Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘parametri’

Quoziente familiare

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

L’emendamento alla delibera 41, che introduce il quoziente famigliare nella tariffa Tia, risponde ad uno degli impegni assunti dal centrodestra e dal Pdl in campagna elettorale. Per queste ragioni, senza voler sminuire il lavoro dei colleghi dell’Udc, rivendichiamo con forza la paternità di questa iniziativa, frutto di un percorso portato avanti con la delibera “Roma Città Famiglia” del marzo 2010, promossa da Laura Marsilio sull’esempio di quanto avvenuto nel Comune di Parma, seppur con parametri del tutto nuovi che tengono conto della realtà delle famiglie romane. La delibera prevedeva l’avvio di un “quoziente Roma” e di un piano organico della Giunta capitolina a sostegno della famiglia, all’interno del quale non si dovrà prescindere da una espansione mista pubblico-privata dei servizi educativi e scolastici». È quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Cultura e Politiche Giovanili diRoma Capitale, Federico Mollicone. «È positivo – ha aggiunto – il contributo dell’opposizione, che Laura Marsilio ha sapientemente coinvolto per agevolare l’approvazione in Assemblea capitolina della delibera sul “Quoziente Roma”, ma non va dimenticato che la primogenitura sull’introduzione nella Capitale del quoziente familiare è del Pdl. Chiarito questo scenario, è giusto convergere su iniziative comuni. La destra, infatti, al governo della città non può abdicare a quello che è, forse, l’iniziativa più simbolica ed incisiva a sostegno della famiglia».

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Aumento di capitale di Banca Mps

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

“Il rafforzamento patrimoniale delle banche italiane – rileva il presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini -, è un’operazione di sistema e costituisce un passaggio importante che sta coinvolgendo i principali istituti di credito del nostro Paese, al fine di adeguarsi ai nuovi parametri previsti da Basilea III e di affrontare gli stress test previsti a livello internazionale. Tutti elementi che pongono una forte attenzione dei mercati finanziari sulla consistenza patrimoniale delle banche.  A questa esigenza non si è sottratta Banca Monte dei Paschi di Siena con la decisione di varare l’aumento di capitale. La Fondazione condivide l’obiettivo di rafforzare il patrimonio della banca conferitaria con i benefici che ne deriveranno, a partire dal rimborso anticipato dei Tremonti bond a suo tempo sottoscritti. Pertanto nei prossimi giorni esaminerà in maniera compiuta la situazione e formalizzerà tutti i passaggi dovuti per l’aumento di capitale e l’operazione sul fresh 2003. Per raggiungere tale obiettivo la Fondazione dovrà compiere un grande sforzo, ma non si sottrarrà all’impegno preso con le istituzioni e la comunità senese di difendere l’autonomia della banca, la sua non scalabilità ed il suo stretto legame con il territorio. Tutto questo comporterà una significativa svolta nell’attività istituzionale della Fondazione per la drastica riduzione delle risorse disponibili. D’altra parte se il bene più prezioso per tutti è la solidità della banca, questo valore deve essere non solo affermato e ribadito, ma soprattutto concretamente realizzato. Infine questo difficile passaggio – conclude il presidente di Fondazione Mps – dovrà comportare anche per la banca rapide e coraggiose scelte per una sua maggiore redditività. Attendiamo pertanto dal nuovo piano industriale, approvato oggi dal cda della banca, prospettive rassicuranti per i soci, per l’intera comunità senese e toscana>.

