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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Posts Tagged ‘passioni’

Presentazione autobiografia Don Luigi Sfide e Passioni

Posted by fidest press agency su martedì, 28 novembre 2017

iserniaIsernia giovedì 30, ore 17, presso la Sala riunioni del MUSEC (palazzo della Provincia). Un altro incontro per conoscere ancora meglio, attraverso il racconto asciutto della sua vita, raccolto nel libro edito dalla Iannone Editore di Isernia, il napoletano Luigi di Majo.
Le sue esperienze di direttore, appena laureato, di due aziende agricole in Brasile; l’impegno politico-sindacale dopo i cinque anni vissuti tra San Paolo e Rio de Janeiro; l’esperienza fatta come amministratore della Cassa per il Mezzogiorno. La presentazione, occasione, anche, per conoscere la storia di un molisano di adozione, grazie all’incontro con la sua futura moglie, Anna Maria Norante di Campomarino, la madre dei suoi tre figli. Un imprenditore lungimirante che guarda al mercato, alle domande che esso pone per dare, con il terreno a disposizione, le risposte più adeguate. Oggi, grazie a suo figlio Alessio, il mercato è quello globale, con i vini della Di Majo Norante di Campomarino nel Molise, che, con tutti gli altri grandi vini, molisani e italiani, competono per conquistare la fiducia del consumatore, sia esso americano o tedesco, austriaco o canadese, cinese o giapponese, inglese o brasiliano. Una grande sfida, spesso vincente, con tanti premi quali medaglie importanti di cui essere orgogliosi, l’ultima di qualche giorno fa “i 5 Grappoli”, cioè il massimo dei riconoscimenti per il “Don Luigi” riserva 2013, doc “Molise rosso”.
di majo noranteUna lunga storia che l’autore consegna ai giovani, come esempio d’impegno e di lotta, di fiducia in un domani migliore, e, ancora una volta, al Molise, con la sua ultima idea, la Fattoria della Salute e del Benessere, che intende realizzare con il contributo delle istituzioni e degli enti, a partire dall’Università del Molise.Parleranno del libro – dopo i saluti del Sindaco di Isernia, Giacomo Apollonio; del Presidente della Provincia, Lorenzo Coia e del Rettore dell’Università del Molise, Gianmaria Palmieri – Cristina Norante, autrice e regista televisiva, ha firmato la presentazione; Giovanna Maria Maj, delegata d’Isernia dell’Accademia Italiana della Cucina; Pasquale di Lena, autore della postfazione. Interverranno, a segnare i percorsi d’Eccellenza, Franco Di Nucci del Caseificio Di Nucci Antonio, in Agnone; Claudio Papa della Dolceamaro confetti di Monteroduni… fioriscono i mandorli nel Molise; Valentino Dolciaria di Pettoranello; Francesco Cimino, “Il cammino dei Sanniti”. Coordina il prof. Norberto Lombardi, Direttore Centro Studi Territoriali dell’AIC per il Molise Sarà presente l’autore del libro “Don Luigi – Sfide e Passioni” (foto: di majo norante)

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Politica: quel fatale giorno

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2011

English: Silvio Berlusconi Deutsch: Silvio Ber...

