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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘passaggi’

“La filiera della canapa perfezionata in tutti i suoi passaggi”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2022

Dal campo alla farmacia. Questo è il risultato raggiunto grazie al primo impianto autorizzato alla produzione italiana di infiorescenza finalizzata all’estrazione di cannabidiolo (Cbd) a uso farmacologico. Il centro criogenico per la lavorazione delle parti apicali della pianta di canapa per l’estrazione di principi attivi del consorzio Bio Hemp Farming di Borgo Tressanti, a Cerignola (Foggia), ha infatti ottenuto le certificazioni e autorizzazioni del Ministero della Salute. Si dà vita così a una filiera a 360 gradi: dalla bioedilizia al tessile, all’alimentazione sino alla produzione di farmaci. Grazie a macchinari ideati appositamente, si separano le varie parti facendo fibra, canapulo e persino raccogliendo le polveri nonché il semilavorato apicale che viene raffreddato per eliminare le impurità e preservarne le peculiarità, separando poi fiore e semi che, seguendo rigorosamente le restrittive normative, verranno destinati infine a due opifici farmaceutici in Toscana e in Lombardia”. Lo dichiarano i deputati Filippo Gallinella e Giuseppe L’Abbate, rispettivamente presidente ed esponente M5S in commissione Agricoltura, i quali hanno inaugurato l’impianto pugliese della Bio Hemp Farming. “La produzione di Cbd, principio attivo non psicotropo della canapa – aggiungono -, è al centro della ricerca scientifica per il suo utilizzo in diverse patologie e può alleviare, in parte, i problemi che affliggono i pazienti italiani nell’attesa che vengano presto emanati i bandi per la produzione di canapa per Thc”. “L’agricoltura nazionale, dunque, esplora questo nuovo mercato legale su cui si potrà investire anche grazie ai fondi che abbiamo messo a disposizione per le cosiddette filiere minori nella Legge di Bilancio 2021, di cui 3 milioni di euro esclusivamente alla canapicoltura” concludono.

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Salvatore Enrico Anselmi: Passaggi di Proprietà

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2022

Tra le novità librarie si segnala la pubblicazione Passaggi di proprietà dello storico dell’arte, docente e scrittore Salvatore Enrico Anselmi (LINEA edizioni, Padova 2021). Dopo due anni dall’uscita di Exitus (GB Editoria, Roma 2019), che ha suscitato apprezzamenti di critica e pubblico, segnalato dalla Società Dante Alighieri e in concorso al Premio letterario Mastercard 2020, l’autore torna a dialogare con i lettori con questo nuovo romanzo che può essere considerato l’originale biografia di un dipinto. Il tracciato narrativo del libro attraversa un ampio lasso cronologico, dalla genesi di un’opera pittorica, – un’Annunciazione eseguita nel primo Cinquecento da un giovane artista della Maniera, che ne costituisce il legante tenace – alle vicende che hanno come oggetto le peregrinazioni nel corso del tempo, per l’appunto i relativi passaggi di proprietà. Gli avvenimenti pertengono a furti, recuperi, restauri, vendite. Ascese e cadute in disgrazia, affermazioni e contraddittorie negazioni delle stesse, ispirazione creativa e prosaica mercificazione, unità familiari e sociali al collasso, derive morali e gracilità dell’indole costituiscono il contesto nel quale operano tutti coloro che, a vario titolo, sono parte integrante o collaterale della narrazione: artisti, mecenati, collezionisti, eredi della famiglia aristocratica che commissiona l’opera e la conserva nella sua quadreria, restauratori, nuovi acquirenti, studiosi d’arte. Lo sviluppo diacronico che scandisce la lunga “vita” dell’Annunciazione si conclude in un contesto futuribile nel quale le dinamiche sociali e la presenza umana rispondono a circostanze distopiche di ribaltamento. Il romanzo, pertanto, è segnato da una sorprendente e inaspettata svolta che imprime un abbrivio destabilizzante. L’originalità del romanzo consiste anche nell’aprire margini di riflessione, quanto mai attuali, sul valore di civiltà del patrimonio artistico e sulla sua trasmissione alle generazioni future. Indicativo, in tal senso, è l’incipit del romanzo, dove il protagonista parla di sé in prima persona e ravvisa il particolarissimo valore attribuito alla sua stessa esistenza.Novità librarie LINEA edizioni, Padova 2021,nuovo romanzo dello scrittore Salvatore Enrico Anselmi “Passaggi di proprietà”, romanzo.

