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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘patrimonio culturale’

L’Europa dei musei unita a sostegno del patrimonio culturale egiziano e mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Torino. È l’Europa delle eccellenze nel campo della museologia, dell’egittologia, dell’archeologia, dell’archeometria e della gestione del patrimonio culturale, quella che si raccoglie compatta attorno al progetto dell’Unione Europea Transforming the Egyptian Museum of Cairo (Trasformare il Museo Egizio del Cairo). Un’operazione di collaborazione inedita che vede protagonista l’Italia con il Museo Egizio – capofila dell’intervento – insieme al Louvre, al British Museum, all’Ägyptisches Museum und Papyrussammlung di Berlino, al Rijksmuseum van Oudheden (Leiden), al BBR – Bundesamt für Bauwesen und Raumordnung, all’IFAO – Institut Français d’Archéologie Orientale e all’ICA – Istituto Centrale per l’Archeologia.
Prende pertanto avvio formalmente il percorso di 36 mesi durante il quale queste prestigiose realtà culturali assisteranno congiuntamente il Museo Egizio del Cairo nella realizzazione di nuove e significative aree espositive e nel delineare il proprio sviluppo futuro con una visione strategica. Il progetto si propone inoltre di accompagnare una riflessione condivisa sulle modalità espositive della collezione e supporterà la predisposizione della candidatura del sito museale egiziano a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.I partner coopereranno quindi per incarnare le ambizioni dell’Unione Europea, che ha stanziato a tal fine un finanziamento di 3,1 milioni di euro, condividendo le proprie esperienze e lavorando all’unisono e in modo inclusivo per il comune obiettivo di garantire la promozione della cultura, la tutela del patrimonio e l’ampliamento dei confini intellettuali e culturali, nonché della cooperazione internazionale, contribuendo a creare un senso di comunità e a rafforzare la società civile.Il progetto triennale Transforming the Egyptian Museum of Cairo è pensato per essere la prima fase di una progettualità più ampia volta ad apportare aggiornamenti significativi per il Museo. In particolare, in questa prima fase l’azione si concentrerà sulla revisione delle gallerie d’ingresso, sulla redazione del masterplan museale e sulla rivisitazione delle sale destinate al corredo delle Tombe Reali di Tanis.L’obiettivo principale del progetto è delineare una visione strategica dettagliata per il museo che coinvolga una serie di interventi come la gestione e la conservazione delle collezioni, il coinvolgimento del pubblico, la programmazione e la comunicazione, la generazione di reddito e il modello di gestione. La definizione di queste strategie consentirà di migliorare gradualmente l’esperienza dei visitatori, di attirare più flussi nazionali e internazionali e di favorire l’impatto economico del museo, mentre ulteriori benefici economici deriverebbero dall’attuazione di iniziative di valorizzazione da parte del Ministero delle Antichità.Proprio un aumento significativo della capacità tecnica e gestionale del Museo Egizio del Cairo è uno dei principali risultati attesi, determinando così un impatto sostenibile di lungo termine non solo per il Museo, grazie a un processo di formazione nei confronti del personale del Ministero delle Antichità egiziano finalizzato alla definizione di altri progetti in grado di trasformare il panorama museale nel Paese.

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Difesa del patrimonio culturale italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 ottobre 2018

“Fratelli d’Italia da sempre si è schierata a difesa del patrimonio culturale nazionale, simbolo dell’identità e della millenaria civiltà italiana. Tuttavia ha mostrato perplessità sulla scelta di recuperare la pdl Orlando-Franceschini già superata dalla Convenzione di Nicosia la cui ratifica costringerà il Parlamento a tornare sulla questione. In commissione e in aula abbiamo offerto diverse proposte emendative che sono state recepite dalla maggioranza ed inserite nel testo. Sono stati inoltre approvati tre odg di FDI che impegnano il governo ad istituire un Fondo nazionale per la tutela e la conservazione dei beni culturali, per dotare di maggiori risorse il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e per valutare interventi che riconoscano autonoma tutela ai centri storici al di là della politica meramente vincolistica. Da parte di Fratelli d’Italia dunque c’è una parziale soddisfazione per l’approvazione del testo ma siamo convinti che si sarebbe potuto fare di meglio”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati di fratelli d’Italia Carolina Varchi e Ciro Maschio.

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Conferenza di alto livello sul Patrimonio culturale europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

