Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘patrimonio’

Casa: Assessorato Patrimonio, dialogo aperto con Regione Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Roma In merito a recenti dichiarazioni diffuse in conferenza stampa dai sindacati Cgil, Uil, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Feder Casa, Action Diritti in Movimento e Link Roma, in cui si fa riferimento alla “mancata applicazione della delibera regionale sull’emergenza abitativa”, si chiarisce che l’Amministrazione Capitolina già nell’ottobre scorso ha inviato alla Regione Lazio una bozza di convenzione per sbloccare l’utilizzo dei fondi previsti. Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta dalla Regione. Si sottolinea inoltre che Regione Lazio e Comune hanno un dialogo aperto per risolvere le criticità legate all’applicazione della delibera.

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Con Sogno o son deste il restauro del patrimonio Estense è multimediale

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

castelloDa luglio a dicembre nelle città e nei borghi dell’antico dominio estense di Modena, Ferrara e Vignola sarà possibile ammirare i decori, i colori e i disegni che ornavano palazzi, rocche e castelli in diversi luoghi legati alla Casa d’Este grazie a una proiezione luminosa digitale realizzata fedelmente con tecniche di ricostruzione virtuale d’avanguardia. E’ il progetto di cultura figurativa, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Carife (Cassa di Risparmio di Ferrara), Fondazione di Vignola e BPER Banca, che mette in luce – letteralmente – le residenze e le architetture della casata d’Este, antica signoria italiana di Ferrara che ha dominato dal 1208 fino al 1859 i territori che si estendono tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia.
La Chiesa di Sant’Agostino a Modena, la Rocca di Vignola (Mo) e Casa Romei a Ferrara saranno le prime importanti residenze e architetture “messe in luce”, ma ne seguiranno molte altre. Per ciascun apparato decorativo che si andrà a proporre nell’ambito del progetto – ancora in espansione e dal potenziale illimitato – sono in corso da anni rilievi con l’ausilio della tecnologia laser scanner, per ottenere una griglia tridimensionale con margine di errore inferiore a un centimetro, generata da una nuvola accuratissima di punti, e utilizzabile come modello 3D degli edifici. A questa scansione tridimensionale sono state poi abbinate specifiche fotografie aeree di dettaglio, ottenute con la tecnica gigapixel, e architettoniche, realizzate con droni, essenziali per avere un prospetto esatto degli edifici e per studiare le tracce ancora esistenti delle decorazioni. Gli scatti realizzati, elaborati con specifici e sofisticatissimi software, hanno generato fotografie geometricamente corrette, in cui sono state eliminate le piccole imperfezioni dovute ad esempio alla posizione dei punti di ripresa o ai dislivelli delle aree rilevate o, ancora, dall’inclinazione della macchine fotografiche. Tutto questo in modo che le foto possano essere considerate una reale “mappa” da seguire.
Dopo tutte queste indispensabili premesse tecniche, al lavoro di rilievo è stato affiancato quello di un’equipe di esperti in tecniche di restauro, che ha individuato con estrema precisione le tracce delle decorazioni, i relativi disegni e colori, nelle tonalità perfettamente identiche a quelle originali. Infine sono state ricostruite digitalmente le parti mancanti andando a produrre i file definitivi per le proiezioni che, su ciascun edificio, avverranno trasposte su vetri ottici, detti “gobos”, tramite serigrafie.
Illusione o realtà? “Sogno o son deste” mira a ricomporre il linguaggio artistico dell’universo iconologico estense, che dialogava con facciate di rocche, palazzi, ville e chiese, per restituire la narrazione di quel mondo artistico – tra i più importanti nella storia della cultura italiana – e farlo risplendere grazie alla proiezione luminosa digitale, con un impatto visivo immediato capace di creare stupore e meraviglia nello spettatore.
Al progetto multimediale verrà affiancato quello di promozione con incontri ed eventi culturali su temi di rilevanza storico artistica. Il lavoro prevede di coinvolgere nel tempo molte residenze della casata, per restituire la spettacolarità della cultura figurativa estense.
Quest’ultima infatti era pensata per conciliare necessità concrete relative alla conservazione degli edifici a quelle di comunicare messaggi politici, dinastici e di esaltazione della storia e delle virtù degli Este. L’inesorabile scorrere del tempo ha cancellato quasi completamente questo patrimonio, tanto da farne dimenticare l’esistenza. L’ambizioso progetto “Sogno o son deste” mira quindi a far tornare a splendere, grazie alla proiezione luminosa digitale, quel patrimonio dell’Italia come paese dipinto che da secoli suscita l’ammirazione di chi lo visita, promuovendolo e migliorandone la tutela e la fruizione.
In particolare l’azione di valorizzazione si concretizzerà attraverso una campagna di rilievi architettonici realizzati utilizzando le tecnologie d’avanguardia già messe in campo, alla scopo di dare vita a una banca dati conoscitiva dello stato di conservazione, non solo degli edifici di cui si ricomporranno le decorazioni esterne, ma anche di opere architettoniche – sempre legate al territorio estense – che versano in condizioni di degrado o semi abbandono, come le numerose pievi, oratori o chiese, contenenti affreschi del XIV-XVI secolo, situate nell’Appennino modenese. http://www.sognoosondeste.it con foto copyright)

