellare l’eredità. La storia di Rosalia, vergine eremita, e ancor di più quella del miracoloso ritrovamento delle sue reliquie, racconta di una Palermo che si riappropria di una Santa, e che ricevendola per le sue strade, torna a ricevere nuovamente l’appello forte alla santità di vita, alla priorità assoluta di Dio e del suo Vangelo di salvezza nel quotidiano ferito. Nella memoria popolare e nella fede celebrata, Rosalia continua a passare in mezzo a noi. Ma a rivivere è, più propriamente, il passaggio del suo Sposo e Signore, che desidera incontrare la Città, e rientrare capillarmente nel suo tessuto sociale, nelle famiglie, fra i giovani, nelle amministrazioni, negli ambienti, nelle menti e nei cuori dei palermitani, proprio di tutti i palermitani. Rosalia manifesta un Dio che vuol farsi ancora presente, e che ha a cuore il bene di tutti, che ama tutti e ciascuno, al punto da “ritornare” sempre all’uomo, donandogli sempre nuove possibilità, occasioni di salvezza e di riscatto da ogni forma di peste che paralizza e contagia, che ammorba l’aria di egoismo e di rassegnazione, e genera veri e proprie aberrazioni sociali e culturali. Se la nostra Città, nella consueta ed intensa parentesi della sua estate, si mostra pronta a ricevere ancora una volta la Santuzza nelle sue strade, deve avere il coraggio di scavare più a fondo, per trovare il nobile desiderio di puntare in alto, e ricevere e accogliere Dio, quel Dio che di Rosalia e di Palermo è stato e vuole continuare ad essere Sposo e Signore. (Paolo Card. Romeo Arcivescovo di Palermo)

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Paolo Romeo: Giubileo sacerdotale

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

Il Santo padre scrive all’Arcivescovo Metropolita di Palermo: “Già l’anno appena trascorso abbiamo avuto modo di conversare amabilmente, ora ci rivolgiamo di nuovo a te con questa Nostra Lettera, Venerabile Fratello Nostro, per rallegrarci di una tua singolare ricorrenza, poiché nella vigilia della Solennità di San Giuseppe ti accingi a celebrare con gioia il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale. Per questo siamo certi che la tua comunità ecclesiale, celebre ed insigne per comprovata antichità, vorrà associarsi a questa commemorazione, celebrando festosamente questa importante memoria, per i tanti anni da te vissuti e impegnati nel vivere il ministero apostolico. E infatti, ben formato nelle discipline umane e sacre, fosti insignito dell’Ordine del Presbiterato nella comunità di Acireale ed incominciasti ad esercitare il ministero sacerdotale che è continuato per cinquanta anni ed è stato rivolto a molti settori. Difatti, particolarmente versato nelle questioni giuridiche, ben presto hai iniziato a prestare la tua opera nelle relazioni diplomatiche della Sede Apostolica. Molte sono le Nazioni del mondo in cui si trovano qua e là testimonianze della tua attività nell’interesse della Chiesa, cui hai sempre prestato fedele servizio con il tuo impegno e i tuoi ruoli. Ancor più e con maggiore dignità e più elevato animo hai svolto questo compito dal 1984, quando il Nostro Predecessore, il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, ti consacrò Vescovo e ti inviò come Nunzio Apostolico. In seguito, per Nostra provvida decisione ti abbiamo scelto come Arcivescovo Metropolita di Palermo, affinché i fedeli a te affidati potessero arricchirsi di benefici spirituali. Dappertutto, dunque, si trovano segni del tuo zelo e della tua sollecitudine di Pastore. Infatti, a buon diritto e con valide motivazioni, secondo le esortazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, ai singoli fedeli ed alle realtà associative sono stati trasmessi giusti ammaestramenti ed incitamenti al cammino di santità, come anche è stato conservato e curato il patrimonio della Curia. Alla luce di tutto ciò, recentemente ti abbiamo volentieri annoverato nel Collegio dei Padri Cardinali. Pertanto, con grande predilezione vogliamo rallegrarci con te per questa prossima lieta ricorrenza. Per tale motivo desideriamo quasi unirci al coro dei tuoi fedeli nella lode per il ministero presbiterale prestato. E inoltre supplichiamo il Benignissimo divino Pastore perché voglia con te essere munifico rimuneratore dei tuoi meriti e assicurarti per il futuro la sua efficace protezione. Infine, anzitutto a te, Venerabile Fratello Nostro, elargiamo di cuore la Nostra Benedizione Apostolica, che intendiamo, inoltre, con gioia estendere al Vescovo Ausiliare e a tutta quanta la tua comunità.  Dal Palazzo Apostolico, giorno 8 del mese di Febbraio dell’anno 2011, sesto del Nostro Pontificato”. (Benedetto Papa XVI)

