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Posts Tagged ‘parlamento europeo’

Il Parlamento elegge Ursula von der Leyen Presidente della Commissione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

Il 16 luglio, con un voto a scrutinio segreto, il Parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione con 383 voti a favore.La carica inizierà il 1° novembre 2019 per un mandato di cinque anni. Nella votazione ci sono stati 733 voti espressi, con uno solo non valido. 383 deputati hanno votato a favore, 327 contro e 22 si sono astenuti.Subito dopo l’annuncio dei risultati, il Presidente del PE David Sassoli ha detto: “Adesso inizia una fase molto importante per le istituzioni europee, dovremo prepararci alle audizioni dei commissari designati, che, come saprà, saranno molto scrupolose da parte dei componenti di questo parlamento. Ci aspettiamo che i temi di cui oggi ha parlato davanti all’Aula saranno approfonditi e seguiti anche dai componenti del suo collegio, durante le audizioni preso le commissioni competenti”.“I prossimi anni saranno molto importanti per il futuro dell’Unione e possiamo affrontarli con successo solo se ci sarà una stretta cooperazione tra le istituzioni”, ha concluso.
Il Parlamento europeo è composto attualmente da 747 eurodeputati, in base alle notifiche ufficiali ricevute dalle autorità degli Stati membri, per cui la soglia necessaria per l’elezione era di 374 voti, ossia il 50% dei deputati più uno. Il Presidente Sassoli ha annunciato formalmente il numero necessario prima della votazione. La votazione è stata effettuata a scrutinio segreto.
Il nuovo Presidente della Commissione invierà una serie di lettere ai capi di stato e di governo dei Paesi UE per invitarli a proporre i loro candidati a commissari. Le audizioni dei commissari designati si svolgeranno nelle commissioni parlamentari competenti, dal 30 settembre all’8 ottobre. Il collegio completo dei commissari dovrà inoltre essere confermato da un voto di fiducia del Parlamento, probabilmente nel corso della sessione plenaria del 21-24 ottobre.

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Parlamento europeo: La neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta alla presidenza della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Massimiliano Salini (FI/PPE) “È segno che in Europa bisogna andare oltre le vecchie alleanze e costruire una vera forza di centro-destra Europeo”. “Il risultato risicato con cui la neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta è un segnale molto forte della necessità di un cambiamento della politica in Europa. Le vecchie alleanze non reggono, già oggi nel suo discorso c’è stata troppa ambiguità e poca attenzione a temi fondamentali per ricostruire l’ Europa come sono le politiche industriali e la difesa dell’agricoltura di eccellenza. Nei prossimi cinque anni abbiamo di fronte a noi una grande sfida che è quella di rispondere all’aggressione commerciale da parte della Cina e questo non possiamo farlo restando ambigui su temi fondamentali come l’ aiuto alle imprese Europee per ripartire e restare competitive sul mercato.”

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Parlamento europeo: sessione del 15-18 luglio 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Strasburgo Anteprima della sessione del 15-18 luglio 2019. Voto sulla candidatura di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione. Qualora venisse eletta dai deputati martedì alle 18.00, Ursula von der Leyen diventerebbe Presidente della Commissione europea per i prossimi cinque anni.
Dibattito sull’assistenza umanitaria nel Mediterraneo. Le operazioni delle ONG nel Mediterraneo e le posizioni divergenti degli Stati membri saranno discusse martedì in Plenaria con il Consiglio e la Commissione.
Audizioni e votazione di due nuovi commissari. La Conferenza dei presidenti di commissione terrà martedì un’audizione con i commissari designati Kadri Simson dall’Estonia e Ioan Mircea Paşcu dalla Romania.
Composizione delle delegazioni interparlamentari del PE Mercoledì alle 12.00, i deputati voteranno la composizione numerica delle delegazioni interparlamentari, mentre le nomine saranno annunciate alle 19.00 dello stesso giorno.
Dibattito sulle priorità della Presidenza finlandese dell’UE. Mercoledì, i deputati discuteranno le priorità della prossima Presidenza finlandese con il Primo Ministro Antti Rinne e la Commissione europea.
Dibattito con Mogherini su Venezuela e Golfo Persico. Martedì pomeriggio, i deputati discuteranno diversi temi di politica estera con il capo della politica estera dell’UE, Federica Mogherini.

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Parlamento europeo: Roberto Gualtieri ed Antonio Tajani eletti Presidenti di commissione

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Tajani è stato nominato alla guida della commissione Affari costituzionali e Gualtieri alla Commissione Problemi economici e monetari. Italiani anche i vicepresidenti di altre 5 commissioni: Bartolo a Libertà civili, giustizia e affari interni, Chinnici a Controllo dei bilanci, Ferrandino a Pesca, Toia a Industria, ricerca ed energia e Stancanelli alla Giuridica.Le 20 commissioni del Parlamento europeo hanno eletto oggi le loro cariche interne per i prossimi due anni e mezzo. Tra i prescelti per la presidenza e le vicepresidenze 5 eurodeputati italiani.“Sarà per me un onore guidare i lavori della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo”, ha affermato oggi Antonio Tajani, PPE-Forza Italia, “lavorerò subito sulla Brexit e su un grande progetto di riforma dell’Europa. In questo proseguirò lo sforzo profuso da Presidente del Parlamento europeo per rendere le istituzioni sempre più vicine ai cittadini europei e continuerò il mio lavoro per dare finalmente al Parlamento europeo il potere di iniziativa legislativa”.
“È un onore e una grande responsabilità – il commento di Roberto Gualtieri, S&D-PD – essere stato riconfermato Presidente della Commissione per gli affari economici e monetari. Continuerò a battermi per un’Europa della crescita, del lavoro, dell’equità e della coesione. Servono più investimenti per l’innovazione e la sostenibilità ambientale e sociale, occorre riformare e completare l’Unione economica e monetaria, contrastare il dumping fiscale e attuare il pilastro sociale. Sono obiettivi ambiziosi, ma ce la metteremo tutta”.
All’Italia sono andate anche 5 vicepresidenze di commissioni parlamentari: Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Giuseppe Ferrandino e Patrizia Toia, S&D-PD, sono infatti da oggi, rispettivamente, vicepresidente della commissione Libertà civile, giustizia e affari interni, della commissione Controllo dei bilanci, della commissione Pesca e di quella Industria, ricerca ed energia. Raffaele Stancanelli, ECR-Fratelli d’Italia, è stato eletto alla vicepresidenza della commissione Giuridica.

