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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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A Parigi il debutto della nuova maison italiana “FG Creative Studio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Parigi. È un debutto importante quello della ‘FG Creative Studio’, che ha presentato le sue borse alla prestigiosa fiera internazionale Premiere Vision di Parigi. La nuova maison, rigorosamente Made in Italy, unisce la creatività nell’accessorio con l’attenzione al dettaglio, usando materiali assolutamente pregiati abbinandoli in modo innovativo.Grande protagonista è “Francy”, la creazione simbolo della maison e che ha riscosso enorme successo proprio a Parigi.L’unione tra la pelle e la roccia scaturisce simbolicamente dalla roccia di Afrodite, nei pressi di Pafo a Cipro, luogo che, secondo la tradizione, si rifà alla Teogonia di Esiodo da cui emerse l’Afrodite “Cipride”.“Come una Venere che sorge dalle acque così prendi corpo. Dall’acqua trovi la tua origine, sinuosa, altera ed elegante (razza e/o cocco) mentre affondi la tua forza nella roccia (marmo) sbocciando in un fiore dai 5 petali e ognuno esprime una tua qualità: individualità, intelligenza, volontà, ispirazione e genialità”.Françy è unica, come unica ed irripetibile è chi la possiede. Françy è uno scrigno, il proprio e personale “vaso di Pandora” che racchiude capricci, vanità, sicurezze, mondi, un tutto che fa rinascere il desiderio che procede come un incendio che travolge ogni regola, ogni conformismo portando ad osare ciò che fino ad oggi non si sarebbe mai osato. ‘FG Creative Studio’ racconta essenze, una narrazione di visioni personali, di donne forti e femminili, consapevoli dei molteplici ruoli nella vita.Lo sviluppo del nuovo brand si avvale di importanti collaborazioni che hanno già visto l’inserimento delle creazioni in vari shooting fotografici di moda per testate internazionali. (fonte: ComunicatiStampa.net)

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Conte va a Parigi e Berlino per farsi accreditare

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 giugno 2018

“Lo schema dei Presidenti del Consiglio non eletti dagli Italiani è sempre lo stesso. Appena nominati vanno a Parigi e Berlino per farsi accreditare dalle principali cancellerie europee. Conte ovviamente ha deciso di non fare eccezione. Questo nonostante il comportamento dei francesi di questi giorni gli avesse offerto la possibilità di provare a dimostrarsi diverso. In effetti candidarsi e farsi eleggere dagli Italiani è molto più difficile e complicato che andare a Parigi e Berlino. Per farsi votare dagli Italiani Conte avrebbe dovuto farsi conoscere e apprezzare. Avere delle idee e dei progetti per l’Italia. In tutta evidenza non ce l’avrebbe fatta. Allora meglio occupare il tempo con qualche viaggio in Europa senza dire agli Italiani nulla su cosa questo governo voglia fare su pensioni, lavoro, sanità, disoccupazione, infrastrutture, imprese. Come a voler nascondere la polvere sotto il tappeto. Gli Italiani meritano e vogliono altro”. Lo afferma in una nota Marco Marin, deputato di Forza Italia. (n.r. Dopo le parole offensive espresse sia dal portavoce della presidenza della repubblica francese sia da un collaboratore dello stesso Macron nei confronti del governo italiano e degli italiani c’era d’attendere un atteggiamento meno remissivo dell’Italia ed invece abbiamo incassato la “botta” e abbiamo provato a sorridere. Come dire tutto come prima, anzi peggio di prima per buona pace di Salvini e dei pentastellati.)

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A Parigi i ferrovieri francesi contro il neoliberismo di Macron

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 aprile 2018

“Convergence des luttes” è la parola d’ordine con la quale la CGT ha organizzato una giornata di scioperi, proteste e cortei in tutta la Francia contro le politiche e le strategie neoliberiste di Macron, con ben 133 manifestazioni che hanno punteggiato il paese dal Nord al Sud. A trascinare la lotta sono i ferrovieri della SNCF – i primi entrati nel mirino degli ardori privatizzatori dell’Eliseo – giunti già all’ottavo giorno di sciopero dei 36 indetti da tutte le sigle sindacali contro le riforme di Macron, ma la giornata della rabbia ha portato in piazza tra gli altri anche i dipendenti della Sanità e delle Poste. L’Unione Sindacale di Base su invito della CGT è presente oggi alla manifestazione partita alle 14 dalla stazione di Montparnasse con destinazione Place d’Italie, per portare la solidarietà in prima persona ai lavoratori francesi esposti ai diktat neoliberisti di Macron e dei suoi sodali.
Altissima è stata l’adesione allo sciopero degli “cheminots”: viaggiano un solo Tgv su tre e due soli convogli regionali su cinque. Alla giornata di mobilitazione si sono aggiunti anche gli studenti, mentre i lavoratori del comparto energetico stanno pianificanzo azioni di appoggio allo sciopero dei ferrovieri.

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Air France riapre i voli da Catania a Parigi dopo 27 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Dopo ben 27 anni Air France riapre i collegamenti da Catania a Parigi. Dal prossimo 27 marzo la compagnia aerea francese collegherà l’aeroporto Fontanarossa a Charles de Gaulle tre volte alla settimana, il martedì, il giovedì e il sabato. Il nuovo collegamento è previsto anche per la stagione invernale 2018-2019.I voli Air France Catania-Parigi, inaugurati per la prima volta nel 1987 e interrotti il 31 marzo 1991, saranno operati con aeromobili Airbus A319 e A320.
I nuovi voli si aggiungeranno a quelli del sabato e della domenica di KLM per Amsterdam, permettendo ai passeggeri in partenza da Catania di approfittare di comode coincidenze, entro le due ore di transito all’aeroporto di Parigi o Amsterdam, verso più di 100 destinazioni in Europa e 14 nel mondo.Orario voli Air France da Catania:
Catania (16h50) – Parigi CDG (19h35) martedì, giovedì e sabato
Parigi CDG (13h30) – Catania (16h05) martedì, giovedì e sabato
Orario voli KLM da Catania:
Catania (16h20) – Amsterdam (19h25) sabato e domenica
Amsterdam (12h40) – Catania (15h30) sabato e domenica
Il nuovo volo Air France non è l’unica novità del Gruppo Air France-KLM da Catania: la compagnia low cost del Gruppo, Transavia, che già vola tutti i giorni per Parigi-Orly e Amsterdam, aprirà due nuove rotte bisettimanali (il lunedì e il venerdì): per Lione, dal 6 aprile, e per Nantes, dal 1 giugno.“Il volo Air France per Parigi si affianca al recente volo KLM per Amsterdam, andando a rafforzare le possibilità di collegamento dalla Sicilia al resto del mondo. Dopo il successo del volo per Amsterdam, siamo orgogliosi di riportare Air France a Catania dopo 27 anni” dichiara Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean.
“Bentornata Air France a Catania – commentano Daniela Baglieri e Nico Torrisi, Presidente e AD di SAC, società di gestione dello scalo etneo – siamo compiaciuti per questa importante novità che, grazie al prestigio della compagnia aerea e dell’intero gruppo, aggiunge valore all’esperienza di viaggio di chi transita dall’aeroporto di Catania. La rotta su Parigi (Charles de Gaulle), hub collegato con il network mondiale di Air France-KLM, offre decine di coincidenze con scali intercontinentali: una ulteriore opportunità per incentivare e diversificare i flussi turistici in entrata e in uscita dalla Sicilia”.Prima, durante e dopo il viaggio, i clienti Air France possono beneficiare di diverse App gratuite sul proprio smartphone e tablet
– L’app Air France: indispensabile compagno di viaggio per organizzare il proprio itinerario in pochi clic. Tramite l’App si può acquistare il biglietto, ricevere la carta d’imbarco e gestire il proprio volo, accedere al conto Flying Blue e consultare gli orari di tutti i voli Air France.
– L’app Air France Music: relax e piacere. L’arte del viaggio secondo Air France è anche un invito a rilassarsi mentre si viaggia. Offre una vasta selezione musicale di artisti da tutto il mondo, sia noti che emergenti, da ascoltare durante il viaggio.
– L’app Air France Play: l’avventura ha inizio. Prima del volo, è possibile scaricare giornali e riviste, video e podcast musicali sullo smartphone o tablet senza costi aggiuntivi. Da 30 ore prima della partenza, si può accedere all’App tramite l’account Air France, l’account Flying Blue o il codice di prenotazione, e creare il proprio programma di intrattenimento personalizzato.