Bruxelles.“Con questa iniziativa abbiamo riportato l’attenzione sull’importanza, centrale e strategica, del patrimonio culturale europeo. La nostra identità comune affonda le radici in oltre tremila anni di storia e cultura. Questa identità è sorta tra le isole e sulle sponde del Mediterraneo, lungo i fiumi, frutto di uno scambio incessante di idee, conoscenze e merci. Un viaggio proseguito lungo le grandi vie consolari, negli anfiteatri, con le opere filosofiche, con i generi della satira, del teatro comico e della tragedia”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, aprendo a Bruxelles i lavori della Conferenza di alto livello sul Patrimonio culturale europeo.“Grazie al suo patrimonio storico, l’Europa è all’avanguardia nelle industrie creative e culturali. Il nostro continente è leader nel coniugare e fondere stile, design e bellezza con tecnologia, innovazione e saper fare industriale. Questi settori sono tra i più dinamici della nostra economia, in quanto offrono nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata, soprattutto per i giovani. Per ogni singolo posto di lavoro diretto, le industrie culturali ne generano 27 indiretti; molti di più rispetto alla stessa industria dell’auto, tanto per fare un esempio. Tuttavia, la creatività necessita investimenti e condizioni favorevoli. Senza un giusto compenso e remunerazione, la creatività rischia di indebolirsi e spegnersi. Troppo spesso le piattaforme online diffondono in rete musica, film, libri o testi giornalisti, senza corrispondere alcun compenso agli autori.
L’Unione deve garantire il buon funzionamento del mercato digitale, assicurando un’effettiva protezione dei diritti d’autore. Il patrimonio culturale resta un elemento chiave per l’economia e l’attrattività delle regioni e delle città europee.L’innovazione è la via maestra per valorizzare questo enorme potenziale”, ha concluso Tajani.
Oltre a Tajani, sono intervenuti il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il Commissario europeo responsabile per la Cultura e l’Educazione, Tibor Navracsiscs, nonché numerosi rappresentanti dei governi nazionali e regionali, della società civile e dell’industria Jean-Michel Jarre, compositore, esecutore e produttore discografico, Daniel Barenboim, pianista e direttore d’orchestra, Ezio Bosso, direttore d’orchestra e compositore, Radu Mihaileanu, regista, presidente di ARP (Società civile per scrittori, registi e produttori) e Thierry Marx, chef e Mathilde De L’Ecotais, fotografo, regista e designer, prenderanno parte all’evento.
Tenuto nel quadro delle iniziative del “Parlamento dei cittadini” e dell’Anno europeo 2018 del Patrimonio culturale, l’evento “Cultural heritage in Europe: linking past and future” è stato accompagnato da mostre e spettacoli di musica classica e contemporanea.

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Palazzo Gallenga sarà la sede di un Centro Internazionale di Studi per la conservazione e gestione del patrimonio culturale tangibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 gennaio 2018

palazzo gallengaPerugia. “Palazzo Gallenga in Piazza Fortebraccio 4 è sede di una riunione di tutte le cattedre Unesco italiane ed è destinataria di un’autorevole sollecitazione da parte della segreteria generale dell’Unesco di promuovere nell’ambito delle risorse del territorio, della tutela dei beni culturali, una iniziativa stabile. La conseguenza della riunione di oggi sarà la probabile creazione di un Centro che raccoglie tutte le cattedre Unesco e che verrà localizzato a Palazzo Gallenga”. Lo ha detto il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo, a margine della riunione con i componenti delle 10 cattedre UNESCO italiane che fanno parte del gruppo TEST “Assetto del Territorio, Sostenibilità Urbana, Turismo”, formato dalla Commissione nazionale Italiana per l’UNESCO che ha proposto Perugia come sede di questa rilevante iniziativa.
All’importante incontro, organizzato e promosso in collaborazione con la cattedra Unesco in “Water resources management and culture“, hanno partecipato la professoressa Giovanna Zaganelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, il prof. Lucio Ubertini della cattedra Unesco “Water resources management and culture” della Stranieri di Perugia, il prof. Paolo Ceccarelli, docente di “Pianificazione urbana e regionale per lo sviluppo sostenibile locale all’Università di Ferrara, Angela Colonna dell’Università della Basilicata, Fiorella Dallari dell’Università di Bologna, Paolo Canuti dell’Università di Firenze, Lucio Valerio Barbera dell’Università “La Sapienza” di Roma, Paolo Orefice dell’Università di Firenze, Chiara Biscarini e Maria Giovanna Pagnotta dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliano Cerulli dell’Università di Perugia, Luigia Melillo del Centro EroMediterraneo di Napoli, Luisa F. Cabeza dell’Università di Lleida.
palazzo gallenga1Delle ragioni che hanno spinto l’Unesco a proporre questo centro ha parlato il prof. Paolo Ceccarelli nella sua relazione introduttiva: “Con il progredire dello sviluppo economico e tecnologico è cresciuta da parte di ciascuna società l’attenzione per il proprio patrimonio culturale e l’impegno di proteggerlo e di valorizzarne il ruolo. Non va però sottovalutato – ha aggiunto – che i rischi della distruzione di queste risorse aumentano e diventano oggetto di particolare attenzione proprio nel momento in cui i beni culturali diventano una componente importante della vita culturale, sociale ed economica e il processo di “patrimonializzazione” della natura, del paesaggio e delle opere create dall’uomo si estende sempre di più, spingendo ad accrescere costantemente il patrimonio fruibile”.
Le aree di interesse del Centro, grazie alle competenze delle Cattedre UNESCO in questa fase iniziale, riguarderanno la protezione del Patrimonio dalle calamità naturali, dal dissesto idrogeologico, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Tra gli obiettivi del Polo scientifico Unesco ci sarà anche il monitoraggio sismico finalizzato alla conservazione preventiva del costruito storico. E precisamente quello di sviluppare metodologie e sistemi per la diagnosi tempestiva degli edifici storici a seguito di eventi sismici, ma anche prospettare tecnologie innovative per la documentazione, l’analisi e il monitoraggio comprese le tecnologie di comunicazione e i patrimoni virtuali. (foto: palazzo gallenga)

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Polo Museale della Calabria: Museo Navigante