Image via Wikipedia

Ci sono delle date che la politica non ci permette di dimenticare. Una di esse è il 14 dicembre del 2010. Allora lo strappo dei finiani sembrava pervenuto ad un risultato storico sancendo la fine del governo Berlusconi. Se ciò fosse accaduto con molta probabilità nel giro di tre, quattro mesi saremmo andati nuovamente alle urne. L’atteso evento non si verificò per una manciata di “voti mercenari”. Fu un bene? Fu un male? Difficile a dirlo in quel momento di là delle passioni partigiane dei rispettivi schieramenti e dei fan esterni. A distanza di un anno la riflessione diventa più matura e ci rendiamo conto che la vittoria di Berlusconi è stata come quella del cartaginese Pirro nella guerra contro gli antichi romani. Se sull’onda di una sconfitta si fosse andati, invece, alle urne con molta probabilità avremmo avuto un altro parlamento e governo fotocopia, sia pure numericamente ridimensionato e, quindi, costretto a fare i conti con il Terzo polo. Ora la vittoria di allora pesa come un macigno e ci rende consapevoli che è stata inutile in quanto ha aggravato una precarietà che si reggeva su una manciata di voti e che, di certo, non ha risolto la leadership, tutt’altro. Così se mentre Berlusconi in quel dicembre del 2010 poteva dire che usciva sconfitto da un tradimento ora si ritrova estromesso per “incapacità” nella gestione della crisi. E la sua immagine è sempre più compromessa. Il danno che ha provocato al paese è gravissimo. Fin dalla sua vittoria del 2008 si sapeva che l’Italia doveva mettere mano con urgenza alle riforme strutturali, provvedere al rilancio dell’economia, al contenimento del debito pubblico. Ed invece si disse che si procedeva ottimamente e che le voci di crisi erano delle panzane create ad arte dalle opposizioni per mancanza di altri validi argomenti. Così abbiamo perso anni preziosi e siamo giunti nel peggiore dei modi alla resa dei conti. E lo abbiamo fatto indebolendo, per giunta, il ruolo delle istituzioni, dei partiti e della politica. Abbiamo dovuto subire i richiami del professor Monti che, pur dando a vedere di rispettare il ruolo dei partiti, di fatto li ha bacchettati affermando, senza mezzi termini, di essere incapaci a governare. E il rimbrotto va più verso il Pdl che non agli altri essendo il partito di maggioranza in parlamento. Un’altra osservazione tagliente, dello stesso Monti, e venuta qualche giorno dopo allorché ha rimproverato ai partiti un loro ipocrita atteggiamento di critica nei pubblici dibattiti al suo operato e di piena condivisione in privato. Questi sono i guasti più evidenti lasciati dalla vittoria di Pirro-Berlusconi e il prezzo da noi pagato è molto salato sebbene sia difficile quantificarlo con esattezza. E se gli italiani non fossero… gnoccoloni i sondaggi elettorali ci avrebbero dato da subito un segnale ben diverso da quello rilevato. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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La dama e il compasso

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

Roma 15 giugno 2011 alle ore 18 presso l’Hotel Columbus – Palazzo della Rovere (via della Conciliazione 33) verrà presentato il volume La dama e il compasso di Alessandra Oddi Baglioni, pubblicato per i tipi della Gangemi Editore. Camilla, nobildonna toscana, dal fascino carismatico, incontra l’amore negli occhi ardenti di Francis, rivoluzionario e massone, che ne travolgerà il destino, scardinandolo dal percorso già scritto. Sullo sfondo l’Italia, incendiata dalle passioni rivoluzionarie, conosce insieme al fuoco l’ombra più densa: poteri occulti lottano fra insospettabili alleanze. Le associazioni rivoluzionarie tramano per costruire uno stato centrale dal Tirreno all`Adriatico,cercando di utilizzare le monarchie per raggiungere i propri scopi liberali e repubblicani. Ma la visione illuminata, di una grande Italia federale che sappia comporre le differenze di una nazione frammentata, sarà spazzata via, dalla figura dominante nell’immaginario collettivo, del re-liberatore Savoia. Una struggente storia d’amore, una metafora del nostro Risorgimento, la storia dell’Unità d’Italia vista da un’angolazione del tutto singolare. ISBN13: 9788849221138 Anno di edizione: 2011 Pagine: 192 Prezzo: 18,00 €

