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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘partite iva’

Coronavirus: Nessuna misura a sostegno delle partite iva e delle Pmi in crisi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Roma. “Abbiamo già espresso più volte il nostro disappunto in merito alla mancanza di attenzione da parte del Governo al mondo dei professionisti, del lavoro autonomo e delle PMI. I dati ISTAT e i problemi generati dal coronavirus in questi giorni certificano la crisi in cui versa il comparto rappresentato, in gran parte, dalla nostra Confederazione come pure la necessità di risposte immediate”. Lo ha dichiarato in una nota Federica DE PASQUALE, Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI.“E’ sconfortante apprendere dall’istituto di statistica – ha proseguito Federica DE PASQUALE – che a dicembre 2019 i lavoratori autonomi nel nostro Paese sono solo 5 milioni e 255 mila: mai così pochi dal 1977, un calo su base mensile di circa 16 mila unità. Questo drammatico dato diventa allarmante alla luce di una riduzione pari al 40% del numero di lavoratori con una partita IVA attiva che, negli ultimi tre anni, è passato da poco più di 8 milioni a circa 5 milioni. Senza dimenticare che il reddito medio annuo di un lavoratore con partita IVA è diminuito di circa 7 mila euro su per giù in 10 anni. Non è un caso che molti di questi lavoratori hanno subito un danno dalle politiche degli ultimi 6 anni di governo del Paese, soprattutto se parliamo di professionisti che lavorano con la PA, che subiscono costantemente i danni dello “strategico” ritardo dei pagamenti. Altro che “ricche partite IVA!”.“Un quadro desolante dove, nell’ultimo trimestre del 2019, il PIL è sceso dello 0,3% e dove registriamo un processo a ritroso che sta facendo venir meno anche quelle poche tutele che eravamo riusciti ad ottenere con la legge 81/2017 (c.d. Statuto del Lavoro Autonomo). Sono scadute – ha continuato la Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI – deleghe importanti che vedevano finalmente processi di equiparazione tra uomini e donne e tra professionisti e dipendenti. Occorre agire immediatamente con un piano ben strutturato su più fronti: previdenza, accesso ai servizi, agevolazioni fiscali e riforma dell’IRPEF e dell’IRES che non veda penalizzate le PMI e il mondo dei professionisti. Infine, occorre implementare tutti quei processi che possono facilitare l’utilizzo delle procedure digitali, abbattendo così la burocrazia con cui i professionisti sono costretti a convivere tutti i giorni.“ “Parlare in questi tempi di pari opportunità in ambito lavorativo non è più solo una questione di genere, ma occorre inquadrare il concetto – conclude Federica DE PASQUALE – in una logica di pari accesso al mondo del lavoro e delle tutele da parte dei lavoratori dipendenti come dei lavoratori autonomi e delle micro PMI, oggi i più danneggiati dai provvedimenti del Governo”.

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Una Legge di Bilancio senza attenzione a PMI e Partite IVA