Posted by fidest press agency su domenica, 17 dicembre 2017

Capo Colonna - CrotoneGregorio AversaAnche il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha aderito al Museo Navigante che ha la finalità di valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano e che da gennaio 2018, con l’inizio dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà, a bordo della goletta Oloferne, e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare infine a Sète (Francia) in occasione della manifestazione Escale à Sète in rappresentanza dei musei italiani.
Il Polo Museale della Calabria è rappresentato dal Museo Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino e dal Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna – Crotone, diretto da Gregorio Aversa.
Il percorso espositivo – come specifica la dottoressa Agostino – illustra la storia della colonia magno-greca di Kaulonia dall’età di fondazione, ad opera dei crotoniati, fino ad età ellenistico-romana ed ospita anche reperti subacquei tra cui, ancore e resti di colonne lavorate da aree limitrofe all’odierno Museo situato a poca distanza dalla costa nei pressi di Punta Stilo caratterizzata dalla presenza del Faro. L’esposizione presenta per alcuni settori parziali ricostruzioni di edifici abitativi e sacri finalizzate ad una migliore lettura da parte del pubblico. Le Collezioni più importanti sono – come precisa il Goletta Olofernedirettore del Museo -: rocchi di colonne in marmo anche lavorate rinvenute nelle acque antistanti il sito dell’antica città di Kaulonia; Tetto tempio del Colle della Passoliera di età greca caratterizzato da una ricca policromia; Collezione numismatica e fra i “pezzi” più significativi l’attenta studiosa indica: manufatti bronzei, tra cui specchi, elementi di armature ed una interessante iscrizione votiva in lingua achea dall’area del tempio dorico; Mosaico pavimentale policromo con la raffigurazione di drago di età ellenistica dall’abitato.
Il museo è suddiviso in tre sezioni principali dedicate la prima (“Terra”) ai resti dell’insediamento sorto sul promontorio in età romana, la seconda (“Sacro”) al santuario di età greca sviluppatosi sullo stesso luogo e, infine, una terza (“Mare”) destinata ad illustrare le problematiche dell’archeologia subacquea, espone una parte del carico di marmi trasportati dalla nave naufragata presso Punta Scifo e databile al III sec.d.C., oltre ad altre suppellettili rinvenute durante lo scavo del relitto e oggetti prelevati da altri contesti sottomarini. Terrecotte architettoniche, vasi a figure nere, vasetti miniaturistici, bronzetti figurati attestanti la frequentazione del santuario greco e appartenenti al cd. Tesoro di Hera, formano – come afferma il direttore Aversa – le collezioni più importanti. Fra i pezzi di maggior pregio il dott. Aversa indica frammenti in marmo pario appartenenti alla decorazione del grande tempio di ordine dorico di cui, all’interno dell’attiguo Parco Archeologico, si conserva parte del basamento ed una colonna in blocchi tufacei. (foto: capo colonna, goletta oloferne, gregorio aversa)

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Roma ai romani: giù le mani dal patrimonio culturale e monumentale della città

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 Mag 2017

roma-fori-imperiali“E’ stata approvata oggi in Assemblea capitolina una mozione che impegna la Sindaca e la Giunta a promuovere ogni utile iniziativa presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al fine di estendere a tutto il territorio comunale, e poi a quello metropolitano, l’Accordo di valorizzazione sottoscritto il 21 aprile 2015 con il Mibact. L’accordo prevedeva la costituzione di un Consorzio tra Roma Capitale e il Ministero per la gestione dell’area del Colosseo, dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Circo Massimo.
Il Campidoglio, lo scorso 21 aprile, ha fatto ricorso al Tar contro l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero con il decreto del 12 gennaio 2017, perché lesivo degli interessi di Roma Capitale. Con l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo sono infatti state attribuite all’amministrazione centrale competenze di tutela della città, sia per la parte statale (Colosseo, Foro Romano, Palatino e Domus Area) sia per la parte di proprietà comunale (Fori Imperiali, Circo Massimo e Colle Oppio). Questo nuovo assetto di competenze ha impedito di fatto la nascita del Consorzio che il Ministero si era impegnato a costituire con Roma Capitale entro la fine del 2015.
Roma è il centro storico di ineguagliabile bellezza, è il Colosseo, è Fontana di Trevi, è via dei Fori Imperiali, è la scalinata di Piazza di Spagna ed è ancora l’acquedotto romano, la tomba di Nerone, il Parco Archeologico di Centocelle, il Gra Art e così via.
La gestione centrale del Parco Archeologico del Colosseo crea un forte ostacolo all’integrazione e alla connessione dell’area archeologica al tessuto sociale e urbanistico di Roma Capitale. La Giunta meraviglie di romacapitolina, mediante un’apposita memoria, aveva già dato mandato all’Assessore alla Crescita culturale di adottare tutti gli atti necessari per avviare la revisione dell’Accordo di valorizzazione. Deve prevalere il valore strategico del patrimonio culturale e monumentale della città di Roma per il suo sviluppo socio economico e per l’integrazione e la connessione dell’area archeologica al tessuto sociale e urbanistico; affinché questo sia possibile è necessario che non ci sia una gestione frammentata tra gli enti né che un’area risulti essere più importante di un’altra in un territorio come la Capitale che nei fatti rappresenta un Parco Archeologico nella sua interezza. Solo la gestione univoca del patrimonio culturale di Roma può consentire a questa amministrazione lo sviluppo di un’economia moderna e di un turismo sostenibile. Noi crediamo che la nostra città e i cittadini romani si meritino una politica che punti a ricucire lo strappo culturale che insiste tra periferia e centro storico. È inaccettabile, che con la creazione del parco Archeologico del Colosseo si vada invece verso l’individuazione di serie A e serie B. Roma è un grande museo diffuso, è cultura vitale; se l’accesso alla cultura, previsto dall’art 9 della Costituzione, viene negato o ridotto, si compromette la piena ed effettiva partecipazione su basi paritarie”. E’ quanto dichiara in una nota Eleonora Guadagno, Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale.