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Paolo Romeo: Omelia arcivescovo Santo Marcenò

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

Mgr Paolo Romeo as archbishop of Palermo

Image via Wikipedia

Palermo 18/3/2011. Solenne celebrazione in Cattedrale per il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del cardinale Paolo Romeo. Omelia dell’arcivescovo Santo Marcenò: «La storia della mia vocazione sacerdotale? La conosce soprattutto Dio. Nel suo strato più profondo, ogni vocazione sacerdotale è un grande mistero, è un dono che supera infinitamente l’uomo, ognuno di noi sacerdoti lo sperimenta chiaramente in tutta la sua vita. Di fronte alla grandezza di questo dono sentiamo quanto siamo ad esso inadeguati.[…]. Contemporaneamente ci rendiamo conto che le parole umane non sono in grado di reggere il peso del mistero che il sacerdozio porta in sè».   Con queste parole il Santo Padre Giovanni Paolo II apre il libro Dono e mistero, testimonianza scritta proprio nel suo 50° anniversario di Consacrazione Sacerdotale. Ed è con queste parole che anch’io desidero salutarLa, Eminenza Reverendissima, in questo suo Giubileo Sacerdotale, profondamente grato al Signore e con grande affetto, gioia e commozione. Le parole sono inadeguate a «reggere il peso» del mistero del sacerdozio, Giovanni Paolo II lo precisa; ma, in un certo senso, sono necessarie: sono, come lui stesso dimostra avendo voluto scrivere quel libro, una testimonianza di quanto Dio opera.«Il sacerdote ha come sua relazione fondamentale quella con Gesù Cristo capo e pastore.[…]. Ma intimamente intrecciata con questa relazione sta quella con la Chiesa. Non si tratta di relazioni semplicemente accostate tra loro, ma interiormente unite in una specie di mutua immanenza»11. Si esprime così la Pastores dabo Vobis, sottolineando come proprio un «tratto sponsale» debba illuminare la vita del presbitero il quale, «in forza della sua configurazione a Cristo capo e pastore, si trova in tale posizione sponsale di fronte alla comunità»12. Sì, il sacerdote non solo opera ma anche ama “in Persona Christi”. Ed è tale amore alla Chiesa che si fa servizio.Eminenza, in questi 50 anni, ogni giorno lei ha ripresentato lo stesso sacrificio. E, nel suo cuore, ha certamente ripetuto che non c’è realizzazione dell’umanità più grande di quella che si compie in questo “scambio” tra Dio e l’uomo. Permetta, questa sera, di ripeterlo anche a noi, con tutta la gioia e la gratitudine di cui siamo capaci; e permetta di unirci, con il salmista (Salmo 88), a quel canto che sentiamo traboccare dal suo silenzio, che fa spazio a Cristo, e da tutta la sua vita che magnifica il Signore, vero protagonista di questa Festa e di ogni vocazione:«Canterò in eterno l’amore del Signore,di generazione in generazionefarò  conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,perché  ho detto: “è un amore edificato per sempre”».Auguri, Eminenza. E così sia! (Omelia che S.E. Mons. Santo Marcenò, Arcivescovo di RossanoCariati, prunucerà in occasione della Celebrazione Eucaristica di questa sera per il Giubileo sacerdotale del Card.Paolo Romeo – in sintesi)

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Conferenza Episcopale Siciliana

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2011

Palermo 31 Gennaio p.v., alle ore 10, nella sede CESi, in Corso Calatafimi 1043 a Palermo, la Sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana. All’ordine del giorno dei lavori, oltre alle comunicazioni del Presidente della Cesi, cardinale Paolo Romeo, relative al Consiglio permanente della Cei:
•    la relazione annuale del Tribunale ecclesiastico regionale;
•    aspetti giuridici e sviluppi legislativi sulle Ipab;
•    comunicazioni su avviso povertà, bando micro credito, bando inserimenti lavorativi e prestito della speranza;
•    itinerari legislativi relativi ai Beni ecclesiastici di interesse culturale;
•    aggiornamento sulla situazione della scuola.
I Vescovi delle 18 Diocesi della Sicilia saranno impegnati anche nelle nomine dei Direttori della Segreteria pastorale e dell’Ufficio stampa della Cesi. I lavori proseguiranno fino al pomeriggio di martedì 1 febbraio, quando è prevista la conclusione.

