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Posts Tagged ‘parco’

Il Parco Archeologico di Ercolano potenzia il sistema di monitoraggio ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2021

Lo fa per affrontare con la consapevolezza dei dati la sfida della conservazione e della fruizione nel XXI secolo. Il progetto pilota si svolge nella Casa del Bicentenario dove, dopo 10 anni di rilevamenti effettuati nel monumento chiuso al pubblico, le indagini si allargano a studiare l’interazione con i visitatori mappando il percorso che seguono all’interno della casa e tenendo conto dei cicli delle stagioni. È stato implementato in questi giorni l’apparato di controllo della stazione metereologica all’interno del tablino della casa grazie ad ulteriori sensori per monitorare e valutare le condizioni climatiche interne ed esterne del sito di Ercolano. Il fine è di individuare possibili rischi alla salvaguardia delle superfici decorate, e preservarle assieme alle preziose superfici architettoniche, in previsione del ritorno dei visitatori in presenza all’interno del sito. I risultati del monitoraggio aiuteranno i restauratori e la Direzione del Parco a sviluppare e sperimentare strategie per il miglioramento delle condizioni ambientali in modo da attenuare lo sviluppo e gli eventuali ulteriori fenomeni di degrado, trovando applicazione in altri edifici e pitture murali del sito archeologico.Operativamente il monitoraggio è stato studiato in due fasi, una “breve” della durata di due mesi, nella quale oltre al rilevamento dei parametri termici e igrometrici verranno anche testati alcuni materiali di nuova generazione (film plastici, reti sintetiche con tramature differenti) per schermare l’ambiente interno dai raggi UV e ridurre lo scambio d’aria con l’esterno, in modo da minimizzare le fluttuazioni nell’ambiente del tablino. I materiali che risulteranno più idonei serviranno per il successivo “monitoraggio a lungo termine”, della durata di un anno. Per il monitoraggio provvisorio sono stati installati dei sensori al centro dell’ambiente del Tablino, nel corridoio laterale e in esterno, con una stazione installata nel giardino. Sul tetto della Domus è stata posizionata una stazione meteo. Il sistema di trasmissione dei dati acquisiti da questi quattro sensori, posti su piedistalli, per la consultazione degli stessi, avverrà “da remoto”, con appositi software forniti alla direzione del Parco.Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institut.

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Natale insieme sui canali social del Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Ercolano guida ufficiale 2019-obbligo di citare l’autore in ogni utilizzo

Abbiamo mutato le nostre abitudini e dovuto rinunciare a frequentare per mesi i luoghi della cultura. Una delle buone sorprese di quest’anno è stato scoprire quanto i valori culturali siano presenti e tendano ad espandersi andando a coprire i vuoti e i cambiamenti nell’uso del tempo attraverso i mezzi digitali. Pur nella difficoltà di una rimodulazione della vita, della fruizione della cultura e dell’istruzione è stato ugualmente un anno vissuto intensamente in ogni suo giorno. L’intero staff del Parco Archeologico di Ercolano si è rimboccato le maniche, trasponendo i contenuti dalla concretezza delle domus, delle strade del Parco, alla grande rete virtuale che in questo periodo ha supportato i contatti, la comunicazione, la fruizione. I risultati non hanno tardato ad arrivare, la curva della crescita delle interazioni, dei follower, degli appassionati che hanno potuto soddisfare la propria sete di cultura grazie alla rete, è in ascesa continua. Non si è trattato di un riversamento di visitatori fisici a visitatori virtuali, ma ha costituito un arricchimento notevole della conoscenza del Parco attraverso la rete: la copertura organica non sponsorizzata social oramai raggiunge quasi mensilmente due terzi del numero di visitatori fisici che in un anno si recano al Parco. Il nuovo ruolo svolto dai social è quello di aver creato una vera e propria piazza virtuale dove i visitatori frequentano i canali non solo per fruire dei contenuti ma anche per intervenire, incontrarsi, scambiare idee ed opinioni.Una settimana cadenzata tra appuntamenti e novità. Tra i format oramai consolidati ci sono i mercoledì dei Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano, che continuano a crescere, con un appuntamento oramai atteso dalla community – clip più viste della serie quelle sui Fornici e quella sui Legni, con circa 300.000 impression ciascuna, con un tasso di crescita del numero complessivo di impression dei video che è del 127% solo nel terzo trimestre 2020.Piacciono anche i close up digital edition, trasposizione in digitale delle passeggiate ai cantieri di restauro e manutenzione dell’area archeologica e tra le novità il nuovo format “scegli tu”, dove si fa scegliere ai visitatori cosa vogliono che gli si presenti: La signora degli anelli, con un singolo post non sponsorizzato, in pochi giorni supera le 90.000 persone, ma soprattutto oltre 10.000 hanno deciso di interagire, lasciando un like o un commento o inoltrando il post.I riconoscimenti sono giunti numerosi: è recente la pubblicazione della Lonely Planet della classifica delle nove città perdute più affascinanti del mondo ed Ercolano è l’unica italiana presente. (Ercolano copyright beni culturali)

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A Milano nascerà un parco di aceri rossi dedicato alle vittime italiane del Covid 19

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2020

Lo ha stabilito il Consiglio comunale che ha approvato l’ordine del giorno che ho proposto insieme al collega Sollazzo” dichiara Andrea Mascaretti Capogruppo FdI Palazzo Marino “un progetto per non dimenticare coloro che abbiamo perso a causa di questa terribile pandemia. Un progetto che ha anche un grande valore per l’ambiente poiché verrà realizzato un nuovo parco con decine di migliaia di alberi che lasceremo in eredità alle future generazioni. Nel parco dedicato alle vittime del Covid saranno piantati aceri rossi in ricordo di ognuna delle vittime di tutta Italia e i vialetti saranno intitolati a medici, infermieri, operatori sanitari, ma anche tassisti e dipendenti comunali deceduti sul lavoro a causa della pandemia. Nel parco troverà posto anche una grande stele con l’incisione di tutti i nomi di coloro che il covid ci ha portato via. Milano avrà un parco dal forte valore simbolico e sarà, per quanto risulta, unico al mondo” – precisa Andrea Mascaretti -. “è un grande risultato del quale vado orgoglioso. Ringrazio l’intero Consiglio Comunale di Milano per averlo approvato”

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Parco Eolico Tuscania: ennesimo attacco al paesaggio!