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I rischi dei passaggi mentali condivisi: il raggio verde

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2021

Uno di questi aspetti è senza dubbio il rischio di entrare in un paesaggio mentale colonizzato. Come, ad esempio, abbiamo vissuto le nostre mutazioni antropologiche o le gestiamo in una situazione particolare? Un esempio illuminante lo abbiamo dal prologo di un dialogo di Platone il “Protagora” nel quale egli mostra come Socrate gestisse una situazione insolita. Immaginiamoci la scena: Ippocrate, figlio di Apollodoro arriva a casa di Socrate e bussa con insistenza alla sua porta. Ha fretta e si fa premura di richiamare l’attenzione di Socrate e Socrate di rimando: cos’è che ti accade, perché vieni a quest’ora? E lui, tutto agitato, gli risponde: “ma come non lo sai? È arrivato Protagora e dobbiamo fare qualcosa.” A questo punto Socrate prende tempo e cerca di far ragionare il suo giovane amico non tanto per impedirgli di andare ad ascoltare Protagora quanto di capire che egli non è il tutto ma solo una parte della conoscenza e in questo modo ci ha impartito una lezione magistrale che regge il suo e il nostro tempo: “consapevolezza delle caratteristiche dell’informazione, accesso all’informazione, disponibilità di una molteplicità di fonti, esame critico e dialogo dell’informazione. Ha creato una vera e propria comunità di apprendimento, di collaborazione. Lui ha scelto il rischio, non si tira indietro, si espone ma lo fa a ragion veduta. Se ci caliamo da questo pensiero “antico” nella nostra quotidianità mi rendo conto che i nostri maggiori errori stanno proprio nel fatto che non cerchiamo di mettere a frutto la nostra intelligenza per analizzare ciò che più di ogni altra cosa l’anima si nutre: di cognizioni, d’informazioni che assumiamo dall’ambiente, ma lo dobbiamo fare con la mente sgombra da presunzioni, luoghi comuni, da logiche oscurantiste. Come dire, restando all’insegnamento di Socrate, andiamo pure ad ascoltare Protagora, poi però lo discuteremo anche con altri. Significa crescere in un clima di verità nelle relazioni. Il saperlo fare significa sgrossare queste verità dalle false, stereotipate, interessate rappresentazioni in situazioni che sovente nulla c’entrano con il digitale ma rientrano in ambiti familiari e ambienti sociali. E la realtà a volte ci sfugge perché non è complicata come si pensa. Un esempio classico lo posso avere dal film di Rohmer dal titolo “Il raggio verde” tratto dal libro di Verne. Il raggio verde è l’ultimo raggio di sole che in giornate particolarmente limpide si colora di questa tonalità. Alla fine arriva e si tratta di un bellissimo puntino verde. Tutto qui? E’ valsa l’attesa per questo quasi insignificante “segnale”? Sì, se riusciamo a recepirne l’insegnamento. (Riccardo Alfonso)

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Le imprese italiane e i passaggi generazionali