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Parlamento europeo: agenda settimanale

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

Bruxelles. Agenda Settimana 8 – 14 luglio 2019. Riunioni delle commissioni e dei gruppi politici. Bruxelles.
Conferenza dei presidenti / Ursula von der Leyen. La Conferenza dei presidenti (che riunisce il presidente Sassoli e i leader dei gruppi politici) incontrerà mercoledì (orario da confermare) Ursula von der Leyen, candidato alla presidenza della Commissione europea.
Riunioni costitutive delle commissioni parlamentari. Le commissioni permanenti del Parlamento terranno le loro riunioni costitutive per eleggere i loro presidenti e vicepresidenti per i prossimi due anni e mezzo. Le commissioni lavorano sulle proposte legislative, nominano i membri dei gruppi che negoziano con i ministri dell’UE, adottano relazioni, organizzano audizioni e monitorano altri organi e istituzioni dell’UE. (Mercoledì pomeriggio)
Preparazione della sessione plenaria del 15-18 luglio. I gruppi politici si incontreranno per discutere della seconda sessione di luglio, in cui i deputati terranno un dibattito con il candidato alla presidenza della Commissione, Ursula von der Leyen, prima di votare sulla sua candidatura. Valuteranno inoltre il lavoro della presidenza rumena uscente del Consiglio e discuteranno le priorità della Presidenza finlandese, iniziata il 1 ° luglio. In questa sessione verrà inoltre definito il numero di eurodeputati che formeranno le delegazioni interparlamentari del Parlamento europeo.
Briefing pre-sessione per la stampa. Il servizio stampa del Parlamento terrà un briefing pre-sessione con i portavoce dei gruppi politici venerdì 12 luglio alle ore 11 (Sala stampa Anna Politkovskaya, Bruxelles).

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David Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

Un italiano diventa il successore di un altro italiano alla presidenza del Parlamento europeo. In questo caso come si sono comportati i deputati europei italiani? Per il PD, il partito di appartenenza di Sassoli, non vi sono dubbi: al di là del “colore” politico bisognava votarlo unanimamente. E’ logico questo ragionamento? Non lo è per il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza che rispondendo alle critiche di parte così obietta: “Ci vuole una bella faccia tosta ad imputare a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia di non aver votato David Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo. A maggior ragione se certe farneticanti accuse arrivano dal Pd che ci ha più volte dimostrato, l’ultima volta proprio in queste ore, che non basta avere un passaporto italiano per essere dei buoni patrioti. Per amor patrio e rispetto delle istituzioni nessuno di noi ha denigrato Sassoli, ma certo sul piano politico ci sentiamo molto più garantiti dal nostro candidato. Jan Zahradil sarà pure della Repubblica Ceca (non sarà mica la sinistra a fare discriminazioni al contrario?) ma come noi vuole fermare l’immigrazione incontrollata mentre Sassoli vuole aprire le porte alle Ong, vuole difendere la famiglia naturale mentre Sassoli sostiene le lobby lgbt, vuole riportare al centro le sovranità nazionali mentre Sassoli vuole rafforzare il super Stato burocratico europeo. Tutto ciò basta e avanza per spiegare perché da italiani abbiamo convintamente votato per un non italiano che ci da più garanzie del Pd. Il Pd si faccia delle domande e cominci a darsi qualche risposta”.

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David Sassoli eletto Presidente del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Mercoledì pomeriggio, i deputati hanno eletto per due anni e mezzo l’italiano David Sassoli Presidente del Parlamento europeo. David Sassoli è un deputato europeo italiano, ha 63 anni ed è stato rieletto nelle liste del Partito Democratico (gruppo S&D) nel maggio 2019. Guiderà il Parlamento fino a gennaio 2022. È stato eletto con 345 voti al secondo scrutinio.In un discorso rilasciato in Plenaria a Strasburgo dopo la sua elezione, il Presidente Sassoli ha ringraziato i deputati della 9a legislatura per la fiducia riposta. Ha poi detto: “In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi”.
“Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento”.Sassoli ha inoltre sottolineato le priorità che il Parlamento dovrà portare avanti nei prossimi anni. “Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia”.Ha concluso dicendo: “L’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità.

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Strasburgo: Sessione costitutiva del Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

Settimana 1 – 7 luglio 2019 Conferenza dei presidenti / Donald Tusk. Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ed i leader dei gruppi politici, che formano la Conferenza dei presidenti, si riuniranno domenica a mezzogiorno con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in vista del vertice europeo di Bruxelles. Il Presidente del Parlamento europeo si rivolgerà ai capi di Stato o di governo alle 18:00 e terrà una conferenza stampa intorno alle 18:30.
Costituzione del nuovo Parlamento. La prima sessione del nuovo Parlamento inizierà martedì alle 10:00. I deputati selezioneranno otto scrutatori che supervisioneranno l’elezione del Presidente e fisseranno il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza del Parlamento. La sessione sarà quindi sospesa fino a mercoledì mattina.
Elezione del presidente del Parlamento europeo. Mercoledì alle 9:00, il Parlamento eleggerà il suo Presidente per i prossimi due anni e mezzo (metà della legislatura). Le candidature alla presidenza possono essere presentate da un gruppo politico o da un ventesimo dei deputati. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dell’emiciclo, vale a dire il 50% più uno dei voti validi espressi (le schede bianche e nulle non contano). Se alle prime tre votazioni nessuno raggiunge tale maggioranza, alla quarta si realizza un ballottaggio tra i due candidati che al turno precedente hanno ricevuto più voti.
Elezione dei vicepresidenti e dei Questori. Dopo l’elezione del Presidente, il Parlamento eleggerà gli altri due principali organismi politici necessari per il funzionamento delle attività del Parlamento: i 14 vicepresidenti e i cinque questori. (Mercoledì e giovedì)
Composizione delle commissioni parlamentari. Il Parlamento voterà la composizione numerica delle sue commissioni e sottocommissioni mercoledì alle 13.00. Le nomine saranno decise dai gruppi politici e annunciate in plenaria lo stesso giorno. Le commissioni terranno le loro riunioni costitutive la settimana seguente a Bruxelles ed in questa occasione eleggeranno i loro presidenti e vicepresidenti. (Mercoledì)
Conclusioni dei vertici europei di giugno. Giovedì mattina i deputati discuteranno i risultati dei vertici del 20-21 giugno e del 30 giugno con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ed il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
Briefing pre-sessione per la stampa. Il servizio stampa del Parlamento terrà un briefing pre-sessione alle 9.30 di martedì (Sala stampa Daphne Caruana Galizia, Strasburgo).

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Le nomine: il primo impegno del nuovo Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