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L’arte è… Sublime! A Ottobre la nuova biennale di Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

parigiParigi da Domenica 14 a Domenica 21 Ottobre 2018. (Orari: 11-20. Late opening Giovedì 18 fino alle 22 Hôtel National des Invalides, Cour du Dôme, place Vauban) Sublime, Biennale des Arts d’exception, intende raccogliere una selezione delle più prestigiose gallerie internazionali e maison d’alta gioielleria. La prima edizione di Sublime avrà luogo all’interno di un padiglione temporaneo di 3.600 mq, progettato dall’agenzia Décoral e costruito nei giardini dell’Hôtel des Invalides, accanto a place Vauban. La struttura avrà una cupola parzialmente vetrata che garantirà una spettacolare vista sugli edifici barocchi che ospitano la tomba di Napoleone e il Musée de l’armé. Proprio per celebrare il contesto l’ingresso del salone sarà presidiato da soldati in alta uniforme.Le partecipazioni saranno limitate ad un massimo di 50 per garantire la qualità delle gallerie e delle opere esposte: “Finalmente ho la libertà di dirigere un salone senza dover tenere conto delle esigenze di un sindacato” osserva Christian Deydier “e, non avendo la necessità di riempire troppi spazi, posso dire di no a chi non raggiunge i nostri standard”.
Hanno già confermato: Galerie De Jonckheere (maestri fiamminghi), Phoenix Ancient Art (archeologia), Jean-Gabriel Mitterrand (arte contemporanea), Berko Fine Paintings (pittura moderna), Xavier Eckhout (scultura), Laurence Vauclair (arti decorative) e Didier Claes (arte africana)
Si profila, quindi, una rassegna di particolare interesse per i collezionisti, anche grazie alla contemporaneità con la FIAC (Foire internationale d’art contemporain, dal 18-21 al 21 Ottobre al Grand Palais), con cui si stanno discutendo possibili sinergie.Il team di Sublime, inoltre, ha in programma una ventina di appuntamenti nelle più importanti capitali mondiali per presentare l’evento : “l’intento è riportare i collezionisti stranieri a Parigi e far ritrovare alla città il prestigio di una manifestazione unica” conclude Deydier. (photo: parigi)

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Parigi: La linea 14 nel 2018 compie vent’anni

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

Parigi10E’ stata infatti aperta al pubblico nel 1998 e si sviluppa lungo nove fermate che vanno da Gare Saint-Lazare a Olympiades, attraverso il centro di Parigi. Partendo da Nord, ovvero dal capolinea di Saint-Lazare, l’occasione è subito ghiotta per fare un giro nei dintorni e cimentarsi in una seduta di shopping nei mitici Magasin Printemps Paris Haussmann che si trovano ad appena trecento metri, su Boulevard Haussman.
La seconda fermata, quella di Madeleine, permette di immergersi nuovamente in un mondo di lusso e raffinatezza: a pochi passi si trova infatti il Musée du Parfum Fragonard. Il museo svela ai visitatori tutti i segreti della produzione di profumi della famosa Maison Fragonard, dalla materia prima alla profumeria, in un vero e proprio viaggio olfattivo che stupirà adulti e bambini. Si rimane incantati davanti a una così preziosa collezione di boccette di profumo risalenti all’antichità fino ai giorni nostri e si viene completamente immersi nell’atmosfera di una fabbrica di profumi che iniziò la sua produzione alla fine del XIX secolo. Scendendo a Pyramide, invece, è possibile ammirare l’insieme monumentale del Palais-Royal con il suo palazzo e i suoi parigi11incantevoli giardini. Creato dal cardinale Richelieu nel 1633, il Palais Royal accolse le famiglie reali fino alla costruzione di Versailles: oggi i tranquilli giardini sono racchiusi in uno splendido complesso architettonico che guarda al futuro con le sculture contemporanee di Buren e Bury. Impossibile non citare il Louvre, altra importante attrazione che si trova a pochi passi da qui: il Museo più famoso di Francia non ha bisogno di presentazioni, è la mecca di tutti gli appassionati d’arte e non solo, il tempio dell’arte occidentale dal Medioevo al 1848, lo scrigno dove scoprire opere risalenti alle antiche civiltà orientali, egiziane, greche, etrusche, romane, oltre alle arti grafiche e alle arti islamiche per un totale di circa trentacinquemila opere. Inoltre, la fermata Pyramide è un invito a scoprire anche il Musée des arts décoratifs: situato in un’ala del Louvre, questo museo, spesso sede di imperdibili mostre temporanee, offre ai visitatori un tuffo nell’art de vivre, dal Medioevo ai tempi contemporanei, attraverso un percorso lungo il mondo delle arti decorative, del design, della moda e del tessile, della pubblicità e del design grafico.
Riprendendo il viaggio lungo la linea 14 “Ultra Violet” si giunge alla fermata Châtelet: ottimo pretesto per una bella passeggiata lungo rue de Rivoli – la larga strada voluta da Napoleone Bonaparte che con i sue tre chilometri va dagli Champs Elysées fino alle Tuileries e al Louvre passando per il Marais – alla scoperta dei suoi negozi, un vero e proprio susseguirsi di piacevoli tentazioni per gli amanti dello shopping. Per un po’ di arte dopo tanti acquisti, l’indirizzo da segnare è invece 59 Rue de Rivoli, sede dell’eccentrico aftersquat, un collettivo di artisti autogestito e aperto al pubblico gratuitamente, considerato il quartier generale dell’arte alternativa di Parigi.
parigi12A due passi da lì è da vedere anche Tour Saint-Jacques, una torre in stile gotico fiammeggiante alta circa cinquantadue metri, che svetta da sola nel mezzo del piccolo giardino che porta il suo nome. Costruita tra il 1509 e il 1523, la Tour Saint-Jacques è l’unica traccia rimasta dell’Eglise Saint-Jacques-de-la-Boucherie, che venne distrutta nel 1797. Questo santuario era il punto d’incontro della Via Toronensis nel pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.Prochain arrêt: Gare de Lyon. Questa fermata vale essa stessa una visita, trattandosi di una delle più belle stazioni parigine. Costruita nel 1855, andò quasi completamente distrutta a causa di un incendio durante la Comune di Parigi nel 1871. In occasione dell’Esposizione Universale del 1900, la stazione fu completamente ricostruita su un progetto dell’architetto Marius Toudoire. Il nuovo edificio, con la sua meravigliosa facciata su Place Diderot (oggi Place Louis-Armand) e una torre dell’orologio di 67 metri, fu inaugurato il 6 aprile 1901. La Gare de Lyon è inoltre famosa per il suo ristorante Le Train Bleu, uno dei ristoranti più iconici della capitale.Per una pausa nel verde è perfetta la fermata di Bercy: il Parco da cui prende il nome, Parc de Bercy, è situato in una zona precedentemente occupata da magazzini di vino e conserva ancora una eco del suo passato, grazie alla presenza di un vigneto e di una vecchia linea ferroviaria. Amato dai parigini che qui vengono a passeggiare o a fare sport, è il luogo ideale per rilassarsi lontano dalla frenesia della città. Il parco è composta da tre giardini: il “Jardin romantique”, con un piccolo laghetto popolato da anatre e gigli, “Les Parterres”, dedicato alle attività botaniche e “Les Prairies” con i suoi ampi prati ombreggiati.Cour Saint-Émilion è la fermata ideale per raggiungere Les Pavillons de Bercy, che comprende Le Musée des Arts Forains, Le Théâtre du Merveilleux, Les Salons Vénitiens e Le Théâtre de Verdure, luoghi ricchi di storie da raccontare che accolgono oltre duecentomila visitatori ogni anno. Il museo delle arti fieristiche ospita la ricostruzione di un antico parco giochi con giostre e attrazioni, catapultando il visitatore direttamente nel 1900, quella che fu l’età d’oro dei luna park. Nel teatro delle meraviglie, invece, il reale e il virtuale si incontrano regalando un’esperienza indimenticabile tra illusioni e sorprese, grazie a uno scenario che rende omaggio alla forma di intrattenimento popolare nel XIX secolo, ovvero il teatro “delle meraviglie e le sue fantasmagorie”. Les Salons Vénitiens è invece ispirato allo stile dei palazzi veneziani del XVIII secolo ed è ricostituito e parigi13allestito per un perfetto ricevimento di carnevale. A tutta questa meraviglia si aggiungono i suggestivi giardini de Le Théâtre de Verdure.La fermata Bibliothèque François Mitterrand parla chiaro: l’attrazione maggiore da queste parti è proprio la Biblioteca Nazionale di Francia dedicata all’ex Presidente Mitterand, progettata dall’architetto Dominique Perrault con legno, vetro e acciaio e inaugurata nel 1996. Su ciascuno dei quattro angoli di questa enorme piazza si erge una torre a forma di libro aperto: l’insieme architettonico risulta arioso e armonico, nonostante la natura monumentale della costruzione. Le sale di lettura si affacciano sulla piattaforma centrale, con un giardino interno che richiama lo stile di una foresta urbana. All’interno, i visitatori possono ammirare due enormi e spettacolari mappamondi di Luigi XIV e prendere parte a un nutrito programma di grandi mostre temporanee. All’esterno, un cinema, un food truck e numerosi ristoranti forniscono all’area un’atmosfera vivace. Eccoci giunti al capolinea, Olympiades: il tour lungo la metro viola di Parigi termina con un po’ di relax nel Parc de Choisy, un parco di ispirazione classica, di forma rettangolare, con una grande piscina ornamentale aree giochi e angoli tranquilli per rilassarsi nel verde o ammirare la grande varietà di alberi presenti, tra cui cenere, tiglio e ginkgo biloba.