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

Passaggi generazionali complessi e non pianificati in anticipo con figure esperte, fondatori che, pur in “pensione”, non lasciano realmente spazio agli “eredi”, conflitti tra familiari, figli talvolta non idonei al nuovo ruolo nell’impresa di famiglia e che iniziano la loro carriera con ruoli apicali pur non avendo una formazione adeguata. Risultato? Aziende che in molti casi registrano dopo due anni dal passaggio del testimone un peggioramento a livello generale (per il 33%) e nel rapporto e nella gestione dei dipendenti (per il 40%). Eppure la situazione cambia radicalmente quando i figli eredi ricevono una formazione in linea con il loro nuovo ruolo, come fare esperienze in altre aziende o ricoprire incarichi non apicali in tutte le divisioni aziendali per conoscere a fondo l’impresa familiare: in questo caso, oltre a eguagliare i propri genitori nella gestione dell’attività, migliorano le performance aziendali.Considerando l’ultimo passaggio del testimone conclusosi, si vede come la motivazione principale di chi ha lasciato le redini dell’azienda è l’età (indicata dal 39% del campione), che avviene mediamente a 72 anni. Ma c’è anche chi lo ha fatto per una questione di stanchezza generale (20%), su pressione dei figli (19%), costretto da problemi di salute (16%) o da morte prematura (8%).In ogni caso, per il 63% dei manager si è trattato di un passaggio complesso, a causa di conflitti importanti con i familiari (49%), di un’attività non pianificata con largo anticipo (42%), dell’incapacità da parte dell’imprenditore di gestire questa fase (39%) o per l’inadeguatezza della nuova figura, non all’altezza del ruolo (36%).Un aspetto importante riguarda proprio la gestione del passaggio: solo il 39%, infatti, si affida a manager esterni esperti, mentre in circa la metà dei casi viene gestito direttamente dall’imprenditore senza l’aiuto di persone esterne (31%) o al massimo con il supporto di una persona di fiducia ma non (non esperta).Ma quando il successore è un figlio o un parente, come nella maggior parte delle imprese familiari, cosa accade? Difficilmente l’imprenditore in “pensione” lascia totalmente la guida dell’azienda al suo successore: secondo i manager, quattro imprenditori su dieci hanno continuato a entrare nelle scelte aziendali in modo importante, il 33% in modo saltuario. Forse per la scarsa fiducia nell’erede, dato che per due terzi dei manager intervistati la nuova figura non era adeguata al ruolo e solo il 24% ha giudicato il suo operato positivamente, il 36% così così e il 28% negativamente.Se si considerano le esperienze lavorative, infatti, quasi due terzi dei manager (65%) bocciano il percorso dei figli: oltre tre quarti (77%) ha avuto una formazione solo all’interno dell’impresa di famiglia, con oltre la metà che ha ricoperto da subito ruoli apicali senza avere nessuna competenza per gestirla in modo corretto. Stesso discorso per il livello d’istruzione, non in linea per il 48% dei manager.Anche per il grado di conoscenza dell’azienda ci sono differenze importanti: se gli ex imprenditori hanno ottenuto un voto medio di 8,4, i figli senza esperienza appropriata sono molto lontani (5,9), mentre sale tra gli eredi più preparati (7,4).A livello generale, il giudizio negativo emerge anche dalle performance aziendali: se si considerano i due anni successivi all’avvenuto passaggio del testimone, in media circa un terzo delle imprese ha registrato un peggioramento a livello generale. In particolare, il 34% delle aziende ha avuto un calo del fatturato e il 40% un peggioramento per quanto riguarda il rapporto e la gestione dei dipendenti. Ma anche in questo caso, le aziende guidate dai figli che hanno avuto esperienze in linea con il loro ruolo hanno registrato performance migliori: per il 27% l’impresa di famiglia è migliorata a livello generale (solo per il 20% è peggiorata), per il 33% è cresciuta, per il 27% è migliorato il rapporto e la gestione dei dipendenti, ma soprattutto ha fatto un salto in avanti per grado di innovazione (42%). (abstract)

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I rischi dei passaggi mentali condivisi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Uno di questi aspetti è senza dubbio il rischio di entrare in un paesaggio mentale colonizzato. Come, ad esempio, abbiamo vissuto le nostre mutazioni antropologiche o le gestiamo in una situazione particolare? Un esempio illuminante lo abbiamo dal prologo di un dialogo di Platone il “Protagora” nel quale egli mostra come Socrate gestisse una situazione insolita. Immaginiamoci la scena: Ippocrate, figlio di Apollodoro arriva a casa di Socrate e bussa con insistenza alla sua porta. Ha fretta e si fa premura di richiamare l’attenzione di Socrate e Socrate di rimando: cos’è che ti accade, perché vieni a quest’ora? E lui, tutto agitato, gli risponde: “ma come non lo sai? È arrivato Protagora e dobbiamo fare qualcosa.” A questo punto Socrate prende tempo e cerca di far ragionare il suo giovane amico non tanto per impedirgli di andare ad ascoltare Protagora quanto di capire che egli non è il tutto ma solo una parte della conoscenza e in questo modo ci ha impartito una lezione magistrale che regge il suo e il nostro tempo: “consapevolezza delle caratteristiche dell’informazione, accesso all’informazione, disponibilità di una molteplicità di fonti, esame critico e dialogo dell’informazione. Ha creato una vera e propria comunità di apprendimento, di collaborazione. Lui ha scelto il rischio, non si tira indietro, si espone ma lo fa a ragion veduta.
Se ci caliamo da questo pensiero “antico” nella nostra quotidianità mi rendo conto che i nostri maggiori errori stanno proprio nel fatto che non cerchiamo di mettere a frutto la nostra intelligenza per analizzare ciò che più di ogni altra cosa l’anima si nutre: di cognizioni, d’informazioni che assumiamo dall’ambiente, ma lo dobbiamo fare con la mente sgombra da presunzioni, luoghi comuni, da logiche oscurantiste. Come dire, restando all’insegnamento di Socrate, andiamo pure ad ascoltare Protagora, poi però lo discuteremo anche con altri. Significa crescere in un clima di verità nelle relazioni. Il saperlo fare significa sgrossare queste verità dalle false, stereotipate, interessate rappresentazioni in situazioni che sovente nulla c’entrano con il digitale ma rientrano in ambiti familiari e ambienti sociali. E la realtà a volte ci sfugge perché non è complicata come si pensa. Un esempio classico lo posso avere dal film di Rohmer dal titolo “Il raggio verde” tratto dal libro di Verne. Il raggio verde è l’ultimo raggio di sole che in giornate particolarmente limpide si colora di questa tonalità. Alla fine arriva e si tratta di un bellissimo puntino verde.Tutto qui? E’ valsa l’attesa per questo quasi insignificante “segnale”? Sì, se riusciamo a capirne l’insegnamento. (Riccardo Alfonso)