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L’Universo di Cechov

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2011

Venezia 15 marzo 2011, ore 21.00, nell’ambito della rassegna “I martedì all’Avogaria”, nuove proposte della drammaturgia contemporanea, presso lo storico teatro veneziano, (Venezia, Dorsoduro 1617), è di scena Cechov della compagnia milanese Macelleria Ettore. Una ricerca sul lavoro del grande drammaturgo russo che racconta il rapporto uomo – donna e l’altalena di passioni e relazioni fra i protagonisti. L’autrice e regista Carmen Giordano stravolge celebri passaggi de “Il gabbiano”, “Tre sorelle”,  “Giardino dei ciliegi” e “Zio Vanja”per ricomporre una drammaturgia di frammenti  che diventa uno studio sulla parola ed il silenzio attraverso la società affrescata da Cechov rivisitata in un immaginario contemporaneo. Il tutto sottolineato da una grande ironia nella scrittura drammaturgica e nella caratterizzazione dei personaggi.L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario di Venezia, Cà Foscari, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli  tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti,  su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.Al termine dello spettacolo il pubblico è invitato al buffet offerto dal ristorante “Do Forni” di Venezia Lo spettacolo  su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-0415206130-335372889

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Un Miscelino per Rosa. Storia d’amore e di passioni

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Bagheria (Pa) 30 ottobre 2010 – ore 17,30 Palazzo Aragona-Cutò, via Consolare,  Proiezione del video “Un miscelino per Rosa” di Gianni Basile e Marcello Fiorani.  Voce narrante: Virginia Alba. Modera: Marina Mancini, resp. Ufficio stampa Comune di Bagheria). Intervengono: Daniele Vella, presidente Cons. comunale di Bagheria: Pino Apprendi, deputato regionale Pd; e Leoluca Orlando, portavoce nazione dell’Idv. Sarà presente l’autore.
Sergio Cristoforo Infuso, “Un miscelino per Rosa. Storia d’amore e di passioni”, Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Janne Vibaek Pasqualisno, Introduzione di Rosario Mancino, Edizioni  La Zisa, pp. 176, euro 14,90
Sergio Cristoforo Infuso, impiegato presso l’Assemblea regionale siciliana, è da lungo tempo impegnato in attività politiche, di volontariato e di promozione del territorio.
Le Edizioni La Zisa aderiscono ad “Addiopizzo” e a “Libera” di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati “pizzo free”.

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Riccardo Brizzi: Con la musica in testa

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

Firenze fino al 17/10/2010 via dei Renai, 13 Zoe. La passione per la musica, tema del progetto al quale lavora da piu’ di un anno, incontra sulla tela, in uno scambio simbiotico, il segno da “ascoltare” con gli occhi e il suono da “vedere” con l’anima. a ricerca pittorica approda a un tratto grafico che esplora le caratteristiche somatiche dei suoi soggetti enfatizzate da un segno sporco a tratti schizofrenico. Ne coglie cosi’ passioni tormenti e vita vissuta.  La “linea di contorno”, che e’ essenza delle figure, si riavvolge e si “scioglie” in un passaggio dal bianco e nero al colore rivelando luce e ombra in un continuo gioco di sensazioni visive.
Riccardo Brizzi nasce a Grosseto il 3 marzo 1974. Diplomatosi al Liceo Artistico si trasferisce a Firenze dove si laurea in Architettura. In questi anni di formazione guarda al lavoro di artisti come Schiele, Toulouse Lautrec, e alle opere architettoniche di Gaudi’, Tadao Ando e Ghery. La passione per la musica cresce parallelamente a quella per il fumetto dal quale trae ispirazione e tecnica. L’amicizia con Guido Guidi, divenuto nel frattempo uno dei piu’ importanti illustratori italiani, favorisce l’approfondimento in questo tipo di disegno. (riccardo Brizzi)

