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Parlamento europeo: Anteprima della sessione del 16-19 settembre 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 15 settembre 2019

Strasburgo Brexit: dibattito con il capo negoziatore Michel Barnier. Mercoledì, i deputati discuteranno la situazione relativa al ritiro del Regno Unito dall’UE e voteranno una risoluzione sulla questione. A seguito dei risultati del Vertice speciale europeo del 10 aprile 2019, il Regno Unito dovrebbe lasciare l’UE il 31 ottobre (o prima). Per entrare in vigore, qualsiasi accordo di recesso tra l’Unione europea e il Regno Unito deve essere approvato dal Parlamento europeo a maggioranza semplice dei voti espressi (articolo 50, paragrafo 2, del trattato sull’Unione europea).
BCE: voto in Plenaria sulla candidatura di Christine Lagarde. Qualora dovesse ottenere il sostegno dalla Plenaria di martedì, Christine Lagarde si troverebbe a un passo dal diventare presidente della BCE. Christine Lagarde ha già ricevuto un parere favorevole dalla commissione per i problemi economici e monetari, in seguito all’audizione della scorsa settimana. Il Parlamento europeo esprime un parere sull’idoneità o meno di un candidato a ricoprire il ruolo di Presidente della BCE, mentre la decisione finale è presa dal Consiglio europeo. Christine Lagarde dovrebbe sostituire Mario Draghi. Votazione: martedì 17 settembre.
Ingerenza elettorale straniera e diffusione della disinformazione in Europa. Le fake news e le interferenze straniere nei processi democratici in Europa saranno discusse martedì alle 15.00.I deputati terranno un dibattito sulle interferenze elettorali straniere e sulla disinformazione nei processi democratici nazionali ed europei, che minacciano la stabilità dei sistemi politici degli Stati membri e la coesione europea. Una risoluzione sarà votata giovedì.L’UE sta valutando come contrastare gli attacchi informatici, le campagne di propaganda e la disinformazione da parte di paesi terzi. Nel dicembre 2018, la Commissione europea ha pubblicato un Piano d’azione contro la disinformazione e, nel marzo di quest’anno, il Parlamento ha adottato una risoluzione che indica Russia, Cina, Iran e Corea del Nord come le principali fonti di disinformazione in Europa.Dibattito: martedì 17 settembre Votazione: giovedì 19 settembre
Amazzonia: dibattito in Plenaria sugli incendi nelle foreste. La situazione e la distruzione delle foreste in tutto il pianeta, e quelle nell’UE, saranno discusse con il Consiglio e la Commissione lunedì e martedì pomeriggio. Nel luglio scorso, la Commissione europea ha adottato una comunicazione che definisce un nuovo quadro di riferimento per delineare le azioni da intraprendere per proteggere e ripristinare le foreste mondiali, che accolgono l’80% della biodiversità terrestre, forniscono sostentamento a circa un quarto della popolazione mondiale e sono essenziali per combattere i cambiamenti climatici.La situazione delle foreste nell’UE sarà discussa lunedì, dopo l’apertura della sessione.Dibattiti: lunedì 16 e martedì 17 settembre
Piante: no a brevetto di prodotti ottenuti naturalmente Lunedì, i deputati chiederanno alla Commissione come intende garantire che piante e semi ottenuti da processi essenzialmente biologici, come l’incrocio, non possano essere brevettati. Il dibattito precede la scadenza del 1° ottobre relativa alla presentazione di dichiarazioni sulla brevettabilità delle piante ottenute naturalmente, all’organo di appello finale dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB).In una risoluzione non legislativa che sarà posta in votazione giovedì, il Parlamento potrebbe ribadire le precedenti richieste per un accesso senza barriere al materiale di moltiplicazione delle piante, necessario per promuovere innovazione, variazione genetica delle colture e salute dei cittadini dell’UE.Nel marzo 2015, la commissione allargata di ricorso dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) ha deciso che, nei casi riguardanti i pomodori (G0002/12) e i broccoli (G0002/13), i prodotti ottenuti da processi essenzialmente biologici, come l’incrocio, possono ottenere la tutela brevettuale. Il Parlamento europeo ha risposto nel dicembre 2015 con una risoluzione non vincolante, in cui si chiede di chiarire le norme UE e si ribadisce l’obiezione alla brevettabilità dei prodotti derivati dalla coltura convenzionale.In seguito all’intervento della Commissione Europea nel novembre 2016, l’UEB ha modificato la propria politica per non concedere brevetti ai prodotti ottenuti tramite processi essenzialmente biologici. Tuttavia, nel dicembre 2018 la commissione tecnica di ricorso dell’UEB ha respinto tale decisione, sostenendo che la Convenzione sul brevetto europeo abbia la precedenza giuridica sulle norme di attuazione dell’UEB (decise dalle Commissione europea).Dibattito: lunedì 16 settembre Votazione: giovedì 19 settembre
Ricerca e Erasmus: 100 milioni di euro in fondi aggiuntivi. Mercoledì, i deputati dovrebbero approvare un supplemento di 100 milioni di euro per i programmi di ricerca e mobilità dei giovani. Di questi 100 milioni di euro, 80 saranno destinati al programma Orizzonte 2020, i restanti 20 al programma Erasmus+. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo in tal senso nel dicembre 2018. Inoltre, i deputati si esprimeranno sull’opportunità di restituire agli Stati membri dell’UE un rimborso di 1,8 miliardi di euro a partire dal 2018, attraverso una riduzione dei contributi dei paesi al bilancio UE. Si tratta di un esercizio di bilancio annuale, in cui i fondi derivano dagli interessi di mora e dalle ammende ricevute dalla Commissione, nonché dalla sotto-esecuzione dei programmi dell’UE. Votazione: mercoledì 18 settembre.
Inondazioni 2018: 277 milioni di euro in aiuti UE all’Italia Mercoledì, i deputati dovrebbero approvare la mobilitazione di 293,5 milioni di euro per sostenere l’Italia, l’Austria e la Romania in seguito agli eventi meteorologici estremi del 2018.I 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) sono così ripartiti: 277,2 milioni di euro per l’Italia per le forti piogge, le inondazioni e le frane avvenute nell’autunno 2018; 8,1 milioni di euro per l’Austria, a seguito degli stessi eventi meteorologici, e 8,2 milioni di euro per la regione nordorientale della Romania, dopo le inondazioni avvenute nell’estate 2018.Maggiori informazioni sono disponibili nella proposta della Commissione e nel progetto di relazione del PE del relatore Siegfried Muresan, (PPE, RO), nel quale si raccomanda alla Plenaria di approvare l’assistenza del FSUE. Votazione: mercoledì 18 settembre.