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Libro: “Passaggi”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

Bari domenica 16 settembre alle h. 18.30, presso lo studio d’Arte Anforah (via Cattaro 28 a – Rione Madonnella), Adriana Ostuni con una conversazione sul suo ultimo libro “Passaggi” (raccolta poetica – VIP Edizioni 2018). L’arrivo dell’Equinozio d’Autunno scandisce il momento medio del ciclo calendariale, iniziato con il Solstizio d’Estate e che si conclude con il Solstizio d’Inverno; un momento di incontro e riflessione, condiviso, su quanto realizzato e quanto, ancora, da realizzare; ne tratteranno, attraverso l’Arte.

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Libri nel Borgo Antico: “Passaggi” di Adriana Ostuni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Passaggi, (Wip Edizioni, 2018 – http://www.wipedizioni.it/it/otw-portfolio/passaggi/) è il titolo della prima raccolta poetica di Adriana Ostuni, mediante la quale l’autrice dei romanzi “Apollo nel Caos” e “Le verità apparenti” ci consegna un’opera letteraria ricca di suggestioni, di musicalità e sensorialità, corredata di prefazione e materiale iconografico di Fedele Eugenio Boffoli. L’opera, inserita nella collana di Narrativa e Poesia “Spazio – Tempo”, curata da Alessandro Lattarulo, sarà presente e disponibile presso lo stand di Wip Edizioni, in occasione della rassegna di incontri culturali “Libri nel Borgo Antico” (www.librinelborgoantico.it), edizione 2018, a Bisceglie, il 24-25-26 agosto prossimi. Una produzione in versi finalizzata a veicolare riflessioni sul senso della vita, nello snodarsi delle sue cicliche fasi trasformative, e mirata a rispecchiare l’amore per la natura e per i suoi elementi, che divengono metafora dell’esperienza umana, considerata nelle sue molteplici forme ed espressioni, dalle meno felici alle più gioiose. Un lavoro per esprimere un messaggio del mondo interiore, che si avvale della poesia quale tramite e mezzo di comunicazione, per disvelare ancestrali corrispondenze e manifestare desideri, sogni, nostalgie, letizie, speranze: sentimenti che accomunano tutti gli esseri umani; così ne scrive Boffoli che ha collaborato all’opera: <> Adriana Ostuni è nata a Bari, interprete-traduttrice, laureata in Scienze Politiche, è attualmente impegnata nel sociale.

