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Posts Tagged ‘parlamento europeo’

Stato di diritto in Ungheria: Il Parlamento europeo chiede all’UE di agire

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

Il Parlamento ha chiesto a larga maggioranza agli Stati membri di determinare, ai sensi dell’articolo 7 del Trattato, se l’Ungheria rischia di violare i valori fondatori dell’UE. È la prima volta che il Parlamento europeo invita il Consiglio dell’UE ad agire contro uno Stato membro per prevenire una minaccia sistemica ai valori fondanti dell’Unione. Questi valori, sanciti dall’articolo 2 del Trattato UE e ripresi nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, comprendono il rispetto per la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e i diritti umani.
I deputati europei chiedono ai paesi dell’UE di avviare la procedura prevista all’articolo 7, paragrafo 1 del trattato UE, sottolineando che, nonostante la disponibilità delle autorità ungheresi a discutere la legalità delle misure approvate, “la situazione non è stata affrontata e permangono molte preoccupazioni”. Questa è la fase preventiva della procedura, che prevede un dialogo con il paese interessato e “mira a evitare eventuali sanzioni”. La decisione è stata approvata con 448 voti favorevoli, 197 contrari e 48 astensioni. Era necessaria una maggioranza dei due terzi sui voti espressi e un minimo di 376 voti a favore. Il Parlamento ricorda che l’adesione dell’Ungheria all’UE è stato un atto volontario basato su una decisione sovrana, con un ampio consenso tra tutti gli schieramenti politici e sottolinea che qualsiasi governo ungherese ha il dovere di eliminare il rischio di una grave violazione dei valori dell’UE. Le preoccupazioni del Parlamento si riferiscono alle seguenti questioni:
1) il funzionamento del sistema costituzionale e del sistema elettorale;
2) l’indipendenza della magistratura e di altre istituzioni e i diritti dei giudici;
3) la corruzione e i conflitti di interesse;
4) la tutela della vita privata e la protezione dei dati;
5) la libertà di espressione;
6) la libertà accademica;
7) la libertà di religione;
8) la libertà di associazione;
9) il diritto alla parità di trattamento;
10) i diritti delle persone appartenenti a minoranze, compresi i rom e gli ebrei, e la protezione dalle dichiarazioni di odio contro tali minoranze;
11) i diritti fondamentali dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati;
12) i diritti economici e sociali.
La relatrice Judith Sargentini (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: “Nella settimana in cui si discute lo Stato dell’Unione, il Parlamento europeo invia un messaggio importante: difendiamo i diritti di tutti gli europei, compresi i cittadini ungheresi, e difendiamo i nostri valori europei. I leader europei devono ora assumersi le proprie responsabilità e smettere di guardare dall’esterno, poiché lo Stato di diritto viene distrutto in Ungheria. Per un’Unione costruita su democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, ciò è inaccettabile”.
La proposta di decisione del Consiglio, approvata oggi, sarà trasmessa agli Stati membri dell’UE. Questi possono, deliberando a maggioranza di quattro quinti, determinare l’esistenza di un chiaro rischio di grave violazione dei valori dell’UE in Ungheria. Il Consiglio dovrebbe prima ascoltare le opinioni delle autorità ungheresi. Ogni eventuale decisione deve ricevere il consenso del Parlamento. Gli Stati membri possono anche decidere di rivolgere raccomandazioni all’Ungheria affinché affronti la situazione di rischio.In una fase successiva, il Consiglio europeo (Capi di stato o di governo) può determinare, all’unanimità e con l’approvazione finale del Parlamento, l’esistenza in Ungheria di una grave e persistente violazione (e non più rischio) dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali. Ciò potrebbe infine portare a sanzioni, come la sospensione del diritto di voto in seno al Consiglio dei Ministri.

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Riforma del diritto d’autore

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 settembre 2018

Il mandato negoziale del Parlamento per i colloqui con i Ministri UE al fine di giungere ad un testo definitivo è stata approvato con 438 voti a 226, con 39 astensioni. Il testo apporta alcune modifiche importanti alla proposta della commissione affari giuridici di giugno.Le grandi compagnie web dovrebbero condividere i loro ricavi con artisti e giornalisti. Molte delle modifiche apportate dal Parlamento alla proposta originaria della Commissione europea mirano a garantire che i creativi, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori e giornalisti, siano remunerati per il loro lavoro quando questo è utilizzato da piattaforme di condivisione come YouTube o Facebook e aggregatori di notizie come Google News.
Dopo la votazione, il relatore Axel Voss (PPE, DE) ha dichiarato: “Sono molto lieto che, nonostante il forte lobbying dei giganti di Internet, la maggioranza dei deputati al Parlamento europeo sia ora a favore della necessità di tutelare il principio di una retribuzione equa per i creativi europei. Il dibattito su questa direttiva è stato molto acceso e credo che il Parlamento abbia ascoltato con attenzione le preoccupazioni espresse. Abbiamo quindi affrontato le preoccupazioni sollevate in merito all’innovazione escludendo dal campo di applicazione i piccoli e micro aggregatori o piattaforme.Sono convinto che, una volta che le acque si saranno calmate, Internet sarà libera come lo è oggi, i creatori e i giornalisti guadagneranno una parte più equa degli introiti generati dalle loro opere, e ci chiederemo per quale motivo tutto questo clamore”. Pagamento equo per gli artisti e i giornalisti, incoraggiando al tempo stesso le nuove imprese. La posizione del Parlamento rafforza la proposta della Commissione europea in materia di responsabilità delle piattaforme e degli aggregatori riguardo le violazioni del diritto d’autore. Questo vale anche per i cosiddetti snippet, dove viene visualizzata solo una piccola parte del testo di un editore di notizie. In pratica, tale responsabilità imporrebbe a tali soggetti di remunerare chi detiene i diritti sul materiale, protetto da copyright, che mettono a disposizione. Il testo richiede inoltre espressamente che siano i giornalisti stessi, e non solo le loro case editrici, a beneficiare della remunerazione derivante da tale obbligo di responsabilità. Allo stesso tempo, nel tentativo di incoraggiare le start-up e l’innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web.
I deputati hanno introdotto nuove disposizioni che hanno lo scopo di non ostacolare ingiustamente la libertà di espressione che caratterizza Internet. Pertanto, la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) agli articoli, insieme a “parole individuali” come descrizione, sarà libera dai vincoli del copyright.Qualsiasi misura adottata dalle piattaforme per verificare che i contenuti caricati non violino le norme sul diritto d’autore dovrebbe essere concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright. Le stesse piattaforme dovranno inoltre istituire dei meccanismi rapidi di reclamo (gestiti dal personale della piattaforma e non da algoritmi) che consentano di presentare ricorsi contro una ingiusta eliminazione di un contenuto.
Il testo specifica che il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright.
Il testo del Parlamento rafforza la posizione negoziale di autori e artisti consentendo loro di “esigere” una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere, nel caso il compenso corrisposto originariamente è considerato “sproporzionatamente” basso rispetto ai benefici che ne derivano. Tali benefici dovrebbero includere le cosiddette “entrate indirette”.Le misure approvate consentirebbero inoltre agli autori e agli artisti di revocare o porre fine all’esclusività di una licenza di sfruttamento dell’opera, se si ritiene che la parte titolare dei diritti di sfruttamento non stia esercitando tale diritto.