La nuova legislatura inizierà il 2 luglio 2019 a Strasburgo con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo. Una nomina che dà il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio a cui hanno partecipato più di 200 milioni di cittadini.
La grande notizia delle elezioni è stata l’aumento della partecipazione – dal 42,61% del 2014 al 51% del 2019 – ed una maggiore pluralità e rappresentanza femminile nell’emiciclo: le eurodeputate sono circa il 39% contro il 36% determinato dai precedenti comizi. Ora si apre il momento decisivo in cui questi risultati devono aiutare a determinare la leadership delle principali istituzioni dell’Unione europea. Questo processo inizierà il 2 luglio con la prima plenaria della legislatura e un tema sul tavolo: l’elezione del Presidente del Parlamento europeo, con un mandato di due anni e mezzo. Fino ad allora, gli eurodeputati eletti non prenderanno possesso del loro seggio, il loro mandato di cinque anni inizierà quindi alle 10.00 del 2 luglio.
Come viene eletto il Presidente del Parlamento europeo?
La prima sessione plenaria sarà presieduta dal Presidente uscente, Antonio Tajani (PPE, IT), che darà il via alla votazione per la nomina del suo successore. Può presentarsi all’investitura di Presidente ogni deputato appoggiato da un gruppo politico o da una ventesima parte della Camera (38 deputati). I membri del Parlamento dovranno depositare in un’urna una scheda con il proprio voto, che è segreto. Il nuovo Presidente ha bisogno della maggioranza assoluta dei voti per essere eletto, ossia di 376 suffragi, se questa non viene raggiunta si può ripetere il voto con le medesime regole in altre due occasioni. Se dopo il terzo turno nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta, i due candidati più votati nell’ultima votazione si confronteranno in un quarto turno, in cui sarà sufficiente la maggioranza semplice dei presenti. Una volta eletto, il Presidente potrà fare delle dichiarazioni e quindi presiedere il resto della sessione in cui si dovranno eleggere i 14 vicepresidenti e i 5 questori. In questo caso ogni eurodeputato dovrà consegnare una scheda con un minimo di oltre la metà dei posti da assegnare e come massimo il numero totale degli stessi posti (ossia, al primo voto in cui si assegnano 14 vicepresidenze dovranno essere espresse tra le 8 e le 14 preferenze). I candidati hanno bisogno della maggioranza assoluta per essere eletti, se non tutte le vicepresidenze vengono assegnate al primo turno, si procederà ad un secondo turno e, infine, ad un terzo, in quest’ultima occasione basterà la maggioranza semplice per l’elezione.
Come si formano le commissioni?
Durante questa prima plenaria, il Parlamento europeo dovrà decidere anche il numero dei componenti di ogni commissione. In primo luogo i gruppi politici ed i deputati non inscritti dovranno inviare le proprie proposte, tanto dei nomi come del numero di membri di ogni commissione (nella scorsa legislatura oscillavano tra i 25 ed i 73 eurodeputati). Queste proposte verranno votate dalla Conferenza dei Presidenti (l’organo formato dai portavoce dei diversi gruppi politici e dal Presidente del Parlamento) e, una volta approvate, saranno sottoposte alla plenaria, che è chiamate a votarle a maggioranza semplice in questa stessa prima sessione del 2-4 luglio. La settimana successiva a Bruxelles le commissioni si riuniranno per eleggere i propri presidenti e vicepresidenti (per un massimo di 4), con mandato sempre di due anni e mezzo. Il lavoro delle commissioni è fondamentale perché sono gli organi incaricati di approvare i testi legislativi prima del loro arrivo in plenaria, con la possibilità di includere emendamenti e modifiche. Sono inoltre loro a nominare l’equipe negoziatrice del Parlamento per i triloghi con il Consiglio e la Commissione (le riunioni informali in cui Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, si confrontano per raggiungere una posizione comune su una proposta legislativa), a valutare i candidati a commissario europeo, ad organizzare audizioni con esperti, ad adottare rapporti di iniziativa propria ed a supervisionare il lavoro, nel loro ambito di azione, delle altre istituzioni ed organi della UE.
I gruppi politici, formazione e compiti
I gruppi politici sono una delle chiavi di funzionamento del Parlamento europeo nelle sue prime settimane, dalla presentazione delle candidature alla Presidenza alla composizione delle commissioni.
Per potersi formare, un gruppo politico deve essere costituito da almeno 25 eurodeputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri (ossia in sette). La data ultima in cui notificare la creazione di un gruppo, indicando i suoi membri, è il prossimo 24 giugno, in modo da poter essere presente alla plenaria inaugurale. La creazione di un nuovo gruppo può comunque essere comunicata in qualsiasi altro momento della legislatura. Ogni gruppo politico ha a disposizione una dotazione economica, che varia a seconda delle dimensioni del gruppo stesso e che è finanziata dal Parlamento europeo per la contrattazione di assistenti e/o per altre funzioni amministrative. Questi fondi non possono essere usati per coprire spese di campagna elettorale, che siano europee, nazionali, regionali o locali, né per finanziare partiti politici a livello nazionale ed europeo o qualsiasi altro organismo dipendente da questi ultimi.
I gruppi decidono internamente chi sarà il loro portavoce nella plenaria, o capogruppo, che li rappresenterà anche nella Conferenza dei Presidenti. Quest’ultimo è l’organo incaricato di pianificare l’attività legislativa e negoziatrice del Parlamento europeo, le relazioni con le altre istituzioni UE e con i parlamenti nazionali e con quelli dei paesi terzi.
Come si elegge il Presidente della Commissione europea?
La seconda plenaria della legislatura, che si terrà dal 15 al 18 luglio, sarà la prima occasione per nominare il prossimo Presidente della Commissione europea. Previamente gli Stati membri, riuniti nel Consiglio europeo, devono proporre un candidato decidendo a maggioranza qualificata, ma devono farlo tenendo conto dei risultati delle elezioni europee e del fatto che il Presidente della Commissione deve essere eletto a maggioranza assoluta – 376 voti – dal Parlamento europeo.
Se il candidato non supera questa soglia, il Consiglio deve proporre un nuovo candidato entro un mese. Dalle elezioni del 2014 è in vigore il sistema degli Spitzenkandidaten, per cui i principali partiti politici europei hanno indicato un loro candidato a presiedere la Commissione.
E come vengono nominati i commissari?
Per l’elezione dei commissari, il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati, uno per ogni Stato membro. Questi candidati devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno, per delle audizioni (che si terranno presumibilmente ad ottobre).
Dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. L’intera Commissione, inclusi il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento europeo.Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

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Per il Parlamento europeo una nuova Pac

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

La conclusione delle elezioni sancisce la fine di una lunga competizione elettorale. Ora – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – con il formarsi del nuovo Parlamento Europeo bisognerà concentrarsi sui temi essenziali per la vita dei cittadini; e quindi anche sulla nuova Pac.E’ importante ricordare – continua Tiso – che la Politica Agricola Comunitaria riguarda quasi il 40% del bilancio europeo e ha un peso considerevole sulla qualità della vita delle persone che vivono in Europa; per queste ragioni è giunto il momento di immaginare una Pac diversa e più coraggiosa di quella attuale. Urgono nuove politiche per tutelare l’ambiente e per garantire cibi sani, genuini e prodotti da chi conosce le terra ed è in grado di preservarne le qualità. Come Confeuro – conclude Tiso – chiediamo che il nuovo Parlamento Europeo tenga conto delle tante richieste che vengono dai cittadini per l’adozione di modelli agroecologici e sostenibili. Il futuro, infatti, è nella creazione di nuovi paradigmi che premino i sacrifici dei piccoli produttori del comparto agroalimentare e non le mire espansionistiche dei colossi dell’agrocindustria.

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Domenica si vota per il rinnovo del Parlamento, diverse scuole chiuse lunedì per lo spoglio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

Marcello Pacifico (Anief – Udir): Facciamo un appello al voto perché per tutto il personale della scuola che si riconosca nel documento sottoscritto al CNEL, per l’occasione, sia un momento importante per le scelte comunitarie anche per il settore dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per la costruzione di uno spazio comunitario equo, giusto, solidale aperto al rispetto della libertà di parola, d’espressione e alla sicurezza dei popoli. La pace e la giustizia sono state delle conquiste che non possiamo perdere e che abbiamo il dovere di coltivare per i nostri figli.