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

La migliore energia è quella che si risparmia. Soprattutto migliorando l’efficienza energetica delle residenze e dei grandi immobili ed evitando così di disseminare sul territorio italiano, già martoriato da tanti punti di vista, altre inutili cattedrali nel deserto come i parchi eolici. Questa è la ricetta che ci sentiamo di ripetere di fronte all’ennesimo attacco che si sta portando avanti nella Tuscia viterbese con un progetto relativo alla costruzione di un parco eolico costituito da 16 aereogeneratori nella campagna tra Tuscania e Arlena di Castro – spiegano Ebe Giacometti, Pre-sidente nazionale di Italia Nostra e Maria
Rita Fiasco, Presidente di Assotuscania – In generale, ci preme ricordare ai Ministri competenti che non si ottiene alcune elemento significativo né nel breve periodo e tantomeno nel lungo periodo, incentivando forme di sovrapproduzione energetica in cam-bio di danni al paesaggio e al territorio permanenti, soprattutto in aree delicatissime come quella in esame. Peraltro, tutte queste proposte presentano contributi pubblici che potrebbero invece essere utilizzati in altri ambiti, quali l’efficientamento energetico. Non sono soltanto le pale eoliche ad incidere negativamente sulla fauna e sul paesaggio ma anche tutte le infrastrutture di rete, allacci, strade utili al trasporto dei materiali, a rappresentare un vero e proprio problema permanente a danno dell’ambiente. Ci riserviamo di acquisire tutti gli elementi per produrre le nostre osservazioni ma, rimane radicata e forte in noi la convinzione che la miglior energia è quella che si risparmia e non quella che si produce con gli incentivi statali a danno del territorio.

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Visita al Parco di Ercolano

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 gennaio 2020

Un lungo weekend aspetta i visitatori al Parco Archeologico di Ercolano. Si parte con domenica 5 gennaio con l’iniziativa ministeriale. Domenicalmuseo con l’apertura gratuita di siti museali e parchi archeologici; quando i visitatori potranno approfittare dell’ingresso gratuito per accedere al Parco archeologico. Nella stessa giornata sarà accessibile il percorso al Teatro Antico del Parco, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. Il Teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma ed i visitatori potranno accedervi scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo, per ammirare il percorso concepito come una vera e propria esplorazione; potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano.I visitatori vengono forniti dal Parco Archeologico di Ercolano di caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. Si raccomanda l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili e di indossare maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.Al percorso si accede con un biglietto di 10 €, e particolarmente vantaggioso è il costo del biglietto per i ragazzi dai 18 ai 25 anni che potranno vivere l’esperienza con un biglietto di soli 2 €.Il lungo weekend termina con la giornata della Befana quando il Parco sarà regolarmente aperto al pubblico e anche in questo giorno si potrà approfittare per visitare la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e il Padiglione della Barca, che custodisce rari reperti che dimostrano lo stretto legame del sito di Ercolano al mare.In entrambe le giornate della domenica gratuita e del giorno della Befana i visitatori troveranno la gradita accoglienza della Proloco Hercvlanevm, che li accoglierà con bevande calde e dolci del territorio.Termina intanto con 558.962 visitatori il fruttuoso anno del Parco Archeologico facendo sfiorare l’incremento di turisti del 5% rispetto al 2018 e comunque un incremento del ben 25% dall’autonomia del Parco e la nuova gestione Sirano. Negli ultimi tre anni, ogni anno ha superato il precedente facendo registrare sempre i massimi assoluti nella storia del sito.Altro risultato raggiunto, grazie anche alla sinergia tra enti sul territorio, la cresciuta permanenza dei turisti sul territorio con un aumento dei tempi di permanenza passato da poche ore nel 2013 a 1,6 giorni nel 2019 e il raddoppio dei gestori delle strutture di accoglienza, giunte quasi a 200 (dati forniti dal Comune di Ercolano).