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Riunioni Commissioni e Gruppi politici- Bruxelles

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

Bruxelles Parlamento europeo. Prodotti più sicuri. La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori voterà una nuova legislazione per impedire la vendita di prodotti pericolosi nella UE. Le nuove disposizioni, se approvate, incoraggeranno la cooperazione tra le autorità nazionali e miglioreranno i controlli sui prodotti venduti online o importati da paesi terzi. Ispezioni hanno rilevato che il 32% dei giocattoli, il 58% dei prodotti elettronici, il 47% dei prodotti da costruzione e il 40% dei dispositivi di protezione individuale non sono conformi ai requisiti UE in materia di sicurezza e di informazione dei consumatori. (Lunedi)
Frode / pagamenti non in contanti. Una nuova proposta per combattere le frodi legate ai pagamenti non in contanti (carte, addebito diretto, pagamenti mobili) sarà votata dalla commissione libertà civili, giustizia ed affari interni (LIBE). Il progetto di legge mira a introdurre la definizione di reato online, il livello minimo delle pene massime e disposizioni sui diritto delle vittime della criminalità informatica oltre a migliorare la cooperazione giudiziaria in materia penale. (Lunedi)
Nuovo sistema IVA. I membri della commissione per i problemi economici e monetari sono chiamati a votare una riforma approfondita del sistema europeo dell’IVA con l’obiettivo di facilitare e semplificare gli scambi intra-UE e di combattere più efficacemente le frodi. La riforma al voto si basa sul principio di destinazione in base al quale merci e servizi sono soggetti alle aliquote IVA dello Stato membro di destinazione e prevede la creazione di uno sportello unico per la dichiarazione, il pagamento e la detrazione dell’IVA. (Lunedi)
Preparazione della plenaria. I gruppi politici si prepareranno per il dibattito sullo stato dell’Unione (#SOTEU) con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, che si terrà il 12 settembre (mattina) a Strasburgo. I gruppi discuteranno inoltre dell’ordine del giorno di questa sessione plenaria (dal 10 al 13 settembre), che prevede un dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro greco Alexis Tsipras e dei voti sulla riforma delle norme europee sul copyright, dul Corpo europeo di Solidarietà, sulla resistenza antimicrobica, sulla sicurezza informatica e sulle sanzioni comunitarie contro il riciclaggio di denaro. I deputati saranno inoltre chiamati a votare sull’eventuale attivazione della procedura volta a determinare se l’Ungheria stia violando o meno i valori fondanti dell’UE.
Conferenze dei presidenti / SOTEU. La Conferenza dei presidenti (che riunisce il Presidente del Parlamento europeo e i leader dei gruppi politici) incontrerà il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker per preparare il dibattito sullo stato dell’Unione. (Giovedì)

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Agenda Parlamento Europeo

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Bruxelles Delegazioni Sicurezza e migrazioni/Niger. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si recherà in Niger per rafforzare i legami politici e affrontare le sfide condivise con il paese africano, come la sicurezza e la stabilità, le migrazioni e la necessità di investimenti. Il presidente Tajani incontrerà i relatori delle assemblee nazionali dei Paesi del G5 Sahel (Niger, Mali, Burkina Faso, Mauritania, Chad) e incontrerà il presidente Mahamadou Issoufo, il primo ministro Brigi Rafini e il presidente dell’Assemblea nazionale del Niger Ousseini Tini. (Martedì e mercoledì)
Sicurezza e protezione dei dati/USA. Una delegazione della Commissione per le Libertà Civili si recherà a Washington per discutere della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dell’immigrazione con i rappresentanti del governo degli Stati Uniti, del Congresso e diversi stakeholder. La delegazione affrontera’ le questioni legate allo scandalo Facebook/Cambridge Analytica, al Privacy Shield ed alla reciprocità dei visti. (Da lunedì a giovedì)
Sicurezza/Tunisia e Algeria. La Commissione Affari Esteri invierà una delegazione in Tunisia e in Algeria per rafforzare il partenariato Ue-Tunisia e Ue-Algeria e il dialogo su questioni di politica estera nonché sulla sicurezza e sulla stabilità regionali. (Da lunedì a venerdì)
Reati finanziari/USA. Una delegazione del Comitato Crimini Finanziari, Evasione ed Elusione Fiscale (TAX3) andrà a Washington per incontrare, tra gli altri, rappresentanti del Dipartimento del Tesoro, del Congresso e della Rete per il Rafforzamento contro i Crimini Finanziari. La delegazione discuterà della cooperazione transatlantica nella lotta contro i reati finanziari e l’evasione fiscale. Si occuperà anche di come migliorare la trasparenza su tasse e beneficiari effettivi a livello internazionale e OCSE. (Da lunedì al mercoledì)
Mercati finanziari e tassazione/USA. Una delegazione della Commissione Affari Economici e Monetari si recherà negli Stati Uniti (Washington e New York) per discutere i recenti sviluppi nel settore della regolamentazione e della tassazione dei mercati finanziari, l’impatto della riforma fiscale degli Stati Uniti sulle istituzioni finanziarie e le sfide normative per le banche europee negli USA. I membri della delegazione incontreranno, tra gli altri, rappresentanti del Dipartimento del Tesoro (con TAX3), dell’Institute of International Bankers (IIB) e del Federal Reserve Board (FRB). (Lunedì e martedì)
Tutela dei consumatori/Cina. Membri della Commissione Mercato Interno e Tutela dei Consumatori si recheranno a Shanghai e Canton per discutere con le autorità ed organizzazioni cinesi, di sicurezza e standard dei prodotti, di monitoraggio del mercato, di protezione dei consumatori e di dogane ed appalti pubblici. La delegazione esaminerà anche le iniziative nel campo del mercato unico digitale, così come il digital environment ed il commercio elettronico. (Da martedì al giovedì)
Commercio e diritti umani/Tailandia. Gli eurodeputati della sottocommissione Diritti Umani si recheranno in Tailandia per valutare la situazione dei diritti umani nel paese, in vista delle elezioni generali programmate nel 2019. La Commissione Commercio visiterà il Paese nell’ottica di una possibile ripresa dei colloqui su un futuro accordo di libero commercio tra Unione europea e Tailandia. Gli europarlamentari incontreranno una rappresentanza del governo e dei partiti politici, oltre a membri delle Commissioni parlamentari e delle associazioni civili. (Da lunedì a giovedì)