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Rinnovo Parlamento europeo. Perché andare a votare

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

Prima di tutto perché siamo in democrazia e, si sa, il regime funziona proprio perché ci son quelli che decidono chi deve fare cosa. Ma questo può sembrare banale, visto che ci sono fior fiore di regimi con assetti democratici discutibili dove si vota e… si dà solo il consenso ai regimi autoritari dominanti. Come in Turchia (sic!). Ma, per il momento e salvo nuove innovazioni e intuizioni della scienza politica, sembra che le elezioni continuino ad essere il metodo meno dannoso. Per i riottosi e amanti della perfezione “in terra” non c’è da fare altro che “rassegnarsi” e dare il proprio contributo.
Fatta la “lezione” di educazione civica, passiamo allo specifico. Abbiamo pubblicato vari articoli in materia nella nostra specifica rubrica “Stati Uniti d’Europa”, per cui argomenti ce ne sono diversi, collegati o meno con la nostra storia nazionale, passata e presente. Non stiamo qui a riproporli, sperando che il link alla rubrica faccia trovare un po’ di tempo ai nostri lettori per dedicarsi ad approfondire. Ma, al di là di tutto – e lo diciamo proprio come associazione per i diritti degli utenti e consumatori – se non ci fosse stato il Parlamento europeo e le istituzioni europee, associazioni come la nostra avrebbero molte difficoltà ad avere punti di riferimento legali e normativi per far valere i diritti spesso violati del cittadino economico. Soprattutto se pensiamo a cosa è diventato oggi il nostro Paese dopo – recuperata credibilità e buon senso (nazionale, europeo ed internazionale) in seguito al disastro della Seconda Guerra Mondiale a metà del
secolo scorso – il passaggio dai monopoli a quello che oggi viene chiamato mercato libero: un contesto in cui – noi individui economici e anche chi ci offre i servizi – siamo stati e siamo ancora sbattuti e maltrattati in considerazione delle vecchie abitudini monopoliste di considerarci sudditi e non consumatori e utenti. E’ evidente che siamo insoddisfatti e “polemici” rispetto all’assetto libero e democratico del nostro mercato di consumi e utenze. Nel contempo, però, siamo consapevoli che se non ci fosse stato il Parlamento europeo e l’Unione, è altamente probabile che saremmo messi peggio .
Se crediamo che questa sia la strada da seguire, per migliorarla, consolidarla, perfezionarla, e far crescere noi e i nostri figli con certezze e potenziale ricchezza e felicità… diamo il nostro contributo. A partire dalla partecipazione al voto.
E poi nel pretendere, pretendere e pretendere che le decisioni siano rispettate, che le cose fatte male siano cambiate, modificate, rivoluzionate. Trattando anche male chi ci crea difficoltà. Ma consapevoli che farlo in un assetto come quello dell’Unione, con la prospettiva di un federalismo sempre più politico e non solo parzialmente economico, sia possibile raggiungere risultati migliori e più funzionali. Altrimenti ci “infogniamo” in una sorta di girone dantesco in cui ci condanniamo da soli a tornare sempre indietro e a cominciare sempre tutto da capo… che è quello che grossomodo ci propongono, raccontandoci non poche balle, i detrattori dell’Unione e dell’euro. Buon voto. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Segli il tuo futuro: Parlamento europeo lancia cortometraggio per incoraggiare al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

A poco meno di un mese dalle elezioni europee del 23-26 maggio, il Parlamento europeo lancia il film “Scegli il tuo futuro” per incoraggiare i cittadini a votare. Il cortometraggio intende promuovere la partecipazione alle prossime elezioni europee, decisive per le generazioni future che dovranno convivere con le conseguenze di questo voto. Diretto dal pluripremiato Frédéric Planchon, documenta i momenti intensi, belli e fragili che vivono i bambini appena nati quando fanno il loro ingresso nel mondo.Il film è narrato da una giovane ragazza che fa appello al senso di responsabilità degli elettori. “Ognuno di noi può lasciare un segno, ma insieme possiamo fare la differenza. Scegli l’Europa in cui vuoi che io cresca”. Le elezioni europee, che si terranno in tutti i paesi dell’UE tra il 23 e il 26 maggio, determineranno la forma e la direzione future dell’Unione europea.Il tema del restare uniti è in linea con i risultati di un sondaggio telefonico commissionato dal Parlamento in aprile (Eurobarometro Flash 4021 2-9 April 2019), che indica che l’80% dei cittadini concorda sul fatto che ciò che unisce gli europei è più importante di ciò che li separa. I negoziati Brexit in corso hanno mostrato le incertezze create da una possibile uscita e i rischi che possono derivare dall’abbandono della protezione dell’UE. Alla domanda su quali sono i sentimenti che per primi vengono in mente quando si pensa all’UE, la maggior parte degli europei ha risposto speranza o fiducia (55% in totale), mentre l’incertezza sul futuro dell’Europa suscita il dubbio, come sentimento predominante, per un terzo dei cittadini europei intervistati.
Il dibattito sulla Brexit ha anche dimostrato quanto siano diventati interconnessi i paesi UE negli anni e i numerosi vantaggi derivanti dall’appartenenza a un club più ampio. Questi benefici sono talvolta evidenti solo di fronte alla prospettiva di perderli. I dati dell’Eurobarometro di primavera 2019 (19 febbraio – 4 marzo) rivelano che oltre due terzi (68%) degli europei ritiene che l’UE abbia apportato benefici al proprio paese e il 61% che l’UE sia una cosa positiva.Inoltre, le pressioni esterne che provengono dai paesi terzi impongono agli Stati membri dell’UE di restare più uniti, se vogliono continuare ad avere una certa influenza ed esercitare un peso politico nel nuovo ordine mondiale. L’Eurobarometro di primavera mostra che i cittadini sono interessati soprattutto alla situazione dell’economia, alle prospettive occupazionali, alle migrazioni, ai cambiamenti climatici e alla lotta contro il terrorismo, tutti elementi che indicano la necessità di una maggiore coesione, cooperazione e azione comune.
Il futuro dell’Europa è ora nelle mani di coloro che andranno a votare alle elezioni europee del 23-26 maggio. Sebbene dall’Eurobarometro di primavera risulti che più di un terzo dei cittadini dell’UE (35%) era già sicuro di andare a votare, un altro terzo (32%) si era detto ancora non convinto. Fra i giovani in età di voto, anche se hanno normalmente un’attitudine più positiva nei confronti dell’UE (74%), solo il 21% era certo di andare a votare, mentre il 34% non aveva ancora preso una decisione.

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Un’Europa più equa e sostenibile è quello che chiediamo ai prossimi parlamentari europei