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I dialoghi di Trani

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2010

Trani dal 24 al 26 settembre al Castello tornano “i dialoghi di Trani”. Il tema della nona edizione è “Passioni”. Tra i partecipanti anche Giancarlo Caselli, Umberto Ambrosoli, Luca Telese e il filosofo argentino Miguel Benasayag. Partendo dalle “passioni tristi” che contrassegnano l’epoca attuale dominata dalla paura e dal “furto della speranza”, ben argomentate dal pensiero del filosofo argentino Miguel Benasayag (che a Trani terrà una lezione magistrale venerdì 24 alle ore 18.00),  «la sfida che ci attende – spiega Benasayag –  è quella di interrompere questo circuito vizioso e perverso trasformando le passioni tristi in forze attive che espandano la nostra capacità di esistere e di agire».
Per la serie “Passioni civili”, l’appuntamento con la storia d’Italia e i suoi misteri irrisolti si terrà sabato 25 settembre alle ore 19.30 al Castello, con la testimonianza di  Umberto Ambrosoli, autore del libro “Qualunque cosa succeda” (Sironi, 2009).
A seguire, dalle ore 20.30 nel cortile centrale del Castello, il procuratore generale Giancarlo Caselli discuterà di “Etica dell’informazione” col giornalista del “Fatto Quotidiano” Luca Telese, volto noto dell’informazione di La7, la direttrice de “Il Secolo d’Italia” Flavia Perina, il massmediologo Giorgio Simonelli, e il giornalista e scrittore Mimmo Candito, direttore della sezione italiana di “Reportes Sans Frontierès”.

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Tutti in piazza appassionatamente

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2010

Editoriale fidest. Dopo i proclami sotto le mentite spoglie di una conferenza stampa o di una intervista apparentemente in esclusiva ecco che i leader chiamano a raccolta i loro fan per una rimpatriata “goliardica” vecchio stile per sentire dal vivo le passioni che suscitano, il calore degli applausi e per far vibrare il nervo sensibile dell’orgoglio dell’appartenenza, della fedeltà al capo, del sostegno da dargli per le sue battaglie. Sono contese, è bene intendersi, per lo più fondate sul richiamo ai principi, ai valori che esprimono parole come democrazia, libertà, giustizia. E tutti insieme la invocano con un sapore partigiano con la pretesa che queste parole possano essere un loro esclusivo attributo e non quello valido per tutti. Cosi si matura la mistificazione, il culto delle parole, così si propina al popolo “servitore” il piacere di sentirsi tutelati nella libertà e nella democrazia. Vogliono ignorare e farci ignorare che la libertà e la democrazia non sono solo delle parole astratte, capaci di suscitare un’emozione ad effetto, ma nascono e si maturano sui contenuti, sono il prezzo di un martirio, di una causa che è costata sacrifici e rinunce a milioni di esseri umani che su quella democrazia e libertà hanno fondato il loro presente e, ancor più, il loro futuro, quello dei loro figli e nipoti. La libertà e la democrazia non hanno una bandiere ma nascono dalla voglia di tutti noi di stabilire una convivenza civile, il rispetto per gli altri, la capacità di tenuta dei valori condivisi, la certezza che la vita è un bene supremo che va garantito in ogni momento affrancandola dalla povertà, dall’emarginazione, dagli odi razziali, dalle prevaricazioni. Vorremmo che da questa chiamata popolare non si sentisse la voce del tribuno ma quella del popolo. Di un popolo non cresciuto nei privilegi e nella voglia solo di tutelarne la continuità, ma che vive giorno dopo giorno con l’umiliazione di una democrazia poco rispettosa della sua vita di relazione, di una libertà umiliata nell’inganno, in una giustizia che soffoca la legalità, nell’umiliazione di non poter avere delle certezze nel lavoro, nella tutela della salute, nella salvaguardia dei più deboli. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Flora Fraser: Paolina Bonaparte