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Parlamento europeo: deputati chiedono soluzioni concrete sulle libertà civili

Posted by fidest press agency su sabato, 14 luglio 2018

Bruxelles. I deputati dicono che scaling up di agenzia frontiere dell’UE non può essere l’unica soluzione e sottolineare che è necessario intervenire congiunta basata sulla solidarietà per sviluppare un sistema di asilo resistente crisi.Claude Moraes , presidente della commissione per le libertà civili, e Peter Niedermüller , in rappresentanza del Comitato per le libertà civili al Consiglio informale Giustizia e affari interni a Innsbruck, invitano gli Stati membri a smettere di avere dibattiti artificiali e la presentazione di soluzioni simboliche. L’incontro, che si svolgerà il 12 e 13 luglio, si concentra sulla protezione delle frontiere, le politiche migratorie e di asilo e cooperazione di polizia.
Mr Niedermüller, ex relatore ombra Frontex, ha detto in particolare: “Aumentare il pool di reazione rapida di FRONTEX di 10 000 prima volta dopo aver attivato il 1500 piscina di cui dispone attualmente non migliorerà la sicurezza delle frontiere. Sicurezza alle frontiere resta prima di tutto un compito degli Stati membri.”I due deputati dubitato che le piattaforme di sbarco regionali potrebbero avere alcun effetto sulla risoluzione migrazione irregolare nel Mediterraneo nel breve periodo. I concetti non erano chiare, alcuni di loro addirittura non in linea con il diritto internazionale e nessun paese terzo avevano mostrato interesse ad ospitare loro finora.Claude Moraes ha esortato gli Stati membri: “Abbiamo bisogno di un approccio olistico alla migrazione che comprende fare il nostro dovere. La riforma del sistema europeo comune di asilo non può essere by-passato. E ‘indispensabile. E ‘il momento per un’azione globale, coraggioso e responsabile nei confronti di una crisi resistente sistema comune di asilo europeo, non l’azione unilaterale da parte dei singoli Stati membri. L’UE deve assumere e all’altezza delle sue responsabilità internazionali in uno spirito di solidarietà e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali.” Entrambi i deputati erano chiare sui prossimi passi: “Come co-legislatore, il Parlamento europeo è pronto a fare la nostra parte abbiamo bisogno di una corretta pianificazione legislativa interistituzionale, tornare alla leale cooperazione e di lavoro nel rispetto dei nostri valori comuni”.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su sabato, 30 giugno 2018

Strasburgo 2 – 5 luglio 2018, Principali temi all’ordine del giorno
Migrazione: i deputati valuteranno le decisioni dei leader UE. I risultati del prossimo Vertice UE del 28 e 29 giugno, nel corso del quale i leader continueranno a cercare un accordo sulla politica comune in materia di migrazione e asilo, saranno al centro del dibattito di martedì in Plenaria con il Presidente del Consiglio Tusk e il Presidente della Commissione Juncker.
Futuro dell’Europa: dibattito con il Primo ministro polacco Marteusz MorawieckiIl Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki sarà l’ottavo leader dell’UE a discutere il futuro dell’Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, mercoledì mattina alle 9.00.
Votazione finale sul primo Fondo industriale UE per la difesa. I deputati discuteranno lunedì e voteranno martedì il primo programma UE dedicato alla promozione dell’innovazione nell’industria europea della difesa.
Sicurezza alle frontiere: voto finale sul nuovo sistema di controllo preventivo per i viaggiatori senza obbligo di visto. I cittadini extracomunitari esenti dall’obbligo del visto dovranno ottenere un’autorizzazione prima di recarsi nell’UE, in base alle nuove norme che saranno votate giovedì.
Pacchetto mobilità: votazione sull’aggiornamento delle norme UE sul trasporto di merci su strada
Il Parlamento voterà mercoledì le nuove norme sui trasporti su strada, per migliorarne l’applicazione e per contrastare le pratiche illegali, e sul distacco e i tempi di riposo dei conducenti.
Copyright: possibile votazione per modificare la posizione della commissione parlamentare
La decisione della commissione affari giuridici di avviare i negoziati con i Ministri UE sarà annunciata lunedì. I deputati potrebbero contestarla e chiedere una votazione in Plenaria.
I deputati discuteranno le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini sul popolo Rom.Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno le recenti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, sulle comunità Rom e Sinti in Italia.
Evitare la criminalizzazione dell’assistenza umanitaria. Secondo una proposta di risoluzione che sarà discussa martedì e votata mercoledì, aiutare i migranti per fini umanitari non dovrebbe essere un reato. Nel testo si chiede agli Stati membri di introdurre eccezioni nelle legislazioni nazionali per evitare che singoli individui e ONG che svolgono attività umanitarie siano perseguiti.
Le priorità del bilancio UE per il 2019
500 milioni di euro per la scolarizzazione dei bambini rifugiati in Turchia

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Vertice UE / migrazione: il Parlamento chiede soluzioni congiunte basate sulla solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