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Referendum: IO VOTO NO

Posted by fidest press agency su domenica, 2 ottobre 2016

amazonIl giornale filo-governativo Repubblica dedica uno spazio elogiativo a Diego Piacentini, manager di Amazon (http://www.repubblica.it/…/digitale_diego_piacentini-1488…/…).Nulla è casuale in una campagna elettorale referendaria volta a ridurre gli spazi di democrazia e ad azzerare le tutele del lavoro, vero obiettivo della riforma renziana.La Costituzione del 1948, vilipesa da Renzi e Boschi, a detta dei sostenitori del Sì dovrebbe modernizzarsi.La finalità della presunta modernizzazione è chiara a pochi e non a tutti. Prendiamo ad esempio l’art.41 della Costituzione, formalmente non intaccato dalla deforma in atto, ma lo sarà di certo nei passaggi successivi se il popolo metterà nelle mani del Governo tutto il potere possibile votando Sì. Ebbene l’art.41 vieta lo svolgimento delle attività economiche private che possano arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.L’art.41 vieta, ad esempio, che sul posto di lavoro possano essere attuate condotte di mobbing, ovvero quelle persecuzioni e quegli atteggiamenti vessatori che possono provenire dai vertici (mobbing verticale) oppure dagli stessi colleghi (mobbing orizzontale) fino a quando il soggetto colpito dagli atteggiamenti vessatori non sia allontanato dal posto di lavoro o, per disperazione, si allontani da solo.Una delle aziende nelle quali il mobbing non solo non è vietato, ma è addirittura veicolato come sistema aziendale, è Amazon.In Amazon i lavoratori sono costretti a lavorare 80 ore settimanali (praticamente 7 giorni su sette, anche di notte e senza riposo settimanale), e coloro che non riescono a tenere il ritmo delle 80 ore settimanali, vengono isolati dai colleghi, vengono resi oggetto di scherno e di derisione, fino a quando non si allontanano.Se un dipendente, per esempio, si ammala di cancro, i primi ad attaccarlo sono i colleghi (mobbing orizzontale) i quali cominciano a porre in atto atteggiamenti vessatori insopportabili che si protraggono fino a quando il malato di cancro non decide di licenziarsi.Se la vessazione spontanea non dà subito i suoi effetti, interviene una procedura aziendale specifica denominata Anytime feedback tool attraverso la quale i colleghi del malato di cancro redigono una relazione sulle qualità del lavoratore ritenuto inadatto e questa relazione, intrisa di giudizi negativi espressi dai colleghi, arriva ai superiori i quali attuano il licenziamento (mobbing verticale).Il proprietario di Amazon Jeff Bezos ha già incontrato Renzi il quale, peraltro, ha già assunto come consulente della Presidenza del Consiglio Diego Piacentini, già top manager di Amazon il quale è stato appena nominato dal governo Commissario straordinario per il digitale.Lo scopo di Renzi è chiaro: nella assoluta incapacità di creare le premesse per una ripresa economica, la soluzione è quella di eliminare diritti e tutele che consentano agli italiani di auto-schiavizzarsi.Le modalità operative di Amazon sono incompatibili con il nostro Stato di diritto.Renzi vuole renderle compatibili e non ha altra scelta che distruggere lo Stato di diritto.Per farlo ha bisogno di stravolgere la Costituzione.Non possiamo consentirlo.

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La sapienza

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2012

La sapienza carica l’uomo di alte dosi di divinità, ma, purtroppo, non lo monda da quella del bruto, dalle sue origini selvagge e dalla bestialità. Questo dualismo insegue l’uomo lungo tutto il percorso della sua esistenza sino ai giorni nostri e ne riserva una quota per i posteri. Dopo questo passaggio esistenziale il mito andò sempre più umanizzandosi. Si fece, poi, un vero e proprio miglioramento, ma nel frattempo passarono svariati secoli. Ed è questo quanto il mio interlocutore cercò di farmi capire quando si mise a scavare, con la potenza della sua eloquenza, i lontani sussulti di una cultura umana appena abbozzata e condensata nella sua essenzialità. Un passaggio che ritenne fondamentale per farmi intendere il cammino del mio simile fatto, com’è naturale, con i piedi ma guidati e animati a loro volta dalla mente che tutto sovrasta.

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La DC: quarant’anni di potere