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Saldi invernali 2017 a Parigi: 10 gennaio 2018 e altri eventi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

parigi2I saldi invernali a Parigi dureranno 6 settimane come quelli estivi. Non perdete l’occasione per fare uno po’ di shopping parigino e comprare quel capo o quel paio di scarpe su cui avevate messo gli occhi ad un prezzo più conveniente.
I saldi sono una grande occasione per “far girare l’economia”, ma anche per acquistare quel capo notato da tempo in vetrina. Secondo la legge di modernizzazione dell’economia del 4 agosto 2008 i saldi in Francia e a Parigi si svolgono in due periodi dell’anno molto precisi:
Saldi invernali, iniziano il secondo mercoledi di gennaio alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 12 gennaio, la data d’inizio viene anticipata al primo mercoledi di gennaio.
Saldi estivi, iniziano l’ultimo mercoledi di giugno alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 28 giugno, la data d’inizio sarà quella del penultimo mercoledi.Alcuni dipartimenti di Francia come la Moselle, i Pyrénées-Atlantiques, la Guyana e la Réunion applicano un calendario leggermente diverso. Entrambi i periodi di saldi hanno comunque una durata di 5 settimane e si ripetono tutti gli anni.I periodi dei saldi estivi ed invernali sono divisi generalemente in démarques, solitamente tre. La prima settimana i prezzi sono scontati in media del 30%, passano al 40%-50% circa due settimane dopo con la seconda démarque, e arrivano alla terza con percentuali di riduzione anche superiori al 50%. Durante i saldi i negozianti sono infatti autorizzati eccezionalmente a vendere anche a perdita.I commercianti possono applicare durante il resto dell’anno uno o due periodi complementari di saldi, per una durata totale di due settimane. Spesso vengono divisi tra metà aprile e ottobre. È questo il periodo in cui potrai fare gli affari migliori.
Chi passa da Parigi dal 2 al 4 febbraio e vuole vivere un’esperienza insolita e divertente dovrebbe prendere nota di questo nome: Paris Face Cachée. In occasione di questo evento, infatti, vengono aperti al pubblico un centinaio di luoghi solitamente vietati e chiusi, vengono proposte avventure insolite in luoghi pubblici e spettacoli in posti atipici, come la torretta della Gare de Lyon. Storia, arte, fisica, scienza, innovazione, gastronomia… ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere il tema, ma il programma rimane segreto – caché – fino all’ultimo.
Dopo lo shopping e il divertimento, un po’ di cultura: dal 16 al 19 marzo, il Salone del Libro Livre Paris di Porte de Versailles è l’occasione giusta per immergersi nell’affascinante mondo dell’editoria. L’evento letterario più famoso di Francia, che si tiene da più di trent’anni, ha già attirato oltre 1.200 editori e 4.500 scrittori e dato risalto al libro in tutte le sue forme: romanzi, saggi, volumi sull’arte, fumetti, libri per bambini, guide di cucina… E chi ama la letteratura francese contemporanea può sperare nell’incontro con il proprio autore preferito: ogni giorno, diverse sessioni di firma copie consentono ai visitatori di conoscere dal vivo gli scrittori e gli illustratori più apprezzati del momento. L’evento permette inoltre di scoprire di più sul panorama editoriale di altre nazioni: ogni anno il Salone ospita un Paese straniero e, nel 2018, la protagonista sarà la Russia. Non solo: è ricchissimo anche il programma gratuito di eventi paralleli, con mostre, laboratori e suggestive passeggiate letterarie lungo la Senna.
Con l’arrivo della primavera, niente di meglio che uscire all’aria aperta per una corsetta: a Parigi è il momento della maratona. La Marathon de Paris, che si terrà l’8 aprile, parte niente meno che da Avenue des Champs-Elysées per poi proseguire per 42,195 chilometri lungo le strade più belle della città. Conosciuta per essere una delle maratone urbane più suggestive, la corsa passerà da alcuni dei monumenti più emblematici della capitale, toccando Rue de Rivoli, il Louvre, Place de la Bastille e poi via lungo le rive della Senna e attraverso il Bois de Vincennes e il Bois de Boulogne. Atleti o semplici appassionati pronti a fare il tifo: gioia, sudore ed emozione sono garantite per tutti.
(foto: parigi)

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Metti una sera in albergo a Parigi

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

Lautrec nel suo studio al lavoro sul quadro Addestramento delle nuove arrivate da parte di Valentin le Désossé (Ballo al Moulin Rouge), fotografia del 1890Un viaggio a Parigi è sempre un grande classico che non delude mai, ma per una vacanza con un tocco di originalità in più la Ville Lumière vanta una schiera di hotel assolutamente “unconventional”.
Le Five, per esempio, è perfetto per una vacanza all’insegna del romanticismo. L’hotel boutique – situato a due passi dal Jardin du Luxembourg, nel cuore del Quartiere Latino – ospita ventiquattro suite moderne allestite con un concept originale ispirato ai cinque sensi, in un’atmosfera raffinata e accogliente. La vera chicca è rappresentata dalla camera superior Cocon étoilé, con il soffitto tempestato di piccole luci scintillanti che danno la sensazione di dormire sotto un cielo stellato, e dalla camera deluxe Cocon Suspendu, resa ancor più particolare dalla presenza di un intrigante letto sospeso. Chi al romanticismo vuole aggiungere una dose di malizia in più apprezzerà la proposta del Love Hotel à Paris: per un’esperienza provocante ma discreta, questa location permette di usufruire di servizi ad alto tasso di seduzione come massaggio per coppie, Jacuzzi, bagno turco, fino a dotazioni “hot” come costumi erotici, sex-toys e X-movies… Ogni camera è dedicata a un tema particolare e propone allestimento e servizi personalizzati, solo per citarne alcune: Le Palais Oriental diventa subito un harem per due, Le Château des Glaces accende la passione con il suo stuzzicante gioco di specchi, Le Dojo Japonais – progettata secondo la pura tradizione giapponese – trasporta i suoi ospiti nel mondo delle geishe (con tanto di kimono disponibile presso il lovestore) o L’île aux Pirates dove fantasticare su una caccia al tesoro très particulier.
parigiChi vuole essere trasportato in un’ambientazione lontana senza rinunciare al lusso e alla modernità potrà invece scegliere 1K Paris, l’hotel quattro stelle ispirato all’antica civiltà inca e rinomato non solo per il design delle sue stanze ma anche per l’eccellente cucina etnica del suo ristorante. Nel cuore del Marais, l’hotel 1K accoglie i propri ospiti in un ambiente moderno ed elegante: per i più esigenti la Pool Suite offre terrazza privata con piscina riscaldata e vista sui tetti di Parigi. La vera chicca è l’esperienza gastronomica offerta dallo chef Julien Burbaud, con la sua reinterpretazione dei piatti peruviani tradizionali riadattati in ottica fusion per palati occidentali.
Puro design, altissima tecnologia e concept di Philippe Starck rendono invece sorprendenti le 272 camere de Le Mama Shelter, progettato dalla famiglia Trignano (fondatrice del Club Med) insieme al filosofo Cyril Aouizerate. Con l’obiettivo di rendere accessibile l’haut de gamme, Il Mama – situato proprio di fronte a “La Flèche d’Or”, il mitico tempio parigino della scena pop rock europea – è molto più di un hotel: vuole rappresentare un vero e proprio spazio di incontro di sinergie urbane, per gli animi pop che non rinunciano a un’ambientazione accattivante e di charme.
Per godere delle bellezze della città da un punto di vista onirico e privilegiato, si può prenotare un soggiorno presso l’Hôtel Design Secret de Paris, nel quartiere Trinité. Una scenografia da sogno rievoca i monumenti più prestigiosi della città e permette di rivivere scorci incredibili dall’intimità della propria stanza: si può scegliere, per esempio, se immergersi nel cuore del tempio dell’arte del XIX secolo con la camera Musée d’Orsay, rivivere gli anni Trenta nella Trocadéro (che celebra il Palais de Paris_TrocaderoChaillot con mosaici di vetro monumentali e moquette dai motivi Art Déco) o farsi ospitare nel Moulin Rouge con la camera che rievoca gli ambienti del mitico cabaret.
Per chi ama concept più futuristici, invece, c’è da segnalare lo Yooma Urban Lodge, al 51 di quai de Grenelle: un vero e proprio ecosistema innovativo, dall’animo digitale e creativo, sostenibile a livello ambientale ed economico. Progettato dal designer Ora-ïto in collaborazione con il pittore e scultore Daniel Buren, questo hotel offre ben centosei camere perfette per ospitare sia gruppi di amici, che coppie, famiglie o professionisti. Nella sua lounge è possibile visitare mostre temporanee e ammirare il video wall permanente su cui sono proiettati video e creazioni fotografiche contemporanee. Un ristorante con centotrenta posti a sedere, una scuola di cucina, una sala fitness con sauna, laboratori artistici e un giardino sul tetto dove si coltivano frutta, verdura ed erbe di stagione completano l’offerta di un luogo vocato all’inclusione e alla condivisione.
La fotografia è invece il tema centrale del Déclic Hotel, il primo hotel in Francia dedicato alle tecniche di questa forma d’arte. Precursore della nuova generazione di hotel a tema interattivi, con le sue diciotto camere e nove suite, offre una vera e propria immersione in un universo immaginato dall’atmosphériste Sandrine Alouf. Le tecniche fotografiche vengono qui sublimate da un sottile gioco di immagini, luci e materiali, con immagini proiettate sul pavimento e sulle pareti delle stanze.
Tutte le informazioni per raggiungere Parigi con le migliori tariffe in aereo, in treno e con pacchetti organizzati su http://it.france.fr/it/feelparisregion. (foto: parigi)

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Trasformare i risultati della COP21 di Parigi in realtà