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Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

europa-comunitariaBruxelles/L’Aia, La Commissione Europea e Europa Nostra hanno reso pubblici oggi i vincitori dell’edizione 2017 del Premio dell’Unione Europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Awards, la massima onorificenza in Europa nel settore dei beni culturali. I 29 vincitori provenienti da 18 paesi sono stati individuati per i risultati di rilievo che hanno conseguito in materia di conservazione, di ricerca, di servizio attivo, e nei campi della didattica, della formazione e della sensibilizzazione pubblica. Tra i vincitori di quest’anno ci sono quattro eccellenti risultati Italiani: nella categoria di conservazione, la Piramide Bianca di Roma; nella categoria di ricerca, ‘Carnival King of Europe’, San Michele all’Adige, e ‘Museo Piranesi’, Milano; e nella categoria di educazione, formazione e sensibilizzazione, ilCartastorie: gli archivi si raccontano, Napoli. Giurie di esperti indipendenti hanno esaminato un totale di 202 domande, presentate da organizzazioni e da individui provenienti da 39 paesi in Europa, e hanno scelto i vincitori.I cittadini di tutto il mondo possono adesso votare online per il Premio pubblico esprimendo il sostegno per un progetto vincitore del proprio o di un altro paese europeo. I votanti hanno la possibilità di vincere un viaggio per due persone in Finlandia e di essere ospiti speciali alla cerimonia di premiazione che si terrà nella storica città di Turku il 15 maggio. Durante la cerimonia, saranno annunciati sia i sette vincitori del Gran Premio, ognuno dei quali riceverà € 10.000, che il vincitore del Premio pubblico, selezionato tra i progetti vincitori di quest’anno.I vincitori del Premio dell’Unione Europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Awards 2017 saranno festeggiati nel corso di un evento di alto profilo co-organizzato dal Commissario UE Navracsics e dal Maestro Plácido Domingo, che avrà inizio nel tardo pomeriggio del 15 maggio nella chiesa di San Michele a Turku. La Cerimonia di Premiazione del Patrimonio Europeo raccoglierà circa 1.200 persone, tra cui professionisti del patrimonio, volontari e sostenitori provenienti da tutta Europa, nonché rappresentanti di alto livello delle istituzioni dell’UE, del paese ospitante e degli altri Stati membri.I vincitori inoltre presentaranno i loro risultati esemplari nel campo del patrimonio il 14 maggio alla “Excellence Fair”, presso la Sala Sigyn del Conservatorio di Musica di Turku, e parteciparanno ai vari eventi del Congresso Europeo del Patrimonio a Turku (11-15 maggio). Organizzato da Europa Nostra, il Congresso fornirà una piattaforma stimolante per rinforzare il networking culturale e discutere degli ultimi sviluppi delle politiche europee relative al patrimonio, con particolare attenzione all’Anno europeo dei beni culturali 2018.Le domande per l’edizione 2018 del Premio possono essere presentate dal 15 maggio al 1 ottobre 2017, attraverso il sito web appositamente dedicato.

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Giovani: uniti per il patrimonio culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

napoliNapoli. Il 13, 14 , 15 gennaio 2017 il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (UNESCO Giovani), si dà appuntamento a Napoli per la Seconda Assemblea Nazionale. L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo – MiBACT, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli e dall’Associazione Nazionale Giovani Agricoltori -ANGA, rappresenta il momento di confronto più importante tra i giovani italiani sule grandi tematiche dell’UNESCO. Oltre 300 delegati tra i 20 e i 35 anni, rappresentanti di tutte le regioni d’Italia (fra loro studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori) incontreranno alcuni dei più alti rappresentanti delle istituzioni nazionalied internazionali, personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del no-profit. Obiettivo principale della manifestazione, il lancio in Italia della campagna internazionale promossa dall’UNESCO a Parigi: #UNITE4HERITAGE (uniti per il patrimonio culturale), motto con il quale si è dato vita ad un movimento globale impegnato nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio cultuale e della diversità, anche attraverso l’utilizzo consapevole tra i giovani dei social network. Si annunciano tre giorni intensi di dibattiti, seminari, workshop e happening per trattare di cultura, educazione e scienza con un approccio innovativo, capace di appassionare e stimolare le nuove generazioni a sviluppare una più completa consapevolezza sul valore del patrimonio culturale. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale tra i relatori e gli ospiti: Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO (in collegamento da Parigi); Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. L’Assemblea si svolgerà in location di eccezione: venerdì 13 alle ore 14.00 presso la Sala dei Baroni, Castel Nuovo, Comune di Napoli (evento aperto al pubblico), sabato 14 e domenica 15 presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore, affidata dalla Curia di Napoli alla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri e Palazzo Caracciolo (eventi riservati ai soci UNESCO e giornalisti accreditati). A coordinare i lavori il Presidente di UNESCO giovani, Paolo Petrocelli, che così presenta l’iniziativa: “Il nostro Comitato Giovani si sta rapidamente affermando come una delle nuove realtà di riferimento per la promozione dei valori dell’UNESCO, anche a livello internazionale. A Napoli presenteremo un bilancio decisamente positivo del nostro primo anno di attività e fisseremo nuovi ambiziosi obiettivi per il 2017. In collaborazione con le principali istituzioni locali e nazionali, abbiamo realizzato nel 2016 oltre 100 iniziative su tutto il territorio, portando il nostro Comitato all’interno di scuole, accademie, università, musei, teatri. Abbiamo incontrato migliaia di giovani italiani, con loro abbiamo parlato di patrimonio, futuro, innovazione. Ci siamo confrontati con ministri, presidenti di regione, sindaci, assessori, ambasciatori, studiosi, professori universitari, scienziati, giornalisti, artisti.Da Napoli, assieme ad oltre 300 delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia, lanceremo un importante piano annuale di valorizzazione e promozione tra i giovani dello straordinario patrimonio culturale italiano. Il nostro Comitato guarda al futuro con un grande senso di responsabilità e speranza. Siamo pronti a fare la nostra parte, al fianco della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO”.