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

Mestre 15 novembre alle 18.00, al Centro Culturale Candiani, si terrà il convegno La DC: quarant’anni di potere, presieduto da Massimo Cacciari, a cui interverranno Bruno Tabacci e Mario Tronti.  L’iniziativa rientra nel ciclo di convegni La Grande Politica e il Futuro dell’Italia – I Partiti della I Repubblica, e segue l’incontro Il PCI: partito di lotta e di governo, tenutosi il 2 ottobre. La Grande Politica e il Futuro dell’Italia è un ciclo d’incontri giunto alla quarta edizione che rappresenta un momento di riflessione, fuori da stereotipi e luoghi comuni, su alcuni nodi e passaggi della vita politica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, con particolare attenzione al ruolo svolto dai principali leader dell’epoca. Il quarto ciclo è dedicato interamente all’analisi dei partiti politici, ossia le strutture organizzative che più hanno influito nella storia politica della Prima Repubblica tanto che essa è stata definita da molta storiografi la Repubblica dei Partiti.
La Democrazia Cristiana (DC), fondata nel 1942 sulle ceneri del Partito Popolare Italiano di Don Sturzo sciolto nel 1926 dal regime fascista, ed attiva sino al 1994, ha avuto un ruolo importante nella rinascita democratica italiana e nella costruzione europea. Esponenti democristiani hanno fatto parte di tutti i governi italiani dal 1944 al 1994, esprimendo quasi sempre il presidente del consiglio dei ministri. La DC è stata sempre il primo partito alle consultazioni elettorali nazionali cui ha partecipato, con la sola eccezione delle elezioni europee del 1984. La storia di questo partito sarà affrontata da due personalità che hanno conosciuto la Democrazia Cristiana da punti di vista opposti: Bruno Tabacci, politico che ha militato a lungo nella DC, iniziando come consigliere comunale negli anni ’70 arrivando a ricoprire cariche importanti come Presidente della Regione Lombardia nel biennio 1987-1989, per poi essere eletto alla Camera dei Deputati nel 1992;  e Mario Tronti, filosofo, docente universitario, politico protagonista dell’operaismo italiano negli anni ’60, fondatore delle riviste Quaderni Rossi, Classe Operaia e Laboratorio Politico, autore di Operai e Capitale, eletto al Senato nel 1992 nelle fila del PDS.

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Vacanze low cost al tempo della crisi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Il viaggio economico si fa su internet, senza agenzie di viaggio e intermediari vari. Basta andare su RoadSharing.com per cercare un passaggio o offrire il proprio mezzo di trasporto: obiettivo ultimo ottimizzare lo spazio in auto e abbattere i costi necessari per spostarsi in Europa e nel resto del mondo. RoadSharing.com è un sito internet in quattro lingue che rende attuale il vecchio autostop. Al centro del servizio ci sono le nuove tecnologie di condivisione web, utili nel mettere in relazione diretta chi naviga su internet, anche con lo smarthphone, e ha interessi comuni: in questo caso la destinazione di un viaggio o di una vacanza. Un modo economico ed ecologico per spostarsi con l’obiettivo di far incontrare la domanda e l’offerta di “passaggi”.
In pratica, il servizio di Roadsharing funziona così: chi offre un passaggio si registra con i propri dati sul sito inserendo luogo di partenza e di arrivo e resta in attesa di chi cerca il passaggio verso quella destinazione o un luogo lungo il percorso. A sua volta, quest’ultimo, può inserire il percorso desiderato e attendere una proposta di passaggio on line. Quando un utente trova un percorso interessante può contattare l’inserzionista, sarà poi RoadSharing.com a inoltrare la comunicazione stabilendo così il contatto fra i futuri compagni di viaggio, senza che questi spendano un euro per il servizio ottenuto. http://www.facebook.com/roadsharing
Sul sito si trovano attualmente migliaia proposte di viaggio, una vera e propria borsa dell’autostop: da Milano a Pescara (573km/5h), da Roma a Parigi (1.444km/13h), da Capo Nord a Bruxelles (3.276km/38h), da Genova a Barcellona (856km/8h) ma anche su una tratta più tranquilla tra Siena e Trieste (474km/5h). Senza contare che l’aspetto pi&ugra ve; innovativo dell’estate 2010 è la possibilità di organizzare trasporti condivisi per raggiungere con pochi euro gli eventi internazionali più ambiti : dalla mostra del Caravaggio a Roma all’Oktober Fest di Monaco; dal Festival dei Borghi a Urbino al Cophenaghen Jazz Festival; dai concerti dei vari Ligabue, Daniele Silvestri, Litfiba ai Gran Premi di moto Gp e Formula1.
RoadSharing.com è stato pensato e realizzato dalla fiorentina WebDev.it, una web agency costituita da un gruppo di programmatori attenti alle dinamiche sociali e all’impatto dei trasporti sul riscaldamento terrestre. Stanchi di vedere per le strade automobili con dentro solo una persona hanno deciso di sfruttare le possibilità offerte da Internet per dar vita a RoadSharing.com