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2010

Roma 9 febbraio 2010, ore 18.30 Piazzale Scipione Borghese, 5 Galleria Borghese – Salone di Mariano Rossi Intervengono Alessandra Borghese, Antonio Paolucci, Giuseppe Scaraffia Coordina  Anna Coliva.  Flora Fraser, in questo libro avvincente, denso e ben documentato getta nuova luce sull’epoca napoleonica. L’autore Flora Fraser, figlia di lady Antonia Fraser, ha studiato a Londra, Firenze e Oxford, dedicandosi in particolare alla storia del diciottesimo e diciannovesimo secolo. Autrice di opere di narrativa storica, da Mondadori ha pubblicato La regina ribelle (1998) e Lady Emma (2001). Celebre per la sua bellezza e per le sue molte passioni, Paolina Bonaparte Borghese è un personaggio dotato di grande fascino. Nell’Ottocento scandalizzò il continente per la sfrontatezza delle sue relazioni amorose, l’opulenza del suo guardaroba e dei suoi gioielli ma, soprattutto, per la decisione di posare pressoché nuda per la famosa scultura del Canova.  Ma la vita privata di Paolina risulta straordinaria anche per la sua fedeltà all’imperatore (se non ai mariti). Era presente per le vittorie di Napoleone in Italia e soggiornava spesso alla Malmaison con il fratello e l’imperatrice Giuseppina; quando lui fu esiliato all’isola d’Elba,  fu l’unica a raggiungerlo, e dopo la sconfitta definitiva a Waterloo implorò che le fosse consentito di seguirlo a Sant’Elena. Nessun biografo ha finora analizzato le fonti in modo tanto approfondito ed esaminato con tanta accuratezza un personaggio così eclettico e interessante, sorella previdente dell’uomo che con le sue conquiste aveva forgiato l’Europa moderna.

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L’utopia della pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

E’ abbastanza indicativo che la maggior parte dei vocabolari dia come prima definizione del lemma “pace”: «La situazione contraria allo stato di guerra…» (Devoto – Oli); oppure: «Assenza dello stato di guerra» (Gabrielli); oppure: «Non belligeranza» (Diz. Dei sinonimi – Garzanti). Questi dizionari rispecchiano la mentalità comune: c’è pace là dove non c’è guerra. In realtà, l’assenza di guerra non significa pace. Possiamo costatarlo osservando ciò che sta avvenendo nel nostro “pacifico” Paese. Intelligentemente Alessandro Niccoli nel suo dizionario, riporta solo come terza definizione: «Relazioni cordiali tra uno Stato e un altro; periodo in cui non ci sono guerre»; mentre dà come prima definizione: «Condizione di tranquillità di chi non è turbato da passioni o preoccupazioni», e come seconda: «Stato di concordia e armonia tra persone». E questi ultimi significati sono giusti criteri per capire se sussiste la pace. Riguardo al singolo individuo, ad esempio, in Italia non sono in pace, pur non essendo in guerra, le persone che si trovano o sono venute a trovarsi senza lavoro; gli stranieri cui si dà la caccia come se fossero malfattori; non sono in pace le donne vessate dagli uomini. Ed ovviamente neppure i malfattori sono in pace. Riguardo alla nostra società, essa non potrà dirsi in pace fino a che sarà in mano alla mafia, fino a che esisteranno leggi inique, fino a che coloro che governano penseranno al proprio interesse anziché a quello dei cittadini. C’è pace là dove c’è “concordia e armonia tra le persone”. C’è vera pace là dove tutti sono liberi. Tutti. (Renato Pierri Scrittore)

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Lain Faulkner: British Style