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Cinque organizzazioni europee della società civile hanno unito le forze per sollecitare i prossimi candidati alle elezioni europee sul tema della produzione e del consumo responsabili. The Fair Times è la campagna che le unisce in vista delle elezioni del 26 maggio 2019 che rinnoveranno il Parlamento europeo fino al 2024.Sergi Corbalán, direttore esecutivo del Fair Trade Advocacy Office (FTAO) spiega: “Abbiamo pensato ad una campagna che parli a nome di molte organizzazioni della società civile europea e che danno voce alle proposte di trasformazione europea per un modello di produzione e consumo sostenibili e responsabili per l’uomo e per il pianeta”.Equo Garantito, Fairtrade Italia, FOCSIV e Associazione Botteghe del Mondo, rilanciano in Italia la campagna “The Fair Times” promossa a livello europeo dal Fair Trade Advocacy Office, da IFOAM – organizzazione per l’agricoltura biologica, CIDSE (International family of Catholic social justice organisations), RIPESS Europe (la rete Europea per la promozione dell’economia solidale e sociale) ed ECOLISE (la rete europea delle iniziative di comunità sulla sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico) per agire sui candidati e le candidate italiani.La coalizione ha redatto e promosso “The Fair Times” un giornale ambientato nel 2024, anno nel quale terminerà il prossimo mandato legislativo, e ha l’obiettivo di fornire molti esempi di cosa può essere trasformato in termini di politiche adottate dall’Unione Europea per raggiungere la sostenibilità nella produzione e nei consumi.Gli strumenti della campagna sono stati realizzati per i candidati al fine di fornire ispirazione per azioni concrete da realizzare una volta eletti al Parlamento Europeo. Si parla di tematiche come l’agricoltura biologica, la finanza etica e le iniziative locali per promuovere gli acquisti pubblici. Il giornale descrive le diseguaglianze e le differenze di potere nelle filiere produttive, promuove la solidarietà sociale delle imprese e richiama l’attenzione sull’azione di difesa delle risorse naturali costantemente minacciate.Giovanni Paganuzzi presidente di Equo Garantito afferma che: “l’impegno delle organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale per la costruzione di una società più giusta e sostenibile è sempre stato al centro delle nostre attività. L’attivazione e il dialogo con le istituzioni sui temi chiave dello sviluppo locale e globale è una delle strade da perseguire per promuovere politiche di cambiamento anche a livello Europeo”.
“Interpretare la sostenibilità dalla parte degli agricoltori è la sfida che il prossimo Parlamento europeo dovrà affrontare: il commercio equo certificato si impegna da sempre per creare le condizioni affinché i contadini siano più forti e in grado di sostenere produzioni nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici”, spiega Giuseppe Di Francesco, presidente di Fairtrade Italia.“Focsiv è impegnata da tempo nell’accompagnare le comunità più povere e vulnerabili a migliorare le loro condizioni di vita, e ciò richiede un forte impegno a trasformare un sistema di produzione e consumo che sfrutta le loro risorse in modo sostenibile. È per questo che le prossime elezioni del Parlamento europeo rappresentano un momento di cittadinanza attiva: i candidati dovranno informare sui loro programmi politici di trasformazione di un modello di produzione e consumo ingiusto e insostenibile, per rispondere alla crescente pressione dei giovani e delle comunità sfruttate.” sottolinea Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.”L’occasione delle elezioni europee è importante e imprescindibile per un futuro più equo, con una maggiore giustizia sociale. Le decisioni politiche sono l’ossatura istituzionale delle buone pratiche dei territori che le organizzazioni di commercio equosolidale promuovono. È fondamentale quindi, rilanciare il ruolo centrale delle istituzioni europee, come attivatori dei processi di sviluppo sostenibile, l’unico possibile per l’uomo e per il pianeta”, conclude Massimo Renno, presidente di Associazione Botteghe del Mondo.
Le elezioni europee sono un momento decisivo in cui i cittadini e la società civile possono far sentire la propria voce votando e mettendo al centro temi fondamentali per lo sviluppo dell’Europa. Attraverso la promozione delle buone pratiche che esistono in Europa e chiedendo una maggiore attenzione per le politiche ambientali, l’obiettivo della campagna è motivare i candidati a capire l’impatto degli attuali modelli di produzione e consumo. In tal senso, se eletti, attraverso il loro impegno ci potranno essere cambiamenti reali del processo decisionale a livello europeo.The Fair times è stato realizzato grazie al contributo dei partner del network sopra citato e nell’ambito del progetto “Trade Fair Live Fair” EC-finanziato dalla EU Development Education and Awareness-Raising Programme. Maggiori info al sito http://www.thefairtimes.eu.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione 15 – 18 aprile 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Strasburgo. Strade più sicure: tecnologie salvavita obbligatorie per i nuovi veicoli
L’obbligo per le nuove auto, furgoni, camion e autobus di dotarsi di una serie di dispositivi di sicurezza per ridurre la mortalità degli incidenti sarà votato martedì in via definitiva.
Nuove norme UE sulla tutela degli informatori. Un sistema UE per garantire una migliore tutela di coloro che divulgano informazioni su attività illegali o dannose acquisite nel contesto lavorativo sarà votato in via definitiva martedì.
Guardia UE di frontiera e costiera: 10.000 agenti per sicurezza e migrazione Le nuove misure per rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea saranno discusse e votate in via definitiva mercoledì in Plenaria.
Futuro dell’Europa: dibattito con il Primo ministro lettone Krišjānis Kariņš Il Primo ministro della Lettonia Krišjānis Kariņš discuterà con i deputati, mercoledì alle 10:00, il futuro dell’Europa.
Brexit: il Parlamento discuterà l’estensione al 31 ottobre L’estensione dell’adesione del Regno Unito all’UE sarà dibattuta dai deputati mercoledì alle 9.00, con il Consiglio e la Commissione.
Gig economy: rafforzare i diritti dei lavoratori
Martedì, i deputati approveranno in via definitiva l’introduzione di nuovi diritti per i lavoratori a chiamata, a voucher o tramite piattaforme digitali come Uber, Foodora o Deliveroo.
EFSA: più trasparenza nella valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare
Una nuova procedura UE per la valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare, più trasparente e indipendente, sarà approvata in via definitiva martedì.
InvestEU: 700 miliardi di investimenti per occupazione, crescita e investimenti
Ridurre i rischi per le banche UE e proteggere i contribuenti
Rafforzare la vigilanza finanziaria UE
Autocarri: nuovi limiti sulle emissioni CO2
Contenuti terroristici online: un’ora per rimuoverli, filtri non obbligatori

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Agenda settimanale: Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Bruxelles. Sessione Plenaria e Riunioni commissioni:
Brexit. Il Parlamento discuterà della situazione attuale del ritiro del Regno Unito dall’Ue con il Consiglio e la Commissione (mercoledì).
Futuro dell’Europa. Il dibattito con il Primo Ministro svedese Stefan Löfven sarà il diciannovesimo della serie di dibattiti sul futuro dell’Europa tra i capi di Stato o di governo dell’Ue e gli eurodeputati (mercoledì).
Equilibrio vita-lavoro. Le misure per conciliare carriera e vita privata, compresi dieci giorni lavorativi di congedo di paternità, saranno sottoposti a una votazione finale dopo essere stati concordati informalmente con i ministri dell’Ue (discussione e votazione giovedì).
Mercato del gas dell’Ue. I deputati adotteranno una nuova legislazione sul mercato del gas europeo per garantire che le stesse regole si applichino sia ai gasdotti all’interno dell’Ue sia a quelli che entrano nell’Ue da paesi non Ue (giovedì).
Riforma del settore del trasporto stradale. I deputati voteranno proposte che mirano a contrastare meglio le pratiche illegali nel settore dei trasporti su strada, definire per quali trasporti applicare le norme relative ai lavoratori e modificare i tempi di riposo dei conducenti (giovedì).
Bilancio Ue / Stato di diritto. Sarà votato un nuovo strumento per proteggere il bilancio dell’Ue e sostenere i valori dell’Ue. Potrebbe comportare che i governi che interferiscono con i tribunali o che non affrontano frodi e corruzione rischieranno di veder sospendere i fondi europei (giovedì).
Schengen / controlli alle frontiere. I membri voteranno una proposta per limitare la capacità degli Stati membri di introdurre controlli temporanei alle frontiere all’interno dell’area Schengen per un periodo massimo di un anno, anziché due (giovedì).
Relazioni commerciali Ue-Cina. In vista del 21° vertice Ue-Cina, che si terrà il 9 aprile, i deputati discuteranno lo stato delle relazioni commerciali con la Cina, insieme a Commissione e Consiglio (mercoledì).
Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani incontrerà il primo ministro svedese Stefan Löfven e giovedì la presidente dell’Assemblea nazionale vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan (mercoledi).