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 dicembre 2017

Elim SritabaGli incontri sul cambiamento climatico di Bonn si sono appena conclusi senza troppo clamore. La Conferenza delle Parti (COP) di quest’anno, sotto la presidenza delle isole Fiji, non è stato un evento come quello di due anni fa a Parigi. Sebbene non siano stati fatti annunci importanti, è stata un’occasione per la comunità internazionale per ritrovarsi e definire i dettagli sul “come” trasformare in realtà le ambizioni della COP21 di Parigi avvenuta nel 2015 – con lo scopo primario di mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1,5°C.Per le aziende come la nostra, che si trovano a operare in diverse aree del mondo, gli incontri della COP sono stati un’occasione per approfondire quanto sta accadendo a livello globale, e comprendere meglio il nostro ruolo di impresa in un quadro più generale.
Riflettendo sui risultati dei molti eventi di Bonn e sul “come” raggiungere gli obiettivi definiti a Parigi, ho individuato due aree chiave nelle quali APP può dare il proprio contributo per aiutare l’Indonesia a rispettare i propri impegni: 1) prendere atto del collegamento tra obiettivi climatici e obiettivi sociali; 2) lavorare insieme per garantire che gli impegni siano basati su basi scientifiche e quantificabili.Sarà decisivo concentrarsi sulle popolazioni che vivono e lavorano all’interno o intorno alle foreste e torbiere indonesiane, che costituiscono ingenti depositi di carbonio, tipici di molti paesaggi dell’Indonesia. Senza individuare soluzioni in grado di offrire una migliore fonte di sostentamento alle popolazioni di questi territori sarà impossibile ottenere successi duraturi. Soluzioni “climatiche” fondate sull’impegno sul territorio sono particolarmente importanti perché strettamente collegate al raggiungimento degli standard di sicurezza alimentare e di altri obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). L’identificazione di forme che consentano di affrontare una molteplicità di problemi con un approccio maggiormente integrato sarà il fattore chiave di successo o fallimento per il raggiungimento simultaneo degli obiettivi di sviluppo e climatici.L’abbiamo sperimentato noi direttamente, al momento del lancio del nostro Integrated Forestry and Farming System, IFFS, il programma di APP di gestione integrata delle foreste e dei sistemi agroforestali, che affronta molti degli SDG in termini di miglioramento dei mezzi di sussistenza e sicurezza alimentare, attraverso la formazione e lo sviluppo di pratiche agricole sostenibili, nel rispetto degli obiettivi climatici, grazie alla riduzione della deforestazione e alla prevenzione di incendi. Lavoriamo all’interno di ogni comunità secondo un modello di business che separa nettamente il concetto di sviluppo agro-forestale dalla pratica della deforestazione e secondo il quale la ricerca di un miglior reddito non comporta il costo di un insediamento illegale. Da quando abbiamo lanciato IFFS a Parigi alla COP21, abbiamo implementato il programma in oltre 146 villaggi, a beneficio di oltre 7.000 famiglie. Il nostro piano è di raggiungere 500 villaggi entro il 2020, con un modello che può essere facilmente ampliato ed esteso ad altre aree.Alcune delle maggiori sfide legate allo sviluppo di “soluzioni climatiche integrate”, in tutti i settori che implicano l’uso del suolo, sono connesse alla difficoltà di quantificare le riduzioni delle emissioni e di attribuirne l’impatto a interventi specifici. La collaborazione tra le parti interessate – governo, settore privato, piccoli proprietari, accademici – sarà necessaria e fondamentale per creare un complesso di strumenti in grado di mettere a sistema i molti dati ancora sporadici e disomogenei, specialmente avvicinandoci al 2020 (e ancor più guardando al 2030 e oltre) momento dal quale le azioni da porre in essere saranno sempre più a scadenze obbligate e senza possibilità di ritorno. Non avendo ancora chiaro l’impatto effettivo di quanto stiamo facendo oggi, sarà difficile se non impossibile dare priorità chiare alle azioni da attivare.In APP, stiamo lavorando alla nostra Vision per il 2030, che comprende una valutazione dell’impatto raggiunto grazie al contributo delle attività che abbiamo posto in essere con la FCP, la nostra Politica di Conservazione delle Foreste, e che stanno già contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo nazionale sulla riduzione del carbonio previsto dall’Accordo di Parigi e gli SDG.Nel tentativo di valutare ancor meglio l’impatto delle nostre attività, APP ha recentemente avviato una partnership con CIFOR-ICRAF che valuterà l’impatto del programma Integrated Forestry and Farming System Program e la possibilità di estenderlo. Abbiamo anche collaborato con il Ministero della Repoubblica di Indonesia dei Villaggi, Sviluppo regioni svantaggiate e Trasmigrazione, per rafforzare la capacità delle istituzioni a livello di villaggi e comunità di fornire e gestire in modo più efficace il programma IFFS nel lungo periodo.Attraverso il monitoraggio dell’impatto delle attività che abbiamo e stiamo intraprendendo nel nostro programma IFFS – sviluppo delle competenze e formazione delle comunità a un’agricoltura consapevole, conservazione delle foreste e prevenzione degli incendi – saremo in grado di quantificare l’aumento del reddito, la riduzione delle emissioni e la riduzione dell’incidenza di incendi e, contestualmente, di attribuire queste modifiche a specifici interventi. Ciò contribuirà alla valutazione di quali attività dovranno essere replicate e ampliate per l’attuazione del “come raggiungere gli obiettivi” di Parigi.
Con l’obiettivo 2018 di stabilire orientamenti e regole su come raggiungere gli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi, è importante che queste linee guida affrontino il modo in cui le parti interessate, comprese le imprese, possano muoversi verso obiettivi di riduzione delle emissioni basati sempre più su basi scientifiche. L’esperienza acquisita con la nostra Forest Conservation Policy ci ha mostrato l’importanza di fissare obiettivi ambiziosi stabilendo allo stesso tempo un quadro di riferimento per il monitoraggio dei progressi. Mentre abbiamo identificato metodi per valutare il nostro impatto in termini di metriche stabilite, sarebbe importante ricevere indicazioni maggiori su come le imprese dovrebbero misurare e quindi gestire la loro “quota” di emissioni di gas serra in relazione agli impegni nazionali.Infine, sono stata incoraggiata dalla leadership dei nostri vicini del Pacifico nel promuovere il concetto figiano “Talanoa”, un processo facilitativo per costruire un dialogo inclusivo e partecipativo e per costruire fiducia e un processo decisionale più integrato. Senza conoscere il termine, APP è stata una azienda sostenitrice di questo concetto con il nostro impegno continuo con le parti interessate nel corso degli ultimi anni. Siamo pronti a continuare a condividere la nostra storia e a contribuire alle difficili e complesse discussioni su come rendere concretamente effettivo l’accordo di Parigi. (foto: Elim Sritaba)

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La Parigi di Baudelaire… in metropolitana