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Teatro: Lègo ergo…

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Roma 24 aprile ore 20,30 domenica 25 aprile ore 18,00 presso Teatro Accademia San Paolo
via Alessandro Severo, 58  Tutto nasce dalla passione per il professore di francese Daniel Pennac e per il suo libro Come un romanzo che, così come ha fatto con i suoi studenti “difficili” della banlieu parigina, ci ha preso per mano e condotto nel mondo misterioso e affascinante della lettura. Dal suo manuale del buon lettore abbiamo estratto alcuni passaggi che si insinuano, si intrecciano, scompaiono e riemergono tra le voci del capitano Achab, il lamento della Maria di Jacopone, la lucida follia di Achille Campanile, l’appassionata arringa di Victor Hugo, i miasmi della Parigi di Suskind, le gesta di popolo della Pescara dannunziana ed altri ancora qui evocati dall’ammaestramento di Pennac. Come il nostro mentore, l’intento è quello di avvicinare lo spettatore alla parola scritta che, con l’interpretazione, prende forma, si espande, vibra e diventa emozione. Biglietto unico: soci 8,00€ – esterni 10,00€
Franco Mannella Come attore lavora in teatro dal 1988 diretto da nomi quali Corbucci, Marsili, Patroni Griffi, Insegno, Sivori. I testi che lo vedono interprete sulla scena spaziano da Eduardo De Filippo ad Alan Ayckbourn, da Ellery Queen a Harold Pinter, da Shakespeare a Victor Hugo.

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“Passi e passaggi nel cristianesimo”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2009

Roma 12 dicembre p.v. alle 17,30 presso la Libreria Ave Via della Conciliazione, 1 La casa editrice Cittadella e la Presidenza Nazionale della FUCI organizzano la presentazione del libro di padre Elmar Salmann osb “Passi e passaggi nel Cristianesimo. Piccola mistagoria verso il mondo della fede” (Cittadella 2009). Interverranno il teologo Giovanni Cesare Pagazzi, di Lodi, e il filosofo Giovanni Ferretti, di Torino. Modererà la serata Sara Martini, Presidente Nazionale Femminile della FUCI. All’evento saranno presenti l’autore e l’editore.
Padre Elmar Salmann, benedettino, è docente di teologia dogmatica e filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontifica Ateneo Sant’Anselmo. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Presenza di spirito. Il cristianesimo come gesto e pensiero (Padova 2000); Scienza e spiritualità. Affinità elettive (Bologna 2009).

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I rischi dei passaggi mentali condivisi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2009

Editoriale fidest. Uno di questi aspetti è senza dubbio il rischio di entrare in un paesaggio mentale colonizzato. Come, ad esempio, abbiamo vissuto le nostre mutazioni antropologiche o le gestiamo in una situazione particolare? Un esempio illuminante lo abbiamo dal prologo di un dialogo di Platone il “Protagora” nel quale egli mostra come Socrate gestiste una situazione insolita. Immaginiamoci la scena: Ippocrate, figlio di Apollodoro arriva a casa di Socrate e bussa con insistenza alla sua porta. Ha fretta e si fa premura di richiamare l’attenzione di Socrate e Socrate di rimando: cos’è che ti accade, perché vieni a quest’ora? E lui tutto agitato gli risponde: “ma come non lo sai? È arrivato Protagora e dobbiamo fare qualcosa.” A questo punto Socrate prende tempo e cerca di far ragionare il suo giovane amico non tanto per impedirgli di andare ad ascoltare Protagora quanto di capire che egli non è il tutto ma solo una parte della conoscenza ed in questo modo ci ha impartito una lezione magistrale che regge il suo ed il nostro tempo: “consapevolezza delle caratteristiche dell’informazione, accesso all’informazione, disponibilità  di una molteplicità di fonti, esame critico e dialogo dell’informazione. Ha creato una vera e propria comunità di apprendimento, di collaborazione. Lui ha scelto il rischio, non si tira indietro,si espone ma lo fa a ragion veduta. E se ci caliamo da questo pensiero “antico” nella nostra quotidianità ci rendiamo conto che i nostri maggiori errori stanno proprio nel fatto che non cerchiamo di mettere a frutto la nostra intelligenza per analizzare ciò che più di ogni altra cosa l’anima si nutre: di cognizioni, di informazioni che assumiamo dall’ambiente, ma lo dobbiamo fare con la mente sgombra da presunzioni, luoghi comuni, da logiche oscurantiste. Come dire, restando all’insegnamento di Socrate, andiamo pure ad ascoltare Protagora, poi però lo discuteremo anche con altri. Significa crescere in un clima di verità nelle relazioni. Il saperlo fare significa sgrossare queste verità dalle false, stereotipate, interessate rappresentazioni in contesti che sovente nulla c’entrano con il digitale ma rientrano in ambiti familiari e ambienti sociali. E la realtà a volte ci sfugge perché non è complicata come si pensa. Un esempio classico lo possiamo avere dal film di Rohmer dal titolo “Il raggio verde” tratto dal libro di Verne. Il raggio verde è l’ultimo raggio di sole che in giornate particolarmente limpide si colora di questa tonalità. Alla fine arriva e si tratta di un bellissimo puntino verde. Tutto qui? E’ valsa l’attesa per questo quasi insignificante “segnale”? Si, se riusciamo a capirne l’insegnamento. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Rob Kirkpatrick: Magic in the night