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La formazione delle guide del parco del Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Torino Martedì 26 novembre alle 18 a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna il Parco Nazionale Gran Paradiso inaugurerà ufficialmente i corsi di formazione per le guide ufficiali ed esclusive e per gli operatori dei centri di informazione. I corsi si concluderanno alla fine di marzo, avranno alcune materie e alcuni docenti in comune e si svolgeranno a Torino, ad Aosta e in alcuni dei Comuni che fanno parte dell’area protetta.
A 18 anni di distanza dai primi corsi di formazione, è necessario rinnovare l’elenco delle guide ufficiali, configurandole maggiormente come figure di mediazione tra il Parco e il fruitore e come facilitatori della lettura del paesaggio naturale e interpreti della natura stessa. Le guide rappresentano verso l’esterno l’immagine del Parco e durante le 120 ore di formazione in aula, esercitazioni, attività pratiche e uscite sul territorio dovranno acquisire la capacità di comunicare senso di appartenenza e di valorizzare in ogni dettaglio il territorio tutelato, oltre a sapersi rapportare con l’utenza straniera. Saranno quindi caratterizzanti, oltre alle conoscenze sul Parco, le capacità di comunicazione, di empatia e di progettazione didattica per lo sviluppo di attività fortemente connesse con il tessuto economico delle valli del Parco.
Il corso per le guide del Parco si svolgerà in parallelo alla sessione formativa rivolta agli operatori dei centri di informazione, che parteciperanno a 100 ore di lezioni, con l’obiettivo di acquisire conoscenze e capacità professionali simili e complementari con quelle dei colleghi che operano sul territorio.I corsi contribuiscono a costruire interessanti opportunità di lavoro per i giovani delle vallate piemontesi e valdostane tutelate dal Parco e vanno incontro ad una domanda di formazione che negli ultimi anni su entrambi i versanti del Gran Paradiso non aveva ricevuto adeguate risposte.Nella giornata introduttiva saranno illustrati gli obiettivi e le modalità di svolgimento dei corsi, sarà consegnato il programma definitivo con i docenti e i contenuti delle lezioni, saranno comunicate le date delle uscite sul campo e fornite tutte le indicazioni per le attività, la strutturazione del colloquio finale e il progetto di lavoro futuro tra Parco, guide e operatori dei centri di informazione. Le lezioni teoriche si terranno prevalentemente nei giorni di martedì e giovedì in fascia preserale, mentre le attività pratiche e le escursioni sul territorio si terranno nei sabati di gennaio, febbraio e marzo. Durante il corso i tutor assegneranno, concordandolo con gli allievi, gli argomenti delle tesine che dovranno essere prodotte per piccoli gruppi e che saranno presentate al colloquio finale. È previsto il riconoscimento di crediti formativi per moduli già frequentati o in corso di frequenza in altri percorsi didattici o di aggiornamento. Al termine del corso è previsto un colloquio finale per il rilascio da parte del Parco di un attestato di frequenza con profitto, a seguito del quale i corsisti riceveranno il titolo di Guida ufficiale ed esclusiva o di operatore dei centri di informazione del Parco nazionale Gran Paradiso.

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Inaugurazione de Il Parco di Beverly Pepper

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2019

Todi, piazza Pignattaria sabato 14 settembre 2019 alle ore 16.30, alla presenza dell’artista sarà inaugurato a Todi il Parco di Beverly Pepper, primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista nel mondo: un parco di 20 sculture donate dall’artista alla città di Todi,un percorso naturalistico-urbano a ingresso gratuito immerso nel verde tra le mura medievali della città, che collegherà il Tempio di Santa Maria della Consolazione con il centro storico.

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Inaugurazione del parco museo di Malga Zonta e base tuono

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

La sede del Parco, con i suoi allestimenti interni, sarà inaugurata pubblicamente sabato 10 agosto, alle ore 11.00. Fin dai tempi più remoti l’area di Passo Coe, a Folgaria, è stata zona di frontiera. Le alture, i pascoli e le ampie foreste di abeti che caratterizzano la zona, sono stati luogo di aspre e secolari contese confinarie.
Hanno conosciuto i contenziosi tra la Repubblica di Venezia e il Principato vescovile. Qui sono avvenuti duri scontri di prima linea nel 1915-1916 culminati con la fase più violenta dell’Offensiva di primavera. Questi luoghi sono stati l’ambientazione di fatti legati alla Resistenza, contrassegnati dalla strage di Malga Zonta del 12 agosto 1944. Sempre qui, negli anni Sessanta e Settanta del scorso secolo, le vicende nucleari della Guerra Fredda si sono intrecciate con la presenza della Base missilistica di Malga Zonta – Monte Toraro, oggi testimoniata da Base Tuono, allestimento museale, nel suo genere unico in Europa.
Per riportare l’eccezionalità di un luogo qual è Passo Coe che a 1600 m di quota, in una pregiata cornice alpestre, sa raccontare secoli di storia, in particolare i grandi conflitti che hanno lacerato il Novecento, la Fondazione Museo storico del Trentino, la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Folgaria hanno avviato da due anni il progetto di un parco museo denominato Parco museo Malga Zonta – Base Tuono.
Ci si pone quindi l’obiettivo di raccontare il “Secolo breve”, soffermandosi sulle tappe principali di cui è stata teatro la zona di Passo Coe. Si tratta di presentare una ricostruzione storica avvincente e basata sulle fonti, che fornirà una ricostruzione equilibrata degli avvenimenti e di queste importanti pagine della nostra storia, attraverso un percorso caratterizzato da un allargamento dell’orizzonte temporale e da uno sguardo d’insieme. Tale progetto si è ora concretizzato con la realizzazione di un percorso espositivo, allestito nell’edificio che fu il Corpo di Guardia dell’ex base missilistica, a pochi metri da Base Tuono.

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Avvio dei cantieri didattici e della mappatura 3D del Parco

