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Posts Tagged ‘parlamento’

Lavoro: Mura (Pd), in Parlamento portiamo blocco selettivo licenziamenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

“Ritengo ci siano le condizioni perché nel dibattito parlamentare si possa giungere a una mediazione, che potrebbe essere il blocco selettivo dei licenziamenti, proposto dal gruppo del Pd. Ci sono territori e settori produttivi che presentano alti rischi, in particolare quelli ad alto contenuto di manodopera e poco propensi all’innovazione”. Lo ha detto oggi la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura, nel corso del digital debate “Il futuro del mercato del lavoro tra innovazione, tutela e welfare” organizzato dal fondo interprofessionale Fonarcom e da Consenso Europa.Parlando degli ammortizzatori sociali, Mura ha spiegato che “l’accesso dev’essere universale per abbattere in maniera definitiva la barriera tra lavoratori garantiti e non garantiti, come autonomi e partite Iva”. “Sulle politiche attive – ha aggiunto la parlamentare dem – si tratta di inserire nel nostro ordinamento il principio della formazione a vita. Dobbiamo mettere i lavoratori in condizione di acquisire competenze e reggere la transizione passando in altri settori produttivi”. Mura ha definito “ingiusti e ipocriti gli attacchi di chi dice che i ragazzi preferiscono stare sul divano e percepire il reddito di cittadinanza piuttosto che fare gli stagionali: spesso è un lavoro sottopagato e non rispetta i minimi diritti”.

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Il Parlamento riprende i lavori a Strasburgo, un passo più vicino alla normalità

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Strasburgo.Il Parlamento è tornato a Strasburgo dopo un’assenza di 15 mesi a causa della pandemia COVID-19. Più della metà dei deputati europei (356) sono a Strasburgo per questo atteso ritorno.Gli altri deputati continuano a lavorare a distanza. Dallo scorso ottobre infatti, il Parlamento europeo ha reso possibile ai deputati di partecipare ai dibattiti dagli uffici negli Stati membri.I servizi di supporto hanno sviluppato con successo nuove capacità per il voto a distanza, il lavoro ibrido e le conferenze stampa. Un esempio è il sistema di interpretazione unico sviluppato per limitare i viaggi rischiosi del personale. Questa sessione plenaria viene interpretata in 23 lingue da Bruxelles, una prima mondiale.Negli ultimi mesi, i deputati hanno continuato a discutere e votare per garantire una risposta europea alla crisi sanitaria e alle sfide future. Negli ultimi mesi hanno adottato misure di aiuto urgenti, un piano di recupero europeo senza precedenti, un meccanismo chiaro che subordina i fondi europei al rispetto dello stato di diritto, un bilancio pluriennale orientato alle priorità future, una legge sul clima e un lavoro continuo sulle questioni climatiche, digitali e di intelligenza artificiale, e l’accordo di cooperazione post-Brexit con il Regno Unito.Per permettere questa continuità, i metodi di lavoro sono stati adattati e rimangono fino ad oggi ibridi – proprio come gli ultimi mesi, in modo che il Parlamento possa funzionare e le voci dei deputati possano essere ascoltate.Il PE, come istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei, è attivamente impegnato a continuare ad esercitare i suoi doveri democratici. In solidarietà, l’Istituzione ha anche sviluppato misure di sostegno locale a Strasburgo, Lussemburgo e Bruxelles. Il Parlamento è rimasto aperto, anche ai giornalisti.Come ha detto il Presidente Sassoli all’apertura della seduta: “Strasburgo è un simbolo dell’unità europea, della pace e della diversità. È in questa terra che nasce il bisogno assoluto di Europa. Oggi, Strasburgo torna a essere un simbolo di ripartenza”.

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Il Parlamento rafforza i diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario

Posted by fidest press agency su sabato, 1 maggio 2021

Il PE ha approvato giovedì in via definitiva l’accordo con i Paesi UE sulla revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri ferroviari. Le nuove disposizioni garantiranno itinerari alternativi e assistenza per i passeggeri in caso di ritardi o cancellazioni. Miglioreranno l’accesso e l’assistenza per le persone con mobilità ridotta e ci sarà più spazo per le biciclette nelle carrozze.Nel caso di un ritardo di oltre 60 minuti, i passeggeri avranno il diritto di scegliere tra il rimborso totale del costo del biglietto e la continuazione o il reinstradamento verso la destinazione finale senza oneri aggiuntivi e a condizioni simili. I passeggeri dovranno poter viaggiare nella stessa classe del loro biglietto originale. Se l’operatore ferroviario non comunica le opzioni disponibili al passeggero entro 100 minuti dall’orario di partenza, quest’ultimo potrà ricorrere di propria iniziativa a una forma alternativa di trasporto pubblico terrestre e l’impresa ferroviaria sarà tenuta a rimborsargli le spese del caso.Gli obblighi in materia di itinerari alternativi si applicheranno anche in casi di forza maggiore. Se necessario, dovranno essere forniti pasti e bevande e rimborsate le spese di alloggio.Il nuovo regolamento chiarirà anche il concetto di forza maggiore, che esenterebbe le compagnie ferroviarie dal risarcimento per ritardo o cancellazione. Oltre a condizioni meteorologiche estreme e catastrofi naturali, le nuove regole includono ora crisi sanitarie gravi e attacchi terroristici. Gli scioperi del personale ferroviario non saranno contemplati da questa esenzione.I viaggiatori a mobilità ridotta avranno una maggiore flessibilità nell’organizzazione del viaggio, in quanto dovranno informare l’operatore dei propri programmi di viaggio solo con 24 ore di anticipo (secondo le norme attuali devono comunicarlo con 48 ore di anticipo).Se è richiesto un accompagnatore, questo viaggerà gratuitamente. Ai viaggiatori a mobilità ridotta che utilizzano un cane da assistenza dovrà essere garantito che l’animale possa viaggiare con loro.Nell’intento di fornire una mobilità più sostenibile e alternative confortevoli, tutti i treni dovranno essere dotati di appositi spazi e rastrelliere per le biciclette, con almeno quattro posti per biciclette su ogni treno.Il testo è considerato approvato senza votazione perché’ non sono stati presentati emendamenti, secondo la procedura legislativa ordinaria in seconda lettura.La regolamentazione riveduta si applicherà in linea di principio a tutti i viaggi e servizi ferroviari internazionali e nazionali in tutta l’UE, con la possibilità per gli Stati membri di esentare i servizi ferroviari nazionali per un periodo limitato. Le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Inizieranno ad applicarsi due anni dopo, ad eccezione deli obblighi relativi agli spazi per le biciclette, che saranno applicabili quattro anni dopo l’entrata in vigore del regolamento.