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Tutela patrimonio culturale: se ne parla a Montreal con i Carabinieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Mag 2016

carabinieri1carabinieri(Fidest) MONTREAL. Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico e lotta al traffico di opere: se ne parlera’ il 25 maggio a Montreal. In occasione della mostra “Pompei, una citta’ romana”, ospite al Museo delle Belle Arti della citta’ canadese, l’Istituto italiano di Cultura ha organizzato una conferenza del Maggiore Luigi Mancuso, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo.
Seguiranno gli interventi di Marc Balcells, professore di crimonologia alla Pompeu Fabra University di Barcellona, su “Looting Italy: A Criminological Analysis of the Supply Side”, seguito da “Documenting the Nature and Extent of Japanese Cultural Plunder in World War II” a cura di Ricardo J. Elia, professore associato di archeologia alla Boston University, e infine “ISIS and Antiquities Trafficking: Al-Qaeda 2.0” a cura del Colonnello Matthew Bogdanos, del corpo dei Marine e vice procuratore distrettuale di Manhattan.
L’iniziativa rientra nel programma di conferenze promossa dall’Istituto per svelare l’eccellenza delle conoscenze italiane sulla civilta’ romana, sul patrimonio storico-archeologico e documentario latino e le linee dei recenti grandi progetti di restauro e recupero di nuove aree di Pompei. E’ in corso a Montreal, per la prima volta, una mostra dedicata proprio a Pompei ed Ercolano, citta’ fondate nel VI secolo AC durante l’Impero Romano e distrutte durante la spettacolare eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Per una anticipazione della conferenza del maggiore Mancuso, qui una intervista alla Sicilia. (Christian Flammia)

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Settimana protesta mondo spettacolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

Roma. “L’annuncio di Alemanno dell’adesione di Roma alla settimana di protesta del mondo della cultura e dello spettacolo, contro i tagli del governo è la conferma dell’enorme stato di confusione di questa maggioranza, che si sta sgretolando progressivamente, insieme con il nostro patrimonio culturale abbandonato alla più totale incuria”. Lo dichiara Pierfelice Zazzera, capogruppo IdV in commissione Cultura alla Camera. “Forse – aggiunge Zazzera – Alemanno dovrebbe cambiare indirizzo e provare a bussare a Bondi in via del Collegio Romano: si accorgerebbe che il Ministro non è più in stanza, perché da qualche mese è fuggito. Noi dell’Italia dei Valori chiediamo con urgenza un programma che valorizzi il sistema cultura del Paese, portando il PIL dallo 0,21% all’1%. Chiediamo una politica che assicuri una cultura che sia espressione del libero pensiero, e quindi pubblica, come dispone la nostra Costituzione”. “Noi dell’Italia dei Valori – conclude Zazzera – facciamo appello al Presidente della Repubblica perché blocchi l’atto di governo 331 sulle fondazioni lirico sinfoniche speciali, che provocherà una colossale ingiustizia, salvando soltanto due fondazioni, e lasciando le altre 12 nella più totale disperazione”.

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Roberto Race nella Fondazione Mediterraneo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 gennaio 2011

Il segretario generale e responsabile comunicazione e relazioni istituzionali della Fondazione Valenzi (l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983)  entra nel Comitato Scientifico Internazionale della Fondazione Mediterraneo, l’istituzione internazionale che ha come mission la pace nel Mediterraneo e che vede nel suo comitato d’onore i re del Marocco, di Giordania, di Spagna e i vertici istituzionali di tutti i paesi del Mediterraneo. L’ingresso di Race nel comitato scientifico rientra nell’accordo tra la Fondazione Mediterraneo e la Fondazione Valenzi, che  vedrà le due realtà lanciare assieme “Per Napoli”: un programma di iniziative e di impegno civile per Napoli nello spirito del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Roberto Race, classe 1980, napoletano,  laureato in Scienze politiche,  giornalista professionista ed esperto in comunicazione e public affair. Da qualche anno ha lanciato in Italia la figura del direttore relazioni esterne/portavoce “in affitto” ed oggi segue alcune delle realtà più dinamiche dell’economia italiana.
La Fondazione Valenzi Costituita nel maggio 2009 dai figli di Valenzi Lucia e Marco che ne sono anche rispettivamente il Presidente e Vicepresidente, la Fondazione ha l’obiettivo di tutelare e consolidare il patrimonio culturale e politico di Maurizio Valenzi e di creare a Napoli un’istituzione internazionale, non schierata politicamente, attiva nella cultura e nel sociale. Segretario generale della Fondazione è Roberto Race.Sono coinvolte negli organi della Fondazione personalità italiane e straniere della politica, della cultura e dell’imprenditoria, attraverso il Comitato d’Onore, il Comitato di Indirizzo ed i Comitati Scientifici.
La Fondazione Mediterraneo Costituita  a  Napoli   nel  1994, per volontà di Michele Capasso,  da  istituzioni   ed organismi internazionali, studiose e studiosi dell’area euromediterranea, politici di organismi internazionali e diplomatici attualmente o in precedenza impegnati in problemi mediterranei, è un ente senza scopo di lucro impegnato a perseguire un ideale di pace e fratellanza tra i diversi popoli dell’area euromediterranea al fine di valorizzare la dignità del mondo Mediterraneo. Sono coinvolte negli organi della Fondazione personalità italiane e straniere della politica, della cultura e dell’imprenditoria, attraverso il Comitato d’Onore ed il Comitato Scientifico Internazionale.

