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Posts Tagged ‘parisi’

Non c’è spazio per la Costituente di cui parla Parisi?

Posted by fidest press agency su domenica, 28 agosto 2016

costituzione1“Parisi ha una certa inesperienza parlamentare, come ho detto. Ci sarebbero da cambiare 36 articoli e quattro norme transitorie, non ce ne sarebbe il tempo”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Italia Oggi”.
Qual sarebbe la via, allora? “Se vincesse il ‘No’, travolgerebbe qualsiasi compromissione di fine legislatura. Accadrebbe una cosa semplice: si farebbe una legge elettorale su base proporzionale anche per la Camera, o semplicemente si estenderebbe il Consultellum vigente al Senato, e poi, nel 2017 o nel 2018, si andrebbe a votare. Quel Parlamento, legittimo perché eletto proporzionalmente, farebbe le riforme. Basterebbe una bicamerale. Per la Costituente non ci sono né i tempi né le condizioni politiche, anzi… Anzi se la Consulta dichiarasse incostituzionale l’Italicum il prossimo 4 ottobre, Renzi dovrebbe fare i conti con la bocciatura del suo esecutivo, visto che ha posto più volte la fiducia su una norma contro la Costituzione. Me le ricordo io le sedute notturne, l’emendamento del piddino Stefano Esposito al Senato e tutto il resto. E quella sfiducia costituzionale, si riverberebbe sull’imminente referendum”, aggiunge Brunetta.

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Parisi e il nuovo centro-destra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 agosto 2016

parisi“Nessuno capirebbe una divisione del centrodestra e tantomeno una spaccatura in Forza Italia, che deve rimanere unita più che mai per essere perno e catalizzatore di un rinnovato centrodestra di governo. Se il mio amico ultra-trentennale Stefano Parisi ha questo programma nel cuore e nella testa, le braccia sono aperte, per lui e le sue convention”. Lo dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
“Se invece magari inconsapevolmente diventa strumento dei poteri forti espressi dai giornaloni che vogliono dividere tutti noi, no grazie. E devo dire che qualche cattivo pensiero l’ho fatto. Visti gli spazi, e tutti profumati di incenso, se fossi al suo posto mi preoccuperei”, conclude Brunetta.

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Con Parisi Forza Italia diventerà renziana?

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2016

parisi“Non si può riproporre di fatto un accordo sulla fiducia a Renzi dopo che ha dimostrato di non avere remore nel considerare roba da niente la parola data. E neppure si può riabbracciare come se nulla fosse accaduto chi glielo ha consentito e intende perseverare come l`Ncd di Alfano e Lupi. C`è una sola strada per ritornare a lavorare insieme: quella di Renato Schifani”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato da “Il Giornale”. “Scelta chiara e onesta per il No è la condizione per partecipare al cantiere programmatico del centrodestra di governo, imperniato sul rifiuto e il cambiamento di quest`Europa a egemonia tedesca e sulla fiat tax. Benvenuta sia, allora, in questo quadro la convention settembrina promossa da Parisi a Milano”. “Mi domando se non desta sospetto in Berlusconi il singolare consenso che gode ogni parola di Parisi nei giornaloni tutti (Stampa, Corriere, Repubblica, Sole 24 Ore, Messaggero, Quotidiano Nazionale) mentre chiunque appartenga alla storia di Forza Italia è ridotto al rango di sbuffante e molesto colonello attaccato al suo potere (quale?) a meno che non si genufletta dinanzi al nuovo condottiero, evidentemente ritratto e pensato (magari suo malgrado) come assai accomodante verso Renzi”.

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Ballottaggio a Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2016

Piazzale Carlo Magno milanoUna nota breve, perché non occorrono lunghe disquisizioni per mettere “il punto” alle elezioni imminenti a seguito dei ballottaggi. La città più impegnata è certamente Milano, sul cui risultato si discuterà a lungo, senza cavare un ragno dal buco.
Se non ci fossero di mezzo i vari Berlusconi, Renzi, Salvini, Meloni & C. sarebbe ottimale un patto tra i due per garantire una amministrazione produttiva della città di Milano, su basi manageriali e non di bassa manovalanza politica.
Purtroppo c’è di mezzo la politica, il primato e la leadership della destra, le guerre sotterranee nel PD, per cui ogni ipotesi di collaborazione tra i due pretendenti cade nel vuoto.
Non importa chi vince dei due, è importante che vinca la città di Milano, che sta diventando uno strumento in mano ai politicanti corrotti, corruttori e corruttibili.
Ottimale sarebbe l’elaborazione di un programma su base manageriale elaborato da Parisi e Sala (rigorosamente in ordine alfabetico) per amministrare bene la città che rappresenta il volano dell’economia italiana ; quindi il maggior votato diventerebbe sindaco e il secondo vice-sindaco vicario, mentre i politici di cui sopra andrebbero mandanti… dove tutti li inviamo con perentorio indirizzo. (Rosario Amico Roxas)

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