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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘parco’

Avvio dei cantieri didattici e della mappatura 3D del Parco

Posted by fidest press agency su martedì, 4 settembre 2018

Ercolano (Napoli) “Il Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – si conferma un laboratorio aperto, interdisciplinare, internazionale, attrattivo per le eccellenze mondiali nella formazione delle alte competenze nel settore del patrimonio culturale, una palestra di formazione per i futuri professionisti.”
Si prosegue così una strada che trova il suo primo avvio con la lungimirante attività di Amedeo Maiuri, un testimone raccolto da ultimo dalla lungimirante azione della Fondazione Packard il cui team dell’Herculaneum Conservation Project assicura al nuovo Parco autonomo uno straordinario partenariato pubblico-privato. Una lunga storia che nel tempo ha reso il Parco una realtà unica al mondo dove giovani talenti trovano un terreno di costante sperimentazione e crescita.
Settembre al Parco si apre infatti con un fermento l’attività di ricerca, tutela e conservazione del patrimonio culturale del Parco Archeologico di Ercolano con una serie di progetti che coinvolgono il Parco e prestigiose istituzioni di studio, ricerca e conservazione. Le attività di ricerca si apriranno al pubblico con un appuntamento settimanale che consentirà di seguire il “dietro-le-quinte” delle attività che si svolgono quotidianamente al Parco e consentono la vita e la conservazione per il futuro dell’immenso patrimonio archeologico di Ercolano. Presto on line il calendario degli appuntamenti.
Partono il 3 settembre, e si protrarranno fino al 5 ottobre, i cantieri didattici frutto della convenzione stipulata tra il Parco e l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR), ente afferente al MIBAC, specializzato nel restauro di opere d’arte e del patrimonio dei beni culturali, che ospita nelle sedi di Roma e di Matera la Scuola di Alta Formazione (SAF) a cui compete il ruolo di formare i futuri restauratori con un approccio interdisciplinare fondato sulla ricerca e la sperimentazione. L’attività di ricerca scientifica congiunta si realizza appunto anche attraverso la formazione sul sito degli allievi della SAF iscritti al Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, quest’anno impegnati in cantieri didattici estivi all’interno del Parco Archeologico di Ercolano sotto la guida dei Direttori della scuola di Roma e Matera e del personale docente dell’ISCR in sinergia con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano e dello staff dell’ufficio tecnico e scientifico del Parco. Le attività hanno come oggetto lo studio e un primo intervento di messa in sicurezza dei mosaici pavimentali del triclinio (16) e di un cubicolo (18) della Casa del Colonnato Tuscanico sul Decumano Massimo, inserendosi in un progetto più ampio che prevede il restauro integrale della domus al fine di restituirla alla fruizione da parte del pubblico.
Dal 7 settembre e fino al 29 settembre il Parco di Ercolano sarà inoltre nell’occhio del mirino del laser 3D ad opera della Kurume University, il team giapponese applicherà la tecnologia aggiornata della scansione laser per completare una prima scansione già effettuata tra il 2015 e il 2016, includendo anche l’indagine di Villa dei Papiri. Scanner a lungo e corto raggio permetteranno di accendere un riflettore ulteriore sui preziosi mosaici della Casa del bel cortile e della Casa di Nettuno e Anfitrite e sulle pitture del sito, permettendo di ingrandire elementi specifici e visualizzarli sia in due che in tre dimensioni, consentendo così di scrutare un oggetto da vicino e in maggior dettaglio. La scansione laser fornisce inoltre informazioni riguardo la comprensione della composizione di un dipinto o un mosaico, oltre che di approfondire dimensioni precise di ambienti e muri.
Sempre a settembre continueranno gli studi multidisciplinari di ricostituzione dell’originario aspetto degli apparati decorativi della casa di Nettuno e Anfitrite da parte dell’Università di Toulouse nell’ambito del progetto Vesuvia.
Continuano a cura del Parco i restauro nella casa del Bicentenario, cui collabora anche il Getty Conservation Institute, e le importanti manutenzioni straordinarie su strutture e superfici decorate che riguarderanno, tra l’altro, anche il grande mosaico della casa dell’Albergo.
Domenica 2 settembre torna inoltre l’appuntamento con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano, dove i volontari della proloco Hercvlanevm offriranno ai visitatori un gradevole cenno di accoglienza.

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Inaugurati 35mila mq del Parco di Tor Marancia

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma Sarà il più grande parco di Roma, con i suoi circa 200 ettari. Oggi è stata inaugurata la prima parte del Parco di Tor Marancia, nell’VIII Municipio, che diventerà il polmone verde della Capitale. Dall’ingresso di viale Londra si accede a 35mila metri quadri circa di verde pubblico, tra aree gioco, panchine, viali, zone di sosta con sedute ombreggiate da pergole e piccoli campi sportivi, grazie a un progetto di recupero e valorizzazione ambientale dell’area inserita all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. Un fitto impianto arboreo ad assetto naturalistico delimita l’intero circuito dove è stato recuperato anche lo spazio della vecchia cisterna.La nuova area nasce grazie all’acquisizione da parte dell’Amministrazione dei terreni facenti parte del comprensorio Tor Marancia, attraverso il meccanismo delle compensazioni urbanistiche. L’intervento aveva visto un rallentamento a seguito di ritrovamenti archeologici da parte della Soprintendenza speciale dei Beni Archeologici, che ha poi richiesto una modifica al progetto approvata dall’Ente Parco dell’Appia Antica.Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi viene finalmente restituito ai cittadini un primo ma meraviglioso spazio, di cui essere orgogliosi. Un polmone verde che nel suo insieme diventerà il più grande della Capitale. Vanno quindi ringraziati tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo primo obiettivo perché solo così i cittadini possono sentirsi davvero parte di una comunità.L’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari ha aggiunto che vengono restituiti valore, dignità e bellezza a uno straordinario spazio verde. Un paesaggio agricolo, che diventa luogo ideale per trascorrere il proprio tempo libero e svolgere attività ricreative all’aria aperta. Un lavoro importante che ha voluto favorire il recupero ambientale delle risorse naturalistiche per puntare alla salvaguardia e alla tutela delle aree naturali.Per l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori Roma è una città unica al mondo per la sua capacità di far convivere il paesaggio con le aree urbanizzate, per il suo legame con il territorio e la sua storia, per la continuità dei suoi spazi verdi fino al centro storico. Rendere aree come quella di Tor Marancia accessibili – grazie alla costruzione dei suoi margini con aree attrezzate come quella che viene inaugurata oggi e con quelle che saranno inaugurate presto sul perimetro – è importante perché permette di avvicinare luoghi fino ad oggi distanti: in questo contesto natura e spazi urbani possono finalmente trovare una nuova unità.