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

“Abbiamo presentato gli emendamenti delle nostre associazioni ad una Legge di Bilancio senza attenzione a PMI e Partite IVA”. Lo ha dichiarato in una nota il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA, dopo la nutrita conferenza stampa che ha avuto luogo presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. “Noi puntiamo all’interesse reale del Paese, al suo rilancio concreto – ha continuato il Presidente DEIANA – e vedere una Legge di Bilancio non proprio coraggiosa non ci lascia indifferenti perché c’è una scarsissima attenzione per PMI e Partite IVA, la spina dorsale produttiva del Paese. E CONFASSOCIAZIONI, che conta ad oggi 502 associazioni, 820mila iscritti di cui 149mila imprese (con 4,9 dipendenti medi), deve e vuole essere azionista del Paese e pungolo per migliorare la manovra. Anche lanciando nuove iniziative come l’’Osservatorio Nazionale sulla Spending Review’ che sarà attivato nei prossimi giorni e presieduto dal Prof. Mario Basili, una persona con un CV di grandissima esperienza nel settore pubblico e su come andare a recuperare risorse laddove siano inefficienti”. Sul fronte delle Pari Opportunità, la Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI Federica DE PASQUALE ha evidenziato la disparità esistente tra lavoratrici dipendenti e lavoratrici con partita IVA. “Esiste una normativa per la lavoratrice dipendente – ha dichiarato la DE PASQUALE – che le permette di astenersi per tre mesi dal lavoro nel caso sia stata vittima di violenza. Diritto che vogliamo sia esteso per equità anche per le lavoratrici con Partite IVA unitamente alla costruzione di una misura di supporto i lavoratori autonomi dello spettacolo che quando perdono il lavoro non hanno ammortizzatori sociali. Senza dimenticare la rivisitazione di alcuni articoli del Codice Civile sull’amministratore immobiliare, soprattutto per quanto riguarda la gestione del contante nel conto corrente condominiale in termini di maggiore lotta all’evasione e alle truffe ai condomini”. Paolo RIGHI, Presidente di CONFASSOCIAZIONI Immobiliare, ha posto l’attenzione sui numeri del settore immobiliare: “800mila i posti di lavoro persi dal 2011 ad oggi e 240mila le aziende fallite dal 2008, per un settore che rappresenta il 20% del Pil del Paese e per il quale, nell’ultima campagna elettorale, avevamo provocatoriamente chiesto un Ministero per l’Edilizia e per la Casa visto che il 75% delle famiglie italiane ha una casa e visto che l’immobile è punto di snodo tra più settori professionali e produttivi”.
“Tre gli emendamenti proposti per i quali pensiamo ci sia un rientro di gettito fiscale di almeno 60 milioni di euro – ha proseguito Gian Battista BACCARINI, Presidente della FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti – e cioè favorire l’accesso alla casa, favorire la legalità e la trasparenza del mercato combattendo l’abusivismo. E infine favorire la lotta all’evasione fiscale. Il primo emendamento, rivolto agli acquirenti di prima casa, prevede la detrazione al 50% del compenso dell’agente immobiliare per entrambi i contraenti per un tetto massimo di 10.000 euro detraibili in 5 annualità. Il secondo emendamento riguarda l’equiparazione dell’IVA della fattura dell’agente immobiliare all’aliquota IVA acquisto prima casa per compravendite con un valore massimo fino a 250.000 euro. E infine il terzo emendamento vede l’obbligo da parte del notaio di inserire nell’atto pubblico non solo i dati dei contraenti ma anche i dati identificativi di coloro che sono presenti alla stipula per abbattere il problemo dell’abusivismo”. Senza dimenticare il ruolo della giustizia civile nello sviluppo e nei processi economici. Tre le direttrici di intervento a saldi invariati proposte da Carlo POLI, Membro del Comitato Scientifico della Confederazione e da Francesca CAPPELLINI, Presidente di CONFASSOCIAZIONI Toscana.

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Flat tax e partite Iva

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

“Prendiamo atto del trionfalismo con cui la Lega accompagna la presentazione di una proposta di legge che estenderebbe l’applicazione dell’attuale regime semplificato con aliquota al 15% alle partite IVA con fatturato sino a 100.000 euro. Crediamo però sia offensivo dell’intelligenza dei contribuenti e degli elettori italiani farlo passare come primo passo per la flat tax.I contribuenti italiani sono oltre 40 milioni e questa misura aggiungerà meno di 1 milione di partite IVA a quelle che possono avvalersi del regime semplificato: uno stato avanzamento lavori del 2,5%, e se venduto come primo passo dopo aver promesso di fare tutto e subito, diventa un vero e proprio insulto.
Inoltre, allo stato attuale della normativa comunitaria, i colleghi della Lega dovrebbero ben sapere che tutte le semplificazioni del regime, che discendono dalla esclusione da IVA, sono ammissibili solo fino ad un massimo di 65.000 euro di fatturato.Coerente con la normativa europea e certamente fattibile è invece la proposta già depositata a prima firma della collega Carfagna, che estende l’aliquota al 15% alle partite IVA con fatturato sino a 50.000 euro, di cui Forza Italia ha già chiesto la calendarizzazione. Perché quindi non preferire una proposta sostenibile ad una basata su una rincorsa propagandistica?Infine, la domanda delle domande da fare alla Lega: perché le norme che rendono più difficili le assunzioni per le imprese viaggiano su decreti legge, mentre le norme che riducono le tasse alle partite IVA viaggiano su disegni di legge in discussione chissà quando?”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

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