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Il Parlamento europeo rafforza i diritti dei consumatori online e offline

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo In base alle norme sui “contenuti digitali”, le prime di questo tipo a livello europeo, chi acquista o scarica musica, app, giochi o utilizza servizi cloud o piattaforme di social media sarà maggiormente protetto nel caso l’operatore non fornisca il contenuto digitale o ne fornisca uno difettoso. Tali misure mirano a garantire parità di trattamento per i consumatori che forniscono dati in cambio di contenuti o servizi digitali e per quelli che pagano per fruirne.Nel testo viene stabilito che, qualora non fosse possibile correggere un contenuto digitale o un servizio difettoso in un lasso di tempo ragionevole, il consumatore avrà diritto a una riduzione di prezzo o a un rimborso integrale entro 14 giorni. Se un difetto si manifesta entro un anno dalla data di fornitura, si presume che sussista già, senza che il consumatore debba provarlo (inversione dell’onere della prova). Per le forniture continue, l’onere della prova rimane a carico del commerciante per tutta la durata del contratto.Il periodo di garanzia per le forniture una tantum non può essere inferiore a due anni mentre per le forniture continue dovrebbe applicarsi per tutta la durata del contratto.
La direttiva sulla vendita di beni si applica ai prodotti e servizi acquistati sia online che offline, sia che il consumatore compri un elettrodomestico, un giocatolo o un computer online sia che li compri al banco di un negozio locale.Il commerciante sarà responsabile nel caso il difetto si manifesti entro due anni dal momento in cui il consumatore ha ricevuto il prodotto (gli Stati membri possono, tuttavia, introdurre o mantenere un periodo di garanzia legale più lungo nella loro legislazione nazionale, al fine di mantenere lo stesso livello di protezione del consumatore già concesso in alcuni Paesi). L’inversione dell’onere della prova a favore dei consumatori dura un anno, ma gli Stati membri possono prorogare il termine a due anni.Anche i beni con elementi digitali (ad esempio i frigoriferi “smart”, gli smartphone e i televisori o gli orologi connessi) sono coperti dalla presente direttiva. I consumatori che acquistano questi prodotti avranno il diritto di ricevere gli aggiornamenti necessari durante “un periodo di tempo che il consumatore può ragionevolmente attendersi” in base al tipo e alla destinazione dei beni e agli elementi digitali.

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Parlamento europeo: sessione – 25-28 marzo 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 24 marzo 2019

Strasburgo. Voto sulle nuove regole sul diritto d’autore online. I deputati voteranno martedì l’accordo provvisorio raggiunto a febbraio sulle nuove norme sul rispetto del diritto d’autore in Internet.
Divieto delle plastiche monouso: via libera del Parlamento. Il PE si appresta ad approvare, in via definitiva, il divieto UE su articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e cotton fioc a partire dal 2021.
Nuovi limiti obbligatori di riduzione delle emissioni di CO2 per automobili. Mercoledì, i deputati voteranno in via definitiva la riduzione delle emissioni di gas serra per automobili e furgoni entro il 2030, come già concordato con i ministri UE.
Il Parlamento vota sulla fine del passaggio dall’ora solare a quella legale. I deputati voteranno martedì la proposta di porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021.
Elettricità: un mercato UE più pulito e vantaggioso per i consumatori. Martedì saranno votate in via definitiva le nuove regole per creare un mercato europeo dell’elettricità che sia più pulito, competitivo e preparato a reagire ai rischi del settore.
Le proposte del Parlamento per la lotta ai reati finanziari e fiscali. Alla luce degli scandali finanziari degli ultimi anni, la Plenaria adotterà martedì una tabella di marcia per la revisione della legislazione fiscale e lotta ai reati finanziari.
Mercoledì, il PE discuterà e voterà un pacchetto che include le norme sul distacco e i periodi di riposo dei conducenti, nonché le misure contro le pratiche illegali nel trasporto merci.
Maggiore tutela dei consumatori per gli acquisti online e offline
Proteggere i lavoratori dalle sostanze cancerogene
Migliorare la qualità dell’acqua di rubinetto e ridurre i rifiuti in plastica
Fondi regionali e di coesione: voto sugli obiettivi 2021-2027
Il nuovo programma Erasmus+ per il 2021-2027
Situazione di emergenza in Venezuela: votazione in plenaria.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione 11 -14 marzo 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