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Expo Shanghai 2010

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

L’area “Urban Best Practice” (UBPA) è un “new concept” assolutamente unico all’Expo mondiale 2010 di Shanghai dove, per la prima volta nella storia di questo evento internazionale, non solo i Paesi, ma anche le città avranno la possibilità di mostrare le loro sfide per una urbanizzazione sostenibile e soprattutto le pratiche sperimentate per affrontarle preservando l’ambiente e il patrimonio culturale migliorando nel contempo la qualità della vita dei loro cittadini. La cooperazione tra il Ministero Italiano e l’Ufficio di coordinamento dell’Expo Mondiale di Shanghai risale al 2006, quando il programma di cooperazione sino-italiano (SICP) ha preso il via attraverso i primi contatti su un possibile apporto alla futura Expo dell’expertise promossa in Cina dal Ministero Italiano nel campo dello sviluppo dell’edilizia sostenibile. Il progetto a Shanghai è di fatto partito poco dopo l’inaugurazione nel 2006 del Palazzo Eco-efficiente sino-italiano nel cuore della prestigiosa Università di Tsinghua, e segue la recente apertura, nel 2009, di un altro edificio Eco-efficiente, il Palazzo delle Convenzioni sull’Ambiente, attuale sede degli Uffici del Ministero Cinese dell’Ambiente.  In linea con i principi del Protocollo di Kyoto per la riduzione globale dei gas serra, il Ministero Italiano dell’Ambiente ha sempre dato notevole rilievo all’impegno per promuovere nel settore edilizio cinese soluzioni nel segno del risparmio e dell’efficienza energetica, così come l’uso di materiali sostenibili e lo sfruttamento di energie rinnovabili. Questo impegno si è concretizzato al meglio nella progettazione dei tre Padigilioni dell’UBPA, che rappresentano anche il meglio dello stile, dei materiali e delle tecnologie “made in Italy” nel campo delle costruzioni. (Expo Shanghai)

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“La Bcc incontra la scuola”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

3a edizione del concorso “Missione: Cooperiamo!”.  Coordinato per l’ottavo anno consecutivo da Confcooperative-Irecoop Fvg, in sinergia con la Federazione regionale delle Bcc, l’iniziativa si prefigge di promuovere lo spirito cooperativo e del lavoro di gruppo, nonché di far riflettere i ragazzi sulla storia e il patrimonio culturale locale attraverso fotografie e l’elaborazione di elaborati grafici di vario tipo. Per partecipare, basta compilare l’apposito modulo (scaricabile dal sito http://www.educoop.it entro oggi. Sarà un’apposita commissione a individuare i vincitori di entrambe le categorie, che si aggiudicheranno un buono per l’acquisto di materiale didattico o informatico (il primo premio è pari a 500 euro per le scuole primarie e di 700 euro per le secondarie di I grado).

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Cité International de la Dentelle et de la Mode de Calais

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 Mag 2009

campidoglioCalais (France) dal 14 al 24 maggio 2009Quai du Commerce, 62100  Anticipando l’ufficialità della consegna alla città di Calais del nuovo Museo: Cité International de la Dentelle et de la Mode de Calais, Maria Dompè, artista italiana particolarmente sensibile agli eventi con forte connotazione territoriale, realizza un opera ambientale di intenso impatto sensoriale. Il progetto prevede un intervento sul territorio: un singolare intreccio cromatico di leggerezza si snoda dal nuovo complesso museale, coinvolgendo l’intera area limitrofa.  “Una trama tessuta unitamente alla antica tradizione del merletto di Calais, giunto dal mare dalla vicina Inghilterra. Una tradizione da preservare come prezioso patrimonio culturale, così come il mare, essenza della natura, sfruttata dall’essere umano. Con questo intento nasce il messaggio La Mer – La Dentelle, La Dentelle – La Mer per la cittadinanza di Calais che deve ricordare il proprio patrimonio e per l’intera collettività che deve salvaguardarlo. Onore alle fabbriche di Dentelle che continuano con grandi sacrifici a far sentire il suono delle macchine per produrre ancora il tessuto della magia. È bello pensare ad un filo che ha riunito così tante famiglie nella produzione di un tessuto fatto di spazio e vuoti, le stesse famiglie che spero si ricongiungeranno attorno al nuovo museo, segnando una contemporaneità della tradizione nell’arte e nella vita di Calais. M.D.” Nella Sua intima capacità di dialogo con lo spazio, di esplorazione dei contenuti, un “percorso” unico ed univoco,una fusione trascendente tra il mare come espressione divina della natura e la dentelle come espressione della creatività umana. (immagine campidoglio)