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Il Parco stringe la collaborazione con il Tarì per la mostra sugli ornamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 maggio 2018

Ercolano (Napoli) Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.
Giorni fa si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, http://mondoprezioso.tari.it/, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.
Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

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Roma: Comunità ebraica: offensivo intitolare parco ad Arafat

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

arafatRoma. Dedicare un parco a Yasser Arafat sarebbe “una scelta offensiva e antistorica proprio nel momento in cui l’Europa è vittima di una serie di attentati terroristici di matrice islamista“. A sostenerlo è il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello in una lettera aperta indirizzata alla Sindaca di Roma Virginia Raggi.
Nella missiva si sostiene, infatti, che proprio Arafat “del terrorismo odierno è stato il precursore, se non l’ideatore, e il premio Nobel per la Pace da lui ricevuto non è altro che il primo dei tanti premi Nobel assegnati con dubbio merito‘. Lo stesso leader palestinese, si ricorda, fu “il mandante morale dell’attentato antisemita alla Sinagoga del 9 ottobre 1982 in cui morì il piccolo Stefano Gay Tachè“. Anche per questo la scelta di dedicare a Arafat un parco “è inaccettabile, perché ricorda con merito colui che dovrebbe essere ricordato con disonore”, si legge nella lettera alla Raggi alla quale si chiede di scegliere se “ricordare i terroristi o le sue vittime“.
“Le chiediamo pertanto – si conclude – di non procedere con quella stessa delibera che vede l’intitolazione di una piazza al Rabbino Capo Emerito Elio Toaff. Vedere associato, nello stesso documento, il suo nome a Arafat è un’offesa alla sua memoria che non vogliamo tollerare”. (by Emanuel Baroz) (Fonte: askanews, 7 Giugno 2017)

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“Note per il Parco del Matusa”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

parco matusaFrosinone giovedì 6 luglio alle 18.15, si terrà “Note per il Parco del Matusa”, fortemente voluto dal sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, per suggellare, mediante un evento dal forte significato simbolico, la transizione della gloriosa struttura di piazza Caduti di via Fani, da storica “casa” dei Canarini a polmone verde nel centro cittadino, attraverso un progetto realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Il concerto vedrà l’esibizione di Maurizio Turriziani (al contrabbasso) ed Erika Astolfi (al piano). Le note, eseguite dai due celebri musicisti sottolineeranno, da un lato, i fasti e le emozioni di una fase sportiva durata circa 70 anni, impressa nella memoria della città grazie alle gesta della squadra di calcio giallazzurra. Dall’altro, suggelleranno l’inizio di una nuova vita per un’opera che, nei prossimi mesi, all’interno di due ettari di parco, ospiterà percorsi pedonali e ciclabili, servizi e parcheggi, eventi culturali e, naturalmente, concerti, diventando così un punto di riferimento imprescindibile per la socializzazione delle famiglie all’aria aperta, in un contesto di grande integrazione ambientale.
parco matusa1L’evento di giovedì mostrerà anche, visivamente, il passaggio dalla “vecchia” destinazione d’uso a quella definitiva per il Matusa: il pubblico presente assisterà all’evento dalla gradinata centrale (con ingresso dal lato piazza Caduti di via Fani), seduto all’interno di un anfiteatro, a distanza di pochi metri dai punti in cui i lavori di smantellamento dello stadio sono già stati avviati. Andando con lo sguardo verso la Curva Nord, dunque, gli spettatori avranno la prova visiva di come la struttura e lo spazio delle gradinate stiano diminuendo, quotidianamente, a beneficio del verde, che gradualmente si sta riappropriando dell’area. Fino a quando, a opera terminata, la natura non costituirà l’elemento distintivo di quello che sarà il più grande parco urbano realizzato nell’Italia centrale dal dopoguerra a oggi.
Interverranno, in occasione di “Note per il Parco del Matusa” , il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, e il Presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, che procederanno al passaggio simbolico dalla destinazione sportiva a quella verde, e del recupero ambientale, del Parco Matusa. L’accesso all’evento è gratuito ed è esteso a tutti.

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Principio di incendio a Villa Ada spento dai frequentatori del parco

Posted by fidest press agency su martedì, 27 giugno 2017

villa ada maneggioRoma. Venerdì sera un principio di incendio (sicuramente di origine dolosa) sprigionatosi accanto a delle panchine in un boschetto non lontano da uno degli ingressi di Villa Ada sulla via Salaria ha rischiato di mandare in fumo il parco, considerato anche il facile innesco offerto dalla vegetazione completamente secca. Solo il pronto intervento di alcuni frequentatori del parco – dopo un vano tentativo di allertare il Servizio Giardini – ha permesso di evitare il peggio.L’episodio ripropone il gravissimo rischio roghi al quale sono esposti i parchi e le ville storiche romane, in assenza di adeguata sorveglianza antincendi e considerato il periodo di siccità estrema che richiederebbe invece un doveroso e tempestivo intervento straordinario di annaffiamento degli alberi per evitare una moria generalizzata con danni irreparabili al patrimonio arboreo urbano e alla sua preziosa funzione ecologica. Per questo ci appelliamo nuovamente alla sindaca Raggi e all’assessora all’Ambiente Montanari.
Purtroppo, al contrario degli auspicati interventi di salvaguardia del verde, abbiamo appreso in questi giorni dell’improvvida conferma della location di Villa Ada (laghetto in via di Ponte Salario) nell’ambito degli eventi dell’Estate Romana, con un impatto che abbiamo più volte segnalato come insostenibile e devastante. Siamo curiosi di sapere come sia stato possibile concedere per l’ennesima volta le deroghe ambientali in un’area plurivincolata, deroghe previste solo per singoli eventi e non per kermesse della durata di mesi. Su questo il Campidoglio è già stato diffidato con un esposto formale e lo aspettiamo al varco. (n.r. Questo incendio sventato sul nascere mette muovamente a nudo le carenze dei servizi municipali e la loro ridotta capacità d’intervento che in questi casi doveva essere approntato in tempi brevissimi. Tutto cià accade anche per altre disfunzioni: trasporti, sicurezza, rifiuti ecc. E’ la ragione per quale abbiamo più volte insistito sulla necessità che i cittadini siano messi in grado di avere “un interlocutore valido” nel senso d’essere capace di disporre interventi d’urgenza in tempo reale appena giunge la segnalazione. Abbiamo anche indicato il modo come ridurne i costi avvalendosi di “osservatori” volontari.)