Strasburgo Dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro slovacco Peter Pellegrini Martedì alle 10.00, i deputati discuteranno il futuro dell’Europa con il primo ministro slovacco Peter Pellegrini. Questo sarà il diciottesimo di una serie di dibattiti tra i deputati e i capi di Stato e di governo dell’UE. Il premier Pellegrini e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, terranno un punto stampa congiunto dopo il dibattito intorno alle 12.30, davanti alla sala protocollo del Parlamento.
I deputati discuteranno le priorità per il Summit UE del 21-22 marzo Mercoledì mattina i deputati discuteranno con la presidenza rumena del Consiglio e la Commissione le priorità per il prossimo Consiglio europeo. La riunione primaverile dei capi di Stato e di governo dell’UE si concentra tradizionalmente sull’occupazione, la crescita e la competitività. I leader dell’UE discuteranno anche la strategia a lungo termine per combattere i cambiamenti climatici, le relazioni esterne (in particolare il vertice UE-Cina del 9 aprile) e i modi per combattere la disinformazione e proteggere l’integrità democratica delle elezioni europee e nazionali. Nel corso del dibattito, i deputati potranno anche commentare l’esito del voto sull’accordo sulla Brexit, che si terrà alla Camera dei Comuni del Regno Unito il 12 marzo, e valutarne le conseguenze.
Brexit: limitare l’impatto negativo del “no deal” sui cittadini. Per garantire il minor disagio possibile a cittadini e imprese, i deputati voteranno delle misure su trasporto aereo e stradale, Erasmus, sicurezza sociale e pesca.Su richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione europea ha proposto delle misure di emergenza per mitigare gli effetti di un ritiro del Regno Unito dall’UE senza un accordo. Le misure di emergenza non replicano i benefici dell’adesione o di un periodo di transizione. Sono limitate nel tempo e adottate unilateralmente dall’UE a condizione che il Regno Unito adotti misure analoghe (reciprocità).Le misure legislative che saranno votate mercoledì con procedura d’urgenza, nel contesto del ritiro del Regno Unito dall’UE, includono:
Proseguimento del programma europeo di coesione e cooperazione territoriale PEACE IV tra Irlanda, Irlanda del Nord e Scozia ( (A8-0021/2019 – 150) MIHAYLOVA REGI)
Autorizzazione alla pesca per i pescherecci dell’UE nelle acque del Regno Unito e operazioni di pesca dei pescherecci britannici nelle acque dell’UE (I PECH)
Consentire a studenti e insegnanti Erasmus nel Regno Unito o dal Regno Unito di completare la loro attività di apprendimento permanente all’estero (I ZDROJEWSKI CULT)
Garantire ai cittadini dell’UE nel Regno Unito e ai cittadini del Regno Unito nell’UE-27 il mantenimento delle prestazioni di sicurezza sociale acquisite prima del ritiro.(26/02) HARKIN, LAMBERT EMPL)
Misure temporanee volte a garantire che gli operatori evitino la piena interruzione delle operazioni di trasporto tra il Regno Unito e l’Unione europea, consentendo agli operatori britannici del trasporto merci e degli autobus di fornire servizi tra l’UE e il Regno Unito, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente agli operatori dell’UE (votazione: 13/02/2019) (A8-0063/2019 – 150) DE MONTE TRAN
Misure temporanee per consentire alle compagnie aeree britanniche di fornire servizi tra il Regno Unito e l’UE, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente alle compagnie aeree dell’UE. (votazione: 13/02/2019).
Autorizzazione all’esportazione di determinati prodotti utilizzati a fini civili e militari dall’UE nel Regno Unito (I (A8-0071/2019 – 150) BUCHNER INTA)
Clima: la tabella di marcia dell’UE fino al 2050 I deputati discuteranno gli obiettivi di riduzione a lungo termine delle emissioni di gas a effetto serra con il Consiglio e la Commissione, per adottare poi una risoluzione mercoledì.Il dibattito si concentrerà sulla recente comunicazione della Commissione europea che definisce i possibili scenari politici per l’UE per l’attuazione dell’accordo di Parigi. I deputati adotteranno quindi una risoluzione contenente le loro raccomandazioniAnche Il Consiglio adotterà la strategia nel corso dell’anno.Le parti firmatarie dell’accordo di Parigi sono invitate a comunicare, entro il 2020, le loro strategie di sviluppo a medio e a lungo termine per ridurre le emissioni di gas serra. Nella comunicazione “Un pianeta pulito per tutti” adottata il 28 novembre, la Commissione ha presentato la sua visione strategica a lungo termine per un’economia a impatto climatico zero entro il 2050, oltre che otto possibili percorsi. Questo dibattito dovrebbe consentire all’UE di adottare e presentare all’UNFCCC, entro il 2020, una strategia ambiziosa e di definire la futura politica climatica ed energetica dell’UE.
Contrasto alla minaccia informatica proveniente dalla Cina Martedì, i deputati voteranno una risoluzione sulle minacce alla sicurezza connesse alla presenza tecnologica cinese nell’UE e adotteranno il regolamento UE sulla cyber-sicurezza. L’aumento della presenza tecnologica della Cina nell’UE pone gravi minacce alla sicurezza che richiedono un’azione urgente a livello europeo. È quanto si afferma nel progetto di risoluzione, che sarà votato martedì.In una votazione separata, prevista sempre per martedì, i deputati voteranno l’accordo raggiunto con i Ministri UE sul regolamento sulla cyber-sicurezza. La legislazione rafforzerà la sicurezza informatica in Europa, istituendo un sistema europeo di certificati di sicurezza informatica per prodotti, processi e servizi. Il regolamento, inoltre, estenderà il mandato dell’agenzia dell’Unione europea per la cyber-sicurezza (ENISA), stanziando maggiori risorse per consentirle di raggiungere i suoi obiettivi.
Elezioni europee 2019: contrastare la propaganda ostile I deputati intendono proteggere le democrazie europee da parte di attori stranieri che diffondono informazioni errate o che utilizzano impropriamente i dati personali. La votazione di martedì consentirà di introdurre sanzioni finanziarie per i partiti politici e le fondazioni europee che violano deliberatamente le leggi sulla protezione dei dati.Casi recenti come lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica hanno dimostrato come l’uso improprio dei dati personali possa minare i processi democratici. Le nuove regole sono già state concordate in via informale dagli Stati membri e saranno in vigore prima delle elezioni europee del maggio 2019. Inoltre, i deputati voteranno mercoledì una risoluzione che fa il punto sulle misure adottate dall’UE per contrastare la propaganda ostile da parte di attori stranieri e per promuovere l’uso di nuove tecnologie per la lotta alla propaganda e agli account falsi attivi sui social media. Inoltre, nel progetto di risoluzione si condannano fermamente i tentativi sempre più aggressivi da parte di Russia, Cina, Iran e Corea del Nord di minare “i fondamenti e i principi normativi delle democrazie europee e la sovranità di tutti i paesi del partenariato orientale”, influenzando le elezioni politiche e fornendo sostegno ai movimenti estremisti.
Il Parlamento prende posizione sulle relazioni UE-Russia. Una risoluzione che sarà votata martedì afferma che l’UE dovrebbe considerare ulteriori sanzioni se la Russia continuerà a violare il diritto internazionale.I deputati suggeriscono che l’UE dovrebbe rivedere il suo attuale accordo di partenariato e cooperazione (APC) e limitare la cooperazione con la Russia a settori di interesse comune, come la lotta al terrorismo e al cambiamento climatico.Relazioni più strette sarebbero possibili solo se la Russia attuasse pienamente i cosiddetti accordi di Minsk per porre fine alla guerra nell’Ucraina orientale e iniziasse a rispettare il diritto internazionale. Nel frattempo, l’UE deve essere pronta ad adottare ulteriori sanzioni, in particolare contro singoli individui. I deputati osservano inoltre che le sanzioni dovrebbero essere proporzionate alle minacce poste dalla Russia. Nel dicembre dello scorso anno il Consiglio ha esteso le sanzioni economiche fino al 31 luglio 2019.
Sicurezza: maggiore condivisione delle informazioni sui cittadini di paesi terzi. L’istituzione di un nuovo sistema d’informazione dell’UE e l’aggiornamento di un altro permetteranno una condivisione più efficiente e rapida delle informazioni sui controlli alle frontiere.I deputati discuteranno lunedì e voteranno martedì una proposta legislativa che istituisce una nuova banca dati centralizzata sui cittadini dei paesi terzi (ECRIS-TCN) per migliorare la tracciabilità dei casellari giudiziari dei cittadini di paesi terzi in tutta l’UE.La banca dati integrerà il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) utilizzato per lo scambio di informazioni sulle condanne a carico di cittadini dell’UE. I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno già raggiunto un accordo preliminare sulla materia a dicembre.I deputati voteranno inoltre la loro posizione sulla riforma del sistema di informazione visti (VIS) per rispondere meglio alle continue sfide in materia di migrazione e sicurezza, rendendo il sistema più funzionale e potenziando lo screening dei cittadini di paesi terzi, compresi quelli residenti per soggiorni di lunga durata o in possesso del cosiddetto “visto d’oro” (golden visa).
Aria pulita: il PE chiede migliore applicazione delle norme UE. I deputati voteranno mercoledì delle misure per ridurre l’inquinamento dell’aria, in seguito al deferimento di molti paesi UE, Italia inclusa, per non aver rispettato i target di riduzione. Secondo il testo della risoluzione, il miglioramento della qualità dell’aria richiede un’azione a tutti i livelli di governance. La riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti, rappresentano una duplice sfida da affrontare nelle aree urbane. Nelle zone rurali, invece, l’inquinamento è principalmente causato dalle emissioni di ammoniaca e metano.
Nuove regole contro le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. Il progetto di legge UE per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali delle aziende acquirenti e distributrici sarà discusso in plenaria mercoledì e votato giovedì. Le nuove norme, concordate provvisoriamente con i ministri dell’UE a dicembre, mirano a introdurre un migliore equilibrio nella filiera alimentare. I ritardi nei pagamenti per i prodotti consegnati, le cancellazioni unilaterali tardive o le modifiche retroattive dell’ordine, il rifiuto dell’acquirente di firmare un contratto scritto con un fornitore e l’uso improprio di informazioni riservate figurano tra le pratiche che saranno vietate dalle nuove regole.Altre pratiche, come la restituzione dei prodotti invenduti al fornitore senza pagarli, l’obbligo per i fornitori di pagare la pubblicità dei prodotti o l’imposizione di sconti al fornitore, saranno anch’esse vietate, a meno che non siano state concordate preventivamente nel contratto di fornitura.
Crediti deteriorati: nuove misure per coprire le perdite. Giovedì, i deputati voteranno in via definitiva l’introduzione di nuove norme UE per la copertura minima standard dei crediti in sofferenza.Le norme da adottare contengono nuove misure per mitigare il rischio di futuri crediti deteriorati (‘non-performing loans’, NPL) che si sono accumulati in seguito alle recessioni causate dalla crisi finanziaria del 2008. Queste contribuiranno a rafforzare l’Unione bancaria e a garantire la concorrenza nel settore bancario, nonché a preservare la stabilità finanziaria e a incoraggiare l’erogazione di prestiti alle imprese. Gli NPL sono prestiti scaduti da oltre 90 giorni o il cui rimborso integrale è diventato improbabile. A complemento delle norme esistenti in materia di fondi propri, il Parlamento voterà per introdurre una copertura minima comune delle perdite. Queste prevedono che ogni banca nell’UE dovrà mettere da parte una liquidità per coprire le perdite causate da prestiti futuri che potrebbero andare in sofferenza. Qualora in futuro gli NPL non siano sufficientemente coperti da questa disponibilità, alle banche sarà chiesto di mettere mano ai propri fondi.
Voto sui candidati alla vigilanza finanziaria dell’UE. Giovedì il PE voterà sulla nomina dei candidati a posti di controllo del sistema di vigilanza finanziaria, tra le preoccupazioni dei deputati per la sottorappresentanza delle donne.I tre voti esprimeranno il parere del Parlamento sull’idoneità di Philip Lane, José Manuel Campa e Sebastiano Laviola a ricoprire rispettivamente i posti di membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE), presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA) e di membro del Comitato di risoluzione unico (SRB).Contemporaneamente sarà votata anche una risoluzione che denuncia lo scarso equilibrio di genere nelle nomine per gli affari economici e monetari dell’UE. Il voto in plenaria segue quello in commissione parlamentare affari economici e monetari, che la scorsa settimana ha espresso parere favorevole sulle tre nomine.
Facilitare l’accesso a beni e servizi da parte di disabili e anziani. Prodotti e servizi di largo uso, come smartphone, bancomat, biglietterie automatiche e servizi bancari, dovranno essere resi più accessibili alle persone con disabilità. La Legge europea sull’accessibilità, che sarà votata dal Parlamento mercoledì, è stata concordata provvisoriamente con il Consiglio lo scorso novembre. Essa mira a migliorare la vita quotidiana dei disabili e degli anziani, incoraggiando le imprese a innovare e a fornire prodotti e servizi più accessibili.Anche l’”ambiente edificato” in cui viene fornito il servizio (infrastrutture quali rampe, porte, scale, ecc.) dovrebbe diventare sempre più accessibile, affermano i legislatori dell’UE, invitando gli Stati membri ad allineare il più possibile le caratteristiche e i criteri di costruzione.Tutti i beni e i servizi che soddisfano i requisiti di accessibilità potranno circolare liberamente nel mercato interno.Oggi circa 80 milioni di persone nell’UE vivono con una disabilità di un certo grado. Un numero destinato ad aumentare di pari passo all’invecchiamento della popolazione europea.