Posted by fidest press agency su martedì, 4 settembre 2018

Ercolano (Napoli) “Il Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – si conferma un laboratorio aperto, interdisciplinare, internazionale, attrattivo per le eccellenze mondiali nella formazione delle alte competenze nel settore del patrimonio culturale, una palestra di formazione per i futuri professionisti.”
Si prosegue così una strada che trova il suo primo avvio con la lungimirante attività di Amedeo Maiuri, un testimone raccolto da ultimo dalla lungimirante azione della Fondazione Packard il cui team dell’Herculaneum Conservation Project assicura al nuovo Parco autonomo uno straordinario partenariato pubblico-privato. Una lunga storia che nel tempo ha reso il Parco una realtà unica al mondo dove giovani talenti trovano un terreno di costante sperimentazione e crescita.
Settembre al Parco si apre infatti con un fermento l’attività di ricerca, tutela e conservazione del patrimonio culturale del Parco Archeologico di Ercolano con una serie di progetti che coinvolgono il Parco e prestigiose istituzioni di studio, ricerca e conservazione. Le attività di ricerca si apriranno al pubblico con un appuntamento settimanale che consentirà di seguire il “dietro-le-quinte” delle attività che si svolgono quotidianamente al Parco e consentono la vita e la conservazione per il futuro dell’immenso patrimonio archeologico di Ercolano. Presto on line il calendario degli appuntamenti.
Partono il 3 settembre, e si protrarranno fino al 5 ottobre, i cantieri didattici frutto della convenzione stipulata tra il Parco e l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR), ente afferente al MIBAC, specializzato nel restauro di opere d’arte e del patrimonio dei beni culturali, che ospita nelle sedi di Roma e di Matera la Scuola di Alta Formazione (SAF) a cui compete il ruolo di formare i futuri restauratori con un approccio interdisciplinare fondato sulla ricerca e la sperimentazione. L’attività di ricerca scientifica congiunta si realizza appunto anche attraverso la formazione sul sito degli allievi della SAF iscritti al Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, quest’anno impegnati in cantieri didattici estivi all’interno del Parco Archeologico di Ercolano sotto la guida dei Direttori della scuola di Roma e Matera e del personale docente dell’ISCR in sinergia con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano e dello staff dell’ufficio tecnico e scientifico del Parco. Le attività hanno come oggetto lo studio e un primo intervento di messa in sicurezza dei mosaici pavimentali del triclinio (16) e di un cubicolo (18) della Casa del Colonnato Tuscanico sul Decumano Massimo, inserendosi in un progetto più ampio che prevede il restauro integrale della domus al fine di restituirla alla fruizione da parte del pubblico.
Dal 7 settembre e fino al 29 settembre il Parco di Ercolano sarà inoltre nell’occhio del mirino del laser 3D ad opera della Kurume University, il team giapponese applicherà la tecnologia aggiornata della scansione laser per completare una prima scansione già effettuata tra il 2015 e il 2016, includendo anche l’indagine di Villa dei Papiri. Scanner a lungo e corto raggio permetteranno di accendere un riflettore ulteriore sui preziosi mosaici della Casa del bel cortile e della Casa di Nettuno e Anfitrite e sulle pitture del sito, permettendo di ingrandire elementi specifici e visualizzarli sia in due che in tre dimensioni, consentendo così di scrutare un oggetto da vicino e in maggior dettaglio. La scansione laser fornisce inoltre informazioni riguardo la comprensione della composizione di un dipinto o un mosaico, oltre che di approfondire dimensioni precise di ambienti e muri.
Sempre a settembre continueranno gli studi multidisciplinari di ricostituzione dell’originario aspetto degli apparati decorativi della casa di Nettuno e Anfitrite da parte dell’Università di Toulouse nell’ambito del progetto Vesuvia.
Continuano a cura del Parco i restauro nella casa del Bicentenario, cui collabora anche il Getty Conservation Institute, e le importanti manutenzioni straordinarie su strutture e superfici decorate che riguarderanno, tra l’altro, anche il grande mosaico della casa dell’Albergo.
Domenica 2 settembre torna inoltre l’appuntamento con l’ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano, dove i volontari della proloco Hercvlanevm offriranno ai visitatori un gradevole cenno di accoglienza.

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Inaugurati 35mila mq del Parco di Tor Marancia

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma Sarà il più grande parco di Roma, con i suoi circa 200 ettari. Oggi è stata inaugurata la prima parte del Parco di Tor Marancia, nell’VIII Municipio, che diventerà il polmone verde della Capitale. Dall’ingresso di viale Londra si accede a 35mila metri quadri circa di verde pubblico, tra aree gioco, panchine, viali, zone di sosta con sedute ombreggiate da pergole e piccoli campi sportivi, grazie a un progetto di recupero e valorizzazione ambientale dell’area inserita all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. Un fitto impianto arboreo ad assetto naturalistico delimita l’intero circuito dove è stato recuperato anche lo spazio della vecchia cisterna.La nuova area nasce grazie all’acquisizione da parte dell’Amministrazione dei terreni facenti parte del comprensorio Tor Marancia, attraverso il meccanismo delle compensazioni urbanistiche. L’intervento aveva visto un rallentamento a seguito di ritrovamenti archeologici da parte della Soprintendenza speciale dei Beni Archeologici, che ha poi richiesto una modifica al progetto approvata dall’Ente Parco dell’Appia Antica.Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi viene finalmente restituito ai cittadini un primo ma meraviglioso spazio, di cui essere orgogliosi. Un polmone verde che nel suo insieme diventerà il più grande della Capitale. Vanno quindi ringraziati tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo primo obiettivo perché solo così i cittadini possono sentirsi davvero parte di una comunità.L’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari ha aggiunto che vengono restituiti valore, dignità e bellezza a uno straordinario spazio verde. Un paesaggio agricolo, che diventa luogo ideale per trascorrere il proprio tempo libero e svolgere attività ricreative all’aria aperta. Un lavoro importante che ha voluto favorire il recupero ambientale delle risorse naturalistiche per puntare alla salvaguardia e alla tutela delle aree naturali.Per l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori Roma è una città unica al mondo per la sua capacità di far convivere il paesaggio con le aree urbanizzate, per il suo legame con il territorio e la sua storia, per la continuità dei suoi spazi verdi fino al centro storico. Rendere aree come quella di Tor Marancia accessibili – grazie alla costruzione dei suoi margini con aree attrezzate come quella che viene inaugurata oggi e con quelle che saranno inaugurate presto sul perimetro – è importante perché permette di avvicinare luoghi fino ad oggi distanti: in questo contesto natura e spazi urbani possono finalmente trovare una nuova unità.