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Card. Romeo presiede la liturgia dell’Epifania

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

Palermo Oggi, Solennità dell’Epifania del Signore, ricorre il 27° anniversario dell’ordinazione Episcopale dell’Arcivescovo. Sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo presiederà la Messa Pontificale nella chiesa Cattedrale alle ore 11. Per l’occasione l’Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni animerà la celebrazione. La corale interculturale “Arcobaleno di Popoli” animerà con canti in lingue diverse, i vari momenti della celebrazione Eucaristica. “Il solenne Pontificale di quest’anno – spiega il direttore dell’Ufficio Migrantes Mario Affronti – sarà caratterizzato dalla presenza di giovani e ragazzi figli dei circa 25.000 migranti che vivono nella nostra città. I giovani e le ragazze oltre a rappresentare le numerose comunità etniche arricchiranno la liturgia con le loro tipiche espressioni culturali”. Gli stessi giovani offriranno una grande bandiera dell’Italia a Gesù Bambino per porre ai piedi del principe della Pace il desiderio di essere riconosciuti cittadini italiani (attualmente i figli di immigrati nati Italia non sono riconosciuti cittadini italiani, lo possono richiedere solo con la maggiore età). La solennità dell’Epifania così vissuta è segno visibile dell’unico popolo di Dio che attorno al suo Pastore esprime la cattolicità della Chiesa. Alla fine della Messa il Cardinale premierà la squadra vincitrice del V° torneo di calcetto interetnico “Arcobaleno di popoli”. “Segnalo un’altra iniziativa che si svolgerà sempre nella mattinata al Castello Utveggio – aggiunge Affronti – il presidente del Cerisdi, Adelfio Elio Cardinale, offrirà un pranzo agli animatori della Santa Messa del Gruppo degli immigrati della Pastorale delle Migrazioni e ad alcuni volontari ed ospiti della Missione Speranza e Carità di Biagio Conte”.

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Omelia cardinale Paolo Romeo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

Palermo Palazzo delle Aquile 1 gennaio 2011  Tra le diverse consuetudini palermitane c’è la tradizionale celebrazione eucaristica del primo giorno dell’anno civile, al Palazzo delle Aquile, nel cuore amministrativo della Città. Per l’occasione riprendiamo per sommi capi quanto ha detto il cardinale:
“Proprio il primo giorno dell’anno, la Chiesa celebra la Vergine Maria sotto il titolo di Madre di Dio. Incontriamo ancora, come otto giorni fa, questa “madre”. La Chiesa desidera porre il nuovo anno da un lato sotto la paterna benedizione di Dio, e dall’altro sotto la materna protezione di Maria. Perché? In primo luogo, perché una madre è sempre agli inizi di una novità, e più precisamente è agli inizi della novità della vita. Mentre nel grembo di una donna si intesse una nuova creatura è come se si preparasse un nuovo tempo, una nuova storia. Ecco la prima delle ragioni per cui all’inizio di questo nuovo tempo, il 2011, ci viene proposta la figura di una “madre” che custodisce ogni novità chiamata a crescere giorno per giorno.
Sì! Con Maria e per mezzo della sua maternità verginale, che ha introdotto Cristo nel mondo il tempo che passa è ormai il “tempo di Cristo”, un tempo, che si fa occasione di salvezza, un tempo a nostra disposizione per amare Dio e i fratelli, e per giungere così alla pienezza della gioia e della felicità. Maria ci fa da modello! Ci insegna una lettura della storia fatta con la sapienza della fede. Possiamo leggere questi tempi di crisi nello scoraggiamento e nella sconfitta… Oppure possiamo lasciarci interpellare dalle domande che pongono soprattutto a chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. Maria è la prima a riconoscere un Dio che, nel Figlio fatto Bambino, ha “sposato” l’umano e i suoi bisogni. Da questo stile ogni buon amministratore della cosa pubblica può imparare attenzione, disponibilità e servizio.
Respiriamo nell’aria, anche nella nostra Palermo, la sfiducia della gente comune che vede un dibattito politico estremamente radicalizzato ad ogni livello, in uno scontro permanente fra le varie parti, come chiuso in se stesso, che giunge spesso a momenti di assoluto stallo e – dunque – si fa poco attento ai problemi concreti, specie quelli delle fasce più deboli della popolazione. Abbiamo assistito e continuiamo ad assistere all’esplosione della rabbia per le strade che si tinge di violenza: su questo terreno – ne siamo sicuri – Palermo non può far germogliare nulla. Come si fa a non essere seriamente interpellati dal diffuso senso di sfiducia e dalla tensione che si respira attorno a noi?  Concludo con un accenno all’ormai tradizionale Messaggio col quale si celebra la XLIV Giornata Mondiale della Pace. Il tema scelto quest’anno è: “Libertà religiosa, via per la pace”. Nelle parole del Papa sta il ricordo doloroso per i recenti fatti di intolleranza e di violenza nei confronti della comunità cristiana in Iraq, e la conseguente riflessione di sintesi: negare la libertà di professare apertamente la propria fede significa minacciare lo sviluppo e attentare alla pace. Il Santo Padre è esplicito: “Tutto ciò non può essere accettato, perché costituisce un’offesa a Dio e alla dignità umana; inoltre, è una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale”. Solo un’attenzione al bene dell’uomo come sintesi di tutti gli aspetti che lo caratterizzano e lo costituiscono davanti a Dio e davanti agli altri, può davvero muovere ogni aspettativa di sviluppo e pacifica convivenza.
Riprendo allora la benedizione di Dio per il nuovo anno che inizia, che sta come sullo sfondo di questa celebrazione. E mi piace vederla come affidata anche alle opere dell’uomo. L’atto del “bene-dire” divino, ossia del “dire il bene” è affidato anche al “fare il bene” da parte dell’uomo, e – in questa particolare sede – a quelle scelte e a quelle decisioni di quanti, al servizio dei cittadini, a diverso titolo, si fanno ogni giorno autentici strumenti di Dio”.