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Le proposte del Recovery Fund in Parlamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2021

“Le reti e l’innovazione hanno dimostrato di essere vitali nel contesto dell’emergenza pandemica: un’economia industriale avanzata non può pensare di non avere un sistema industriale ad alto tasso di innovazione – si legge nel documento presentato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla Camera dei Deputati per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – L’opportunità del Recovery Fund rappresenta non solo un cospicuo investimento ma ad una generale riorganizzazione del sistema dell’innovazione in Italia. Fra i punti principali, l’ANGI promuove una razionalizzazione delle politiche per l’innovazione e la costituzione di un ministero con portafoglio per l’Innovazione e la Trasformazione Digitale, congiuntamente alla costituzione di una commissione parlamentare per l’Innovazione. La debolezza delle politiche per la digitalizzazione, evidenziata dal basso gradino in cui si trova l’Italia nell’indice DESI, che misura l’attuazione dell’Agenda Digitale, va superata con un cambio di paradigma. Va riformata della normativa in materia di sostegno all’impresa innovativa, facendo sì che lo Stato, come nei contesti statunitense e israeliano, sia il primo capitalista di ventura.
Continua il documento, redatto dal Comitato Scientifico dell’ANGI, in particolare Gabriele Ferrieri, Carlo Prosperi, Miro Scariot, Alessandro Verrelli e Loredana Ricci –
La crisi Covid-19 sta mettendo in evidenza la necessità di profondi interventi sul sistema scolastico, formativo e di ricerca nazionale. D’altra parte, il miglioramento del sistema di istruzione e ricerca in termini di maggiore efficacia, inclusività e competitività internazionale rappresenta un pilastro fondamentale per contrastare alcuni gap strutturali che posizionavano l’Italia come fanalino di coda nei ranking internazionali già prima della crisi e che rischiano di essere fortemente accentuati dalla recessione. Grazie al PNRR va portata avanti una forte azione volta a lenire le disuguaglianze socio-economiche nell’accesso all’istruzione terziaria, accompagnato da maggiori tutele per le categorie vulnerabili e da forti politiche di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica, incentivando percorsi alternativi di studio e professionalizzazione diversi dai percorsi standard e promuovendo politiche di contrasto al fenomeno dei cosiddetti “cervelli in fuga”.Ulteriori proposte sono state presentate per la cultura, dove l’ANGI chiede lo sviluppo di specifici incentivi volti alla digitalizzazione dei siti turistici, come il loro cablaggio con reti ad alta velocità, e, in ambito sanitario, la costituzione di una cabina di regia permanente presso la Presidenza del Consiglio, sul modello della cabina “Benessere Italia” con focus sanitario e sviluppare un sistema pubblico della sanità digitale a livello nazionale, che possa connettere tutti gli attori della filiera e renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati, ai medici di base e alla medicina del territorio.”

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Il Parlamento approva definitivamente il bilancio UE 2021-2027

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Bruxelles. Il Parlamento ha dato il suo consenso al prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), per far sì che il sostegno UE possa arrivare ai cittadini dall’inizio del prossimo anno.Il testo sul bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, concordato con il Consiglio il 10 novembre, è stato approvato con 548 voti favorevoli, 81contrari e 66 astensioni.L’aumento è il risultato degli sforzi negoziali del Parlamento per dare impulso a 10 programmi faro dell’UE nei prossimi sette anni, per proteggere meglio i cittadini dalla pandemia COVID-19, fornire opportunità alla prossima generazione e preservare i valori europei. Grazie a questo compromesso, in termini reali, il Parlamento europeo triplica la dotazione per EU4Health, assicura l’equivalente di un anno supplementare di finanziamento per Erasmus+ e garantisce che i finanziamenti per la ricerca continuino ad aumentare. I 15 miliardi sono ottenuti così: – 11 miliardi di euro saranno prelevati principalmente da importi corrispondenti a multe per la concorrenza (che le aziende devono pagare quando non rispettano le regole dell’UE), in linea con l’antica richiesta del Parlamento che i fondi generati dall’Unione europea rimangano nel bilancio UE. Questi 11 miliardi di euro aumenteranno gradualmente il massimale complessivo del QFP (fissato a 1.074,3 miliardi di euro ai prezzi del 2018) a 1.085,3 miliardi di euro. – 4 miliardi di euro saranno finanziati da riassegnazioni di fondi all’interno del QFP. Inoltre, l’accordo prevede che 1 miliardo di euro sarà accantonato per far fronte ad eventuali esigenze e crisi future e potrebbe anche essere aggiunto ai programmi faro.I negoziatori hanno accettato il principio secondo cui i costi a medio e lungo termine del rimborso del debito dal Recovery non devono essere coperti a scapito dei programmi di investimento del QFP, né devono tradursi in contributi molto più elevati basati sull’RNL degli Stati membri. Pertanto, i negoziatori del PE hanno elaborato una tabella di marcia per introdurre nuove risorse proprie da inserire nel bilancio dell’UE nei prossimi sette anni e far fronte così a tali costi aggiuntivi.Questa tabella di marcia fa parte dell'”Accordo interistituzionale”, un testo giuridicamente vincolante, approvato dalla Plenaria, sempre oggi, con 550 voti favorevoli, 72contrari e 73 astensioni. Oltre al contributo finanziario, fornito a partire dal 2021, basato sulla quantità di plastica non riciclata in ogni paese, la tabella di marcia include una risorsa propria basata sul sistema ETS (Emissions Trading System) a partire dal 2023, eventualmente collegata ad un meccanismo di aggiustamento delle frontiere di carbonio. Comprende anche un prelievo digitale (dal 2023), e una risorsa propria basata sulla tassa sulle transazioni finanziarie (Financial Transaction Tax-based Own Resource), nonché un contributo finanziario che il settore aziendale deve fornire o una nuova base imponibile comune per l’imposta sulle società (dal 2026).Per quanto riguarda la spesa dei fondi del NextGenerationEU, il Parlamento ha garantito l’occorrenza di incontri regolari tra le tre istituzioni per valutare l’attuazione dei fondi messi a disposizione, sulla base giuridica dell’Art. 122. Questi fondi eccezionali, forniti al di fuori del bilancio regolare per il rilancio dell’economia pesantemente colpita dalla pandemia, dovranno essere spesi in modo trasparente e il Parlamento, insieme al Consiglio, verificherà ogni scostamento dai piani nazionali precedentemente concordati.Lo strumento di ripresa si basa su un articolo del trattato UE (art. 122 del TFUE) che non prevede in principio alcun ruolo per il Parlamento europeo. I negoziatori del PE hanno quindi ottenuto una nuova procedura, instaurando un “dialogo costruttivo” tra Parlamento e Consiglio. Una volta che la Commissione avrà valutato le implicazioni di bilancio di ogni nuovo atto giuridico proposto sulla base dell’articolo 122, il dialogo tra Parlamento e Consiglio avrà inizio.Ci sarà una migliore tracciabilità per garantire che almeno il 30% dell’importo totale del bilancio dell’Unione Europea e delle spese dell’UE per la ripresa sostenga gli obiettivi di protezione del clima, e che il 7,5% della spesa annuale sia dedicata agli obiettivi di biodiversità, a partire dal 2024, e il 10% dal 2026 in poi.