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Agenda settimanale del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

Bruxelles. Settimana 9 – 15 settembre 2019. Riunioni delle commissioni e dei gruppi politici, Bruxelles
Brexit. Il presidente del Parlamento europeo ed i leader dei gruppi politici, riuniti nella Conferenza dei presidenti, discuteranno con il capo negoziatore europeo Michel Barnier lo stato di avanzamento del processo del Brexit (giovedì).
Sostituzione di due commissari. La Conferenza dei presidenti di commissione, composta dai presidenti delle commissioni del Parlamento europeo, terrà uno scambio di opinioni con i commissari designati rumeni ed estoni, che sono stati proposti per unirsi alla Commissione uscente Juncker per il resto del suo mandato (mercoledì).
Preparazione plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione del 16-19 settembre a Strasburgo, dove i deputati discuteranno la proposta del Consiglio per il bilancio dell’UE per il 2020 e voteranno sull’opportunità di raccomandare Christine Lagarde come nuovo Presidente della Banca centrale europea (BCE). Gli eurodeputati si esprimeranno anche sulla mobilitazione di 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’UE per le calamità naturali registrate in Italia, Romania e Austria. I gruppi politici elaboreranno anche le loro domande scritte ai commissari designati, in vista delle audizioni parlamentari.
Agenda del presidente. Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli incontrerà lunedì il ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell, martedì il segretario generale UEFA Theodore Theodoridis e Maurizio Landini, segretario generale della CGIL (Confederazione generale italiana del lavoro).
Briefing stampa pre-sessione. Il servizio stampa del Parlamento europeo terrà un briefing con i portavoce dei gruppi politici alle 11.00 di venerdì (sala Anna Politkovskaya, centro stampa, Bruxelles).

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Agenda settimanale del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 1 settembre 2019

Bruxelles 2 – 8 settembre 2019. Riunioni di commissioni. Nomina del presidente della BCE. I membri della commissione ECON, Problemi economici e monetari interrogheranno Christine Lagarde, candidata a Presidente della Banca centrale europea presentata dagli Stati membri dell’UE, in un’audizione pubblica. Lo stesso giorno, la commissione voterà anche la sua posizione in merito alla nomina. Il presidente della BCE è nominato per 8 anni (mercoledì).
Priorità della presidenza finlandese. La Conferenza dei presidenti (composta dal Presidente del Parlamento europeo e dai leader dei gruppi politici) incontrerà il governo finlandese a Helsinki, incluso il primo ministro Antti Rinne, per discutere delle priorità della presidenza finlandese del Consiglio dei ministri dell’UE. Prima di questo incontro, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli terrà una bilaterale con il primo ministro Rinne, seguita da una conferenza stampa congiunta, prevista intorno alle 10:45 (venerdì)
Commissioni del PE / Priorità della presidenza finlandese. I ministri continueranno a delineare le priorità della presidenza finlandese di fronte alle commissioni parlamentari, in una serie di riunioni, che si terranno in particolare nelle commissioni per gli affari esteri, il mercato interno e la protezione dei consumatori, gli affari costituzionali, gli affari giuridici, l’economia e gli affari monetari, le libertà civili, la cultura e Istruzione, pesca e agricoltura. La Finlandia detiene la presidenza del Consiglio fino alla fine del 2019 (dal lunedì al mercoledì).
Aiuti del Fondo di solidarietà dell’UE per Austria, Italia e Romania. La commissione per i Bilanci voterà la mobilitazione di 293,5 milioni di euro in aiuti del Fondo di solidarietà dell’UE a seguito di eventi meteorologici estremi registrati in Austria, Italia e Romania nel 2018 (martedì).
Bilancio UE 2020. Le commissioni discuteranno e voteranno il loro contributo alla posizione del Parlamento sul bilancio dell’UE per il 2020, che sarà approvato a Strasburgo durante la sessione plenaria del 21-24 ottobre (dal lunedì al giovedì).
Conferenza stampa. Il servizio stampa terrà un briefing sulle attività della settimana alle 11.00 di lunedì, nella sala conferenze stampa del Parlamento europeo “Anna Politkovskaya”.

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Il Parlamento elegge Ursula von der Leyen Presidente della Commissione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

Il 16 luglio, con un voto a scrutinio segreto, il Parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione con 383 voti a favore.La carica inizierà il 1° novembre 2019 per un mandato di cinque anni. Nella votazione ci sono stati 733 voti espressi, con uno solo non valido. 383 deputati hanno votato a favore, 327 contro e 22 si sono astenuti.Subito dopo l’annuncio dei risultati, il Presidente del PE David Sassoli ha detto: “Adesso inizia una fase molto importante per le istituzioni europee, dovremo prepararci alle audizioni dei commissari designati, che, come saprà, saranno molto scrupolose da parte dei componenti di questo parlamento. Ci aspettiamo che i temi di cui oggi ha parlato davanti all’Aula saranno approfonditi e seguiti anche dai componenti del suo collegio, durante le audizioni preso le commissioni competenti”.“I prossimi anni saranno molto importanti per il futuro dell’Unione e possiamo affrontarli con successo solo se ci sarà una stretta cooperazione tra le istituzioni”, ha concluso.
Il Parlamento europeo è composto attualmente da 747 eurodeputati, in base alle notifiche ufficiali ricevute dalle autorità degli Stati membri, per cui la soglia necessaria per l’elezione era di 374 voti, ossia il 50% dei deputati più uno. Il Presidente Sassoli ha annunciato formalmente il numero necessario prima della votazione. La votazione è stata effettuata a scrutinio segreto.
Il nuovo Presidente della Commissione invierà una serie di lettere ai capi di stato e di governo dei Paesi UE per invitarli a proporre i loro candidati a commissari. Le audizioni dei commissari designati si svolgeranno nelle commissioni parlamentari competenti, dal 30 settembre all’8 ottobre. Il collegio completo dei commissari dovrà inoltre essere confermato da un voto di fiducia del Parlamento, probabilmente nel corso della sessione plenaria del 21-24 ottobre.