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

La storia di uno dei musicisti più amati dal pubblico italiano attraverso l’analisi dei brani che compongono i suoi sedici album in studio. Dagli esordi di «Greetings From Asbury Park, N.J.» al grande successo di «Born To Run», dalle storie noir e acustiche di «Nebraska» alle strabilianti vendite di «Born In The U.S.A.». E poi gli album senza la E-Street Band e il ritorno degli amici di sempre, preludio a una serie di tour all’insegna del tutto esaurito. Rifuggendo il mero elenco di fatti che solitamente caratterizza le biografie dei divi del rock, Rob Kirkpatrick punta su ciò che più conta, la musica, gettando nuova luce su canzoni divenute la colonna sonora della versione moderna del Sogno Americano, come testimoniato dalla presenza di Springsteen accanto a Barack Obama in alcuni passaggi-chiave della sua campagna elettorale. Testi e musiche vengono analizzati accanto al contesto socioculturale in cui le canzoni sono state concepite, scritte e registrate. Un’analisi condotta dall’autore su tutti gli album di Springsteen, compreso il recente «Working On A Dream». Tradotto da Ermanno Labianca, unanimemente riconosciuto come il più autorevole «springsteenologo» italiano, il libro si conclude con la discografia dettagliata del musicista che nel 1974 fece dire a Jon Landau, autorevole critico del mensile «Rolling Stone»: «In una notte in cui ho avuto bisogno di sentirmi giovane, qualcuno mi ha fatto sentire come se stessi ascoltando musica per la prima volta. Ho visto il futuro del rock’n’roll: il suo nome è Bruce Springsteen».
Giornalista e saggista, Rob Kirkpatrick è autore della biografia di Cecil Travis, promessa del baseball professionistico la cui carriera fu interrotta dalla chiamata alle armi per la seconda guerra mondiale, e di 1969, saggio nel quale analizza un anno cruciale per le culture giovanili, non solo dal punto di vista musicale. A parte un soggiorno di quattro anni nel New Jersey, l’unica cosa che ha in comune con Springsteen è il fatto di essere stato infilato da un insegnante dentro un bidone della spazzatura alle elementari

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Fionda Festa

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

Asti 13 Giugno 2009 dalle ore 17:30 parco Biberach di Asti (zona ex maternità),  Fionda Festa – animazione col fantasista Antonio Amico Antonio Amico inizia giovanissimo la sua carriera artistica in qualità d’animatore e fantasista. Forte di un umorismo coinvolgente e surreale, questo artista riesce a trasferire la sua allegria grazie ad un ricco bagaglio di tecniche, egli è infatti ventriloquo, prestigiatore ed intrattenitore multiforme. L’attività artistica lo porta ad esibirsi su tutto il territorio nazionale, rivolgendosi particolarmente al pubblico dei bambini. In oltre venticinque anni, Antonio Amico sì è esibito davanti a migliaia di bambini, intervenendo in teatri, manifestazioni, scuole, parchi gioco, nonché in numerosi passaggi radio televisivi, riscotendo crescenti consensi. Un’intensa attività che ha affinato, non solo la sua capacità di comunicazione rivolta ai più piccoli, ma che svilupperà una sempre maggiore sensibilità nei confronti del mondo dell’infanzia, sino alla nascita de La Fionda di Davide, Associazione per la Tutela del Bambino, della quale è l’attuale legale rappresentante, istituendo fra l‘altro, l‘osservatorio sui contenuti proposti nei cartoni animati. Amico è inoltre docente di tecniche dell’animazione ed insegna tale materia a educatori, animatori, genitori ed insegnanti, sia in Italia sia all’estero, scrivendo anche articoli ed una serie di libri, collaborando con vari enti e case editrici. L’ingresso allo spettacolo è libero. Piccolo omaggio per tutti i bambini presenti.

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