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L’arte del “pizzaiuolo napoletano” è patrimonio Unesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

pizza

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi esprime grande soddisfazione per la decisione dell’Unesco di iscrivere l’”Arte del pizzaiuolo napoletano” nella lista degli elementi dichiarati Patrimonio dell’Umanità.E’ la prima volta che l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosce quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità un mestiere legato alla preparazione e alla somministrazione di un cibo della tradizione culinaria italiana, confermando come la ristorazione sia una delle più alte espressioni culturali del nostro Paese. “La pizza è un prodotto identificativo dell’Italia, famoso in tutto il mondo – ha dichiarato Aldo Mario Cursano Vice Presidente Vicario di Fipe – che oggi finalmente viene riconosciuto patrimonio universale, con la consapevolezza che la cucina italiana in tutte le sue manifestazioni è unica ed imitabile, sia per le materie prime che per la professionalità. Oggi questa unicità, tante volte imitata, banalizzata in giro per il mondo, viene riconosciuta come un patrimonio da salvaguardare e che identifica la storia e la cultura di un popolo, quello italiano”.Oltre 25.000 pizzerie con servizio, 150.000 addetti e un volume d’affari di oltre 6 miliardi di euro. 11,80€ lo scontrino medio. La pizza è il prodotto per tutte le occasioni, si va dalla colazione del mattino, passando per il pranzo e spuntini fino ad arrivare alla cena dove è in cima alla classifica dei piatti scelti. 2,6 milioni hanno cenato fuori casa almeno tre volte alla settimana optando prevalentemente per le pizzerie, con una spesa di 21,20 euro.

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Minniti valorizzi i 50 mila addetti della sicurezza privata nella difesa del patrimonio pubblico e privato

Posted by fidest press agency su sabato, 28 ottobre 2017

marco minniti“Il ministro dell’Interno Marco Minniti valuti l’opportunità di predisporre una vera regolamentazione della sicurezza privata con l’obiettivo di utilizzare gli oltre 50 mila addetti degli istituti di vigilanza nella difesa del patrimonio pubblico e privato”. E’ quanto chiede in una nota il parlamentare di Fratelli di Italia, Edmondo Cirielli, responsabile del dipartimento Giustizia di Fdi, al termine di un incontro con il collega Filippo Asicerto e Longobardi Castrese, rappresentante di Union sicurity.
“Con questa azione – spiega il deputato di Fdi – centriamo un doppio risultato: da un lato, seguendo il modello già risultato vincente nella gestione degli aeroporti, l’impiego degli addetti privati ottimizza il lavoro delle forze dell’ordine, dall’altro si ha la definizione di un quadro normativo chiaro del comparto della sicurezza privata, che nel tempo ha acquisito professionalità e competenze specifiche, vedendosi così riconosciuto non solo il trattamento riservato ai lavori usuranti ma anche la qualifica di ps nell’espletamento dei compiti”. “Una risposta in tempi rapidi alla nostra sollecitazione rappresenta la strada migliore per concorrere alla sicurezza dell’Italia” – conclude Cirielli auspicando che “i nuovi assunti siano selezionati tra i volontari delle forze armate.

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“Giornate Europee del Patrimonio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

Casa MartelliTransfer 070314 0025Firenze sabato 23 e domenica 24 settembre i Musei del Bargello Via del Proconsolo 4 resteranno aperti fuori orario per offrire a turisti e fiorentini visite speciali, presentazioni e conferenze. Sabato alle ore 10, al Museo di Orsanmichele (che resterà aperto fino alle 12.30) ci sarà la presentazione del nuovo apparato didattico comunicativo e annuncio dei prossimi restauri. Alle ore 11, invece, appuntamento al Museo di Palazzo Davanzati con una conferenza-incontro dal titolo: Natura dipinta: piante e uccelli nelle pitture murali di Palazzo Davanzati a cura di Maria Adele Signorini (Università degli Studi di Firenze) e Alessandro Canci (Università degli Studi di Padova e Udine).
Alle ore 16, nel Museo di Casa Martelli si terrà la visita guidata: Verzure dipinte: il giardino d’inverno e la sala da bagno con figure in boschereccio di Casa Martelli.
Domenica 24 settembre al Museo di Palazzo Davanzati, alle ore 17, ci sarà la visita guidata: Natura dipinta a Palazzo Davanzati.
Sabato i Musei del Bargello consentiranno anche la visita prolungando, straordinariamente, la loro apertura pomeridiana. Il Museo Nazionale del Bargello e il Museo delle Cappelle Medicee, saranno aperti dalle ore 8,15 fino alle 19,50 e dalle ore 17, alla simbolica cifra di 1 euro. Il Museo di Palazzo Davanzati resterà aperto dalle 8,15 alle ore 17,50 (l’orario ordinario dal lunedì alla domenica va dalle ore 8,15 alle 13,50); il Museo di Casa Martelli sarà visitabile dalle ore 9 alle 17,50 (tutti gli altri sabati la chiusura è prevista per le 13,50). Sabato sarà aperto straordinariamente anche il Museo di Orsanmichele e seguirà il seguente orario: 10 – 12,20.
Domenica, il Museo Nazionale del Bargello sarà aperto straordinariamente dalle ore 9 alle 13,50, ultimo ingresso alle 13,20; saranno aperti dalle ore 15 alle 18,50 anche il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo di Casa Martelli. (foto: casa martelli, Palazzo Davanzati)