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2009

lainBologna fino al 10/12/2009 Via Farini, 26 Galleria Forni Saranno una ventina le opere in mostra, da un formato minimo di cm. 50 x 50 fino a un massimo di cm. 122 x 122, tutte realizzate nel corso del 2009. Faulkner ha scelto il linguaggio figurativo per rappresentare frammenti di quotidianità ove protagonista e’ la figura. I suoi personaggi sono sempre rappresentati in interni molto chic, permeati da un’atmosfera “very British” e circondati da oggetti che rivelano passioni sportive quali il golf, il volo, le auto d’epoca, indubbiamente prerogative delll’alta borghesia. Un sottile velo di ironia si posa sulla scena senza celare pero’ l’inquietudine che inevitabilmente affiora, nonostante l’ostentata calma e serenità; si avverte netta la sensazione di solitudine, di isolamento. Il benessere di cui godono queste persone, i loro oggetti, le loro passioni non sembrano riscaldarne gli animi, tutto e’ avvolto da un denso silenzio.  Non vi e’ una morale di fondo, non e’ certo questa l’intenzione di Faulkner, al contrario un evidente distacco emotivo lascia emergere il solo aspetto narrativo, poiche’ l’autore non aspira a comprendere la realtà ma a trafiggerla, ad appuntarla. I soggetti sono quindi figure colte in momenti qualsiasi della loro esistenza e non costituiscono mai il punto focale dell’opera quanto piuttosto risultano essere semplici protagonisti dell’azione presa in esame. Non si tratta quindi forzatamente di un’analisi della condizione umana, ma semplicemente della raffigurazione di un preciso istante, l’indagine di uno dei tanti fotogrammi che compongono la nostra quotidianità. Le evidenti capacità pittoriche, il sapiente uso del colore e della luce fanno di questo giovane artista uno dei maggiori esponenti della figurazione britannica contemporanea. Lain Faulkner nasce nel 1973 a Glasgow, dove si diploma alla School of Art nel ’96. (lain)

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Le passioni del dragone

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Cavalli e donne: “Caprilli Campione della Belle Époque” di Lucio Lami La Belle Époque italiana ha avuto un protagonista indiscusso: il capitano Federico Caprilli. Un uomo che ha segnato in modo indelebile la storia dell’equitazione rivoluzionando il modo di stare in sella e ha imposto un metodo che nel giro di pochi anni sarebbe stato adottato dalle Cavallerie di tutto il mondo. Ma il fondatore dell’equitazione naturale non è stato solo un ufficiale capace di sfidare la consuetudine e le gerarchie, è stato anche un irresistibile tombeur de femmes, in gara con D’Annunzio in quanto a conquiste altolocate, avventure estemporanee, amori impossibili. Per la prima volta, la vita di Caprilli viene raccontata attraverso una precisa ricostruzione storica e testimonianze fotografiche inedite. Il ritratto di un uomo fuori dal comune che è stato il simbolo di un’epoca magica, rivoluzionaria e reazionaria, affascinante e foriera di drammi, scintillante come un ballo a corte e inconsapevole della sua decadenza. Pagine 288 Euro 24,00 Codice 14114T