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Concistoro: l’Arcivescovo di Palermo creato Cardinale

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

L’Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, creato cardinale di santa romana Chiesa sotto il Titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani. La celebrazione si è svolta stamani nella Basilica di San Pietro a Roma. “Avere ricevuto lo stesso titolo del Cardinale Salvatore Pappalardo – dichiara il neo cardinale di Palermo, Paolo Romeo – significa che siamo legati a questa terra di Sicilia, una terra che cammina e assumere una eredità importante che abbiamo sempre cercato di portare avanti. E’ questa la Chiesa in cui brillano tanti santi del passato da Santa Lucia a Santa Rosalia, come dei tempi più moderni, come il Beato Giacomo Cusmano, il Beato Francesco Spoto, il servo di Dio Pino Puglisi e San Benedetto il moro che proprio in questa terra ha conosciuto Cristo”. Significativo il fragoroso applauso nel momento in cui Benedetto XVI ha imposto la berretta cardinalizia a Romeo, allorquando si è levata una ovazione sia all’interno della Basilica di San Pietro a Roma, sia nella piazza dove un migliaio di fedeli giunti dalla Sicilia con ogni mezzo sono rimasti stoicamente sotto la pioggia battente pur di assistere alla liturgia dai maxi schermi. “La porpora significa accelerare il passo verso al santità e assumere un maggiore impegno nel servizio generoso e più radicale – ha aggiunto il cardinale Romeo – nel colore c’è il dare la vita che abbiamo ricevuto nel giorno del Battesimo e che ora diamo in un altro modo”. In mattinata il prologo della giornata si era svolto presso la chiesa di Santa Maria in Traspontina, dove il cardinale Romeo aveva celebrato l’Eucaristia, insieme ad altri vescovi, tra i quali l’Ausiliare mons. Carmelo Cuttitta, mons. Mimmo Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina. Alla celebrazione erano pure presenti una quarantina di sacerdoti, diaconi e gli assessori regionali Caterina Chinnici e Gaetano  Armao e il presidente della provincia regionale di Palermo Giovanni Avanti. A San Pietro invece era presente anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata ed altri esponenti politici venuti dalla Sicilia. “Esprimo la mia gratitudine a quanti sono intervenuti alla celebrazione e che mi hanno espresso il loro affetto – ha detto l’Arcivescovo – questo è il segno del vincolo di unione con il loro Pastore”.
Nel pomeriggio il cardinale ha ricevuto in sala Paolo VI, in Vaticano, almeno 500 persone intervenute, per quella che un tempo si chiamava la “visita di calore” e che adesso, molto più semplicemente viene denominata “visita di cortesia”. Tra coloro che hanno reso omaggio al neo Cardinale anche l’Arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori ed altri prelati della Curia romana.
Domenica 21 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, alle ore 9.30 nella Basilica di San Pietro, avrà luogo la solenne Concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali e la consegna dell’Anello cardinalizio. Dopo la cerimonia il Collegio Cardinalizio conterà 203 Membri, dei quali 121 Elettori, suddivisi nei cinque continenti come segue: Europa: 111, America del Nord: 21, America Latina: 31, Africa: 17; Asia: 19 e Oceania: 4. In qualità di Consiglieri del Santo Padre, i Cardinali operano collegialmente con il Papa nei Concistori convocati e presieduti dal Romano Pontefice. I Concistori possono essere Ordinari e Straordinari. Nel Concistoro Ordinario si riuniscono i Cardinali presenti a Roma, con Vescovi, Sacerdoti ed invitati speciali. Il Papa convoca i Concistori Ordinari per esaminare importanti questioni e per conferire speciale solennità ad alcune celebrazioni. Con il Concistoro Straordinario il Papa convoca tutti i Cardinali per esaminare alcune urgenze particolari della Chiesa o affari di grande gravità.