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Anno europeo del patrimonio culturale 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

European UnionNel quadro del programma Europa creativa per le industrie culturali e creative, la Commissione pubblica un invito a presentare proposte per finanziare progetti di cooperazione transnazionale connessi all’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebrerà nel 2018. Gli operatori culturali, come sale da concerto, teatri lirici e gruppi teatrali in tutta l’UE, sono invitati a partecipare alle attività dell’Anno europeo del patrimonio culturale volte a rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.Il Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics, ha dichiarato: “Oggi facciamo un altro passo verso la concretizzazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro ricco patrimonio culturale è una risorsa importante, che non ci lega soltanto al passato, ma ha un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro futuro. Cerchiamo progetti che pongano l’accento sulla dimensione europea di questo ricco patrimonio culturale in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il Presidente Juncker nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, il 2018 dev’essere una celebrazione della diversità culturale”.Si stima che per i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale saranno messi a disposizione 5 milioni di euro complessivi. La Commissione darà la preferenza ai progetti con un impatto a lungo termine focalizzati sulla sensibilizzazione e sulle attività di comunicazione. Le proposte devono essere presentate entro il 22 novembre 2017. I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno iniziare tra gennaio e settembre 2018.

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Aspettando le Giornate del Patrimonio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

MUSAmuseo multimedialeCervia domenica 17 settembre parte da MUSA un percorso storico-culturale dedicato alla città del sale sale fra memoria e realtà virtuale. Una visita guidata fra MUSA e il centro multimediale con aperitivo sulle saline. Il ritrovo è a MUSA, in via Nazario Sauro sul canale del porto alle ore 10.00 per una visita guidata al museo che ha sede nei suggestivi magazzini del sale. Qui sia andrà alla scoperta della storia del territorio, della salina e della civiltà del sale. Verranno passati in rassegna i rinvenimenti archeologici del territorio e i reperti sulla vecchia città. Al termine trasferimento al centro multimediale “Le saline di Cervia tra passato e futuro” per sfogliare virtualmente i libri della storia di Cervia. Qui i visitatori faranno una emozionante e coinvolgente visita multimediale della vecchia città, parteciperanno al trasloco di Cervia verso il mare e vivranno lo sviluppo del territorio attraverso una ricostruzione tecnologica che propone racconti audio-video a 360°.Al termine del percorso un po’ di relax con l’aperitivo sulla terrazza naturale che si affaccia al mondo magico della Salina di Cervia. Rientro a MUSA alle ore 12.30 circa. Si tratta di una proposta che mette in collegamento due importanti realtà museali locali con proposte diverse ma complementari allo scopo di aiutare il visitatore a comprendere meglio la storia della città e l’attuale realtà paesaggistica del nostro territorio. Costo complessivo del percorso aperitivo e trasporto incluso 9 euro a persona. (foto: musa, museo multimediale)

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Alla scoperta del patrimonio calabrese: musei e parchi archeologici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