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

BaudelaireCharles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821, nel cuore del quartiere latino, al numero 13 di rue Hautefeuille (oggi a pochi passi dalle fermate metro Odéon o Cluny-La Sorbone). La sua casa natale, purtroppo, è andata distrutta durante i lavori di realizzazione del Boulevard Saint Germain: per andare sulle tracce dei primi giorni di vita del grande poeta, ci si può però rifare ammirando la vicina chiesa cattolica di Saint-Sulpice (metro 4, Saint-Sulpice), dove a due mesi il piccolo Charles venne battezzato. I luoghi dell’infanzia di Baudelaire si snodano poi tra rue du Bac (metro 12, fermata rue du Bac), nel quartiere latino, e l’Ile Saint Louis dove il giovane conseguì il diploma di baccalauréat al liceo Saint-Louis (per raggiungere l’isola si può scendere alla fermata Pont Marie della metro 7 e percorrere il ponte che si trova subito sulla sinistra).Durante la sua vita, Charles Baudelaire cambiò diverse dimore in città: gli indirizzi da segnare per una passeggiata lungo le tracce dei luoghi a lui più familiari sono diversi. Dal 1843 al 1845 visse all’Hôtel de Lauzun (al numero 17 di quai d’Anjou, raggiungibile con la metro 7, fermata Pont Marie), dove scrisse alcune delle poesie di Les Fleurs du Mal. Nello stesso luogo, in quegli anni, visse anche Theophile Gautier il quale creò proprio qui il Club Haschichins: un gruppo dedicato alla sperimentazione delle droghe di cui fecero parte, oltre a Baudelaire, anche molti altri scrittori e poeti tra i quali Victor Hugo, Alexandre Dumas e Honoré de Balzac.Al 25 di rue des Marais-du-Temple – oggi rue Albert Thomas, nel X arrondissement (metro 5, Jacques Bonsergent) – il trentenne Charles abitò invece dal 1851 al 1852. In seguito, si trasferì poco vicino, al numero 11 di boulevard Bonne-Nouvelle, tra il II e il X arrondissement (qui oggi arrivano le linee metro 4, 8 e 9 e la fermata è Strasbourg – Saint Denis).
Parigi_BaudelaireDal 1856 al 1858 visse all’hôtel Voltaire. Questo albergo esiste ancora, al 19 di quai Voltaire: per raggiungerlo con la metro è possibile scendere alla fermata Rue du Bac della linea 12, percorrere per circa settecento metri Rue du Bac e voltare a destra proprio sul quai Voltaire.
In seguito, Baudelaire si trasferì nell’appartamento di Jeanne Duval au 22 rue Beautreillis (a trecento metri dall’attuale fermata Sully – Morland della linea metro 7).
A rue d’Amsterdam, per la precisione al numero 22, si trova l’Hôtel de Dieppe (ci si arriva con la linea metro 14 scendendo alla fermata Saint Lazare): al quinto piano di questo albergo, Baudelaire visse per ben cinque anni, dal 1859-1864. La sua stanza aveva una vista privilegiata sulla città: fu proprio questo panorama a spingere il poeta a descrivere quel cambiamento urbano che gli procurava il famoso mal de vivre. Qui Charles scrisse anche Les Paradis Artificiels, il suo saggio dedicato agli effetti delle droghe.Per immedesimarsi, oggi, nella vita quotidiana del poeta maledetto, bisogna chiedere aiuto all’immaginazione: quasi tutti i luoghi che lui era solito visitare, infatti, non esistono più. Passeggiando per rue Le Peletier (metro 8 e 9, Richelieu – Drouot), ci si può immaginare in compagnia di Baudelaire seduti al café Le Divan Le Peletier, tra artisti e intellettuali. Dopo la chiusura di questo locale, avvenuta nel 1859, gli habitués si spostarono in un locale ad appena trecento metri da lì, il Café de Bade, al 32 del Boulevard des Italiens.
Per scoprire i ristoranti e le taverne dove il tormentato Charles consumava i suoi pasti, bisogna passeggiare per rue de l’Ancienne Comédie (metro 4 o 10, Odéon), dove c’era il Restaurant Pinson, oppure spostarsi nel XIX arrondissement: qui si trovavano La Brasserie des Martyrs – ai numeri 7 e 9 di rue des Martyrs (fermata Notre Dame de Lorette, linea metro 12) -, Le café de Madrid a boulevard Montmartre numero 6 (oggi subito di fronte alla fermata Grands Boulevards, metro 8 e 9) e La taverna Saint-Austin di rue d’Amsterdam 26 (vicino a Gare Saint Lazare, dove si incontrano le linee metropolitane 3, 12, 13, 14).Al numero 1 di rue du Dôme, nel distretto di Chaillot (metro 2, fermata Victor Hugo), si trovava invece la clinica del Dr. Duval: qui Baudelaire entrò nel luglio 1866 e morì il 31 agosto 1867.
Parigi_Baudelaire1L’ultima tappa del tour parigino che rende omaggio a Baudelaire non può che essere il Grand Cimetière, ovvero il cimitero Montparnasse (fermata Raspail della linea metropolitana 4): qui sono sepolti alcuni tra i più grandi autori della letteratura contemporanea e, nella sesta divisione, si trova il cenotafio di Baudelaire realizzato nel 1902 da José de Charmon.
Tutto italiano, invece, il film “Parigi-Baudelaire, passeggiata poetica”, presentato a Milano in settembre per i 150 anni dalla morte dello scrittore. Ideato e interpretato da Massimiliano Finnazer Flory e co-prodotto da Apertamente e Atout France, il film documentario è un omaggio alla vita dello scrittore e riesce a far rivivere sul grande schermo i luoghi più affascinanti della Parigi dell’Ottocento. Tra le prossime proiezioni in programma:
– Torino, martedì 16 gennaio 2018 – Museo del Cinema (Cinema Massimo)
– Venezia, mercoledì 17 gennaio 2018 – Cinema Giorgione, Canareggio
– Roma, venerdì 26 gennaio 2018 – Roma, Casa del Cinema
– Bologna, febbraio 2018 (data da definire), Cineteca
– Napoli, febbraio 2018 (data da definire), Cinema Metropolitan (foto: baudelaire, Parigi_Baudelaire)

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Parigi: una piccola guida alla scoperta del 18° arrondissement

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 dicembre 2017

parisParigi. Il 18° arrondissement permette di immergersi nella più profonda tradizione parigina e, in pochi passi, di essere catapultati in paesi lontani, sperimentando tutta una serie di sensazioni, odori, suoni e scenari coinvolgenti e spiazzanti. Nel 18° arrondissement, infatti, Parigi ha mille volti e si veste di una nuova personalità a ogni angolo: l’area comprende quartieri ricchi di contrasti e di fascino, come l’artistico Montmartre, la zona a luci rosse di Pigalle, il cosmopolita Goutte-d’Or e lo stravagante La Chapelle. Andare alla scoperta del 18° arrondissement – senza pregiudizi e con l’animo aperto ad accogliere le sue mille sfaccettature – è un’esperienza da fare, perché no, proprio nel 2018.Per partire dal cuore di questa zona, è d’obbligo perdersi nelle stradine di Montmartre, mettendo subito in agenda una visita alla Basilica del Sacro Cuore: l’incredibile panorama su tutta Parigi che si gode dalla piazza e dalla scalinata antistanti è uno dei ricordi più belli di tutta la vacanza. Ma il quartiere riserva ancora tante sorprese: una di queste è la vigne de Montmartre, la vigna più antica di tutta la città, in cui ancora oggi sono coltivati i vitigni più tradizionali della viticoltura francese, oltre a una selezione di ibridi vigorosi e fertili. La tradizione vinicola di Montmartre vive il suo momento di massimo splendore nel mese di ottobre: chi passa da qui in quel periodo potrà partecipare alla Fête des Vendanges, l’evento che celebra la vendemmia con degustazioni di prodotti artigianali e regionali, balli, passeggiate, conferenze, concerti, visite guidate e mostre.
Poco distante, su rue St-Vincent, ci si imbatte nel Jardin sauvage, enigmatico e poetico: abbandonato per lungo tempo, questo pezzo di terra, a causa dell’incuria, era stato invaso da alberi di sambuco, esemplari di pianta digitale, rovi, edera e persino da colonie di insetti selvatici. Un giorno i paesaggisti della città decisero di ripulire tutta l’area, ma di fronte allo spettacolo che la natura stessa aveva creato si pensò di lasciare intatto questo “giardino selvaggio” per preservarne l’ecosistema e la biodiversità. Oggi il Jardin sauvage è aperto al pubblico tutti i sabati da aprile a ottobre, con visita guidata.
Passeggiare per Montmartre significa passare tassativamente dalla caratteristica Place du Tetre, vero e proprio simbolo dell’iconica collinetta parigina: al numero 3 di questa piazzetta, nel 1790, aveva sede il municipio della città di Montmartre. E proprio qui, al numero 6, presso il ristorante À la Mère Catherine – fondato nel 1793 – nacque il termine “bistrot”. Pare, infatti, che un gruppo di cosacchi russi ospiti del locale, nel 1814, avessero ordinato all’oste di fare in fretta, ripetendo in continuazione la parola “bystro” (“veloce” in russo). Questo locale, perfetto per una pausa gastronomica durante il tour di Montmarte, è ancora oggi una vera e propria istituzione della cucina tradizionale francese.
A pochi passi da Place du Tetre si trova il Musée de Montmartre, che racconta la storia della collina, l’effervescenza artistica dei suoi atelier e l’atmosfera dei suoi celebri cabaret. Tutto attorno al Museo si trovano i Jardins Renoir, dedicati al pittore impressionista che visse in Place du Tetre tra il 1875 e il 1877 e vi dipinse molti dei suoi capolavori: questi giardini offrono una vista eccezionale sulle vigne Clos Montmartre e sulla vasta pianura a nord di Parigi. Gli ammiratori di Renoir che volessero immergersi in uno dei suoi dipinti più famosi, potranno concedersi una pausa gastronomica direttamente a Le Moulin de la Galette per assaporare i piatti della classica cucina francese, in una location davvero unica.
Poco distante, l’Espace Dalì offre la possibilità di ammirare – con trecento opere originali – l’unica mostra permanente in Francia interamente dedicata al maestro del Surrealismo, con un occhio di riguardo verso i suoi lavori di scultura e incisione.
Per scoprire la vera anima del 18° arrondissement occorre spingersi anche a est di Montmartre, fino ai quartieri de La Goutte-d’Or e La Chapelle. Il primo deve il suo nome al colore del vino bianco che qui veniva prodotto fino al XIX secolo: si tratta di una zona incredibilmente cosmopolita, abitata sia da immigrati provenienti da ogni angolo del pianeta sia da parigini, in un mosaico sociale di straordinaria forza. Fu proprio questo sobborgo a ispirare lo scrittore Emile Zola per il suo romanzo “L’assomoir”, settimo volume del ciclo “I Rougon-Macquart”. Per cogliere appieno l’anima popolare di questo quartiere l’ideale è passare di qui il mercoledì o il sabato, quando (su Boulevard de la Chapelle) si allestisce il Marché Barbès: poco turistico e meno conosciuto (ma frequentatissimo dai locali per i suoi prezzi bassissimi) questo mercato multietnico è una vera festa per gli occhi con i suoi banchi di frutta, verdura e spezie rare, ma anche di vestiti, accessori e oggettistica. La zona tutta intorno (risalendo tra Rue de Jessaint, Boulevard Barbès, Rue de Clignancourt fino a Rue des Poissonniers) è da battere palmo a palmo se si è in cerca di colorati boubou e wax africani, batik tradizionali, bigiotteria etnica a buon mercato, spezie e alimenti etnici o se si vuole provare un’esperienza gastronomica autenticamente africana, grazie alla grande quantità di ristoranti ghanesi, senegalesi o marocchini.
paris1Spostandosi ancora un po’ più a est si entra nel quartiere La Chapelle, un piccolo borgo sviluppatasi sulla collina un tempo conosciuta come “pasellus Sancti Martini” e, successivamente, Pas-de-la-Chapelle. Ed ecco che si è subito catapultati in una piccola India, con la sua variopinta offerta di specialità cingalesi e pachistane. Chi avrà la fortuna di trovarsi qui durante l’ultima domenica di agosto o la prima di settembre, potrà assistere alla grande e variopinta parata della Fête de Ganesh, il dio con la testa di elefante, figlio primogenito delle divinità Shiva e Paravait, divinità del buon auspicio che dona fortuna e prosperità ed è all’origine del mondo.Per concludere una giornata a spasso per il 18° arrondissement, in qualsiasi periodo dell’anno, l’ideale è lasciarsi trasportare dallo spirito festoso dei suoi locali. Qui il divertimento ha un solo nome – cabaret – ma tante declinazioni: tra danza, musica, comicità, magia o burlesque, questi locali contribuiscono da oltre un secolo alla reputazione delle notti parigine.
Ecco dunque qualche indirizzo da segnare in agenda, per tutti i gusti. Senza muovere un passo da Place du Tertre, al numero due, si può passare la serata a La Bohème du Tertre, un caffè-ristorante fondato nel 1961 che offre divertenti spettacoli di cabaret e ottimi piatti della cucina tradizionale francese. Di fronte al vigneto di Montmartre si trova invece il Lapin Agile: punto di incontro di numerosi artisti già a partire dalla fine del XIX secolo, il locale è ancora molto frequentato grazie ai suoi spettacoli con splendide canzoni della tradizione francese. Nel quartiere Pigalle – dove il 18° arrondissement si trasforma in un complice provocante per una serata che lascerà il segno – si trova invece il mitico Moulin Rouge, che non ha bisogno di presentazioni ma è da visitare, almeno una volta nella vita: inaugurato il 6 ottobre 1891 è ancora il locale più famoso della Ville Lumière e oggi incanta i suoi ospiti con lo spettacolo Féerie, messo in scena da un gruppo di sessanta artisti provenienti da tutto il mondo che si esibiscono in quattro atti mozzafiato tra piume, strass, paillettes, decori scintillanti, acrobazie e musiche originali. (foto: parigi)