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Roma: Parco di Villa Massimo tra abbandono e degrado

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

“Villa Massimo, una delle ville suburbane più importanti della città collocata in zona piazza Bologna, oggi purtroppo in gran parte scomparsa a causa dell’urbanizzazione selvaggia avvenuta nella prima metà del Novecento, si manifesta ormai soltanto con tre aree che sono rimaste a testimoniare il suo aspetto originario, vedi il Parco dell’Accademia di Germania, il Casino e la Pineta pubblica di Villa Massimo. E proprio della Pineta, di proprietà comunale, ci stiamo interessando da tempo su sollecitazione di centinaia di residenti e cittadini, stanchi dello stato di abbandono in cui versa ormai da troppo tempo, visto che è chiusa da oltre quattro anni. Abbiamo a tale riguardo presentato un’interrogazione e un accesso agli atti, per cercare di far luce sulle motivazioni che hanno causato lo stato di degrado sempre più crescente, e oggi su nostra richiesta si è riunita la Commissione capitolina Controllo e Garanzia, per analizzare e cercare soluzioni sulla situazione di decadimento in cui versa l’area in questione. Sebbene la Pineta sia vincolata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, come dimostra un decreto del 1927, vista la sua bellezza naturale non comune, questa area a causa di una convenzione stipulata nel 2001 tra l’Amministrazione capitolina e due concessionari successivamente diventato uno, per la realizzazione di un punto verde per l’infanzia, ha visto iniziare tutte le sue problematiche a causa di vincoli non rispettati e controlli non fatti, che hanno evidenziato numerose anomalie che hanno portato a procedimenti annullati e ricorsi di diversa natura. Ciò che chiediamo a gran voce è che, nel rispetto delle regole, si proceda quanto prima alla riapertura alla cittadinanza dell’intera area o almeno di gran parte di essa con conseguente pulizia e manutenzione della Pineta, e che paghi chi ha sbagliato in questa vicenda dato che per molto tempo ha privato i cittadini, specie i bambini, di poter fruire dell’area verde”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

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M5S Lombardia: Area Expo sia un grande parco, rispettare volontà cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

expo-2015-milanoMilano. “E’ necessario rispettare la volontà dei cittadini, sul sito Expo va realizzato un grande parco, ogni ipotesi di frammentazione degli spazi a verde e di cementificazione indiscriminata va respinta con forza. I lombardi ne hanno abbastanza di speculazioni e cattedrali nel deserto”, così Silvana Carcano, consigliera regionale del M5S Lombardia, che ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione sul futuro dell’area. L’interrogazione chiede “quali azioni si intendono intraprendere per sostenere il rispetto della volontà dei cittadini e dei consigli comunali di Milano e Rho, garantendo la realizzazione di un “grande parco” unitario all’interno del sito di Expo, soprattutto con il fine di contrastare ogni ipotesi di frantumazione e dispersione della quantità di verde pubblico prevista dagli atti ufficiali” e “se Regione Lombardia è a conoscenza delle motivazione urbanistiche, tecniche o finanziarie che avrebbero condotto Arexpo verso l’ipotesi di una distribuzione diffusa e frammentaria degli spazi a verde previsti nell’Accordo di programma. E non da ultimo, si chiede se tra le motivazioni per cui il presidente Azzone ha cambiato idea sul grande parco ci siano eventuali criticità e/o incompatibilità che potrebbero sopraggiungere tra la “piastra” di Expo e il progetto di parco richiamato in precedenza.
Per Carcano: “L’idea di un grande parco non può essere accantonata dall’ennesimo piano speculativo di Renzi. Il nuovo progetto è stato condiviso solo nelle stanze dei bottoni, alla faccia della condivisione con chi pagherà per riqualificare quelle aree e cioè i cittadini. Arexpo gestisce tutto in segreto, negandoci documentazione utile a fare chiarezza, e continua a fare bandi per il futuro dell’area senza aver firmato il Protocollo legalità nonostante il prefetto di Milano si sia impegnato personalmente perché la società lo sottoscrivesse. Non vogliamo nemmeno pensare che errori fatti a monte, come sulla piastra, possano generare oggi questi pasticci. Approfondiremo la questione e terremo sempre alta la tensione.
I cittadini e le istituzioni pretendono il parco che era stato promesso. La salvaguardia del territorio deve essere un obiettivo prioritario. Del resto non è una novità come a questo governo, sia a Roma che a Palazzo Lombardia, interessi più spendere i soldi dei cittadini in opere inutili, piuttosto che affrontare i problemi di un territorio e rispondere alla volontà dei cittadini”.

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Parco di Colle Oppio: proseguono operazioni di messa in sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2016

Roma “Procedono a pieno ritmo le operazioni per la messa in sicurezza del Parco di Colle Oppio, con l’obiettivo di ripristinare decoro, pulizia e vivibilità in tutta la zona. Nel corso di un incontro svoltosi presso Palazzo Valentini l’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Paola Muraro, e l’assessore alla Scuola, alla Persona e alla Comunità Solidale, Laura Baldassarre, hanno ricevuto supporto operativo da parte di Questura, Prefettura, Carabinieri, Corpo Forestale e Polizia Locale. Proseguiranno quindi il presidio dinamico e il monitoraggio del territorio e dei siti archeologici per ripristinare la legalità e per restituire ai cittadini l’intera area”. Lo riferisce, in unanota, il Campidoglio.