I deputati esortano i leader dell’UE di trovare una soluzione all’attuale impasse in materia di migrazione e asilo e lo stress la loro disponibilità ad avviare colloqui per riformare le regole esistenti.In vista di un Consiglio europeo cruciale, durante il quale i leader europei discuteranno come affrontare al meglio con l’afflusso di migranti e richiedenti asilo, i deputati sottolineano che l’Europa ha bisogno di un efficace sistema comune di asilo europeo che rispetti i diritti fondamentali, in coppia con controlli alle frontiere avanzate e rinforzata sicurezza.Il Parlamento ha già adottato la propria posizione su tutti i fascicoli legislativi relativi alla riforma della politica di asilo dell’UE ed è pronto per iniziare i colloqui con i Ministri dell’UE.Claude Moraes (S & D, UK) , presidente della commissione per le libertà civili, ha dichiarato: “E ‘fondamentale che il Consiglio si presenta con soluzioni complete, umanitari ed efficaci per la migrazione a questo incontro. Il Parlamento europeo ha fatto il suo lavoro in qualità di co-legislatore, mettendo avanti la sua posizione su Dublino. Con la riforma del sistema europeo comune di asilo la soluzione per un approccio europeo basato sulla solidarietà e la responsabilità condivisa è sul tavolo e il Consiglio deve agire ora – e se non è possibile prendere una decisione all’unanimità, è il momento di decide a maggioranza”.“I casi di Acquario e Lifeline ci ha mostrato una volta di più l’importanza di un approccio decente e umana dell’UE e del Consiglio non possono più bloccare il file di Dublino, che è la chiave per questo”, ha insistito Moraes.Infine, ha chiarito che “non sosterremo soluzioni politiche non redditizie, come off-shore che ha messo a rischio i diritti umani. Questa è una linea rossa per il Parlamento “.Cecilia Wikström (ALDE, SE), relatore del PE per la riforma del regolamento di Dublino, ha aggiunto: “E ‘tempo per il Consiglio di consegnare e unire. Il Parlamento europeo è stato pronto ad avviare negoziati sul regolamento di Dublino da novembre. Mi auguro che i governi dell’UE durante il vertice sono disposti a mettere abbastanza di parte le loro differenze, a questo punto, al fine di consentire negoziati tra il Parlamento e il Consiglio per iniziare”.“Dobbiamo trovare il modo di andata che consentono la creazione di un sistema di asilo funzionante con un adeguato supporto per gli stati in prima linea, le responsabilità condivise e corretta gestione delle frontiere esterne. Senza tali negoziati, ci troviamo a mani vuote con l’attuale sistema di asilo fallito e risposte per i cittadini”, ha concluso Wikström.
Il Parlamento ha adottato nel novembre 2017 il suo mandato sulla riforma del regolamento di Dublino , che determina lo Stato membro responsabile dell’esame di una domanda d’asilo ed è il fulcro di una riforma globale della politica di asilo dell’UE, ma le trattative sulla forma finale del testo inizierà solo una volta gli stati membri concordano sulla loro posizione.
I deputati hanno ripetutamente chiamato il Consiglio a dimostrare una reale volontà politica di andare avanti con le riforme e porre fine alle persone che muoiono nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa.Gli stati del Parlamento e membro hanno esaurito offerte preliminari su diversi altri file del pacchetto asilo, come ad esempio la direttiva sulle condizioni di rifusione reception e il nuovo regolamento di qualificazione e la nuova Agenzia per l’Asilo dell’UE , ma quelli possono essere confermati solo se esiste un accordo sulla chiave regolamento Dublino. Sono stati inoltre compiuti progressi significativi nel corso colloqui su un sistema Eurodac rafforzato e un nuovo quadro UE per il reinsediamento .La versione aggiornata di Regolamento Procedure e la revisione della Carta blu UE per i lavoratori altamente qualificati sono altre due proposte sulle quali i co-legislatori hanno lo scopo di raggiungere un accordo prima della fine della legislatura.

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Parlamento europeo: Riunioni di commissioni e gruppi politici

Posted by fidest press agency su sabato, 23 giugno 2018

Bruxelles. Consiglio europeo. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolgerà ai leader dell’UE alle 15:00 sui principali argomenti di discussione al vertice, ovvero migrazione, sicurezza e difesa, questioni economiche e di bilancio e Brexit. Terrà una conferenza stampa alle 16:00. (Giovedì)
Ungheria/rispetto dei valori dell’UE. La commissione per le Libertà Civili voterà se proporre ai ministri dell’UE l’eventuale attivazione per la prima volta dell’Articolo 7 contro uno Stato membro (nella fattispecie l’Ungheria). All’origine della richiesta dell’attivazione dell’Articolo 7 ci sarebbe il rischio di una grave violazione dei valori dell’Unione Europea. Tale articolo del Trattato UE può portare all’imposizione di sanzioni, compresa la sospensione del diritto di voto da parte dello Stato membro. (Lunedì)
Facebook/Cambridge Analytica. In seguito all’incontro del 22 maggio tra il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo, i deputati terranno una seconda audizione pubblica con i rappresentanti di Facebook (la prima si è tenuto il 4 giugno). Tale audizione servirà a verificare la protezione dei dati e prevenirne l’uso illegale. (Lunedì)
Prevenire la criminalizzazione dell’assistenza umanitaria. La commissione per le Libertà Civili chiederà ulteriori chiarimenti sull’applicazione della Direttiva sui favoreggiamenti – che prevede sanzioni nei confronti di chiunque assista persone entrate illegalmente nell’Unione europea o con permesso di soggiorno irregolare – per assicurare che azioni di assistenza umanitaria a migranti e richiedenti asilo non siano criminalizzate. (Lunedì)
Relazioni UE-USA. Dopo le recenti decisioni unilaterali dell’amministrazione statunitense di ritirarsi da diversi accordi e organizzazioni internazionali, gli eurodeputati della commissione Affari Esteri valuteranno lo stato delle relazioni UE-USA (in particolare la politica dell’“America First” e le divergenze sul commercio), l’accordo con l’Iran e il processo di pace in Medio Oriente. I deputati si battono per relazioni forti tra UE e USA, considerate spina dorsale della stabilità globale. (Giovedì)
Conferenza ad alto livello sul patrimonio culturale. Per sottolineare l’importanza e l’ampiezza della cultura europea, il Parlamento tiene una conferenza su “Patrimonio culturale in Europa: unire passato e futuro”. Leader politici, policy makers, artisti di vari settori e stakeholders discuteranno le sfide che il settore deve affrontare. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker apriranno l’evento. (Martedì)
Assemblea EURONEST. L’Assemblea parlamentare UE-Vicinato orientale (EURONEST) riunirà eurodeputati e parlamentari nazionali di Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina. Temi in discussione saranno: la lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro, la sicurezza della regione, gli investimenti esteri diretti, l’efficienza energetica e il contrasto al lavoro sommerso. (Martedì e mercoledì)
Preparazione della plenaria. I gruppi politici si preparano per l’ultima sessione plenaria prima della pausa estiva, concentrandosi sui dibattiti intorno ai risultati del vertice UE del 28 e 29 giugno. Discuteranno inoltre con il primo ministro Sebastian Kurz sul programma della prossima presidenza austriaca dell’UE. Continueranno i dibattiti sul futuro dell’Europa con il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Gli eurodeputati voteranno sull’avvio dei negoziati con i ministri dell’UE per la riforma del diritto d’autore e per nuove regole sulle condizioni di lavoro per i camionisti nel trasporto transfrontaliero. Infine è previsto il voto conclusivo sulla legge elettorale dell’UE e sull’industria europea della difesa.