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Il Parco stringe la collaborazione con il Tarì per la mostra sugli ornamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 Maggio 2018

Ercolano (Napoli) Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.
Giorni fa si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, http://mondoprezioso.tari.it/, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.
Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

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Roma: Comunità ebraica: offensivo intitolare parco ad Arafat

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

arafatRoma. Dedicare un parco a Yasser Arafat sarebbe “una scelta offensiva e antistorica proprio nel momento in cui l’Europa è vittima di una serie di attentati terroristici di matrice islamista“. A sostenerlo è il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello in una lettera aperta indirizzata alla Sindaca di Roma Virginia Raggi.
Nella missiva si sostiene, infatti, che proprio Arafat “del terrorismo odierno è stato il precursore, se non l’ideatore, e il premio Nobel per la Pace da lui ricevuto non è altro che il primo dei tanti premi Nobel assegnati con dubbio merito‘. Lo stesso leader palestinese, si ricorda, fu “il mandante morale dell’attentato antisemita alla Sinagoga del 9 ottobre 1982 in cui morì il piccolo Stefano Gay Tachè“. Anche per questo la scelta di dedicare a Arafat un parco “è inaccettabile, perché ricorda con merito colui che dovrebbe essere ricordato con disonore”, si legge nella lettera alla Raggi alla quale si chiede di scegliere se “ricordare i terroristi o le sue vittime“.
“Le chiediamo pertanto – si conclude – di non procedere con quella stessa delibera che vede l’intitolazione di una piazza al Rabbino Capo Emerito Elio Toaff. Vedere associato, nello stesso documento, il suo nome a Arafat è un’offesa alla sua memoria che non vogliamo tollerare”. (by Emanuel Baroz) (Fonte: askanews, 7 Giugno 2017)

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“Note per il Parco del Matusa”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

parco matusaFrosinone giovedì 6 luglio alle 18.15, si terrà “Note per il Parco del Matusa”, fortemente voluto dal sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, per suggellare, mediante un evento dal forte significato simbolico, la transizione della gloriosa struttura di piazza Caduti di via Fani, da storica “casa” dei Canarini a polmone verde nel centro cittadino, attraverso un progetto realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Il concerto vedrà l’esibizione di Maurizio Turriziani (al contrabbasso) ed Erika Astolfi (al piano). Le note, eseguite dai due celebri musicisti sottolineeranno, da un lato, i fasti e le emozioni di una fase sportiva durata circa 70 anni, impressa nella memoria della città grazie alle gesta della squadra di calcio giallazzurra. Dall’altro, suggelleranno l’inizio di una nuova vita per un’opera che, nei prossimi mesi, all’interno di due ettari di parco, ospiterà percorsi pedonali e ciclabili, servizi e parcheggi, eventi culturali e, naturalmente, concerti, diventando così un punto di riferimento imprescindibile per la socializzazione delle famiglie all’aria aperta, in un contesto di grande integrazione ambientale.
parco matusa1L’evento di giovedì mostrerà anche, visivamente, il passaggio dalla “vecchia” destinazione d’uso a quella definitiva per il Matusa: il pubblico presente assisterà all’evento dalla gradinata centrale (con ingresso dal lato piazza Caduti di via Fani), seduto all’interno di un anfiteatro, a distanza di pochi metri dai punti in cui i lavori di smantellamento dello stadio sono già stati avviati. Andando con lo sguardo verso la Curva Nord, dunque, gli spettatori avranno la prova visiva di come la struttura e lo spazio delle gradinate stiano diminuendo, quotidianamente, a beneficio del verde, che gradualmente si sta riappropriando dell’area. Fino a quando, a opera terminata, la natura non costituirà l’elemento distintivo di quello che sarà il più grande parco urbano realizzato nell’Italia centrale dal dopoguerra a oggi.
Interverranno, in occasione di “Note per il Parco del Matusa” , il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, e il Presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, che procederanno al passaggio simbolico dalla destinazione sportiva a quella verde, e del recupero ambientale, del Parco Matusa. L’accesso all’evento è gratuito ed è esteso a tutti.

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Principio di incendio a Villa Ada spento dai frequentatori del parco

Posted by fidest press agency su martedì, 27 giugno 2017

villa ada maneggioRoma. Venerdì sera un principio di incendio (sicuramente di origine dolosa) sprigionatosi accanto a delle panchine in un boschetto non lontano da uno degli ingressi di Villa Ada sulla via Salaria ha rischiato di mandare in fumo il parco, considerato anche il facile innesco offerto dalla vegetazione completamente secca. Solo il pronto intervento di alcuni frequentatori del parco – dopo un vano tentativo di allertare il Servizio Giardini – ha permesso di evitare il peggio.L’episodio ripropone il gravissimo rischio roghi al quale sono esposti i parchi e le ville storiche romane, in assenza di adeguata sorveglianza antincendi e considerato il periodo di siccità estrema che richiederebbe invece un doveroso e tempestivo intervento straordinario di annaffiamento degli alberi per evitare una moria generalizzata con danni irreparabili al patrimonio arboreo urbano e alla sua preziosa funzione ecologica. Per questo ci appelliamo nuovamente alla sindaca Raggi e all’assessora all’Ambiente Montanari.
Purtroppo, al contrario degli auspicati interventi di salvaguardia del verde, abbiamo appreso in questi giorni dell’improvvida conferma della location di Villa Ada (laghetto in via di Ponte Salario) nell’ambito degli eventi dell’Estate Romana, con un impatto che abbiamo più volte segnalato come insostenibile e devastante. Siamo curiosi di sapere come sia stato possibile concedere per l’ennesima volta le deroghe ambientali in un’area plurivincolata, deroghe previste solo per singoli eventi e non per kermesse della durata di mesi. Su questo il Campidoglio è già stato diffidato con un esposto formale e lo aspettiamo al varco. (n.r. Questo incendio sventato sul nascere mette muovamente a nudo le carenze dei servizi municipali e la loro ridotta capacità d’intervento che in questi casi doveva essere approntato in tempi brevissimi. Tutto cià accade anche per altre disfunzioni: trasporti, sicurezza, rifiuti ecc. E’ la ragione per quale abbiamo più volte insistito sulla necessità che i cittadini siano messi in grado di avere “un interlocutore valido” nel senso d’essere capace di disporre interventi d’urgenza in tempo reale appena giunge la segnalazione. Abbiamo anche indicato il modo come ridurne i costi avvalendosi di “osservatori” volontari.)

