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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°22

Posts Tagged ‘parlamento europeo’

Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su sabato, 12 gennaio 2019

Strasburgo 14-17 gennaio 2019. Dibattito sul futuro dell’Europa con il premier spagnolo Pedro Sánchez
Mercoledì alle 10.00, i deputati discuteranno del futuro dell’Europa con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Dibattito sullo stato della Brexit dopo il voto della Camera dei Comuni
Alle 9.00 mercoledì, il Parlamento discuterà lo stato di avanzamento del ritiro del Regno Unito dall’UE, il giorno dopo il voto della Camera dei Comuni del 15 gennaio. Bilancio della presidenza austriaca e discussione su priorità della presidenza rumena
I deputati discuteranno le priorità della presidenza rumena del Consiglio con il primo ministro Dăncilă alle 15:00, dopo un dibattito mattutino con il cancelliere austriaco Kurz.
Dibattito sul vertice UE di dicembre e la riforma di Dublino.
Martedì mattina i deputati faranno il punto sui risultati della riunione dei leader UE del 13-14 dicembre, per poi discutere la riforma della politica europea di asilo e immigrazione.
Pesticidi: le proposte per migliorare la procedura UE di autorizzazione. Le proposte per migliorare la procedura di approvazione dei pesticidi nell’UE, rendendola più trasparente e affidabile, saranno votate mercoledì.
I Paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischiano di perdere i fondi UE
I deputati discuteranno e voteranno delle norme per congelare i pagamenti UE agli Stati membri che non contrastano efficacemente la frode e la corruzione.
Programma InvestEU: nuovo impulso a occupazione, crescita e investimenti. I deputati dovrebbero approvare un nuovo programma UE per sostenere investimenti e accesso ai finanziamenti per il 2021-2027. L’obiettivo è far scattare quasi 700 miliardi di investimenti.

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La commissione Petizioni del Parlamento europeo in visita in Piemonte

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Tronzano Vercellese 18 dicembre, ore 12.30, Salone del Centro polifunzionale – “Ex Albergo del Sole” Corso Vittorio Emanuele II, 129-131. Lunedì 17 e martedì 18 dicembre, una delegazione della commissione Petizioni del Parlamento europeo farà un sopralluogo nell’area di Valledora in Piemonte e incontrerà le autorità locali per discutere della situazione della discarica e, più in generale, della tutela ambientale nella zona.La visita si concluderà martedì 18 dicembre. La delegazione sarà guidata dall’europarlamentare Beatriz Becerra (ALDE, ES) e vedrà la partecipazione degli eurodeputati Peter Jahr (PPE/DE) e Ana Miranda (GREENS-EFA/ES). Come membri accompagnatori gli italiani Alberto Cirio (PPE/IT) ed Eleonora Evi (EFDD/IT). I deputati visiteranno il sito di Valledora in seguito alla petizione 090-2016 con cui è stata denunciata la grave situazione di degrado ambientale del territorio. L’area, un tempo prevalentemente agricola, ha ora rifiuti urbani e industriali per un totale di circa quattro milioni di metri cubi.

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Il Parlamento approva un importante accordo di libero scambio tra UE e Giappone

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Stop alla maggior parte dei dazi sulle merci UE esportate in Giappone. Produttori di vino e alcolici, carni, latticini, tessili, commercianti di pelletteria, appalti ferroviari e PMI tra i beneficiari I deputati mercoledì hanno dato il loro consenso all’accordo commerciale UE-Giappone, il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall’UE. L’accordo di partenariato economico tra l’UE e il Giappone, approvato con 474 voti in favore, 152 contrari e 40 astensioni, eliminerà quasi tutti i dazi doganali sulle merci esportate, per un totale di 1 miliardo di euro all’anno in favore delle imprese dell’UE. Tale accordo rappresenta, secondo i deputati, una presa di posizione a sostegno di un commercio libero, equo e regolamentato “in un momento di gravi sfide protezionistiche”.
Mentre i settori più sensibili dell’UE, come la produzione di riso, sono tutelati, gli esportatori UE di vino, formaggio, carni bovine e suine, pasta, cioccolato e biscotti potranno avvantaggiarsi dell’assenza di dazi immediatamente o dopo un periodo di transizione.Saranno protetti 205 prodotti a indicazione geografica europea per aiutare le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano il 78% degli esportatori verso il Giappone. Il Parlamento esorta la Commissione a creare punti di contatto per le PMI, in modo che queste possano beneficiare rapidamente dell’accordo.Il Giappone apre alla concorrenza europea il suo mercato degli appalti ferroviari e degli appalti pubblici nelle sue principali città. Saranno liberalizzati anche il commercio elettronico, i trasporti marittimi internazionali e i servizi postali.Il Parlamento ha accolto con favore l’elevato livello di protezione dell’ambiente e del lavoro, così come l’impegno nei confronti dell’accordo di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico. In questo senso, i deputati incoraggiano entrambe le parti a combattere il disboscamento illegale. Il Parlamento ha tuttavia sottolineato che il Giappone deve ratificare tutti i codici del lavoro pertinenti stabiliti dall’Organizzazione internazionale del lavoro.Inoltre, il Parlamento ha approvato oggi con 535 voti in favore, 84 voti contrari e 45 astensioni anche l’accordo di partenariato strategico, che estende la cooperazione a settori quali l’energia, l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo, la lotta al cambiamento climatico e al terrorismo.