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Parlamento europeo: Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Bruxelles. Riforma del diritto d’autore in UE. Proposte legislative per aggiornare le attuali norme UE sul diritto d’autore saranno sottoposte a votazione da parte della commissione Affari Giuridici. Tali norme mirano a garantire che le opere coperte da copyright siano ben protette sul mercato online e che gli editori siano remunerati in maniera corretta per i testi che pubblicano online. (Mercoledì)
Conferenza dei presidenti del PE. La Conferenza dei presidenti del Parlamento (presidente del Parlamento europeo e leader dei gruppi politici) sarà a Vienna per preparare la prossima presidenza del Consiglio austriaco. I leader del Parlamento europeo incontreranno rappresentanti del governo federale austriaco, il presidente dell’Austria Alexander Van der Bellen e rappresentanti del parlamento nazionale austriaco. Discuteranno di migrazione e frontiere esterne, del bilancio a lungo termine dell’UE (QFP), dell’occupazione e dei Balcani occidentali. Infine, parteciperanno a un dibattito con studenti e giovani austriaci. (Martedì)
Resistenza antimicrobica. La commissione per la salute pubblica e l’ambiente discuterà del piano d’azione per combattere la resistenza antimicrobica (AMR). L’AMR causa ogni anno nell’UE circa 25.000 decessi con una spesa di 1,5 miliardi di euro di costi sanitari extra, a causa di fattori quali uso inappropriato di antibiotici nell’uomo o uso eccessivo di antibiotici da parte dei veterinari. Altre situazioni che contribuiscono all’insorgere della resistenza antimicrobica sono le cattive condizioni igieniche nelle strutture sanitarie o nella catena alimentare. (Mercoledì)
Migrazione: tratta di donne e bambini. I deputati europei affronteranno il problema della tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini con relatori dell’OIM, dell’OSCE e dell’Europol, con il coordinatore dell’UE per la lotta alla tratta di esseri umani ed con altri esperti. Lo stesso giorno, la commissione per le libertà civili analizzerà il rapporto del Centro europeo contro la tratta dei migranti. (Giovedi)
Relazioni UE-Cina. La commissione per gli affari esteri inviterà i paesi dell’UE a schierarsi uniti contro i tentativi della Cina di assumere il controllo delle infrastrutture strategiche europee e a basare le proprie relazionic on la Cina sul rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. (Mercoledì)
Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. I deputati europei e i loro omologhi dei parlamenti nazionali degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) si incontreranno per la 35ª sessione dell’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE a Bruxelles per discutere di migrazione, crescita demografica, lotta alla xenofobia, razzismo e discriminazione, lotta al terrorismo internazionale e crisi umanitaria nel Sud Sudan. (Da lunedì 18 a mercoledì 19)
Mercoledì – alle 16. Il presidente Tajani terrà un Facebook live in cui risponderà alle domande dei cittadini sull’importanza e la promozione del patrimonio culturale europeo. Lo stesso giorno, il presidente Tajani incontrerà il Portavoce del parlamento egiziano Mohamed Saad El-Katatny.

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Parlamento europeo ribadisce sanzioni contro la Russia e invita a liberare Oleg Sentsov

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Nel giorno di inizio della Coppa del mondo di calcio FIFA in Russia, il Parlamento chiede alla Russia di garantire il rispetto dei diritti umani, la libertà di espressione e di riunione.
I deputati chiedono alle autorità russe di liberare immediatamente e incondizionatamente il regista ucraino Oleg Sentsov e oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea.La risoluzione invita pertanto gli Stati membri dell’UE a rimanere fermi e uniti nell’attuazione delle sanzioni concordate contro la Russia e a prorogarle, e a prendere in considerazione anche misure mirate contro i responsabili della detenzione e del processo dei prigionieri politici.
Il Parlamento critica la legge russa sugli “agenti stranieri”, in base alla quale le ONG e i media stranieri che ricevono fondi stranieri sono soggetti a un elevato livello di controllo da parte del governo. Si condannano altresì le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia nella Crimea occupata, compresa l’applicazione della legislazione russa, la pesante militarizzazione della penisola e le violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani. Gli eurodeputati ricordano alla Russia che, in quanto potenza occupante, ha l’obbligo di proteggere i cittadini della Crimea da misure giudiziarie o amministrative arbitrarie e di garantire il rispetto dei loro diritti.La risoluzione non vincolante è approvata con 485 voti favorevoli, 76 contrari e 66 astensioni.

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Parlamento europeo su Trasporti su strada

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

I deputati voteranno la revisione delle norme a luglio. Il PE ha deciso di votare a luglio le proposte relative al distacco e ai periodi di riposo dei conducenti e quelle per contrastare le pratiche illegali nel settore dei trasporti su strada. Nel corso della sessione plenaria di luglio, i deputati terranno un dibattito e voteranno le proposte relative all’applicazione delle norme sul distacco dei lavoratori nel settore dei trasporti su strada, il miglioramento delle condizioni di riposo e una migliore applicazione delle regole per contrastare le pratiche illegali, come il ricorso alle società fittizie. I deputati hanno respinto la proposta della commissione trasporti di avviare immediatamente i negoziati con i Ministri UE.Per maggiori informazioni sulle proposte adottate dalla commissione per i trasporti cliccare qui.Le tre proposte relative al distacco dei conducenti, ai periodi di riposo dei conducenti e all’accesso alla professione di trasportatore su strada e al trasporto di merci su strada fanno parte del Pacchetto mobilità presentato dalla Commissione nel maggio 2017.