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Parlamento europeo: Riunioni commissioni e delegazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

Bruxelles Settimana 25 febbraio – 3 marzo 2019
Reati finanziari e evasione fiscale. La commissione speciale Reati finanziari, evasione fiscale e elusione fiscale, istituita dagli eurodeputati in seguito alle numerose rivelazioni dei media (Luxleaks, Panama Papers, Football Leaks e Paradise Papers), approverà i risultati finali e le raccomandazioni di 12 mesi di inchiesta, comprensivi di 18 audizioni, 10 incontri con ministri delle finanze, commissari europei e altre autorità e 4 missioni di indagine. Una conferenza stampa è prevista alle 10:30 (mercoledì).
Nomina del Procuratore capo europeo. I candidati selezionati per il primo incarico di Procuratore capo dell’Unione europea per i reati contro il bilancio europeo e le frodi legate alle imposte sul valore aggiunto saranno interrogati in un’audizione pubblica dalle commissioni Libertà civili e Controllo dei bilanci. Sono Jean-François Bohnert dalla Francia, Laura Codruţa Kövesi dalla Romania e Andres Ritter dalla Germania (martedì).
Brexit / social security. La commissione Occupazione e affari sociali voterà una serie di misure di emergenza per i cittadini dell’Unione europea e del Regno Unito da applicare in caso di Brexit senza accordo (martedì).
Regole sul copyright digitale. In commissione Affari giuridici sarà votato un accordo informale tra il Parlamento europeo e i negoziatori del Consiglio per assicurare che diritti e doveri della legge sul copyright si applichino anche a internet (martedì).
Serbia e Kosovo. Una delegazione della commissione Affari esteri incontrerà i leader politici di Belgrado e Pristina, nonché parlamentari nazionali e rappresentanti dell’opposizione e della società civile per valutare la situazione politica e fare il punto sulle relazioni attuali di Serbia e Kosovo con l’Unione europea, compreso quanto riguarda le riforme stabilite di comune accordo e il lavoro di facilitazione del dialogo tra Serbia e Kosovo (da mercoledì a sabato).
Pena di morte. Nel Parlamento europeo si terrà l’apertura del settimo Congresso mondiale contro la pena di morte. L’evento riunirà eurodeputati, ospiti di alto livello, tra cui il capo della politica estera dell’Unione europea Federica Mogherini e il ministro degli Affari esteri belga Didier Reynders, e vari rappresentanti del movimento di abolizione della pena di morte (mercoledì).
Proiezioni di seggi per il prossimo Parlamento. Sarà pubblicata la seconda serie di proiezioni per la composizione del prossimo Parlamento europeo. I dati si basano su una selezione di sondaggi condotti da istituti nazionali di ricerca nei vari Stati membri (venerdì).
Agedel presidente. Il Presidente Antonio Tajani sarà a Washington per incontrare il Segretario al Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross, il Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani Luis Almagro e la Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America Nancy Pelosi. (mercoledi) Nel contesto del dialogo transatlantico, incontrerà anche membri del Congresso. Giovedì,sarà a New York per visitare il National September 11 Memorial & Museum, fare un discorso alla Columbia University per il World Leaders Forum e incontrare il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.

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