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In viaggio nel tempo al Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

gran paradiso3gran paradiso1Termina il 27 agosto la rassegna “A piedi fra le nuvole”, ma non finiscono gli appuntamenti con la storia, la cultura e i sapori del PNGP. Un antico acquedotto romano e un suggestivo viaggio notturno nel tempo: queste le due sorprese che riserva il PNGP per gli ultimi scampoli d’estate.In prossimità del villaggio di Pondel (Pont d’Aël), poco distante da Aymavilles, sul torrente Grand-Eyvia, sorge un ponte-acquedotto di epoca romana: un’opera grandiosa, su due livelli, uno destinato al passaggio dell’acqua e un secondo che consentiva il transito di uomini e animali. Un’iscrizione presente sul fronte nord del ponte consente la datazione all’anno 3 a.C. e svela il nome del committente e proprietario, tale Caius Avillius Caimus originario di Patavium, l’odierna Padova; il ponte-acquedotto di Pont d’Ael è un caso particolare perché, a differenza di quanto accadeva normalmente all’epoca, l’acquedotto era costruito a scopi “industriali”: l’acqua veniva infatti utilizzata per l’estrazione e la lavorazione del marmo bardiglio, presente nella cave poco più in basso. Negli ultimi anni il ponte-acquedotto è stato oggetto di un imponente restauro, che ha previsto anche la realizzazione di un percorso di visita e il recupero di un fabbricato che diventerà Centro di interpretazione del sito: oggi i visitatori possono percorrere il ponte e anche un tratto di strada romana, ricostruita durante i lavori, poggiando i piedi su due millenni di storia.
L’inaugurazione del ponte-acquedotto si terrà a Pondel – Aymavilles sabato 27 agosto 2016: potrete passeggiare nella storia, divertirvi con le animazioni musicali e gustare i prodotti tipici che troverete nel mercatino enogastronomico che si svolgerà nelle vie del borgo.La leggenda narra che ad Introd ci siano delle porte invisibili, che consentono di viaggiare nel tempo: queste porte magiche possono essere attraversate solo in rare occasioni, nelle notti più buie e senza luna, che vengono anche chiamate ‘le notti dei tempi’. Durante queste notti avvengono cose particolari ed inconsuete: personaggi provenienti da epoche lontane si aggirano furtivi, avvolti dalle tenebre, mentre uomini misteriosi fanno da guida, alla sola luce di una lanterna, ai temerari che vogliono andare alla scoperta dell’antico castello.Se vi sentite coraggiosi e siete appassionati di storia, imperdibile la Nuit des Temps, coinvolgente viaggio nel tempo attraverso il borgo, i ponti, gli edifici antichi di Introd: giovedì 1 gran paradisosettembre. Gli ultimi appuntamenti estivi
Armonie nel Gran Paradiso: la rassegna di concerti e cori alpini del PNGP. Per maggiori info: http://www.pngp.it/iniziative/armonie-nel-gran-paradiso
Domenica 28 agosto ore 17 presso Ceresole Reale, borgata Prese.
Sabato 15 ottobre ore 21 presso la chiesa di Locana.L’uomo e il divino: processioni, benedizioni, incanti e riti antichi: una serie di eventi destinati alla scoperta di luoghi, feste e tradizioni spirituali delle vallate del PNGP.
Lunedì 15 agosto, presso Valsavarenche, frazione Degioz, per la festa del Fuoco Sacro.
26 e 27 agosto, presso Ribordone, frazione di Prascondù, per la festa della Madonna di Prescondù.Fiha di Barmé: alla scoperta dei Barmé, esempi di architettura naturale unica nel suo genere.
Martedì 16 agosto presso Villeneuve.Scultore per un giorno con Marco Rolando: In compagnia dello scultore Marco Rolando per imparare le tecniche di intaglio e lavorazione del legno locali.
Lunedì 22 agosto presso Ceresole Reale, Camping Piccolo Paradiso.XII Sagra della Buleta: la consueta Sagra della Buleta, organizzata dallaProloco di Ribordone, per gustare la tipica palla di polenta valdostana con formaggio.
Domenica 4 settembre presso Ribordone, frazione Boscalera. (foto: gran paradiso)

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Concerto dei Pueri e Poeti nel parco

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

concerto dei PueriMacerata 25 luglio, alle 21.30 si parte con un appuntamento musicale, in piazza Vittorio Veneto, dei Pueri Cantores “D. Zamberletti”.
Il coro maceratese, guidato dal Maestro Gian Luca Paolucci, dopo il debutto di venerdì allo Sferisterio con Otello, si esibisce con Good Day Sunshine. 50 anni di Swinging London. Un concerto con brani di musica pop usciti sul panorama internazionale a cavallo tra il 1966 e il 1967, quindi Beatles, Doors, Rolling Stones, ma anche Jimi Hendrix, Aretha Franklin, Simon and Garfunkel, con un omaggio finale ai grandi musicisti pop, scomparsi nel 2016. “Abbiamo deciso di scegliere l’anniversario dei 50 anni della cosiddetta Swinging London – dichiara Paolucci – , periodo nel quale, per ragioni squisitamente atmosferiche (fu una estate insolitamente calda e assolata per la Gran Bretagna e Londra in particolare) e per i colori sgargianti che eclissarono il tradizionale nero-grigio stile City, sembrava veramente che il Mediterraneo si fosse scambiato con il Mare del Nord”. I Pueri cantores vengono accompagnati da Nazareno Zacconi alla chitarra elettrica, da Andrea Zaccari al basso, da Luca Orselli alla batteria e proprio dal Maestro del coro, Paolucci, alle tastiere.Stessa ora, 21.30 per Poeti nel Parco, l’iniziativa organizzata da Adam, Accademia delle Arti Macerata, che proprio una settimana fa era stata posticipata a causa del maltempo. Il viaggio tra la musica e le parole del Mediterraneo, tema della stagione lirica, è previsto ai Giardini Diaz, nei pressi del laghetto.Nella foto il concerto dei Pueri in piazza della Libertà nel 2014

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Riapre dal 1° Giugno il Parco Storico di Stupinigi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