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Parlamento europeo: Direttiva sul diritto d’autore

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

Bruxelles. “Abbiamo il timore che l’eventuale approvazione della Direttiva sul copyright in discussione a Bruxelles al Parlamento europeo non solo non salverà i bilanci dei grandi editori (dai quali, invece, sarebbe forse lecito aspettarsi un cambiamento dei modelli di business che venga incontro alle esigenze dell’utenza), ma anche che possa limitare oltre misura la facilità di accesso alle informazioni online soprattutto a discapito dei consumatori (oltre che dei piccoli editori indipendenti e delle start up)”. Con queste parole Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, annuncia di aver scritto agli eurodeputati che voteranno il prossimo 21 giugno la Direttiva sul diritto d’autore nel mercato digitale.
Le preoccupazioni maggiori riguardano nello specifico gli articoli 11 e 13 della Direttiva, i quali rischiano di comportare la chiusura degli aggregatori (come già avvenuto in Spagna con Google News, ma anche con realtà come Planeta Ludico, NiagaRank, InfoAliment e Multifriki), andando paradossalmente a colpire il pluralismo e la diffusione delle notizie, nonché (con l’articolo 13) di obbligare le piattaforme di condivisione online ad attivare filtri preventivi, trasformandole in censori.“La nostra associazione -commenta Dona- sta studiando da mesi il problema con la campagna #pocheparole che fa riferimento alle poche parole di uno snippet (la breve descrizione che accompagna un link con la funzione anticiparne il contenuto): il tema è capire se gli strumenti proposti da Bruxelles segnano una strada giusta per garantire, da una parte, una informazione di qualità e, dall’altra, la facilità di accesso alle news. Nelle scorse settimane abbiamo diffuso un test per indagare sul grado di consapevolezza dei consumatori dal quale è emerso che l’86% dei consumatori digitali non ha mai sentito parlare della proposta di Direttiva o comunque non ne conosce neanche vagamente i contenuti. Un altro dato che merita approfondimento è che il 93% dei consumatori italiani ritiene internet un canale fondamentale di informazione e un italiano su due (il 49%) lo riconosce come il proprio strumento di informazione principale (scarica il report completo). Il dato è confermato anche dalla video inchiesta che abbiamo realizzato indagando sulle abitudini di reperimento e condivisione delle informazioni dei consumatori (guarda il video) ai quali abbiamo anche chiesto di fare un appello ai deputati europei (guarda il video). Alla luce di questi dati, emerge chiaramente l’importanza del web come strumento di informazione, unitamente alla necessità degli utenti di poter accedere alle notizie in forma intermediata e di poterle condividere per restare aggiornati”. “Ci appelliamo quindi al senso di responsabilità di chi voterà questa Direttiva -conclude l’avvocato Dona- chiedendo ai parlamentari, ai quali abbiamo mandato i risultati della nostra indagine, di salvaguardare la libertà della Rete e il diritto dei consumatori ad un’informazione libera e accessibile”.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

Strasburgo 11-14 giugno 2018. Mark Rutte in Aula per discutere il futuro dell’Europa. Il Primo ministro olandese Mark Rutte sarà il settimo leader UE a discutere del futuro dell’Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, mercoledì mattina alle 10.00.
Accordo nucleare con Iran: quali possibilità ha l’UE dopo la decisione di Trump? Martedì i deputati discuteranno con il Capo della politica estera dell’UE, Federica Mogherini, le conseguenze e la risposta dell’UE alla decisione del Presidente Trump di abbandonare l’accordo nucleare con l’Iran.
Consiglio europeo del 28-29 giugno: dibattito su migrazione, eurozona e Brexit
Martedì mattina, i deputati discuteranno le loro priorità in vista della riunione dei leader dell’UE, che si terrà a Bruxelles dal 28 al 29 giugno. Il Vertice sarà incentrato su migrazione, sicurezza e difesa, il bilancio UE a lungo termine, i colloqui Brexit e la riforma dell’Eurozona.
Elezioni europee 2019: nuova ripartizione dei seggi del Parlamento. In base a un progetto di legge che sarà votato mercoledì, il Parlamento europeo dovrebbe ridurre il numero dei propri deputati da 751 a 705, una volta che il Regno Unito avrà lasciato l’Unione europea.
Droni: nuove regole UE su sicurezza e privacy I deputati voteranno nuove norme UE vincolanti per garantire un uso sicuro dei droni e promuoverne lo sviluppo.
I deputati interrogheranno la Commissione sull’Unione economica e monetaria
I deputati interrogheranno martedì la Commissione sui progressi compiuti verso la riforma dell’Unione economica e monetaria, alla luce delle proposte presentate a dicembre e degli sviluppi più recenti.

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Risoluzione Parlamento UE sui precari: subito norme per assumerli

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 giugno 2018

Rispondendo alle numerose petizioni riguardanti la lotta alla precarietà e all’abuso dei contratti a tempo determinato, tra cui quelle dell’Anief, il Parlamento europeo in queste ultime ore ha fornito una risposta perentoria. Attraverso una risoluzione – rivolta al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri – sollecita le parti in causa “ad adottare provvedimenti immediati nella sua legislazione per affrontare in modo efficace le pratiche occupazionali che conducono alla precarietà”. Perché “il lavoro precario implica una maggiore esposizione alla vulnerabilità socioeconomica, risorse insufficienti per una vita dignitosa e una protezione sociale inadeguata”. Inoltre, nella risoluzione si evidenzia che “la lotta al lavoro precario deve essere perseguita attraverso un pacchetto strategico multilivello e integrato che promuova norme del lavoro inclusive ed efficaci unitamente a misure efficaci per garantire il rispetto del principio di uguaglianza”. Pertanto, il Parlamento UE “invita la Commissione e gli Stati membri a combattere il lavoro precario, garantendo lo sviluppo di nuovi strumenti e il rispetto coerente della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea”, in primis rispettando la sentenza Mascolo C-22/13 emessa a Lussemburgo il 26 novembre 2014, “nonché l’applicazione concreta della legislazione dell’UE e nazionale a livello nazionale al fine di risolvere il problema del lavoro dignitoso e attuare un approccio basato sui diritti”. Facendo poi esplicito riferimento alla direttiva 1999/70/CE, ricorda che ogni Stato membro ha “l’obbligo di punire tale abuso, compresa, in aggiunta, la possibilità per il lavoratore interessato di ottenere il risarcimento per qualsiasi danno subito in passato”. A questo scopo, sottolinea anche che “l’indennizzo deve essere in ogni caso adeguato ed efficace e deve costituire un risarcimento integrale per tutti i danni subiti”, facendo intendere che introdurre per legge dei “tetti” di risarcimento, come accade in Italia, costituisce un artificio che lede i diritti del precario anche nella fase risarcitoria. Il Parlamento, quindi, invita gli Stati membri a garantire appieno la parità di retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo di lavoro, aggiungendo quindi un’ulteriore conferma alla posizione della Cassazione che apre agli scatti di anzianità anche ai precari. Marcello Pacifico (Anief-Cisal: La posizione assunta dal Parlamento UE è un segnale aggiuntivo e incoraggiante sulla strada intrapresa dal giovane sindacato nella difesa dei diritti dei precari, finalizzati alla loro stabilizzazione e al trattamento equiparato ai colleghi di ruolo a partire dai compensi. Siamo sempre più convinti che fare parte dell’UE non può servire solo alla ricerca del pareggio di bilancio, ma anche a rispettare le indicazioni che giungono da Bruxelles. Continuare ad ignorarle, come è stato fatto sinora, sarebbe immorale ma soprattutto andrebbe a formare, nei confronti dell’Italia, l’etichetta di Paese inaffidabile e opportunista. Speriamo, a questo punto, che la svolta arrivi dal nuovo Governo: se, davvero, si vuole guardare ad un’Europa comune, guidata da valori e norme analoghe, allora si parta dai tanti lavoratori non di ruolo, che non meritano di invecchiare da precari.