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Il Parlamento europeo chiede verità per Giulio Regeni

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Il Parlamento europeo, in una risoluzione adottata giovedì, condanna la situazione dei diritti umani in Egitto e chiede lo stop delle esportazioni di tecnologie di sorveglianza.I deputati dichiarano che il Parlamento continuerà a esercitare pressioni sulle autorità dell’UE affinché si impegnino con le loro controparti egiziane a accertare la verità sulla morte di Giulio Regeni. I deputati ricordano anche che l’Egitto ha nuovamente respinto la richiesta della procura italiana di identificare gli agenti coinvolti nella scomparsa e morte del giovane ricercatore.Il Parlamento chiede agli Stati membri di porre fine all’export verso l’Egitto di tecnologie di sorveglianza che possono facilitare gli attacchi informatici contro i difensori dei diritti umani e gli attivisti, anche tramite i social media.Secondo Reporter Senza Frontiere, attualmente sono almeno 38 gli operatori dei media detenuti in Egitto. La situazione si è ulteriormente aggravata nel luglio 2018, quando il governo egiziano ha approvato una legge che amplia la definizione di stampa per includere qualsiasi account social con più di 5000 follower, rendendo tali account perseguibili per la pubblicazione di fake news o di qualsiasi notizia ritenuta un incitamento a violare la legge.L’UE compatta al prossimo Consiglio di Associazione UE-Egitto. Il Parlamento esorta l’Alto rappresentante Federica Mogherini e gli Stati membri a mantenere una posizione unitaria in materia di diritti umani in occasione della riunione del Consiglio di Associazione UE-Egitto prevista per il 20 dicembre 2018 e ad esprimere con fermezza le conseguenze, anche sanzionatorie, che il governo egiziano dovrà affrontare se non invertirà la sua tendenza all’abuso dei diritti fondamentali.

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Il Parlamento europeo si piega alle lobby e approva il JEFTA

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Con 474 voti favorevoli, 152 contrari e 40 astenuti, il JEFTA è passato al Parlamento Europeo. Secondo la Campagna Stop TTIP Italia, dunque, “una plenaria alle soglie delle elezioni ha deciso ancora una volta di dare priorità al volere delle grandi imprese transnazionali, agli interessi dei big dell’agricoltura industriale e della finanza”. Con la creazione di questa area di libero scambio senza precedenti crollano fondamentali regole che tutelavano diritti, servizi, salute, lavoro e ambiente (leggi il nostro report sul JEFTA).
“Non sfugge a nessuno – prosegue la nota della Campagna – che il JEFTA sia una copia del CETA, del TTIP e dei peggiori trattati commerciali in fase ancora negoziale. L’assenza (in questa fase) di una clausola ICS, che avrebbe permesso alle imprese di fare causa agli stati contro regole a loro sgradite, non è sufficiente a rendere il JEFTA un accordo i cui benefici superano i rischi”.
La ratifica del Parlamento Europeo ha infatti dato il via libera a un testo che prevede l’istituzione di una dozzina di comitati tecnici, i quali, d’ora in poi, lontano dal controllo pubblico, prenderanno in esame regole e tutele in vigore nel nostro e negli altri paesi coinvolti, per indebolirle laddove frenassero gli scambi commerciali.
“Non rassicura poi il fatto che il Giappone sia il primo paese per brevetti di OGM, gran parte dei quali finora vietati in Europa – riprende la nota – Nonostante ci venga detto che il cibo transgenico non è oggetto dell’accordo, è impossibile negare che l’abbattimento dei controlli deciso con il JEFTA metta in serio pericolo il rispetto delle soglie decise per legge su questi alimenti. Non è accettabile inoltre scambiare il potenziale aumento delle vendite di alcuni prodotti alimentari già al top della classifica italiana dell’export con la svendita di servizi pubblici fondamentali come l’acqua, che pure alcune forze di governo giurano di voler conservare in mani pubbliche”.
“E’ altrettanto incomprensibile e di pessimo auspicio la leggerezza con cui vengono fatti calcoli a spanne su presunti benefici derivanti da un’azzeramento di regole, controlli e barriere tariffarie – è l’opinione di associazioni e movimenti riuniti nella Campagna Stop TTIP – senza vincolare i trattati come il JEFTA al rispetto del principio di precauzione, di tutte le convenzioni internazionali sull’ambiente, il clima e il lavoro. Nessuno tra gli eurodeputati che hanno dato il consenso a questo accordo tossico può negare questi impatti diretti sulla nostra società e la nostra economia, e questo rende ancora più intollerabile l’ampia maggioranza con cui le istanze promosse dalla società civile e dalle piccole imprese sono state schiacciate”.
La noncuranza con cui le istituzioni europee e nazionali stanno trattando cittadini, consumatori, piccoli e medi produttori ha prodotto numerose contestazioni negli stati membri: da un lato questo si traduce con l’affermazione di forze xenofobe e reazionarie, dall’altro con la mobilitazione ad ogni livello di movimenti, associazioni, categorie produttive e semplici cittadini. I deputati europei hanno perso un’occasione per dare una risposta a chi sta dimostrando in ogni modo il proprio scontento per politiche economiche antisociali e antidemocratiche, di cui l’agenda commerciale europea è la testa di ponte. Le prossime elezioni rappresenteranno una svolta inedita nella storia dell’UE, che sembra decisa ad autodistruggersi.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

Strasburgo 10 – 13 dicembre 2018:
Assegnazione del Premio Sacharov 2018 a Oleg Sentsov. Mercoledì a mezzogiorno, il Presidente Antonio Tajani assegnerà il Premio Sacharov per la libertà di pensiero al regista ucraino Oleg Sentsov.
Votazione finale sul bilancio dell’UE per l’anno prossimo. Mercoledì il Parlamento dovrebbe approvare l’accordo sul bilancio UE 2019, che aumenta i fondi per Erasmus+, la protezione del clima, la ricerca, le migrazioni e la disoccupazione giovanile.
Il Parlamento deciderà sull’accordo commerciale UE-Giappone. Mercoledì, il Parlamento vota l’accordo di libero scambio tra UE e Giappone, il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall’UE.
Sicurezza alimentare: più trasparenza nella procedura di autorizzazione. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe pubblicare i dettagli delle sue valutazioni di rischio ai sensi della legislazione che sarà votata martedì.
Terrorismo: conclusioni e proposte della Commissione speciale. La Commissione speciale sul terrorismo, che ha avviato i lavori nel settembre 2017, presenterà le proprie conclusioni che saranno votate in Plenaria mercoledì 12 dicembre.
Il Presidente cipriota discuterà del futuro dell’Europa con i deputati. Il Presidente della Repubblica di Cipro Nicos Anastasiades discuterà mercoledì alle 9.00 il futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
I deputati discutono lo stato dei negoziati con il Regno Unito. Mercoledì alle 9.00 i deputati discuteranno lo stato attuale dei negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’UE, all’indomani del voto della Camera dei comuni.
Altri temi all’ordine del giorno:
· Visti umanitari per migliorare la gestione dei flussi di rifugiati
· Rischi sul luogo di lavoro: voto finale sulla protezione da agenti cancerogeni
· La tassa sui servizi digitali va estesa a un maggior numero di imprese