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Roma: Parco di Villa Massimo tra abbandono e degrado

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

“Villa Massimo, una delle ville suburbane più importanti della città collocata in zona piazza Bologna, oggi purtroppo in gran parte scomparsa a causa dell’urbanizzazione selvaggia avvenuta nella prima metà del Novecento, si manifesta ormai soltanto con tre aree che sono rimaste a testimoniare il suo aspetto originario, vedi il Parco dell’Accademia di Germania, il Casino e la Pineta pubblica di Villa Massimo. E proprio della Pineta, di proprietà comunale, ci stiamo interessando da tempo su sollecitazione di centinaia di residenti e cittadini, stanchi dello stato di abbandono in cui versa ormai da troppo tempo, visto che è chiusa da oltre quattro anni. Abbiamo a tale riguardo presentato un’interrogazione e un accesso agli atti, per cercare di far luce sulle motivazioni che hanno causato lo stato di degrado sempre più crescente, e oggi su nostra richiesta si è riunita la Commissione capitolina Controllo e Garanzia, per analizzare e cercare soluzioni sulla situazione di decadimento in cui versa l’area in questione. Sebbene la Pineta sia vincolata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, come dimostra un decreto del 1927, vista la sua bellezza naturale non comune, questa area a causa di una convenzione stipulata nel 2001 tra l’Amministrazione capitolina e due concessionari successivamente diventato uno, per la realizzazione di un punto verde per l’infanzia, ha visto iniziare tutte le sue problematiche a causa di vincoli non rispettati e controlli non fatti, che hanno evidenziato numerose anomalie che hanno portato a procedimenti annullati e ricorsi di diversa natura. Ciò che chiediamo a gran voce è che, nel rispetto delle regole, si proceda quanto prima alla riapertura alla cittadinanza dell’intera area o almeno di gran parte di essa con conseguente pulizia e manutenzione della Pineta, e che paghi chi ha sbagliato in questa vicenda dato che per molto tempo ha privato i cittadini, specie i bambini, di poter fruire dell’area verde”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

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M5S Lombardia: Area Expo sia un grande parco, rispettare volontà cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

expo-2015-milanoMilano. “E’ necessario rispettare la volontà dei cittadini, sul sito Expo va realizzato un grande parco, ogni ipotesi di frammentazione degli spazi a verde e di cementificazione indiscriminata va respinta con forza. I lombardi ne hanno abbastanza di speculazioni e cattedrali nel deserto”, così Silvana Carcano, consigliera regionale del M5S Lombardia, che ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione sul futuro dell’area. L’interrogazione chiede “quali azioni si intendono intraprendere per sostenere il rispetto della volontà dei cittadini e dei consigli comunali di Milano e Rho, garantendo la realizzazione di un “grande parco” unitario all’interno del sito di Expo, soprattutto con il fine di contrastare ogni ipotesi di frantumazione e dispersione della quantità di verde pubblico prevista dagli atti ufficiali” e “se Regione Lombardia è a conoscenza delle motivazione urbanistiche, tecniche o finanziarie che avrebbero condotto Arexpo verso l’ipotesi di una distribuzione diffusa e frammentaria degli spazi a verde previsti nell’Accordo di programma. E non da ultimo, si chiede se tra le motivazioni per cui il presidente Azzone ha cambiato idea sul grande parco ci siano eventuali criticità e/o incompatibilità che potrebbero sopraggiungere tra la “piastra” di Expo e il progetto di parco richiamato in precedenza.
Per Carcano: “L’idea di un grande parco non può essere accantonata dall’ennesimo piano speculativo di Renzi. Il nuovo progetto è stato condiviso solo nelle stanze dei bottoni, alla faccia della condivisione con chi pagherà per riqualificare quelle aree e cioè i cittadini. Arexpo gestisce tutto in segreto, negandoci documentazione utile a fare chiarezza, e continua a fare bandi per il futuro dell’area senza aver firmato il Protocollo legalità nonostante il prefetto di Milano si sia impegnato personalmente perché la società lo sottoscrivesse. Non vogliamo nemmeno pensare che errori fatti a monte, come sulla piastra, possano generare oggi questi pasticci. Approfondiremo la questione e terremo sempre alta la tensione.
I cittadini e le istituzioni pretendono il parco che era stato promesso. La salvaguardia del territorio deve essere un obiettivo prioritario. Del resto non è una novità come a questo governo, sia a Roma che a Palazzo Lombardia, interessi più spendere i soldi dei cittadini in opere inutili, piuttosto che affrontare i problemi di un territorio e rispondere alla volontà dei cittadini”.