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Bilancio UE post-2020: i deputati reagiscono alla proposta della Commissione

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2018

Parlamento europeo. I deputati discuteranno e voteranno una risoluzione per esprimere il proprio parere sulla recente proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE (2021-2027).I deputati hanno espresso i loro pareri iniziali sulla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE (Quadro finanziario pluriennale – QFP) il 2 maggio, subito dopo la presentazione in plenaria da parte del Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e del commissario del bilancio Günther Oettinger. Molti deputati hanno affermato che le proposte vanno nella giusta direzione, ma mancano di ambizione.Il 30 maggio, i deputati in Plenaria voteranno una risoluzione più dettagliata, basata sulla posizione iniziale del Parlamento sulle spese e sulle entrate del bilancio dell’Unione dopo il 2020, approvata il 14 marzo.
I deputati dovrebbero condannare il fatto che le proposte della Commissione ridurrebbero le spese sia per la politica agricola comune (PAC) sia per la politica di coesione. Dovrebbero anche sottolineare la mancanza di chiarezza e comparabilità degli importi.Adesso spetta al Consiglio concordare la sua posizione sul prossimo QFP, che richiede il consenso del Parlamento per essere approvato. I deputati hanno esortato ad avviare senza indugio i colloqui con il Consiglio e la Commissione, per cercare di raggiungere un accordo prima delle elezioni europee del 2019.

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L’Europa che vorrei

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2018

dossier europa parte primaIn questi giorni si stanno intersecando i problemi di caratura politica interna con quelli collegabili con la nostra appartenenza alla comunità europea. Da notare in questa circostanza il malessere crescente nell’opinione pubblica, non solo italiana, per una Europa che è cresciuta troppo all’ombra dei potentati economici e affaristici di alcuni Stati a danno di altri e si è fatta beffa delle difficoltà emergenti dei popoli. Nonostante i buoni propositi di alcuni leader politici questa forbice tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si è si sta allargando sempre di più a danno, manco a dirlo, dei ceti più deboli. Questa tendenza sovranista che rende alcuni stati europei alquanto tossici ai palati della gente e fa spuntare antichi contrasti e prevaricazioni, che avremmo voluto seppelliti per sempre, rende una pessimo servizio all’idea che forse ci è persino congeniale con una Europa unita e coesa dal Portogalli agli Urali e dal Nord al sud sino alla Turchia e ad Israele sia pure “invadendo”, geograficamente parlando, il vicino oriente.
Dovremmo quindi gettare la spugna e rassegnarsi all’idea di nazione nei propri e ristretti ambiti territoriali e guardare gli altri di traverso? Non credo, sia pure con qualche lacrimuccia di troppo, che, ai giorni nostri, questa opzione è praticabile se abbiamo aperto, nel frattempo, una strada che ci porta alla globalizzazione dei commerci, delle produzioni industriali e della stessa manodopera. Alla fine ci rendiamo conto che non è tanto l’aspetto dello stare insieme o divisi che ci porta al nocciolo delle questioni dirimenti ma semmai dalla mancanza di regole certe e applicate con intelligenza poiché non possiamo stare alla mercé degli umori borsistici, dello spread, delle migrazioni senza controlli, dei “capricci” isolazionisti delle centrali del capitale e di quanti vi lucrano attorno e delle perverse politiche delle multinazionali. Se vogliamo, per ciò che ci riguarda più da vicino, un’Europa dei popoli dobbiamo costruirla a nostra misura e non a quella dove prevalgono gli interessi corporativi che non potranno ne ora e ne mai essere conciliabili con l’idea stessa di democrazia compiuta che pure, tra tante difficoltà, resta un caposaldo della nostra civiltà. Incominciamo con il dare più potere al Parlamento europeo consentendogli di nominare direttamente un esecutivo ora gestito dalla Commissione europea più frutto d’intese tra stati cosiddetti “guida” che germinato di una volontà politica nata da un voto elettorale. E questo dovrebbe essere solo l’inizio per poi passare alle politiche unitarie del lavoro, delle produzioni industriali, de commerci, della sicurezza, degli esteri ecc. Devono essere omogenee e non concorrenziali e prevaricanti per un finale che non privilegi taluni interessi nazionali a scapito di altri. L’Europa non si misura con le parole ma con i fatti. Non si misura con il primato degli interessi corporativi ma con una volontà coesa. Questa è l’Europa dei popoli ma se la vogliamo diversa allora l’Europa comunitaria diventa un brutto sogno ed è meglio risvegliarci con altre idee e propositi. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi di politica e di economia della Fidest)

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Parlamento europeo: Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 maggio 2018

Bruxelles. Martedì 15 maggio. Protezione dati. Dal 25 maggio 2018 saranno operative le nuove regole europee sulla protezione dei dati personali: i deputati europei della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni, incontreranno i loro omologhi dei parlamenti nazionali per discuterne l’implementazione insieme ad autorità di polizia, organizzazioni intergovernative, imprese e specialisti di tecnologie dell’informazione.
Mercoledì 16 maggio. Aiuti finanziari per calamità naturali. La commissione Bilanci voterà la proposta di mobilitare oltre 100 milioni di euro in aiuti finanziari per gli eventi del 2017 in Grecia, dopo i terremoti a Lesbo, nei territori d’oltremare francesi di Saint-Martin e Guadalupe, per i danni causati dall’uragano, e per gli incendi nelle foreste di Portogallo e Spagna.
Cyber sicurezza. La commissione Affari esteri voterà le misure per migliorare la cyber-sicurezza delle forze armate europee. I deputati potrebbero chiedere una maggiore integrazione delle capacità nazionali di difesa e incrementi in risorse finanziarie e di personale, in particolare esperti in cyber-criminalità, per rendere più facile l’identificazione delle fonti di cyber-attacchi.
Migrazione / revisione dei finanziamenti dell’UE. I finanziamenti europei per i programmi legati al fenomeno delle migrazioni e le sfide a cui le organizzazioni operanti nel settore devono confrontarsi, saranno discussi durante un’audizione pubblica organizzata dalle commissioni Libertà civili, giustizia e affari interni, Bilanci e Controllo dei bilanci. I deputati esamineranno le spese dell’Unione europea in materia, e proporranno soluzioni per migliorare l’efficienza dei finanziamenti europei per le politiche di asilo e migrazione.
Giovedì 17 maggio. Protezione civile / calamità naturali. Una revisione del meccanismo di protezione civile dell’Unione (UCPM) sarà votato in commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare. Il sistema attuale non è in grado di rispondere efficacemente a tutte le richieste degli Stati membri dell’UE per il supporto. I cambiamenti proposti, riflettono le carenze evidenziate dagli incendi boschivi in ​​Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia nel 2017.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