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Arcivescovo di Palermo sarà creato cardinale

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Roma 20 novembre Concistoro in Vaticano. Il Santo Padre Benedetto XVI al termine dell’Udienza Generale di stamani in Vaticano ha annunciato un Concistoro nel quale procederà alla nomina di ventiquattro nuovi Cardinali, tra cui l’Arcivescovo di Palermo, mons. Paolo Romeo.
“Con gioia annuncio – ha detto il Papa –  che il prossimo 20 novembre terrò un Concistoro nel quale nominerò nuovi Membri del Collegio Cardinalizio. I Cardinali hanno il compito di aiutare il Successore dell’Apostolo Pietro nell’adempimento della sua missione di principio e fondamento perpetuo e visibile dell’unità della fede e della comunione nella Chiesa. Nella lista dei nuovi Porporati si riflette l’universalità della Chiesa; essi, infatti, provengono da varie parti del mondo e svolgono differenti compiti a servizio della Santa Sede o a contatto diretto con il Popolo di Dio quali Padri e Pastori di Chiese particolari. Vi invito a pregare per i nuovi Cardinali, chiedendo la particolare intercessione della Santissima Madre di Dio, affinché svolgano con frutto il loro ministero nella Chiesa”. L’annuncio è stato seguito attraverso un collegamento video con CTV, il Centro televisivo Vaticano, dallo stesso Arcivescovo mons. Paolo Romeo, insieme al Vescovo ausiliare mons. Carmelo Cuttitta e i responsabili degli uffici di pastorale, i presbiteri, i diaconi e i seminaristi convocati nel salone Filangeri della Curia.  “Con il Battesimo sono stato chiamato alla grazia, successivamente al ministero presbiterale ed episcopale – ha detto mons. Romeo, subito dopo l’annuncio – oggi  la chiamata è più radicale e senza riserve, nella disponibilità ad offrire la mia vita e il sangue per servire Dio, il Vangelo e il successore di Pietro. Avverto la fragilità umana e per questo vi chiedo la preghiera per rimuovere tutti i se e ma che accompagnano la nostra vita come seppe fare padre Puglisi”. A nome dei presenti ha porto il saluto augurale al cardinale eletto, il vescovo ausiliare mons. Cuttitta, il quale ha inviato un telegramma di ringraziamento alla segreteria vaticana. “Eminenza, il Santo Padre, al quale vogliamo esprimere il nostro sentito ringraziamento, ci ha voluto fare due doni in poco tempo: il primo con la visita pastorale alle Chiese di Sicilia e il secondo con l’inserimento della S.V. nel collegio cardinalizio. Oggi tutti gioiamo con Lei, consapevoli che questo comporterà un suo ulteriore impegno per la Chiesa universale”.

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Festino in onore di Santa Rosalia

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Palermo. giovedì, 15 luglio 2010 il programma è abbastanza ricco di celebrazioni. Si inizia alle ore 8 del mattino con l’Alborata da piazza Sett’Angeli e il suono festoso delle campane della Cattedrale e delle Chiese del Centro Storico di Palermo, alle ore 9 si svolgerà il giro delle bande musicali per corso Vittorio Emanuele, piazza Marina, corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza Sant’Onofrio, via Panneria, piazza Monte di Pietà, via Judica, via Gioiamia, via Matteo Bonello e Cattedrale; alle ore 9 la celebrazione Eucaristica presieduta dal reggente del Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino, don Michele Zaccaro. Il clou del programma religioso alle ore 11 con il solenne Pontificale presieduto da S.E. mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo; alle ore 17.30 la celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Giovanni Lanzafame e alle ore 19 la solenne processione dell’Urna argentea contenente le spoglie di Santa Rosalia dalla Chiesa Cattedrale. La processione avrà il seguente percorso: via Matteo Bonello, corso Vittorio Emanuele, piazza Marina dove l’Arcivescovo pronuncerà il discorso alla Città. Il ritorno in Cattedrale avrà quest’altro percorso: piazza Marina, corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza Sant’Onofrio, via Panneria, piazza Monte di Pietà, via Judica, via Gioiamia, via Matteo Bonello. Al rientro in Cattedrale giochi pirotecnici in Piazza Sett’Angeli a cura della Ditta La Rosa Lorenzo.
“Nel giorno in cui commemoriamo l’anniversario del ritrovamento del corpo della Vergine Rosalia – ha detto l’Arcivescovo ieri – un corpo che dopo secoli ha salvato miracolosamente Palermo dalla peste, rendendo un servizio all’intera comunità cittadina, invochiamo da Dio il dono di essere noi tutti “più corpo”, cioè più uniti e solidali, più motivati nei confronti degli interessi della collettività, più convergenti nelle forze da porre in campo per la costruzione e il progresso di una autentica civiltà dell’amore”.