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Pensioni: Già oggi si lascia così tardi da perdere il sonno

Posted by fidest press agency su domenica, 10 dicembre 2017

inpsNon convincono i dati del rapporto Pensions at a glance, pubblicato in settimana dall’organizzazione internazionale con sede a Parigi: in particolare il dato sull’età effettiva attuale di pensionamento che nel nostro Paese rimane favorevole, perché ancora a 62,1 anni per gli uomini e 61,3 per le donne, poiché esisterebbero “ulteriori canali che possono permettere di uscire anticipatamente”. Viene da chiedersi come si possa allargare a tutta la platea dei lavoratori una facoltà che il Governo ha dato, attraverso l’Ape Social, a sole 15 categorie occupazionali. Per i dipendenti pubblici la realtà è fatta di nuove regole che hanno prodotto soglie d’uscita sempre più alte: attualmente 66 anni e 7 mesi che tra un anno diventeranno 67 anni tondi e più avanti oltre i 71 anni. Chi vuole andarsene con la pensione di anzianità, invece, dovrà possedere quasi 44 anni di periodi contributivi. A breve anche per le donne. Per la Millennial Generation è un vero dramma: chi ha iniziato a lavorare nel 2016, infatti, potrà andare in pensione non prima dl 2067, dopo mezzo secolo di lavoro e con un assegno di quiescenza pari, se va bene, al 50 per cento dell’ultimo stipendio.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le medie dell’Ocse che indicano l’Italia ancora tra i Paesi più fortunati lasciano il tempo che trovano: purtroppo, quello che conta sono le riforme previdenziali approvate nell’ultimo periodo, che hanno innalzato di dieci anni i requisiti e l’età di accesso. E a breve si salirà di un ulteriore quinquennio. I dipendenti pubblici e della scuola saranno i più penalizzati da questo nuovo meccanismo, perché oltre a percepire stipendi bassi, non a caso bloccati da quasi un decennio e privati anche dell’indennità di vacanza contrattuale, avranno pure pensioni più piccole. La vera beffa è che tutto questo avviene mentre in Germania un insegnante continua a lasciare il lavoro per il pensionamento dopo circa 25 anni di servizio e senza particolari penalizzazioni. Mentre in Francia si lascia ancora oggi tra i 60 e i 62 anni. Sono dati pubblici su cui varrebbe la pena riflettere, anziché pensare che le sorti della finanza debbano poggiare solo sulle spalle di chi ha lavorato per una vita.

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I napoletani a Parigi negli anni dell’impressionismo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

DeNittis_GemitoNapoli Martedì 5 dicembre 2017, alle ore 12.00, si terrà alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano via Toledo 185 la presentazione della mostra la mostra Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’impressionismo, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca. L’esposizione ricostruisce i rapporti nella seconda metà dell’Ottocento tra Parigi, grande capitale mondiale della cultura moderna, e gli artisti attivi a Napoli: nel corso di tutto il secolo, infatti, risulta particolarmente intensa, maggiore a quella di qualsiasi altra scuola italiana, la presenza di artisti napoletani nella capitale francese. In mostra opere di Antonio Mancini, Domenico Morelli, Giuseppe Palizzi, Francesco Netti, Gioacchino Toma, con un speciale rilievo a Giuseppe De Nittis e Vincenzo Gemito. (foto: DeNittis_Gemito)

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Accordo ad alta quota tra Genova e Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

air franceIl Gruppo Air France-KLM ha siglato con Porto Antico di Genova S.p.A. un accordo di collaborazione volto a promuovere la destinazione Genova all’interno del network internazionale dell’importante gruppo aereo europeo. Alla firma erano presenti Jerome Salemi, Direttore Generale di Air France-KLM per i paesi dell`East Mediterranean, Giorgio Mosci e Alberto Cappato, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Porto Antico di Genova S.p.A.L’Aeroporto di Genova, che da sempre è un affidabile partner delle aziende del territorio genovese, ha accolto con entusiasmo questa iniziativa che conferma l’aumentato interesse per Genova da parte dei vettori aerei.Un’occasione importante per la città, che conferma la propria vocazione turistica e la crescente attenzione da parte di partner di prestigio anche in considerazione del fatto che i turisti francesi rappresentano per Genova il primo mercato in termini di presenze ormai da due anni.
La compagnia franco-olandese, infatti, che a Genova è presente con 20 voli settimanali da e per Parigi e Amsterdam, manifesta con questo accordo il proprio vivo interesse nei confronti del capoluogo ligure e ne riconosce l’attrattività nei confronti dei viaggiatori internazionali in tutte le stagioni.
L’accordo, nato grazie alla collaborazione con Aeroporto di Genova, vede Porto Antico in qualità di promotore di accordi bilaterali con alcune delle più importanti strutture culturali e di intrattenimento della città. In tale ambito, anche l’Acquario di Genova e La città dei bambini e dei ragazzi collaboreranno con il gruppo aereo AIR FRANCE – KLM per offrire vantaggi dedicati alla propria clientela che saranno oggetto di una specifica promozione sul mercato francese.
Una presenza di Air France-KLM sempre più importante in città e che sarà visibile anche sulle gondole della nuova ruota panoramica inaugurata da pochi giorni al Porto Antico e che sarà presente fino a fine febbraio. I visitatori della ruota panoramica potranno godere della vista sulla città da 45 metri di altezza e verranno omaggiati di un codice sconto Air France-KLM che permetterà loro di volare verso centinaia di destinazioni in tutto il mondo partendo dall’aeroporto di Genova.
Il protocollo d’intesa prevede inoltre un’importante collaborazione business to business con accordi per favorire la realizzazione di iniziative aziendali presso il Centro Congressi dei Magazzini del Cotone, che con le sue sale attrezzate, i moduli espositivi e lo scenografico Auditorium ben si presta ad ospitare convention ed eventi per la rete dei clienti business della compagnia aerea.
Il Gruppo Air France-KLM offre da Genova due voli al giorno per Parigi-Charles de Gaulle e sei voli settimanali per Amsterdam Schiphol. Tutti i voli offrono ai passeggeri in partenza dal Cristoforo Colombo comode coincidenze per decine di destinazioni in tutto il mondo. Il Gruppo Air France-KLM offre numerosi benefici ai passeggeri in partenza da Genova: parcheggio gratuito per i passeggeri in possesso della tessera frequent flyer Flying Blue Platinum e Gold, accesso gratuito alla Genova lounge dell`aeroporto e percorso fast track per i passeggeri delle aziende BlueBiz, il programma di Air France-KLM e Delta Airlines per le piccole e medie imprese.

