Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

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Referendum: uno spot governativo che è di parte

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

referendum“Lo spot referendario elaborato dal premier per le reti Rai non sta ancora sul sito del governo, nonostante sia obbligo della Pubblica amministrazione pubblicare tutte le iniziative di comunicazione istituzionale. Non ci sono neppure le relative informazioni riguardanti chi lo ha realizzato, con quali costi e in base a quale procedura. Il titolo del quesito è chiaramente falsato e tendenzioso, una forzatura inaccettabile che emerge chiaramente mettendo a confronto la scheda attuale con quella dell’analogo referendum sulla riforma della costituzione proposta dal governo di centro destra nel 2006″. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, primo firmatario del question time rivolto oggi dal presidente Giorgia Meloni al ministro dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. La stessa meloni ha, in proposito, osservato: “«È vero ministro Boschi: è il quesito referendario la vergogna a monte dello spot che il servizio pubblico, pagato dagli italiani con una apposita tassa, sta mandando in onda sulle reti Rai: da quando ci sono governi non eletti accade semplicemente che date dei titoli surreali alle leggi e poi pretendete pure che siano considerati il merito della legge stessa. Le chiedo di dirci Ministro quale sarebbe stato il quesito se si fosse votato sulla vostra “buona scuola”: volete una buona scuola, si o no?».Lo ha detto nel corso del question time al ministro Boschi sullo spot che la Rai sta mandando in onda sul referendum costituzionale, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.«La verità è che fate pubblicità ingannevole dalla mattina alla sera e per come state conducendo questa campagna referendaria sembrate un po’ disperati. Abbiamo Renzi a rete unificate: ci manca che dica l’oroscopo; abbiamo la sistematica occupazione degli spazi di maggioranza e opposizione e questo curioso quesito referendario. Ovviamente poi ci sono le immancabili marchette promesse agli italiani: ogni giorno ce n’è una. L’ultima è quella sulle famiglie: adesso si vogliono dare i soldi alle famiglie quando in questi anni di governo le uniche famiglie di cui vi siete occupati erano le vostre. Se volete vincere il referendum lo dovete fare sui contenuti della legge e non perché dite agli italiani “se voti si ti mando a casa la batteria di pentole e la bicicletta col cambio shimano”. Perché la gente alla bicicletta vostra preferisce la libertà. Infatti il 4 dicembre vi manderanno a casa», ha spiegato Meloni.

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Berlusconi show: diamo a Cesare la sua parte

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

La storia politica di Berlusconi non inizia nell’anno in cui decide di “scendere in campo” in prima persona. Era già, e da lungo tempo, un influente manager nei confronti di alcuni personaggi tra amministratori pubblici ed esponenti di partito. Incominciò ad affiliare elementi locali per poi allargarsi in campo nazionale. Negli ultimi tempi nota fu la sua amicizia con Bettino Craxi finchè il mito dello statista socialista non crollò. In quegli anni molte società avevano “fondi neri” per foraggiare esponenti di partito, correnti e quanto altro in tutti i partiti e ciò non costituiva una novità ne tanto meno un segreto. Era l’andazzo del tempo finchè non arrivò la stagione di “mani pulite” e molti panni sporchi divennero non tanto di dominio pubblico ma soggetti ad una attenzione della giustizia che si pensava estraniata per scelte di convenienza se non di sudditanza. Se vogliamo fu proprio “mani pulite”, sia pure inconsapevolmente, a spingere Berlusconi a fare politica senza intermediari a fronte del crollo della Dc e dei socialisti. Si pensò alla sua intenzione di sbarrare il passo agli ex-comunisti che privati dei rivali più agguerriti pensavano di andare al potere senza colpo ferire. Non fu così, a mio avviso. Ciò che mancava realmente era una figura di riferimento e un rilancio di quella parte della società che si riconosceva centrista, di destra, velatamente di sinistra ma non comunista. Gli stessi comunisti ne erano consapevoli poichè erano convinti della ingovernabilità del paese non sentendosi maggioranza ma necessariamente dipendenti da altre forze. Occorreva un uomo che prendesse le distanze da loro per catturare i consensi del centro e aggregare i voti ritenuti non gestibili della destra nazionale di Fini e della stessa Lega. Un uomo al tempo stesso ricattabile per i suoi trascorsi di disinvolto e disinibito imprenditore tenendolo sulle corde delle indagini giudiziarie. Per taluni la prova provata fu che i due governi Prodi non caddero per merito di Berlusconi ma per i siluri delle sinistre. E allora cosa andiamo cercando? Ci resta solo augurarci che duri a lungo. L’unico sbocco possibile, infatti, non è tanto quello di parlare di dimissioni e di nuove elezioni, che se ci arrivassimo non cambierebbero nulla, ma si faccia qualcosa di realmente rivoluzionario dicendo agli italiani: il centro sinistra ha questo leader e non altri e su questo si vuole il consenso senza tentennamenti di sorta. E i suoi alleati rinuncino ai loro programmi per sposarne uno solo che punti al rilancio dell’economia, dell’occupazione, in specie giovanile, e per una politica di riforme dalla giustizia all’università e alla tutela delle categorie più disagiate. Se accadesse questo potremmo dire che il ruolo di Berlusconi come figura carismatica capace di aggregare interessi, a volte conflittuali, si è esaurita per volontà di una opposizione che ha ritrovato la sua unità e guida sicura e credibile. La palla, quindi, è nelle mani di quell’area che dalla destra alla sinistra, passando dal centro, sappia rendersi garante della stabilità di un sistema attraverso un personaggio non da impallinare alla prima occasione ma da conferirgli un ampio mandato, di crederci e di permettergli di governare. Ora, checché si voglia dire, ci è riuscito, solo Berlusconi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Scuola, dalla parte dei precari