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Parco di Colle Oppio: proseguono operazioni di messa in sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2016

Roma “Procedono a pieno ritmo le operazioni per la messa in sicurezza del Parco di Colle Oppio, con l’obiettivo di ripristinare decoro, pulizia e vivibilità in tutta la zona. Nel corso di un incontro svoltosi presso Palazzo Valentini l’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Paola Muraro, e l’assessore alla Scuola, alla Persona e alla Comunità Solidale, Laura Baldassarre, hanno ricevuto supporto operativo da parte di Questura, Prefettura, Carabinieri, Corpo Forestale e Polizia Locale. Proseguiranno quindi il presidio dinamico e il monitoraggio del territorio e dei siti archeologici per ripristinare la legalità e per restituire ai cittadini l’intera area”. Lo riferisce, in unanota, il Campidoglio.

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In viaggio nel tempo al Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

gran paradiso3gran paradiso1Termina il 27 agosto la rassegna “A piedi fra le nuvole”, ma non finiscono gli appuntamenti con la storia, la cultura e i sapori del PNGP. Un antico acquedotto romano e un suggestivo viaggio notturno nel tempo: queste le due sorprese che riserva il PNGP per gli ultimi scampoli d’estate.In prossimità del villaggio di Pondel (Pont d’Aël), poco distante da Aymavilles, sul torrente Grand-Eyvia, sorge un ponte-acquedotto di epoca romana: un’opera grandiosa, su due livelli, uno destinato al passaggio dell’acqua e un secondo che consentiva il transito di uomini e animali. Un’iscrizione presente sul fronte nord del ponte consente la datazione all’anno 3 a.C. e svela il nome del committente e proprietario, tale Caius Avillius Caimus originario di Patavium, l’odierna Padova; il ponte-acquedotto di Pont d’Ael è un caso particolare perché, a differenza di quanto accadeva normalmente all’epoca, l’acquedotto era costruito a scopi “industriali”: l’acqua veniva infatti utilizzata per l’estrazione e la lavorazione del marmo bardiglio, presente nella cave poco più in basso. Negli ultimi anni il ponte-acquedotto è stato oggetto di un imponente restauro, che ha previsto anche la realizzazione di un percorso di visita e il recupero di un fabbricato che diventerà Centro di interpretazione del sito: oggi i visitatori possono percorrere il ponte e anche un tratto di strada romana, ricostruita durante i lavori, poggiando i piedi su due millenni di storia.
L’inaugurazione del ponte-acquedotto si terrà a Pondel – Aymavilles sabato 27 agosto 2016: potrete passeggiare nella storia, divertirvi con le animazioni musicali e gustare i prodotti tipici che troverete nel mercatino enogastronomico che si svolgerà nelle vie del borgo.La leggenda narra che ad Introd ci siano delle porte invisibili, che consentono di viaggiare nel tempo: queste porte magiche possono essere attraversate solo in rare occasioni, nelle notti più buie e senza luna, che vengono anche chiamate ‘le notti dei tempi’. Durante queste notti avvengono cose particolari ed inconsuete: personaggi provenienti da epoche lontane si aggirano furtivi, avvolti dalle tenebre, mentre uomini misteriosi fanno da guida, alla sola luce di una lanterna, ai temerari che vogliono andare alla scoperta dell’antico castello.Se vi sentite coraggiosi e siete appassionati di storia, imperdibile la Nuit des Temps, coinvolgente viaggio nel tempo attraverso il borgo, i ponti, gli edifici antichi di Introd: giovedì 1 gran paradisosettembre. Gli ultimi appuntamenti estivi
Armonie nel Gran Paradiso: la rassegna di concerti e cori alpini del PNGP. Per maggiori info: http://www.pngp.it/iniziative/armonie-nel-gran-paradiso
Domenica 28 agosto ore 17 presso Ceresole Reale, borgata Prese.
Sabato 15 ottobre ore 21 presso la chiesa di Locana.L’uomo e il divino: processioni, benedizioni, incanti e riti antichi: una serie di eventi destinati alla scoperta di luoghi, feste e tradizioni spirituali delle vallate del PNGP.
Lunedì 15 agosto, presso Valsavarenche, frazione Degioz, per la festa del Fuoco Sacro.
26 e 27 agosto, presso Ribordone, frazione di Prascondù, per la festa della Madonna di Prescondù.Fiha di Barmé: alla scoperta dei Barmé, esempi di architettura naturale unica nel suo genere.
Martedì 16 agosto presso Villeneuve.Scultore per un giorno con Marco Rolando: In compagnia dello scultore Marco Rolando per imparare le tecniche di intaglio e lavorazione del legno locali.
Lunedì 22 agosto presso Ceresole Reale, Camping Piccolo Paradiso.XII Sagra della Buleta: la consueta Sagra della Buleta, organizzata dallaProloco di Ribordone, per gustare la tipica palla di polenta valdostana con formaggio.
Domenica 4 settembre presso Ribordone, frazione Boscalera. (foto: gran paradiso)

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Concerto dei Pueri e Poeti nel parco

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

concerto dei PueriMacerata 25 luglio, alle 21.30 si parte con un appuntamento musicale, in piazza Vittorio Veneto, dei Pueri Cantores “D. Zamberletti”.
Il coro maceratese, guidato dal Maestro Gian Luca Paolucci, dopo il debutto di venerdì allo Sferisterio con Otello, si esibisce con Good Day Sunshine. 50 anni di Swinging London. Un concerto con brani di musica pop usciti sul panorama internazionale a cavallo tra il 1966 e il 1967, quindi Beatles, Doors, Rolling Stones, ma anche Jimi Hendrix, Aretha Franklin, Simon and Garfunkel, con un omaggio finale ai grandi musicisti pop, scomparsi nel 2016. “Abbiamo deciso di scegliere l’anniversario dei 50 anni della cosiddetta Swinging London – dichiara Paolucci – , periodo nel quale, per ragioni squisitamente atmosferiche (fu una estate insolitamente calda e assolata per la Gran Bretagna e Londra in particolare) e per i colori sgargianti che eclissarono il tradizionale nero-grigio stile City, sembrava veramente che il Mediterraneo si fosse scambiato con il Mare del Nord”. I Pueri cantores vengono accompagnati da Nazareno Zacconi alla chitarra elettrica, da Andrea Zaccari al basso, da Luca Orselli alla batteria e proprio dal Maestro del coro, Paolucci, alle tastiere.Stessa ora, 21.30 per Poeti nel Parco, l’iniziativa organizzata da Adam, Accademia delle Arti Macerata, che proprio una settimana fa era stata posticipata a causa del maltempo. Il viaggio tra la musica e le parole del Mediterraneo, tema della stagione lirica, è previsto ai Giardini Diaz, nei pressi del laghetto.Nella foto il concerto dei Pueri in piazza della Libertà nel 2014