stupinigiTorino Dal 1° Giugno 2016 torna a fiorire il Parco Storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino, To) e con il biglietto d’ingresso al museo sarà possibile ammirare -per la prima volta dopo anni di lavori- anche l’area verde da cui partivano le rotte di caccia. Le perfette geometrie del parco rappresentavano, già nella visione del genio juvarriano, l’ideale continuazione del disegno della Palazzina di Caccia di Stupinigi: un impianto scenografico straordinario per l’epoca.
Il nuovo percorso di visita aperto al pubblico dalla Fondazione Ordine Mauriziano prevede dal 1° Giugno anche l’accesso ai giardini dal Salone Centrale compreso nel biglietto. Hanno contribuito al recupero delle aree verdi Fondazione CRT e Consulta di Torino, che in passato avevano permesso il ripristino del disegno originale dei parterre antistanti la Palazzina e il reimpianto delle alberate storiche di pioppi cipressini attorno alla residenza.Il parco venne realizzato a partire dal 1740 da Michel Bénard come giardino formale all’italiana con parterres a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Dal 1854 l’impianto settecentesco venne trasformato gradualmente per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Vennero dunque creati percorsi secondari ad andamento sinuoso con nuovi elementi paesaggistici. Il Parco Storico è stato oggi riportato ai disegni originali in cui il Salone delle feste si affaccia sui grandi viali che si irraggiano, in fuga, verso i territori di caccia e le campagne dell’antico Ordine cavalleresco.
Venerdì 8 Luglio dalle 19.30, nell’ambito della rassegna Teatro a Corte, il Parco Storico della Palazzina ospiterà uno spettacolo in 3 atti: l’installazione Delle fiabe e delle sedie di Marco Muzzolon, la mini-performance Instant de Suspension delle acrobate Pauline Barboux e Jeanne Ragu e il doppio show Le chas du Violon / Evohé della compagnia Les Colporteurs (rispettivamente un racconto del legame tra madre e figlia e una rilettura del mito di Teseo e Arianna. Info http://www.teatroacorte.it).
Arricchisce e completa la visita alla Palazzina di Caccia il percorso nel Parco Storico: una superficie di circa 10 ettari che si sviluppa sul lato Nord-Sud. Nella concezione progettuale dell’architetto messinese Filippo Juvarra l’area verde era strettamente connessa alle linee -straordinariamente innovative per il tempo- della Palazzina di Caccia. L’ideale scenografia di un apparato spettacolare che aveva il preciso compito di “visualizzare” la sovranità sabauda. Furono poi l’architetto Benedetto Alfieri e il paesaggista Michel Bénard ad interpretare il progetto a partire dal 1740, quando venne realizzato il gran rondò: il punto da cui irradiano le direttrici dei viali nelle direzioni della rosa dei venti ripetendo così lo schema a croce di Sant’Andrea della Palazzina con il fulcro nel Salone centrale. Il rondò permetteva agli ospiti (magari in sella e pronti per la battuta di caccia) di ammirare il maestoso dispiegarsi delle facciate della Palazzina con le luminose vetrate del Salone, dall’altra di stendere lo sguardo a perdita d’occhio sulle rotte di caccia e sugli immensi possedimenti dei Savoia. Il giardino venne in origine sviluppato come giardino formale all’italiana con parterre a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Vennero piantati con perfette simmetrie viali e bosquets di carpini, olmi e querce. Gli apartments verts o cabine di verzura, ai lati dei parterre centrali, indirizzavano lo sguardo verso il parco e costituivano l’elemento di maggiore rilievo scenografico: furono però distrutti dalle truppe napoleoniche. Dal 1854 circa l’impianto settecentesco, come per altre residenze sabaude, venne trasformato per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Sotto la direzione di architetti e paesaggisti del tempo come Melano, Roda e Scalarandis vengono creati percorsi secondari ad andamento sinuoso; un laghetto con tanto di isola dotata di belvedere sulla sommità; un ponte con balaustra di rami intrecciati; un labirinto di carpini alternati a querce ed olmi (nell’area ancora chiusa al pubblico).
Nel 1850 l’area di levante -accanto al Serraglio di animali esotici, dove oggi è ‘tornato’ l’elefante Fritz- ospitava il giardino floreale con rose antiche e una serra in cui era possibile meravigliarsi di fronte al banano e curiose essenze provenienti da ogni parte del mondo. Le scuderie, ricovero invernale degli agrumi, assumono così il nome di citroniere. L’alberata di pioppi cipressini, di ricordo juvarriano, circonda con doppia fila tutto il perimetro a “buco di serratura” della residenza ed è stata reimpiantata negli anni 2008-2010 nel rispetto delle antiche misure d’impianto. (foto: stupinigi)

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Parco della Biodiversità

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2015

bolognaE’ un’area tematica di 8500 mq realizzata da BolognaFiere grazie all’esperienza di SANA dedicata all’agricoltura biologica e alla biodiversità, una vetrina mondiale sull’agricoltura biologica e sulla ricchezza delle nostre risorse naturali. Lo scopo del Parco è valorizzare le eccellenze italiane ambientali, agricole, in particolar modo bio e agroalimentari attraverso un percorso che racconta l’evoluzione e la salvaguardia della biodiversità agraria, anche con un palinsesto di eventi, incontri, ed esperienze multimediali.
L’iniziativa crea un ponte virtuale tra Italia e Brasile che contribuirà a proteggere una foresta di circa 4,5 milioni di mq nell’Amazzonia brasiliana sostenendo il progetto Foreste in Piedi di LifeGate, realizzato in collaborazione con la onlus ICEI e nato con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia e tutela della foresta amazzonica brasiliana attraverso il coinvolgimento della popolazione locale di San Pedro. Un gesto concreto che sarà reso possibile grazie a tutti coloro che percorreranno il Parco: ad ogni visitatore saranno infatti dedicati 3 mq di foresta tutelata in Brasile. Secondo le stime il flusso complessivo fino al 31 ottobre 2015 sarà di 10.000 visitatori, numero che consentirà di raggiungere l’obiettivo di tutela dell’area forestale oggetto dell’iniziativa.
Foreste in Piedi coinvolge un’area verde situata nel cuore dell’Amazzonia a 25 Km dalla municipalità di Silves e coinvolge le 27 famiglie della comunità di San Pedro che vivono lungo il fiume Igarapé Capivara. Dalle Alpi all’Amazzonia, proteggere la biodiversità è un valore universale, promosso anche a livello digitale dall’hastag #Bioislife. Il visitatore sarà invitato a twittare con l’hastag la propria esperienza dentro e fuori il Parco coinvolgendo l’intera community di Twitter.