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Parlamento: Emendamenti per editoria

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2020

Roma. “Siamo soddisfatti dell’approvazione dell’emendamento in commissione VII sul rifinanziamento per il 2021 e per il 2022 del credito d’imposta sulla carta. Il Parlamento risponde all’appello della FIEG. Abbiamo votato a favore e sottoscritto l’emendamento di maggioranza che prevede uno stanziamento di 24 milioni, per sostenere una categoria in crisi come quella dell’editoria. Il nostro emendamento, che abbiamo poi ritirato, prevedeva, piuttosto, uno stanziamento di 30 milioni. L’editoria è in profonda crisi e la mancanza di misure straordinarie rischia di impoverire la qualità dell’informazione nazionale, causare il rischio economico per molte imprese e colpire i lavoratori del settore e di tutto l’indotto. Auspichiamo, e per questo lanciamo un appello al sottosegretario Martella, che nell’approvazione finale del testo la misura possa essere garantita e ampliato lo stanziamento complessivo per il settore dell’informazione, grazie anche ai nostri emendamenti presentati in commissione Bilancio per la proroga per l’anno 2021 del regime straordinario di forfettizzazione delle rese dei giornali ai fini IVA.”Così il capogruppo in commissione Editoria, Responsabile nazionale Innovazione di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone. carloprosperi1991@gmail.com, senatofdi@gmail.com, stampa.meloni@fratelli-italia.it,

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Il Parlamento vuole garantire il “diritto alla riparazione” ai consumatori UE

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. La risoluzione non legislativa su un mercato unico più sostenibile è stata approvata, mercoledì, con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni.I deputati invitano la Commissione ad assicurare ai consumatori il “diritto alla riparazione” rendendo le riparazioni più accessibili, sistematiche e vantaggiose, ad esempio estendendo la garanzia sulle parti di ricambio o garantendo un migliore accesso alle informazioni su riparazione e manutenzione.Esortano poi a sostenere maggiormente il mercato dei prodotti di seconda mano, incoraggiano la produzione sostenibile e chiedono misure per contrastare le pratiche volte a ridurre la durata dei prodotti. I deputati tornano a chiedere un caricabatterie universale per ridurre i rifiuti elettronici e vogliono l’etichettatura dei prodotti in base alla loro vita utile (ad esempio un contatore degli utilizzi e informazioni chiare sulla durata media di un prodotto).Per incoraggiare scelte sostenibili da parte delle imprese e dei consumatori, il Parlamento insiste su appalti pubblici più sostenibili e su marketing e pubblicità responsabili. Nella pubblicità, ad esempio, sarebbe opportuno applicare criteri comuni per definire l’eco-compatibilità dei prodotti, in maniera simile a quanto avviene con la certificazione del marchio di qualità ecologica. La risoluzione invita anche a rafforzare il ruolo del marchio Ecolabel-UE, in modo da diffonderne l’utilizzo nel settore e sensibilizzare i consumatori.Il testo approvato presenta infine nuove regole per la gestione dei rifiuti e la rimozione degli ostacoli giuridici che impediscono la riparazione, la rivendita e il riutilizzo dei prodotti, a beneficio peraltro del mercato delle materie prime secondarie.Il relatore David Cormand (Verdi/ALE, FR), ha dichiarato: “È giunto il momento di utilizzare gli obiettivi del Green Deal come fondamento di un mercato unico che promuova la concezione di prodotti e servizi durevoli. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di una serie completa di regole che agevolino decisioni chiare e semplici anziché modifiche tecniche che mancano di coraggio politico e che confondono sia i consumatori che le imprese. Con l’adozione di questa relazione, il Parlamento europeo ha inviato un messaggio chiaro: etichettatura obbligatoria armonizzata che indichi la durabilità e lotta all’obsolescenza precoce a livello europeo sono le vie da seguire”.