Capo ColonnaGregorio AversaCapo Colonna (Crotone) 1/22 agosto 2017. Al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, si terrà il ciclo di incontri Alla scoperta del patrimonio calabrese: musei e parchi archeologici. L’iniziativa nasce dalla volontà di presentare e valorizzare alcuni tra i vari presidi archeologici della Calabria che conservano resti di grande valore forse non ancora abbastanza conosciuti. Parteciperanno a questa importante proposta mirata alla conoscenza e alla promozione dei tanti tesori che contraddistinguono la nostra Regione alcuni esperti del settore. Questi gli incontri previsti:
1 agosto 2017 – Ore: 18.30 Incontro con Adele Bonofiglio, direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, del Museo Archeologico Nazionale di Amendolara e del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia.
Angela Acordon8 agosto 2017- Ore 18.30 Incontro con Maria Cerzoso, direttore del museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
18 agosto 2017- Ore 18.30 Incontro con Fabrizio Mollo, curatore scientifico e allestimento del museo di Blanda di Tortora e curatore allestimento del museo dei Brettii e del Mare di Cetraro.
22 agosto 2017 – Ore 18.30Incontro con Rossella Agostino, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, del Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, del Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina e del Museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro.
In coincidenza con gli incontri il museo di Capo Colonna rimarrà aperto al pubblico fino alle ore 23.00. L’iniziativa è realizzata dal Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna in collaborazione con il comune di Crotone. Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon. (foto: capo colonna, Gregorio Aversa, Angela Acordon)

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Caravaggio nel patrimonio del F.E.C. Il Doppio e la Copia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

caravaggio, testa di MedusaRoma mercoledì 21 giugno 2017, ore 11.00 Palazzo Barberini via delle Quattro Fontane, 13 Intervengono: Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica Angelo Carbone, Direttore Centrale Fondo Edifici di Culto Giulia Silvia Ghia, curatrice della mostraLe Gallerie Nazionali di Arte Antica e il F.E.C. (Fondo Edifici di Culto) presentano nella sede di Palazzo Barberini la mostra Caravaggio nel patrimonio del F.E.C. Il Doppio e la Copia, a cura di Giulia Silvia Ghia.Il Fondo Edifici di Culto, che ha sede presso il Ministero dell’Interno, amministra un ingente patrimonio storico-artistico costituito da oltre 800 chiese, con le innumerevoli opere d’arte in esse custodite. Il Fondo provvede alla conservazione, tutela e valorizzazione di tale patrimonio.La mostra a Palazzo Barberini che celebra i 30 anni del F.E.C., presenta quattro dipinti, o meglio due coppie di dipinti messi a confronto, due di certa mano caravaggesca e gli altri copie antiche che ritraggono rispettivamente San Francesco in meditazione e La Flagellazione di Cristo.

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Patrimonio: Campidoglio, riacquisito stabile “Rialto-Sant’Ambrogio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

campidoglioRoma. L’immobile che ospitava le associazioni dell’ex Rialto, in via di Sant’Ambrogio, è stato riacquisito al Patrimonio di Roma Capitale. L’altro ieri mattina il Campidoglio è rientrato in possesso dello stabile, al cui interno non erano presenti occupanti, mediante un’operazione coordinata dal Dipartimento Patrimonio. Presenti anche agenti della Polizia locale, della Polizia di Stato e funzionari della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, alla quale l’edificio verrà assegnato per lo svolgimento delle proprie attività. Al momento si sta anche procedendo al dissequestro delle porzioni di immobile precedentemente sottoposte a misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria: questa ulteriore operazione consentirà di liberare il bene da ogni vincolo e di renderlo utilizzabile per le finalità istituzionali alle quali è destinato.“La riacquisizione dell’ex Rialto era un atto dovuto – dichiara l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – trattandosi di un immobile di cui l’amministrazione era già rientrata in possesso e che successivamente era stato di nuovo occupato. Nelle ultime settimane abbiamo avviato un’interlocuzione con le realtà presenti al suo interno, per coinvolgerle in un percorso mirato a non disperdere il valore delle attività da loro svolte. Tale percorso ha condotto, oggi stesso, alla pubblicazione di un avviso pubblico per destinare un altro immobile confiscato alle mafie ad enti che promuovano progetti sui temi della valorizzazione dei beni comuni e dell’acqua pubblica: auspichiamo che le associazioni dell’ex Rialto vi partecipino per confermare la volontà di continuare a svolgere un ruolo importante per la città”.“Prosegue dunque l’azione della nostra amministrazione per riportare la legalità nella gestione del patrimonio pubblico comunale, cercando di tutelare chi svolge attività sociali e culturali fondamentali per la collettività – aggiunge Mazzillo – dopo anni di inerzia di cui è stata complice una politica irresponsabile. Poi con il nuovo Regolamento sulle concessioni, che presto verrà discusso in Assemblea capitolina, si aprirà finalmente una fase di vera valorizzazione dei beni comuni nel rispetto delle regole”.