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

“i precari non li incontro, sono militanti politici”. Quest’esempio di democrazia è una perla, una delle tante, del ministro Gelmini. Decine di migliaia di questi ‘militanti politici’ saranno buttati fuori dalla scuola grazie alla riforma del ministro che in molti cominciano a chiamare Attila. Secondo Gelmini i precari sono troppi e non possono essere assorbiti tutti. Certo, quando si tagliano i fondi alla scuola pubblica e’ proprio cosi’. Ma il ministro sa bene che nessuno ha chiesto l’assunzione immediata e permanente di tutti i precari. Affermando quello, bara, trucca il confronto politico. Per leggere l’articolo completo e lasciare un commento:   http://www.massimodonadi.it

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Prix Italia a Torino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Dal 20 al 26 settembre si svolgerà a Torino la 61^ edizione del Prix Italia, la manifestazione internazionale promossa dalla Rai per mostrare e premiare i migliori programmi delle televisioni di tutto il mondo. In concorso ci saranno ben 259 programmi provenienti da 46 paesi dei cinque continenti. A giudicarli 11 giurie professionali composte da esperti nei vari ambiti della produzione televisiva, radiofonica, internet. I principali appuntamenti saranno trasmessi in streaming sul portale Rai. Della giuria Signis faranno parte tra gli altri Sante Altizio e Andrea Tomasetto di NOVA-T.

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Cisco lancia il Media Hub

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

Cisco ha annunciato la disponibilità del Media Hub Linksys by Cisco NMH300, progettato per semplificare l’accesso ai contenuti multimediali e la loro fruizione. Il Media Hub infatti raccoglie, organizza e rende fruibili tutti i video, le fotografie e la musica in un’unica locazione della rete domestica invece che disseminati sui diversi dispositivi presenti in casa. Con il Media Hub è possibile godere appieno di tutti i propri media attraverso un’interfaccia semplice da usare e accessibile non solo da casa ma da ogni parte del mondo attraverso un browser web. Il Media Hub è la soluzione ideale per chi ha tanti contenuti digitali e desidera semplificarne la gestione. Condividere i contenuti di tutti i dispositivi presenti in casa è quindi molto semplice con Media Hub e le sue funzionalità iTunes. Media Hub ricerca automaticamente sulla rete domestica tutti i dispositivi su cui possano trovarsi contenuti digitali per riunirli e presentarli in maniera univoca all’utente raccolti in una singola postazione e mediante un’interfaccia intuitiva ed accattivante. L’Accesso Remoto1, che permette di raggiungere i propri file in qualunque momento da qualunque parte del mondo, è attivabile sul Media Hub con pochi clic durante la procedura di installazione o in un secondo momento. Non è necessario installare software specifici o cambiare la configurazione della rete: il Media Hub fa praticamente tutto da sé, eccetto scegliere il nome dell’Accesso Remoto che dovrà essere specificato dall’utente, cosa per altro gradita in quanto consente di scegliere un nome o un abbreviativo di facile memorizzazione. Che si acceda al Media Hub dal PC di casa o da una postazione remota attraverso un browser dall’indirizzo http://www. ciscomedia hub.com, si ha accesso alla stessa, semplicissima interfaccia utente da cui si arriva ai propri contenuti digitali, per usufruirne o magari caricarne di nuovi anche da remoto. E’ incluso anche un software di backup automatico, così da mettere al sicuro anche i contenuti più preziosi. Si possono anche predisporre delle cartelle specifiche su un computer all’interno della rete domestica su cui caricare i media digitali, per copiare automaticamente ogni nuovo file sul Media Hub e non perdersi mai nulla!