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La Legge di Bilancio è pronta per approdare in Parlamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Ci sono buone notizie per cittadini, famiglie e imprese. Proseguiamo, infatti, sulla strada di riduzione della pressione fiscale e contributiva, come il 100% di esonero per chi assume giovani e donne, creiamo fondi per l’impresa femminile, per le imprese creative, e rendiamo strutturale la decontribuzione del 30% al Sud.Interveniamo, nuovamente, con un pacchetto di norme per favorire la liquidità e la ricapitalizzazione delle imprese, rifinanziando anche il Fondo di garanzia per le PMI e prorogando una serie di misure a sostegno delle micro, piccole e medie imprese.Istituiamo un Fondo da 4 miliardi a favore delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza Covid e uno per le politiche attive del lavoro, estendiamo il Contratto di espansione interprofessionale, proroghiamo Opzione Donna e l’APE Sociale.Incrementiamo i fondi per il “Reddito di Cittadinanza”, senza del quale oggi avremmo 3,5 milioni di poveri in più. Interveniamo per riconoscere e valorizzare il ruolo strategico del personale infermieristico e della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del SSN.C’è anche un pacchetto di norme per gli enti locali, a partire dallo stanziamento di risorse in favore degli enti in difficoltà finanziaria. Incrementiamo poi quelle per il trasporto scolastico e il Fondo di solidarietà comunale, per il miglioramento dei servizi sociali e il potenziamento degli asili nido.Questi sono solo alcuni dei provvedimenti di una Legge di Bilancio che, durante l’iter parlamentare, e grazie al confronto con i colleghi di maggioranza e opposizione, sono certa potremo ulteriormente migliorare.Una cosa però è molto importante, questa Manovra, molto di più delle precedenti, va collocata all’interno di un quadro d’insieme. Di cui, in questo caso, fanno parte i provvedimenti economici già adottati, e che adotteremo, per contrastare la crisi derivante dal Covid-19, e quello che sarà il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza.Mentre tuteliamo la salute, ogni azione è strutturata per sostenere l’economia e mettere le basi per far ripartire il Paese”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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UE4Health: Parlamento pronto a negoziare il nuovo programma UE sulla salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

Sostenere la digitalizzazione del sistema sanitario con un sistema europeo di cartelle cliniche elettroniche. È necessario un programma UE per la salute ambizioso, per colmare le lacune emerse col COVID-19 e garantire che i sistemi sanitari nazionali possano gestire le future minacce alla salute.Venerdì, il Parlamento ha approvato la sua posizione negoziale sulla proposta della Commissione di potenziare le azioni dell’Unione nel settore sanitario grazie al cosiddetto “Programma UE per la salute” (EU4Health).Il testo è stato approvato con 615 voti favorevoli, 34 contrari e 39 astensioni. Il COVID-19 ha messo in luce l’urgente necessità di un programma dell’UE per preparare i sistemi sanitari europei alle future emergenze e per far sì che l’Unione resti la regione più sana del mondo. Secondo il Parlamento, ciò non sarebbe stato possibile se il bilancio del programma fosse stato ridotto a 1,7 miliardi di euro, come proposto dai Paesi UE. Nel recente compromesso sul bilancio a lungo termine dell’UE, i deputati sono riusciti a convincerli a triplicare il budget (5,1 miliardi di euro). Il programma UE per la salute mira a preparare meglio l’Unione ad affrontare importanti minacce sanitarie transfrontaliere e a incrementare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali. L’Unione dovrebbe così essere pronta ad affrontare non solo le future epidemie, ma anche le sfide a lungo termine quali l’invecchiamento della popolazione e le diseguaglianze in termini di salute.I deputati intendono intensificare la cooperazione a livello europeo e rafforzare la risposta alle crisi sanitarie sostenendo la creazione di un Meccanismo europeo di risposta sanitaria. Dovrebbe inoltre essere istituito un portale di comunicazione per il pubblico per condividere le informazioni accuratamente controllate, inviare segnalazioni ai cittadini europei e lottare contro la disinformazione. Infine, il Parlamento ritiene opportuno rafforzare i mandati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA).Sono numerosi i punti deboli emersi nei sistemi sanitari nazionali in seguito alla crisi del COVID-19, fra cui la dipendenza da paesi terzi per garantire la fornitura di farmaci, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale. Il programma dovrebbe pertanto sostenere lo sviluppo di un sistema europeo di monitoraggio, rendicontazione e notifica per le carenze di farmaci, dispositivi medici, vaccini, strumenti di diagnostica e altri prodotti sanitari. Così facendo si eviterebbe una frammentazione del mercato unico e si garantirebbe la disponibilità di tali prodotti a un prezzo accessibile, limitando al contempo la dipendenza dai paesi terzi.Al fine di conseguire gli obiettivi del programma, nella risoluzione si propone di dedicare maggior spazio alla prevenzione delle malattie concentrandosi sui rischi per la salute, inclusi i danni derivanti dal consumo di alcol e dall’uso del tabacco, il potenziamento dei sistemi sanitari e la digitalizzazione del sistema sanitario, con la creazione di un sistema europeo di cartelle cliniche elettroniche. I deputati intendono inoltre rafforzare l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti e la lotta contro il cancro. Per assicurare un’attuazione efficace del programma, i deputati propongono di istituire un gruppo direttivo indipendente composto da attori della sanità pubblica.

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“La Legge di Bilancio sia presentata al Parlamento il prima possibile”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

“Nella riunione convocata dal Presidente della Camera con tutti i Presidenti di commissione ho manifestato, credo a ragione, le mie preoccupazioni sul ritardo della presentazione al parlamento della legge di Bilancio. Tutto può essere immaginato meno che la limitazione del confronto tra le forze parlamentari, il dibattito e le decisioni del Parlamento sulle questioni fondamentali di cui certamente si occuperà la legge di Bilancio. Comprendo naturalmente la particolarità e la straordinarietà del momento che stiamo vivendo, ma ritengo necessario che la legge di Bilancio sia presentata il prima possibile in una forma asciutta ed essenziale. Per questo penso che il Governo e soprattutto i Ministri, debbano rapidamente chiudere il confronto e concentrarsi sulle questioni fondamentali, evitando il proliferare di disposizioni di ogni tipo. Non mancherà, nel dibattito parlamentare, l’occasione di approfondire tematiche particolari e dare risposte alle molte esigenze.” E’ quanto dichiarato dal presidente della commissione Bilancio alla Camera dei Deputati Fabio Melilli.