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Il Parlamento Europeo ha approvato il regolamento che istituisce Horizon Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 2 dicembre 2018

E’ il più importante programma europeo per la ricerca e l’innovazione, con una dotazione di circa 100 miliardi di euro nel settennio 2021-2027. All’interno del programma, grazie anche all’azione dei parlamentari italiani, è stata istituita una linea di finanziamento dedicata alle industrie culturali e creative. Il cambiamento introdotto in Horizon Europe è un importante riconoscimento delle potenzialità di innovazione e crescita delle industrie culturali e creative europee, con riferimento esplicito allo sviluppo di tecnologie per l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità.“È un segnale importante del valore che l’Europa riconosce agli investimenti nel nostro settore e del ruolo di primo piano che le industrie creative europee possono avere nella innovazione, ricerca e sviluppo” ha commentato il presidente dell’Associazione Italia Editori (AIE) Ricardo Franco Levi. “Il lavoro svolto dalla nostra Associazione in ambito europeo, in sinergia con la Federazione degli editori europei (FEP), testimonia l’impegno comune nel richiamare l’attenzione sulle tecnologie per l’accessibilità e segnalare questioni che riguardano il ruolo sociale del nostro lavoro e non solo le esigenze più direttamente industriali. Ci fa piacere che i parlamentari italiani siano stati decisivi nel promuovere questo cambiamento, per il lavoro essenziale dell’on. Morgano, ma anche per il contributo bi-partizan delle relatrici ombra Rosa D’Amato in ITRE e Isabella Adinolfi in CULT”. “Ringraziamo innanzitutto i relatori del programma, Dan Nica e Christian Ehler, che hanno introdotto questi importanti elementi nei loro report trovando compromessi equilibrati, e tutti i membri del parlamento europeo che li hanno sostenuti” ha dichiarato il presidente della FEP, Rudy Vanschoonbeek.Il voto della Commissione per l’industria, ricerca e l’energia (ITRE) conferma alcuni punti essenziali espressi nell’opinione della commissione per la cultura e l’istruzione (CULT) che aveva raccomandato l’inclusione esplicita delle industrie culturali e creative nelle linee di azione del programma e richiamato l’attenzione sull’importanza della innovazione tecnologica per l’accessibilità in questo settore.

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Riunioni delle Commissioni e dei Gruppi politici, Bruxelles

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

Bruxelles. Settimana 3 – 9 dicembre 2018. Pesticidi / Commissione speciale. La Commissione speciale istituita per indagare su quanto sia indipendente e trasparente la procedura di autorizzazione dell’UE sui pesticidi adotterà la sua relazione finale. Il testo traccia le prime conclusioni su come la procedura ha funzionato e presenta raccomandazioni su misure ed iniziative da adottare per il futuro. (Giovedì)
Lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Due proposte legislative per ridurre ulteriormente lo spazio in cui operano i gruppi terroristi e criminali saranno messe ai voti dalla Commissione per le Libertà civili. Il primo mira a migliorare l’accesso alle informazioni finanziarie necessarie per le autorità di contrasto che indagano sui reati gravi. Il secondo punta a rafforzare le norme per ottenere le carte d’identità e a limitare l’uso di documenti fraudolenti, utilizzabili anche da terroristi e criminali, per entrare nell’UE da paesi non UE. (Lunedi)
Regime dei visti dell’UE. La Commissione per le Libertà civili voterà un aggiornamento delle norme dell’UE sui visti per soggiorni di breve durata (massimo 90 giorni in un periodo di 180 giorni). La nuova normativa raccoglie le preoccupazioni emerse in materia di sicurezza, le sfide legate alla migrazione e gli sviluppi tecnologici. Le modifiche proposte comprendono nuove scadenze per le domande di alloggio, tasse sui visti aggiornate e disincentivi per i paesi che non collaborano alla riammissione dei migranti irregolari. (Lunedì)
Sviluppo regionale e cooperazione territoriale. La Commissione per lo Sviluppo regionale voterà l’aggiornamento delle norme che disciplinano i programmi “Interreg” con l’obiettivo di aumentare di 8,43 miliardi di euro il bilancio per lo sviluppo sociale e territoriale. Le nuove proposte includono il supporto per un’azione congiunta tra attori nazionali e locali di diversi Stati membri e i paesi limitrofi e azioni per migliorare la sicurezza e la gestione della migrazione. (Lunedi)
Piattaforme online. La Commissione per il mercato interno voterà una proposta legislativa che vuole applicare ai mercati di e-commerce (ad esempio Amazon e eBay) e ai motori di ricerca online (ad es. Google) una serie di misure per garantire l’instaurazione di contratti trasparenti ed equi con le imprese online (es. rivenditori online, hotel e ristoranti, app store). (Giovedì)
Preparativi per la plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 10-13 dicembre a Strasburgo. In agenda il voto sull’accordo commerciale UE-Giappone, le norme Ue per proteggere i lavoratori dall’esposizione agli agenti cancerogeni, per avere una maggiore trasparenza e una migliore prevenzione dei rischi nella catena alimentare, una tassa sui servizi digitali e le raccomandazioni finali del Comitato speciale per il terrorismo. I deputati continueranno inoltre il dibattito sul futuro dell’Europa con il presidente cipriota Nicos Anastasiades e discuteranno le loro priorità per il Consiglio europeo di dicembre.
Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani terrà un discorso alla IV Conferenza aeronautica dell’UE. (Mercoledì).