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Auto blu in calo

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2013

Le auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) sono passate da 7.162 unità del gennaio 2013 a 6.504 unità nel novembre 2013; mentre le auto “grigie” sono passate da 53.277 a 50.077 unità.Il parco auto complessivo, in dieci mesi, è passato da 60.439 a 56.581 vetture (delle quali 6.504 “auto blu”), con un calo del 6,4 % rispetto a gennaio 2013 (dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 la riduzione era stata del 3,1%). Dall’inizio dell’anno il parco auto della Pubblica amministrazione è diminuito di 3.741 vetture, in linea con il trend di riduzione degli ultimi anni.La riduzione delle auto consente di stimare una diminuzione della spesa per il 2013 pari a circa 110 milioni di euro, che si aggiunge a quella registrata nel 2012 (rispetto al 2011) di circa 130 milioni di euro. Il risparmio complessivo rispetto al 2011 sale quindi a 240 milioni di euro annui.A rilevarlo è il censimento permanente delle auto pubbliche, realizzato da Formez PA su incarico del Ministero per la PA e la Semplificazione, aggiornato al 1° novembre 2013.(i dati delle singole amministrazioni in tempo reale sono disponibili sulla banca dati delle auto della pubblica amministrazione: http://156.54.102.224/public.aspx )Gli enti che partecipano al censimento sono stati 8.345, pari al 95% dell’universo di riferimento. La risposta delle amministrazioni si distingue per l’escalation positiva: si è passati, infatti, dal 59,2% degli enti rispondenti nel dicembre 2011 al 95% del novembre 2013, percentuale ormai stabile dall’agosto di quest’anno. Il 5% delle amministrazioni non ha risposto al censimento: questi enti, in base alle nuove norme, dovranno ridurre del 50% le spese per auto di servizio.
Il nuovo dossier presentato da Formez PA sui dati del censimento permanente delle auto pubbliche è previsto dai DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012. L’obiettivo è quello di valutare l’impatto delle policies varate in materia dal Governo, divenute più stringenti grazie alla Legge di stabilità del 24 dicembre 2012 n. 228, che espressamente prevedeva, fino al 31 dicembre 2014, il divieto per le PA di acquisto di nuove autovetture e di stipula di contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture. Unica eccezione è rappresentata dagli acquisti per “i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza”. Successivamente, il recente Decreto sulla Pubblica Amministrazione (D.L. 101/2013) ha previsto che “le PA non potranno acquistare automobili o stipulare contratti di locazione finanziaria fino al 31 dicembre 2015. Per quelli che non rispettano l’obbligo di partecipare al Censimento permanente (istituito con il DPCM del 3 luglio 2012) scende del 50% la possibilità di spesa in acquisto, manutenzione e noleggio delle auto e acquisto buoni taxi, rispetto alla spesa prevista nel 2013. “Nei casi in cui è ammesso l’acquisto di nuove autovetture, le amministrazioni pubbliche ricorrono a modelli a basso impatto ambientale e a minor costo d’esercizio, salvo motivate e specifiche eccezioni”.

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La strada nel Parco del Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2012

Nel 2011 la Provincia di Torino e 44 Comuni del Canavese occidentale, con la collaborazione di soggetti privati hanno dato vita alla “Strada del Gran Paradiso”, un progetto di aggregazione, per unire e raccontare un “territorio unico”, ma soprattutto un’iniziativa di promozione del territorio e delle sue peculiarità storico-culturali, naturalistiche ed enogastronomiche:
– la natura, protagonista nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e in quattro vallate dai nomi arcani ed evocativi: Orco, Soana, Gallenca, Sacra
– gli itinerari storico-culturali e quelli della spiritualità, che toccano luoghi-simbolo dell’epoca medioevale come castelli e torri, ma anche i luoghi della spiritualità come, tra gli altri, l’Abbazia di Fruttuaria di San Benigno Canavese ed il Santuario di Belmonte
– l’enogastronomia
Nel 2011, a pochi mesi dalla sua “nascita” ufficiale, la Strada del Gran Paradiso si è presentata all’attenzione dell’opinione pubblica locale e dei turisti con l’evento “Un assaggio di Paradiso”, che ha proposto una vetrina enogastronomica del territorio a Pont Canavese, Cuorgnè e Rivarolo Canavese, in una sorta di “benvenuto ufficiale” nella “Strada del Gran Paradiso”.
Il secondo anno di attività del progetto si apre con un evento che si tiene nei giorni del Solstizio d’estate ed è dedicato al patrimonio naturale con una giornata all’insegna dello sport nella natura, in programma sabato 23 e domenica 24 giugno. Ceresole Reale, Locana e Valprato Soana saranno lo scenario di numerose attività sportive tra cui nordic walking, canoa, tiro con l’arco, passeggiate a cavallo, giri in bicicletta, arrampicata ed escursioni sui sentieri di montagna. Il 23 settembre sarà invece la cultura a fare da protagonista nella manifestazione “Medioevo e oltre”, che segnerà il passaggio dall’estate all’autunno con visite guidate al patrimonio storico-culturale canavesano, tra castelli, chiese, torri, personaggi storici e … streghe.
Gli eventi del 2012 della Strada si inseriscono nel quadro delle celebrazioni per i 90 anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il cui programma è stato presentatato ieri sera a Milano, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Touring Club Italiano. Durante la conferenza stampa il saluto della Provincia di Torino è stato portato dall’Assessore all’Agricoltura, Montagna, Tutela della Fauna e della Flora, Parchi e Aree protette, Marco Balagna. “Il Parco del Gran Paradiso è un patrimonio ambientale di importanza nazionale ed europea, ma è anche una grande risorsa per i territori. – ha sottolineato Balagna – Non è un caso se la Strada, pensata come uno strumento promozionale che deve consentire al territorio di fare sistema, richiama nel proprio nome la montagna a cui il Parco è intitolato, l’unico ‘4.000’ che ricade interamente in territorio italiano. Da anni sul versante piemontese del Parco il turismo e la mobilità sostenibili sono al centro del progetto ‘A piedi tra le nuvole’. Ora, con la Strada, intendiamo compiere un ulteriore passo in avanti, per contribuire alla notorietà dellle vallate e della zona pedemontana e per sostenere una fruzione del territorio attenta alla salvaguardia dell’ambiente ed al patrimonio storico, culturale ed enogastromomico”.
I festeggiamenti per il 90° compleanno del Parco Nazionale Gran Paradiso si apriranno domenica 20 maggio nel Parco del Valentino a Torino, mentre ad Aosta il 3 dicembre si terrà l’evento delle celebrazioni. Tra i viali del Valentino e i saloni storici del suo Castello affacciato sul Po, si svolgeranno, a partire dalle 11, gli appuntamenti e le attività dedicati al pubblico. La corte centrale sarà allestita con numerosi stand che ospiteranno le guide del parco, gli operatori aderenti al Marchio di Qualità Gran Paradiso, il Museo del Gusto di Frossasco e tutte le istituzioni che sostengono il novantennale del parco: Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Provincia di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, UISP. La corte centrale sarà il punto di ritrovo per quanti desiderano prendere parte alle attività che verranno proposte durante la giornata: tour guidati in bicicletta tra i viali del Valentino, laboratori didattici per bambini e adulti legati a temi naturalistici (come la vita degli uccelli, degli insetti e degli alberi), visite guidate al Castello e all’adiacente Orto Botanico.
Nel pomeriggio l’appuntamento sarà con i ricercatori e i guardaparco, che proporranno simulazioni di attività scientifiche, come la cattura degli animali selvatici e l’utilizzo di moderni strumenti di osservazione. Nella Sala delle Colonne, al piano terra del Castello, sarà allestito uno schermo su cui verranno proiettate fotografie e immagini storiche del Parco Nazionale Gran Paradiso: reperti che raccontano la storia del Parco, la grande varietà ambientale e la sua enorme ricchezza naturale. Alle 16 il Salone d’Onore del Castello ospiterà la presentazione presentazione del libro “Uomini e terre del Gran Paradiso”, mentre alle 16,30 l’Assessore provinciale Marco Balagna parlerà del progetto della “Strada del Gran Paradiso”. Alle 17 il Presidente del Parco, Italo Cerise, insieme al testimonial Luca Mercalli, aprirà ufficialmente le celebrazioni per il 90° compleanno dell’area protetta con un momento istituzionale, presentando le attività svolte dal Parco durante i 90 anni della sua storia ed i grandi risultati raggiunti.(piamprato, san basso)