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Mario Tassone: ridiamo centralità al Parlamento

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

Dopo anni di campagne demolitrici del centro politico, molti di coloro che ne teorizzavano la fine oggi progettano l’occupazione di un’area mediana. Il Centro non è per costoro più un fardello improponibile, la causa dei mali della repubblica. Le supponenze di ieri scompaiono e le riflessioni non sono più liquidatorie. Il Centro non può essere considerato, lo abbiamo sempre detto, un dato geometrico ma l’architrave del sistema di garanzie dei diritti, di libertà e di democrazia. Chi nel 1993-94 ha pensato, attraverso una riforma elettorale, di assicurare stabilità ed efficienza ha dovuto fare i conti con frammentazioni, confusioni e approssimazioni nella gestione. I partiti sono stati sostituiti da uno indecente proliferare di tribù’ con i propri capi senza visione di crescita complessiva mentre i fenomeni di corruzione non sono diminuiti ma aumentati. Si recupera il Centro non attraverso “conteggi” di convenienza, ma correggendo errori e ridando senso alla politica da tempo rimossa assieme alle istituzioni di democrazia rappresentativa. Bisogna ridare centralità al Parlamento da tempo sotto attacco da populismi che inseguono il nulla in un crogiolo di odii, di slogan che sono l’antitesi dei progetti e della ragione. Si ricredono quanti pensavano che i protagonisti di una stagione, come la D.C., era un “mondo” scomparso. Il Centro è un dato culturale, di equilibrio, di ricerca di soluzioni. Chiudiamo, quindi, la parentesi apertesi il 1994.Il contributo dei cristiani democratici sarà indispensabile per riempire di contenuti i tanti vuoti e per eliminare le tante tribù attraverso una ritrovata partecipazione popolare. Coloro che si richiamano alla tradizione del popolarismo Cristiano sociale, debbono trovare il filo unificante. Se prevarranno i sedicenti detentori di verità e gli egoismi sarà l’eclissi definitiva di una storia e di una speranza da molti coltivata con umiltà e spirito di servizio.

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Anteprima della sessione del 19-23 ottobre 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Bruxelles. Voto sul futuro della politica agricola dell’UE. Il Parlamento discuterà e voterà le proposte per rendere la politica agricola più sostenibile, resistente e flessibile, così da poter continuare a garantire la sicurezza alimentare nell’UE. Le proposte del Parlamento sulla futura normativa sui servizi digitali Le richieste dei deputati sulle modalità di regolamentazione dei servizi digitali, che includono le piattaforme e il commercio online, saranno discusse lunedì e votate martedì, Intelligenza artificiale: Il PE getta le basi per le prime regole UE I deputati adotteranno una serie di proposte per regolamentare l’Intelligenza Artificiale (IA), al fine di promuovere innovazione, standard etici e fiducia nella tecnologia. La Commissione europea presenta il suo programma di lavoro per il 2021 I deputati discuteranno il programma di lavoro della Commissione per il 2021 che verrà presentato martedì alle 15.00. Il Presidente Sassoli annuncia il vincitore del Premio Sacharov 2020 Giovedì, la Conferenza dei Presidenti (il Presidente del PE Sassoli e i Presidenti dei gruppi politici) deciderà il vincitore del Premio Sacharov 2020 per la libertà di pensiero. Vertice UE: relazioni UE-Regno Unito e lotta al COVID-19 al centro del dibattito Mercoledì, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, presenterà e discuterà in Plenaria i risultati del Vertice UE del 15-16 ottobre. La risposta all’attuale crisi deve aumentare la resilienza futura dell’UE, COVID-19 e istruzione: l’UE deve contribuire a colmare il gap digitale, COVID-19: mitigare le conseguenze sociali ed economiche della crisi, L’UE ha bisogno di una revisione delle sue relazioni con la Bielorussia. I deputati discutono la brutalità della polizia negli Stati membri, Dibattito in Plenaria sugli Stati membri che vendono passaporti UE

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Parlamento europeo:Anteprima della sessione del 5-8 ottobre 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2020

Bruxelles. Votazione sulla nomina dei nuovi Commissari europei Il Parlamento deciderà sulla nomina della Commissaria designata McGuinness e sul nuovo portafoglio assegnato al Vicepresidente esecutivo Dombrovskis. Legge UE sul clima: voto sul nuovo obiettivo di riduzione emissioni per il 2030 Secondo i deputati, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 l’UE deve concordare un obiettivo ambizioso sulla riduzione delle emissioni per il 2030. Un meccanismo di monitoraggio permanente a protezione dei valori europei L’iniziativa legislativa su “tendenze autocratiche e illiberali” e “corruzione, disinformazione e appropriazione dello Stato” nei Paesi UE verrà discussa lunedì e votata mercoledì. Bilancio a lungo termine: nessun finanziamento a chi non rispetta i valori UE Riguardo i negoziati su bilancio a lungo termine, i deputati dovrebbero criticare l’indebolimento del sistema proposto per subordinare il finanziamento UE al rispetto dello Stato di diritto. Il Parlamento valuta i risultati del Consiglio europeo con il Presidente Michel I deputati discuteranno i risultati della riunione speciale del Consiglio europeo, in particolare sulle crescenti tensioni tra la Turchia e Grecia e Cipro. Risoluzione sullo Stato di diritto e i diritti fondamentali in Bulgaria Sostegno UE alla ripresa: dibattito con il Consiglio sul bilancio UE 2021 Il PE chiede ai Paesi UE di sbloccare direttiva “Women on boards” Case di cura: I deputati chiedono misure per affrontare l’impatto del COVID-19