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Parlamento europeo: La neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta alla presidenza della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Massimiliano Salini (FI/PPE) “È segno che in Europa bisogna andare oltre le vecchie alleanze e costruire una vera forza di centro-destra Europeo”. “Il risultato risicato con cui la neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta è un segnale molto forte della necessità di un cambiamento della politica in Europa. Le vecchie alleanze non reggono, già oggi nel suo discorso c’è stata troppa ambiguità e poca attenzione a temi fondamentali per ricostruire l’ Europa come sono le politiche industriali e la difesa dell’agricoltura di eccellenza. Nei prossimi cinque anni abbiamo di fronte a noi una grande sfida che è quella di rispondere all’aggressione commerciale da parte della Cina e questo non possiamo farlo restando ambigui su temi fondamentali come l’ aiuto alle imprese Europee per ripartire e restare competitive sul mercato.”

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Parlamento europeo: sessione del 15-18 luglio 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Strasburgo Anteprima della sessione del 15-18 luglio 2019. Voto sulla candidatura di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione. Qualora venisse eletta dai deputati martedì alle 18.00, Ursula von der Leyen diventerebbe Presidente della Commissione europea per i prossimi cinque anni.
Dibattito sull’assistenza umanitaria nel Mediterraneo. Le operazioni delle ONG nel Mediterraneo e le posizioni divergenti degli Stati membri saranno discusse martedì in Plenaria con il Consiglio e la Commissione.
Audizioni e votazione di due nuovi commissari. La Conferenza dei presidenti di commissione terrà martedì un’audizione con i commissari designati Kadri Simson dall’Estonia e Ioan Mircea Paşcu dalla Romania.
Composizione delle delegazioni interparlamentari del PE Mercoledì alle 12.00, i deputati voteranno la composizione numerica delle delegazioni interparlamentari, mentre le nomine saranno annunciate alle 19.00 dello stesso giorno.
Dibattito sulle priorità della Presidenza finlandese dell’UE. Mercoledì, i deputati discuteranno le priorità della prossima Presidenza finlandese con il Primo Ministro Antti Rinne e la Commissione europea.
Dibattito con Mogherini su Venezuela e Golfo Persico. Martedì pomeriggio, i deputati discuteranno diversi temi di politica estera con il capo della politica estera dell’UE, Federica Mogherini.

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Parlamento europeo: Roberto Gualtieri ed Antonio Tajani eletti Presidenti di commissione

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Tajani è stato nominato alla guida della commissione Affari costituzionali e Gualtieri alla Commissione Problemi economici e monetari. Italiani anche i vicepresidenti di altre 5 commissioni: Bartolo a Libertà civili, giustizia e affari interni, Chinnici a Controllo dei bilanci, Ferrandino a Pesca, Toia a Industria, ricerca ed energia e Stancanelli alla Giuridica.Le 20 commissioni del Parlamento europeo hanno eletto oggi le loro cariche interne per i prossimi due anni e mezzo. Tra i prescelti per la presidenza e le vicepresidenze 5 eurodeputati italiani.“Sarà per me un onore guidare i lavori della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo”, ha affermato oggi Antonio Tajani, PPE-Forza Italia, “lavorerò subito sulla Brexit e su un grande progetto di riforma dell’Europa. In questo proseguirò lo sforzo profuso da Presidente del Parlamento europeo per rendere le istituzioni sempre più vicine ai cittadini europei e continuerò il mio lavoro per dare finalmente al Parlamento europeo il potere di iniziativa legislativa”.
“È un onore e una grande responsabilità – il commento di Roberto Gualtieri, S&D-PD – essere stato riconfermato Presidente della Commissione per gli affari economici e monetari. Continuerò a battermi per un’Europa della crescita, del lavoro, dell’equità e della coesione. Servono più investimenti per l’innovazione e la sostenibilità ambientale e sociale, occorre riformare e completare l’Unione economica e monetaria, contrastare il dumping fiscale e attuare il pilastro sociale. Sono obiettivi ambiziosi, ma ce la metteremo tutta”.
All’Italia sono andate anche 5 vicepresidenze di commissioni parlamentari: Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Giuseppe Ferrandino e Patrizia Toia, S&D-PD, sono infatti da oggi, rispettivamente, vicepresidente della commissione Libertà civile, giustizia e affari interni, della commissione Controllo dei bilanci, della commissione Pesca e di quella Industria, ricerca ed energia. Raffaele Stancanelli, ECR-Fratelli d’Italia, è stato eletto alla vicepresidenza della commissione Giuridica.

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Parlamento europeo: agenda settimanale

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

Bruxelles. Agenda Settimana 8 – 14 luglio 2019. Riunioni delle commissioni e dei gruppi politici. Bruxelles.
Conferenza dei presidenti / Ursula von der Leyen. La Conferenza dei presidenti (che riunisce il presidente Sassoli e i leader dei gruppi politici) incontrerà mercoledì (orario da confermare) Ursula von der Leyen, candidato alla presidenza della Commissione europea.
Riunioni costitutive delle commissioni parlamentari. Le commissioni permanenti del Parlamento terranno le loro riunioni costitutive per eleggere i loro presidenti e vicepresidenti per i prossimi due anni e mezzo. Le commissioni lavorano sulle proposte legislative, nominano i membri dei gruppi che negoziano con i ministri dell’UE, adottano relazioni, organizzano audizioni e monitorano altri organi e istituzioni dell’UE. (Mercoledì pomeriggio)
Preparazione della sessione plenaria del 15-18 luglio. I gruppi politici si incontreranno per discutere della seconda sessione di luglio, in cui i deputati terranno un dibattito con il candidato alla presidenza della Commissione, Ursula von der Leyen, prima di votare sulla sua candidatura. Valuteranno inoltre il lavoro della presidenza rumena uscente del Consiglio e discuteranno le priorità della Presidenza finlandese, iniziata il 1 ° luglio. In questa sessione verrà inoltre definito il numero di eurodeputati che formeranno le delegazioni interparlamentari del Parlamento europeo.
Briefing pre-sessione per la stampa. Il servizio stampa del Parlamento terrà un briefing pre-sessione con i portavoce dei gruppi politici venerdì 12 luglio alle ore 11 (Sala stampa Anna Politkovskaya, Bruxelles).