Bruxelles. 2-3 maggio 2018. Charles Michel al PE per discutere del futuro dell’Europa. Giovedì mattina, il Primo ministro belga Charles Michel sarà il quinto leader dell’UE a discutere il futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Bilancio UE post 2020: dibattito sulle proposte di riforma. I deputati discuteranno mercoledì con la Commissione le nuove proposte per una riforma del bilancio a lungo termine e le entrate dell’UE dopo il 2020.
Test dei cosmetici sugli animali: Il Parlamento chiede il divieto a livello mondiale-Secondo la proposta di risoluzione che sarà discussa mercoledì e votata giovedì, l’UE dovrebbe avviare un’iniziativa diplomatica per un divieto mondiale della sperimentazione dei cosmetici sugli animali.
Minori migranti: garantire il diritto all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Tutti i minori migranti presenti nell’UE dovrebbero aver diritto all’assistenza sanitaria, al sostegno psicologico e all’istruzione e, se non accompagnati, disporre di un tutore al loro arrivo.
L’UE deve contribuire a salvaguardare l’indipendenza dei media. Il Parlamento discuterà mercoledì come meglio garantire la libertà di stampa, il pluralismo e l’indipendenza dei media. Una risoluzione sarà messa ai voti giovedì 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa.

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il Parlamento europeo e i cittadini sono al centro del progetto europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2018

Strasburgo. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha ricevuto ieri a Strasburgo il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’incontro si è svolto nel quadro dell’iniziativa promossa dallo stesso Presidente Tajani di invitare i capi di Stato e di governo dell’Ue a dibattere in plenaria sul futuro dell’Europa.
La presenza di Macron a Strasburgo fa seguito a quella dei primi ministri di Irlanda, Croazia e Portogallo. Nei prossimi mesi sono previsti i primi ministri del Belgio, Charles Michel (3 maggio), del Lussemburgo, Xavier Bettel (29 maggio), della Polonia, Mateusz Morawiecki (luglio), della Grecia, Alexis Tsipras (settembre) e dell’Estonia, Jüri Ratas (ottobre). Il 23 ottobre interverrà il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, e a novembre la cancelliera tedesca, Angela Merkel. In occasione dell’intervento di Macron in aula, il presidente Tajani ha dichiarato:
“Il dibattito in plenaria con Macron dimostra che il Parlamento e i cittadini sono al centro del progetto europeo’’. “Sono fiero che il cuore della democrazia europea sia stato teatro di una discussione animata e profonda sul futuro dell’Ue”. “L’iniziativa di invitare i leader europei in plenaria sta dando i suoi frutti con dei contributi preziosi per cambiare l’Europa e renderla più efficace e capace di rispondere alle attese dei suoi cittadini su sicurezza, immigrazione o lavoro per i giovani”.
“Condivido con il presidente Macron la necessità di un vero rinascimento europeo che parta dalla piena consapevolezza della nostra identità con al centro la libertà e la dignità della persona”.
Tajani ha avuto anche un incontro bilaterale con il Presidente francese, a seguito del quale ha dichiarato: “Abbiamo registrato identità di vedute su molte questioni, come la necessità di dotare l’Unione di un bilancio più ambizioso che rifletta le priorità dei cittadini, finanziato anche da risorse proprie, quali, ad esempio, una tassa sui giganti del web. Queste risorse devono servire, tra le altre cose, per un piano Marshall per l’Africa, per rafforzare il controllo delle frontiere esterne e per sostenere l’economia reale. Condividiamo anche l’urgenza della riforma del sistema di asilo e di arrivare a una vera politica estera e di difesa comune’’.

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Emmanuel Macron difende l’idea di una “sovranità europea”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

· Il Parlamento europeo è la sede della legittimità europea, ha dichiarato Emmanuel Macron
· Il Presidente francese chiede una “sovranità reinventata” dell’Europa per far fronte alle battute d’arresto nazionali
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha discusso martedì sul futuro dell’Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
“A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (…), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli. Auspico che si possano superare le scissioni tra il Nord e il Sud, l’Est e l’Ovest, i piccoli e i grandi, le battute d’arresto nazionali”, ha dichiarato il Presidente Emmanuel MacronA un anno dalle elezioni europee, “la nostra responsabilità nei prossimi mesi è quella di organizzare il vero dibattito europeo, di avere delle scadenze europee che consentano ai nostri popoli di operare una scelta”. “Per far fronte agli sconvolgimenti mondiali, abbiamo bisogno di una sovranità più grande della nostra, ma complementare, una sovranità europea”.
Porgendo il benvenuto a Macron, il Presidente del Parlamento, Antonio Tajani, lo ha ringraziato per la sua partecipazione a un vero dibattito con i deputati. “L’avvenire dell’Europa si gioca adesso e inizia qui, nel cuore della democrazia europea. E’ ora di trasformare questa visione in realtà: un’immigrazione controllata, una politica estera e di difesa forte per un’Europa in sicurezza”, ha dichiarato.La maggioranza dei leader dei gruppi politici del Parlamento ha accolto con favore lo slancio pro-europeo del Presidente Macron, come pure il ruolo della Francia nel recente intervento militare congiungo in Siria, chiedendo al contempo una maggiore unità europea e la creazione di un esercito europeo. Altri deputati hanno evidenziato le sfide che l’Unione europea deve fronteggiare attualmente: combattere il terrorismo, gestire la crisi migratoria, le tecnologie digitali e il completamento dell’Unione economica e monetaria.

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