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Dal Referendum una chiara richiesta di ammodernamento, a cominciare proprio dalla riforma del voto all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

di Fucsia Nissoli Fitzgerald. Il Sì ha vinto con il 69,64 per cento delle preferenze, mentre i voti per il No sono stati poco meno del 30 per cento. L’affluenza alle urne è stata del 53,84 per cento. Gli elettori hanno confermato la legge costituzionale “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019. In particolare, nella Circoscrizione Estera hanno votato per il Referendum Costituzionale 1.057.211 cittadini a fronte di 4.537.308 aventi diritto al voto, con una affluenza del 23,30%. Un dato che è molto più basso di quello che si è registrato dentro i confini nazionali ma che è comunque significativo per la Circoscrizione estero. Gli italiani all’estero hanno votato in maggioranza per il “Sì” (78,24%), con 744.557 voti, mentre il fronte del “No” ha ricevuto 207.089 voti, pari al 21,76 %.Inoltre, nella Ripartizione III – Nord e Centro America – si è registrato il dato più alto a favore del taglio con il fronte del “Sì” attestato a quota l’81,07% (62.644 voti), con una punta dell’85,50% in Canada, contro il 18,93% del “No” (14.632 voti). La legge costituzionale prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. La riforma costituzionale entrerà in vigore ma prima di diventare effettiva bisognerà aspettare 60 giorni, quelli previsti per ridisegnare i collegi elettorali.Sull’attuale Parlamento, in ogni caso, non ci saranno conseguenze: il taglio del numero dei parlamentari verrà applicato a partire dalla prossima legislatura.Finora, altri tentativi di riforme costituzionali erano stati bocciati dagli elettori: la riforma di Berlusconi nel 2006; la riforma di Renzi nel 2016. Gli italiani avevano mostrato di non voler mettere in discussione le decisioni dei padri costituenti. In questo caso, al di là delle implicazioni politiche è sembrato prevalere il desiderio di far arrivare ai politici un messaggio di richiesta di semplicità, di essenzialità.Si palesa un risultato che i partiti non devono giocarsi nella gara del consenso di parte perché rischierebbero di allontanarsi dallo spirito nuovo di riformismo costituzionale che vivono gli italiani. Un dato elettorale chiaro, ed ancor più chiaro all’estero, che ci evidenzia la richiesta netta di cambiamento che i cittadini fanno alla politica, una richiesta di snellimento della burocrazia italiana e di snellimento delle procedure per fare le leggi, quindi una politica più snella nel rispondere alle esigenze della popolazione e che sia al passo con i tempi.Quindi bisogna partire da questo dato per pensare delle riforme che siano rispondenti alle indicazioni dei cittadini. Ci si poteva aspettare un’era di grandi riforme, ma ora siamo incamminati sulla strada delle piccole riforme che devono essere di volta in volta completate. Pertanto la barca delle riforme non può fare altre che proseguire a piccole tappe, una specie di processo che ci ricorda quello della costruzione europea cosiddetta a piccoli passi, secondo il metodo funzionalista di Jean Monnet.Allora, bisognerà procedere alla revisione dei Regolamenti parlamentari, la cui procedura di approvazione è relativamente semplice perché ciascun ramo del Parlamento vota solo la sua revisione dei regolamenti.Mentre in Commissione Affari Costituzionali della Camera sta già a buon punto per licenziare un testo legislativo che garantisce il voto ai diciottenni al Senato.Poi bisognerà prevedere il superamento della base regionale e la riduzione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica. Piccoli passi che la politica dovrà fare con decisione per garantire una democrazia funzionale, quella stessa che vogliamo anche all’estero il che significa accelerare i tempi per una riforma della Circoscrizione estera e del voto all’estero.Sarà necessario ridefinire le Ripartizioni affinché il minor numero di parlamentari possa essere distribuito in maniera adeguata sul territorio.Credo che una delle prime cose che dovrà fare la istituenda Commissione bicamerale per gli italiani all’estero sarà proprio la riforma del voto all’estero. Una riforma che dovrà tener conto della diminuzione del numero dei parlamentari e trovare il modo di permetterci di lavorare in maniera efficace! L’esame del testo legislativo che istituisce la Bicamerale per gli italiani all’estero passerà al Senato, dopo l’imminente approvazione della Camera dei Deputati e spero che i senatori lavorino celermente, anche in conformità alle indicazioni che viene dal dato referendario, e si possa avviare il lavoro per le riforme di cui ha bisogno la Circoscrizione Estera! In questo senso il “Sì” referendario non è un punto di approdo ma uno stimolo a riformare, passo dopo passo, e ammodernare il nostro sistema istituzionale; il che all’estero significa, in primis, avere la capacità ed il buon senso di introdurre quelle innovazioni che rendono più snelle e sicure le procedure elettorali.”

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Parlamento Ue: ricette urgenti contro la carenza di medicinali

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Assicurare gli approvvigionamenti nell’interesse del paziente, garantire l’accesso ai trattamenti medici per tutti i pazienti dell’UE e ripristinare l’indipendenza sanitaria europea”. È questo il diktat contenuto nella Risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo sulle “carenze di medicinali” che prende le mosse dal Rapporto approvato a metà luglio dalla commissione del Parlamento europeo per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI). Nel mirino dei parlamentari europei le cause profonde del fenomeno ricorrente delle carenze di medicinali notoriamente aggravato dalla crisi sanitaria determinata dalla pandemia di Covid-19.«La risoluzione del Parlamento UE arriva nel momento giusto», commenta Enrique Häusermann, Presidente di Assogenerici. «Siamo già al lavoro con l’Agenzia Italiana del Farmaco per garantire un sistema di gestione del fenomeno delle carenze e delle indisponibilità sempre efficace nel tutelare la continuità di cura per i pazienti e nel garantire un sistema di controlli e monitoraggio più preciso, evitando appesantimenti burocratici ma avendo come faro la soluzione alle cause reali dell’indisponibilità di farmaci in talune aree terapeutiche. E’ anche attraverso questa collaborazione istituzionale – conclude Häusermann – che potremo affrontare efficacemente il fenomeno, per fortuna molto limitato nel nostro Paese».Tra le sottolineature anche il fatto che ad oggi “l’accesso limitato ai principi attivi necessari per la produzione di medicinali generici pone una sfida particolare” e che “la perturbazione della catena di approvvigionamento globale derivante dalla pandemia di COVID-19 ha messo ancor più in risalto la dipendenza dell’UE dai paesi terzi nel settore della sanità”In attesa dell’inversione di rotta suggerita, ancora un appello all’adozione di un linguaggio comune: la risoluzione insiste sull’importanza di una definizione armonizzata a livello UE di “carenze”, “tensioni”, “interruzioni della fornitura”, “esaurimento delle scorte” e “costituzione di scorte eccessive” e l’invito alla Commissione a garantire che la propria strategia per il settore farmaceutico sia effettivamente volta a “contrastare le pratiche commerciali inammissibili in qualunque fase del circuito dei medicinali”. Riflettori accesi anche sul differenziale dei prezzi tra Stati membri che “favorisce le esportazioni parallele verso i paesi nei quali i medicinali sono venduti a un prezzo maggiore”.
Focus immediato anche su generici e biosimilari: “consentono di rafforzare la concorrenza, ridurre i prezzi e realizzare risparmi a vantaggio dei sistemi sanitari, contribuendo così a migliorare l’accesso dei pazienti ai medicinali” sottolinea la risoluzione, che invita ad “analizzare il valore aggiunto e l’impatto economico dei medicinali biosimilari” valutando anche “misure atte a sostenere la loro introduzione sul mercato” e sollecita la Commissione a stroncare le controversie tese a ritardare l’ingresso sul mercato dei medicinali generici garantendo “il rispetto della fine del periodo di esclusiva commerciale dell’innovatore”.