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Stagione teatrale al Ghione

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

gullotta2albertazziplacidoRoma Via delle Fornaci 37 (Zona San Pietro) Teatro Ghione Un teatro che nasce da un sogno, quello grande di Ileana Ghione, scomparsa nel 2005. Una donna e attrice che del teatro aveva fatto la sua passione e la sua grande ragione di vita. Il Teatro Ghione, è ancora oggi un teatro fatto di passioni, in cui il grande sogno della sua fondatrice va avanti, nel rispetto della tradizione ma sempre con uno sguardo attento alle novità, ai giovani, alla musica, ai laboratori teatrali e alla danza. Proseguire l’esperienza, quindi, per rispetto sia nei confronti dell’impegno profuso in questi anni, sia per la voglia di radicare sempre di più la cultura teatrale in una società che di teatro ha sempre tanto bisogno.  Una stagione variegata, polimorfa, ampia e ricca di appuntamenti, magari strana e curiosa, sempre incentrata sulle squisite, impalpabili, eccitanti onde dell’emozione. Il teatro diventa il ricettacolo delle sensibilità, l’agorà delle istanze civili, l’arena delle contese ideali, la pista di un velodromo delle cose impossibili, la pedana per distonie espressive, il palco per comicità clownesche, angolo scuro di torbide passioni, nembo che lancia saette iridescenti, garçonnière per sensualità trasgressive, corsia per incredibili ritmi musicali, salotto per amabili e piacevoli incontri, oceano in cui cercare Moby Dick, quadro di simbolismi terrifici, sentiero che conduce all’inatteso luogo dai mille piaceri dell’immaginato. Tutto questo? Possibile? Allo spettatore il giudizio.  Nelle ultime due stagioni, gli abbonati sono passati da 400 a 1700, cifra che la gestione del teatro, capitanata da Christopher Axworthy e Roberta Blasi, punta ad incrementare con la nuova campagna abbonamenti partita dal primo settembre 2009. L’Emozione del Teatro ci porterà a esplorare la fantasia in un continuo scambio tra attore e spettatore. La porta del Teatro Ghione è aperta: sensibilità, fantasia, abilità, entusiasmo sono già in scena.  Gli spettacoli iniziano dal 24 settembre al 4 ottobre Riccardo Angelini Galopeira TE LO DO IO PASQUINO di Prospero Richelmy regia Walter Croce; 5 ottobre Leo Gullotta LA CADUTA di Albert Camus regia Roberto Levante l’evento è di carattere benefico e tutto l’incasso sarà devoluto. dal 7 ottobre al 11 ottobre; Oliviero Beha ITALIOPOLI di Oliviero Beha regia Beppe Arena dal 13 ottobre al 25 ottobre; Sandra Collodel LA SANTA SULLA SCOPA con Loredana Scaramella uno spettacolo di Luigi Magni; 26 ottobre • 24 novembre • 21 dicembre 18 gennaio • 15 febbraio • 8 marzo Amedeo Minghi DI CANZONE IN CANZONE 6 concerti unici ogni volta diversi dal 27 ottobre al 8 novembre Eleonora Giorgi • Franco Castellano FIORE DI CACTUS di Pierre Barillet & Jean-Pierre Gredy regia Guglielmo Ferro dal 9 novembre al 11 novembre; Anna Proclemer ANNA DEI PIANOFORTI di Cesare Scarton e Mauro Tosti-Croce da Alberto Savinio pianoforte Antonio Sardi de Letto dal 12 novembre al 22 novembre; Valeria Valeri • Milena Vukotic LE FUGGITIVE di Pierre Palmade e Christophe Duthuron regia Nicasio Anzelmo; dal 26 novembre al 6 dicembre Gianfranco D’Angelo • Ivana Monti UN GIARDINO DI ARANCI FATTO IN CASA di Neil Simon regia Patrick Rossi Gastaldi; dal 8 dicembre al 20 dicembre Marco Zadra • Marco Morandi IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO scritto e diretto da Marco Zadra; dal 22 dicembre al 10 gennaio Pino Ammendola CARABINIERI SI NASCE Scritto e diretto da Pino Ammendola; dal 12 gennaio al 24 gennaio Augusto Fornari • Massimiliano Giovannetti I DUE LADRONI di Pietro De Silva regia Augusto Fornari; dal 28 gennaio al 7 febbraio Caterina Costantini • Sandra Milo 8 DONNE E UN MISTERO di Robert Thomas regia Terry D’Alfonso; dal 9 febbraio al 21 febbraio Giorgio Albertazzi DANTE LEGGE ALBERTAZZI regia Giorgio Albertazzi; dal 23 febbraio al 7 marzo I Giovani del Teatro Ghione LA BISBETICA DOMATA di W. Shakespeare regia Caterina Costantini; dal 9 marzo al 14 marzo Michele Placido FONTAMARA di Ignazio Silone un progetto di Michele Placido; dal 16 marzo al 28 marzo Anna Mazzamauro DIARIO DI UN PAZZO… che amava Shakespeare da Gogol di Anna Mazzamauro regia Livio Galassi; dal 8 aprile al 11 aprile Peppe Barra in concerto N’ATTIMO; dal 13 aprile al 25 aprile Teatro Stabile del Giallo A CENA COL DELITTO Giallo interattivo scritto e diretto da Raffaele Castria; dal 27 aprile al 2 maggio LARAMIE PROJECT di MoisèS Kaufman regia Enrico Maria Lamanna; dal 4 maggio al 16 maggio Nicola Pistoia – Paolo Triestino – Crescenza Guarnieri GRISU’ GIUSEPPE E MARIA di Gianni Clementi regia Nicola Pistoia (gullotta, albertazzi, placido)