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I nuovi percentili a misura di bebè italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Quando nasce un neonato si prendono le misure del peso, della lunghezza e della circonferenza cranica e queste misure vengono confrontate con parametri di riferimento.  Finora questo è stato fatto prendendo come modello le curve neonatali straniere, che non sono giustificate per la popolazione italiana, e curve su dati nazionali che però sono risultate parziali o imprecise.  L’esigenza di avere parametri di misurazione per i bimbi italiani omogenei è alla base dello studio condotto da Mario De Curtis della Sapienza, insieme al Prof. Enrico Bertino dell’Università di Torino, ad esperti di altre università (Novara e Milano) e a 34 Centri neonatali italiani e che portato alla realizzazione delle nuove carte INeS (Italian Neonatal Study) disponibili ora on-line (www.inescharts.com).    L’indagine, finanziata anche dal MIUR, è stato eseguita su 45.462 neonati, distinti per sesso e classificati in base a peso, lunghezza e circonferenza cranica a partire dalle 23 settimane di età gestazionale.  I dati così ottenuti sono stati raccolti nelle carte INeS che possono essere considerate  le prime italiane ed europee ad essere costruite con una metodologia ben definita, con un protocollo specifico  ed in modo prospettico evitando quegli errori di campionamento, di misura e di analisi presenti nelle carte oggi disponibili.  Lo studio ha consentito di raccogliere anche una serie di informazioni utili sulla popolazione alla nascita. I maschi sono risultati più pesanti delle femmine (a 40 settimane i maschi primogeniti hanno mediamente un peso medio di 3467 g e le femmine primogenite hanno mediamente un peso di 3431 g). Ugualmente in entrambi i sessi i nati non primogeniti hanno presentato un peso maggiore di circa il 3% rispetto ai primogeniti. Non sono state osservate differenze regionali nelle misure antropometriche tra i nati del Nord e del Sud. Rispetto al passato, è aumentata la prevalenza di neonati piccoli per l’età gestazionale tra i nati pretermine e diminuita tra i nati a termine. Il fenomeno è da mettere in relazione alla recente pratica ostetrica di indurre il parto in caso di riscontro ecografico di una progressiva ridotta crescita intrauterina. “Queste nuove carte sono importanti – spiega Mario De Curtis – perché, oltre ad essere utilizzate in campo clinico ed epidemiologico, permettono e di identificare alcune categorie di neonati che possono essere a rischio di sviluppare particolari condizioni patologiche nel periodo neonatale e anche a distanza. Per esempio i neonati piccoli per l’età gestazionale – continua De Curtis – sono a maggiore rischio di presentare disturbi metabolici e quindi devono essere sottoposti a un controllo più attento di alcuni parametri biochimici nel periodo neonatale. Ugualmente i neonati piccoli per l’età gestazionale sono anche a maggiore rischio di sviluppare un ritardo di crescita a distanza”.È in corso l’elaborazione anche di carte antropometriche neonatali per i gemelli e per i nati da genitori non italiani. L’analisi di questi dati permetterà di valutare le differenze antropometriche rispetto alla popolazione italiana e l’eventuale opportunità di costruire carte specifiche per questa popolazione emergente. http://www.inescharts.com

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La telemedicina in farmacia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

“La dichiarazione del Presidente Bianco mi ha profondamente stupito: la telemedicina è nata, con le  prime missioni della NASA con uomini a bordo, proprio per consentire a personale non medico di trasmettere i dati dei parametri vitali e di indagini diagnostiche ai medici del centro di controllo missione”. Questo il commento di Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani alle dichiarazioni del Presidente della FNOMCeO, rese al quotidiano Farmacista33, contrarie alla possibilità che i sistemi di telemedicina (diagnostica a distanza per la precisione) possano essere attuati nelle farmacie, come previsto dalla bozza dei decreti attuativi della Legge sulla farmacia dei servizi, ora all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. “Il mio stupore aumenta se si considera che fin dall’inizio la Federazione degli Ordini dei Medici e il Collegio professionale degli Infermieri hanno partecipato alla discussione sui nuovi servizi anche nelle sedi ufficiali e, quindi, la proposta di ricorrere alla telemedicina, nel pieno rispetto delle competenze di tutti, era nota da tempo. Comprendo che le novità possano sempre incontrare resistenze, ma ritengo che anziché porre dei veti sia il caso di procedere a un approccio tecnico alla materia, fissando procedure e standard per ottenere la massima sicurezza possibile per il cittadino, come è ovvio debba essere quando si crea un’alleanza tra professionisti della sanità. Quando si passa alle questioni concrete, molti pregiudizi vengono a cadere”.