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Voterò Sì al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre sul taglio dei parlamentari

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Non è una riforma perfetta, è vero. Ma è il primo pezzetto di un mosaico. Come centrosinistra, abbiamo sempre ragionato – e ci siamo sempre prefissati l’obiettivo – di agire per una riduzione del numero dei parlamentari. Una riduzione che non deve essere fine a se stessa, fatta per il gusto di tagliare, ma che, ovviamente, deve essere accompagnata da una riforma strutturale e dei correttivi che servano a rendere il Parlamento più veloce, snello ed efficiente. È quello per cui il Partito Democratico lavorerà nei prossimi mesi, in modo tale da inserire tale decurtazione all’interno di un quadro compiuto e più ampio, che segni l’avvio di un’intensa stagione di riforme. Serve appunto pensare a un disegno complessivo per il dopo che guardi a un assetto che superi il bicameralismo perfetto, permettendo di abbreviare la lunga staffetta tra Camera e Senato, al fine di poter contare su iter legislativi più rapidi e semplici. Fondamentale sarà distinguere la funzione delle Camere, riformare i regolamenti, rivedere la composizione dell’assemblea che elegge il Presidente della Repubblica e approvare una legge elettorale proporzionale con soglia di sbarramento. Il mio Sì vuole rappresentare una partenza, una sorta di monito a lavorare per un processo che chiami in causa un ripensamento e un miglioramento dell’attuale sistema. Bloccare oggi questa riforma rischia di porre dei paletti a un percorso di trasformazioni e modifiche che vogliamo e chiediamo da tempo, con il rischio di rimanere poi fermi. Ci tengo a precisare due punti: non si tratta di parlare di risparmi (esigui) o di soffiare sul vento dell’antipoltica e anticasta, facendo passare il pericoloso messaggio che i parlamentari siano espressione di una élite di privilegiati che non serve a nulla, ma di una questione di merito. L’ultima votazione a riguardo è stata sostenuta dal 95% dei parlamentari del Partito Democratico, poi c’è chi ha cambiato idea. È quindi, a mio avviso, anche un tema di coerenza e serietà davanti agli elettori.

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Il premio LUX verrà assegnato congiuntamente dal Parlamento europeo e dall’European Film Academy

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Il premio LUX d’ora in avanti sarà assegnato insieme alla European Film Academy. Il vincitore sarà deciso dal pubblico e dai deputati europei. I tre film finalisti saranno annunciati a dicembre a Reykjavik Il vincitore sarà annunciato il 28 aprile 2021 durante la seduta plenaria del Parlamento europeo. Il formato di questa edizione sarà limitato a causa del COVID-19
“Fino ad ora – ha affermato Sabine Verheyen (PPE, DE) – i film del Premio LUX hanno fatto da eco emotivo al nostro lavoro politico sull’ambiente, le migrazioni, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze, nonché sulla democrazia e il pluralismo. Ora, continueremo questo lavoro con partner influenti e straordinari per portare il Premio ad un livello ancora superiore”.La Presidente della Commissione Cultura e istruzione ha aggiunto che in seguito alla pandemia da COVID-19 questi sono stati “tempi difficili per l’ambiente audiovisivo e cinematografico” e ha sottolineato che il premio rappresenta un’opportunità per “unirsi nella costruzione di un più forte senso di comunità e di appartenenza nella difesa del cinema e della cultura”.Il cinema – ha affermato David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, nel suo video discorso al pubblico della Mostra del cinema di Venezia – è uno strumento che non ha mai smesso di descrivere e narrare la nostra complessa società, è uno dei modi fondamentali per intendere la realtà in cui viviamo”.Il Premio LUX, fino a poco tempo fa organizzato e assegnato solo dal Parlamento europeo, sarà d’ora in poi assegnato anche dalla European Film Academy, in collaborazione con la Commissione europea ed Europa Cinemas.
Si chiamerà formalmente “LUX – Premio del cinema del pubblico europeo del Parlamento europeo e della European Film Academy”, abbreviato a “LUX – Premio del pubblico per il cinema europeo”.Il presidente della European Film Academy sarà presidente onorario della giuria del Premio LUX.Fino ad ora, solo i membri del Parlamento europeo potevano votare i film in concorso. Con il nuovo premio, il vincitore sarà selezionato in base ai voti dei deputati e del pubblico, ciascuno dei quali peserà per il 50%.I tre film europei che comporranno la selezione del Premio LUX 2021 saranno selezionati da una giuria di professionisti del cinema.
Il 22 giugno, la Commissione Cultura del Parlamento europeo ha approvato la formazione della giuria, aggiungendo quattro nuovi membri:
– Teona Strugar Mitevska, regista macedone che l’anno scorso ha vinto il Premio LUX con il film “Dio è donna e il suo nome è Petrunya”;
– Fatima Djoumer, responsabile delle relazioni internazionali di Europa Cinemas
– Vanessa Henneman, talent agent olandese e avvocato specializzato nei diritti di proprietà intellettuale e copyright, membro anche dell’European Film Academy Board;
– Maria Silvia Gatta, responsabile delle politiche della Commissione europea, che fungerà da osservatore.
I tre film finalisti per quest’edizione saranno svelati durante gli European Film Awards a Reykyavik, in Islanda, il 12 dicembre.
Fino ad aprile, questi tre film saranno sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea e proiettati in tutta Europa. Il pubblico avrà la possibilità di esprimere il proprio voto classificando i finalisti su una scala da uno a cinque. Il pubblico e i deputati europei esprimeranno, ognuno, il 50% dei voti.Il 28 aprile 2021 il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione nella plenaria del Parlamento europeo.
Nel nuovo formato ogni anno saranno cinque i film a sfidarsi per il Premio e ad essere sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea, tuttavia, a causa dell’impatto del COVID-19 sul mercato dell’industria cinematografica, il numero di film in corsa per il Premio nell’edizione 2021 sarà eccezionalmente limitato a tre.