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Russian Export Center organizza uno stand collettivo alla mostra internazionale BATIMAT 2017 a Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

parigi2Parigi /PRNewswire/ Un gruppo di aziende del Russian Export Center (REC) continua nel suo lavoro di promozione degli esportatori russi con l’organizzazione di uno stand collettivo di aziende russe presso BATIMAT 2017, la principale mostra internazionale del settore edile che si terrà a Parigi. La mostra avrà luogo al centro congressi di Paris Nord Villepinte dal 6 al 10 novembre 2017. Nell’area dimostrativa, costituita da sei padiglioni, verranno presentate soluzioni tecnologiche avanzate, apparecchiature e materiali da costruzione e architettonici. Lo stand collettivo del Russian Export Center è costituito da nove aziende russe che esportano esclusivi prodotti da costruzione tecnologici e ambientali.”La partecipazione a mostre e congressi all’estero è uno degli strumenti più importanti per il supporto delle esportazioni non relative alla risorse naturali. L’organizzazione di riunioni B2B e la costruzione di processi di negoziazione competenti non solo ampliano le capacità degli esportatori, ma contribuiscono anche al miglioramento della cultura di esportazione fra i nostri imprenditori e le nostre imprese”, ha affermato Petr Fradkov, a capo del gruppo di aziende del Russian Export Center.Lo stand collettivo del Russian Export Center include: LLC “Mordovskie Penkozavody”, LLC “Armastek”, JSC “Center of methodology of standardization and standardization in construction”, LLC “MKD”, LLC “DublDom”, LLC “GDTfamily”, LLC “Mechtaevo”, LLC “Narhozstroy”, LLC “DDM-Story”.Lo stand collettivo del Russian Export Center è situato allo stand P59, padiglione 6.
JSC “Russian Export Center” (REC) è un istituto statale a supporto delle esportazioni non relative alle risorse naturali, che fornisce agli esportatori russi un’ampia gamma di misure di assistenza finanziarie e non finanziarie. L’interazione con i ministeri e i dipartimenti pertinenti, oltre alla cooperazione con le organizzazioni industriali e aziendali chiave, consentono a REC di migliorare le condizioni di esportazione in Russia e di eliminare l’effetto delle barriere esistenti nell’implementazione di attività economiche estere.REC collabora con tutti gli esportatori di prodotti, merci e servizi non relativi alle risorse naturali, senza altre restrizioni di settore, fornendo assistenza in tutte le fasi dell’attività di esportazione, dall’idea della fornitura di esportazioni ai servizi post-contrattuali, senza tralasciare i canali per il commercio elettronico.

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Clean Air Forum Parigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

Parigi1Parigi 16 e 17 novembre al Clean Air Forum. Esperti, stakeholder e soggetti decisori si riuniranno per discutere di inquinamento, per condividere conoscenze e individuare soluzioni efficaci.Inoltre, l’Agenzia europea dell’ambiente lancerà l’Air Quality Index, piattaforma web che consentirà ai cittadini di verificare la qualità dell’aria della località in cui vivono in tempo reale.Un tema di grande importanza per l’Italia, dove solo nell’ultimo mese città come Torino hanno sofferto di oltre 40 giorni di siccità e valori di Pm10 sopra i limiti.Di seguito alcuni dati della Commissione UE per inquadrare lo scenario:
1. L’inquinamento atmosferico e i rifiuti sono le principali preoccupazioni ambientali per gli italiani
Inquinamento atmosferico 43%
Quantità crescente di rifiuti 43%
Cambiamento climatico 40%
2. Entro il 2030, se verranno integralmente applicate le nuove norme dell’UE riguardanti l’aria pulita, si eviteranno 200.000 morti premature.
3. Entro il 2030, se verranno integralmente applicate le nuove norme dell’UE riguardanti l’aria pulita, la spesa sanitaria diretta diminuirà di oltre il 40%.

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I giovedì della Villa: Un nuovo museo a Parigi

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

museo parigi1Roma 9 novembre ore 19 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 Per I Giovedì della Villa, ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, Martin Bethenod racconterà gli obiettivi del nuovo ambizioso progetto culturale della collezione Pinault per il museo della Bourse de Commerce a Parigi, seguito alle 20.30 dal concerto del celebre clavicembalista francese Pierre Hantaï che eseguirà le Suite di Bach e di Händel. Direttore dal 2010 di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Martin Bethenod sarà il responsabile del futuro museo della Bourse de Commerce a Parigi. Questa nuova fase della collezione Pinault verrà inaugurata nel 2019 nello storico edificio restaurato dall’architetto Tadao Ando. Il progetto culturale della collezione Pinault si sviluppa, dal 2006, secondo un triplice principio. Innanzitutto una rete di musei permanenti sul territorio di Venezia: Palazzo Grassi cui, dal 2013, è stato integrato un auditorium, Il Teatrino, e Punta della Dogana, tutti e tre concepiti – o riadattati – da Tadao Ando. In secondo luogo un programma di mostre fuori le mura, in collaborazione con diverse istituzioni in Francia e all’estero. Infine, lo sviluppo di iniziative di sostegno alla creazione e di promozione della storia dell’arte, come la residenza artistica di Lens o il premio Pierre Daix. Pierre Hantaï, clavicembalista nato nel 1964, inizia a studiare da museo parigiautodidatta la musica che più lo appassiona per poi proseguire il suo percorso formativo con il clavicembalista americano Arthur Haas. Viene in seguito invitato dal celebre Gustav Leonhardt a seguire un corso di due anni ad Amsterdam. Fin da giovanissimo, si esibisce con alcune delle personalità che più hanno segnato il piccolo mondo della musica antica: i fratelli Kuijken, Gustav Leonhardt, Philippe Herreweghe, Jordi Savall. La sua incisione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach lo consacrerà definitivamente al grande pubblico. Ha suonato e inciso gran parte del repertorio elisabettiano (Bull, Byrd, Farnaby, Bach, Couperin), e continua a portare avanti un fine lavoro di approfondimento dell’opera di Scarlatti, un compositore al quale ha dedicato numerose incisioni e alla cui divulgazione si dedica costantemente. I suoi dischi, incisi con varie etichette, si sono distinti per i numerosi riconoscimenti, dal Gramophone Award, al Grand Prix du Disque, il Prix de l’Académie Charles Cros, o il Diapason d’Or dell’anno. Alla direzione del suo ensemble orchestrale “Le Concert Français”, Hantaï affianca quella di numerose altre orchestre da camera. (foto: museo parigi)

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Parigi è una delle città europee più apprezzate dai turisti di tutti il mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 settembre 2017

parigiparigi1Racchiude in sé anche un’inaspettata anima orientale che conquisterà gli amanti delle culture più lontane. Nel parco di Bois de Vincennes, situato nel XII arrondissement, a est della città (poteva essere altrimenti?), è possibile ammirare un tempio buddista, costruito in occasione dell’esposizione coloniale del 1931, che al suo interno conserva una statua monumentale di Buddha alta nove metri. Per immergersi completamente nelle atmosfere indiane è invece consigliabile andare alla scoperta di Grands Boulevards, quartiere multiculturale ricco di stimoli etnici autentici. Qui si trova Passage Brady: in poche parole, l’India a Parigi. Uno stretto vicolo costruito nel 1928 diviso in due parti da Boulevard de Strasbourg (un lato è coperto di vetrate, mentre l’altro è a cielo aperto) vi condurrà lontano, lungo una vera e propria esperienza sensoriale tra i colori delle stoffe, i sapori dei piatti tipici provenienti dai numerosi ristoranti e i profumi delle irresistibili spezie indiane.Per fare il giro del mondo in meno di una mattinata, invece, basta mettere in agenda una visita al Marché de Belleville, nei pressi della stazione di Ménilmontant. Ci si ritroverà a passeggiare tra le bancarelle di uno dei mercati più multiculturali della città: qui si respira un’atmosfera parigina ed etnica insieme, per un’esperienza folkloristica e cosmopolita più unica che rara. Oltre agli iconici grandi magazzini e ai negozi più alla moda, Parigi sa solleticare gli amanti dello shopping anche con proposte non del tutto “convenzionali”. Per soddisfare la voglia di acquisti davvero originali e tres vintage, il posto giusto è Les Puces de Saint Ouen, ovvero il mercatino dell’usato più grande della città e primo mercato di antichità al mondo. parigi2Qui l’offerta di oggetti di ogni tipo è praticamente illimitata: dal sabato al lunedì circa duemila tra commercianti di antiquariato, artigiani e artisti espongono la propria merce – mobilio, oggettistica, opere d’arte dei secoli XVIII, XIX e XX – lungo una superficie di ben sette ettari. Anche Les Puces de Montreuil merita una visita, soprattutto per gli amanti dell’abbigliamento in stile retrò: giacche di pelle, cravatte antiche, camicie hawaiane, uniformi militari… chi è in cerca di moda vintage non rimarrà deluso. I mercatini sono senza dubbio un’occasione per fare un tuffo nei tempi che furono e spesso nascondono, tra apparenti cianfrusaglie, oggetti in grado di evocare fascino e segreti lontani, ma non sono l’unica occasione per toccare con mano i misteri del passato. Per esempio, nel VI arrondissement, gli amanti delle trame più oscure della storia apprezzeranno la Chiesa di Saint-Sulpice, resa celebre dal best seller “Il codice da Vinci” di Dan Brown: oltre ad ammirare l’imponente pulpito settecentesco, uno dei Parigi torre-eiffel1più grandi organi del mondo e gli affreschi di Eugène Delacroix, infatti, gli appassionati si recano qui per scovare tracce di simboli massonici. Tra gli altri luoghi di culto parigini circondati da un’aura di mistero, non si possono non citare l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés (dove, tra l’altro, è custodita la tomba di Cartesio), nella cui cripta pare sia celata la prova del collegamento fra Gesù e merovingi, e la Chiesa di Saint-Séverin, mèta degli appassionati del Codice in cerca della statua di Maria Maddalena…
Dopo essersi addentrati nel dedalo di negozietti a Passage Brady o nei mercatini delle pulci di Saint Ouen e Montreuil e aver scoperto il cuore più nascosto della città, si può provare l’ebrezza di vederla dall’alto, in tutto il suo splendore, ma in maniera – ça va sans dire – non comune. Ovvero, invece che la classica visita in cima alla Tour Eiffel, la Ville Lumiére si fa ammirare anche da Le Ballon de Paris, che si trova presso il Parc André Citroën. Salire sulla mongolfiera più grande del mondo per volare su Parigi a 150 metri di altezza è davvero un’esperienza insolita che rimarrà nel cuore di grandi e piccini.(foto: parigi)