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Don Curzio Nitoglia: Biffi, Europa e Islàm

Posted by fidest press agency su domenica, 3 Mag 2009

Il cardinal Giacomo Biffi qualche tempo fa ha scritto che il problema della migrazione di massa d’interi popoli musulmani (che non vogliono rinunciare alle loro tradizioni, anzi vogliono imporle), in Europa e in Italia, è molto grave, drammatico e reale. Occorre, perciò, affrontarlo con realismo e coraggio.  L’Europa e l’Italia non sono un deserto – continua il porporato – senza storia né tradizione, da popolare indiscriminatamente, senza rispettare il loro patrimonio culturale e spirituale che non deve andar smarrito. Posta in questi termini la questione don Nitoglia si chiede: “forse che l’ebraismo in Israele è esclusivista e non vuole immischiarsi con gli arabi (come scrive Sergio Romano), mentre in Europa spinge alla società multi religiosa-etnica e culturale? Nel 1951 il rabbino capo di Roma, Elio Toaff, chiese al Campidoglio di costruire gratuitamente una moschea nella Città santa del cattolicesimo, cosa che si è realizzata nel 1993. Mentre in Israele ciò sarebbe impensabile, lo stesso Toaff racconta nella sua autobiografia Perfidi giudei fratelli maggiori, Milano, Mondadori 1987, che i suoi figli – con il suo beneplacito – volevano partire per Israele nel 1967 in occasione della guerra dei sei giorni. Mi sembra – pertanto – lecito domandarsi: tale migrazione o invasione da chi è stata chiesta, voluta e pianificata? E chi – supinamente – l’ha accettata? Padre Samir Khalil Samir S.J., egiziano e docente di storia  della cultura araba e di islamologia, presso l’Università Saint Joseph di Beiruth, in un suo libro (Cento domande sull’islam, Genova, Marietti, 2002) scrive che secondo l’Islàm: “Maometto afferma di essere il Profeta scelto da Dio, per comunicare l’ultima rivelazione (p. 5). [… ] Il Corano non è considerato soltanto un testo rivelato, bensì disceso su Maometto (p. 13). […] Maometto è l’ultimo messaggero [di Dio] … colui che trasmette all’umanità l’ultimo messaggio di Dio […] (p. 27). Il sigillo dei Profeti… che… è venuto a completare e a correggere quanto è stato rivelato da Gesù […] (p. 175). Il Corano [è] l’Ultimo Testamento (p. 179). Il cristiano viene considerato un credente, che non ha ancora completato il percorso verso la pienezza della fede, che si può raggiungere soltanto nell’adesione agli insegnamenti del Corano (p. 190). Il musulmano rimane convinto che l’islam è l’ultima e definitiva religione rivelata… Chi possiede già l’intera verità, cosa potrebbe  imparare di nuovo praticando il dialogo interreligioso? (p. 193). Può l’islam concepirsi diversamente?… Ciò che è accaduto finora, induce ad un certo scetticismo sulle capacità di ripensarsi (p. 194)”. “O meglio, mi sembra, – scrive don Nitoglia – che l’Islàm si presenti al pubblico come tollerante, per poter poi conquistare il mondo degli infedeli, tramite la ‘Spada’, che costituisce la sua natura intrinseca”. E ancora: “Grazie al Concilio Vaticano II, aggiungo io. Infine  padre Samir Khalil Samir, ci mette in guardia spiegandoci che le moschee non sono solo luoghi di preghiera o di culto(le musallà o cappelle), ma soprattutto posti ove si risolvono “le questioni sociali, culturali, politiche (p. 145)”. Da esse partono le decisioni politico-militari di conquista del territorio degli infedeli (Cfr. Samir Khalil Samir, La moschea: informazione e riflessione, in ‘Avvenire’, 8 dicembre 2000; Id., Note sulla moschea, in ‘La Civiltà Cattolica’, n° 152, 2001, pp. 599-603). Purtroppo l’Autore, per criticare l’Islàm accetta i principi illuministi, laicisti e liberali che l’Islàm rifiuta, pur se senza le dovute distinzioni ed in modo univoco e certe volte rozzo. (in sintesi. Il testo integrale è consultabile su  http://www.doncurzionitoglia.com/biffi_europa_islam.htm)

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Notte dei musei

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 Mag 2009

Martedì 5 maggio ore 12.00 Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini, Campidoglio. Si terrà per l’occasione una conferenza stampa per la partecipazione  del comune di Roma il 16 maggio prossimo all’iniziativa europea  con musei aperti fino a tarda notte ad ingresso gratuito e tanti eventi. Saranno presenti Consigliere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Mario Resca l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma Umberto Croppi il Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma Umberto Broccoli il Presidente di Zètema Progetto Cultura Francesco Marcolini il Presidente Confcommercio Roma e Lazio Cesare Pambianchi