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Scuola e le proposte Anief all’esame del Parlamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

Si passa dall’abolizione dei paletti sulla mobilità alla stabilizzazione dei precari, dalla conferma nei nuovi ruoli dei facenti funzione Dsga all’attivazione dei nuovi profili professionali Ata, dalla conferma in organico di diritto dei 70 mila posti anti COVID attivati a quelli di sostegno e tanti altri, senza trascurare il problema ancora aperto dei licenziamenti delle maestre con diploma magistrale. Scarica la memoria inviata dal giovane sindacato
E’ all’esame del parlamento la Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia. Gli emendamenti riguardano: la graduatoria idonei al concorso Dsga, il personale facente funzione Dsga, il reclutamento del personale scolastico, il reclutamento dei dirigenti scolastici e del personale con incarichi di vicedirigenza, l’esclusione beneficiari 104 diritto alla mobilità, le scuole italiane all’estero, il licenziamento dei supplenti, la conferma nei ruoli, la mobilità straordinaria e il blocco quinquennale, la conferma fino al 30 giugno e nello stesso istituto dei docenti licenziati, l’organico sostegno, il rapporto alunni docenti, i passaggi verticali e profili AS e C, gli assistenti tecnici in organico di diritto, la stabilizzazione con trentasei mesi, la specializzazione su sostegno, la trasformazione in organico di diritto organico Covid, il Bonus Trasporti Scuola
Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha affermato che “sono emendamenti che vogliono rilanciare l’istruzione. Riguardano gli organici, la stabilizzazione dei precari, l’attivazione dei passaggi verticali per il personale Ata, l’attuale concorso Dsga. Sono norme che vogliono confermare nei ruoli i diplomati magistrale, rivedere il rapporto alunni-docenti e intervenire anche sulla mobilità contro il vincolo quinquennale. Per quanto riguarda le Disposizioni in materia di scuola, università ed emergenza, per quanto riguarda la graduatoria idonei Dsga e Call veloce, Anief, all’art. 32 bis, ha proposto di inserire che “nelle graduatorie di merito regionali di cui all’articolo 9 del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 18 dicembre 2018, n. 863 sono ammessi tutti i candidati risultati idonei. Con ordinanza del ministro dell’Istruzione sono disciplinate le norme per poter richiedere, l’assunzione in altra regione, a domanda, prima dell’espletamento delle nuove procedure concorsuali”. Si specifica che la rimozione del limite del 20% di idonei nella costituzione delle graduatorie regionali di merito si rende necessaria per la valorizzazione della professionalità dei candidati che abbiano superato tutte le prove di un concorso pubblico e garantisce la massima funzionalità al sistema consentendo di evitare il sistema di reggenze dei posti da Direttore dei Servizi Generali Amministrativi per gli anni successivi.Per quanto concerne il reclutamento del personale facente funzione Dsga, affinché le istituzioni scolastiche dispongano delle risorse necessarie per garantire la ripresa dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, sono disciplinate le norme per garantire, a domanda, i passaggi nei ruoli di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi del personale assistente tecnico o amministrativo che ha ricoperto tale funzione per almeno un triennio anche non continuativo nell’ultimo decennio. Infatti, dopo l’espletamento dell’ultimo concorso rimarranno più di mille sedi scoperte a fronte di un numero di facenti funzioni che continuerà a garantire il servizio di Dsga; per queste ragioni occorre intervenire tempestivamente premiando l’esperienza e le competenze acquisite dai Ff Dsga.

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Borsa italiana: Urso (FdI), Parlamento intervenga laddove il governo ha fallito

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

“Presenteremo emendamenti al “decreto Agosto” per evitare che gli asset strategici italiani siano sottoposti a scalata ostile. Ci auguriamo che il Parlamento intervenga laddove il governo ha fallito”: è quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir e responsabile del Dipartimento Impresa e Attività produttive di Fratelli d’Italia. “Sono sconcertato di quanto accaduto. È grave che il governo prima annunci e poi ritiri norme così importanti per la salvaguardia di Borsa Italiana così come di Mediobanca e quindi Generali. Le divisioni nella maggioranza non devono pregiudicare gli interessi generali del Paese”, conclude Urso.

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Anche in emergenza Parlamento ultima istanza

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

“L’Europa non è guarita, l’Italia è stata il malato più grave, un rischio è ancora presente dentro e fuori i nostri confini, eppure oggi c’è un capo di partito che si strappa di dosso la mascherina e dice che il Covid non esiste. Alcuni agitano terrore sociale e godono per l’arrivo di migranti. Basterebbe questo per convincersi che lo stato di emergenza serve ancora”. Così la senatrice Tatjana Rojc (Pd) commenta il voto favorevole dell’aula di Palazzo Madama alla risoluzione di Maggioranza che proroga lo stato di emergenza.”Qui non si dà il via libera a leggi speciali né – aggiunge Rojc – a pieni poteri, perché il Parlamento resta ultima istanza. Amministratori di centrodestra dicono che il momento è sempre molto delicato, che dobbiamo agire con responsabilità e seguire i consigli degli esperti”.

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