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Basilea 3 e le regole condivise

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2010

Basilea 3 sicuramente è un importante passo in avanti verso l’introduzione di parametri e regole di vigilanza comuni necessari affinché non si ripetano crisi finanziarie come quella che con grandissimi sforzi stiamo lasciandoci alle spalle, almeno lo speriamo. Basilea 3 però  non devono essere regole che salvaguardano  il mondo finanziario e nel contempo producano un impatto  negativo sull’economia reale. Questa è la posizione ufficiale di Rete Imprese Italia di tutto il Paese non solo quella nostra, affinché questi nuovi requisiti  patrimoniali più severi per il patrimonio degli istituti bancari non provochino una vera devastazione nell’ambito delle nostre PMI. Auspichiamo che nel periodo transitorio dell’applicazione di Basilea 3 siano messi in campo azioni utili e necessari affinchè anche i soggetti più difficili da valutare abbiano la possibilità di accesso al credito e, purtroppo  le nostre micro e piccole aziende sono soggetti a fortissimo rischio. La stabilizzazione del sistema finanziario internazionale non può coincidere con una forte stretta creditizia sulle nostre micro attività, questa eventualità  significherebbe una forte recessione  in tutto il Meridione d’Italia, nella nostra provincia equivarrebbe ad un vero disastro. Rete Imprese Italia è  convinta che per evitare questa eventualità  bisogna creare un rapporto di concreta collaborazione tra Banche, Associazioni e Consorzi fidi, che serva a valorizzare le conoscenze di tutto il variegato mondo delle micro-aziende e  contribuire ad una valutazione del merito creditizio in modo  più corretto. Occorre veramente un mpegno comune, altrimenti Basilea 3 si trasformerà in un vero boomerang per tutto il mondo delle PMI. Criteri semplici e rigorosi di valutazione che sappiano stabilire realmente l’affidabilità dei nostri piccoli imprenditori, non rigidi automatismi e regole matematiche che possono essere applicati solo alle grandi imprese non certo alle migliaia e migliaia di piccolissime  aziende, specialmente in questa fase in cui tutti devono investire di più per cercare di superare i tantissimi ostacoli  prodotti da una crisi di cui certamente non ne siamo stati gli artefici.  (Il Coordinatore Provinciale Salvatore Lucà)

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Buoni parametri per la vendemmia del Tocai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Le previsioni per le uve 2010 dei Colli Orientali del Friuli, con i grappoli in mano, dicono Tocai. Dall’elaborazione dei dati raccolti dai tecnici del Consorzio, infatti, risulta che le viti dell’importante bianco friulano hanno goduto di una buona fertilità (con un elevato numero medio di grappoli per pianta); di un favorevole numero medio di acini per viti e, soprattutto, di una interessante media relativa al peso dei singoli acini (il parametro più importante per determinare, con un certo anticipo, la quantità della produzione). Per questo ultimo parametro, si posiziona bene pure il Pinot bianco che segnala anche un interessante peso medio del grappolo. Il Picolit, dal canto suo, segue il trend di questi ultimi anni evidenziando una buona fecondazione, con un conseguente aumento del peso dei grappoli. Francesco Degano e Giovanni Bigot hanno illustrato nel dettaglio, a un significativo numero di soci presenti, la situazione della vendemmia 2010 al momento dell’inizio raccolta. Ramon Persello ha fatto il riassunto preciso della stagione meteorologica che ha favorito un ottimo sviluppo vegetativo delle viti, un’ottima distensione cellulare degli acini e uno sviluppo degli aromi di cui, sicuramente, si avvantaggerà il Sauvignon. Le precipitazioni, finora, sono state nella media storica. Al momento della piena vendemmia, a metà settembre, le previsioni dicono temperature sotto la media e acquazzoni sparsi. Una situazione che non tranquillizza i produttori. In occasione dell’incontro tecnico, il presidente Pierluigi Comelli e il direttore, Mariano Paladin, hanno espresso soddisfazione per il recepimento regionale del decreto che consente lo smaltimento agricolo delle vinacce e delle fecce, senza doversi rivolgere, obbligatoriamente, alle distillerie.

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Tremonti vero europeista

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Mag 2010

Nella sua rubrica settimanale sul magazine Libertiamo.it, il deputato del PDL Giuliano Cazzola evidenzia il paradosso del PD che, non potendo dare torto ad un Tremonti “abile ed ‘intuitivo’ quanto a vocazione europeista” accusa “il superministro di essere stato euroscettico e di avere cambiato opinione”. In realtà la vocazione europeista di Tremonti, secondo il vice-presidente della Commissione Lavoro della Camera, era già emersa dal 2008, quando il Ministro dell’economia sposò la linea del rigore, malgrado la sinistra “lo invitasse a non tener conto dei parametri di Maastricht (o almeno di quanto rimaneva di essi) col pretesto che molti Paesi avevano scelto di sostenere lo sviluppo con l’impiego di risorse pubbliche, in barba ai deficit di bilancio”. La politica del rigore era l’unica autenticamente europeista, “come stanno dimostrando oggi le situazioni di tanti Paesi allora indicati ad esempio di virtù keynesiane” e Tremonti fece bene a non dare ascolto alle “tiritere sull’allocazione di un punto di pil, care a Bersani, inascoltato profeta di politiche economiche sbagliate”. La situazione attuale – conclude Cazzola – “sollecita la continuità di una politica di risanamento”. (Francesco Comellini)