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David Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

Un italiano diventa il successore di un altro italiano alla presidenza del Parlamento europeo. In questo caso come si sono comportati i deputati europei italiani? Per il PD, il partito di appartenenza di Sassoli, non vi sono dubbi: al di là del “colore” politico bisognava votarlo unanimamente. E’ logico questo ragionamento? Non lo è per il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza che rispondendo alle critiche di parte così obietta: “Ci vuole una bella faccia tosta ad imputare a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia di non aver votato David Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo. A maggior ragione se certe farneticanti accuse arrivano dal Pd che ci ha più volte dimostrato, l’ultima volta proprio in queste ore, che non basta avere un passaporto italiano per essere dei buoni patrioti. Per amor patrio e rispetto delle istituzioni nessuno di noi ha denigrato Sassoli, ma certo sul piano politico ci sentiamo molto più garantiti dal nostro candidato. Jan Zahradil sarà pure della Repubblica Ceca (non sarà mica la sinistra a fare discriminazioni al contrario?) ma come noi vuole fermare l’immigrazione incontrollata mentre Sassoli vuole aprire le porte alle Ong, vuole difendere la famiglia naturale mentre Sassoli sostiene le lobby lgbt, vuole riportare al centro le sovranità nazionali mentre Sassoli vuole rafforzare il super Stato burocratico europeo. Tutto ciò basta e avanza per spiegare perché da italiani abbiamo convintamente votato per un non italiano che ci da più garanzie del Pd. Il Pd si faccia delle domande e cominci a darsi qualche risposta”.

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David Sassoli eletto Presidente del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Mercoledì pomeriggio, i deputati hanno eletto per due anni e mezzo l’italiano David Sassoli Presidente del Parlamento europeo. David Sassoli è un deputato europeo italiano, ha 63 anni ed è stato rieletto nelle liste del Partito Democratico (gruppo S&D) nel maggio 2019. Guiderà il Parlamento fino a gennaio 2022. È stato eletto con 345 voti al secondo scrutinio.In un discorso rilasciato in Plenaria a Strasburgo dopo la sua elezione, il Presidente Sassoli ha ringraziato i deputati della 9a legislatura per la fiducia riposta. Ha poi detto: “In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi”.
“Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento”.Sassoli ha inoltre sottolineato le priorità che il Parlamento dovrà portare avanti nei prossimi anni. “Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia”.Ha concluso dicendo: “L’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità.

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Strasburgo: Sessione costitutiva del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

Settimana 1 – 7 luglio 2019 Conferenza dei presidenti / Donald Tusk. Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ed i leader dei gruppi politici, che formano la Conferenza dei presidenti, si riuniranno domenica a mezzogiorno con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in vista del vertice europeo di Bruxelles. Il Presidente del Parlamento europeo si rivolgerà ai capi di Stato o di governo alle 18:00 e terrà una conferenza stampa intorno alle 18:30.
Costituzione del nuovo Parlamento. La prima sessione del nuovo Parlamento inizierà martedì alle 10:00. I deputati selezioneranno otto scrutatori che supervisioneranno l’elezione del Presidente e fisseranno il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza del Parlamento. La sessione sarà quindi sospesa fino a mercoledì mattina.
Elezione del presidente del Parlamento europeo. Mercoledì alle 9:00, il Parlamento eleggerà il suo Presidente per i prossimi due anni e mezzo (metà della legislatura). Le candidature alla presidenza possono essere presentate da un gruppo politico o da un ventesimo dei deputati. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dell’emiciclo, vale a dire il 50% più uno dei voti validi espressi (le schede bianche e nulle non contano). Se alle prime tre votazioni nessuno raggiunge tale maggioranza, alla quarta si realizza un ballottaggio tra i due candidati che al turno precedente hanno ricevuto più voti.
Elezione dei vicepresidenti e dei Questori. Dopo l’elezione del Presidente, il Parlamento eleggerà gli altri due principali organismi politici necessari per il funzionamento delle attività del Parlamento: i 14 vicepresidenti e i cinque questori. (Mercoledì e giovedì)
Composizione delle commissioni parlamentari. Il Parlamento voterà la composizione numerica delle sue commissioni e sottocommissioni mercoledì alle 13.00. Le nomine saranno decise dai gruppi politici e annunciate in plenaria lo stesso giorno. Le commissioni terranno le loro riunioni costitutive la settimana seguente a Bruxelles ed in questa occasione eleggeranno i loro presidenti e vicepresidenti. (Mercoledì)
Conclusioni dei vertici europei di giugno. Giovedì mattina i deputati discuteranno i risultati dei vertici del 20-21 giugno e del 30 giugno con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ed il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
Briefing pre-sessione per la stampa. Il servizio stampa del Parlamento terrà un briefing pre-sessione alle 9.30 di martedì (Sala stampa Daphne Caruana Galizia, Strasburgo).

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Le nomine: il primo impegno del nuovo Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