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Esequie Fragalà: omelia arcivescovo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Palermo 1/3/2010. S.E. Mons. Paolo Romeo Arcivescovo Metropolita di Palermo: “Rimaniamo ancora profondamente scossi, sgomenti, dinanzi al tragico fatto che ha sconvolto la nostra Città lo scorso martedì: la barbara e feroce aggressione dell’Avvocato Enzo Fragalà, vile attentato che lo ha portato, dopo tre giorni di sofferenza, alla morte. Rimaniamo senza parole considerando la brutalità del fatto e l’accanimento dell’aggressore, che, non ha lesinato, a sprangate, di scagliare un’inaudita violenza sul penalista di cui oggi noi tutti – stringendoci con affetto e commozione attorno ai suoi cari – piangiamo la scomparsa. Rimaniamo in questo silenzio che rispetta il dolore della famiglia, dei parenti, degli amici, di quanti lo hanno conosciuto nella sua attività professionale e nel suo impegno politico. Stiamo in questo silenzio che è squarciato dal pianto, e si alimenta del ricordo di quanto l’uomo Fragalà ha vissuto, ricevuto e donato nella sua giornata terrena conclusasi così tragicamente lo scorso venerdì.  Un silenzio che, tuttavia, non può non farci chiedere il perché  di tanta violenza. È un silenzio, questo, che Dio ben conosce. È il Dio della Risurrezione – dunque – che ci convoca ancora una volta, oggi, qui nella Chiesa Cattedrale, nel cuore ecclesiale della nostra amata Città.  Dio risponde non tace. Risponde con una Parola di consolazione. Dio pronuncia, sul nostro pianto, una Parola di speranza. Quello stesso Dio interpellato dalla voce del nostro lutto, proveniente oggi da tutte le componenti della nostra società, ribatte: questo pianto, come in tante altre tragiche occasioni, si apre ad una speranza, alla speranza che le fatiche della vita abbiano un compenso definitivo nell’eternità preparata dal Signore per noi nella Patria celeste. Penso che nella mente e nel cuore di quanti hanno conosciuto l’Avvocato Fragalà, il nostro fratello Enzo, sia presente, oggi come in tutti i momenti della vita che egli ha condiviso, il suo impegno, la sua passione umana, professionale, politica. Del nostro fratello Enzo ci ferisce la triste e deplorevole evoluzione degli avvenimenti. È solo l’epilogo, efferato e assolutamente riprovevole, della sua vita. La sua vita va ricordata per quella ricchezza che gli è stata consegnata e che egli ha inteso mettere a disposizione della società. Dalla barbara uccisione di un uomo che è stato al servizio di questa nostra società, siamo tutti ancora più spronati a vivere le responsabilità di quanto ci viene ogni giorno consegnato, a livello politico e amministrativo, a livello ecclesiale e di fede, a livello di un più comune impegno per la pacifica e solidale convivenza, che tutti ci interpella. Il nostro convenire qui, stringendoci per l’ultima volta attorno all’amico e al fratello Enzo, può e deve spronare questa Città di Palermo, qui rappresentata dalle componenti di tutti gli organismi della Pubblica Amministrazione, e questo nostro amato Paese, qui rappresentato dalle più alte Istituzioni dello Stato guidate dai Presidenti del Senato e della Camera, a non dimenticare che la giustizia e la legalità come pure la difesa dei valori e della dignità umana vanno perseguite ad ogni costo e pur in mezzo alle minacciose resistenze di quegli operatori di iniquità che non esitano a seminare terrore con la loro azione delittuosa. Carissimi fratelli e sorelle, c’è una morte – come quella del nostro fratello Enzo – che ci sconvolge per l’esecrabile efferatezza, più sensibilmente palpabile perché riportata nei dettagli sui media. Una morte frutto di violenza insensata e spregiudicata, che potrebbe persino avere una pericolosa connotazione di arrogante sfregio alle Istituzioni ed allo Stato di diritto, visto che si è consumata nei pressi del cuore dell’attività giudiziaria della Città, il Palazzo di Giustizia. Un omicidio così efferato, come quello del nostro amico e fratello Enzo, appare generato entro il contesto di un pericolosissimo decadimento civile e morale. Si nutre di un clima in cui, malgrado i lodevoli traguardi raggiunti nella lotta alla criminalità organizzata, si continua a respirare purtroppo sopraffazione e violenza. È triste, ma è come se tanti omicidi venissero consumati ogni giorno nel cuore di quanti vivono e respirano questa società che sembra non avere come bussola maestra del suo pensare e del suo agire l’attenzione costante alla dignità della persona umana. Tutti rifiutiamo che l’atto dell’aggressore dell’Avvocato Fragalà possa essere l’ultima scena, l’ultima parola. Tutti sentiamo il bisogno di riappropriarci di quanto ci appartiene, e di quanto, con simili azioni omicide, ci viene ancora una volta strappato. C’è per questo una speranza, che Dio ha posto nel cuore di ciascuno di noi.       Chiediamo a Maria Santissima di accompagnare il nostro caro fratello Enzo davanti al cospetto di Dio, giusto giudice e doni a tutti noi e soprattutto ai suoi familiari, il suo conforto, nella certezza che ora Enzo vede faccia a faccia il volto di Dio e che lo rincontreremo nella pienezza della vita”. (in sintesi)