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La creatività imprenditoriale, un patrimonio da tutelare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 maggio 2017

piazza-castello-milano

Milano 9 maggio 2017 ore 9,30 nella Sala Colucci di Palazzo Castiglioni in Corso Venezia 47. Il Convegno si avvale della collaborazione di specialisti in diritto industriale e della proprietà intellettuale ed esperti di economia e fiscalisti del settore IP.
“Come all’estero anche da noi, aziende e professionisti – dichiara Umberto Bellini Presidente Asseprim – devono saper cogliere i vantaggi economici legati a questi asset Intangibili. Le imprese italiane, e le PMI in particolare, scontano una storica apatia nell’investire nella tutela del “capitale intellettuale” perché non lo considerano come elemento di forza per la differenziazione competitiva della loro impresa. La conoscenza delle tutele di questo settore è invece di cruciale importanza soprattutto nell’ottica dell’internazionalizzazione e dematerializzazione dell’economia.” Invece è possibile accedere a forme di tutela della proprietà intellettuale con budget limitati, costruire un business plan intorno a un’idea creativa, ottenere finanziamenti, vantaggi fiscali e valorizzare gli asset tramite processi di M&A. La proposta di Asseprim si propone come strumento per fornire competenze ‘base’ e trasferire conoscenze utili al perfezionamento delle competenze professionali.

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Svendita del patrimonio agroalimentare italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

050211_5303_3612_Continua la svendita del patrimonio agroalimentare italiano alle multinazionali, questa volta a vantaggio dei costruttori del gasdotto Tap che intendono portare il metano dell’Azerbaijan in Italia (Salento). Un’operazione di questo genere – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso –, avallata poche ore fa dal Consiglio di Stato, non solo provocherà lo sradicamento di circa 200 ulivi del comune di Melendugno, ma rischia anche di compromettere seriamente il futuro dell’intera aria pugliese. Un aspetto che non viene sottolineato sufficientemente dai media è infatti quello legato della pericolosità dell’opera: la pineta sulla quale si intende realizzare l’impianto è stata più volte oggetto di incendi, ed è allo stesso tempo situata in una zona particolarmente ventosa. Per tutte queste ragioni non dovrebbe essere difficile dedurre i rischi che verrebbero corsi dai cittadini pugliesi per soddisfare gli interessi privati di una multinazionale.
Ancora una volta – conclude Tiso – il governo ha scelto di mettersi al fianco delle grandi imprese e di calpestare i diritti dei cittadini e degli agricoltori. La battaglia per il gasdotto, però, sarà molto lunga e la Confeuro, in linea con la sua storia, farà tutto quello che è in suo potere per sostenere le ragioni di chi non intende svendere la propria casa e la propria dignità.

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Ex ospedale Forlanini: Guerrini (M5S), al fianco dei cittadini per recupero complesso e sua candidatura a Patrimonio Mondiale UNESCO

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 marzo 2017

ospedale-Forlanini-Roma“Per la prima volta vogliamo che l’amministrazione di Roma Capitale entri come parte attiva nella risoluzione dell’annosa questione che riguarda la tutela di uno dei più pregevoli ed ammirevoli compendi immobiliari del territorio romano: l’Ospedale Carlo Forlanini. Con una mozione che verrà discussa domani in Assemblea Capitolina, il Campidoglio affianca i cittadini nel ricorso al TAR, da questi presentato lo scorso 20 febbraio, che chiede l’annullamento della Delibera della Regione Lazio n.766/2016 con cui si autorizza la dismissione dell’ex-Ospedale Forlanini al prezzo di 70 mila euro”. Così in una nota la consigliera comunale del M5s Gemma Guerrini, prima firmataria della mozione.“L’impianto architettonico, paesaggistico e botanico dell’ex-ospedale Forlanini – spiega – è paragonabile in Europa soltanto al Großsiedlung Britz (“Hufeisensiedlung”) di Berlino, già dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO e la stima reale del suo valore catastale è pari ad almeno 278 milioni di euro. Non si può pensare di svenderlo o di alterare le sue caratteristiche strutturali ed identitarie uniche al mondo. Supporteremo i cittadini affinché vengano ripristinate tutte le peculiarità che ne costituiscono l’eccellenza, attraverso un restauro conservativo per il recupero e la restituzione delle caratteristiche architettoniche, tecnologiche e strutturali. Richiederemo alla Regione Lazio di dare attuazione all’obbligo di tutela del plesso immobiliare, ne proporremo la candidatura nella lista del patrimonio Mondiale Unesco e sosterremo l’opportunità della riconversione del complesso a finalità socio-sanitarie”.

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Foreste: Un patrimonio da valorizzare

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2016

foresta

Great Bear Rainforest in Canada. Creek in the woods. Great Bear Regenwald in Kanada. Ein Bach flisst durch einen Wald.