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Parmaland: Parco avventura

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Parmaland è il parco avventura della collina di Parma (Tabiano Bagni), dove si affrontano in sicurezza una serie di percorsi mozzafiato sugli alberi. Si parte dal basso per arrivare molto in alto tra poni tibetani, passerelle, e lunghissimetirolesi nel bosco. I percorsi sugli alberi sono cinque: “L’Olmo”, per far predere confidenza ai bambini con la tecnica, e “il Ciliegio” per metterli alla prova. “Il Castagno”, particolarmente indicato per adulti e ragazzi principianti, “l’Acero” adatto a tutti i ragazzi e gli adulti, ed infine “la Quercia” con la quale mettere alla prova i propri nervi saldi. In più c’è “l’Urlo”: tirolese per ragazzi e adulti esperti sulla quale è bello proprio lasciare libero sfiato alle emozioni “volando” per decine di metri da un capo all’altro del Parco. Insomma l’ideale per passare qualche ora tra relax, emozioni, abilità e divertimento.
Ma Parmaland non è solo percorsi sugli alberi: senza uscire dal Parco si può mangiare qualcosa di veloce e leggero proprio sotto i percorsi, alla “Pelta”, o nell’osteria da Bruno, o ancora qualcosa di più completo nel ristorante del Grand Hotel Terme Astro. Si può richiedere di giocare a Beach volley, Ping pong, Volano, mentre i bambini possono divertirsi con la sabbia, o sul colorato gonfiabile. Ci si può concedere un po’ di refrigerio dopo le fatiche dei percorsi avventura nella piscina panoramica sul tetto del Grand Hotel Terme Astro. O si può cercare relax e benessere nella beauty farm Alhambra, attraverso il percorso Hammam Oasi del Tuareg e gli altri trattamenti benessere desiderati. Per chi vuole è anche possibile prenotare ruggenti Dune Buggy a motore, per vivere emozionanti tour nei dintorni. Sono disponibili pacchetti speciali che comprendono più servizi; e offerte speciali per gruppi, Grest, e Centri estivi.
Per gruppi con bambini è anche possibile richiedere attività con i Pony: “battesimo della sella” e giretti nel parco su piccole carrozze. Inoltre nelle domeniche di luglio e agosto ci saranno date fisse con animatori vari che faranno divertire ancora di più i più piccoli e ancora giornate con pony e asini.
Parmaland nell’estate 2011 è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 (ore 20 il sabato e domenica) e la biglietteria chiude un’ora e mezza prima della chiusura del Parco. Per i gruppi è necessaria la prenotazione. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito http://www.parmaland.it

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Parco della Mandria: allarme cinghiali

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

“La difficile situazione creata dalla proliferazione incontrollata dei cinghiali nel Parco della Mandria può essere affrontata solo con una modifica delle recenti disposizioni della Regione Piemonte, le quali non prevedono più la possibilità per gli Enti Parco regionali di delegare  alle Province interventi di contenimento della specie secondo le modalità operative ed organizzative definite dalla Province stesse”: la precisazione viene da Marco Balagna, Assessore all’Agricoltura, Parchi e Aree Protette della Provincia di Torino, a seguito delle ripetute segnalazioni di danni inferti dai cinghiali alle colture agricole negli ultimi mesi.  “Proprio in queste settimane, squadre di collaboratori volontari della Provincia di Torino stanno intervenendo in modo significativo per attuare piani straordinari di riduzione della popolazione di cinghiali in molte aree al di fuori dei Parchi regionali ed in particolare nelle Valli di Lanzo” sottolinea l’Assessore Balagna. “Nello scorso mese di dicembre, – ricorda Balagna – avevamo incontrato il Commissario dell’Ente Parco di Stupinigi ed i vertici del Parco della Mandria, per rinnovare la convenzione grazie alla quale la Provincia veniva delegata ad intervenire con il proprio personale e con i sele-controllori formati e coordinati dal nostro Ente, secondo le modalità operative previste dal Programma per il controllo del cinghiale in provincia di Torino. Una Delibera, adottata dalla Giunta Regionale il 7 dicembre e pubblicata nel Bollettino Regionale il 23 dicembre, impedisce però ai Parchi di competenza regionale la facoltà di delegare le azioni di controllo della popolazione di cinghiali alle Province secondo le modalità operative da esse definite”.  “Gli accordi che prevedevamo di rinnovare nel 2011 non sono dunque al momento attuabili. Crediamo che la Regione Piemonte debba rivedere una decisione adottata, forse, senza una adeguata valutazione delle conseguenze” conclude l’Assessore Balagna.