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Il machine learning protagonista del Tour de France 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

machine learning.jpgAmaury Sport Organisation (A.S.O.), organizzatore del Tour de France, e Dimension Data, Partner Tecnologico Ufficiale del Tour de France, hanno annunciato l’introduzione del machine learning per la nuova edizione del Tour de France per offrire agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo un’esperienza senza precedenti. La gara inizierà, sabato 1° luglio a Düsseldorf e terminerà con la tappa degli Champs-Élysées di Parigi, il 23 luglio 2017.Quest’anno la piattaforma di data analytics di Dimension Data, sviluppata in collaborazione con A.S.O., integra il machine learning e complessi algoritmi che combinano i dati di gara live e storici per fornire un livello di visione della corsa ancora più approfondito durante lo svolgimento stesso della gara. I tifosi disporranno di accurati profili sui ciclisti per comprendere maggiormente l’ambiente e le condizioni di gara in cui i corridori registrano le migliori prestazioni. Come parte del nuovo progetto pilota di quest’anno, A.S.O. e Dimension Data stanno esplorando il ruolo delle tecnologie di analytics predittive per analizzare i possibili scenari di gara, come per esempio i distacchi dal gruppo da parte dei ciclisti in alcune tappe della corsa.
Scott Gibson, Group Executive – Digital Practice di Dimension Data ha dichiarato, “La tecnologia è sempre più parte integrante dello sport contribuendo a trasformarne l’esperienza visiva ed aumentarne la popolarità. Quello che per noi è particolarmente entusiasmante è l’opportunità di aiutare A.S.O. ad attrarre una nuova generazione di appassionati digitali esperti e mostrare come le tecnologie più evolute, come il machine learning, stiano offrendo nuove possibilità verso la visione sportiva che il pubblico moderno richiede.”Il fulcro della soluzione di tracciatura live e di data analytics è costituito dai transponder GPS installati sotto i sellini di ogni bicicletta. I dati raccolti da questi trasponder vengono combinati con dati esterni relativi alla pendenza del percorso e alle principali condizioni atmosferiche per generare ulteriori informazioni quali la velocità live e la posizione di ogni singolo corridore, la distanza tra i ciclisti e la composizione dei gruppi durante la gara. Quest’anno, la soluzione consentirà di creare e analizzare più di 3 miliardi di data point per tutte le 21 tappe del Tour, un incremento significativo rispetto ai 128 milioni di data point analizzati dello scorso anno.La soluzione avanzata del Tour de France si serve di un data centre virtualizzato completamente basato su cloud che offre scalabilità e richiede meno personale addetto per abilitare la soluzione. Il cloud, inoltre, fornisce una flessibilità geografica in quanto può essere gestito da qualsiasi parte nel mondo. I team tecnici di Dimension Data di questa nuova edizione del Tour lavoreranno insieme attraverso quattro continenti grazie ad hub di collaborazione mobile iperconnessi equipaggiati con le più recenti tecnologie di workplace digitali e virtuali. (foto: machine learning)

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Parigi: i migliori eventi musicali nella capitale francese

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

parigiParigi è la meta ideale per chi ama la musica: in città si susseguono concerti, festival ed eventi dedicati ai generi più disparati. Dalla musica di tradizione popolare a quella classica, passando per rock, reggae, jazz, pop, hip-hop, indie e rap… Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma non solo: oltre aslle manifestazioni dedicate, Parigi pullula di locali in cui ascoltare buona musica, ballare e divertirsi. La musica e l’arte come condivisione di spazi emotivi e sociali, come strumento tanto etereo quanto concreto di comunicazione senza barriere e distinzioni: è Play Me, I’m Yours. Il progetto internazionale di “street-piano”, ideato dall’artista inglese Luke Jerram, per il sesto anno consecutivo è anche a Parigi: venti pianoforti (decorati da altrettanti artisti, tra i quali Victor Ash, Jo Di Bona e Sly 2 Bebar), normalmente esposti al Jardin d’Acclimatation, sono posizionati fino al 22 luglio in diversi luoghi della città, a disposizione di chiunque voglia suonarli o ascoltarli, e utilizzati ogni giorno per diversi concerti gratuiti.
Concerti, feste, graffiti, danze, film e conferenze: fino al 9 luglio, il Festival Paris Hip Hop celebra la ricchezza della cultura hip-hop in Francia e all’estero, con la presenza dei più grandi artisti internazionali. Parigi – fiera culla della nascita di questo genere musicale in Europa – si fa portavoce di una delle culture urbane più seguite da generazioni di giovani in tutto il mondo.
Il Paris Jazz Festival, in programma dal 17 giugno al 30 luglio, è una vera e propria istituzione del jazz a Parigi e in tutta l’Ile-de-France. Giunto alla sua ventiquattresima edizione, propone ben sette weekend di concerti e intrattenimento, con proposte eclettiche che promettono di conquistare tutti gli spettatori, a prescindere da età e preferenze musicali. Il programma di quest’anno, attraverso un giro in diversi continenti a ritmo di Jazz, vuole raccontare il valore della cultura francese e il suo impatto nel mondo.
Dal 25 al 27 agosto, al Parc Saint-Cloud, torna di scena il rock – insieme a pop ed elettro-music – con Rock en Seine: gli oltre 100mila spettatori previsti assisteranno alle performance dei più grandi nomi della scena internazionale accanto a quelle delle rivelazioni più interessanti del momento. Qualche nome? PJ Harvey, The XX, The Shins, Timber Timbre, Flume, Franz Ferdinand, Cypress Hill, The Kills, At The Drive-In e Jain.
Settembre, in città, porta con sé le migliori sonorità elettroniche della scena internazionale: dal 21 al 24 la Paris Electronic Week riunisce i più richiesti professionisti di questa enorme industria musicale mondiale da oltre sette miliardi di dollari. Presso il Gaîté Lyrique sono in programma quattro giorni di festa senza interruzioni: non solo sound, ma anche conferenze, workshop e corsi di perfezionamento.
Dal 2 al 4 novembre sarà la volta del Pitchfork Music Festival, l’edizione europea del festival di musica alternativa statunitense: sonorità indie, house, techno e non solo si danno appuntamento nell’evento più amato dagli hipster di tutto il mondo. Ad arricchire la manifestazione, in tutta la Grande Halle de La Villette, ci saranno anche bancarelle, pop-up store, mostre d’arte e mercatini di abbigliamento vintage. Una vera e propria celebrazione della cultura internazionale, indipendente e underground.Agli amanti della musica che non si accontentano mai, Parigi offre, oltre ai festival e agli eventi stagionali, continue possibilità di svago. Durante il soggiorno in città è possibile fare il pieno di musica anche mentre si beve un drink, ci si rilassa per l’aperitivo o si cena, grazie alle proposte dei numerosi locali che spaziano dalla lirica alla techno, passando per jazz e pop.Per i cultori della musica electro e techno, da segnalare sia i dj-set live del bar-club Les 4 Éléments che Le 9b, bar-ristorante che nasconde nel piano interrato una pista da ballo dove scatenarsi al ritmo dei migliori sound in circolazione.Chi desidera rilassarsi sulle note eleganti e disordinate delle migliori composizioni jazz troverà interessante la proposta della storica Caveau de la Huchette, cantina medievale nel cuore del Quartiere Latino, vera e propria mecca per gli appassionati del genere. Un’altra istituzione nel mondo del jazz e della musica nera, dal funk al reggae, è il New Morning che quest’anno festeggia ben parigi1trentacinque anni di attività. Per palati e orecchie raffinati, c’è il restaurant chantant Bel Canto. Lo dice il nome: qui bel canto e gastronomia si fondono e si cena sulle note delle arie più famose, grazie all’esibizione live in sala degli studenti del Conservatorio e di giovani professionisti della lirica. Per gli amanti dell’indie pop o del punk-rock e delle atmosfere meno impegnative, il nome da mettere in agenda è invece quello del pub Le Truskel. Qui si inizia la serata con un happy hour per poi lasciare spazio a concerti live, anteprime, eventi e DJ-set: dalle dieci di sera si balla fino all’alba! Per info sulle manifestazioni:
· fino all’11 luglio – Play Me, I’m Yours: https://streetpianos.com/paris2017/
· fino al 9 luglio – Festival Paris Hip Hop: http://paris-hiphop.com
· fino al 30 luglio – Paris Jazz Festival: http://www.parisjazzfestival.fr
· dal 25 al 27 agosto – Rock en Seine: http://www.rockenseine.com
· dal 21 al 24 settembre – Paris Electronic Week: http://www.pariselectronicweek.fr
· dal 2 al 4 novembre – Pitchfork Music Festival: http://pitchforkmusicfestival.fr
Per info sui locali citati:
• Les 4 Éléments: 149, rue Amelot – Paris 11 http://www.bar4elements.com
• Le 9b: 68, boulevard de la Villette – Paris 19 http://www.le9b.com
• Caveau de la Huchette: 5, rue de la Huchette – Paris 5 http://www.caveaudelahuchette.fr
• New Morning: 7-9, rue des Petites-Écuries – Paris 10 http://www.newmorning.com/
• Bel Canto: 72, quai de l’Hôtel-de-Ville – Paris 4 http://www.lebelcanto.com
• Le Truskel: 12, rue Feydeau – Paris2 http://www.truskel.com (foto: parigi)

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