Risorsa per lo sviluppo socio-economico da un lato, patrimonio ambientale e paesaggistico dall’altra. Il patrimonio forestale nazionale rappresenta un bene privato di elevato interesse pubblico esprimendo valori storici, culturali, ricreativi e turistici che non possono prescindere da una tutela e gestione attiva del territorio. I boschi e la loro gestione rappresentano uno strumento importante per la riduzione i rischi di dissesto, la lotta ai cambiamenti climatici, la salvaguardia della biodiversità, la depurazione e regimazione delle acque. Costituiscono inoltre, la base produttiva non solo per le filiere industriali ma anche per lo sviluppo di nuove bioeconomie locali, legate sia alla valorizzazione dei servizi offerti dalla gestione sia allo sviluppo di innovazioni di prodotto e processo. Servono politiche chiare e strumenti normativi innovativi in grado di far convivere le necessità economiche del territorio e del settore e le esigenze sociali di conservazione e tutela del più importante e ricco patrimonio bioculturale d’Europa. Di questo si è discusso oggi in occasione del convegno nazionale organizzato dal Mipaaf con il Centro Politiche e Bioeconomia del CREA, nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020.Con una superficie di quasi 11 milioni di ettari (36% del territorio nazionale) l’Italia presenta la più alta diversità biologica e colturale d’Europa. Il settore forestale italiano coinvolge lungo l’intera filiera del legno (produzione, trasformazione industriale, fino alla commercializzazione) circa 80.000 imprese, per oltre 500.000 unità lavorative. L’Italia importa più dei due terzi del proprio fabbisogno di materia prima legnosa, rimanendo tra gli ultimi paesi d’Europa per il tasso di utilizzazione annuo del proprio patrimonio (circa il 30% rispetto ad una media europea del 60%). Siamo infatti i maggiori importatori al mondo di legname per l’industria e di legna da ardere, alimentando così, in molti casi, anche il taglio illegale. Nonostante la dipendenza dall’estero di materie prime legnose, la filiera nazionale del legno-arredo garantisce un saldo commerciale positivo. Con il 15% delle imprese è il secondo settore dell’industria manifatturiera italiana e il volume d’affari complessivo è di oltre 30 miliardi di euro. Inoltre, l’industria italiana della cellulosa e carta è composta da circa 200 imprese e 23.400 addetti diretti e altrettanti nell’indotto, con un fatturato globale di oltre 7,6 miliardi di euro. Oggi alle foreste si chiede di essere non esclusivamente risorsa economica, ma molto di più, soprattutto alla luce del crescente numero di fruitori e dei conseguenti servizi eterogenei che le vengono attribuiti, conciliabili fra loro grazie all’intervento attivo dell’uomo. In quest’ottica, gli impegni internazionali e l’evoluzione delle politiche comunitarie in materia ribadiscono come la tutela e la valorizzazione della risorsa forestale siano collegate a una loro corretta e attiva gestione. Attuare una gestione sostenibile delle foreste garantisce la sicurezza e il presidio del territorio, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità e il rilancio dei processi di sviluppo socioeconomico locale e del sistema paese. «Un’azione di mediazione tra gli interessi produttivi, le esigenze sociali e le imprescindibili necessità ambientali – ha spiegato Salvatore Parlato, Commissario Straordinario del CREA – è oggi il tema cardine nelle politiche di gestione e tutela del patrimonio forestale mondiale, nonché di quelle italiane. Questa mediazione non può prescindere dalle scelte di gestione economica delle risorse forestali che devono contemporaneamente riuscire a garantire l’approvvigionamento di materie prime e prodotti forestali per le filiere industriali, lo sviluppo socio-economico delle popolazioni locali, la conservazione degli ecosistemi e il loro stato di salute e non ultima la loro fruibilità turistica». «Il tema della gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale è sempre più strategico e costituisce una priorità in relazione alla tutela del territorio, alla biodiversità e all’aspetto occupazionale» – ha concluso il Vice Ministro Andrea Olivero- «Le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico insieme alla capacità di produrre valore aggiunto nel rispetto dell’ambiente costituiscono un’occasione di rilancio dei processi di sviluppo socioeconomico delle aree interne, rurali e montane del nostro Paese. Anche nel contesto internazionale siamo impegnati affinché la selvicoltura assuma centralità, in virtù della stretta correlazione con il fenomeno dei cambiamenti climatici; ciò è stato sancito anche nel recente accordo raggiunto a Parigi nell’ambito di COP21».

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Il patrimonio storico-archeologico della Locride a confronto con la riforma MiBACT

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2016

Rossella Agostinorossella agostino1Pisa Martedì 14 giugno 2016, alle ore 15.00, Scuola Normale Superiore, Sala Riunioni Laboratorio SAET, Palazzo della Canonica, l’archeologa Rossella Agostino, direttore del Museo e del Parco archeologico di Locri e di Kaulon, terrà un seminario sul tema Il patrimonio storico-archeologico della Locride a confronto con la riforma MiBACT. L’iniziativa è incentrata sull’ingente patrimonio della Locride, sulle emergenze monumentali e i musei che documentano la sua storia, dall’età protostoria a quella tardo-antica. Non mancheranno nella disamina della Agostino riflessioni sulle novità legate alla riforma del MiBACT, anche sotto l’aspetto gestionale.
L’incontro è promosso dalla Scuola Normale Superiore di Pisa nell’ambito di una proficua attività di collaborazione scientifica programmata con il Museo Archeologico Nazionale di Locri, ricadente nel Polo Museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Angela Tecce, che esprime soddisfazione per questa iniziativa di notevole spessore e di alto profilo culturale. (foto: Rossella Agostino)