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Parco dell’Energia Rinnovabile

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Guardea (TR) Località Inano – Frazione FrattucciaIl PeR (Parco dell’Energia Rinnovabile) si  trova in Umbria, tra Todi e Amelia, nel comune di Guardea, a un’altitudine di 575 m., in un’area rurale integra, lontano da industrie, territori ad  agricoltura industriale e altri insediamenti produttivi. Consta di un vasto appezzamento di terra coltivata al cui centro si erge un casale con una vasta tipologia di alloggi e due sale convegni, rispettivamente da 24 e 50 posti. L’intero sistema è ad alta eco-compatibilità: si avvale infatti di materiali costruttivi ad alto isolamento termico, riscaldamento solare e a biomassa, elettrodomestici a ridotto consumo di energia e acqua, vari tipi di pannelli fotovoltaici e di generatori eolici, pompe fotovoltaiche per l’irrigazione delle colture e forni solari.  Il parco offre ospitalità in moderne camere e junior suite, nonché un ristorante che serve prodotti biologici. Sono disponibili camere doppie o multiple, con una gamma di servizi per rispondere alle esigenze degli ospiti, per soggiorni esclusivi e personalizzati.
Il Parco dell’Energia Rinnovabile, nel quale si erge il casale, è un progetto ecologico avviato nel 1999 per evitare gli sprechi d’energia e distribuirla in modo integrato. La produzione energetica è affidata a collettori solari sul tetto e a terra per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione al riscaldamento, e a moduli fotovoltaici a film sottile per la produzione di energia elettrica integrati con la struttura dell’antico casale. Nella torretta è inserito direttamente nel muro di pietra il modulo per la produzione di aria calda diretta.
Presidente di PeR è Alessandro Ronca, noto al pubblico televisivo per le sue partecipazioni al programma di Rai3 Geo. Ha aperto il parco dopo anni di esperienza acquisita in paesi dalle difficili situazioni ambientali, soprattutto in Africa. http://www.per.umbria.it!
La location offre un soggiorno di alta qualità a contatto con la natura in un’area di interesse comunitario, quindi con alto pregio faunistico e botanico, a fianco di un bosco di 6mila ettari. È inoltre strategica per chi viene da lontano e vuole vedere l’Umbria. La circondano infatti castelli, borghi, rocche, palazzi, ville, siti archeologici, città d’arte, con le tipiche iniziative teatrali, jazzistiche e culturali che richiamano gente da ogni Paese e delle quali la regione va famosa.

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Maria Cristina Carlini Miami

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

Miami 46 NW 36th Street. A Sculpt Miami Fair nell’ambito di Art Basel Miami Beach 2010 Aperto al pubblico fino al 30 gennaio 2011 Sculpt Miami 2010, il parco Dade College, Miami International Sculpture Park Miami Beach Botanical Garden Coral Gables Museums. l’apertura della nuova edizione di Art Basel Miami Beach 2010.
La mostra di Maria Cristina Carlini si svolge nell’ambito della fiera dell’arte Sculpt Miami 2010, evento collaterale di Art Basel Miami Beach e resta visibile al pubblico fino al 30 gennaio 2011 in quattro prestigiose sedi. Di grande rilievo il parco che ospita Sculpt Miami 2010 a Wynwood dove si ammirano due imponenti sculture in acciaio corten, Gran Via e La Vittoria di Samotracia di circa 3 metri di altezza. Il rinomato Miami Dade College – la più vasta università della Florida che festeggia quest’anno il 50° anniversario della sua apertura –  accoglie nel Miami International Sculpture Park Isole, in cui la duttilità della creta si unisce all’austerità dell’acciaio corten (cm 300x150x20). All’interno del rigoglioso Botanical Garden di Miami Beach si incontra Mistero che vi trova la sua collocazione ideale: dall’acciaio corten emergono infatti tronchi di betulla che fanno eco all’ambiente che li circonda (cm 350x170x200) e al Coral Gables Museum è situata Icaro in acciaio corten traforato che conferisce all’imponente scultura una sorprendente leggerezza che richiama l’idea del volo (cm 280x250x130).  Per questa instancabile artista rimane fondamentale poter esporre le sue sculture in luoghi pubblici. Come si è spesso sottolineato commentando le mostre ‘en plein air’ di Maria Cristina Carlini, il suo “fare cultura” oltre ad avere implicazioni estetiche ed artistiche, ha l’obiettivo di interagire e relazionarsi anche psicologicamente con l’ambiente. Da tempo il percorso artistico della scultrice Maria Cristina Carlini gode di un respiro e di una risonanza di livello internazionale ed il 2010 si è rivelato un anno molto significativo per l’artista e la sua arte. (Copia di Isole)

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Il parco “Mater Domini” va in malora

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2010

Sul tratto della strada provinciale Modugno-Bitetto (BA) fu realizzato, negli anni 93/97 il parco “Mater Domini ”, ad oggi, mai inaugurato, ed in totale stato di abbandono, tanto da diventare una discarica a cielo aperto. La citata struttura doveva essere inaugurata sin dal lontano 1996, ma ciò, “stranamente” , non è mai avvenuto, nonostante che siano ormai trascorsi ben 15 anni, e che siano state presentate numerose precedenti denunce. La dimensione dell’area interessata al risanamento è di mq. 340.000 circa, e per la realizzazione del parco furono inizialmente finanziati, con fondi della Legge 64/86, ammontanti a circa 22-miliardi di vecchie Lire, rientranti nel fondo Europeo per lo sviluppo Regionale. L’inizio della cantierizzazione delle opere risale al 30/9/93, mentre la consegna era stata stabilita in 300 giorni dall’avvio dei lavori, e, precisamente, per il 26/7/94..  La struttura, ad oggi, nonostante lo sperpero dei miliardi finanziati dalla UE, è diventata una discarica e ricettacolo di rifiuti e del tutto inutilizzabile. Sorge spontanea la domanda, tenuto conto anche delle innumerevoli denunce quasi decennali, a chi spetta tutelare l’integrità di un bene pubblico esteso su una superficie di mq. 340.000 circa, a fronte un finanziamento Europeo, integrato da fondi Regionali? Tutto ciò premesso, sta di fatto che una spesa di circa 50 miliardi di vecchie £ è andata in fumo senza che ci siano colpevoli? Ogni ulteriore commento è superfluo. (n.r. ci risultano in tutta Italia anche dalla stessa documentazione rilevata dalla trasmissione televisiva “Striscia la notizia” del Tg5, decine di complessi costruiti e abbandonati. Per questo motivo avevamo scritto, un anno fa, alla presidenza del consiglio nella persona del sottosegretario Gianni Letta per costituire una “task force” nell’intento d’individuare e provvedere alla messa in opera di strutture abbandonate e a renderle operative anche con altri usi. Per noi sono risorse importanti che vanno recuperate. Non ci ha risposto, ovviamente)

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