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Il Parlamento Europeo discute dei braccianti del ghetto di Rignano nella totale assenza degli europarlamentari italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Bruxelles. Nella totale assenza dei parlamentari europei italiani, a Bruxelles sono state discusse dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, la petizione proposta dal Segretario Generale della Federazione Sindacale Mondiale George Mavrikos, sulle condizioni dei braccianti del ghetto di Rignano, e quella del parlamentare del Partito Comunista Greco Sotiris Zarianopoulos.Entrambe le petizioni sono state preparate dopo le due visite effettuate a Rignano dallo stesso Mavrikos e da Zarianopoulos, accompagnati dai militanti dell’Unione Sindacale di Base.La Commissione Petizioni ha ascoltato sull’argomento Nzita Patric Konde del Coordinamento Lavoratori Agricoli USB, che ha portato il grido di aiuto e le denunce provenienti dai braccianti che vivono nel ghetto di Rignano, e ha stabilito che la petizione merita di rimanere aperta e che si tratta di una questione urgente, tanto da decidere di inviare una richiesta di spiegazioni al governo italiano e da stilare un elenco di raccomandazioni che richiamano le precedenti decisioni prese dall’Europarlamento in materia di sfruttamento e di migranti.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 novembre 2018

Strasburgo 12 – 15 novembre 2018 I principali temi all’ordine del giorno:
Bilancio a lungo termine: il PE fissa le priorità. I deputati adotteranno mercoledì la loro posizione negoziale sul prossimo bilancio 2021-2027, che prevedrà i fondi destinati a tutti i programmi europei.
Angela Merkel discuterà il futuro dell’Europa con i parlamentari europei. La cancelliera tedesca Angela Merkel discuterà martedì alle 15.00 il futuro dell’Europa con i deputati europei e con il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Modernizzare i diritti dei passeggeri ferroviari. Le proposte per l’aggiornamento delle norme europee sui diritti dei passeggeri ferroviari saranno sottoposte a votazione giovedì.
Stretta ai costi delle chiamate intra-UE da maggio 2019. Nuove norme sulle telecomunicazioni per limitare i prezzi delle chiamate intra-UE, sostenere le reti super veloci 5G e creare un sistema di allarme per le emergenze saranno votate mercoledì.
Cerimonia di consegna del Premio Lux 2018. Il Presidente del PE Antonio Tajani rivelerà il vincitore del Premio Lux 2018 mercoledì alle 12.00 nell’emiciclo di Strasburgo.
Energia: nuovi obiettivi per le rinnovabili e l’efficienza energetica. Per combattere il cambiamento climatico, i deputati voteranno martedì obiettivi vincolanti per la crescita delle energie rinnovabili (32%) e per l’efficienza energetica (32,5%).
Il Parlamento chiederà una stretta sul controllo delle esportazioni di armi.
Strategia ONU sulla migrazione: il ruolo dei Paesi dell’UE
Nuovi limiti alle emissioni di CO2 per camion e più autobus elettrici entro il 2030
I deputati chiedono norme UE per garantire i diritti delle minoranze
Adriatico: piano pluriennale per regolare le opportunità di pesca
Visti umanitari per evitare la morte dei rifugiati
Reddito minimo in Europa. Il Parlamento europeo discuterà la possibilità di introdurre un reddito minimo per tutti i cittadini dell’UE. Il dibattito, che si terrà mercoledì alle 15:00 con la Commissione europea, è stato proposto dal gruppo EFDD, di cui fanno parte i deputati europei del Movimento 5 Stelle.Nell’ottobre 2017, la Plenaria ha approvato una risoluzione dove si invitavano “tutti gli Stati membri a introdurre regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati da misure di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro”. Ogni gruppo politico del PE ha la possibilità, a rotazione, di scegliere il tema del dibattito di attualità per ogni seduta plenaria. minimo per tutti i cittadini dell’UE.

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Il Parlamento europeo chiede la messa al bando dei gruppi neofascisti e neonazisti nell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 ottobre 2018

Bruxelles Il Parlamento è preoccupato per la crescente normalizzazione di fascismo, razzismo e xenofobia e chiede ai Paesi dell’UE di interdire i gruppi neofascisti e neonazisti.In una risoluzione non legislativa approvata con 355 voti favorevoli, 90 e 39 astensioni, i deputati denunciano che la mancanza di azioni efficaci contro tali gruppi ha permesso l’attuale ondata xenofoba in Europa.Il testo menziona l’attacco che ha ucciso 77 persone in Norvegia nel 2011, l’assassinio della deputata britannica Jo Cox nel 2016 e il recente attacco di squadre fasciste di CasaPound contro la deputata europea Eleonora Forenza e il suo assistente lo scorso settembre a Bari.
La risoluzione ricorda anche che un “cittadino italiano è stato condannato a 12 anni di carcere per avere sparato a sei migranti africani, ferendoli, in un attacco a sfondo razziale nella città di Macerata, nell’Italia centrale” e altri episodi di violenza fascista in Polonia, Francia, Spagna, Germania, Grecia e i paesi scandinavi.Si sostiene che l’impunità di cui godono le organizzazioni di estrema destra in alcuni Stati membri è una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente, che colpiscono la società nel suo complesso e si rivolgono a particolari minoranze come gli europei e le persone di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità.Porre fine alla collusione con i neofascisti e vietare tutte le organizzazioni che glorificano il fascismo. In reazione alle notizie stampa su possibili collusioni tra leader politici, partiti e forze dell’ordine con neofascisti e neonazisti in alcuni Stati membri, la Plenaria invita i Paesi UE a condannare e sanzionare i crimini motivati dall’odio e i discorsi di odio da parte di politici e funzionari pubblici, in quanto normalizzano e rafforzano direttamente l’odio e la violenza.Sono inoltre necessarie misure per contrastare la diffusione del razzismo, del fascismo e della xenofobia su Internet, in collaborazione con le aziende di social media.I deputati propongono di istituire unità anti-odio nelle forze di polizia per garantire che questi crimini siano investigati e perseguiti. Esortano inoltre le autorità nazionali a vietare la formazione di gruppi neofascisti e neonazisti e qualsiasi altra associazione che glorifica il nazismo e il fascismo.La risoluzione chiede agli Stati membri e alle federazioni sportive nazionali, in particolare alle società calcistiche, di contrastare il flagello del razzismo, del fascismo e della xenofobia negli stadi e nella cultura sportiva punendo i responsabili e promuovendo attività educative positive rivolte ai giovani tifosi, in collaborazione con le scuole e le organizzazioni della società civile.I paesi dell’UE dovrebbero infine istituire “programmi di uscita” per aiutare i singoli individui a lasciare i gruppi neofascisti e neonazisti. I deputati sottolineano l’importanza dell’istruzione, per sensibilizzare i giovani alla Storia e sottolineano che la verità sull’Olocausto non deve essere banalizzata.