La nuova legislatura inizierà il 2 luglio 2019 a Strasburgo con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo. Una nomina che dà il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio a cui hanno partecipato più di 200 milioni di cittadini.
La grande notizia delle elezioni è stata l’aumento della partecipazione – dal 42,61% del 2014 al 51% del 2019 – ed una maggiore pluralità e rappresentanza femminile nell’emiciclo: le eurodeputate sono circa il 39% contro il 36% determinato dai precedenti comizi. Ora si apre il momento decisivo in cui questi risultati devono aiutare a determinare la leadership delle principali istituzioni dell’Unione europea. Questo processo inizierà il 2 luglio con la prima plenaria della legislatura e un tema sul tavolo: l’elezione del Presidente del Parlamento europeo, con un mandato di due anni e mezzo. Fino ad allora, gli eurodeputati eletti non prenderanno possesso del loro seggio, il loro mandato di cinque anni inizierà quindi alle 10.00 del 2 luglio.
Come viene eletto il Presidente del Parlamento europeo?
La prima sessione plenaria sarà presieduta dal Presidente uscente, Antonio Tajani (PPE, IT), che darà il via alla votazione per la nomina del suo successore. Può presentarsi all’investitura di Presidente ogni deputato appoggiato da un gruppo politico o da una ventesima parte della Camera (38 deputati). I membri del Parlamento dovranno depositare in un’urna una scheda con il proprio voto, che è segreto. Il nuovo Presidente ha bisogno della maggioranza assoluta dei voti per essere eletto, ossia di 376 suffragi, se questa non viene raggiunta si può ripetere il voto con le medesime regole in altre due occasioni. Se dopo il terzo turno nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta, i due candidati più votati nell’ultima votazione si confronteranno in un quarto turno, in cui sarà sufficiente la maggioranza semplice dei presenti. Una volta eletto, il Presidente potrà fare delle dichiarazioni e quindi presiedere il resto della sessione in cui si dovranno eleggere i 14 vicepresidenti e i 5 questori. In questo caso ogni eurodeputato dovrà consegnare una scheda con un minimo di oltre la metà dei posti da assegnare e come massimo il numero totale degli stessi posti (ossia, al primo voto in cui si assegnano 14 vicepresidenze dovranno essere espresse tra le 8 e le 14 preferenze). I candidati hanno bisogno della maggioranza assoluta per essere eletti, se non tutte le vicepresidenze vengono assegnate al primo turno, si procederà ad un secondo turno e, infine, ad un terzo, in quest’ultima occasione basterà la maggioranza semplice per l’elezione.
Come si formano le commissioni?
Durante questa prima plenaria, il Parlamento europeo dovrà decidere anche il numero dei componenti di ogni commissione. In primo luogo i gruppi politici ed i deputati non inscritti dovranno inviare le proprie proposte, tanto dei nomi come del numero di membri di ogni commissione (nella scorsa legislatura oscillavano tra i 25 ed i 73 eurodeputati). Queste proposte verranno votate dalla Conferenza dei Presidenti (l’organo formato dai portavoce dei diversi gruppi politici e dal Presidente del Parlamento) e, una volta approvate, saranno sottoposte alla plenaria, che è chiamate a votarle a maggioranza semplice in questa stessa prima sessione del 2-4 luglio. La settimana successiva a Bruxelles le commissioni si riuniranno per eleggere i propri presidenti e vicepresidenti (per un massimo di 4), con mandato sempre di due anni e mezzo. Il lavoro delle commissioni è fondamentale perché sono gli organi incaricati di approvare i testi legislativi prima del loro arrivo in plenaria, con la possibilità di includere emendamenti e modifiche. Sono inoltre loro a nominare l’equipe negoziatrice del Parlamento per i triloghi con il Consiglio e la Commissione (le riunioni informali in cui Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, si confrontano per raggiungere una posizione comune su una proposta legislativa), a valutare i candidati a commissario europeo, ad organizzare audizioni con esperti, ad adottare rapporti di iniziativa propria ed a supervisionare il lavoro, nel loro ambito di azione, delle altre istituzioni ed organi della UE.
I gruppi politici, formazione e compiti
I gruppi politici sono una delle chiavi di funzionamento del Parlamento europeo nelle sue prime settimane, dalla presentazione delle candidature alla Presidenza alla composizione delle commissioni.
Per potersi formare, un gruppo politico deve essere costituito da almeno 25 eurodeputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri (ossia in sette). La data ultima in cui notificare la creazione di un gruppo, indicando i suoi membri, è il prossimo 24 giugno, in modo da poter essere presente alla plenaria inaugurale. La creazione di un nuovo gruppo può comunque essere comunicata in qualsiasi altro momento della legislatura. Ogni gruppo politico ha a disposizione una dotazione economica, che varia a seconda delle dimensioni del gruppo stesso e che è finanziata dal Parlamento europeo per la contrattazione di assistenti e/o per altre funzioni amministrative. Questi fondi non possono essere usati per coprire spese di campagna elettorale, che siano europee, nazionali, regionali o locali, né per finanziare partiti politici a livello nazionale ed europeo o qualsiasi altro organismo dipendente da questi ultimi.
I gruppi decidono internamente chi sarà il loro portavoce nella plenaria, o capogruppo, che li rappresenterà anche nella Conferenza dei Presidenti. Quest’ultimo è l’organo incaricato di pianificare l’attività legislativa e negoziatrice del Parlamento europeo, le relazioni con le altre istituzioni UE e con i parlamenti nazionali e con quelli dei paesi terzi.
Come si elegge il Presidente della Commissione europea?
La seconda plenaria della legislatura, che si terrà dal 15 al 18 luglio, sarà la prima occasione per nominare il prossimo Presidente della Commissione europea. Previamente gli Stati membri, riuniti nel Consiglio europeo, devono proporre un candidato decidendo a maggioranza qualificata, ma devono farlo tenendo conto dei risultati delle elezioni europee e del fatto che il Presidente della Commissione deve essere eletto a maggioranza assoluta – 376 voti – dal Parlamento europeo.
Se il candidato non supera questa soglia, il Consiglio deve proporre un nuovo candidato entro un mese. Dalle elezioni del 2014 è in vigore il sistema degli Spitzenkandidaten, per cui i principali partiti politici europei hanno indicato un loro candidato a presiedere la Commissione.
E come vengono nominati i commissari?
Per l’elezione dei commissari, il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati, uno per ogni Stato membro. Questi candidati devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno, per delle audizioni (che si terranno presumibilmente ad ottobre).
Dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. L’intera Commissione, inclusi il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento europeo.Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

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Per il Parlamento europeo una nuova Pac

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

La conclusione delle elezioni sancisce la fine di una lunga competizione elettorale. Ora – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – con il formarsi del nuovo Parlamento Europeo bisognerà concentrarsi sui temi essenziali per la vita dei cittadini; e quindi anche sulla nuova Pac.E’ importante ricordare – continua Tiso – che la Politica Agricola Comunitaria riguarda quasi il 40% del bilancio europeo e ha un peso considerevole sulla qualità della vita delle persone che vivono in Europa; per queste ragioni è giunto il momento di immaginare una Pac diversa e più coraggiosa di quella attuale. Urgono nuove politiche per tutelare l’ambiente e per garantire cibi sani, genuini e prodotti da chi conosce le terra ed è in grado di preservarne le qualità. Come Confeuro – conclude Tiso – chiediamo che il nuovo Parlamento Europeo tenga conto delle tante richieste che vengono dai cittadini per l’adozione di modelli agroecologici e sostenibili. Il futuro, infatti, è nella creazione di nuovi paradigmi che premino i sacrifici dei piccoli produttori del comparto agroalimentare e non le mire espansionistiche dei colossi dell’agrocindustria.