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È giusto non “screenare” gli ultra 75enni con Psa?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Il limite d’età di 75 anni per lo screening del tumore alla prostata mediante Psa, stabilito dalla Uspstf (United States preventive services task force) nel 2008, se è vero che da un lato riduce il rischio di “overscreening”, dall’altro, proibisce la valutazione in individui anziani sani con lunghe aspettative di vita che potrebbero beneficiare di tale approccio preventivo. Così sintetizzano gli autori di uno studio pubblicato su Journal of urology che sono andati a indagare cosa sia successo negli Stati Uniti prima di tale data, quando lo stato di salute e l’aspettativa di vita rappresentavano, invece, i due parametri utilizzati per selezionare gli anziani da sottoporre allo screening. L’indagine si è basata sui dati del National health interview survey del 2005, riguardanti oltre 700 uomini di 75 anni o più anziani con storia di carcinoma prostatico. Ecco i risultati: il 19% degli uomini era 85enni o più anziani; il 27% in cattivo stato di salute e il 52% era stato sottoposto a screening. Dopo gli aggiustamenti per età, razza, istruzione e assistenza medica, si è riscontrato che la valutazione della funzionalità prostatica mediante Psa, è stata effettuata con minore probabilità nei partecipanti in cattiva salute rispetto a coloro che godevano di buone o eccellenti condizioni fisiche (odds ratio = 0,51). Nel complesso, il 42% degli uomini ai quali era stata predetta un’aspettativa di vita inferiore a 5 anni e il 65% di chi aveva ricevuto la previsione di vivere più di 10 anni riferivano di avere effettuato recentemente uno screening del Psa. J Urol. 2010 May;183(5):1798-802. (fonte doctor news)

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Danni dovuti a vaccinazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2010

Con decreto ministeriale del 21 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.9 del 13 gennaio 2010, è stata integrata la normativa relativa ai benefici cui hanno diritto le persone danneggiate dalle vaccinazioni, individuando i criteri necessari alla formazione delle graduatorie necessarie all’applicazione dei benefici stessi. La legge n.210/92 stabilisce che chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie (per legge o per ordinanza) di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato. Ulteriori benefici sono stati introdotti dalla L. n.229/05 (cioè un ulteriore indennizzo pari rispettivamente a sei, cinque o quattro volte la somma attribuita dalla Legge n. 210, a seconda della categoria ascritta). Queste, in sintesi, alcune disposizioni del decreto: il Ministero provvede alla corresponsione dell’indennizzo aggiuntivo e dell’assegno una tantum previsti dalla legge n. 229/2005, nonché alla formazione di una graduatoria, sulla base del criterio cronologico di presentazione delle istanze degli aventi titolo, accompagnato dai parametri correttivi della gravità dell’affezione o della difficoltà economica degli aventi titolo e dei loro nuclei familiari. Il parametro della gravità dei danni subiti è stabilito in base alla L. 210/92; quello della difficoltà economica degli aventi titolo o dei loro nuclei familiari è determinato dall’indicatore economico ISEE; indennizzo aggiuntivo e rate dell’assegno una tantum sono stabiliti secondo apposite graduatorie.