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Le Commissioni Cultura e Problemi economici e monetari del Parlamento europeo in visita in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 ottobre 2018

Roma dal 29 al 31 ottobre 2018 per una doppia visita istituzionale programmata da mesi. Mercoledì mattina si terranno due conferenze stampa nell’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo a Roma, in via IV Novembre 149. Conferenze stampa mercoledì 31 ottobre 2018 nella Sala Mosaici.
La delegazione della Commissione Cultura, guidata dalla socialdemocratica tedesca Petra Kammerevert, e di cui faranno parte anche gli eurodeputati italiani Silvia Costa, Stefano Maullu e Luigi Morgano, giunge in Italia per fare il punto, tra le altre cose, su come si è sviluppato ‘2018 Anno europeo del Patrimonio culturale’. A questo fine previsti incontri con il Vicesindaco di Roma Luca Bergamo e con Antonio Lampis, Direttore generale musei presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La visita della delegazione della Commissione Economica, guidata da Roberto Gualtieri e con la partecipazione anche di Andrea Cozzolino, Giuseppe Ferrandino, Luigi Morgano, Marco Valli e Marco Zanni, fa seguito all’omologa missione realizzata a febbraio a Parigi e si inserisce nella normale attività di confronto con le istituzioni economiche dei paesi UE. Tra gli incontri previsti, anche un colloquio con il ministro dell’economia Giovanni Tria e con il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

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Parlamento europeo: Commissioni e riunioni dei gruppi politici

Posted by fidest press agency su martedì, 16 ottobre 2018

Bruxelles Settimana Settimana 15 – 21 ottobre 2018. Diritti dei lavoratori/Gig economy. Le regole UE per proteggere i lavoratori precari saranno votate dalla Commissione Occupazione. Le proposte, che riguardano anche il sistema dei voucher e il lavoro tramite piattaforme e app, includono maggiori informazioni sui termini contrattuali, rendendo più prevedibili gli orari di lavoro, la durata dei periodi di prova e la formazione gratuita. Si mira ad affrontare i recenti sviluppi digitali che hanno portato alla cosiddetta Gig economy e all’ascesa di piattaforme come Uber e Deliveroo. (Giovedì)
Cambiamenti climatici/emissioni di CO2 prodotte dai camion. Nuovi obiettivi vincolanti di riduzione per le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli pesanti saranno sottoposti al voto della Commissione per l’ambiente e la Sanità Pubblica. Le emissioni di CO2 prodotte dai camion rappresentano il 6% delle emissioni totali di gas serra nell’UE (2015). Senza un’azione dell’UE, è previsto che questa percentuale aumenti. (Giovedì)
Politica di sviluppo/Bill Gates. La Commissione per lo sviluppo e il gruppo European Think Tanks (che riunisce cinque gruppi Think Thanks) organizzano un dibattito pubblico sul futuro dello sviluppo e dell’innovazione in Europa. Federica Mogherini, capo della politica estera dell’UE, e Bill Gates, co-presidente della Fondazione Bill e Melissa Gates, si uniranno a uno dei gruppi di lavoro. (Mercoledì)
Preparativi per la plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 22-25 ottobre a Strasburgo, dove voteranno la proposta di interdizione delle materie plastiche usa e getta inquinanti, misure sulla qualità dell’acqua potabile, le raccomandazioni scaturite dal caso Facebook /Cambridge Analytica, il pedaggio stradale per gli automezzi pesanti e il Bilancio UE 2019. I deputati discuteranno inoltre delle conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre e proseguiranno il dibattito sul futuro dell’Europa con il Presidente della Romania Klaus Iohannis.
Agenda del presidente. Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani incontrerà mercoledì il primo ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc. Giovedì, il Presidente Tajani incontrerà Bill Gates, co-presidente della Fondazione Bill e Melissa Gates, e parteciperà al Consiglio europeo del 18 e 19 ottobre (prevista una conferenza stampa il 18).
Youth Media Days. 120 giovani giornalisti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, si riuniranno a Bruxelles per i Youth Media Days. I giovani giornalisti parteciperanno a diversi seminari sui media e discuteranno con politici, giornalisti professionisti ed esperti su come informare i giovani elettori sulle prossime elezioni europee di maggio. (Da martedì a giovedì)

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Intervento del Presidente del Parlamento Europeo al dibattito sul ‘Futuro dell’Europa’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha partecipato alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni, nell’ambito del dibattito sul ‘Futuro dell’Europa’ e del discorso del Presidente del Comitato Europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz, sullo “Stato dell’Unione Europea: la visione delle regioni e delle città”. L’evento ha avuto luogo nel quadro della ‘Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2018’.Durante l’intervento, il Presidente Tajani ha dichiarato:“Anche se con modalità diverse, il Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni riuniscono membri eletti dai cittadini a livello europeo, locale e regionale. Forti di questa prerogativa, dobbiamo lavorare insieme per offrire risposte concrete ai nostri cittadini, e per progettare insieme a loro un’Europa più efficace, più giusta e più rappresentativa.I rappresentanti eletti a livello regionale e locale in Europa svolgeranno un ruolo cruciale nelle prossime elezioni europee. Essi conoscono e comprendono i problemi e le necessità del territorio e dei cittadini che amministrano. Sono nella posizione migliore per dare ascolto alle cause profonde delle loro preoccupazioni, e per trovare soluzioni efficaci. Dobbiamo unire le nostre forze. Non possiamo permettere che venga messo in crisi il sistema di principi e valori che hanno fatto del progetto europeo un successo senza precedenti. Non possiamo dare per scontati lo stato di diritto, la democrazia, il benessere. Il rischio di perdere le nostre conquiste di civiltà è sempre dietro l’angolo: è compito nostro difenderle ogni giorno”.