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17° Edizione Festival Ultrapadum

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

1 Nino Rota Ensemble - 08-08-09 San Sebastiano CuroneSan SebastianoSan Sebastiano Curone (AL) 8 Agosto ore 21,15 Piazza Solferino Il Nino Rota Ensemble rende “Omaggio a Nino Rota” Al termine del concerto si terrà la degustazione di vini e prodotti tipici  A esibirsi sul palco sarà il Nino Rota Ensemble, un gruppo tutto al femminile composto da musiciste unite dalla stessa passione per la musica e per il cinema, che si presentano in sestetto con la soprano Tiziana Santarelli, il flauto di Federica Torbidoni, il violino di Giannina Guazzaroni, l’oboe di Diletta Dell’Amore, il violoncello di Francesca Favit e il pianoforte di Deborah De Vico.  Il Nino Rota Ensemble nasce nel 1995 in occasione delle celebrazioni dei 100 anni del Cinema e da allora a oggi ha svolto un’intensa attività concertistica affermandosi per le capacità e l’originalità della formazione in Europa e in alcuni Paesi extraeuropei, con esibizioni nei più prestigiosi teatri in Svezia, Portogallo, Egitto, Germania, Francia, Croazia, Grecia, Turchia, Taiwan, Brasile, Tunisia, Marocco, Cipro, Libano, Libia e Siria, Lussemburgo, Lettonia, Indonesia e Nigeria. Tra le numerose esibizioni tenute dall’Ensemble in varie parti del mondo, di particolare rilievo sono stati alcuni concerti in occasione delle inaugurazioni di Festival Cinematografici Internazionali, tra i quali: Salonicco, Annecy, Villerupt, Stoccolma, Lussemburgo.
Le musiciste che formano l’Ensemble, vincitrici di concorsi nazionali e internazionali, hanno frequentato corsi di perfezionamento e seminari con i più celebri maestri in campo internazionale e sono conosciute e apprezzate come soliste in varie formazioni da camera, collaborando stabilmente con le migliori orchestre italiane.  Il Nino Rota Ensemble presenta un repertorio particolare, eseguendo le più celebri composizioni di alcuni grandi maestri italiani e stranieri, quali Nino Rota, Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Riz Ortolani, Nicola Piovani, George Gershwin, Leonard Bernstein, Max Steiner e altri mostri sacri del panorama internazionale, con arrangiamenti originali elaborati dalla pianista Deborah Vico che ha adattato questo interessante repertorio all’Ensemble.
San Sebastiano Curone sorge nel mezzo del punto di confluenza tra i torrenti Museglia e Curone e la sua storia è piuttosto recente. Questo territorio acquistò importanza strategica e commerciale sotto gli Spagnoli, quando il porto di Genova costituiva la base di partenza e di arrivo per gli scambi commerciali tra la Spagna e la Pianura Padana. Così San Sebastiano Curone divenne luogo di incontro e di contrattazioni lungo la Via del Sale (o del Cereale, a seconda delle merci), dove i mulattieri in lunghe carovane, quelli provenienti da Genova e quelli provenienti dallo Stato di Milano, si scambiavano i prodotti: per questo in paese si formò una sorta di “centro logistico” ante litteram, con ampi deposti di merci, locande e osterie, maniscalchi e sensali. Gli abitanti curavano il commercio e traevano profitto dalla sosta delle carovane. Questa vocazione commerciale si mantenne viva nel corso dei secoli. . http://www.festivalultrapadum.com. (nino rota, san Sebastiano)

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