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Candidatura di Ivrea a Patrimonio Unesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2016

protocollo ivreaÈ stato firmato questa mattina, nella biblioteca del Ministero della cultura a Roma, il protocollo d’intesa per l’inserimento di Ivrea, città industriale del XX secolo, nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.Il protocollo d’intesa fra il Segretariato generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino, il Comune d Ivrea; il Comune di Banchette, la Fondazione Adriano Olivetti e la Fondazione Guelpa regola la redazione e l’attuazione del piano di gestione del sito Unesco di Ivrea, ovvero lo strumento “per la conservazione dell’eccezionale valore mondiale del sito”.“Ringrazio il sindaco della Città metropolitana di TorinoPiero Fassino per aver delegato me a questa firma” ha detto Alberto Avetta, vicesindaco della Città metropolitana, ricordando le sue origini canavesane :”la candidatura coinvolge un sistema territoriale ampio ed articolato, fatto di risorse umane e sociali, imprenditoriali, culturali e politiche che mi appartiene e che mi onoro di rappresentare”
“L’inserimento di Ivrea nel Patrimonio mondiale Unesco è molto di più che un riconoscimento del valore di un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti ed urbanisti italiani del Novecento” ha aggiunto Avetta “è la presa d’atto – forse persino tardiva – dell’originalità e del valore storico dell’idea di una città dell’innovazione tecnologica e sociale”.www.torinometropoli.it (foto: protocollo ivrea)

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Il patrimonio delle basiliche e chiese romane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2015

basilica san giovanni romaRoma. Il 2 e il 3 dicembre 2015, alle 17,30, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terranno due conferenze con ingresso libero del musicologo Luca Della Libera.
Gli incontri, nell’ambito del Corso di alta formazione per Guide Turistiche, saranno sul tema “Il patrimonio delle basiliche e chiese romane”.
Le basiliche e chiese romane sono state da molti secoli centri di produzione musicale al servizio della liturgia. Con modalità e tempi diversi si sono dotate di formazioni musicali stabili (Cappelle musicali), composte da maestri di cappella, cantori e organisti che avevano il compito di sonorizzare la liturgia quotidiana, festiva, e per occasioni solenni.
Tali istituzioni costituiscono quindi uno straordinario patrimonio culturale nel senso più ampio, sia come luoghi nei quali si faceva musica, sia per l’enorme ricchezza del repertorio che è stato realizzato in questo contesto.
Nel corso degli incontri all’Università Europea di Roma sarà proposto un panorama sulla tipologia delle cappelle musicali romane e sull’enorme patrimonio musicale e documentario tuttora conservato nei loro archivi.

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Valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2015

torinoTorino Giovedì 8 ottobre 2015, dalle 14.30 alle 17, presso l’Auditorium della Città metropolitana di Torino (corso Inghilterra 7) ne parleranno amministratori pubblici, professionisti del settore, costruttori in un seminario che prende in esame i problemi legati alla razionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare.Il seminario nasce come primo approfondimento, nella logica di sostegno e sviluppo della aree omogenee della Città metropolitana e dei Comuni che ne fanno parte, di una mozione approvata a maggio dal Consiglio metropolitano e promossa dal consigliere Andrea Tronzano.
Al seminario prenderanno parte il sindaco Piero Fassino, il presidente della Fondazione Patrimonio comune dell’Anci Alessandro Cattaneo, i consiglieri metropolitani Roberto Montà e Andrea Tronzano. Il dibattito, moderato dal consigliere Vincenzo Barrea, prevede interventi di:
Michele Lorusso, direttore Fondazione Patrimonio Comune Anci.
Elisabetta Spitz, amministratore delegato di Invimit del Ministero dell’economia e delle finanze.
Emanuela Recchi, vicepresidente Assoimmobiliare.
Alessandro Cherio, vicepresidente Anci e presidente Collegio Costruttori Edili