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Domenica si vota per il rinnovo del Parlamento, diverse scuole chiuse lunedì per lo spoglio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

Marcello Pacifico (Anief – Udir): Facciamo un appello al voto perché per tutto il personale della scuola che si riconosca nel documento sottoscritto al CNEL, per l’occasione, sia un momento importante per le scelte comunitarie anche per il settore dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per la costruzione di uno spazio comunitario equo, giusto, solidale aperto al rispetto della libertà di parola, d’espressione e alla sicurezza dei popoli. La pace e la giustizia sono state delle conquiste che non possiamo perdere e che abbiamo il dovere di coltivare per i nostri figli.

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Rinnovo Parlamento europeo. Perché andare a votare

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

Prima di tutto perché siamo in democrazia e, si sa, il regime funziona proprio perché ci son quelli che decidono chi deve fare cosa. Ma questo può sembrare banale, visto che ci sono fior fiore di regimi con assetti democratici discutibili dove si vota e… si dà solo il consenso ai regimi autoritari dominanti. Come in Turchia (sic!). Ma, per il momento e salvo nuove innovazioni e intuizioni della scienza politica, sembra che le elezioni continuino ad essere il metodo meno dannoso. Per i riottosi e amanti della perfezione “in terra” non c’è da fare altro che “rassegnarsi” e dare il proprio contributo.
Fatta la “lezione” di educazione civica, passiamo allo specifico. Abbiamo pubblicato vari articoli in materia nella nostra specifica rubrica “Stati Uniti d’Europa”, per cui argomenti ce ne sono diversi, collegati o meno con la nostra storia nazionale, passata e presente. Non stiamo qui a riproporli, sperando che il link alla rubrica faccia trovare un po’ di tempo ai nostri lettori per dedicarsi ad approfondire. Ma, al di là di tutto – e lo diciamo proprio come associazione per i diritti degli utenti e consumatori – se non ci fosse stato il Parlamento europeo e le istituzioni europee, associazioni come la nostra avrebbero molte difficoltà ad avere punti di riferimento legali e normativi per far valere i diritti spesso violati del cittadino economico. Soprattutto se pensiamo a cosa è diventato oggi il nostro Paese dopo – recuperata credibilità e buon senso (nazionale, europeo ed internazionale) in seguito al disastro della Seconda Guerra Mondiale a metà del
secolo scorso – il passaggio dai monopoli a quello che oggi viene chiamato mercato libero: un contesto in cui – noi individui economici e anche chi ci offre i servizi – siamo stati e siamo ancora sbattuti e maltrattati in considerazione delle vecchie abitudini monopoliste di considerarci sudditi e non consumatori e utenti. E’ evidente che siamo insoddisfatti e “polemici” rispetto all’assetto libero e democratico del nostro mercato di consumi e utenze. Nel contempo, però, siamo consapevoli che se non ci fosse stato il Parlamento europeo e l’Unione, è altamente probabile che saremmo messi peggio .
Se crediamo che questa sia la strada da seguire, per migliorarla, consolidarla, perfezionarla, e far crescere noi e i nostri figli con certezze e potenziale ricchezza e felicità… diamo il nostro contributo. A partire dalla partecipazione al voto.
E poi nel pretendere, pretendere e pretendere che le decisioni siano rispettate, che le cose fatte male siano cambiate, modificate, rivoluzionate. Trattando anche male chi ci crea difficoltà. Ma consapevoli che farlo in un assetto come quello dell’Unione, con la prospettiva di un federalismo sempre più politico e non solo parzialmente economico, sia possibile raggiungere risultati migliori e più funzionali. Altrimenti ci “infogniamo” in una sorta di girone dantesco in cui ci condanniamo da soli a tornare sempre indietro e a cominciare sempre tutto da capo… che è quello che grossomodo ci propongono, raccontandoci non poche balle, i detrattori dell’Unione e dell’euro. Buon voto. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Segli il tuo futuro: Parlamento europeo lancia cortometraggio per incoraggiare al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

A poco meno di un mese dalle elezioni europee del 23-26 maggio, il Parlamento europeo lancia il film “Scegli il tuo futuro” per incoraggiare i cittadini a votare. Il cortometraggio intende promuovere la partecipazione alle prossime elezioni europee, decisive per le generazioni future che dovranno convivere con le conseguenze di questo voto. Diretto dal pluripremiato Frédéric Planchon, documenta i momenti intensi, belli e fragili che vivono i bambini appena nati quando fanno il loro ingresso nel mondo.Il film è narrato da una giovane ragazza che fa appello al senso di responsabilità degli elettori. “Ognuno di noi può lasciare un segno, ma insieme possiamo fare la differenza. Scegli l’Europa in cui vuoi che io cresca”. Le elezioni europee, che si terranno in tutti i paesi dell’UE tra il 23 e il 26 maggio, determineranno la forma e la direzione future dell’Unione europea.Il tema del restare uniti è in linea con i risultati di un sondaggio telefonico commissionato dal Parlamento in aprile (Eurobarometro Flash 4021 2-9 April 2019), che indica che l’80% dei cittadini concorda sul fatto che ciò che unisce gli europei è più importante di ciò che li separa. I negoziati Brexit in corso hanno mostrato le incertezze create da una possibile uscita e i rischi che possono derivare dall’abbandono della protezione dell’UE. Alla domanda su quali sono i sentimenti che per primi vengono in mente quando si pensa all’UE, la maggior parte degli europei ha risposto speranza o fiducia (55% in totale), mentre l’incertezza sul futuro dell’Europa suscita il dubbio, come sentimento predominante, per un terzo dei cittadini europei intervistati.
Il dibattito sulla Brexit ha anche dimostrato quanto siano diventati interconnessi i paesi UE negli anni e i numerosi vantaggi derivanti dall’appartenenza a un club più ampio. Questi benefici sono talvolta evidenti solo di fronte alla prospettiva di perderli. I dati dell’Eurobarometro di primavera 2019 (19 febbraio – 4 marzo) rivelano che oltre due terzi (68%) degli europei ritiene che l’UE abbia apportato benefici al proprio paese e il 61% che l’UE sia una cosa positiva.Inoltre, le pressioni esterne che provengono dai paesi terzi impongono agli Stati membri dell’UE di restare più uniti, se vogliono continuare ad avere una certa influenza ed esercitare un peso politico nel nuovo ordine mondiale. L’Eurobarometro di primavera mostra che i cittadini sono interessati soprattutto alla situazione dell’economia, alle prospettive occupazionali, alle migrazioni, ai cambiamenti climatici e alla lotta contro il terrorismo, tutti elementi che indicano la necessità di una maggiore coesione, cooperazione e azione comune.
Il futuro dell’Europa è ora nelle mani di coloro che andranno a votare alle elezioni europee del 23-26 maggio. Sebbene dall’Eurobarometro di primavera risulti che più di un terzo dei cittadini dell’UE (35%) era già sicuro di andare a votare, un altro terzo (32%) si era detto ancora non convinto. Fra i giovani in età di voto, anche se hanno normalmente un’attitudine più positiva nei confronti dell’UE (74%), solo il 21% era certo di andare a votare, mentre il 34% non aveva ancora preso una decisione.