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Riapre dal 1° Giugno il Parco Storico di Stupinigi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

stupinigiTorino Dal 1° Giugno 2016 torna a fiorire il Parco Storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino, To) e con il biglietto d’ingresso al museo sarà possibile ammirare -per la prima volta dopo anni di lavori- anche l’area verde da cui partivano le rotte di caccia. Le perfette geometrie del parco rappresentavano, già nella visione del genio juvarriano, l’ideale continuazione del disegno della Palazzina di Caccia di Stupinigi: un impianto scenografico straordinario per l’epoca.
Il nuovo percorso di visita aperto al pubblico dalla Fondazione Ordine Mauriziano prevede dal 1° Giugno anche l’accesso ai giardini dal Salone Centrale compreso nel biglietto. Hanno contribuito al recupero delle aree verdi Fondazione CRT e Consulta di Torino, che in passato avevano permesso il ripristino del disegno originale dei parterre antistanti la Palazzina e il reimpianto delle alberate storiche di pioppi cipressini attorno alla residenza.Il parco venne realizzato a partire dal 1740 da Michel Bénard come giardino formale all’italiana con parterres a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Dal 1854 l’impianto settecentesco venne trasformato gradualmente per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Vennero dunque creati percorsi secondari ad andamento sinuoso con nuovi elementi paesaggistici. Il Parco Storico è stato oggi riportato ai disegni originali in cui il Salone delle feste si affaccia sui grandi viali che si irraggiano, in fuga, verso i territori di caccia e le campagne dell’antico Ordine cavalleresco.
Venerdì 8 Luglio dalle 19.30, nell’ambito della rassegna Teatro a Corte, il Parco Storico della Palazzina ospiterà uno spettacolo in 3 atti: l’installazione Delle fiabe e delle sedie di Marco Muzzolon, la mini-performance Instant de Suspension delle acrobate Pauline Barboux e Jeanne Ragu e il doppio show Le chas du Violon / Evohé della compagnia Les Colporteurs (rispettivamente un racconto del legame tra madre e figlia e una rilettura del mito di Teseo e Arianna. Info http://www.teatroacorte.it).
Arricchisce e completa la visita alla Palazzina di Caccia il percorso nel Parco Storico: una superficie di circa 10 ettari che si sviluppa sul lato Nord-Sud. Nella concezione progettuale dell’architetto messinese Filippo Juvarra l’area verde era strettamente connessa alle linee -straordinariamente innovative per il tempo- della Palazzina di Caccia. L’ideale scenografia di un apparato spettacolare che aveva il preciso compito di “visualizzare” la sovranità sabauda. Furono poi l’architetto Benedetto Alfieri e il paesaggista Michel Bénard ad interpretare il progetto a partire dal 1740, quando venne realizzato il gran rondò: il punto da cui irradiano le direttrici dei viali nelle direzioni della rosa dei venti ripetendo così lo schema a croce di Sant’Andrea della Palazzina con il fulcro nel Salone centrale. Il rondò permetteva agli ospiti (magari in sella e pronti per la battuta di caccia) di ammirare il maestoso dispiegarsi delle facciate della Palazzina con le luminose vetrate del Salone, dall’altra di stendere lo sguardo a perdita d’occhio sulle rotte di caccia e sugli immensi possedimenti dei Savoia. Il giardino venne in origine sviluppato come giardino formale all’italiana con parterre a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Vennero piantati con perfette simmetrie viali e bosquets di carpini, olmi e querce. Gli apartments verts o cabine di verzura, ai lati dei parterre centrali, indirizzavano lo sguardo verso il parco e costituivano l’elemento di maggiore rilievo scenografico: furono però distrutti dalle truppe napoleoniche. Dal 1854 circa l’impianto settecentesco, come per altre residenze sabaude, venne trasformato per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Sotto la direzione di architetti e paesaggisti del tempo come Melano, Roda e Scalarandis vengono creati percorsi secondari ad andamento sinuoso; un laghetto con tanto di isola dotata di belvedere sulla sommità; un ponte con balaustra di rami intrecciati; un labirinto di carpini alternati a querce ed olmi (nell’area ancora chiusa al pubblico).
Nel 1850 l’area di levante -accanto al Serraglio di animali esotici, dove oggi è ‘tornato’ l’elefante Fritz- ospitava il giardino floreale con rose antiche e una serra in cui era possibile meravigliarsi di fronte al banano e curiose essenze provenienti da ogni parte del mondo. Le scuderie, ricovero invernale degli agrumi, assumono così il nome di citroniere. L’alberata di pioppi cipressini, di ricordo juvarriano, circonda con doppia fila tutto il perimetro a “buco di serratura” della residenza ed è stata reimpiantata negli anni 2008-2010 nel rispetto delle antiche misure d’impianto. (foto: stupinigi)

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