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L’indebitamento delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2009

Adiconsum ha presentato l’indice di rischiosità delle famiglie italiane. Dalla ricerca le famiglie siciliane sono quelle che maggiormente rischiano di trovarsi indebitate. Ma non sono fuori pericolo neanche le famiglie campane, quelle calabresi e un po’ a sorpresa quelle laziali, seguite dalle famiglie pugliesi. Adiconsum ha elaborato un indice di rischiosità prendendo in considerazione 12 parametri (economico-sociali e finanziari): reddito medio pro-capite, Pil pro-capite, occupazione, povertà relativa, spesa media mensile, sfratti, prestiti, credito al consumo, finanziamento acquisto abitazioni, sofferenze, depositi bancari, protesti. Tra i dati negativi spiccano: • quasi il 30% di povertà relativa in Sicilia; • il raddoppio dei protesti in un solo semestre e l’aumento dell’importo medio • la riduzione del risparmio • l’aumento delle sofferenze bancarie    Tutti i valori presi in esame sono peggiorati rispetto al periodo precedente, a dimostrazione di come la crisi stia arrivando a colpire sempre più le famiglie. Per Adiconsum la situazione riscontrata obbliga ad intervenire sicuramente sul comparto creditizio-finanziario: le norme che entreranno in vigore  tra oggi e l’aprile 2010 saranno determinanti: trasparenza, revisione tassi usura, direttiva credito ai consumatori, mediazione creditizia, arbitro bancario finanziario.  Ma non basta. Per aiutare le famiglie Adiconsum chiede ulteriori misure concrete quali: •l’estensione della moratoria sui mutui e sulle bollette delle utenze domestiche alle famiglie •  la rapida attuazione delle norme già emanate (v. Fondo Gasparrini per la sospensione delle rate dei mutui) • la riattivazione del Fondo di garanzia sul credito al consumo (del Ministero dello Sviluppo Economico) ampliandone il ricorso oltre il limite dei 3.000 euro • la creazione di un Fondo per l’accesso al credito dei lavoratori precari.

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Autismo e ricerca delle cause

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

L’autismo è una patologia estremamente complessa, le cui basi genetiche si stanno a poco a poco chiarendo. Da pochi anni è emerso il concetto di  un cosiddetto “endofenotipo autistico”, ossia di una complessa ragnatela di sintomi comportamentali che correlano con parametri biologici e genetici; uno dei più interessanti fenomeni svelati recentemente in questo ambito di ricerca è che tale endofenotipo è osservabile anche nei fratelli sani, non-autistici, di bambini affetti dalla patologia.  Poiché la malattia autistica ha una base genetica, uno STUDIO coordinato dalla dottoressa Marina Saresella e dal professor Mario Clerici, del Centro IRCCS “S. Maria Nascente Fondazione Don Gnocchi” di Milano, svolto in collaborazione con i neuropsichiatri infantili della Fondazione stessa, ha cercato di chiarire se tale endofenotipo estendesse i suoi effetti anche su altri parametri e più in dettaglio, sul sistema immunitario. In definitiva, il sistema immunitario dei bimbi autistici e dei loro fratelli sani è del tutto sovrapponibile ed è radicalmente differente rispetto a quanto osservato in individui sani che non hanno patologia autistica in famiglia. Quindi, l’endofenotipo autistico non si limita a provocare sottili alterazioni nello sviluppo neurologico dei fratelli sani di bimbi autistici, ma ne altera –potenzialmente in modo severo – anche la maturazione del sistema immunitario.

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Conti pubblici, coesione sociale e imprese nel nuovo Dpef

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Perseguire la stabilità dei conti pubblici, mantenere la coesione sociale e la liquidità al sistema delle imprese sono gli obiettivi confermati che il governo si prefigge di conseguire con il DPEF 2010 – 2013, varato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 14 luglio scorso. Il governo con il DPEF 2010 – 2013 guarda al dopo-crisi e a ristabilire condizioni di crescita più robuste nel medio-lungo termine. La riforma dell’architettura istituzionale dello Stato (a partire dal federalismo fiscale) e l’investimento in capitale umano e in infrastrutture sono, in estrema sintesi, le aree di principale intervento per il rilancio della produttività e della crescita economica. Il Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2010-2013 definisce il quadro di finanza pubblica per il prossimo quadriennio. Il Documento indica i parametri economici essenziali, in particolare quelli relativi allo sviluppo del reddito e dell’occupazione, e le previsioni tendenziali, gli obiettivi di finanza pubblica. Il Documento si articola in due parti: – la prima analizza gli effetti della crisi e gli interventi introdotti per il suo superamento; – la seconda riassume gli interventi e politiche settoriali, su cui si svilupperà l’attività governativa nel prossimo quadriennio. Il Governo ha collegato al DPEF il Decreto Legge n.78/2009 adottato il 1° luglio scorso contenente provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.

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