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Tutelare il patrimonio agro-alimentare Made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

alimentare“L’Italia si deve battere per la tutela del nostro patrimonio agroalimentare in Europa”: non usa mezzi termini il presidente dei giovani imprenditori di Confapi Angelo Bruscino che interverrà questo pomeriggio a Milano ad Expo 2015 al forum “Il Ruolo dell’Europa nella tutela del patrimonio agroalimentare” a cui parteciperanno tra gli altri il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. L’evento si terrà alle 18 nella sala Workshop Cascina di Triulza ed è organizzato dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati.“L’Italia- dichiara Bruscino- è uno dei pochi paesi che riesce ad esprimere nel mondo un ecosistema di eccellenze che vanno dall’artigianato, all’industria, dai beni culturali a quelli paesaggistici, dalla manifattura, al design. Naturalmente nella produzione di beni e prodotti agroalimentari, che da soli costituiscono ogni anno per il nostro paese tra mercato interno ed export circa 250 miliardi di euro, ossia il 15% del nostro Pil, impegnando circa 1,6 milioni di aziende agricole, che tra i vari primati conseguiti a livello globale, continuano a mantenere quelli della sicurezza con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità con la decisione di non coltivare OGM, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico e quindi della sostenibilità delle nostre produzioni al punto tale da potersi giustamente titolare come quella più “Green” d’Europa.
Il nostro paese vanta 272 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) oltre 20.000 agriturismi, ed il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari, le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino, regole che nei paesi dell’Unione nostri competitor spesso non vengono applicate, anzi la tendenza a snaturare l’identità degli alimenti, anche a scapito delle nostre eccellenze continua a crescere, complice l’assenza di una vera politica e di controlli capaci di tutelare chi invece non solo crede nelle regole, ma con la loro applicazione crea benessere diffuso e protegge le nostre tradizioni ed i nostri luoghi.
L’Italia, soprattutto nel settore della produzione Bio è campione europeo, come lo è anche nella produzione di valore aggiunto e siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 milioni di addetti, con una potenziale crescita prevista nei prossimi anni anche grazie ai nuovi modelli di economia circolare di un altro milione di unità.””Il tema vero- continua Bruscino- attorno al quale si declina il tutto, cioè cura del territorio, equilibrio, tradizione, innovazione, buon lavoro soprattutto giovane in questi ultimi anni, rende il nostro Made in Italy sinonimo di qualità e potrei aggiungere esclusività. Eppure nonostante questo indiscutibile successo celebrato anche ad Expo 2015 non siamo mai riusciti ad imporci in Europa come i titolari di una cultura millenaria, anzi abbiamo e ancora oggi subiamo la dittatura di altri paesi nostri concorrenti che per incomprensione, per la natura dei loro territori, per la volontà esplicitata o nascosta di batterci su un mercato nel quale siamo leader mondiali cerca di vincere anche in maniera sleale.””Per questo- conclude Bruscino- il ruolo dell’Europa diventa centrale, nel combattere l’agropirateria unitamente ad azioni di contrasto all’italian sounding che sono tra i primissimi obbiettivi da raggiungere, ma per farlo abbiamo necessità di esprimere a Bruxelles il meglio del nostro paese, solo se sapremo essere determinanti nelle scelte comunitarie, costanti nell’impegno e convinti che sulla produzione agroalimentare si gioca il futuro non solo dell’Italia, ma probabilmente quello del nostro pianeta, riusciremo a determinare il passo di un settore che ha la capacità di trasformare tutto, i nostri territori, le nostre abitudini, la nostra salute ed infine le nostre vite.”

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Recupero e la valorizzazione di un ingente patrimonio storico degli archivi italiani sulla figura di Napoleone

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 ottobre 2014

napoleone(NewsMedia, Silvana Stazzone) – Roma, Il MIBACT, Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo, ha sottoscritto oggi l’accordo con gli Emirati Arabi Uniti, EAU, per il recupero e la valorizzazione di un ingente patrimonio storico degli archivi italiani sulla figura di Napoleone.
Il Segretario Generale del MIBACT, Dr Paola Recchia, e il Direttore Generale degli Archivi Nazionali degli Emirati Arabi Uniti, EAU, Dr Abdulla El Reyes, hanno sottoscritto un protocollo tecnico per il recupero, la digitalizzazione e la valorizzazione di circa mille volumi di grande importanza storica relativi alle vicende napoleoniche. La firma è avvenuta in presenza dell’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, Saqr Al Raisi, come atto in continuità dell’accordo di cooperazione culturale siglato il 22 novembre 2012 tra i due Paesi.L’imponente archivio storico che richiama le gesta di Napoleone comprende un totale di circa 373.000 pagine, in deposito permanente presso la biblioteca del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, nella Villa de I Mulini a Portoferraio, nell’isola d’Elba, che fu residenza del primo esilio dell’imperatore. Il progetto di recupero e valorizzazione prevede anche l’implementazione di un sistema di archiviazione documentale per la creazione di una biblioteca digitale e l’installazione di tre postazioni multimediali, provviste di schermo a contatto, dalle quali i visitatori potranno consultare i testi in formato digitale all’interno del Museo. Inoltre, nell’ambito del recupero, i volumi digitalizzati saranno riprodotti per essere utilizzati negli Archivi Nazionali degli Emirati Arabi Uniti. (Silvana Stazzone)

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