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Un’Europa più equa e sostenibile è quello che chiediamo ai prossimi parlamentari europei

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Cinque organizzazioni europee della società civile hanno unito le forze per sollecitare i prossimi candidati alle elezioni europee sul tema della produzione e del consumo responsabili. The Fair Times è la campagna che le unisce in vista delle elezioni del 26 maggio 2019 che rinnoveranno il Parlamento europeo fino al 2024.Sergi Corbalán, direttore esecutivo del Fair Trade Advocacy Office (FTAO) spiega: “Abbiamo pensato ad una campagna che parli a nome di molte organizzazioni della società civile europea e che danno voce alle proposte di trasformazione europea per un modello di produzione e consumo sostenibili e responsabili per l’uomo e per il pianeta”.Equo Garantito, Fairtrade Italia, FOCSIV e Associazione Botteghe del Mondo, rilanciano in Italia la campagna “The Fair Times” promossa a livello europeo dal Fair Trade Advocacy Office, da IFOAM – organizzazione per l’agricoltura biologica, CIDSE (International family of Catholic social justice organisations), RIPESS Europe (la rete Europea per la promozione dell’economia solidale e sociale) ed ECOLISE (la rete europea delle iniziative di comunità sulla sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico) per agire sui candidati e le candidate italiani.La coalizione ha redatto e promosso “The Fair Times” un giornale ambientato nel 2024, anno nel quale terminerà il prossimo mandato legislativo, e ha l’obiettivo di fornire molti esempi di cosa può essere trasformato in termini di politiche adottate dall’Unione Europea per raggiungere la sostenibilità nella produzione e nei consumi.Gli strumenti della campagna sono stati realizzati per i candidati al fine di fornire ispirazione per azioni concrete da realizzare una volta eletti al Parlamento Europeo. Si parla di tematiche come l’agricoltura biologica, la finanza etica e le iniziative locali per promuovere gli acquisti pubblici. Il giornale descrive le diseguaglianze e le differenze di potere nelle filiere produttive, promuove la solidarietà sociale delle imprese e richiama l’attenzione sull’azione di difesa delle risorse naturali costantemente minacciate.Giovanni Paganuzzi presidente di Equo Garantito afferma che: “l’impegno delle organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale per la costruzione di una società più giusta e sostenibile è sempre stato al centro delle nostre attività. L’attivazione e il dialogo con le istituzioni sui temi chiave dello sviluppo locale e globale è una delle strade da perseguire per promuovere politiche di cambiamento anche a livello Europeo”.
“Interpretare la sostenibilità dalla parte degli agricoltori è la sfida che il prossimo Parlamento europeo dovrà affrontare: il commercio equo certificato si impegna da sempre per creare le condizioni affinché i contadini siano più forti e in grado di sostenere produzioni nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici”, spiega Giuseppe Di Francesco, presidente di Fairtrade Italia.“Focsiv è impegnata da tempo nell’accompagnare le comunità più povere e vulnerabili a migliorare le loro condizioni di vita, e ciò richiede un forte impegno a trasformare un sistema di produzione e consumo che sfrutta le loro risorse in modo sostenibile. È per questo che le prossime elezioni del Parlamento europeo rappresentano un momento di cittadinanza attiva: i candidati dovranno informare sui loro programmi politici di trasformazione di un modello di produzione e consumo ingiusto e insostenibile, per rispondere alla crescente pressione dei giovani e delle comunità sfruttate.” sottolinea Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.”L’occasione delle elezioni europee è importante e imprescindibile per un futuro più equo, con una maggiore giustizia sociale. Le decisioni politiche sono l’ossatura istituzionale delle buone pratiche dei territori che le organizzazioni di commercio equosolidale promuovono. È fondamentale quindi, rilanciare il ruolo centrale delle istituzioni europee, come attivatori dei processi di sviluppo sostenibile, l’unico possibile per l’uomo e per il pianeta”, conclude Massimo Renno, presidente di Associazione Botteghe del Mondo.
Le elezioni europee sono un momento decisivo in cui i cittadini e la società civile possono far sentire la propria voce votando e mettendo al centro temi fondamentali per lo sviluppo dell’Europa. Attraverso la promozione delle buone pratiche che esistono in Europa e chiedendo una maggiore attenzione per le politiche ambientali, l’obiettivo della campagna è motivare i candidati a capire l’impatto degli attuali modelli di produzione e consumo. In tal senso, se eletti, attraverso il loro impegno ci potranno essere cambiamenti reali del processo decisionale a livello europeo.The Fair times è stato realizzato grazie al contributo dei partner del network sopra citato e nell’ambito del progetto “Trade Fair Live Fair” EC-finanziato dalla EU Development Education and Awareness-Raising Programme. Maggiori info al sito http://www.thefairtimes.eu.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione 15 – 18 aprile 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Strasburgo. Strade più sicure: tecnologie salvavita obbligatorie per i nuovi veicoli
L’obbligo per le nuove auto, furgoni, camion e autobus di dotarsi di una serie di dispositivi di sicurezza per ridurre la mortalità degli incidenti sarà votato martedì in via definitiva.
Nuove norme UE sulla tutela degli informatori. Un sistema UE per garantire una migliore tutela di coloro che divulgano informazioni su attività illegali o dannose acquisite nel contesto lavorativo sarà votato in via definitiva martedì.
Guardia UE di frontiera e costiera: 10.000 agenti per sicurezza e migrazione Le nuove misure per rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea saranno discusse e votate in via definitiva mercoledì in Plenaria.
Futuro dell’Europa: dibattito con il Primo ministro lettone Krišjānis Kariņš Il Primo ministro della Lettonia Krišjānis Kariņš discuterà con i deputati, mercoledì alle 10:00, il futuro dell’Europa.
Brexit: il Parlamento discuterà l’estensione al 31 ottobre L’estensione dell’adesione del Regno Unito all’UE sarà dibattuta dai deputati mercoledì alle 9.00, con il Consiglio e la Commissione.
Gig economy: rafforzare i diritti dei lavoratori
Martedì, i deputati approveranno in via definitiva l’introduzione di nuovi diritti per i lavoratori a chiamata, a voucher o tramite piattaforme digitali come Uber, Foodora o Deliveroo.
EFSA: più trasparenza nella valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare
Una nuova procedura UE per la valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare, più trasparente e indipendente, sarà approvata in via definitiva martedì.
InvestEU: 700 miliardi di investimenti per occupazione, crescita e investimenti
Ridurre i rischi per le banche UE e proteggere i contribuenti
Rafforzare la vigilanza finanziaria UE
Autocarri: nuovi limiti sulle emissioni CO2
Contenuti terroristici online: un’ora per rimuoverli, filtri non obbligatori

