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Detrazioni fiscali sulla casa 2015: scheda pratica dell’Aduc

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2015

tassePer il 2015 sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica sia quella del 50% sulle ristrutturazioni e il bonus arredi collegato.E’ stata la Legge di Stabilità 2015 a modificare le norme che invece prevedevano che per il 2015 ambedue subissero una riduzione, la prima dal 65 al 50% e la seconda dal 50 al 40%.Viene confermato che la detrazione del 65% rimarrà tale anche per gli interventi relativi a parti comuni condominiali. Inoltre, in aggiunta a quanto previsto per il 2014 la detrazione riguarderà:
– l’acquisto e la messa in opera di schermature solari effettuati nel 2015, per un massimo della detrazione di 60.000 euro. Nella categoria rientrano (si veda l’allegato M del D.lgs.311/2006) le tende esterne, le chiusure oscuranti, i dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate.
– l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute nel 2015 fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.
Si ricorda anche che riguardo alla detrazione del 65% dal 13/12/2014 e’ abrogato l’obbligo, in caso di lavori pluriennali, della comunicazione all’Agenzia delle entrate.
Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie e’ confermata per tutto il 2015 sia la detrazione del 50% sia quella più alta (del 65%) nel caso di lavori per l’adozione di misure antisismiche effettuati su immobili posti in zone ad alta’ pericolosità sismica adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.Da citare anche, pur se ininfluente per chi fruisce delle detrazioni, l’innalzamento dal 4 all’8% della ritenuta che le banche (o la posta) trattengono sui bonifici a titolo di acconto sulle imposte dovute dalle imprese che svolgono i lavori.
In ambito diverso rappresenta una totale novità l’introduzione di una deduzione fiscale (dal reddito complessivo dichiarato) pari al 20% applicabile nel caso di acquisto di immobile residenziale avvenuto negli anni dal 2014 al 2017 con destinazione dello stesso in affitto entro sei mesi per un periodo minimo di otto anni. L’immobile deve avere determinate caratteristiche (tra cui la classe energetica A o B) così come il rapporto di affitto (il canone ha dei limiti e l’inquilino non può essere un parente di primo grado). Tutto dovrà essere specificato in un decreto ministeriale di prossima emissione.
Un’ultima precisazione sull’Iva applicabile alle ristrutturazioni edilizie: non e’ stata ripresa nella Legge di Stabilità 2015 la normativa precedentemente già stralciata che la portava dal 10% al 4% (Sblocca Italia, Dl 133/2014). L’iva quindi rimane al 10%.(Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo)

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Crisi: fondi UE per l’efficienza energetica nell’edilizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2009

Fino al 4% del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale potrà essere utilizzato per cofinanziare, in tutti gli Stati membri e in tutte le regioni UE, investimenti per l’efficienza energetica nell’edilizia, come la posa di doppi vetri e pannelli solari e la sostituzione di vecchie caldaie. E’ quanto prevede un regolamento adottato dal Parlamento che, a fronte della crisi economica, intende promuovere la creazione di posti di lavoro e il raggiungimento degli obiettivi sui cambiamenti climatici.  Secondo l’attuale regolamento, il FESR sostiene già interventi nel settore dell’edilizia abitativa, compresa l’efficienza energetica, ma solo per i nuovi Stati membri e a diverse condizioni. In sostanza, il FESR può essere usato esclusivamente per le parti comuni di un edificio (o l’edificio intero in caso di edilizia popolare) in zone urbane disagiate. I deputati accolgono quindi con favore la proposta di estendere a tutti gli Stati membri e a tutte le regioni dell’UE la possibilità di investire, con il cofinanziamento comunitario, in misure a favore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nell’edilizia abitativa.   Più in particolare, il FESR potrà essere utilizzato per cofinanziare piani nazionali, regionali o di enti locali per l’installazione, ad esempio, della doppia vetratura, dell’isolamento delle pareti e dei pannelli solari nelle abitazioni, o per sostituire le vecchie caldaie con altre più efficienti dal punto di vista energetico.

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