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La crisi del movimento cattolico tra il XIX e il XX secolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

La sua origine, a partire dal XIX secolo, è dipesa dalla frammentazione del blocco unitario che nei decenni post unitari aveva tenuto insieme il cattolicesimo militante. Si è trattato della conclusione dell’esperienza legata all’intransigentismo, che pur sopravvivendo in alcuni uomini e in alcuni ambienti, appariva oramai in gran parte in via di liquidazione ed estranea alle nuove vicende che hanno coinvolto il cattolicesimo organizzato nel secolo XX secolo. Si sono aperti nuovi scenari che sul piano nazionale ed internazionale hanno contrassegnato la vita pubblica italiana già agli inizi del secolo XX e che hanno preceduto la prima guerra mondiale. In questi nuovi scenari, nella fase che segue la crisi del movimento intransigente, matura un nuovo modo di far sentire il peso e la presenza di un cattolicesimo che pur con orientamenti diversi tendeva ad uscire di minorità nei confronti del quadro nazionale. Siamo, a questo punto, giunti alle premesse per la realizzazione di un chiaro progetto politico che poi trovò forme e contenuti solo attraverso il popolarismo sturziano. Fu un passaggio cruciale in quanto si trattava di una lenta ma inevitabile acquisizione di un’autonomia sul piano civile e persino confessionale e che si tradusse in una presenza diffusa, sia pure con forme ed atteggiamenti diversi,  all’interno dei problemi che hanno attraversato, in quegli anni, la società italiana e la sua vita sociale, amministrativa, economica e politica.

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I martiri di via D’Amelio

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2009

L’impegno a cui sono votati gli  Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” e con essi ovviamente quelli du  Cumitatu Missinisi du F.N.S. è una assunzione di responsabilità politica democratica e pacifica per costruire un futuro di Giustizia, Libertà e Verità per la Sicilia e i Siciliani.  Basta ciò a spazzare il campo da qualsivoglia equivoco.  Gli  Indipendentisti du  Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” dicono risolutamente  NO alla mafia, NO a tutte le mafie.  Perché solo così facendo Noi possiamo onorare la nostra promessa di essere sempre schierati solo ed esclusivamente dalla parte del Popolo e della Nazione Siciliana.  Alla luce di quanto su scritto appare allora evidente che Noi Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du F.N.S.siamo mobilitati in modo pienamente consapevole per ricordare ed attualizzare la lezione ed il sacrificio di Paolo Borsellino, di Agostino Catalano, di Emanuela Loi, di Eddie Walter Cusina, di Claudio Traina e di Vincenzo Li Muli vittime, il 19 luglio del 1992 della vile strage mafiosa di Via D’Amelio a Palermo.  E’ nostro dovere da Siciliani innamorati della propria Patria ricordare dunque questi Eroi difensori della nostra etica e anche nel loro ricordo pensare, progettare e realizzare, quotidianamente, una Sicilia Libera dalla mafia, dallo sfruttamento, pacifica, florida, ricca e giusta.  E’ questa la Sicilia che vogliamo, è questa la Sicilia che realizzeremo! http://siciliaindipendentefns.blogspot.com

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Reparto di pediatria chiuso all’Umberto I

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2009

Roma, Il reparto d’eccellenza di pediatria nel policlinico Umberto I costato oltre 600.000 euro pur completato rimane chiuso. “È opportuno – afferma Anna Nieddu, viceresponsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti – fare pressioni in modo tale che la documentazione che sta tenendo bloccata l’apertura della struttura arrivi al più presto. Sarebbe anche il caso che il presidente della regione Lazio faccia la sua parte spingendo la società responsabile a procedere con i controlli sui macchinari del reparto in modo che tutto sia pronto nel più breve tempo possibile”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro continua: “Non si tratta di un generico ambulatorio come ve ne possono essere a decine, l’alta specializzazione di quest’ala di ospedale e il suo livello tecnologico elevato fanno si che sia estremamente urgente la sua apertura a causa della rarità delle cure specialistiche che si possono ottenere al suo interno. Comprendo che in Italia la puntualità sia un concetto spesso aleatorio, con strutture già completate rimaste chiuse per anni, ma mi auguro che i tempi accelerino e che si possa vedere un’apertura del reparto entro Settembre”.

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