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Agenda settimanale: Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Bruxelles. Sessione Plenaria e Riunioni commissioni:
Brexit. Il Parlamento discuterà della situazione attuale del ritiro del Regno Unito dall’Ue con il Consiglio e la Commissione (mercoledì).
Futuro dell’Europa. Il dibattito con il Primo Ministro svedese Stefan Löfven sarà il diciannovesimo della serie di dibattiti sul futuro dell’Europa tra i capi di Stato o di governo dell’Ue e gli eurodeputati (mercoledì).
Equilibrio vita-lavoro. Le misure per conciliare carriera e vita privata, compresi dieci giorni lavorativi di congedo di paternità, saranno sottoposti a una votazione finale dopo essere stati concordati informalmente con i ministri dell’Ue (discussione e votazione giovedì).
Mercato del gas dell’Ue. I deputati adotteranno una nuova legislazione sul mercato del gas europeo per garantire che le stesse regole si applichino sia ai gasdotti all’interno dell’Ue sia a quelli che entrano nell’Ue da paesi non Ue (giovedì).
Riforma del settore del trasporto stradale. I deputati voteranno proposte che mirano a contrastare meglio le pratiche illegali nel settore dei trasporti su strada, definire per quali trasporti applicare le norme relative ai lavoratori e modificare i tempi di riposo dei conducenti (giovedì).
Bilancio Ue / Stato di diritto. Sarà votato un nuovo strumento per proteggere il bilancio dell’Ue e sostenere i valori dell’Ue. Potrebbe comportare che i governi che interferiscono con i tribunali o che non affrontano frodi e corruzione rischieranno di veder sospendere i fondi europei (giovedì).
Schengen / controlli alle frontiere. I membri voteranno una proposta per limitare la capacità degli Stati membri di introdurre controlli temporanei alle frontiere all’interno dell’area Schengen per un periodo massimo di un anno, anziché due (giovedì).
Relazioni commerciali Ue-Cina. In vista del 21° vertice Ue-Cina, che si terrà il 9 aprile, i deputati discuteranno lo stato delle relazioni commerciali con la Cina, insieme a Commissione e Consiglio (mercoledì).
Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani incontrerà il primo ministro svedese Stefan Löfven e giovedì la presidente dell’Assemblea nazionale vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan (mercoledi).

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Il Parlamento europeo rafforza i diritti dei consumatori online e offline

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo In base alle norme sui “contenuti digitali”, le prime di questo tipo a livello europeo, chi acquista o scarica musica, app, giochi o utilizza servizi cloud o piattaforme di social media sarà maggiormente protetto nel caso l’operatore non fornisca il contenuto digitale o ne fornisca uno difettoso. Tali misure mirano a garantire parità di trattamento per i consumatori che forniscono dati in cambio di contenuti o servizi digitali e per quelli che pagano per fruirne.Nel testo viene stabilito che, qualora non fosse possibile correggere un contenuto digitale o un servizio difettoso in un lasso di tempo ragionevole, il consumatore avrà diritto a una riduzione di prezzo o a un rimborso integrale entro 14 giorni. Se un difetto si manifesta entro un anno dalla data di fornitura, si presume che sussista già, senza che il consumatore debba provarlo (inversione dell’onere della prova). Per le forniture continue, l’onere della prova rimane a carico del commerciante per tutta la durata del contratto.Il periodo di garanzia per le forniture una tantum non può essere inferiore a due anni mentre per le forniture continue dovrebbe applicarsi per tutta la durata del contratto.
La direttiva sulla vendita di beni si applica ai prodotti e servizi acquistati sia online che offline, sia che il consumatore compri un elettrodomestico, un giocatolo o un computer online sia che li compri al banco di un negozio locale.Il commerciante sarà responsabile nel caso il difetto si manifesti entro due anni dal momento in cui il consumatore ha ricevuto il prodotto (gli Stati membri possono, tuttavia, introdurre o mantenere un periodo di garanzia legale più lungo nella loro legislazione nazionale, al fine di mantenere lo stesso livello di protezione del consumatore già concesso in alcuni Paesi). L’inversione dell’onere della prova a favore dei consumatori dura un anno, ma gli Stati membri possono prorogare il termine a due anni.Anche i beni con elementi digitali (ad esempio i frigoriferi “smart”, gli smartphone e i televisori o gli orologi connessi) sono coperti dalla presente direttiva. I consumatori che acquistano questi prodotti avranno il diritto di ricevere gli aggiornamenti necessari durante “un periodo di tempo che il consumatore può ragionevolmente attendersi” in base al tipo e alla destinazione dei beni e agli elementi digitali.

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