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Farmaceutica: Janssen si consolida sul territorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 maggio 2011

Ieri abbiamo assistito ad un avvenimento insolito nel rapporto imprenditoria, politica e burocrazia. Questo scenario è stato offerto con l’inaugurazione a Borgo San Michele (Latina), dello stabilimento Janssen. La ricetta, giustamente esaltata, è stata di una partnership pubblico-privato che ha saputo centrare in pieno il suo obiettivo: quello di catturare capitali stranieri, insediare un complesso industriale d’eccellenza, favorire il suo avvio, dare lavoro tra dipendenti e indotto a qualche migliaio di persone e rafforzare il polo farmaceutico pontino che è secondo solo a quello lombardo. Ma c’è di più e di meglio se consideriamo la circostanza che il sito nascente è “uno tra i più moderni e innovativi al mondo. Tanto che l’impegno sul fronte dell’innovazione contraddistingue l’azienda fin dalle origini, e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso 4 molecole frutto della ricerca Janssen (l’antipsicotico aloperidolo, l’immunostimolante levamisolo, l’antimicotico miconazolo nitrato e l’antielmintico mebendazolo, nella lista dei “farmaci essenziali per l’umanità”. Ma a ben considerare non dovremmo certo avere dubbi sulla bontà dell’iniziativa se si pensa che la Janssen Italia SpA, è una società del Gruppo Johnson & Johnson, ovvero un’azienda leader nel settore farmaceutico con oltre 30 specialità medicinali in commercio, un fatturato 2010 di 515 milioni di euro e oltre 960 dipendenti. Essa è presente in Italia dal 1995 con le due sedi di Cologno Monzese e di Borgo San Michele (Latina), dove sorge il sito produttivo.
Ma “il miracolo” tutto italiano lo dobbiamo al fatto che gli ideatori di questo nuovo insediamento industriale hanno saputo giocare e vincere la partita politica mettendo insieme Enrico Letta, Vicesegretario del Partito Democratico e Maurizio Gasparri, Presidente dei Senatori del Popolo della libertà e che Andrea Pancani, Vicedirettore del TG de La 7, che ha moderato l’incontro, ha presentato, riuscendo a far dire loro ciò che più preme agli italiani: la possibilità di aprire un capitolo nuovo per il rilancio dell’economia italiana, per farla uscire dalla crisi e imporla all’attenzione mondiale oggi che, come è stato sottolineato, siamo passati da una grande Italia degli anni cinquanta e sessanta, che l’ha portata ad essere tra i cinque paesi più sviluppati in un mondo ancora piccolo, ad un mondo che è cresciuto mentre il nostro paese non è riuscito a restare al passo con i tempi e ha visto ridurre i suoi spazi operativi sulla scena internazionale. E’ giusto quindi prendere atto che questa consapevolezza, oggi possiamo misurarla in concreto con un insediamento industriale, che raddoppia la propria produzione, diventando punto di riferimento per il mercato statunitense dei farmaci OTC (farmaci da banco). L’investimento sostenuto per lo stabilimento di Latina rientra in quello complessivo di oltre 150 milioni di euro che il Gruppo ha destinato per l’Italia dal 2009 al 2014. In tale contesto è stata confermata la centralità dell’Italia nelle strategie di sviluppo mondiali del Gruppo. E la presenza, in particolare, di due ministri, ha dato la misura del successo dell’iniziativa. Gli onori di casa sono stati fatti da Luca Fogolari, Direttore dello stabilimento di Latina, Jane Griffiths, Company Group Chairman EMEA e da Massimo Scaccabarozzi, Amministratore delegato di Janssen Italia. Sono seguiti gli interventi di Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, di Sergio Dompé, Presidente Farmindustria,e di Guido Rasi, Direttore generale dell’AIFA. E sempre l’ineffabile Pancani, al meglio delle sue doti di gran cerimoniere ha dato il via ad una tavola rotonda dove i protagonisti di questo “miracolo all’italiana” hanno saputo offrire al folto pubblico, presente in sala, le cifre di questa impresa nella quale Latina ne ha rafforzato la presenza nel network mondiale produttivo ed è riuscita a vincere la “gara” in concorrenza con altri paesi europei. Latina così rafforza la propria presenza nel network internazionale dei centri produttivi d’eccellenza del Gruppo Johnson & Johnson in Europa, insieme a quelli situati in Belgio, Francia, Svizzera e Irlanda, grazie a Janssen Italia, che si attesta come la 10° realtà farmaceutica nel Paese, con oltre 30 specialità medicinali in commercio, un fatturato 2010 di 515 milioni di euro, oltre 960 dipendenti e con investimenti in Ricerca e Sviluppo nel 2010 pari a 10,6 milioni di euro. Lo stabilimento di Latina, per il quale è previsto un piano di investimenti nel quinquennio 2009 -2014 di 60 milioni di euro, arriverà a fine 2012 a raddoppiare la propria capacità produttiva (da 1 miliardo e mezzo di unità a 3 miliardi), raggiungendo entro il 2014 i 4,5 miliardi di unità prodotte. La conseguente crescita occupazionale che ne deriverà, sarà del 30% (dagli attuali 350 dipendenti a oltre 450). L’incremento della produzione riguarda prevalentemente quella di farmaci OTC (antinfluenzali, antipiretici e coadiuvanti per il sonno) e il supporto alla produzione dei nuovi farmaci per il trattamento dell’Epatite C e dell’HIV. La sinergia, poi, venutasi a creare tra pubblico e privato ha permesso l’evoluzione di un processo strategico che vede l’Italia sempre più competitiva nella produzione farmaceutica a livello mondiale”. Il caso di Latina rappresenta, dunque, un esempio virtuoso nel panorama industriale nazionale e della Regione Lazio, in controtendenza rispetto a un sistema che tende a limitare, se non a contrarre, le presenze produttive e di ricerca nel nostro Paese. “Questo evento assume un duplice valore – ha tenuto a ribadire Massimo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato di Janssen Italia – Da un lato, conferma l’importanza che il mercato italiano riveste a livello internazionale per il nostro Gruppo: il rafforzamento dello stabilimento di Latina permetterà, infatti, di integrare al meglio l’attività produttiva dei siti europei. Dall’altro, è un segnale incoraggiante e concreto delle capacità che il Sistema Italia possiede e che, se conosciute e valorizzate, non hanno nulla da invidiare a quelle di altri Paesi. E’ ora fondamentale – conclude Scaccabarozzi – che le qualità espresse dal sito di Latina, come quelle delle altre aziende del settore, siano sostenute da una sempre più efficace collaborazione e supporto da parte delle Istituzioni, al fine di garantire il futuro sviluppo di realtà industriali di altissimo livello per il mercato nazionale, mondiale e per l’intero Sistema Paese. Per questo motivo il mio auspicio, ma sento di parlare a nome di tutto il settore, è quello di poter contare su un contesto di regole certe che diano maggior garanzia di stabilità e che consentano, a chi decide di scommettere sul nostro Paese, di poter pianificare a medio- lungo termine.” precedenti: qui

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