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Expo: Antichi mestieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

abbamontiNew York Westchester Italian Cultural Center  One Generoso Pope Place until 3///2009. La collezione di riproduzioni degli antichi mestieri, realizzata, in legno, ferro, cemento, terracotta, etc. da Marco Abbamondi e Giada Morsillo, rappresenta vecchie attività artigiane. Il patrimonio culturale napoletano, oltre ad essere il segno dell’identità territoriale, e’ una ricchezza che costituisce un rilevante fattore di crescita e di valorizzazione delle proprie capacità creative. La rappresentazione degli Antichi mestieri napoletani rappresenta l’anello di congiunzione tra memoria e arte. Le opere dedicate ai lavori napoletani intendono promuovere e comunicare Napoli attraverso una proposta orientata alla riappropriazione dell’identità locale, per la sensibilizzazione dei giovani, e favorire la fruizione del patrimonio culturale. L’abilità del Maestro Artista Marco Abbamondi, (http://www.abbamondi.it) forgiata dopo anni di puntuale studio sulla materia e sulla rappresentazione storica della città, dona agli occhi emozioni uniche, mentre le figure dell’artista Giada Morsillo completano la magia delle creazioni.  La visione degli antichi mestieri – in un epoca in cui la tecnologia e’ padrona – conduce sul sentiero del valore , misurato con il metro della qualità, e della bellezza estetica. Senza una ricostruzione filologicamente corretta, il rischio e’ di rilegare l’antica manualità a mero fenomeno folkloristico e non di comprendere le sofisticate creazioni. L’esposizione e’ stata possibile grazie all’nprenditore Rosario Bianco e alla Rogiosi Editore. (image abbamondi)

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Il quadro della Madonna delle Grazie ritorna al culto

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

madonna-grazieE’ stata presentata nel Salone Filangeri del Palazzo Arcivescovile di Palermo una pregevole pittura del XVII secolo rubata molti anni orsono e ritrovata dal Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. La pittura (150 x 120 cm) che sarà esposta permanentemente nella Sala Azzurra del Museo Diocesano, raffigura la Madonna delle Grazie con i Santi Agostino e Nicolò da Tolentino e proviene dall’oratorio palermitano di Santa Maria di Tutte le Grazie alla Meschita detto anche oratorio del Sabato. Fu trafugata nel novembre del 1988 insieme a molti altri pezzi e da allora se ne persero le tracce. La tela è stata ritrovata nel 2006 a Firenze in seguito alle indagini del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. “Con questo ritrovamento – ha spiegato mons. Giuseppe Randazzo, direttore del Museo Diocesano – mettiamo nuovamente a disposizione della collettività un’opera frutto della devozione dei nostri padri”. Alla presentazione sono intervenuti Adele Mormino, sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, Giuseppe Marseglia, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del Museo diocesano e Giovanni Travagliato, vicedirettore dell’Archivio Diocesano di Palermo. Il dipinto, databile al primo quarto del XVII secolo, era la pala d’altare dell’oratorio e difatti riporta l’effigie della titolare accompagnata dai santi di principale devozione dell’adiacente chiesa di San Nicolò da Tolentino. L’analisi stilistica, unita al confronto con altre pitture coeve, ha consentito al vicedirettore Pierfrancesco Palazzotto di confermare la tradizionale attribuzione alla bottega di Gaspare Bazano, detto lo Zoppo di Gangi, ovvero alla sua cerchia che include il figlio Leonardo. L’oratorio attualmente è in restauro per cura della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo e, su sua prescrizione, i reperti ancora in loco all’apertura dei lavori sono stati ricoverati nei depositi del Museo Diocesano e dell’Archivio Diocesano. In particolare è stato esposto nella collezione permanente del Museo (sala VII) il suggestivo gruppo scultoreo in pietra con il Compianto di Cristo morto, di ignoto scultore fiammingo del XV secolo, per il quale si auspica l’ausilio di uno sponsor per provvedere al necessario restauro. (madonna grazie)

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Il quadro ritrovato

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

Palermo 22 aprile alle ore 11, nel Salone Filangeri del Palazzo Arcivescovile di Palermo (via M. Bonello, 2 – Palermo) sarà presentato una pregevole pittura del XVII secolo rubata molti anni orsono e ritrovata dal Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Interverranno mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, mons. Giuseppe Randazzo, direttore del Museo Diocesano, Adele Mormino, sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, Giuseppe Marsiglia, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del Museo diocesano e Giovanni Travagliato, vicedirettore dell’Archivio Diocesano di Palermo.

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XI edizione della Settimana della Cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2009

Cervia dal 18 al 26 aprile apertura straordinaria   per tutti i giorni dedicati alla cultura e visite guidate gratuite.  Indetta dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, dedicata  alla promozione del patrimonio culturale, MUSA, il museo del sale di Cervia prenderà parte all’evento con l’apertura straordinaria del museo per le giornate dedicate alla cultura. Infatti il museo resterà aperto dal 18 al 26 aprile tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00. L’ingresso è gratuito e, in armonia con lo spirito della iniziativa che vuole diffondere la cultura e avvicinare il pubblico con iniziative non a pagamento,  ha organizzato due visite guidate gratuite per  le giornate di sabato 18 e sabato 25 alle ore 16.00.  Chi vuole partecipare  dovrà prenotarsi  per ragioni organizzative al 338 9507741 Scopo fondamentale dell’iniziativa è quello di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini che per sette giorni potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia. Lo slogan scelto per quest’anno è “La cultura è di tutti: partecipa anche tu”, con lo scopo di mettere l’accento su due concetti fondamentali: il valore inestimabile del patrimonio culturale e la sua natura di risorsa preziosa e ineguagliabile a disposizione, ogni giorno, di ciascun cittadino e tradizionalmente offerta gratuitamente per la Settimana della Cultura. Alla realizzazione dell’evento partecipano tutti gli Istituti territoriali del Ministero, gli Enti locali, Istituzioni, Associazioni, Fondazioni statali e private e il Ministero degli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero per la promozione e la divulgazione della settimana a livello internazionale

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