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Il Santo Padre in visita a Palermo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2009

E’ ufficiale. Il santo padre sarà a Palermo domenica il 3 ottobre 2010  Il Santo Padre Benedetto XVI ha benevolmente accolto l’invito rivoltogli dal Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana S.E. mons. Paolo Romeo e dagli Arcivescovi e Vescovi di Sicilia. E’ la risposta alla lettera inviata al Papa il 23 maggio scorso dai vescovi di Sicilia che gli hanno chiesto di voler far dono di una Sua Visita alla Terra di Sicilia. Una Terra dalle profonde radici cristiane nella quale numerosi uomini e donne, lungo i secoli, accogliendo l’annuncio del Vangelo, hanno testimoniato Cristo con la santità della vita,  spesso anche con il martirio. Di questa Terra si vuole far conoscere al Successore di Pietro non solo la storia ma anche l’attuale impegno comune delle diciotto Diocesi per la costruzione del Regno di Dio e per un servizio concreto a favore dell’uomo, radicato nel tessuto vitale dell’intero territorio dell’Isola. Due saranno gli eventi più significativi della Visita che avranno carattere regionale e riguarderanno perciò tutte le Diocesi: un raduno delle famiglie e l’incontro con i giovani. Con riferimento a questi due settori della pastorale: famiglia e giovani, le Chiese di Sicilia sono già fortemente impegnate per riaffermare la dignità e il valore unico e insostituibile della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e hanno a cuore la sorte delle giovani generazioni spesso lasciate in balia di se stesse e bisognose di una specifica attenzione educativa. I Vescovi, interpretando le attese dei fedeli delle Chiese di Sicilia, hanno chiara consapevolezza che la Visita del Santo Padre e il Suo luminoso insegnamento potranno aiutare a dare un rinnovato slancio missionario alle Comunità cristiane spingendole all’arduo compito dell’evangelizzazione e della trasmissione della fede alle nuove generazioni in un tempo così complesso e difficile in cui gli stessi credenti sentono forte il bisogno di essere confermati nella loro fede per rinnovare gioiosamente la loro testimonianza del Signore risorto. I Vescovi di Sicilia e particolarmente la Chiesa Palermitana esprimono già sin da ora la loro filiale gratitudine e il loro commosso ringraziamento al Santo Padre per il dono grande della Sua presenza che confermerà nella fede i credenti, generando in  tutti gioia, speranza, entusiasmo ed impegno fattivo per la crescita umana, sociale e religiosa della Sicilia.