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Bruxelles: Agenda Settimana 8 – 14 ottobre 2018 Riunioni di commissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 7 ottobre 2018

Bruxelles Parlamento europeo. Riduzione della plastica usa e getta. Le nuove regole europee per ridurre l’inquinamento marino saranno votate dalla commissione Ambiente e Salute Pubblica. Il dibattito sarà incentrato sulle macro-plastiche, che compongono il 70% dei rifiuti marini, ritrovate nei mari e sulle spiagge europee; l’intento è quello di vietare prodotti usa e getta come posate, piatti, cotton fioc e cannucce entro il 2021. (Mercoledì)
Facebook/Cambridge Analytica. A seguito dell’incontro con il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, e delle tre udienze con Cambridge Analytica, la commissione Libertà Civili proporrà metodi più efficaci per proteggere la privacy dei cittadini europei. Gli europarlamentari potranno chiedere alle autorità garanti per la protezione dei dati, nazionali ed europee, di indagare su Facebook e sulle piattaforme online ritenute responsabili di campagne e pubblicità politiche. (Mercoledì)
Visti Umanitari. Un’iniziativa legislativa per un Visto Umanitario Europeo verrà votata dalla commissione Libertà Civili. Il visto sarebbe disponibile presso i consolati europei e le ambasciate all’estero. Permetterebbe ai richiedenti asilo di entrare nello Stato membro da cui è stato rilasciato per il solo scopo di completare la richiesta di protezione internazionale. Si stima che il 90% di coloro cui è stata concessa la protezione internazionale in Stati membri sia entrato nell’Unione europea in modo irregolare. (Mercoledì)
Premio Sacharov 2018. I deputati delle commissioni Affari Esteri e Sviluppo voteranno, in un incontro a porte chiuse, la lista dei tre finalisti per il Premio Sacharov 2018 per la libertà di pensiero. Il 27 settembre scorso gli europarlamentari hanno presentato otto candidature. Il vincitore sarà annunciato il 25 ottobre. (Martedì)
Diritti dei passeggeri ferroviari. La commissione Trasporti voterà un aggiornamento dei diritti dei passeggeri ferroviari dell’Unione europea. Lo scopo è quello di rendere più chiare le informazioni date ai passeggeri e migliorare l’assistenza alle persone con mobilità ridotta. Si punta a introdurre procedure più chiare per i reclami e accorciare i periodi di deroga durante i quali gli stati membri possono continuare a utilizzare, sulle tratte nazionali, le regole interne circa i diritti dei passeggeri. (Martedì)
Bilancio europeo 2019. La commissione Bilanci si esprimerà su una risoluzione che chiude il voto del 26 settembre sul bilancio del prossimo anno. Una volta confermato in plenaria, il voto sarà la base della loro posizione nelle prossime negoziazioni con il Consiglio. Gli europarlamentari vogliono aumentare i fondi per Erasmus+, protezione del clima, ricerca, gestione delle migrazioni e disoccupazione giovanile. (Martedì)
Agenda del Presidente. Martedì Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, incontrerà la stampa prima di partecipare al dibattito sullo “Stato dell’Unione: il punto di vista delle regioni e delle città”, nel quadro della Settimana europea delle regioni e delle città 2018, martedì. Durante la giornata, il presidente terrà un discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico del Collegio d’Europa a Bruges.
Mercoledì il presidente Tajani incontrerà Bono, membro della band U2 e co-fondatore della campagna One.

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Parlamento europeo: Promuovere la valutazione congiunta dei farmaci per diminuire costi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Bruxelles. Il progetto legislativo approvato mira a evitare la duplicazione delle valutazioni nazionali per determinare il valore aggiunto di un farmaco, che serve a fissarne il prezzo.
I deputati sottolineano che vi sono molti ostacoli all’accesso alla medicina e alle tecnologie innovative nell’UE, come la mancanza di nuovi trattamenti per alcune malattie e il prezzo elevato dei farmaci, che in molti casi non comportano un valore terapeutico aggiunto.Gli operatori sanitari, i pazienti e le istituzioni hanno la necessità di sapere se un nuovo farmaco o un dispositivo medico rappresenta un miglioramento rispetto a quelli esistenti. Le valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA) servono quindi a identificare il valore aggiunto e l’efficacia di un farmaco, confrontandolo con altri prodotti.La nuova legge, ancora da concordare con i Ministri UE, mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel campo dell’HTA, stabilendo la procedura per effettuare delle valutazioni congiunte, su base volontaria. Le disposizioni riguardano diversi aspetti, tra cui le regole per la condivisione dei dati, l’istituzione di gruppi di coordinamento, la prevenzione dei conflitti di interesse tra esperti e la pubblicazione dei risultati dei lavori congiunti.
La valutazione delle tecnologie sanitarie è una materia di competenza esclusiva degli Stati membri. Secondo i deputati, tuttavia, la duplicazione delle valutazioni sui nuovi farmaci portate avanti dai vari Paesi, attuata in base a legislazioni nazionali divergenti, può comportare un aumento dell’onere finanziario e amministrativo per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie.Tale onere costituisce un ostacolo alla libera circolazione delle tecnologie sanitarie e al buon funzionamento del mercato interno e ritarda l’accesso dei pazienti alle cure innovative.

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Emissioni CO2 auto: il Parlamento europeo chiede riduzione del 40% entro il 2030

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Bruxelles. Nel progetto di legge votato i deputati hanno proposto di fissare la riduzione delle emissioni delle nuove autovetture al 40% entro il 2030, con un obiettivo intermedio del 20% entro il 2025 (anno di riferimento 2021). Un taglio più significativo rispetto al 30% chiesto dalla Commissione Europea. Obiettivi analoghi sono fissati per i nuovi furgoni.I costruttori le cui emissioni medie di CO2 supereranno tali obiettivi pagheranno un’ammenda al bilancio dell’UE. Tali fondi saranno destinati ai lavoratori altamente qualificati colpiti da cambiamenti nel settore automobilistico.Le case automobilistiche dovranno inoltre garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni – ZLEV (auto elettriche o veicoli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del 35% sulle vendite di nuove auto e furgoni entro il 2030 e del 20% entro il 2025.Il Parlamento invita la Commissione europea a presentare, entro due anni, una proposta per introdurre test delle emissioni di CO2 in condizioni di guida reali, utilizzando un dispositivo portatile come quello recentemente introdotto per la valutazione delle emissioni di NOx. Fino ad allora, le emissioni di CO2 dovrebbero essere misurate sulla base dei dati dei contatori del consumo di carburante delle automobili. Il test delle emissioni in guida reale deve essere operativo dal 2023, chiedono i deputati.
I deputati riconoscono che una transizione socialmente accettabile e giusta verso una mobilità a emissioni zero richiede cambiamenti in tutta la catena del settore automobilistico, con possibili impatti sociali negativi. L’UE dovrebbe pertanto promuovere lo sviluppo delle competenze e la ridistribuzione dei lavoratori del settore, in particolare nelle regioni e nelle comunità più colpite dalla transizione, attraverso strumenti di finanziamento dell’Unione più forti. I deputati chiedono inoltre di sostenere la produzione europea di batterie.
Entro la fine del 2019, la Commissione europea dovrà proporre una legislazione per fornire ai consumatori informazioni accurate e comparabili sul consumo di carburante, sulle emissioni di CO2 e sulle emissioni inquinanti delle autovetture nuove.A partire dal 2025, le case automobilistiche dovranno comunicare alla Commissione il ciclo di vita delle emissioni di CO2 delle nuove automobili immesse sul mercato, utilizzando una metodologia comune.
La risoluzione legislativa è stata approvata con 389 voti a favore, 239 contrari e 41 astensioni. I ministri dell’UE adotteranno la loro posizione comune il 9 ottobre. I negoziati con i deputati al Parlamento per un accordo in prima lettura inizieranno quindi il 10 ottobre.
Allo stesso tempo, il settore automobilistico globale sta cambiando rapidamente, in particolare per quanto riguarda i gruppi propulsori elettrici. Se le case automobilistiche europee si impegneranno tardi nella necessaria transizione energetica, rischieranno di perdere il loro ruolo guida.

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Il Presidente Tajani conclude la visita ufficiale in Portogallo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Lisbona. “Il Portogallo ha sempre avuto un ruolo centrale nella storia europea. Sono felice che possiamo contare sul sostegno di una nazione il cui popolo si è sempre impegnato nel progetto europeo. “Benché saldamente ancorato all’Europa, il Portogallo si affaccia sull’Atlantico e sul resto del mondo. Conto sul fatto che il Portogallo avrà un ruolo centrale nella creazione di relazioni più solide dell’Ue con l’Africa e il Mercosur. Una solida diplomazia politica ed economica è essenziale se vogliamo gestire con successo la crisi migratoria”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, concludendo la sua visita ufficiale in Portogallo questo venerdì.
Il Presidente Tajani ha incontrato il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa; il Presidente dell’Assemblea della Repubblica, Eduardo Ferro Rodrigues; e il Primo Ministro, António Costa:“Il popolo portoghese ha superato grandi sfide nel corso della crisi economica e merita il massimo apprezzamento. Gli ultimi dati economici del Paese costituiscono un buon esempio di come l’impegno per le riforme possa dare i suoi frutti. In effetti, sono felice che i sondaggi indichino che oltre i tre quarti dei cittadini portoghesi ritengono che il loro Paese tragga beneficio dall’essere un membro dell’Unione europea. La solidarietà in azione è l’essenza dell’Unione Europea”.
Il Presidente ha incontrato un gruppo di giovani ricercatori che lavorano al MOnarCH, un progetto di robotica sociale finanziato dall’Ue, e alcuni cittadini portoghesi: “La libertà e la pace non dovrebbero mai essere date per scontate. Difendendo i nostri valori comuni, le proteggeremo dalla retorica distruttiva dei sovranisti. Apprezzo il vostro impegno per il futuro dell’Europa, e conto sul contributo di ciascuno di voi al nostro progetto condiviso e collettivo”, ha detto il Presidente Tajani.Un esempio concreto di questo impegno è rappresentato dai vincitori dello Premio del cittadino europeo. “Il signor António Pinto Monteiro ha alle spalle più di quarant’anni di impegno sociale, mentre la Fundação Francisco Manuel dos Santos porta avanti un’opera di sensibilizzazione sull’Europa, stimolando l’impegno civico attivo. Apprezzo il loro inestimabile contributo alla promozione dell’integrazione e dei valori dell’Unione Europea”, ha aggiunto il Presidente Tajani. António Pinto Monteiro e la Fundação Francisco Manuel dos Santos hanno ricevuto il Premio del cittadino europeo per i loro eccellenti risultati e per il notevole impegno dimostrato nel diffondere i valori europei.