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Fondi per finanziare la costruzione di nuove chiese

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 Mag 2009

L’Arcivescovo mons. Paolo Romeo lo scorso 6 gennaio ha celebrato il 25° anniversario di Ordinazione Episcopale. In quella circostanza il Presule ha manifestato il desiderio di avviare una sottoscrizione di fondi per dare un ulteriore impulso alla costruzione di nuove chiese per quelle comunità parrocchiali già erette canonicamente da tempo, ma che ancora non dispongono di un’aula liturgica vera e propria. Le parrocchie di cui parla l’Arcivescovo, sono state erette canonicamente da più di vent’anni e svolgono già attività pastorale, ma in condizioni precarie e di notevole disagio. Esse si vedono spesso costrette a ripiegare per le celebrazioni in locali commerciali, appositamente affittati e non del tutto adeguati al numero ormai accresciuto della popolazione. Tali parrocchie mancano pure di altri ambienti per lo svolgimento delle attività catechetiche, caritative e pastorali. “Nella nostra Arcidiocesi mancano una quindicina di chiese con le relative case canoniche e locali adeguati per la pastorale – spiega l’Arcivescovo – ed i finanziamenti destinati dall’8 per mille coprono solo il 75 per cento dei costi di costruzione, ed in conseguenza rimane a carico delle comunità locali il reperimento del restante 25 per cento. Non si riesce quindi a far fronte a tutti i numerosi ed onerosi bisogni. Tutta la Diocesi deve sentirsi impegnata e deve dare il suo contributo, il suo impegno di servizio perché le varie comunità parrocchiali possano avere luoghi di culto, di incontro e di servizi pastorali. Ciò è necessario e urgente se vogliamo veramente trasmettere la nostra fede alle nuove generazioni e aiutarle a vivere come comunità credenti nella nostra Città. Come possiamo pensare di trasmettere la vita autentica, di trasmettere la fede cristiana ai ragazzi, se non abbiamo modo di riunirli, di farli vivere insieme?”. L’elenco delle comunità parrocchiali interessate è piuttosto nutrito e riguarda principalmente la Città di Palermo: San Luca Evangelista (zona Oreto Nuova), Sant’Ambrogio (zona Marinella), San Marco Evangelista (zona Sperone), Santa Susanna (zona Fiera), Sant’Alberto Magno (viale Regione Siciliana), San Giuseppe ai Leoni (zona Stadio), Mater Dei (zona Cruillas), SS. Crocifisso (zona Pietratagliata) S. Rosa da Lima (zona viale Michelangelo), Santa Croce (quartiere San Filippo Neri), quest’ultima canonicamente eretta ma mai funzionante, nemmeno provvisoriamente. Anche fuori Palermo, nella vicina Città di Bagheria, si trovano tre esempi di questo tipo: Trasfigurazione del Signore, San Giovanni Bosco, e San Domenico. Come è noto il fondo dell’8 per mille è alimentato dalla determinazione dei cittadini di destinare alla Chiesa Cattolica una parte dell’IRPEF da loro pagata. Ai finanziamenti per la costruzione di nuovi edifici di culto provenienti da detto fondo le singole Diocesi  possono accedere solo periodicamente, presentando ogni volta un singolo progetto con il relativo piano di finanziamento che prevede un preciso impegno per il reperimento di quel 25 per cento che deve essere garantito dalla comunità diocesana. Per venire incontro all’indicazione espressa da mons. Romeo, è stato organizzato un Concerto di canti tradizionali napoletani del Trio “Napolincanto” che si svolgerà domenica 24 maggio 2009, alle ore 21, al Teatro Biondo a Palermo e i cui proventi saranno destinati per dare impulso alla costruzione di nuove chiese.

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Progetto di comunicazione istituzionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2009

Venerdì 3 aprile alle ore 11, presso il Salone Filangeri del Palazzo Arcivescovile di Palermo (via M. Bonello, 2 – Palermo) sarà presentato il progetto di comunicazione istituzionale del Museo Diocesano e dell’Archivio Storico Diocesano. Alla conferenza stampa interverranno l’Arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo, l’Assessore regionale Beni culturali ed ambientali Antonello Antinoro, mons. Giuseppe Randazzo, direttore del Museo Diocesano, il Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo Adele Mormino, il vice direttore del Museo Pierfrancesco Palazzotto, il vice direttore dell’Archivio Diocesano di Palermo Giovanni Travagliato, il presidente della Congregazione Sant’Eligio Salvatore Bordonali, la curatrice scientifica del Museo Diocesano Maria Concetta Di Natale, il presidente dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani Bernardo Tortorici di Raffadali e l’amministratore della Serverstudio S.r.l. Biagio Semilia. Il progetto, realizzato in partnership con la Serverstudio S.r.l. e con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani ha permesso al Museo di presentarsi nel settore culturale, religioso e turistico, al passo con le nuove tecnologie e all’avanguardia nel servizio svolto. Sabato 4 aprile, per festeggiare con la cittadinanza la presentazione della nuova immagine istituzionale, l’ingresso al Museo sarà gratuito, a partire dalle ore 10 fino alle ore 18. Orari di apertura del Museo: da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30, sabato dalle ore 10 alle 18 orario continuato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 13.30. Lunedì chiuso (anche se festivo).

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