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Riunioni di commissioni e gruppi politici

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Bruxelles. Bilancio UE 2019. La Commissione bilanci adotterà le sue proposte per il bilancio dell’UE per il prossimo anno. I deputati sono invitati a privilegiare i programmi di potenziamento che sostengono gli scambi di studenti come Erasmus+, le piccole e medie imprese, la ricerca, le reti transeuropee, i posti di lavoro, l’innovazione sociale e l’occupazione giovanile, nonché i fondi legati al clima. Possono inoltre aggiungere finanziamenti per ulteriori misure nel settore della sicurezza, delle migrazioni e dell’aiuto ai profughi, sia all’interno che all’esterno dell’UE. (Martedì e mercoledì)
Mario Draghi. La Commissione per i problemi economici e monetari discuterà con il presidente della Banca centrale europea delle prospettive economiche e monetarie dell’area euro e, in particolare, dei piani della BCE per porre fine al quantitative easing. (Lunedi)
Premio Sakharov 2018. I candidati per il Premio Sakharov 2018 per la libertà di pensiero saranno presentati in una riunione congiunta con le Commissioni affari esteri e sviluppo e con la sottocommissione per i diritti umani. Quest’anno ci sono otto candidati. Le commissioni per gli affari esteri e lo sviluppo voteranno il 9 ottobre per selezionare i tre finalisti. La Conferenza dei presidenti del Parlamento selezionerà il vincitore finale il 25 ottobre. (Giovedi).
Riunione parlamentare Asia-Europa. Il Parlamento ospiterà la 10a riunione del partenariato parlamentare Asia-Europa. Membri del Parlamento europeo e deputati degli Stati membri dell’UE, di 18 paesi asiatici, nonché di Russia, Australia, Nuova Zelanda, Norvegia e Svizzera si incontreranno per discutere di cambiamenti climatici, migrazioni, economia e sicurezza. Prepareranno inoltre i loro contributi per il vertice ASEM che si terrà il 18-19 ottobre a Bruxelles. (Dal giovedì al venerdì)
Preparativi plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria dell’1 / 4 ottobre a Strasburgo, dove voteranno la riforma delle norme dell’UE sui mezzi audiovisivi, comprese le piattaforme di streaming online, e sui nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le autovetture. I deputati si prepareranno anche per i dibattiti sul futuro dell’Europa con il primo ministro estone Jüri Ratas, sullo stato di diritto in Romania e sul Consiglio europeo del 18-19 ottobre.
Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si recherà in visita ufficiale in Portogallo giovedì e venerdì per incontrare il presidente Marcelo Rebelo de Sousa, il primo ministro Antonio Costa e il presidente dell’Assemblea, Eduardo Ferro Rodrigues, e partecipare a un dibattito con i giovani.
Conferenza sul Fact-checking. In vista delle prossime elezioni europee il Parlamento ospiterà una conferenza per le organizzazioni che si occupano di fact-checking. 60 fact-checker, che rappresentano la maggior parte dei paesi dell’UE, discuteranno di sfide e opportunità nel verificare i fatti in occasione delle elezioni con i deputati e gli esperti. La conferenza sarà aperta dal presidente Tajani e dal commissario per l’economia e la società digitale Mariya Gabriel. 27-28 settembre.

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Stato di diritto in Ungheria: Il Parlamento europeo chiede all’UE di agire

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

Il Parlamento ha chiesto a larga maggioranza agli Stati membri di determinare, ai sensi dell’articolo 7 del Trattato, se l’Ungheria rischia di violare i valori fondatori dell’UE. È la prima volta che il Parlamento europeo invita il Consiglio dell’UE ad agire contro uno Stato membro per prevenire una minaccia sistemica ai valori fondanti dell’Unione. Questi valori, sanciti dall’articolo 2 del Trattato UE e ripresi nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, comprendono il rispetto per la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e i diritti umani.
I deputati europei chiedono ai paesi dell’UE di avviare la procedura prevista all’articolo 7, paragrafo 1 del trattato UE, sottolineando che, nonostante la disponibilità delle autorità ungheresi a discutere la legalità delle misure approvate, “la situazione non è stata affrontata e permangono molte preoccupazioni”. Questa è la fase preventiva della procedura, che prevede un dialogo con il paese interessato e “mira a evitare eventuali sanzioni”. La decisione è stata approvata con 448 voti favorevoli, 197 contrari e 48 astensioni. Era necessaria una maggioranza dei due terzi sui voti espressi e un minimo di 376 voti a favore. Il Parlamento ricorda che l’adesione dell’Ungheria all’UE è stato un atto volontario basato su una decisione sovrana, con un ampio consenso tra tutti gli schieramenti politici e sottolinea che qualsiasi governo ungherese ha il dovere di eliminare il rischio di una grave violazione dei valori dell’UE. Le preoccupazioni del Parlamento si riferiscono alle seguenti questioni:
1) il funzionamento del sistema costituzionale e del sistema elettorale;
2) l’indipendenza della magistratura e di altre istituzioni e i diritti dei giudici;
3) la corruzione e i conflitti di interesse;
4) la tutela della vita privata e la protezione dei dati;
5) la libertà di espressione;
6) la libertà accademica;
7) la libertà di religione;
8) la libertà di associazione;
9) il diritto alla parità di trattamento;
10) i diritti delle persone appartenenti a minoranze, compresi i rom e gli ebrei, e la protezione dalle dichiarazioni di odio contro tali minoranze;
11) i diritti fondamentali dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati;
12) i diritti economici e sociali.
La relatrice Judith Sargentini (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: “Nella settimana in cui si discute lo Stato dell’Unione, il Parlamento europeo invia un messaggio importante: difendiamo i diritti di tutti gli europei, compresi i cittadini ungheresi, e difendiamo i nostri valori europei. I leader europei devono ora assumersi le proprie responsabilità e smettere di guardare dall’esterno, poiché lo Stato di diritto viene distrutto in Ungheria. Per un’Unione costruita su democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, ciò è inaccettabile”.
La proposta di decisione del Consiglio, approvata oggi, sarà trasmessa agli Stati membri dell’UE. Questi possono, deliberando a maggioranza di quattro quinti, determinare l’esistenza di un chiaro rischio di grave violazione dei valori dell’UE in Ungheria. Il Consiglio dovrebbe prima ascoltare le opinioni delle autorità ungheresi. Ogni eventuale decisione deve ricevere il consenso del Parlamento. Gli Stati membri possono anche decidere di rivolgere raccomandazioni all’Ungheria affinché affronti la situazione di rischio.In una fase successiva, il Consiglio europeo (Capi di stato o di governo) può determinare, all’unanimità e con l’approvazione finale del Parlamento, l’esistenza in Ungheria di una grave e persistente violazione (e non più rischio) dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali. Ciò potrebbe infine portare a sanzioni, come la sospensione del diritto di voto in seno al Consiglio dei Ministri.

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